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A Pordenonelegge la lavatrice diventa anche oggetto di design

(Adnkronos) – Nella cornice del festival Pordenonelegge è stata presentata in anteprima mondiale S WASH, non un “semplice” elettrodomestico, ma la prima lavatrice nella storia concepita per aggiornare la sua funzione originaria, e trasformarsi in un vero e proprio “oggetto” di design d'avanguardia. S WASH – un nome che ammicca alla creatività di un'altra icona del design, l’orologio Watch – è stata scoperta nel foyer del Teatro Verdi di Pordenone, dove resterà fino alla conclusione della 27/a edizione di Pordenonelegge, e potrà essere ammirata dal pubblico nelle sue smaglianti forme “gialle”, su pareti nere. Il prototipo ridefinisce così i confini dei white goods, elevando la lavatrice da strumento di servizio abitualmente nascosto, a elemento centrale dell'arredo domestico. Promosso da Confindustria Alto Adriatico, il progetto ed è stato ingegnerizzato da SPM engineering – ha spiegato il presidente di Confindustria Alto Adriatico e di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti – e sviluppato nel segno stilistica dello storico designer Roberto Pezzetta, noto a livello internazionale ed esposto anche al Moma di New York. "S WASH – ha sottolineato Agrusti – è il risultato di una sinergia strategica che unisce le migliori forze industriali del territorio: perché è proprio a Pordenone che si può fare tecnologia innovativa nel settore degli elettrodomestici, imprimendo quel segno speciale per cui il design italiano è riconosciuto nel mondo". Allo “svelamento di S WASH erano presenti anche il presidente di Confindustria Friuli Venezia, Giulia Pierluigi Zamò, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante. "La nascita di S WASH ha radici profonde – ha evidenziato Agrusti – che affondano nella grande storia industriale del territorio. Pordenone è la capitale storica dell'elettrodomestico europeo: una leadership nata e cresciuta all'ombra del mito della Zanussi, la realtà che ha alfabetizzato il mondo intero all'uso dei moderni elettrodomestici e ha inventato il concetto stesso di disegno industriale applicato alla tecnologia domestica. Confindustria Alto Adriatico, in questo contesto, è motore della re-industrializzazione culturale e custode della competitività del tessuto locale. Appena le criticità sul campo saranno superate, il progetto S ASH si preparerà ad assumere connotati operativi per il suo sviluppo futuro".   Il saper fare pordenonese nel settore dell’elettrodomestico non è mai svanito. Si è evoluto, specializzato e raffinato. S WASH rappresenta l'anello di congiunzione perfetto di questa catena storica: la dimostrazione che il distretto dell'Alto Adriatico non è solo custode di una gloriosa memoria manifatturiera, ma è ancora capace di dettare le regole dell'innovazione mondiale, unendo l'ingegneria più avanzata alla funzionalità e sostenibilità energetica, alla pura emozione estetica. S WASH rovescia tuttavia la prospettiva della pura e sola funzionalità: grazie a linee performanti, materiali innovativi e una cura assoluta dei dettagli, l'elettrodomestico reclama il suo spazio visivo nella casa moderna, integrandosi nei contesti dell'arredamento d'alta gamma. La scelta di Pordenonelegge come palcoscenico per il debutto sottolinea la natura del progetto: una fusione tra cultura, bellezza e quel "saper fare" che, da Zanussi a oggi, definisce l'identità profonda di Pordenone. (di Paolo Martini) 
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Bandello (Apmo): “Intervento precoce può rallentare progressione miopia”

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(Adnkronos) – “È importante intervenire precocemente con un'adeguata correzione, ad esempio con queste nuove lenti defocus che, è dimostrato, consentono di rallentare e nella migliore delle ipotesi evitare la progressione del difetto miopico. Si può anche intervenire utilizzando dei colliri a bassissima concentrazione di atropina che hanno anch’essi dimostrato una loro efficacia. La combinazione di queste due soluzioni può garantire una minore probabilità di assistere alla progressione del difetto miopico. Prima si arriva alla diagnosi, meglio è, perché più efficaci sono queste misure preventive”. Così Francesco Bandello, professore di Oftalmologia e direttore dell’unità di Oculistica dell’Irccs San Raffaele di Milano e presidente Apmo – Associazione pazienti malattie oculari, all’incontro con la stampa 'Stop miopia: quando l’innovazione cambia il futuro visivo dei giovani', promosso da Hoya Vision Care a Milano. Durante l’evento sono stati presentati i risultati di un’indagine realizzata da AstraRicerche sulle conoscenze e gli atteggiamenti dei genitori italiani nei confronti della miopia, insieme alle nuove evidenze cliniche relative a Miyosmart iQ, le innovative lenti da vista che rappresentano un’importante evoluzione nel controllo della progressione miopica. “Con il progredire della miopia – aggiunge Bandello – aumenta la probabilità di sviluppare alcune malattie caratteristiche, prevalentemente a carico della retina, come la degenerazione maculare miopica e il distacco di retina. Sono entrambe malattie molto importanti, che possono mettere a rischio l’integrità della funzione visiva e comprometterla anche in maniera definitiva. Un’altra malattia, che non interessa direttamente la retina e che può associarsi con una frequenza relativamente elevata alla miopia, è il glaucoma. Anche questa è una patologia fortemente invalidante, che deve essere diagnosticata per poter essere adeguatamente trattata, evitando i danni che nel tempo possono determinarsi”. Durante l’incontro si è parlato anche di bambini e ragazzi che con più frequenza si trovano a dover affrontare la miopia. “Bisogna tenere presente che un bambino che non vede bene è un bambino che può avere difficoltà di apprendimento – chiarisce l'esperto – Se il difetto non viene adeguatamente corretto, avrà difficoltà a vedere la lavagna e a svolgere molte attività che richiedono una normale funzione visiva. Anche lo sviluppo psicomotorio può quindi risultare compromesso a causa di una miopia non adeguatamente corretta”. Infine “c’è una stretta correlazione tra la miopia e il rischio di sviluppare malattie oculari – sottolinea Bandello – Si può dire che fino a 4-5 diottrie il rischio è relativamente modesto e la probabilità di sviluppare una malattia è relativamente bassa. Successivamente il rischio sale, parallelamente all’aumento del numero di diottrie di miopia. Si calcola che, per ogni diottria di accrescimento del bulbo oculare e di aumento della miopia che riusciamo a evitare, ci sia una riduzione significativa della probabilità di sviluppare complicanze. Si parla addirittura di una probabilità inferiore del 40% se siamo capaci di ridurre la progressione del difetto miopico”, conclude. 
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Torna il “NABA Public Program” con mostre, talk e workshop a Milano e Roma

MILANO (ITALPRESS) – Torna il NABA Public Program con un calendario di iniziative aperte alla città dedicate alle arti visive e performative, al cinema, alla comunicazione, all’editoria, al design, alla moda e ai linguaggi digitali. NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta la prima parte del palinsesto di eventi previsti per l’Anno Accademico 2026/27, che si terranno a partire da questo mese di settembre e fino a dicembre, nei Campus di Milano e Roma e in tanti luoghi culturali e creativi.
Mostre, talk, workshop e progetti interdisciplinari: ogni appuntamento è un’occasione concreta per trasformare idee e progetti in esperienze aperte al confronto con pubblici diversi. Le studentesse e gli studenti delle diverse Aree dell’Accademia sono chiamati a sperimentarsi in contesti reali e con le trasformazioni in atto nei linguaggi, nelle pratiche e negli scenari della creatività contemporanea e urbana. Il NABA Public Program interpreta, infatti, uno dei principi fondanti dell’approccio didattico dell’Accademia: imparare attraverso il fare, mettendo in relazione conoscenza, progettazione e pratica.
A inaugurare questo nuovo ciclo Designers + Makers | Showroom: Fashion, Textile, Knitwear, Sneakers by NABA Masters and Masters of Arts, in programma il 22 e 23 settembre 2026 nel Campus NABA di Milano (dalle ore 10 alle ore 19, in Via C. Darwin 20).
L’evento, quest’anno, entra nel calendario ufficiale della Milano Fashion Week S/S 2027 di Camera Nazionale della Moda Italiana, per raccontare i progetti dei Bienni Specialistici e dei Master Accademici dell’Area Fashion Design dell’Accademia.
Durante la Milano Fashion Week S/S 2027, dal 22 settembre, inoltre, le vetrine di Biffi Milano (Corso Genova 6) ospiteranno Biffi State of Mind – The September Issue: gli studenti e studentesse delle Aree Fashion Design e Design hanno lavorato alle vetrine, dedicate ciascuna a un magazine del gruppo editoriale Hearst, ispirandosi alle cover pensate per il numero di settembre dei magazine; e ancora, il 27 settembre, la studentessa del Biennio Specialistico in Fashion Design Olga Cosentino parteciperà a Milano Moda Graduate 2026, la manifestazione promossa dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, sfilando in passerella per la categoria YKK.
Il 30 settembre, in occasione della Milano Digital Week 2026 “La Città Generativa”, un evento del Comune di Milano e realizzato da TIG – The Innovation Group, dalle ore 14 alle 21 il NABA Public Program abiterà gli spazi di STEP Futurability District (Piazza Adriano Olivetti, 1), Knowledge Hub della Manifestazione, con “Envisioning Future Citizenships”, una selezione di progetti realizzati dall’Area Communication and Graphic Design, che esplora il rapporto tra creatività, innovazione digitale e la città del futuro. A completare il programma, dalle ore 18:30, gli studenti del Biennio saranno protagonisti di una pitch session dal titolo BEYOND THE INTERFACE – Matrici di Rigenerazione, moderata da Emiliano Audisio, Giornalista e Presidente di Frame – Divagazioni scientifiche.
Il 10 ottobre si terrà Hack Your Taurus NABA Open Lab, un progetto realizzato in partnership con Taurus nell’ambito di FeelMeBike, la settimana della Bici in programma a Milano dal 3 all’11 ottobre 2026. Gli studenti dell’Area Design sono coinvolti in un’attività interattiva con il pubblico dedicata alla reinterpretazione e personalizzazione di componenti della bicicletta.
Dal 22 al 25 ottobre NABA partecipa a Maker Faire Rome – The European Edition, il più importante evento europeo dedicato a innovazione, tecnologia e creatività. Per il terzo anno consecutivo, il campus di NABA di Roma prenderà parte alla manifestazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire da vicino il valore della ricerca progettuale e della sperimentazione interdisciplinare che caratterizzano l’esperienza formativa dell’Accademia.
L’Accademia torna a inserirsi all’interno del programma di BIG – Biennale Internazionale Grafica che si terrà a Milano dal 22 al 25 ottobre. L’appuntamento da segnare in agenda sarà NABA Paper Jam, una call dedicata ai progetti editoriali realizzati da studentesse, studenti e alumni NABA, con un evento previsto il 23 ottobre dalle ore 10 alle ore 20, nello Spazio Arena del Campus di Milano (Via C. Darwin 20).
Domenica 25 ottobre alle ore 17.30, inoltre, gli spazi dell’ADI Design Museum, sede principale di BIG, ospiteranno This Charming Mag: un incontro dedicato al ruolo dell’editoria indipendente come strumento di ricerca, sperimentazione e formazione all’interno dell’Accademia.
Dal 19 al 30 ottobre, sempre nell’ambito di BIG, sarà inoltre visitabile la mostra Reinventing Centrale, realizzata da NABA in collaborazione con MM Spa negli spazi di Centrale Milano in Piazza Diocleziano 5.
Dal 22 al 25 ottobre, nell’ambito di Romaeuropa Festival 2026, NABA presenterà NORA e Opinione pubblica, due installazioni di computer art sviluppate dagli studenti del Triennio in Graphic Design e Art Direction, campus di Roma.
Il Dipartimento di Arti Visive di NABA prosegue il proprio percorso di ricerca con un programma di incontri nel Campus di Milano dedicati alla riflessione sui contesti artistici e sulle teorie del contemporaneo. Tra gli altri, il 23 ottobre si terrà “In Dialogue with Carol Yinghua Lu and Liu Ding”, parte della rassegna Beyond the Curatorial, un incontro che porta in Accademia due figure di rilievo della scena artistica contemporanea internazionale, direttori artistici della XIX edizione della Biennale di Istanbul.
Anche quest’anno, NABA Public Program prende parte a FASHION GRADUATE ITALIA 2026, l’evento dedicato ai giovani talenti della moda promosso da Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS che si terrà dal 27 al 29 ottobre. Il programma comprenderà NABA Fashion Showcase, con una selezione di progetti in mostra dell’Area Fashion Design, e il NABA Fashion Show, la sfilata dedicata alle collezioni degli studenti dei Bienni Specialistici in Fashion Design e in Textile Design che si terrà giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 16 presso BASE Milano (Via Ambrogio Bergognone da Fossano 34).
L’Accademia prende parte anche quest’anno a BookCity Milano 2026 in programma dal 23 al 29 novembre con due appuntamenti che a partire dal libro esplorano temi legati alle discipline dell’Accademia.
Il NABA Public Program prosegue a dicembre con l’appuntamento di premiazione del progetto Carolina Herrera x NABA: Supporting Women’s Creativity, giunto alla terza edizione e nato per sostenere e valorizzare la creatività femminile nel mondo delle arti e accompagnato da un percorso di mentorship insieme alle artiste e designer Lucia Massari ed Elena Salmistraro dedicato agli studenti coinvolti.
Infine, da ottobre, il campus milanese accoglierà la Piazza Tales of Italy, un nuovo spazio progettato da Lavazza, il primo momento di una collaborazione tra NABA e Lavazza che prenderà vita attraverso un percorso di iniziative dedicate alla creatività e alla cultura del caffè, coinvolgendo gli studenti dell’Accademia.
“Il NABA Public Program è un’importante occasione per condividere con la città il lavoro di ricerca e di sperimentazione, il metodo che quotidianamente prende forma in Accademia – conclude Daniele Bisello o Ragno, NABA Managing Director – Attraverso questi appuntamenti, gli studenti possono confrontarsi con professionisti, istituzioni e pubblici diversi, portando la propria progettualità all’interno di un dialogo aperto con la cultura e i saperi contemporanei. La programmazione si inserisce nei momenti più significativi del calendario creativo e culturale nazionale, aprendosi al confronto con contesti urbani e internazionali in cui nuove idee, linguaggi e visioni possono incontrarsi”.

– foto archivio NABA, Nuova Accademia di Belle Arti –
(ITALPRESS).

Clemente Russo torna sul ring a 44 anni contro l’imbattuto Elmaghraby

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(Adnkronos) – Dopo le tante indiscrezioni ora arriva l’ufficialità:
Clemente Russo, vincitore di due argenti olimpici a Pechino 2008 e Londra 2012 e di due titoli mondiali da dilettante, rompe il ritiro di oltre quatto anni dalla boxe e debutta da professionista contro l’imbattuto Mohamed Elmaghraby (15-0), già campione italiano e internazionale. L’incontro si terrà in occasione dell’evento Taf – The Art of Fighting 14, in scena sabato 21 novembre all’Allianz Cloud di Milano, con trasmissione esclusiva sulle reti Mediaset. Il match si disputerà sulla distanza degli 8 round, con il limite di peso fissato a 93 chili. "La fiamma del pugilato non si è mai spenta dentro di me, si è affievolita per un periodo ma da tempo è tornata ad ardere e mi ha spinto ad accettare la proposta di Edoardo Germani, il Founder di Taf. Ho cominciato la preparazione a luglio, mi mancano 6 chili da perdere e sono in peso. Mi sento in forma come se non mi fossi mai fermato, il colpo d’occhio è rimasto, il corpo risponde al meglio… Insomma, sono pronto a divertirmi", le parole di Clemente Russo che esprimono tutta la sua voglia di tornare sul ring. Sulla carta Russo avrà l’esperienza dalla sua, mentre da Elmaghraby ci si aspetta una maggiore freschezza. Il resto si vedrà sul ring di Taf – The Art of Fighting. "Russo per me è un test, per vedere a che punto sono del mio percorso e dimostrare di che pasta sono fatto. Si troverà davanti un uomo combattivo e agguerrito, anche perché non mi è piaciuto il modo in cui si è espresso in cabina di commento sulla mia ultima prestazione. Mi farò rispettare, trovarsi davanti a me sul ring non è come giudicarmi dal di fuori, a parole. Sono curioso di sentire cosa ne penserà dopo avermi affrontato", ha sottolineato Elmaghraby, 30enne pugile nato in Egitto ma residente a Monza, che registra solo vittorie nel percorso da professionista, quasi la metà ottenute per Ko. Ha conquistato il titolo italiano e quello IBF del Mediterraneo nella sua categoria, i pesi mediomassimi, al limite dei 79 chili. Contro Russo combatterà quindi a un peso di 14 chili superiore rispetto a quello abituale. 
Russo, 44 anni, ha disputato quasi 270 match da dilettante nei pesi massimi e ha sfiorato la partecipazione a cinque edizioni dei Giochi Olimpici, che sarebbe stato un record nella storia della boxe. Si è ritirato alla soglia dei 40 anni, dopo aver conquistato i campionati italiani assoluti nel 2021. In carriera ha battuto pugili che poi sono diventati pluricampioni mondiali nei professionisti come Oleksandr Usyk e Deontay Wilder. Grazie al suo carisma è diventato anche un personaggio pubblico e televisivo, con partecipazioni a programmi quali L’Isola dei Famosi, Grande Fratello VIP, Le Iene e attualmente è commentatore su Mediaset e opinionista a Pressing, trasmissione in onda su Canale 5. Dal gennaio 2025 è tecnico responsabile della Nazionale italiana di boxe.
 
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Busta con proiettile e minacce recapitata al ministro Valditara

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(Adnkronos) – A quanto apprende l'Adnkronos, nelle scorse settimane è stato recapitato presso il ministero dell’Istruzione e del Merito un proiettile indirizzato al ministro Giuseppe Valditara. Il proiettile era contenuto in una busta in cui c'era anche una lettera con frasi minatorie. Sul caso è stata sporta denuncia agli organi di polizia. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo, l’appello ai giganti dell’IA: “Resti al servizio dell’umanità”

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(Adnkronos) –
Re Carlo III chiederà ai giganti dell'intelligenza artificiale la garanzia che questa tecnologia rimarrà "al servizio dell'umanità", durante un vertice organizzato in Scozia. Il rapido sviluppo dell'Ia sta suscitando preoccupazioni perché la sua evoluzione rischia di diventare incontrollabile.  "Coloro che, nel nostro mondo, attribuiscono valore alla nostra umanità e alla sua essenziale componente morale, si aspettano ansiosamente da voi la garanzia che non perderemo il controllo del nostro destino", dirà il sovrano britannico ai rappresentanti di Google DeepMind, Anthropic, OpenAI e Nvidia, secondo estratti della sua dichiarazione introduttiva trasmessi da Buckingham Palace. "Il compito che vi spetta non è quindi solo far progredire la tecnologia, ma garantire che essa rimanga saldamente al servizio dell'umanità, delle comunità e della natura". Il vertice, la cui data era stata tenuta segreta fino all'ultimo momento, si terrà presso la tenuta di Dumfries House, che ospita la sede della King's Foundation, nella campagna scozzese. Il Palazzo non ha pubblicato l'elenco completo degli invitati, ma secondo diverse fonti vicine all'evento, il presidente di DeepMind, Demis Hassabis, il capo del gigante americano dei semiconduttori Nvidia, Jensen Huang, e la direttrice finanziaria di OpenAI (creatrice di ChatGPT), Sarah Friar, figurano tra i partecipanti. Saranno presenti anche il ministro britannico per l'Ia, Kanishka Narayan, e il capo del gruppo americano specializzato nel calcolo quantistico IonQ, Niccolo de Masi. Buckingham Palace ha riferito che il re, che giudica lo sviluppo dell'Ia "allo stesso tempo intrigante e profondamente preoccupante", non parteciperà personalmente al dibattito. Si unirà ai partecipanti prima dell'inizio del vertice per invitarli a riflettere sui modi per sfruttare l'Ia, "ponendo la sicurezza al centro", nonché per costruire una cooperazione internazionale senza che "nessuna nazione venga lasciata indietro". L'evento dovrebbe proseguire fino al tardo pomeriggio. Una carta è stata preparata prima del vertice dalla Ditchley Foundation, un'organizzazione di beneficenza britannica che supervisiona le discussioni, secondo il Sunday Times. Il dibattito sui rischi dell'intelligenza artificiale ha preso slancio dall'inizio dell'estate, alimentato da diversi incidenti e dagli avvertimenti apocalittici dei professionisti del settore. In particolare, diversi modelli di IA di OpenAI e Anthropic sono usciti spontaneamente dal loro ambiente confinato per accedere a Internet e intromettersi in siti e piattaforme, riaccendendo i timori che i progettisti di agenti Ia possano perdere il controllo delle loro creazioni. Il capo di Anthropic, Dario Amodei, ha invitato sabato le aziende del settore a rallentare il loro sviluppo per comprendere meglio i rischi, ricevendo il sostegno del capo di OpenAI Sam Altman e di Elon Musk. OpenAI, Anthropic e Google stanno inoltre studiando la creazione di un organismo comune incaricato di elaborare norme. Microsoft ha dal canto suo pubblicato lunedì un "codice di condotta umanista in materia di Ia".  Ieri, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha giudicato "indispensabile" un "coordinamento globale" sull'Ia, mentre il Papa ha messo in guardia contro la tentazione di delegare agli algoritmi decisioni che rientrano nella sola responsabilità umana. Il presidente americano e diversi membri della sua maggioranza hanno invece ribadito negli ultimi giorni la loro volontà di non imbrigliare il settore, ufficialmente per timore di lasciare alla Cina il sopravvento. Mark Zuckerberg, il capo di Meta, ha respinto gli appelli a rallentare lo sviluppo di questa tecnologia, ritenendo che i meccanismi di mercato e il rischio di azioni legali costituiscano i migliori guardrail. 
—internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Allerta meteo arancione per temporali oggi in Emilia Romagna e Liguria: la situazione

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(Adnkronos) – Una perturbazione atlantica – che sta attraversando parte dell'Italia portando piogge, temporali e un netto calo delle temperature soprattutto nelle regioni settentrionali – sta cambiando il volto del meteo in Italia. Per la giornata di oggi giovedì 17 settembre il Dipartimento della Protezione civile ha diffuso un nuovo avviso per condizioni meteorologiche avverse. Disposta l'allerta arancione in settori di Liguria ed Emilia-Romagna, gialla in sei regioni: Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Toscana, Umbria e Veneto. L'allerta arancione per moderata criticità per rischio temporali riguarda l'Emilia Romagna (Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense) e la Liguria (Bacini Liguri Marittimi di Centro, Bacini Liguri Marittimi di Levante, Bacini Liguri Padani di Levante). In Emilia Romagna l'allerta è gialla anche per ordinaria criticità per rischio idraulico (può trattarsi di temporali, venti e mareggiate, alluvioni): Montagna piacentino-parmense, Alta collina piacentino-parmense.  L'allerta gialla per temporali riguarda, oltre a Emilia Romagna e Liguria, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Toscana, Veneto e Umbria. 
Nel corso del fine settimana il quadro instabile rimarrà concentrato al Sud e su parte delle regioni centrali, mentre al Nord prevarrà il tempo asciutto. Sabato si prevedono precipitazioni sparse al Centro-Sud e nuvolosità residua al Settentrione. Domenica le piogge si limiteranno al Meridione, con maggiore frequenza tra Sicilia e Calabria, e localmente al Medio Adriatico, all'interno di un contesto generale in progressivo miglioramento. 
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La Commissione Europea lancia il Kids Act, niente social prima dei 13 anni

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha adottato l’EU KIDS Act per migliorare la sicurezza online dei bambini in tutta l’Unione.
La proposta vieta alle piattaforme di social media di consentire l’accesso ai minori di 13 anni e stabilisce un’età minima a livello UE (15 anni) per l’apertura di un account personale, garantendo così un approccio graduale. Il KIDS Act inverte inoltre l’onere della prova: d’ora in poi, i fornitori di servizi dovranno dimostrare che i loro servizi sono sicuri fin dalla progettazione “safe by design”) e adeguati all’età.
“Oggi i nostri figli interagiscono con le tecnologie più sofisticate mai create. Tecnologie che non sono state concepite pensando al loro benessere. Il nostro KIDS Act inverte l’onere della prova: spetta alle piattaforme dimostrare di essere sicure fin dalla progettazione. Inoltre, restituiamo ai genitori un ruolo centrale, fornendo loro gli strumenti per aiutare i figli a muoversi in un mondo online più sicuro”, ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
“Va detto chiaramente: fissare un limite di età non esonera le aziende tecnologiche dalle responsabilità relative ai contenuti presenti sulle loro piattaforme. Finora, queste piattaforme hanno agito con negligenza riguardo alla salute mentale dei nostri figli. Ora stiamo invertendo l’onere della prova: spetta a loro dimostrare di essere sicure. Pertanto, per ogni utente di età inferiore ai 18 anni, le piattaforme dovranno attenersi al principio della sicurezza fin dalla progettazione”, ha sottolineato von der Leyen.
“Non spetta alle grandi aziende tecnologiche decidere come i nostri figli trascorrono le loro giornate. Vogliamo sostenere i genitori e i tutori, senza però far ricadere tutta la responsabilità su di loro”, ha sottolineato Henna Virkkunen, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia.
“La sicurezza online non implica la rinuncia ad altri diritti: l’accesso a informazioni adatte all’età, la privacy, la partecipazione e la libertà di espressione rimangono garantiti, per impostazione predefinita e fin dalla progettazione – ha aggiunto -. Porteremo avanti questa proposta insieme agli Stati membri, al settore industriale, alla società civile, ai ricercatori e, naturalmente, ai bambini e ai giovani stessi. Con il KIDS Act, vogliamo restituire ai genitori il loro ruolo educativo. E ai bambini, la loro infanzia”.

La proposta dell’EU KIDS Act si articola su quattro pilastri:

1. Differimento dell’accesso ai social media

L’EU KIDS Act propone che i bambini possano creare account autonomi sui social media solo a partire dai 15 anni di età.
Per i minori di età compresa tra i 13 e i 15 anni, la proposta prevede il controllo parentale, consentendo ai tutori di creare “mini-account” accessibili tramite l’account del tutore stesso. Ciò permetterebbe loro di accedere a social media e piattaforme di condivisione video adeguati alla loro età. Inoltre, i servizi disponibili tramite i mini-account devono essere progettati includendo misure di tutela, come la limitazione dei contatti sociali e del tempo trascorso davanti allo schermo (massimo un’ora al giorno), riconoscendo così il ruolo dei tutori nel sostenere uno sviluppo autonomo e sicuro dei figli online.
I bambini di età compresa tra i 3 e i 13 anni non possono accedere ai social media, ma possono utilizzare servizi di condivisione video appositamente concepiti per loro, tramite account gestiti dal tutore. A tal fine, le piattaforme devono offrire a genitori o tutori uno strumento di facile utilizzo per limitare l’uso del dispositivo dell’adulto ai soli servizi adatti ai bambini – quando il dispositivo viene affidato a loro – e per limitare l’esposizione del minore a un massimo di un’ora al giorno.

2. Sicurezza fin dalla progettazione (Safety-by-design)

L’EU KIDS Act impone una serie di obblighi a tutti i servizi online che offrono social media, condivisione di video, videogiochi online, compagni basati sull’IA e chatbot a utenti di età inferiore ai 18 anni.
Tra questi figurano il divieto di funzionalità che creano dipendenza e di feed di raccomandazione basati sulla profilazione che trascinano i minori in “spirali” (o “rabbit holes”) di contenuti dannosi. E’ inoltre vietato lo scorrimento infinito “infinite scroll”) privo di punti di interruzione, l’uso di meccanismi di ricompensa ingannevoli, l’invio di notifiche push durante le ore notturne e il contatto non richiesto da parte di estranei. Inoltre, i compagni basati sull’IA e i chatbot devono essere disattivati per impostazione predefinita e non possono simulare relazioni interpersonali in modo da creare dipendenza emotiva.
I profili dei minori devono essere privati per impostazione predefinita, con la geolocalizzazione e l’accesso a fotocamera e microfono disattivati. I servizi online devono inoltre offrire ai minori strumenti semplici per bloccare e silenziare altri utenti, strumenti efficaci per la gestione del tempo e sistemi di raccomandazione sicuri che i minori possano controllare, regolare e ripristinare.

3. Verifica dell’età nel rispetto della privacy

Ai sensi dell’EU KIDS Act, i servizi online e gli app store devono utilizzare strumenti di verifica dell’età. Possono, ad esempio, avvalersi dell’app dell’UE per la verifica dell’età, la quale non conserva documenti d’identità nè dati biometrici, garantendo così i più elevati standard di tutela della privacy. Gli Stati membri saranno strettamente coinvolti nella creazione di questo ecosistema.
Inoltre, i fornitori di servizi di social media e di piattaforme di condivisione video saranno tenuti a effettuare la verifica dell’età al momento dell’apertura di un nuovo account da parte dell’utente.
Per quanto riguarda gli account esistenti, i fornitori dovranno stimare l’età dell’utente basandosi su indicatori ragionevoli (ad esempio, la data di creazione dell’account o i dati della carta di credito).

4. Efficace applicazione delle norme

La proposta inverte l’onere della prova, imponendo ai fornitori di piattaforme online di dimensioni molto grandi l’obbligo di dimostrare che i loro servizi sono “sicuri sin dalla progettazione” “safe by design”). Le piattaforme saranno tenute a presentare un piano di conformità alla Commissione e a un revisore indipendente, incaricato di valutare approfonditamente il nuovo servizio, la nuova caratteristica o la nuova funzionalità. La Commissione potrà richiedere al fornitore di proporre misure correttive qualora, sulla base della relazione del revisore, ritenga che il piano di conformità presenti delle carenze.

Il quadro di applicazione si fonda sulle strutture già esistenti nell’ambito del regolamento sui servizi digitali (Digital Services Act) e del regolamento sull’intelligenza artificiale (Artificial Intelligence Act), avvalendosi di meccanismi consolidati e competenze già acquisite. La proposta introduce procedure di applicazione accelerate nei confronti dei fornitori in caso di mancata conformità all’EU KIDS Act, prevedendo che la Commissione concluda le indagini entro 90 giorni.
La proposta legislativa è stata trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio, per avviare l’iter legislativo per il loro esame e la loro adozione. “Data la chiara richiesta di un intervento urgente e globale a livello dell’Unione, è fondamentale che l’atto venga adottato rapidamente”, sottolinea la Commissione.

– Foto sat/Italpress –

(ITALPRESS).

Sanremo, droga e telefonini in carcere: 100 indagati

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(Adnkronos) –
Maxi indagine sul carcere di Sanremo: 100 indagati. La Polizia di Stato di Imperia, in collaborazione con il Nucleo investigativo regionale della Polizia penitenziaria di Torino, coordinati dalla Procura presso il Tribunale di Imperia, nei giorni scorsi hanno notificato 100 avvisi di conclusione indagini a carico di altrettante persone responsabili a vario titolo dei reati commessi nel periodo che va dal luglio del 2023 al luglio dell’anno successivo. L’indagine, scaturita dal ritrovamento di sostanze stupefacenti destinate ai reclusi della Casa circondariale di Valle Armea, ha permesso di ricostruire in maniera dettagliata l’iter di approvvigionamento e successiva vendita della droga all’interno delle mura dell’istituto. Attraverso una serie mirata di attività tecniche, di riscontri sul territorio e all’interno del carcere, gli investigatori hanno ricostruito il complesso sistema attraverso il quale i detenuti italiani e stranieri, principalmente di due specifiche sezioni dell’istituto, grazie alla costante collaborazione di persone esterne alla vita detentiva, si approvvigionavano di sostanze stupefacenti che poi venivano rivendute all’interno del carcere a prezzi di gran lunga superiori rispetto al mercato esterno. Nel corso dell’indagine sono stati individuati i diversi compartecipi all’attività illecita e i canali attraverso i quali venivano rivendute le sostanze nonché i destinatari delle somme di denaro provento di quelle illiceità. In quella struttura era presente una vera e propria attività di brokeraggio della droga, principalmente svolta all’intero delle aree comuni dell’istituto e in particolar modo nella biblioteca, nonostante la sorveglianza del personale presente. Sono stati individuati e segnalati alla Procura gli autori di un violento episodio avvenuto il 9 dicembre 2023 quando due diverse fazioni di detenuti si affrontavano, armati di bastoni, lungo le scale dell’istituto, causando una sanguinosa e cruenta rissa terminata con diversi feriti. L’indagine ha inoltre permesso di rivelare la costante e sistematica disponibilità di apparecchi telefonici e smartphone in uso ai reclusi, con i quali intrattenevano costanti contatti con il mondo esterno anche attraverso i profili social personali dei detenuti. Le indagini sono proseguite con una serie di perquisizioni avvenute all’interno e all’esterno della Casa circondariale, permettendo di rinvenire dentro il carcere diverse sostanze stupefacenti, telefoni cellulari e armi rudimentali di produzione artigianale prodotte dai detenuti. Alle perquisizioni, oltre al personale della Squadra mobile di Imperia e del Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria di Torino, prendevano parte anche gli uffici della Polizia Scientifica della Questura di Imperia e i nuclei cinofili delle due Amministrazioni coinvolte. Al termine dell’attività, oltre ai normali fiancheggiatori esterni, ai canali di approvvigionamento, ai diversi corrieri delle sostanze di volta in volta individuati e ai destinatari delle somme provenienti dalla vendita, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria sia una psicologa dell’istituto, con l’accusa di aver consegnato in diverse occasioni ai detenuti, illiceità di vario genere e un agente della Polizia penitenziaria in servizio presso quell’istituto, reo di aver dichiarato il falso in merito ai fatti avvenuti durante la rissa. 
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Abolizione bollo auto, Meloni: “È misura pensata per essere definitiva”

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(Adnkronos) – "L’abolizione del bollo auto non vale solo per il 2027. Come il Governo ha già ampiamente garantito e ribadito, la misura è pensata per essere strutturale, quindi definitiva". La conferma arriva via social dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Poco prima anche Antonio Tajani ha assicurato che "il pagamento del bollo verrà tolto dal 70% delle auto, poi diventerà una scelta strutturale. E tutti i soldi saranno restituiti alle regioni, che in questo modo non dovranno spendere per il recupero da chi lo evadeva". "La fonte finanziaria c'è e i soldi si troveranno, e quindi non dovremo aumentare le tasse", ha detto a Radio Anch'io, rivendicando che "l'abolizione del bollo auto era stata un'idea di Silvio Berlusconi, già nel 2017, e che pertanto non può essere considerata una forma di propaganda elettorale". "Anche perché – chiosa – si vota fra un anno". Anche Matteo Salvini intervenendo a Rtl 102.5, ha affermato che "il taglio del bollo è un punto di partenza e non un punto di arrivo. Nel senso che l'obiettivo è di renderlo stabile negli anni, strutturale, e vedremo se già in questa legge di bilancio riusciremo ad aggiungere risorse per salire anche sopra gli 80 kW di potenza". Il vice premier e ministro delle Infrastrutture ha escluso di non essere a conoscenza della proposta presentata ieri dalla premier Giorgia Meloni: "Lascio immaginare se il ministro dei Trasporti su bollo e superbollo non ne sa qualcosa". Sul superbollo, afferma il leader della Lega, "sto facendo le stime al Ministero, cuba circa 250 milioni di euro di introito all'anno per le macchine dai 185 kW in su e comprende tutto, comprende le macchine di una certa potenza che vengono usate per lavoro da agenti di commercio, taxisti, e comprende anche le Ferrari di quelli che se le possono permettere. La mia idea non è di elevare subito tutti quanti, ma di iniziare ad alzare la cilindrata per cui si paga il super bollo, per incrementare un mercato che porterà allo Stato più soldi di quanto costerebbe il taglio di 50 milioni di super bollo. E' un win-win. Aiuti il mercato e lo Stato incassa di più". Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri prevede per il 2027 l'esenzione dal bollo per le autovetture con potenza fino a 80 kW, pari a circa 109 cavalli. La misura riguarda quindi soprattutto le auto di piccola e media potenza. L'esenzione si applicherà anche ai motocicli, secondo quanto previsto dal provvedimento. Ogni persona potrà beneficiare dell'agevolazione per un solo veicolo. Nel complesso, la platea stimata è di circa 14,5 milioni di mezzi, tra automobili e motocicli, con oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione coinvolte.  Per il momento, però, è fondamentale distinguere tra la norma approvata e l'obiettivo annunciato dal Governo: l'esenzione è prevista formalmente per il 2027, mentre la trasformazione in misura strutturale dovrà essere definita nell'ambito della prossima manovra. 
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