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Treni cancellati e ritardi fino a 30 minuti, caos sui binari tra Como e Milano

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(Adnkronos) –
Treni soppressi e ritardi fino a 30 minuti. Oggi, giovedì 17 settembre, disagi per chi viaggia in treno in Lombardia. Le informazioni sono state diffuse da Trenord e Ferrovie Federali Svizzere. A causa del violento temporale di questa notte a Como, sono stati rivelati detriti lungo la linea anche alla stazione ferroviaria di Como Camerlata.  "Informiamo i viaggiatori che, a causa di danni provocati dal maltempo e di binari allagati in zona Albate‑Camerlata, sulla tratta tra Chiasso e Milano Centrale si stanno verificando soppressioni e ritardi", si leggeva questa mattina sul sito delle FFS.  L'ultimo annuncio risale alle 10.50 dove si informa che "la circolazione sulla tratta Chiasso – Milano Centrale è tornata alla normalità. Tuttavia, potrebbero ancora verificarsi ritardi occasionali a seguito dei disagi precedenti".  Sulla linea Suburbana S11 Como-Milano-Rho la circolazione ferroviaria è stata sospesa nella stazione di Milano Greco Pirelli a causa di uno svio di un treno merci avvenuto nella serata di ieri, mercoledì 16 settembre.  Tuttavia, secondo quanto comunicato da Trenord, questa mattina erano in corso le operazioni di ripristino. La circolazione è stata successivamente riattivata ma con ritardi medi di circa 20 minuti.   Disagi anche sulla linea Milano-Como-Chiasso, dove si registrano ritardi fino a 30 minuti e possibili variazioni alla circolazione. Il problema è legato a un guasto a un passaggio a livello, che richiede l'intervento dei tecnici incaricati del ripristino. 
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AssoCiso: “Mettere a sistema protezione infrastrutture del Paes”

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(Adnkronos) – Oggi al via Ciso Meetup 2026, il convegno di AssoCiso, l’Associazione Italiana Chief Information Security Officer, che rappresenta l’ecosistema dei responsabili della sicurezza cibernetica delle organizzazioni pubbliche, private e partecipate del Paese e il punto di contatto per le istituzioni nazionali anche sul fronte della guerra ibrida e nel contrasto delle minacce cibernetiche. L’evento, ospitato dalla Casa dell’Aviatore dell’Aeronautica Militare, vedrà la messa a sistema delle capacità e professionalità necessarie per presidiare operativamente la sicurezza dello spazio cyber dell’intero Sistema Paese, in un contesto nel quale dominio digitale, sicurezza industriale e Difesa militare, sono strettamente interconnessi. L’evento, organizzato come un confronto di alto livello, vedrà la partecipazione di oltre 150 alti rappresentanti, prime linee e figure di vertice del mondo della Difesa, dell’Intelligence, delle Forze Armate e delle Forze dell'Ordine. In un contesto globale dove il mondo digitale spesso è più veloce di quello reale, la centralità e la responsabilità anche umana della figura del CISO, all’interno di aziende ed istituzioni, è divenuta centrale e un interlocutore qualificato e preparato per affrontare le sfide presenti e future sullo scenario nazionale e internazionale. Il presidente di AssoCiso Fabio Ugoste ha sottolineato che “AssoCiso nasce per rappresentare e valorizzare il ruolo del responsabile della sicurezza cyber, soprattutto in questo momento storico, dove è indispensabile che una comunità autorevole e specializzata, come è quella dei Ciso, sia a fianco di tutti gli stakeholder nazionali coinvolti a difesa dagli attacchi cibernetici sempre più pervasivi e globali. Condividere le esperienze di chi ogni giorno ha la responsabilità della sicurezza di numerose organizzazioni rappresenta quindi un contributo fondamentale per l’intero Sistema Paese”. Tra gli altri sono previsti interventi di: Valentino Valentini, Viceministro del Ministero delle Imprese e del Made in Italy; il presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri; Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, Scienza e istruzione della Camera dei Deputati; Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei Deputati; Lorenzo Guerini, Presidente del Copasir; il Generale Stefano Francesconi, Capo Ufficio Generale per il Coordinamento e Supporto Operativo del Centro Cyber del Comando Interforze Cyber Intell-Ris, in rappresentanza del Generale Luciano Portolano, Capo di Stato Maggiore della Difesa; il Capitano di Vascello Mario Gaudino, Capo Reparto C4S, Marina Militare, in rappresentanza dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, Capo di Stato Maggiore della Marina Militare; il Generale Paolo Aceto, Capo del III Reparto, Comando Generale Arma dei Carabinieri, in rappresentanza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Salvatore Luongo; il Direttore della Polizia Postale e per la Sicurezza cibernetica Ivano Gabrielli; il Generale Alessio Nardi, Consigliere del Ministro Tajani per le politiche di sicurezza. Inoltre Marco Minniti, presidente della Fondazione Med-Or, terrà un keynote speech dal titolo: “l’era dell'incertezza: la grande sfida”, mentre nel pomeriggio il Prof. Ernesto Caffo, Presidente della Fondazione SOS Telefono Azzurro Ets, aprirà i panel su Responsabilità e consapevolezza. Le diverse sessioni si concentreranno sulle sfide legate al futuro della cybersecurity, tra Intelligenza Artificiale, Quantum, crittografia, coordinamento tra istituzioni, aziende, intelligence e Difesa. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Canada “membro associato” Ue, Trump minaccia dazi pesanti e stop a scambi commerciali con Europa

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(Adnkronos) –
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di interrompere gli scambi commerciali con l'Unione europea, in risposta al progetto di rendere il Canada il primo Paese membro associato dell'Ue. "Lo trovo ridicolo", ha dichiarato il tycoon ai giornalisti quando è stato interpellato sulla proposta della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Se lo faranno, se riterrò che si tratti di un atto ostile, imporrò dazi molto pesanti o interromperò ogni scambio commerciale con l'Europa", ha affermato. Il rafforzamento della partnership tra Ue e Canada proposto ieri da Ursula von der Leyen non è “contro” alcun Paese, ma mira solo ad aumentare la “forza comune”, replica il vice portavoce capo dell’esecutivo Ue Olof Gill, in merito alla reazione del presidente degli Usa Donald Trump alla proposta della politica tedesca di “lavorare” per “aprire la strada” verso lo status di Ottawa come primo membro associato dell’Ue. “Come la nostra presidente ha chiarito ieri – afferma Gill – la proposta di una partnership rafforzata con il Canada non è contro nessun altro Paese, ma per la nostra forza collettiva”. 
L'elemento più dirompente del discorso annuale sullo Stato dell'Ue di von der Leyen è stato proprio l'apertura al Canada, Paese alle prese con le stesse turbolenze geopolitiche che interessano l'Ue e in fase di avvicinamento al Vecchio continente: von der Leyen vorrebbe che diventasse il primo "membro associato" del blocco. Un'offerta senza precedenti e ancora da definire nei dettagli con le capitali, rivolta direttamente al premier canadese Mark Carney, seduto tra le prime file dell'emiciclo. Al leader che lo scorso gennaio parlava di "rottura" dell'ordine mondiale, la Commissione ha proposto un'alleanza ambiziosa che spazia dalla tecnologia alla difesa, dall'energia ai minerali critici, passando per l'intelligenza artificiale e l'Artico. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, nuove regole sui social per i minori: niente account autonomi prima dei 15 anni

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(Adnkronos) –
La Commissione Europea vuole vietare l’accesso autonomo ai social ai minori di 13 anni, adottando un approccio graduale a seconda dell’età del minore. Prevede anche che i fornitori verifichino l’età dell’utente, anche usando la apposita applicazione che la Commissione ha presentato qualche mese fa. Il Kids Act dell'Ue, presentato oggi a Strasburgo da Ursula von der Leyen e Henna Virkkunen, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’esecutivo Ue, propone che i bambini possano creare account autonomi sui social media solo “a partire dai 15 anni”, speiga una nota dell’esecutivo. Oggi i nostri bambini interagiscono con alcune delle tecnologie più sofisticate mai create, e queste non sono state create pensando al loro benessere e sviluppo", dichiara la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di una conferenza stampa. "Le piattaforme sono progettate per catturare l'attenzione", sottolinea von der Leyen. I loro algoritmi "apprendono dal nostro comportamento e lo sfruttano per farci cliccare, reagire: è il loro piano di business. L'obiettivo è mantenere i bambini online e monetizzare la loro attenzione", come dimostra un "corpus solido di evidenze sui danni che i social media provocano a un cervello e a una personalità in via di sviluppo". I genitori stessi "ne vedono fin troppo bene gli effetti", continua la leader dell'esecutivo Ue. "Conosciamo tutti le conseguenze: privazione del sonno, depressione, ansia, autolesionismo, comportamenti compulsivi e, tragicamente, il suicidio. I genitori non possono competere né tenere il passo con gli algoritmi, e non dovrebbero doverlo fare", conclude.  
Per i bambini di età compresa tra i 13 e i 15 anni, la proposta prevede il “controllo parentale”, consentendo ai tutori di creare “mini-account” a cui i bambini possono accedere tramite l'account del tutore. Questo permetterebbe loro di accedere a piattaforme di social media e di condivisione video “adatte alla loro età”. Inoltre, specifica la Commissione, i servizi disponibili sui mini-account devono essere progettati con misure di sicurezza, come la limitazione dei contatti sociali e del tempo di utilizzo dello schermo, fino a un'ora al giorno, riconoscendo il ruolo dei tutori nel supportare lo sviluppo autonomo e sicuro dei propri figli online. 
I bambini di età compresa tra i 3 e i 13 anni non possono accedere ai social media, ma possono accedere a servizi di condivisione video appositamente progettati per i bambini, tramite account gestiti dal loro tutore. Per questo, continua la Commissione, le piattaforme devono offrire ai genitori o ai tutori uno strumento di “facile utilizzo” per limitare l'uso del dispositivo dell'adulto ai servizi adatti ai bambini, quando il dispositivo viene ceduto ai minori, e limitare l'esposizione del bambino fino a un massimo di un'ora al giorno.  Non solo. In base al Kids Act dell'Ue, i servizi online e gli app store “devono utilizzare strumenti di verifica dell'età”, che, a logica, dovrebbero valere per tutti, anche se la nota non lo specifica. Possono, ad esempio, “utilizzare l'app di verifica dell'età dell'Ue, che non conserva documenti di identità o dati biometrici, garantendo così i più elevati standard di tutela della privacy”.  Gli Stati membri saranno “strettamente coinvolti”nella creazione di questo ecosistema. Inoltre, i fornitori di servizi di social media e piattaforme di condivisione video “saranno tenuti a effettuare la verifica dell'età quando un utente apre un nuovo account”. Per quanto riguarda gli account esistenti, i fornitori devono stimare l'età dell'utente sulla base di indicatori plausibili (ad esempio, data di creazione dell'account, dati della carta di credito). 
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A Pordenonelegge la lavatrice diventa anche oggetto di design

(Adnkronos) – Nella cornice del festival Pordenonelegge è stata presentata in anteprima mondiale S WASH, non un “semplice” elettrodomestico, ma la prima lavatrice nella storia concepita per aggiornare la sua funzione originaria, e trasformarsi in un vero e proprio “oggetto” di design d'avanguardia. S WASH – un nome che ammicca alla creatività di un'altra icona del design, l’orologio Watch – è stata scoperta nel foyer del Teatro Verdi di Pordenone, dove resterà fino alla conclusione della 27/a edizione di Pordenonelegge, e potrà essere ammirata dal pubblico nelle sue smaglianti forme “gialle”, su pareti nere. Il prototipo ridefinisce così i confini dei white goods, elevando la lavatrice da strumento di servizio abitualmente nascosto, a elemento centrale dell'arredo domestico. Promosso da Confindustria Alto Adriatico, il progetto ed è stato ingegnerizzato da SPM engineering – ha spiegato il presidente di Confindustria Alto Adriatico e di Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti – e sviluppato nel segno stilistica dello storico designer Roberto Pezzetta, noto a livello internazionale ed esposto anche al Moma di New York. "S WASH – ha sottolineato Agrusti – è il risultato di una sinergia strategica che unisce le migliori forze industriali del territorio: perché è proprio a Pordenone che si può fare tecnologia innovativa nel settore degli elettrodomestici, imprimendo quel segno speciale per cui il design italiano è riconosciuto nel mondo". Allo “svelamento di S WASH erano presenti anche il presidente di Confindustria Friuli Venezia, Giulia Pierluigi Zamò, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante. "La nascita di S WASH ha radici profonde – ha evidenziato Agrusti – che affondano nella grande storia industriale del territorio. Pordenone è la capitale storica dell'elettrodomestico europeo: una leadership nata e cresciuta all'ombra del mito della Zanussi, la realtà che ha alfabetizzato il mondo intero all'uso dei moderni elettrodomestici e ha inventato il concetto stesso di disegno industriale applicato alla tecnologia domestica. Confindustria Alto Adriatico, in questo contesto, è motore della re-industrializzazione culturale e custode della competitività del tessuto locale. Appena le criticità sul campo saranno superate, il progetto S ASH si preparerà ad assumere connotati operativi per il suo sviluppo futuro".   Il saper fare pordenonese nel settore dell’elettrodomestico non è mai svanito. Si è evoluto, specializzato e raffinato. S WASH rappresenta l'anello di congiunzione perfetto di questa catena storica: la dimostrazione che il distretto dell'Alto Adriatico non è solo custode di una gloriosa memoria manifatturiera, ma è ancora capace di dettare le regole dell'innovazione mondiale, unendo l'ingegneria più avanzata alla funzionalità e sostenibilità energetica, alla pura emozione estetica. S WASH rovescia tuttavia la prospettiva della pura e sola funzionalità: grazie a linee performanti, materiali innovativi e una cura assoluta dei dettagli, l'elettrodomestico reclama il suo spazio visivo nella casa moderna, integrandosi nei contesti dell'arredamento d'alta gamma. La scelta di Pordenonelegge come palcoscenico per il debutto sottolinea la natura del progetto: una fusione tra cultura, bellezza e quel "saper fare" che, da Zanussi a oggi, definisce l'identità profonda di Pordenone. (di Paolo Martini) 
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Bandello (Apmo): “Intervento precoce può rallentare progressione miopia”

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(Adnkronos) – “È importante intervenire precocemente con un'adeguata correzione, ad esempio con queste nuove lenti defocus che, è dimostrato, consentono di rallentare e nella migliore delle ipotesi evitare la progressione del difetto miopico. Si può anche intervenire utilizzando dei colliri a bassissima concentrazione di atropina che hanno anch’essi dimostrato una loro efficacia. La combinazione di queste due soluzioni può garantire una minore probabilità di assistere alla progressione del difetto miopico. Prima si arriva alla diagnosi, meglio è, perché più efficaci sono queste misure preventive”. Così Francesco Bandello, professore di Oftalmologia e direttore dell’unità di Oculistica dell’Irccs San Raffaele di Milano e presidente Apmo – Associazione pazienti malattie oculari, all’incontro con la stampa 'Stop miopia: quando l’innovazione cambia il futuro visivo dei giovani', promosso da Hoya Vision Care a Milano. Durante l’evento sono stati presentati i risultati di un’indagine realizzata da AstraRicerche sulle conoscenze e gli atteggiamenti dei genitori italiani nei confronti della miopia, insieme alle nuove evidenze cliniche relative a Miyosmart iQ, le innovative lenti da vista che rappresentano un’importante evoluzione nel controllo della progressione miopica. “Con il progredire della miopia – aggiunge Bandello – aumenta la probabilità di sviluppare alcune malattie caratteristiche, prevalentemente a carico della retina, come la degenerazione maculare miopica e il distacco di retina. Sono entrambe malattie molto importanti, che possono mettere a rischio l’integrità della funzione visiva e comprometterla anche in maniera definitiva. Un’altra malattia, che non interessa direttamente la retina e che può associarsi con una frequenza relativamente elevata alla miopia, è il glaucoma. Anche questa è una patologia fortemente invalidante, che deve essere diagnosticata per poter essere adeguatamente trattata, evitando i danni che nel tempo possono determinarsi”. Durante l’incontro si è parlato anche di bambini e ragazzi che con più frequenza si trovano a dover affrontare la miopia. “Bisogna tenere presente che un bambino che non vede bene è un bambino che può avere difficoltà di apprendimento – chiarisce l'esperto – Se il difetto non viene adeguatamente corretto, avrà difficoltà a vedere la lavagna e a svolgere molte attività che richiedono una normale funzione visiva. Anche lo sviluppo psicomotorio può quindi risultare compromesso a causa di una miopia non adeguatamente corretta”. Infine “c’è una stretta correlazione tra la miopia e il rischio di sviluppare malattie oculari – sottolinea Bandello – Si può dire che fino a 4-5 diottrie il rischio è relativamente modesto e la probabilità di sviluppare una malattia è relativamente bassa. Successivamente il rischio sale, parallelamente all’aumento del numero di diottrie di miopia. Si calcola che, per ogni diottria di accrescimento del bulbo oculare e di aumento della miopia che riusciamo a evitare, ci sia una riduzione significativa della probabilità di sviluppare complicanze. Si parla addirittura di una probabilità inferiore del 40% se siamo capaci di ridurre la progressione del difetto miopico”, conclude. 
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Torna il “NABA Public Program” con mostre, talk e workshop a Milano e Roma

MILANO (ITALPRESS) – Torna il NABA Public Program con un calendario di iniziative aperte alla città dedicate alle arti visive e performative, al cinema, alla comunicazione, all’editoria, al design, alla moda e ai linguaggi digitali. NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta la prima parte del palinsesto di eventi previsti per l’Anno Accademico 2026/27, che si terranno a partire da questo mese di settembre e fino a dicembre, nei Campus di Milano e Roma e in tanti luoghi culturali e creativi.
Mostre, talk, workshop e progetti interdisciplinari: ogni appuntamento è un’occasione concreta per trasformare idee e progetti in esperienze aperte al confronto con pubblici diversi. Le studentesse e gli studenti delle diverse Aree dell’Accademia sono chiamati a sperimentarsi in contesti reali e con le trasformazioni in atto nei linguaggi, nelle pratiche e negli scenari della creatività contemporanea e urbana. Il NABA Public Program interpreta, infatti, uno dei principi fondanti dell’approccio didattico dell’Accademia: imparare attraverso il fare, mettendo in relazione conoscenza, progettazione e pratica.
A inaugurare questo nuovo ciclo Designers + Makers | Showroom: Fashion, Textile, Knitwear, Sneakers by NABA Masters and Masters of Arts, in programma il 22 e 23 settembre 2026 nel Campus NABA di Milano (dalle ore 10 alle ore 19, in Via C. Darwin 20).
L’evento, quest’anno, entra nel calendario ufficiale della Milano Fashion Week S/S 2027 di Camera Nazionale della Moda Italiana, per raccontare i progetti dei Bienni Specialistici e dei Master Accademici dell’Area Fashion Design dell’Accademia.
Durante la Milano Fashion Week S/S 2027, dal 22 settembre, inoltre, le vetrine di Biffi Milano (Corso Genova 6) ospiteranno Biffi State of Mind – The September Issue: gli studenti e studentesse delle Aree Fashion Design e Design hanno lavorato alle vetrine, dedicate ciascuna a un magazine del gruppo editoriale Hearst, ispirandosi alle cover pensate per il numero di settembre dei magazine; e ancora, il 27 settembre, la studentessa del Biennio Specialistico in Fashion Design Olga Cosentino parteciperà a Milano Moda Graduate 2026, la manifestazione promossa dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, sfilando in passerella per la categoria YKK.
Il 30 settembre, in occasione della Milano Digital Week 2026 “La Città Generativa”, un evento del Comune di Milano e realizzato da TIG – The Innovation Group, dalle ore 14 alle 21 il NABA Public Program abiterà gli spazi di STEP Futurability District (Piazza Adriano Olivetti, 1), Knowledge Hub della Manifestazione, con “Envisioning Future Citizenships”, una selezione di progetti realizzati dall’Area Communication and Graphic Design, che esplora il rapporto tra creatività, innovazione digitale e la città del futuro. A completare il programma, dalle ore 18:30, gli studenti del Biennio saranno protagonisti di una pitch session dal titolo BEYOND THE INTERFACE – Matrici di Rigenerazione, moderata da Emiliano Audisio, Giornalista e Presidente di Frame – Divagazioni scientifiche.
Il 10 ottobre si terrà Hack Your Taurus NABA Open Lab, un progetto realizzato in partnership con Taurus nell’ambito di FeelMeBike, la settimana della Bici in programma a Milano dal 3 all’11 ottobre 2026. Gli studenti dell’Area Design sono coinvolti in un’attività interattiva con il pubblico dedicata alla reinterpretazione e personalizzazione di componenti della bicicletta.
Dal 22 al 25 ottobre NABA partecipa a Maker Faire Rome – The European Edition, il più importante evento europeo dedicato a innovazione, tecnologia e creatività. Per il terzo anno consecutivo, il campus di NABA di Roma prenderà parte alla manifestazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di scoprire da vicino il valore della ricerca progettuale e della sperimentazione interdisciplinare che caratterizzano l’esperienza formativa dell’Accademia.
L’Accademia torna a inserirsi all’interno del programma di BIG – Biennale Internazionale Grafica che si terrà a Milano dal 22 al 25 ottobre. L’appuntamento da segnare in agenda sarà NABA Paper Jam, una call dedicata ai progetti editoriali realizzati da studentesse, studenti e alumni NABA, con un evento previsto il 23 ottobre dalle ore 10 alle ore 20, nello Spazio Arena del Campus di Milano (Via C. Darwin 20).
Domenica 25 ottobre alle ore 17.30, inoltre, gli spazi dell’ADI Design Museum, sede principale di BIG, ospiteranno This Charming Mag: un incontro dedicato al ruolo dell’editoria indipendente come strumento di ricerca, sperimentazione e formazione all’interno dell’Accademia.
Dal 19 al 30 ottobre, sempre nell’ambito di BIG, sarà inoltre visitabile la mostra Reinventing Centrale, realizzata da NABA in collaborazione con MM Spa negli spazi di Centrale Milano in Piazza Diocleziano 5.
Dal 22 al 25 ottobre, nell’ambito di Romaeuropa Festival 2026, NABA presenterà NORA e Opinione pubblica, due installazioni di computer art sviluppate dagli studenti del Triennio in Graphic Design e Art Direction, campus di Roma.
Il Dipartimento di Arti Visive di NABA prosegue il proprio percorso di ricerca con un programma di incontri nel Campus di Milano dedicati alla riflessione sui contesti artistici e sulle teorie del contemporaneo. Tra gli altri, il 23 ottobre si terrà “In Dialogue with Carol Yinghua Lu and Liu Ding”, parte della rassegna Beyond the Curatorial, un incontro che porta in Accademia due figure di rilievo della scena artistica contemporanea internazionale, direttori artistici della XIX edizione della Biennale di Istanbul.
Anche quest’anno, NABA Public Program prende parte a FASHION GRADUATE ITALIA 2026, l’evento dedicato ai giovani talenti della moda promosso da Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS che si terrà dal 27 al 29 ottobre. Il programma comprenderà NABA Fashion Showcase, con una selezione di progetti in mostra dell’Area Fashion Design, e il NABA Fashion Show, la sfilata dedicata alle collezioni degli studenti dei Bienni Specialistici in Fashion Design e in Textile Design che si terrà giovedì 29 ottobre 2026 alle ore 16 presso BASE Milano (Via Ambrogio Bergognone da Fossano 34).
L’Accademia prende parte anche quest’anno a BookCity Milano 2026 in programma dal 23 al 29 novembre con due appuntamenti che a partire dal libro esplorano temi legati alle discipline dell’Accademia.
Il NABA Public Program prosegue a dicembre con l’appuntamento di premiazione del progetto Carolina Herrera x NABA: Supporting Women’s Creativity, giunto alla terza edizione e nato per sostenere e valorizzare la creatività femminile nel mondo delle arti e accompagnato da un percorso di mentorship insieme alle artiste e designer Lucia Massari ed Elena Salmistraro dedicato agli studenti coinvolti.
Infine, da ottobre, il campus milanese accoglierà la Piazza Tales of Italy, un nuovo spazio progettato da Lavazza, il primo momento di una collaborazione tra NABA e Lavazza che prenderà vita attraverso un percorso di iniziative dedicate alla creatività e alla cultura del caffè, coinvolgendo gli studenti dell’Accademia.
“Il NABA Public Program è un’importante occasione per condividere con la città il lavoro di ricerca e di sperimentazione, il metodo che quotidianamente prende forma in Accademia – conclude Daniele Bisello o Ragno, NABA Managing Director – Attraverso questi appuntamenti, gli studenti possono confrontarsi con professionisti, istituzioni e pubblici diversi, portando la propria progettualità all’interno di un dialogo aperto con la cultura e i saperi contemporanei. La programmazione si inserisce nei momenti più significativi del calendario creativo e culturale nazionale, aprendosi al confronto con contesti urbani e internazionali in cui nuove idee, linguaggi e visioni possono incontrarsi”.

– foto archivio NABA, Nuova Accademia di Belle Arti –
(ITALPRESS).

Clemente Russo torna sul ring a 44 anni contro l’imbattuto Elmaghraby

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(Adnkronos) – Dopo le tante indiscrezioni ora arriva l’ufficialità:
Clemente Russo, vincitore di due argenti olimpici a Pechino 2008 e Londra 2012 e di due titoli mondiali da dilettante, rompe il ritiro di oltre quatto anni dalla boxe e debutta da professionista contro l’imbattuto Mohamed Elmaghraby (15-0), già campione italiano e internazionale. L’incontro si terrà in occasione dell’evento Taf – The Art of Fighting 14, in scena sabato 21 novembre all’Allianz Cloud di Milano, con trasmissione esclusiva sulle reti Mediaset. Il match si disputerà sulla distanza degli 8 round, con il limite di peso fissato a 93 chili. "La fiamma del pugilato non si è mai spenta dentro di me, si è affievolita per un periodo ma da tempo è tornata ad ardere e mi ha spinto ad accettare la proposta di Edoardo Germani, il Founder di Taf. Ho cominciato la preparazione a luglio, mi mancano 6 chili da perdere e sono in peso. Mi sento in forma come se non mi fossi mai fermato, il colpo d’occhio è rimasto, il corpo risponde al meglio… Insomma, sono pronto a divertirmi", le parole di Clemente Russo che esprimono tutta la sua voglia di tornare sul ring. Sulla carta Russo avrà l’esperienza dalla sua, mentre da Elmaghraby ci si aspetta una maggiore freschezza. Il resto si vedrà sul ring di Taf – The Art of Fighting. "Russo per me è un test, per vedere a che punto sono del mio percorso e dimostrare di che pasta sono fatto. Si troverà davanti un uomo combattivo e agguerrito, anche perché non mi è piaciuto il modo in cui si è espresso in cabina di commento sulla mia ultima prestazione. Mi farò rispettare, trovarsi davanti a me sul ring non è come giudicarmi dal di fuori, a parole. Sono curioso di sentire cosa ne penserà dopo avermi affrontato", ha sottolineato Elmaghraby, 30enne pugile nato in Egitto ma residente a Monza, che registra solo vittorie nel percorso da professionista, quasi la metà ottenute per Ko. Ha conquistato il titolo italiano e quello IBF del Mediterraneo nella sua categoria, i pesi mediomassimi, al limite dei 79 chili. Contro Russo combatterà quindi a un peso di 14 chili superiore rispetto a quello abituale. 
Russo, 44 anni, ha disputato quasi 270 match da dilettante nei pesi massimi e ha sfiorato la partecipazione a cinque edizioni dei Giochi Olimpici, che sarebbe stato un record nella storia della boxe. Si è ritirato alla soglia dei 40 anni, dopo aver conquistato i campionati italiani assoluti nel 2021. In carriera ha battuto pugili che poi sono diventati pluricampioni mondiali nei professionisti come Oleksandr Usyk e Deontay Wilder. Grazie al suo carisma è diventato anche un personaggio pubblico e televisivo, con partecipazioni a programmi quali L’Isola dei Famosi, Grande Fratello VIP, Le Iene e attualmente è commentatore su Mediaset e opinionista a Pressing, trasmissione in onda su Canale 5. Dal gennaio 2025 è tecnico responsabile della Nazionale italiana di boxe.
 
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Busta con proiettile e minacce recapitata al ministro Valditara

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(Adnkronos) – A quanto apprende l'Adnkronos, nelle scorse settimane è stato recapitato presso il ministero dell’Istruzione e del Merito un proiettile indirizzato al ministro Giuseppe Valditara. Il proiettile era contenuto in una busta in cui c'era anche una lettera con frasi minatorie. Sul caso è stata sporta denuncia agli organi di polizia. 
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Re Carlo, l’appello ai giganti dell’IA: “Resti al servizio dell’umanità”

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(Adnkronos) –
Re Carlo III chiederà ai giganti dell'intelligenza artificiale la garanzia che questa tecnologia rimarrà "al servizio dell'umanità", durante un vertice organizzato in Scozia. Il rapido sviluppo dell'Ia sta suscitando preoccupazioni perché la sua evoluzione rischia di diventare incontrollabile.  "Coloro che, nel nostro mondo, attribuiscono valore alla nostra umanità e alla sua essenziale componente morale, si aspettano ansiosamente da voi la garanzia che non perderemo il controllo del nostro destino", dirà il sovrano britannico ai rappresentanti di Google DeepMind, Anthropic, OpenAI e Nvidia, secondo estratti della sua dichiarazione introduttiva trasmessi da Buckingham Palace. "Il compito che vi spetta non è quindi solo far progredire la tecnologia, ma garantire che essa rimanga saldamente al servizio dell'umanità, delle comunità e della natura". Il vertice, la cui data era stata tenuta segreta fino all'ultimo momento, si terrà presso la tenuta di Dumfries House, che ospita la sede della King's Foundation, nella campagna scozzese. Il Palazzo non ha pubblicato l'elenco completo degli invitati, ma secondo diverse fonti vicine all'evento, il presidente di DeepMind, Demis Hassabis, il capo del gigante americano dei semiconduttori Nvidia, Jensen Huang, e la direttrice finanziaria di OpenAI (creatrice di ChatGPT), Sarah Friar, figurano tra i partecipanti. Saranno presenti anche il ministro britannico per l'Ia, Kanishka Narayan, e il capo del gruppo americano specializzato nel calcolo quantistico IonQ, Niccolo de Masi. Buckingham Palace ha riferito che il re, che giudica lo sviluppo dell'Ia "allo stesso tempo intrigante e profondamente preoccupante", non parteciperà personalmente al dibattito. Si unirà ai partecipanti prima dell'inizio del vertice per invitarli a riflettere sui modi per sfruttare l'Ia, "ponendo la sicurezza al centro", nonché per costruire una cooperazione internazionale senza che "nessuna nazione venga lasciata indietro". L'evento dovrebbe proseguire fino al tardo pomeriggio. Una carta è stata preparata prima del vertice dalla Ditchley Foundation, un'organizzazione di beneficenza britannica che supervisiona le discussioni, secondo il Sunday Times. Il dibattito sui rischi dell'intelligenza artificiale ha preso slancio dall'inizio dell'estate, alimentato da diversi incidenti e dagli avvertimenti apocalittici dei professionisti del settore. In particolare, diversi modelli di IA di OpenAI e Anthropic sono usciti spontaneamente dal loro ambiente confinato per accedere a Internet e intromettersi in siti e piattaforme, riaccendendo i timori che i progettisti di agenti Ia possano perdere il controllo delle loro creazioni. Il capo di Anthropic, Dario Amodei, ha invitato sabato le aziende del settore a rallentare il loro sviluppo per comprendere meglio i rischi, ricevendo il sostegno del capo di OpenAI Sam Altman e di Elon Musk. OpenAI, Anthropic e Google stanno inoltre studiando la creazione di un organismo comune incaricato di elaborare norme. Microsoft ha dal canto suo pubblicato lunedì un "codice di condotta umanista in materia di Ia".  Ieri, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha giudicato "indispensabile" un "coordinamento globale" sull'Ia, mentre il Papa ha messo in guardia contro la tentazione di delegare agli algoritmi decisioni che rientrano nella sola responsabilità umana. Il presidente americano e diversi membri della sua maggioranza hanno invece ribadito negli ultimi giorni la loro volontà di non imbrigliare il settore, ufficialmente per timore di lasciare alla Cina il sopravvento. Mark Zuckerberg, il capo di Meta, ha respinto gli appelli a rallentare lo sviluppo di questa tecnologia, ritenendo che i meccanismi di mercato e il rischio di azioni legali costituiscano i migliori guardrail. 
—internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)