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Vaccini, Cittadinanzattiva: “Anti-Rsv a livello nazionale contro frammentazioni regionali”

(Adnkronos) – “Per Cittadinanzattiva è fondamentale definire una programmazione nazionale sulle priorità di salute pubblica, garantendo interventi uniformi su tutto il territorio. In questo contesto, la lotta al virus respiratorio sinciziale (Rsv) rappresenta una priorità, soprattutto per le conseguenze che l’infezione può avere sulla popolazione anziana e più fragile”. Lo ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, intervenendo a Milano all’incontro con la stampa promosso da Gsk in occasione della Settimana internazionale di sensibilizzazione sul virus respiratorio sinciziale (Rsv), in programma dal 2 all’8 novembre. 

“Proteggere queste persone – ha ribadito Mandorino – significa tutelare non solo la loro salute, ma anche il benessere delle famiglie che spesso se ne prendono cura e alleggerire il carico sui servizi sanitari, particolarmente sotto pressione durante il periodo invernale. Una strategia di prevenzione efficace consentirebbe infatti di ridurre il rischio di aggravamento delle condizioni cliniche dei soggetti più vulnerabili e di contrastare in modo più incisivo la diffusione del virus”. La previsione della vaccinazione a livello nazionale “permetterebbe inoltre di superare le differenze e le disuguaglianze nell’accesso alla prevenzione che ancora caratterizzano il Servizio sanitario tra le diverse Regioni. Un approccio unitario contribuirebbe così a garantire a tutti i cittadini le stesse opportunità di accesso all’innovazione e alle nuove possibilità di protezione”, ha concluso.  

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cronaca

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EICMA 2026 da record con 10 padiglioni

MILANO (ITALPRESS) – Si è ufficialmente aperta oggi, alla presenza del vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, l’83^ Edizione di EICMA – Esposizione internazionale delle due ruote, in programma fino a domenica 8 novembre a Fiera Milano Rho.
Con 765 espositori, 2.142 brand provenienti da 52 Paesi e 300mila metri quadrati complessivi tra superficie espositiva e aree esterne, EICMA raggiunge un nuovo traguardo nella sua storia, iniziata nel 1914. Per la prima volta da quando si svolge nel quartiere fieristico di Rho, la manifestazione occupa dieci padiglioni, uno in più rispetto al 2025, raggiungendo la sua massima estensione nella sede espositiva milanese.
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato, insieme al ministro Salvini, Paolo Magri, amministratore delegato di EICMA S.p.A.; Pietro Meda, presidente di EICMA S.p.A.; Mariano Roman, presidente di Confindustria ANCMA; Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano; Matteo Zoppas, presidente di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane; Giuseppe Sala, sindaco di Milano; e Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia.
Al centro dell’avvio ci sono le due giornate B2B di oggi e domani, mercoledì 4 novembre, dedicate alla stampa e agli operatori del settore. Migliaia di giornalisti e decine di migliaia di professionisti provenienti da tutto il mondo sono attesi nei padiglioni per un appuntamento che concentra presentazioni, anteprime internazionali, incontri commerciali, convegni e occasioni di confronto. Costruttori, fornitori, importatori e distributori si ritrovano a Milano per conoscere le novità, sviluppare accordi e ampliare le proprie reti, mentre i media portano prodotti e tendenze all’attenzione del pubblico globale.
«Dal 2021 a oggi abbiamo raddoppiato i padiglioni, da cinque a dieci. Questa crescita racconta la scelta delle imprese di continuare a investire in EICMA e nel valore dell’incontro diretto – dichiara Paolo Magri, amministratore delegato di EICMA -. Le due giornate B2B sono il cuore di questa funzione: qui il lavoro delle aziende incontra una platea mondiale e si traduce in contatti commerciali, opportunità di comunicazione e accesso a nuovi mercati».
A confermare la capacità di attrazione dell’Esposizione sono la quota estera del 74% dei brand e la presenza, tra gli espositori diretti, di un 30% di aziende al debutto o di ritorno. Dati che affiancano alla crescita dimensionale il rinnovamento dell’offerta e una partecipazione rappresentativa dell’industria delle due ruote e della filiera collegata.
«Attorno a EICMA si organizza un intero settore: le imprese preparano le novità, gli operatori attraversano il mondo per incontrarsi e gli appassionati programmano la loro visita – afferma Pietro Meda, presidente di EICMA -. E’ un effetto che genera opportunità e lavoro anche fuori dai padiglioni, coinvolgendo Milano e la Lombardia. La nostra responsabilità è trasformare questa attenzione in valore per tutta la filiera, dai grandi costruttori alle startup».
Da giovedì 5 a domenica 8 novembre EICMA aprirà le porte al grande pubblico, che potrà scoprire le novità delle Case, le tecnologie e gli accessori, insieme a un programma di gare, spettacoli, prove e contenuti speciali. Dall’arena esterna MotoLive alle esperienze dedicate alla mobilità urbana, fino alla storia delle competizioni con la mostra dedicata alla MotoGP, l’offerta accompagnerà la visita mantenendo al centro il prodotto e l’incontro tra imprese e appassionati.
“Always the first time. Ogni anno, una scoperta” è il messaggio che accompagna questa edizione e racconta la capacità di EICMA di segnare un prima e un dopo per l’industria motociclistica e l’intera filiera: le attese diventano novità concrete, le tecnologie si mostrano al pubblico e prendono forma le tendenze della prossima stagione. Un appuntamento che scandisce il calendario del settore e rinnova, ogni anno, l’emozione della scoperta.
-foto ufficio stampa EICMA-
(ITALPRESS).

Antonelli comparsa nel film di Accorsi, l’attore: “Ti ho visto nascere”

(Adnkronos) –
Stefano Accorsi esalta Andera Kimi Antonelli. Dopo il terzo posto del Gran Premio del Messico che è valso il primo storico titolo mondiale al giovane pilota della Mercedes, l’attore ha pubblicato un post sui propri profili social dedicato proprio ad Antonelli: “Si può dire che ti ho visto nascere Kimi, vacca boia!”, ha scritto Accorsi su Instagram, “forza campione! Continua a divertirti come fai. E un grande abbraccio ai tuoi!”. 

A corredo del messaggio, Accorsi ha pubblicato alcune foto che ritraggono Antonelli nel film ‘Veloce come il vento’, in cui Accorsi era protagonisti e Kimi una delle comparse. Girato a Imola nel 2016 con la regia di Matteo Rovere, Accorsi interpretava Loris, un ex pilota ormai in disgrazia. 

Antonelli, che all’epoca aveva 9 anni, appare quando Accorsi va a prendere il fratello minore a scuola e incontra i compagni del bambino, tra cui proprio il pilota della Mercedes. 

 

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sport

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“Responsible Care”, chimica settore sicuro e cruciale per la transizione ecologica

RIMINI (ITALPRESS) – La chimica è un settore sicuro e attento alla salute dei lavoratori, leader nell’economia circolare, in linea con gli obiettivi UE sull’efficienza energetica e sulla riduzione di emissioni di gas serra. E’ quanto emerge dal 32° Rapporto annuale Responsible Care, presentato oggi a Rimini.
Il documento risponde alle dinamiche globali del Programma Responsible Care, nato in Canada nel 1985 come iniziativa volontaria per lo sviluppo sostenibile del comparto chimico e attivo in Italia dal 1992 con l’obiettivo di offrire una fotografia della capacità del settore nel perseguire in maniera equilibrata lo sviluppo sociale, ambientale ed economico.
I dati mettono in luce l’impegno dell’industria chimica nel generare competenze, progettualità e risultati misurabili nell’ambito della sostenibilità, affrontando tre specifici ambiti. Prosperità: creazione di valore condiviso (valore economico generato, investimenti in ricerca e sviluppo e spese per sicurezza, salute e ambiente); Pianeta: soluzioni per la transizione ecologica (cambiamento climatico, efficienza energetica, abbattimento emissioni in aria, acqua e suolo, gestione circolare dei rifiuti); Persone: generazione di benessere per i lavoratori e i consumatori (welfare e occupazione, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro).
Nel 2025 l’industria chimica ha generato un valore della produzione pari a 60 miliardi di euro. Di questi, il 90,8% (54,4 miliardi di euro) viene distribuito agli stakeholder sotto forma di acquisti di beni e servizi, spese per il personale e imposte versate alla pubblica amministrazione.
Contribuisce al bilancio pubblico e all’offerta di servizi ai cittadini, versando tributi per 1,1 miliardi di euro, ai quali si aggiungono quasi 2,3 miliardi di euro in imposte e oneri sociali, connessi alle spese per il personale.
Gli investimenti e i costi operativi destinati alla sostenibilità sociale ed ambientale delle imprese aderenti a Responsible Care rappresentano annualmente in media il 2,3% del valore economico generato, per un ammontare complessivo di 807 milioni di euro, di cui quasi 300 milioni in investimenti.
Il settore chimico vanta da anni una posizione di leadership nell’ambito della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: l’incidenza degli infortuni è inferiore del 36% rispetto alla media manifatturiera. Il numero degli infortuni, a parità di ore lavorate, è diminuito del 44% dal 2010 e dell’80% rispetto al 1990.
“Dal Rapporto emerge chiaramente come sicurezza, salute e un elevato livello di benessere sui luoghi di lavoro siano elementi distintivi del settore chimico – afferma Francesco Buzzella, Presidente di Federchimica -. Un risultato che si deve anche all’impegno delle Parti sociali settoriali: Responsible Care prevede, infatti, un particolare coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti sui temi di sicurezza, salute e ambiente, attraverso il modello partecipativo del CCNL”.
Sul fronte ambientale, si conferma il trend di diminuzione delle emissioni: dal 1990 l’industria chimica ha ridotto le proprie emissioni di gas serra del 73% ed è impegnata a sviluppare modelli economici circolari.
Questo valore pone l’industria chimica già in linea con l’ambizioso obiettivo europeo al 2030 (-55%). Nel 2024, le emissioni dirette in Italia erano 8,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, il 2,5% del totale nazionale (erano il 6% nel 1990).
Considerando le emissioni dirette e indirette, l’industria chimica ha ridotto i propri impatti sui cambiamenti climatici del 74%.
In termini di economia circolare, il riciclo è la prima modalità di destinazione dei rifiuti (49%), in significativo aumento rispetto al 2015 (23%).
Un settore virtuoso, che ha perseguito con costanza risultati migliori di quelli stabiliti dalle normative e che tuttavia oggi risente degli effetti della crisi geopolitica internazionale, di fronte alla quale l’attuale impianto di politica industriale europea mostra evidenti limiti nel tutelare in modo efficace il tessuto industriale.
“In questo contesto – chiarisce Buzzella – in Europa l’industria chimica deve fare i conti con iper-regolamentazione, obiettivi irrealistici e regole difficili da interpretare, oltre che poco omogenee, talvolta inapplicabili o con costi elevatissimi. Condizioni che non permettono di competere ad armi pari nello scenario globale”.
Per salvaguardare i traguardi raggiunti e difendere la competitività delle imprese, appare ormai indispensabile definire un quadro politico e legislativo idoneo a sostenere lo sviluppo del comparto anzichè penalizzarlo.
Sebbene la sostenibilità – nelle sue tre dimensioni sociale, ambientale ed economica – debba rimanere la guida imprescindibile delle strategie industriali, la transizione ecologica non può prescindere dal contributo fondamentale della chimica.
La chimica non solo è presente nel 95% dei manufatti, ma rappresenta la soluzione tecnologica abilitante senza la quale gli stessi prodotti non esisterebbero. Pensiamo ai materiali avanzati, alla salute e al benessere, all’agricoltura, all’energia e alle batterie, fino alla chimica da biomassa e alle tecnologie ambientali: tutto questo o è chimica o necessita della chimica per svilupparsi.
La domanda mondiale di chimica è destinata a crescere ulteriormente, spinta proprio dalla necessità di raggiungere gli obiettivi della transizione ecologica.
“Per l’Europa e l’Italia si pone dunque una scelta strategica: confermare la propria leadership nel settore e rafforzare l’autonomia strategica continentale, oppure arrendersi alla perdita di competitività. Per centrare questo obiettivo, le istituzioni e la politica sono chiamate a un cambio di passo immediato in termini di tempestività ed efficacia delle risposte. La condizione essenziale e imprescindibile rimane, oggi, la necessità di disporre di energia sicura, sempre disponibile e a costi realmente competitivi”, conclude Buzzella.
Come consuetudine, la presentazione del Rapporto viene accompagnata dal Premio Responsible Care, un riconoscimento assegnato alle imprese aderenti all’omonimo programma per aver perseguito efficacemente la sostenibilità con progetti specifici.
Quest’anno si è voluto porre particolare attenzione ai temi di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.
Le aziende vincitrici sono Bracco Imaging per il progetto “Innovazione ed efficientamento di processo dell’impianto di recupero dello iodio”; Flamma per il progetto “Cultura sicurezza”; Nippon Sanso Italia per il progetto “Applicazioni dell’Intelligenza Artificiale a sicurezza, salute e ambiente”; Nuova Solmine per il progetto “Formazione innovativa su HSE nei percorsi di alternanza scuola-lavoro”.
– foto f09/Italpress –
(ITALPRESS).

“Lenny Kravitz è vivo”: dato per morto da una fake news, non era sul jet precipitato in Florida

(Adnkronos) – Lenny Kravitz non è tra le vittime di un incidente aereo avvenuto domenica scorsa in Florida. A smentire le indiscrezioni, circolate rapidamente sui social network, è stato lo staff del cantante statunitense, dopo che una notizia falsa sulla sua presunta morte in un incidente aereo aveva iniziato a diffondersi su X.  

 

“Le notizie sono false e non corrispondono al vero”, ha dichiarato il portavoce dell’artista al sito BocaNewsNow. La voce era stata collegata allo schianto di un Learjet precipitato in Florida, causando la morte di tutte le nove persone a bordo. Secondo le prime ricostruzioni, il jet era decollato da Austin, in Texas, ed era diretto alle Bahamas. 

 

All’origine della falsa notizia ci sarebbe stato un post pubblicato su X, contenente lo screenshot di un presunto messaggio della giovane pilota Emily Shelton, 21 anni, diventata nota lo scorso agosto dopo aver effettuato un atterraggio di emergenza su un’autostrada. Nel messaggio si faceva riferimento a un volo con a bordo proprio Kravitz, con tanto di citazione ironica di uno dei suoi successi, ‘It Ain’t Over ‘Til It’s Over’. La stessa Shelton è intervenuta successivamente su TikTok per smentire qualsiasi coinvolgimento nell’incidente. “Sono venuta recentemente a conoscenza delle voci secondo cui sarei stata la pilota dell’aereo precipitato a Palm Beach. Vorrei chiarire, con rispetto, che non ero io”, ha scritto, invitando gli utenti a non diffondere informazioni non verificate e a rispettare le vittime e i loro familiari. 

A contribuire alla confusione potrebbe essere stata anche la notizia della morte di una giovane donna che faceva parte dell’equipaggio. Secondo quanto riportato dal ‘New York’ Post, tra le vittime figurerebbe infatti la copilota Nathalia Gadelha Filgueiras, 20 anni, che aveva conseguito la licenza di volo quando frequentava ancora le scuole superiori. 

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spettacoli

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Malagò deposita la candidatura alla presidenza della Figc

ROMA (ITALPRESS) – Giovanni Malagò ha depositato oggi pomeriggio, presso la sede della Figc, la propria candidatura a presidente federale. L’attuale commissario ha presentato gli undici modelli di accreditamento contenenti le sottoscrizioni dei Delegati della Lega Calcio Serie A. A supporto della candidatura, Malagò ha depositato anche una documentazione con il modello di presentazione della candidatura, il documento programmatico sulle attività della Figc per il quadriennio olimpico, la copia del tesseramento, una dichiarazione di assenza di conflitti di interessi e incompatibilità, come prescrivono i punti 4 e 5 dell’articolo 29 dello Statuto Figc, la copia del certificato del casellario Giudiziale, la copia del certificato dei carichi pendenti. Malagò sfiderà il 14 dicembre Adriano Galliani, che è sostenuto da Aic e Aiac.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

Attacchi hacker, presi di mira anche supermercati siciliani

PALERMO (ITALPRESS) – Attacchi hacker hanno interessato, tra gli altri, anche alcuni supermercati siciliani, prendendo di mira i sistemi digitali per il monitoraggio delle temperature dei banchi surgelati. E’ accaduto in particolare a Catania e Palermo, ma anche a Messina e Ragusa. L’intrusione si è verificata intorno alle 4 del mattino di ieri, con un’alterazione dei parametri dei sistemi di refrigerazione. In alcuni casi l’intervento tempestivo dei tecnici informatici ha consentito di contenere le conseguenze dell’attacco ed evitare la perdita della merce. Tutti gli episodi sono stati denunciati alla Polizia postale dei territori interessati.

Il presidente della Commissione Difesa della Camera, Nino Minardo, proporrà di ascoltare in audizione l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e gli operatori della grande distribuzione colpiti dagli attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione che hanno interessato supermercati in diversi Paesi europei e, in Italia, alcuni punti vendita in Sicilia. “Quanto accaduto a Catania e Palermo dimostra che anche la filiera alimentare è esposta alle minacce informatiche. Basta la vulnerabilità di un sistema di controllo remoto per compromettere la conservazione degli alimenti, danneggiare le imprese e creare disagi ai cittadini – dichiara Minardo -. La protezione delle infrastrutture civili e delle filiere essenziali è parte integrante della sicurezza nazionale, un tema che la Commissione Difesa ha già affrontato nell’ambito della propria indagine conoscitiva. Proporrò all’Ufficio di presidenza di ascoltare gli operatori coinvolti insieme all’ACN, per approfondire quanto accaduto e le misure necessarie a tutelare la continuità degli approvvigionamenti”.

– foto IPA Agency –

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Allegri “Parlare serve a poco, destino in Champions nelle nostre mani”

OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – “Che sfida mi aspetto? La partita di domani è difficile perchè loro vengono da ottimi risultati. Per noi parlare serve a ben poco. In Champions avremo il destino nelle nostre mani perchè con 10 punti possiamo andare ai play off. Ma ciò che bisogna fare adesso è mettere le cose a posto in campionato. Dobbiamo provare a recuperare giocatori importanti per girare i problemi”. Lo ha detto il tecnico del Napoli, Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida di Champions in casa del Porto. “Come stanno Hojlund e De Bruyne? Hojlund è sfebbrato, vediamo De Bruyne se starà a disposizione dopo l’allenamento di oggi – ha aggiunto il mister degli azzurri – Cosa serve? Basta vedere i dati per capire lo stato del Napoli. Abbiamo preso undici gol negli ultimi minuti. Lasciamo troppe cose per la strada. O facciamo una partita di grande sofferenza o ne usciamo con le ossa rotte. Noi il passaggio del turno ce lo giochiamo dopo la sfida con il Manchester City”, ha osservato ancora Allegri. “Il Porto è molto forte quando gioca in casa? E’ molto aggresivo con giocatori tecnici e fisici – ha ammesso l’allenatore dei partenopei – Quando avremo la palla bisogna essere bravi tecnicamente. Quando non ce l’avremo si dovrà gestire meglio, cosa che non abbiamo fatto bene in alcune partite. Dovremo fare una partita di sofferenza, altrimenti ne usciremo con le ossa rotte”.

“Cosa sta succedendo nel Napoli? Quando si prende gol la colpa è di tutti – le parole dell’attaccante Matteo Politano, presente nella conferenza stampa della vigilia – In questo momento siamo fragili come squadra. Ci manca un pò di cattiveria nell’accorciare l’avversario. Quando incontri giocatori di qualità prendi gol. Dobbiamo fare qualcosa di diverso cercando di non prendere gol”. “In discussione mi metto tutti i giorni – ha proseguito Politano – Ho vinto tanto con questa maglia ma devo dare sempre il massimo. Noi più anziani stiamo cercando di trasmettere l’importanza di queste partite. Non è mai semplice ritrovarsi in queste situazioni. Il Porto? Ci saranno momenti in cui dovremmo stare arroccati dietro. Poi ripartire e mostrare tutte le nostre qualità”.

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La Cina rafforza il sostegno ai nuovi settori “pilastro” dell’economia

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina rafforzerà il sostegno alle proprie “industrie pilastro emergenti” per promuovere uno sviluppo di alta qualità. Lo ha dichiarato oggi la Commissione nazionale per lo sviluppo e la riforma (NDRC).

Il valore della produzione di queste industrie dovrebbe superare i 10.000 miliardi di yuan (circa 1.400 miliardi di dollari USA) entro la fine del periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), raggiungendo quasi un raddoppio rispetto ai circa 6.000 miliardi di yuan dello scorso anno, ha dichiarato in conferenza stampa Ren Zhongbao, funzionario della NDRC.

Nei primi tre trimestri del 2026, la produzione cinese di circuiti integrati ha raggiunto i 442,8 miliardi di unità, in aumento del 23,3% su base annua. Il valore degli accordi di concessione di licenze per farmaci innovativi in Cina è ammontato a circa 130 miliardi di dollari statunitensi nel periodo, vicino al totale dell’intero anno scorso, secondo la NDRC.

Ren ha dichiarato che il Paese aumenterà il sostegno attraverso le politiche fiscali e finanziarie e orienterà i capitali privati verso le industrie pilastro emergenti.

La NDRC ha inoltre dichiarato che la Cina sosterrà le imprese nell’assumere un ruolo guida nell’attuazione di progetti nazionali scientifici e tecnologici e nella creazione di piattaforme di innovazione.

La Cina si è impegnata a rafforzare le industrie pilastro emergenti, come i circuiti integrati, il settore aerospaziale, la biomedicina, l’economia a bassa quota, i nuovi sistemi di accumulo energetico e la robotica intelligente, al fine di promuovere nuovi motori di crescita.

Il Paese si concentrerà sulla tecnologia quantistica, sulla bioproduzione, sull’energia a idrogeno, sull’energia da fusione nucleare, sulle interfacce cervello-computer, sull’intelligenza incarnata e sul 6G nello sviluppo delle industrie del futuro. Incoraggerà inoltre le regioni a sviluppare sottosettori nei quali dispongono di vantaggi comparativi, ha dichiarato la NDRC.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

Ecomondo, Carnimeo (Ecopneus)”Il recupero diventa valore e crea nuove opportunità”

RIMINI (ITALPRESS) – “Ecopneus è uno dei principali consorzi in Italia che si occupa della raccolta, del trattamento e del recupero dei pneumatici fuori uso. Operiamo nell’ambito del sistema della responsabilità estesa del produttore e rappresentiamo i principali produttori e importatori di pneumatici presenti sul mercato italiano. Il nostro compito è garantire il raggiungimento degli obiettivi di raccolta e recupero di pneumatici fuori uso”. Lo ha detto all’Italpress Giuseppina Carnimeo, Direttore generale Ecopneus, a margine di Ecomondo a Rimini, la fiera dedicata all’ambiente, all’economia circolare e allo sviluppo sostenibile.
“Nel 2025 – prosegue – abbiamo raccolto e avviato a trattamento circa 200.000 tonnellate di pneumatici fuori uso, rispondendo a quasi 50.000 richieste provenienti dai cosiddetti punti di generazione dei pneumatici fuori uso: officine, gommisti e tutte quelle realtà in cui si effettuano le operazioni di sostituzione degli pneumatici”.
A Ecomondo, fiera di riferimento per i settori dell’economia circolare e della sostenibilità, “siamo qui proprio per raccontare il viaggio del pneumatico: cosa succede quando termina la sua vita utile e inizia un nuovo percorso, una nuova storia di rinascita.
Dopo la sostituzione presso il gommista, infatti, il pneumatico fuori uso può trovare numerose nuove applicazioni: dalle pavimentazioni stradali all’edilizia, dai parchi gioco alle superfici sportive. Vogliamo raccontare tutti i vantaggi del recupero, mettendone in evidenza non soltanto gli aspetti legati alla sostenibilità ambientale, ma anche quelli economici e industriali”.
Questo racconto prende forma anche attraverso un libro, “Tracce”, “che presenteremo qui in fiera il 5 novembre insieme a una serie di attori e istituzioni che ci hanno permesso di ricostruire e condividere le tante storie che si celano dietro il recupero dei pneumatici e l’economia circolare. Non si tratta soltanto di dati, numeri e processi, ma anche di storie, esperienze e luoghi in cui l’economia circolare prende concretamente forma.
Abbiamo voluto raccontare questo percorso in modo corale perchè crediamo che i risultati dell’economia circolare non siano mai il frutto dell’azione di un singolo soggetto, ma nascano dalla collaborazione di una pluralità di attori e partner che lavorano insieme e condividono lo stesso obiettivo”.
-foto f09/Italpress-
(ITALPRESS).