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Iran-Usa, Nyt: “Possibile nuovo attacco già mercoledì, piano è pronto”. Teheran: “Reagiremo”

(Adnkronos) – Il Centcom Usa ha pronto il piano per attaccare l’Iran già mercoledì 4 novembre appena concluse le elezioni di Midterm, rende noto il New York Times, precisando tuttavia che l’Amministrazione è ancora divisa fra chi ritiene che solo una azione militare possa indebolire il regime e chi, invece, è convinto che il solo blocco dello Stretto di Hormuz e le pressioni economiche che ne conseguono, possano essere sufficienti a far cadere il regime.  

 

Durante gli ultimi colloqui tra Teheran e Washington non è stato raggiunto alcun accordo. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce Al Jazeera, è Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, il quale ha sottolineato che le discussioni con gli Stati Uniti proseguono, comunque, attraverso i mediatori. Baghaei ha evidenziato come le esperienze passate precludano qualsiasi ottimismo riguardo alla serietà degli Stati Uniti in ambito diplomatico, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale iraniana Irna. Il portavoce ha aggiunto che Teheran è pronta a difendersi e a dare una “risposta devastante” a qualsiasi attacco possa essere sferrato, precisando al contempo che l’Iran non perderà alcuna occasione per ricorrere alla diplomazia al fine di garantire i propri interessi e le proprie richieste legittime, scoraggiare l’aggressione del nemico e garantire la sicurezza nella regione. 

 

L’Egitto esorta l’Iran a evitare una escalation. Nel corso di un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha dichiarato che tutte le parti devono dimostrare flessibilità e cercare una soluzione politica alla crisi regionale e ha chiesto di continuare a esercitare la massima moderazione per prevenire un’escalation militare. A riferirne è stato il ministero degli Esteri egiziano in una nota, secondo quanto riferisce il Times of Israel. 

 

Sul fronte della cronaca due navi sono state attaccate, mentre transitavano nello Stretto di Hormuz. A riferirlo è stata l’Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations), agenzia marittima britannica, che ha diffuso due distinti avvisi relativi agli incidenti, mentre resta altissima la tensione tra Iran e Stati Uniti nell’area. 

Secondo quanto riportato, il governo indiano ha segnalato un attacco contro un’imbarcazione con equipaggio indiano in navigazione nello Stretto. La Marina reale dell’Oman ha tratto in salvo i membri dell’equipaggio. Il secondo episodio è stato segnalato a nord-est di Lima, in Oman, dove il responsabile della sicurezza a bordo di una petroliera ha riferito che la sala macchine è stata colpita da due proiettili di origine sconosciuta. In questo caso non sono state segnalate vittime né conseguenze per l’ambiente. 

 

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Devis Vasquez, chi è il portiere della Roma che sostituirà Gollini con lo United

(Adnkronos) – Non ce la fa Pierluigi Gollini e Gasperini lancia Devis Vasquez. Oggi, martedì 3 novembre, la Roma sfida il Manchester United nella trasferta della quarta giornata della fase campionato di Champions League. Il secondo portiere giallorosso ha accusato un infortunio alla schiena durante la rifinitura dell’Old Trafford e al suo posto tra i pali della Roma ci sarà l’ex portiere dell’Empoli, all’esordio con la maglia giallorossa. 

 

Devis Vasquez è un portiere di 28 anni arrivato nell’estate 2025 alla Roma dopo un’ottima stagione disputata in Serie A con la maglia dell’Empoli. L’estremo difensore colombiano però non è riuscito ad affermarsi in giallorosso, oscurato dall’ascesa di Svilar e dall’arrivo di Gollini, che si è preso il posto da secondo portiere.  

Vasquez era arrivato in Italia nel gennaio 2023 dai paraguaiani del Guaranì su intuizione di Paolo Maldini, ma in rossonero non ha convinto ed è stato ceduto prima in prestito all’Ascoli e poi all’Empoli. Quindi la chiamata della Roma, che lo scorso gennaio lo ha girato per sei mesi in Turchia al Besiktas prima di accoglierlo nuovamente a Trigoria. 

 

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McGregor torna a combattere? L’annuncio di Conor: “Sarà l’ultimo”

(Adnkronos) –
Conor McGregor torna a combattere, per l’ultima volta. Il lottatore irlandese, reduce da un infortunio nell’ultimo incontro contro Max Hollowey lo scorso luglio dopo pochi secondi dall’inizio del match, ha annunciato di essere pronto, anche se non in tempi brevi, al ritorno in UFC, per quello che lui stesso ha annunciato essere l’ultimo incontro della sua carriera. 

Dopo aver screditato il successo del match del lottatore messicano Canelo Alvarez, vantandosi delle proprie abilità nel richiamare le folle ai suoi incontri e fare record di incassi, McGregor ha dichiarato la sua intenzione di tornare sul ring: “Per il prossimo, il mio ultimo combattimento, ci proverò davvero a vendere il match. Vediamo che numeri riesco a tirar fuori. Continuerò a battere i miei stessi record”, ha scritto l’irlandese su X. 

 

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Cina, gli sbandieratori di Gubbio portano lo spettacolo medievale a Xìan

XI’AN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Bandiere dipinte con antichi motivi tratti dalle Tavole eugubine e simboli di Gubbio, nota come la “Città di pietra”, volteggiano nell’aria mentre gli sbandieratori le agitano e le lanciano in alto, con un’esibizione di forza, abilità e bellezza che suscita grida di entusiasmo e applausi del pubblico.

Nel pomeriggio del 25 ottobre, il Gruppo Sbandieratori di Gubbio, dall’Italia, si sono esibiti in un’esibizione di sbandieramento davanti al Centro culturale provinciale dello Shaanxi a Xìan, nella provincia nord-occidentale cinese dello Shaanxi.

Fondato nel 1969 in seno alla Società Balestrieri di Gubbio, il Gruppo Sbandieratori di Gubbio mira a preservare e rivitalizzare la secolare tradizione dello sbandieramento. Gli sbandieratori si esibiscono al suono dei tamburi, indossando costumi tradizionali in stile medievale e agitando bandiere su cui sono raffigurati elementi della storia e della cultura di questa cittadina.

Nel corso della sua attività, il gruppo si è esibito in oltre 2.500 eventi, sventolando le proprie bandiere nei cinque continenti. Partecipando alla 12esima edizione del Festival internazionale delle arti della Via della seta, gli sbandieratori di Gubbio visitano la Cina per la prima volta.

Matteo Menichetti, responsabile del gruppo, ha spiegato che i motivi sulle bandiere rappresentano elementi stilistici delle Tavole Eugubine, sette tavole bronzee rinvenute nel XV secolo nel territorio dell’antica Ikuvium (Gubbio), sulle quali è iscritto un testo in umbro, un’antica lingua d’Italia. Ha espresso la speranza che, attraverso le esibizioni di sbandieramento, il pubblico di diversi Paesi possa conoscere la cultura italiana.

Ai piedi delle mura cittadine di Xìan, che hanno una storia di oltre 600 anni, gli sbandieratori si sono esibiti insieme agli attori in costume provenienti dall’area panoramica, in uno spettacolo in cui la danza classica cinese e lo sbandieramento italiano si completavano a vicenda.

“Xìan custodisce la lunga storia della Cina ed è al tempo stesso antica e moderna, proprio come Gubbio. Mi sento proprio a casa quando mi esibisco qui. Anche la risposta entusiasta del pubblico mi ha fatto percepire la cordialità e l’apertura di questa città”, ha dichiarato Menichetti.

La 12esima edizione del Festival internazionale delle arti della Via della seta rappresenta un’importante piattaforma per promuovere i legami tra i popoli e rafforzare gli scambi culturali. Il festival si articola in quattro sezioni: le cerimonie di apertura e chiusura, gli spettacoli di arti sceniche, le mostre d’arte e gli scambi culturali internazionali. Vi partecipano artisti provenienti da Paesi e regioni quali Russia, Italia, Argentina, Germania e Singapore, che si esibiscono nel corso dell’evento.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

Feyenoord-Inter 0-3, Chivu cala il tris in Champions League

(Adnkronos) –
Vince l’Inter in Champions League. I nerazzurri hanno battuto il Feyenoord nella trasferta del De Kuip, imponendosi per 3-0 nella quarta giornata della fase campionato della massima competizione europea. A decidere la partita i gol di Bisseck all’8′, di Esposito al 34′ e di Zielinski al 54′. Con questo successo la squadra di Chivu risale la sua classifica portandosi a quota 6 punti, mentre rimane a quota 3 il Feyenoord. 

 

Nella prossima giornata di Champions League l’Inter ospiterà lo Stoccarda a San Siro, mentre il Feyenoord se la vedrà in casa con il Porto. 

 

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Manchester United-Roma 3-2, Carrick rimonta Gasperini nel finale

(Adnkronos) –
Sconfitta amara per la Roma in Champions League. I giallorossi sono stati rimontati dal Manchester United all’Old Trafford, che è riuscito a ribaltare lo 0-2 con cui si era concluso il primo tempo fino al 3-2 finale, nella quarta giornata della fase campionato della massima competizione europea. A decidere la partita il rigore trasformato da Bruno Fernades al 58′ e la doppietta di Cunha, a segno all’83’ e all’86’, a rispondere al doppio vantaggio giallorosso firmato da Soulé all’11’ e da Malen su rigore al 17′. Nel finale, al 90’+1, espulso proprio Cunha per doppia ammonizione. Con questa sconfitta la Roma resta a quota 4 in classifica e viene scavalcata proprio dallo United, che sale a 6. 

 

Nel prossimo turno di Champions League la Roma se la vedrà contro il Paris Saint-Germain in trasferta, mentre lo United sfiderà lo Sporting a Lisbona. 

 

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Midterm 2026, italiano arrestato per frode elettorale: “Si fingeva cittadino Usa”

(Adnkronos) –
Un cittadino italiano è stato arrestato dall’Ice, l’Immigration and Customs Enforcement Usa, con l’accusa di frode elettorale mentre gli Stati Uniti vanno alle urne per le elezioni di midterm 2026. E’ quanto sottolinea l’agenzia federale statunitense in un post su ‘X’. “Andrea Morzetta, cittadino italiano di 72 anni – scrive l’Ice-, è stato arrestato dall’Ice e accusato di voto illegale. Morzetta avrebbe votato in quattro elezioni federali”. L’uomo, rilasciato su cauzione, si sarebbe in sostanza spacciato per cittadino statunitense recandosi ai seggi nel 2014, 2016, 2020 e 2024. 

Secondo l’Ice, nel 2025 Morzetta avrebbe presentato una domanda di naturalizzazione, dichiarando di non essersi mai registrato per votare né di aver mai votato in alcuna elezione federale, statale o locale negli Stati Uniti, secondo quanto riferito dalle autorità. Morzetta è stato accusato di aver votato illegalmente pur essendo cittadino straniero. In caso di condanna, potrebbe dover rispondere penalmente per aver occultato il proprio ‘storico elettorale’ e per aver mentito ai funzionari dell’immigrazione. Inoltre, rischierebbe di perdere il titolo che gli consente di soggiornare legalmente negli Stati Uniti. 

 

Morzetta, scrive il Dipartimento di giustizia Usa, è un cittadino italiano residente a North Haledon. E’ uno dei due uomini che è stato arrestato nella contea di Passaic, nel New Jersey. Secondo il procuratore federale Robert Frazer, si legge nella nota dell’Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti del Distretto del New Jersey, Morzetta e Antonio Mitchell, 54 anni, cittadino giamaicano residente a Paterson, “sono stati accusati, con due distinti atti di denuncia, di aver votato in un’elezione federale pur non essendo cittadini statunitensi e di aver tentato illegalmente di ottenere la cittadinanza americana. Mitchell deve inoltre rispondere di un’ulteriore accusa di aver rilasciato dichiarazioni false durante la procedura di richiesta della cittadinanza”. 

Morzetta è comparso il 29 ottobre per la prima volta davanti al giudice federale Leda Dunn Wettre, presso il tribunale federale di Newark. Morzetta e Mitchell, si legge nella notta dell’Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti del Distretto del New Jersey, “non erano cittadini statunitensi quando si sono registrati per votare. Nei rispettivi moduli di registrazione elettorale entrambi avrebbero dichiarato falsamente, sotto attestazione formale, di essere cittadini degli Stati Uniti. Per registrarsi e votare alle elezioni federali è infatti necessario possedere la cittadinanza statunitense”. 

Entrambi gli imputati, pur non avendo ancora ottenuto la cittadinanza americana, hanno espresso il proprio voto in almeno un’elezione federale: Morzetta, riferisce l’Ufficio del Procuratore, “ha votato di persona alle elezioni generali del novembre 2024” mentre “Mitchell ha votato di persona alle elezioni generali del 2022″. Al momento del voto, Morzetta, entrato negli Stati Uniti dall’Italia con classificazione P21 in qualità di coniuge di un residente straniero, e Mitchell, entrato dalla Giamaica con un visto B-2, non erano cittadini statunitensi e, pertanto, non erano autorizzati a partecipare alle elezioni federali. Dopo aver votato illegalmente, entrambi hanno presentato domanda per ottenere la cittadinanza statunitense attraverso la procedura di naturalizzazione, utilizzando il modulo N-400”. 

Nelle rispettive domande, “sia Morzetta sia Mitchell avrebbero dichiarato falsamente di non essersi mai registrati per votare e di non aver mai partecipato ad alcuna elezione federale”. Le accuse di voto illegale da parte di cittadini stranieri prevedono una pena massima di un anno di reclusione e una multa fino a 100.000 dollari. Il tentativo illegale di ottenere la cittadinanza statunitense è invece punibile con una pena massima di 10 anni di carcere e una multa fino a 250.000 dollari. L’accusa di aver fornito dichiarazioni false durante la procedura di richiesta della cittadinanza prevede una pena massima di cinque anni di reclusione e una multa fino a 250.000 dollari. 

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Midterm 2026, l’appello di Elon Musk su X: “Oggi votate rosso”

(Adnkronos) – Il miliardario Elon Musk lancia un appello su X per chiamare al voto a favore dei Repubblicani. “Oggi votate rosso” ha scritto sui social oggi, martedì 3 novembre, nel giorno delle elezioni di Midterm.  

Musk ha donato 466 milioni di dollari alla campagna elettorale dei Repubblicani. 

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Vaccini, Radovanovic (UniMi): “In virus sinciziale efficaci per contrastare eventi acuti”

(Adnkronos) – “L’infezione virale, in particolare da virus respiratorio sinciziale, rappresenta non solo un elemento chiave per gli eventi acuti e per la necessità di supporto medico fuori e dentro l’ospedale, ma anche un fattore comprovato nella popolazione generale dei pazienti con comorbilità: qualcosa che i pazienti temono soprattutto per le sequele che può determinare. Avere la possibilità di vaccinarsi per il virus respiratorio sinciziale si è dimostrato un metodo efficace per ridurre gli eventi acuti nei pazienti con broncopatia cronica ostruttiva (Bpco) o asma, ma anche nei pazienti con patologie cardiovascolari, in particolare con scompenso cardiaco e con diabete. Su un vastissimo numero di pazienti” la vaccinazione “ha determinato una riduzione delle ospedalizzazioni e degli eventi gravi fino al 70-75% rispetto ai non vaccinati, riducendo anche la quota di pazienti che andava incontro a eventi cardiovascolari legati all’infezione, in questo caso tra il 65% e il 70% dei casi”. Lo ha detto Dejan Radovanovic, professore Malattie apparato respiratorio, università degli Studi di Milano e dirigente medico Uoc Pneumologia, ospedale Luigi Sacco, Asst Fatebenefratelli Sacco, oggi a Milano all’incontro con la stampa organizzato da Gsk in occasione della Settimana internazionale di sensibilizzazione sul virus respiratorio sinciziale – Rsv (2-8 novembre).  

Quello illustrato da Radovanovic è il quadro emerso da una survey “condotta quest’estate su poco più di 500 pazienti che presentavano comorbilità respiratorie e cardiovascolari, come il diabete, l’ipertensione, lo scompenso cardiaco, la broncopatia cronica ostruttiva, l’enfisema e l’asma”. L’indagine ha evidenziato che “3 pazienti su 4, o anche di più, temono l’impatto delle infezioni virali e il loro effetto, in particolare del virus respiratorio sinciziale, nei confronti della propria malattia e di eventuali sequele che potrebbero essere pericolose per l’equilibrio e la stabilità della patologia”, sottolinea l’esperto. Nonostante la conoscenza di questo tipo di virus stia crescendo, però “se ne parla ancora poco, soprattutto nei nostri ambulatori di medicina generale e in ambito specialistico”.  

Radovanovic aggiunge poi che dalla survey è emerso “che l’infezione virale rappresenta un’esperienza concreta per i pazienti: circa il 10% degli intervistati ha avuto un’infezione da virus respiratorio sinciziale e una buona parte di questi ultimi ha riferito sequele che hanno determinato, fino a un mese o più, un disequilibrio e una limitazione nelle attività della vita quotidiana”. E sulla vaccinazione: “L’importanza dell’approccio preventivo è fondamentale non solo per ridurre la gravità dell’infezione di per sé, ma anche per evitare una destabilizzazione o un peggioramento della patologia cronica di cui il paziente soffre, che può portare a conseguenze che si protraggono nel tempo ben oltre l’evento acuto”, conclude. 

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Vaccini, Pregliasco: “Virus sinciziale un rischio per gli anziani, anti-Rsv entri nel Pnpv”

(Adnkronos) – “Il virus respiratorio sinciziale è una patologia che ha effetti pesanti dal punto di vista acuto: problematiche respiratorie generali e possibili polmoniti, in particolare nelle persone più fragili come gli anziani o i soggetti con ridotte difese immunitarie, oltre a possibili complicanze delle bronchiti croniche e delle patologie croniche. Studi realizzati di recente dimostrano che, oltre all’ospedalizzazione e al rischio per la vita, si verifica un abbassamento della capacità delle persone di svolgere le attività quotidiane anche per un mese o un mese e mezzo. È quindi una patologia da non sottovalutare. La speranza è che un vaccino oggi disponibile, con già anni di valutazione, effetti collaterali assolutamente irrilevanti e una notevole efficacia di copertura anche pluriennale, venga inserito nel Piano nazionale di prevenzione vaccinale (Pnpv)”. Lo ha detto Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’università degli Studi di Milano e direttore sanitario Irccs ospedale Galeazzi Sant’Ambrogio di Milano, all’incontro con la stampa organizzato da Gsk in occasione della Settimana internazionale di sensibilizzazione sul virus respiratorio sinciziale – Rsv (2-8 novembre). 

Il virus respiratorio sinciziale “era ben noto per le bronchioliti nei bambini”, sottolinea Pregliasco. “Soltanto più recentemente, grazie alle indagini di biologia molecolare, oggi più semplici da realizzare rispetto al passato, si è evidenziato come questo virus rappresenti una parte importante delle infezioni respiratorie nel periodo invernale, un tempo confuse con l’influenza”.  

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