(Adnkronos) – "Negli ultimi 5 anni il costo del caffè verde è aumentato addirittura dell'80%. Il costo dell'arabica, che poi è il caffè di qualità più pregiata, è passato da 170 centesimi per libbra nel 2021 fino a 300 centesimi per libbra nelle scorse settimane, quindi +80%. Nello stesso periodo, purtroppo, è aumentata anche l'energia. È aumentato anche il costo della logistica a causa delle tensioni geopolitiche nel canale di Hormuz; quindi per le imprese è diventato veramente difficile comprimere ulteriormente i margini". Dopo il caro carburanti, arriva anche il caro caffè, come ha spiegato Cristina Scocchia, amministratrice delegata di illycaffè, ad ADNFinance, in una lunga intervista in cui ha fatto il punto dell'intero settore. "Questo – sottolinea – significa che ogni azienda ha dovuto chiedersi come rispondere. A questo che è un cambio dei costi strutturale ormai. Noi come il caffè abbiamo deciso di assorbire la maggior parte di questo aumento dei costi di produzione e di riversare a valle solo una piccola percentuale, perché riteniamo comunque che le aziende debbano fare la propria parte nel momento in cui l'inflazione affligge le famiglie e quindi comprime la possibilità per le famiglie di consumare. È ovvio che con tutte le aziende hanno reagito così, il mercato si è mosso verso l'alto. I dati ci dicono che mentre appunto negli ultimi 5 anni il caffè verde è aumentato dell'80%, la tazzina al bar è aumentata del 24%. Quindi abbiamo raggiunto una media nazionale di 1,25 euro, poi con delle grandi differenze tra Bolzano dove costa già 1,50 euro e Messina dove costa ancora 1 euro, però la media nazionale è 1,25 euro". E poi ancora: "Non penso che da qui a fine anno ci sarà un rincaro del costo della tazzina. Temo però che ci possa essere a partire da gennaio, perché se il prezzo comunque si stabilizza ma si stabilizza intorno a 283-100 centesimi per libbra, le aziende dovranno comunque ritoccare leggermente verso l'alto i loro listini". prosegue Scocchia. "Spero – sottolinea – che non ci siano aumenti del prezzo del caffè da qui a Natale, però in questo momento ci sono delle preoccupazioni per quanto riguarda il tempo: il meteo sul Brasile che è il più grande produttore di caffè verde. Queste tensioni, queste preoccupazioni sul meteo per quanto riguarda il Brasile, stanno spingendo l'inflazione sul caffè verde. Però la buona notizia è che il costo dei fertilizzanti che passano da Hormuz sta tornando ai prezzi preconflitto e questo dovrebbe spingere il costo del caffè verde verso il basso. E poi, soprattutto, gli studi confermano che quest'anno dovremmo avere una produzione
record, una delle produzioni di caffè verde più alte degli ultimi 4-5 anni". "Questo – commenta – vorrebbe dire che la domanda è comunque contenuta perché il mercato si stima crescere tra il 3 e il 5%. Se l'offerta è così record come si stima, non dovremmo avere, dal punto di vista delle regole della domanda e dell'offerta, un ulteriore rincaro. Adesso però – avverte – bisogna vedere come le tensioni geopolitiche giocheranno dal punto di vista dell'inflazione. Abbiamo avuto problemi con il canale di Hormuz da cui passano i fertilizzanti che sono molto utilizzati nelle piantagioni e abbiamo iniziato a vedere il prezzo dei fertilizzanti salire alle stelle. Di conseguenza è salito anche il prezzo del caffè verde. È aumentato inoltre il costo della logistica, perché anche se non passo di lì, comunque molti container sono bloccati, quindi quanto più difficile è reperire container, tanto più sono cari. Di conseguenza in questo mondo così globale, basta che un settore economico abbia un problema che immediatamente, come un effetto domino, tutti i settori economici iniziano a soffrire, a vedere un'inflazione dei costi". Secondo Scocchia, "il mercato del caffè in Cina sta crescendo a doppia cifra da diversi anni. Si pensa che anche quest'anno 2026 crescerà del 20%, che è molto di più di quanto non cresca il mercato del caffè a livello globale nei paesi maturi che cresce tra il 3e il 5%. È che sono ancora molto piccoli: in media in Cina ogni persona consuma solo 24 tazzine di caffè all'anno, rispetto a 600 tazzine di caffè in America per persona per anno, rispetto alle 700 tazzine che consumiamo in Italia". "Il mercato cinese – sottolinea – è molto potenziale, ma per il futuro, per adesso l'Europa e gli Stati Uniti sono molto più importanti. Non è solo una questione di quantità, ma anche di tipologia di caffè: perché l'Europa è focalizzata sull'espresso, soprattutto i paesi sud europei come l'Italia e la Spagna. Negli Stati Uniti bevono molto le bevande ready to drink, invece i cinesi sono ancora legati a caffè che abbia poi delle note molto locali, come Jasmine, frutti, instant, quindi delle formulazioni di caffè che sono un po' più lontane da quello che poi è il cuore di un'azienda come illycafè, che è il caffè espresso". Anche IllyCaffè è cresciuta come azienda: "Noi siamo molto focalizzati sulla crescita: negli ultimi quattro anni, tra il 2022 e il 2025, l'azienda è cresciuta del 40% siamo passati da 500 a 700 milioni e lo abbiamo fatto investendo in marketing, in comunicazione, in innovazione e in crescita internazionale. Quindi vogliamo continuare a investire su queste strategie e vogliamo continuare a crescere la penetrazione, la distribuzione del nostro marchio, soprattutto fuori dall'Italia", dice Cristina Scocchia ad ADNFinance. "Per noi quella della quotazione è un'ipotesi strategica nella quale crediamo tutti. Però dobbiamo anche essere razionali, nel senso che la quotazione richiede due presupposti: l'azienda deve essere pronta, deve avere i risultati giusti e noi siamo pronti, abbiamo i risultati giusti, ma è anche necessario che ci sia una finestra di mercato opportuna. La finestra di mercato non la controlla l'azienda, ma dipende dalle condizioni geopolitiche macroeconomiche che nessuna azienda può controllare. Quindi noi siamo pronti, il mercato nel 2026 non lo è, quindi non ci quoteremo nel 2026. Ovviamente, appena il mercato ci presenterà delle condizioni, delle finestre migliori, noi rivaluteremo tutte le opzioni e a quel punto decideremo se, dove e quando", precisa Cristina Scocchia dagli studi di Milano. "Potrebbe essere il 2027 – ammette – potrebbe essere il 2028, potrebbe non essere mai. Non è qualcosa che in questo momento possiamo dire. Sicuramente è un obiettivo strategico, quindi non nascondiamo che ci stiamo lavorando, però dal lavorare su un obiettivo al concretizzarlo da qui a x mesi ne passa. Quindi queste sono ancora valutazioni in corso". Poi aggiunge: "Credo che il successo sia sempre un successo collettivo, sono soprattutto orgogliosa della mia squadra, di tutto l'equipaggio perché i risultati raggiunti nascono dall'impegno quotidiano di migliaia di persone che remano tutte nella stessa direzione e di queste persone noi ci prendiamo cura. Abbiamo iniziato ad assumere molto in Italia perché noi, lo diciamo sempre, siamo fieramente italiani. Abbiamo annunciato qualche anno fa un piano da 120 milioni di investimenti a Trieste, siamo a due terzi, abbiamo speso 80 di questi 120 milioni e li abbiamo spesi per raddoppiare la capacità produttiva proprio a Trieste e questo ha già portato all'assunzione di oltre 100 persone. Altri investimenti e altre assunzioni arriveranno". "Stiamo crescendo come organico anche all'estero – sottolinea – ma soprattutto in Italia. E poi queste persone cerchiamo anche concretamente renderle partecipi del risultato. Abbiamo annunciato fa un premio di risultato per cui tutti i nostri collaboratori, impiegati e operai riceveranno fino a 1.800 euro, proprio come segno concreto dell'azienda che rende questo successo collettivo veramente tangibile per tutti", conclude.
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Cristina Scocchia (illycaffè) ad ADNFinance: “Possibile aumento del prezzo del caffè a gennaio”
Siviero (eCampus): “Con ‘Fashion & Talent’ diamo la possibilità ai giovani di far conoscere i loro talenti”
(Adnkronos) – “Il concetto del talent secondo me va declinato cercando e scovando i talenti, facendo in modo che questi ragazzi si rendano conto che li hanno, dando loro la possibilità di mostrare quello che sanno fare. L'evento non è altro che un momento di sintesi per tutta l'attività svolta in un anno e che si ripete ogni anno ed è ogni anno sempre più interessante”. Così il rettore dell’università eCampus, Enzo Siviero, a margine dell’evento-sfilata ‘Fashion & Talent' tenutosi a Roma e organizzato dall’Accademia del Lusso e dall’Università eCampus. “Quello che conta è dare spazio ai giovani, perché sono il presente e il futuro. Noi contiamo su di loro perché la nazione in mano sarà loro – ha proseguito il professore -. Non ci dimentichiamo che il settore della moda per l'Italia è qualcosa di fondamentale, è un'eccellenza quasi unica. E’ importantissimo rilanciare un must italiano”
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Giornata della sicurezza del paziente, a Safe-T la formazione sanitaria guarda al futuro
(Adnkronos) – Fare il punto sulle pratiche e sulle tecnologie più recenti che stanno contribuendo in modo sostanziale a ridurre il rischio di errori, promuovendo attraverso la simulazione clinica le competenze degli operatori e migliorando nel complesso la sostenibilità del Servizio sanitario nazionale così come l'accessibilità delle polizze stipulate da aziende e professionisti. È l’obiettivo di Safe-T 2026 – Saving Lives Together, l'evento promosso da Accurate, società del gruppo Digit'Ed, che ha visto la partecipazione, a Roma, di istituzioni, società scientifiche e aziende farmaceutiche e biomedicali, in occasione della Giornata mondiale della sicurezza del paziente, promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità, che si celebra oggi, 17 settembre, e dedicata al tema delle malattie croniche, dalle patologie oncologiche a quelle cardiovascolari. Al centro della giornata – riferisce una nota – la riforma del sistema Ecm, che apre una nuova fase per la diffusione della simulazione clinica in Italia. Il nuovo Programma nazionale Ecm 2026 riconosce per la prima volta la simulazione clinica come tipologia formativa autonoma, attribuendole il valore più alto di crediti dell'intero sistema: 3 crediti Ecm per ogni ora di formazione. Una novità che valorizza esperienza pratica, gestione degli scenari complessi e prevenzione dell'errore clinico, e che il Programma indica come uno dei pilastri dell'Educazione continua in medicina. Secondo l'Oms si stimano 134 milioni di eventi avversi l'anno nei soli Paesi a basso e medio reddito, mentre la simulazione clinica può ridurre il rischio fino al 37%. "La sicurezza delle cure è una priorità strategica imprescindibile per l'intero sistema sanitario”, ha affermato Patrizia Angelotti, Ceo di Accurate, sottolineando come “Safe-T costruisca un ecosistema che unisce formazione, simulazione e innovazione, investendo così sulla qualità e sulla tenuta futura del sistema sanitario”. Renato Loiero, consigliere del presidente del Consiglio, ha definito la sicurezza delle cure "un investimento strategico" e non un costo, aggiungendo che addestrare i professionisti in ambienti simulati "è il modo più efficace per costruire una cultura della sicurezza". Loiero ha evidenziato anche il contributo di simulazione, intelligenza artificiale, tecnologie immersive e digitalizzazione nel prevenire gli errori e restituire tempo alla relazione medico-paziente, definendo Safe-T "l'espressione concreta di un metodo fondato sulla collaborazione pubblico-privato". In oltre 15 anni di attività – continua la nota – “Accurate ha costruito un patrimonio distintivo di competenze e ricerca nell’ambito della formazione sanitaria: oltre 25mila professionisti formati, più di mille percorsi formativi Ecm realizzati, 100 centri di simulazione progettati e oltre 70 pubblicazioni scientifiche. Un’esperienza che integra formazione, simulazione e ricerca per sviluppare non solo competenze tecniche, ma anche leadership, capacità decisionale, gestione dello stress e sicurezza delle cure. Altro tema centrale è stata la certificazione delle competenze, con Accurate che ha illustrato il percorso avviato per le prime certificazioni italiane dedicate all'Esperto istruttore in simulazione in medicina e al Medico estetico esperto in ecografia del volto. Nel corso della giornata – conclude la nota – si sono alternati interventi istituzionali, accademici e scientifici dedicati alla riforma Ecm, alla gestione della cronicità e alle prospettive della simulazione clinica, davanti a una platea di presidenti di corsi di laurea in Medicina, direttori di Simulation Center, rettori, direttori generali e responsabili della formazione di aziende ospedaliere, universitarie e farmaceutiche. Sono intervenuti, tra gli altri, Luciano Ciocchetti, presidente del Gruppo parlamentare One Health, Maria Rosaria Campitiello e Gianfranco Nicoletti del ministero della Salute, Fabrizio Spada del parlamento Europeo in Italia e Laura Mazza della commissione Interparlamentare formazione e lavoro.
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Giornata Sla, neurologi: “Medicina di precisione ridisegna percorso di cura”
(Adnkronos) – In occasione della XIX Giornata nazionale Sla, promossa dall’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla) il prossimo 18 settembre, la Società italiana di neurologia (Sin) rinnova il proprio sostegno all'iniziativa che dal 2008 richiama l'attenzione del Paese sui bisogni delle persone con Sla e delle loro famiglie, favorendo il dialogo tra comunità scientifica, professionisti sanitari, istituzioni e associazioni dei pazienti. La ricorrenza rappresenta anche un'importante occasione per fare il punto sui progressi della ricerca che stanno cambiando il modo di comprendere e affrontare la malattia. Oggi, infatti, la Sla – riferisce la società scientifica in una nota – non è più considerata una patologia uniforme, ma un insieme di condizioni che possono presentare caratteristiche biologiche, genetiche e cliniche differenti, aprendo la strada ad approcci sempre più personalizzati. In Italia si stimano circa 6.800 persone che convivono con la Sla, con un'incidenza di circa 3 nuovi casi ogni 100mila abitanti all'anno. "L'adesione della Sin alla Giornata nazionale Sla promossa da Aisla nasce dalla convinzione che ricerca, assistenza e sensibilizzazione debbano procedere insieme – afferma Mario Zappia, professore e presidente Sin – Negli ultimi anni la ricerca ha migliorato significativamente la nostra conoscenza dei meccanismi biologici alla base della malattia. Oggi sappiamo che dietro una stessa diagnosi possono esserci forme differenti e che questa eterogeneità deve essere considerata anche nello sviluppo di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici". La crescente capacità di integrare dati genetici, biomarcatori, metodiche neurofisiologiche, tecniche avanzate di neuroimaging e valutazioni neuropsicologiche sta infatti offrendo una visione sempre più accurata della malattia e dei suoi diversi profili clinici. "Oggi siamo in grado di leggere la Sla con strumenti che fino a pochi anni fa non avevamo a disposizione – chiarisce Cristina Moglia, coordinatrice del Gruppo di Studio malattie del motoneurone della Sin – L’integrazione di dati genetici, marcatori biologici e informazioni cliniche ci permette di descrivere meglio l’eterogeneità della malattia e di identificare sottogruppi di pazienti con caratteristiche specifiche. È un passaggio fondamentale per arrivare a una medicina realmente basata sulle caratteristiche biologiche della singola persona". Un esempio concreto di questo cambiamento è rappresentato dalla Sla associata a mutazioni del gene Sod1. Nel luglio 2026 Aifa-Agenzia italiana del faramco ha approvato la rimborsabilità di tofersen per gli adulti con Sla associata a mutazioni di Sod1, riconoscendone l’innovatività terapeutica, ricorda Sin.“L’approvazione di tofersen rappresenta un passaggio importante perché mostra come la conoscenza dei meccanismi genetici della Sla possa tradursi in una possibilità terapeutica rivolta a un sottogruppo definito di pazienti – prosegue Moglia – È il primo esempio di applicazione della medicina di precisione nella SLA e indica una direzione che potrà coinvolgere progressivamente anche altri ambiti della ricerca: dalla scoperta di nuovi bersagli molecolari all’identificazione di biomarcatori utili per la diagnosi, la prognosi e il monitoraggio della malattia”. Dalla genetica ai biomarcatori, dall'intelligenza artificiale alle nuove terapie, la ricerca sulla Sla sta aprendo prospettive inedite nella comprensione e nella gestione della malattia. In questo scenario, la ricerca italiana è protagonista lungo l'intero percorso dell'innovazione, mentre neuroriabilitazione e tecnologie assistive contribuiscono sempre più concretamente a migliorare autonomia e qualità della vita delle persone con Sla. "La sfida dei prossimi anni sarà integrare sempre più efficacemente innovazione terapeutica, ricerca biologica, neuroriabilitazione e nuove tecnologie all'interno di percorsi di cura personalizzati – conclude la Moglia – La Sla resta una malattia complessa, ma oggi disponiamo di strumenti e conoscenze che ci consentono di guardare al futuro con prospettive nuove rispetto al passato".
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Incidente per Arianna Meloni, polso rotto in vacanza: le foto con il gesso
(Adnkronos) –
Piccolo incidente per Arianna Meloni. La sorella della premier è stata fotografata con il polso ingessato. Gli scatti, pubblicati in esclusiva sul sito di Chi, mostrano la segreteria del partito di governo mentre porta il cagnolino Coco al guinzaglio, nella zona vicino la sua abitazione, con il braccio immobilizzato. Secondo quanto riferisce il magazine, l'incidente sarebbe avvenuto durante la vacanza estiva, "durante una gita in gommone in Sardegna con tutta la famiglia e alcuni amici delle ragazze, è stata spinta in acqua dal gommone in maniera maldestra", si legge su Chi. Fortunatamente nulla di grave, ma il piccolo l'incidente l'ha costretta a un periodo in cui dovrà portare il gesso al braccio, prima di poterlo sostituire con un tutore.
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Congresso anestesisti rianimatori area emergenza, sold out da oltre 2 mesi
(Adnkronos) – Posti esauriti con oltre 2 mesi di anticipo per l’edizione 2026 del Congresso dell’area emergenza (Ace) della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), in programma il 24 e 25 settembre alla Città militare della Cecchignola di Roma. Saranno 300 i partecipanti all’appuntamento biennale dedicato alla gestione del paziente critico in emergenza. Al centro del confronto il ruolo dell’anestesista-rianimatore in ospedale e nel pre-ospedaliero, la risposta alle maxi-emergenze, la collaborazione tra sistema sanitario civile e militare, i modelli organizzativi per la continuità delle cure e le competenze necessarie per intervenire nei contesti più complessi. “La medicina critica dell’emergenza appartiene pienamente alle competenze dell’anestesista-rianimatore, dentro e fuori dall’ospedale”, afferma Elena Giovanna Bignami, presidente Siaarti e responsabile scientifica del Congresso. “La capacità di intervenire rapidamente sul paziente critico deve però inserirsi in un sistema nel quale professionisti e organizzazioni siano preparati a lavorare insieme. Rafforzare le reti, condividere percorsi e rendere più omogenea la risposta rappresentano una priorità per la nostra disciplina”. La scelta della Cecchignola – informa una nota – è parte dell’impostazione scientifica dell’edizione 2026. La gestione delle calamità, dei disastri e delle maxi-emergenze richiede infatti il coordinamento tra professionalità e strutture diverse. Il programma mette a confronto anestesisti-rianimatori, sistema dell’emergenza territoriale, protezione civile e componente militare, con sessioni dedicate anche alla medicina tattica e all’interoperabilità civile-militare. “Sono già in corso i preparativi alla Cecchignola a Roma per ospitare il prossimo congresso dell’Area culturale dell’emergenza”, chiarisce Davide Colombo, responsabile Ace critica dell’emergenza di Siaarti e responsabile scientifico del Congresso. “Sarà un congresso che già dalla sede dice della scelta di fondo di Siaarti di essere in dialogo su queste tematiche con i diversi soggetti che condividono esperienza e competenza nella risposta alle emergenze, dall’Esercito Italiano, alla Protezione Civile a Croce Rossa e alle diverse agenzie e associazioni che condivideranno queste giornate di aggiornamento e formazione”. Il programma affronta anche l’organizzazione della risposta alle emergenze all’interno degli ospedali, le nuove tecnologie per l’arresto cardiaco, l’emorragia massiva e il trauma, il fattore umano e le competenze non tecniche, la continuità tra soccorso territoriale e ospedale, la gestione degli eventi di massa e l’impiego dell’intelligenza artificiale e della simulazione nella formazione. “La capienza della sede militare è naturalmente inferiore a quella di un grande centro congressi, ma la scelta è stata consapevole – sottolinea Franco Marinangeli, responsabile del Comitato congressi Siaarti – Abbiamo preferito privilegiare una sede coerente con i contenuti dell’edizione e con il tema della cooperazione civile-militare. Il fatto che i posti siano terminati già durante la fase early, oltre due mesi prima del Congresso, conferma l’interesse dei colleghi per questi argomenti”.
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Gramigna (Accademia del Lusso): “‘Fashion & Talent’ dà visibilità ai giovani talenti’
(Adnkronos) – "L’evento Fashion & Talent nasce con lo scopo di creare un format che potesse dare visibilità ai giovani talenti, non soltanto della nostra Accademia ma anche oltreoceano ”, ha detto la direttrice dell’Accademia del Lusso di Roma, Laura Gramigna, a margine dell’evento-sfilata ‘Fashion & Talent' tenutosi a Roma e organizzato dall’Accademia del Lusso e dall’Università eCampus. “Anche quest'anno la nostra associazione parlerà di violenza di genere, del bullismo e del cyberbullismo – ha proseguito la direttrice dell’Accademia del Lusso di Roma, rimarcando come l’evento pone l’accento su alcuni temi sociali -. E’ un tema che ci sta particolarmente a cuore perché siamo stanchi di leggere fatti di cronaca di questo genere ed è meraviglioso vedere associazioni no profit che vanno negli ospedali per assistere le donne bisognose. In questo modo vogliamo dare un messaggio anche di speranza”. Gramigna ha poi sottolineato che nel corso dell’evento sono state assegnate delle borse di studio a delle realtà territoriali scolastiche che poi verranno destinate ai loro studenti. “Queste sono importantissime per noi perché vogliamo dare la possibilità ai giovani che escono dalle scuole superiori di poter coronare i loro sogni, di poter prendere un attestato di laurea e quindi lavorare nel mondo della moda un domani”, ha aggiunto.
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Blue Green Economy Award 2026, a Napoli premiate le eccellenze italiane
(Adnkronos) – Al Salone Margherita di Napoli si è svolta ieri sera la cerimonia di premiazione della terza edizione del Blue Green Economy Award, il riconoscimento promosso dall'Associazione For Human Community nell'ambito del network Comunicazione Italiana, dedicato alle imprese e alle organizzazioni che si distinguono per iniziative concrete nei campi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica e della Blue Economy. Una serata che ha segnato un nuovo traguardo per il premio: 238 candidature ammesse, in crescita costante rispetto alle 198 del 2024 e alle oltre 220 del 2025, di cui 42 finaliste selezionate dalla giuria presieduta dal Professor Adriano Solidoro, professore associato di Organizzazione e Management all'Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ad aprire la serata, i saluti della Presidente Tullia Cautiello. Le note de La Serenissima eseguite dal Lysandre String Quartet, tre violini e un violoncello, mentre le luci si muovevano tra gli stucchi e le colonne del Salone Margherita, edificato nel 1890, hanno accolto i saluti istituzionali di Fulvio Bonavitacola, Assessore con Delega ad Attività Produttive e Sviluppo Economico della Regione Campania, e di Valerio Di Pietro, Assessore alla Transizione Digitale e Smart City del Comune di Napoli. Sul palco condotto da Marco Frittella, giornalista, saggista, ex conduttore RAI e direttore di Make Different Magazine, una cerimonia che ha riconosciuto il valore di chi sceglie di tradurre la sostenibilità in pratica quotidiana e misurabile. Il massimo riconoscimento del premio, il Trifoglio d'Oro, è stato assegnato a nove organizzazioni, una per ciascuna delle tre categorie e delle tre classi dimensionali.
Sostenibilità Sociale: premi assegnati da Valerio Di Pietro, Assessore alla Transizione Digitale e Smart City del Comune di Napoli; Grande Azienda: Fastweb S.p.A. – Fastweb Digital Academy, Maria Finadri; Media Azienda: Crocco S.p.A. società benefit, Umberto Zelcher; Piccola Azienda: CrmPartners S.r.l., Costanza Fratta.
Sostenibilità Economica: premi assegnati da Fulvio Bonavitacola, Assessore con Delega ad Attività Produttive e Sviluppo Economico della Regione Campania; Grande Azienda: Zambon S.p.A., Mirko Merletti; Media Azienda: PlanEat S.r.l. società benefit — Nicola Lamberti; Piccola Azienda: Arcadia Sgr S.p.A., Simona Quaglia.
Sostenibilità Ambientale: Premi assegnati da Valerio Di Pietro, Assessore alla Transizione Digitale e Smart City del Comune di Napoli; Grande Azienda: Pettenon Cosmetics S.p.A. società benefit, Chiara Borsatto; Media Azienda: Mi.No.Ter. S.p.A. – Una Hotels T Hotel di Cagliari, Raffaella Petti; Piccola Azienda: Santeria S.p.A. società benefit, Lorenzo Rubino La giuria ha assegnato nove Premi Speciali ad organizzazioni che si sono distinte per visione, coerenza e impatto: per la Blue Economy, consegnati da Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, Associazione Amici dell'Acquario di Napoli, Marevivo e Ogyre; per Benessere & Sport, consegnati da Fabrizio Buonocore, presidente della Commissione Sport dell'Odcec di Napoli, Decathlon Italia e Opera Don Giustino Roma ETS; per Innovazione & Intelligenza Artificiale, consegnati da Domenico Salvatore, Coordinatore del Corso di Laurea in Economia Aziendale e Green Economy dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Grimaldi Lines e Purina; per Startup, consegnati da Felice D'Endice, Direttore di Adnkronos Comunicazione, Voidless e Limenet. Le quattro Menzioni Speciali 2026, consegnate da Fabrizio Cataldi, Co-founder dell'Associazione For Human Community, sono state attribuite a realtà che hanno dimostrato un percorso di sostenibilità significativo e in evoluzione: Arval, Sky, Italiangreenfactory, Trainect. "Ogni progetto che abbiamo premiato porta con sé una storia — di persone, di scelte, di coraggio imprenditoriale. Il Blue Green Economy Award non misura solo i risultati: riconosce il percorso. Ed è in questo percorso che si vede davvero chi sta abitando i valori della sostenibilità, non solo dichiarandoli", ha detto Tullia Cautiello, Presidente For Human Community.
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Ballando con le stelle, al via le prove: Perotti ko, entusiamo di Matri e Ramazzotti
(Adnkronos) –
Primo giorno di prove per le coppie di ballo di Ballando con le stelle. Ieri, mercoledì 16 settembre, i concorrenti del dance show, al via sabato 3 ottobre su Rai1, hanno raggiunto Saxa Rubra, la nuova sede del programma, per iniziare a prendere confidenza con le prime coreografie. I concorrenti hanno raccontato sui social come sono andate le prime ore di allenamento tra entusiasmo e qualche, inevitabile, difficoltà. Tanta energia per Aurora Ramazzotti che gareggia in coppia con il maestro di ballo Nikita Perotti, vincitore della scorsa edizione. La figlia di Michelle Hunziker e Eros Ramazzotti ha condiviso una foto in cui il giovane è stato immortalato a terra mentre si asciugava il sudore con una mano. Segno di una primissima giornata impegnativa. Ancora più movimentato l'esordio di Alessandro Matri e Giada Lini. In un simpatico video, l'ex calciatore ha chiesto alla sua "prof" come fosse andata la prima giornata. La risposta accompagnata da un sorriso ironico è stata: "Beh… bene dai". Ma dopo Lini ha ridimensionato il suo ironico giudizio spiegando che essendo la prima giornata, l'esordio è andato più che bene. Leonardo Lini in coppia con Anna Safroncik assicura che "c'è del talento" anche se c'è "molto da lavorare". Ma lei ribatte: "Non mi sono mai sentita così tanto ridicola".
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Al via la progettazione per la sistemazione della SP12 di Niscemi, Schifani “Prosegue l’impegno”
ROMA (ITALPRESS) – La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha aggiudicato la progettazione esecutiva degli interventi di sistemazione della Strada provinciale 12 di Niscemi e dell’area detta “Calanco Canale”, nel Nisseno. “Si tratta di un’opera essenziale per il comune di Niscemi – dice Schifani – e rientra tra quelle misure che stiamo ponendo in essere per limitare i danni provocati dalla frana del gennaio di quest’anno. Garantire un sistema di collegamento adeguato è importante per ripristinare la vivibilità di tutto il versante”. Gli Uffici diretti da Sergio Tumminello hanno definito le procedure di aggiudicazione. Le indagini tecniche che porteranno alla stesura della progettazione esecutiva saranno eseguite da un raggruppamento temporaneo di professionisti coordinato dalla Ica Engineering di Corvo Dario Damiano & C. Sas per un importo di 270 mila euro. L’area interessata è quella a ovest dell’abitato. Il budget per i lavori ammonta a tre milioni di euro e si tratta di risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027.
L’iter è stato accelerato allo scopo di partire il prima possibile con i lavori in un sito che ha una classificazione di pericolo P2, con una forte pendenza e che è stato interessato negli anni da una serie di frane. Numerosi gli interventi di ripristino che si sono succeduti nel tempo. Tra questi, la realizzazione di terrazzamenti e un sistema di regimentazione, raccolta e smaltimento delle acque provenienti da monte. Soluzioni tecniche che si sono rivelate però insufficienti a causa degli eventi climatici e dei fenomeni di erosione che hanno determinato il cedimento del piano carrabile e la conseguente chiusura al transito della Sp 12 nel 2019. Per assicurare un percorso viario temporaneo, il Genio civile di Caltanissetta, ha costruito una bretella alternativa, a monte della sede stradale originaria, nel tratto compreso tra il km 4+200 e il km 4+500, e oggi utilizzata come strada di collegamento al Comune di Niscemi. Un by pass che intercetta il vallone detto Calanco Canale, affluente del fiume Maroglio.
La finalità dell’opera è la mitigazione del rischio in tutta l’area, con interventi finalizzati alla canalizzazione e allo smaltimento delle acque superficiali, ma anche al consolidamento del versante e alla messa in sicurezza dell’asse viario, principale via di collegamento nonché via di fuga tra la porzione occidentale di Niscemi e la Strada statale 117 bis che conduce a nord verso Caltagirone e a sud verso Gela. Tra le misure tecniche principali del progetto esecutivo, un sistema di smaltimento e regimentazione superficiale delle acque, la messa in sicurezza dell’area Calanco Canale, il consolidamento dell’asse viario e il sostegno del corpo stradale.
– foto ufficio stampa Regione Siciliana –
(ITALPRESS).