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Turismo, Maestri dell’Accoglienza di Airbnb: un pediatra, un’assistente sociale e un Superhost di 25 anni

(Adnkronos) – Un pediatra in Sicilia, un’assistente sociale sul Lago di Como, un giovane Superhost di 25 anni in Puglia, un’infermiera in un borgo di montagna e una ex designer nel Chianti: percorsi diversi, accomunati dallo stesso impegno, accogliere le persone e far conoscere il proprio territorio. Sono loro i protagonisti della seconda edizione dei Maestri dell’Accoglienza di Airbnb, il riconoscimento dedicato agli host che rappresentano il meglio dell’ospitalità italiana. Un’occasione per dare voce alle persone che rendono speciale una community di Superhost sempre più grande: secondo i dati interni di Airbnb, tra giugno 2025 e giugno 2026, i Superhost italiani sono aumentati del +16%. Sono i piccoli territori, soprattutto, a distinguersi anche per la qualità dell’accoglienza: nei comuni sotto i 30.000 abitanti, il 39% degli annunci raggiunge le valutazioni più alte, contro il 33% nei centri più grandi. Un’ospitalità che genera valore anche per le comunità locali: nel 2025, gli ospiti Airbnb nei piccoli comuni hanno generato 346 milioni di euro di spesa diretta, di cui 143 milioni nel settore della ristorazione, 100 milioni nello shopping e 61 milioni nei trasporti. Attraverso gli effetti moltiplicatori, questa spesa diretta ha attivato un totale di 836 milioni di euro di produzione economica . 

Dalla Sicilia alla Lombardia, passando per la Toscana e la Puglia, i cinque vincitori raccontano altrettanti modi di far sentire gli ospiti a casa. La novità di quest’anno è la categoria ‘Miglior host emergente’, che premia chi, pur avendo iniziato a ospitare da poco, si distingue per risultati eccellenti, dimostrando che per accogliere bene contano la passione e la visione, non solo gli anni di esperienza. Le altre categorie sono ‘Tesoro nascosto’, dedicata agli host che valorizzano luoghi fuori dai circuiti turistici di massa e fanno scoprire agli ospiti le mete che non si trovano facilmente; ‘Ospitalità eccezionale’, che premia la cura e l’attenzione esemplare verso gli ospiti; ‘Miglior alloggio per famiglie e gruppi’, dedicata agli alloggi pensati per stare insieme, con spazi confortevoli e attenzioni che rendono il soggiorno facile e speciale per grandi e piccini; e ‘Miglior alloggio qualità-prezzo’, che valorizza un’accoglienza di qualità a prezzi accessibili.  

“Viaggiare non significa soltanto visitare un luogo, ma entrare in contatto con le persone che lo rendono unico. Gli host, con la loro conoscenza del territorio e la voglia di condividerlo, permettono agli ospiti di vivere l’Italia da una prospettiva più autentica, scoprendone storie, tradizioni e luoghi inaspettati. Con I Maestri dell’Accoglienza vogliamo dare voce a queste persone e al valore dell’ospitalità nel creare legami e opportunità per le comunità locali”, commenta Matteo Sarzana, Country Manager Airbnb per l’Italia e il Sud Est Europa. 

 

Ma chi sono i cinque host che si sono aggiudicati il riconoscimento? A Noceno, piccolo borgo della Val Muggiasca, Innocenta, infermiera di professione, ha dato nuova vita alla casa dei suoi avi, un tempo osteria di famiglia, trasformandola nel Rifugio Como Lake. Niente bar, niente locali, solo boschi e stelle: a 800 metri di altitudine si nasconde un volto inaspettato del Lago di Como. Dal suo debutto su Airbnb nel 2025, il rifugio (entrato a far parte del 5% dei migliori alloggi del Lago di Como) ha già accolto viaggiatori da tutto il mondo, dagli Stati Uniti all’Indonesia, portandoli alla scoperta di un territorio lontano dai circuiti più battuti. “Ogni volta che qualcuno si innamora di questi boschi, sento che una piccola parte del mio sogno si è realizzata”, racconta Innocenta. A Ostuni, in Puglia a soli 25 anni, Fabio ha trovato nell’ospitalità la sua strada professionale, diventando Superhost in meno di dodici mesi. Laureato in Scienze Gastronomiche e con un’esperienza nel mondo della ristorazione, si è avvicinato quasi per caso all’ospitalità, iniziando ad aiutare il fratello nella ristrutturazione di un trullo tradizionale nella campagna di Ostuni. Quello che era nato come un progetto di famiglia si è presto trasformato in una vera e propria professione: oggi gestisce Trullo Luceri, dove nel suo primo anno da host ha accolto centinaia di viaggiatori internazionali, ottenendo una valutazione di 5 stelle. Un risultato che riflette il suo modo di intendere l’ospitalità, fatto di attenzione ai dettagli, accoglienza personalizzata e desiderio di offrire agli ospiti un’esperienza autentica, legata alle tradizioni e ai sapori della Valle d’Itria. “A 25 anni non sempre sai quale strada prendere. Diventare host mi ha aiutato a trovare la mia”, racconta Fabio. 

A Cefalù, in Sicilia, Da studente di Medicina a Superhost, per Antonio, l’ospitalità è una passione che dura da oltre dieci anni. Pediatra di professione, ha iniziato a ospitare su Airbnb a diciott’anni per mantenersi agli studi, aprendo ai viaggiatori la casa dei nonni a Cefalù, in un palazzo settecentesco vicino alla Cattedrale, patrimonio Unesco. Oggi accoglie personalmente gli ospiti con un benvenuto che sa di casa e di Sicilia: un’arancina, un gelato e aperitivi in terrazza, costruendo rapporti che spesso durano oltre il soggiorno. “L’ospitalità eccezionale è far sentire ogni ospite parte di una storia”, racconta Antonio. A San Casciano in Val di Pesa, Toscana, un casolare del XVI secolo nel cuore del Chianti, pensato per far ritrovare famiglie e gruppi di amici. Beatrice, ex designer e Superhost da 14 anni, ha trasformato l’antica dimora in Vichiaccio Country House, un casale immerso tra i vigneti che può accogliere fino a 11 persone. Dalla grande cucina con camino, cuore della casa, alla vasca idromassaggio e al parco giochi, ogni spazio è pensato per condividere momenti insieme. Un intero piano è inoltre accessibile anche alle persone con disabilità, a testimonianza di un’idea di ospitalità attenta alle esigenze di ogni ospite. “Ho smesso di girare il mondo: oggi il mondo viene a casa mia, con Airbnb”, racconta Beatrice. Infine, a Sueglio, in Lombardia da casa delle suore a rifugio per giovani viaggiatori: a Sueglio, l’ospitalità accessibile dà nuova vita a un luogo del passato. Claudia, assistente sociale, ha recuperato insieme alla socia Valentina l’edificio dove da ragazza trascorreva le vacanze con la parrocchia. Oggi La Casa di Sueglio offre otto camere prenotabili anche singolarmente, prezzi contenuti e spazi comuni, attirando giovani viaggiatori alla scoperta della Valvarrone. “Oggi è tornata ad accogliere giovani, proprio come faceva allora”, racconta Claudia. 

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economia

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‘Il Tavolo di Che Tempo Che Fa’, stasera su Rai1: Carlo Conti ospite di Fabio Fazio

(Adnkronos) – Stasera, mercoledì 4 novembre, in diretta dalle ore 21:15 sul Nove e in streaming su discovery+, torna ‘Il Tavolo di Che Tempo Che Fa’ di Fabio Fazio. 

Ospiti della quarta puntata: Carlo Conti; Max Angioni, new entry del cast del ‘GialappaShow’; Nek, protagonista in tv nella nuova edizione di ‘The Voice Senior’; Roberto Saviano; il direttore de Il Post Francesco Costa. E ancora: il pluricampione mondiale di pesca in mare Saverio Rosa; Cristiano Malgioglio; Nino Frassica; Francesco Paolantoni; Giucas Casella; Orietta Berti; Paolo Rossi; Mara Maionchi; Gigi Marzullo; Ubaldo Pantani; Signora Coriandoli; Diego Abatantuono. 

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spettacoli

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Scontro auto-camion sulla A18 Messina-Catania, un morto e diversi feriti gravi

(Adnkronos) –
Incidente mortale sull’autostrada A18 Messina-Catania all’alba di oggi, nel tratto compreso tra Giarre e Fiumefreddo di Sicilia, poco dopo lo svincolo di Giarre in direzione Messina. Il bilancio è di un morto e diversi feriti gravi.  

Nello scontro sono rimasti coinvolti un autoarticolato adibito al trasporto di massi e una Fiat Panda. Secondo una prima ricostruzione al vaglio della Polizia stradale, il mezzo pesante avrebbe perso una sponda lungo la carreggiata, provocando il violento impatto con l’utilitaria. A perdere la vita è stato il conducente dell’auto, mentre gli altri passeggeri a bordo hanno riportato gravi lesioni.  

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con l’ausilio dell’elisoccorso, che ha trasferito d’urgenza i feriti più critici all’ospedale Cannizzaro di Catania, insieme alle squadre dei Vigili del Fuoco. Il traffico in direzione Messina registra pesanti rallentamenti e lunghe code per consentire i rilievi, i soccorsi e la rimozione dei veicoli. 

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cronaca

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Roma, la trasferta da incubo dei tifosi a Manchester: “Ci hanno trattato da cani, volevano solo arrestarci”

(Adnkronos) –
Una trasferta da sogno, trasformatasi in un incubo. I tifosi della Roma che tra ieri e lunedì sono volati a Manchester per assistere alla sfida di Champions League tra i giallorossi di Gasperini e lo United, terminata con la rimonta inglese da 0-2 a 3-2 nel finale, hanno trovato, una volta arrivati a Old Trafford, un’accoglienza decisamente fredda da parte della polizia, che ha avuto fin da subito un atteggiamento intimidatorio, provocando qualche momento di tensione all’interno dello stadio. 

“Ci hanno trattato da cani”, è la testimonianza all’Adnkronos di due tifosi presenti all’Old Trafford, “i problemi si sono verificati perché il settore ospiti era collegato con quello dei tifosi di casa, quindi tutti entravano, alternandosi, dallo stesso varco”. Il corteo che ha colorato le strade di Manchester di giallorosso, partito dal Sinclairs Oyster Bar, locale del centro città a pochi metri dalla cattedrale, con destinazione lo stadio, ha incontrato fin da subito l’opposizione della polizia inglese, che ogni metro bloccava i tifosi. Risultato? Un’ora di camminata e un’altra ora per entrare nell’impianto, per un totale di due ore di attesa: “Entravamo a flussi e ci bloccavano, eravamo schiacciati come sardine. Una ragazza che era in fila si è sentita male. Questi disagi si sono verificati sia prima dell’inizio della partita che dopo il triplice fischio”. 

Proprio a fine match un tifoso giallorosso ha accusato un malore, ma piuttosto che ricevere soccorso medico è stato bloccato a terra dalla polizia: “Un ragazzo si è sentito male durante il deflusso, ma la polizia pensava volesse creare disordini e lo ha ammanettato buttandolo a terra. Nel settore sono entrati decine di agenti. Gli amici gli hanno urlato ‘no police, doctors’ (ovvero ‘non serve la polizia, ma dottori’, ndr) perché stava avendo un malore”. L’atteggiamento delle forze dell’ordine è stato chiaro fin dall’inizio: “In generale sono sempre stati ostili, sembrava che aspettassero soltanto una scusa per arrestarci”. 

 

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sport

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Innovazione, Iannetta (Enea): “Così acceleriamo l’ingresso sul mercato”

(Adnkronos) – “Enea, ormai da oltre 15 anni, si è dotata di una direzione per il trasferimento tecnologico e l’obiettivo è proprio quello di fare in modo che, al di là della tecnologia, ci sia poi un tessuto ricettivo che è necessariamente frutto dell’interazione tra il mondo della ricerca e dell’innovazione con le imprese, le istituzioni, la politica, territori e i cittadini. Per fare questo abbiamo realizzato una banca dati, ‘Matrix’, in cui abbiamo inserito tutta una serie di innovazioni catalogate per filiera produttiva e le facility, le infrastrutture e le modalità con cui queste innovazioni vengono prodotte, per arrivare poi ai brevetti in fase di licensing”. Lo afferma Massimo Iannetta, componente del consiglio di amministrazione di Enea, ai microfoni dell’Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. “A questo si aggiunge una iniziativa finanziata da Enea, ormai sono quasi 10 anni che la stiamo portando avanti, che sono i proof of concept. Cioè, finanziamo le migliori ricerche che nascono in Enea dai ricercatori e cerchiamo la collaborazione con le imprese attraverso un piccolo co-finanziamento, una fee, affinché da un Trl, ovviamente basso, pari a quattro, si possa fare un salto di qualità per arrivare più velocemente sul mercato. Negli ultimi due bandi andremo a finanziare proprio quelle iniziative che hanno fatto registrare i migliori risultati in questa direzione”, conclude.  

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economia

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Moretti (Pd): “Ecomondo eccellenza ma sul palco solo uomini2

(Adnkronos) – “Sul palco di una fiera dedicata alla sostenibilità che rappresenta una vera eccellenza come Ecomondo, a parlare sono stati questa mattina solo uomini.  

È davvero grave che ancora oggi dobbiamo assistere a simili scene quando sappiamo bene che anche nel campo dell’ecologia, della circolarità e riciclo le imprenditrici e manager occupano ruoli di grande responsabilità. Nonostante questo, le donne vengono tenute ai margini seppure impegnate in prima linea. Queste scelte danneggiano tutti noi perché ci riportano indietro di decenni , in un mondo antico dove gli uomini fanno politica e le donne sono semplici vallette”. Così in una nota l’eurodeputata del Pd Alessandra Moretti presente questa mattina all’inaugurazione di Ecomondo a Rimini. 

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economia

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Rifiuti, Manzi (Ama): “Con biodigestori svolta industriale ed economia circolare per Roma”

(Adnkronos) – Transizione digitale e la transizione ecologica nella gestione dei rifiuti “sono fortemente connesse in una città complessa come quella di Roma Capitale, le cui dimensioni hanno necessariamente bisogno di digitalizzazione.  

Il nostro modello centrale di governance è legato ormai a Ucronia, il ‘gemello digitale’ di Ama che permette un controllo e una visibilità di tutto quello che accade sul territorio 24 ore su 24 con la possibilità di offrire un servizio ai cittadini sempre più adeguato alle loro aspettative”. Così Bruno Manzi, presidente di Ama, ai microfoni dell’Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. Attraverso “la nostra centrale operativa abbiamo il controllo dei nostri mezzi e la possibilità di migliorarne le performance. La transizione digitale è centrale per riorganizzare un’azienda complessa come Ama”, specifica.  

Tecnologia e investimenti per gli impianti per la raccolta sono centrali secondo Manzi e “con l’entrata in funzione dei due biodigestori noi modificheremo completamente quella che è la gestione dei nostri mezzi perché andranno a biometano. Avremo la produzione di ammendante che metteremo a disposizione del sistema del verde cittadino e dell’agricoltura. Ci misureremo con il tema del processo legato a plastica, carta e a metalli cominciando a risalire quella che è la gerarchia dei rifiuti per arrivare sempre più vicini a quello che è il riuso delle riciclo della materia prima seconda, quindi diventeremo un’azienda industriale, non solo di logistica. Tutto questo parte da 2027, gli impianti sono in via di completamento. Mentre il termovalorizzatore ha tempi un po’ più lunghi, ma chiude il ciclo: permetterà di non avere più la discarica come chiusura del sistema della raccolta dei rifiuti”.  

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economia

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Israele, Ben Gvir: “Elezioni rubate, Shin Bet arresti tutti i leader dei partiti arabi”

(Adnkronos) – “Le elezioni sono state rubate qui nello Stato di Israele”. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce ‘The Times of Israel’, è il ministro della Sicurezza nazionale israeliano e leader del partito di estrema destra Otzma Yehudit, Ben Gvir, dopo che lo Shin Bet ha comunicato alla Commissione elettorale che le informazioni raccolte finora indicano che le operazioni per influenzare le elezioni hanno coinvolto “migliaia di persone e forse anche di più”. 

Ben Gvir, inoltre, ha chiesto al capo dell’agenzia David Zini di arrestare tutti i leader dei partiti arabi e interrogarli “nelle celle sotterranee dello Shin Bet”, anche senza l’approvazione della procuratrice generale e ha chiesto inoltre l’immediata sospensione della certificazione dei risultati elettorali e della formazione di un governo. 

Il dibattito in Israele si concentra anche su risultati delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti, che “hanno una conseguenza inattesa: eliminano qualsiasi possibilità di un governo di unità nazionale guidato da Netanyahu”, ha scritto su X il leader dell’opposizione israeliana, Yair Lapid. “Israele non può permettersi che rimanga primo ministro” Benjamin Netanyahu, in quanto “mette in pericolo la nostra sicurezza, minaccia la nostra democrazia e devasterà la nostra reputazione nel mondo”, ha scritto Lapid. 

Per il leader dei Democratici in Israele, Yair Golan, i risultati delle elezioni di Midterm negli Stati Uniti “mettono a nudo quanto Netanyahu sia diventato una figura tossica sia per i Democratici che per i Repubblicani”. “Avverto che se Netanyahu e Ben-Gvir restassero al potere, Israele potrebbe essere soggetto a sanzioni internazionali, isolamento internazionale e uno scontro con gli Stati Uniti, il nostro amico e alleato più importante”, ha scritto Golan su X, sottolineando che Israele ha bisogno di un governo che ripristini le relazioni diplomatiche e promuova gli accordi strategici. 

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internazionale/esteri

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4 novembre, Crosetto “Onore a chi ha sacrificato la vita per l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Care donne e uomini della Difesa, celebriamo oggi il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una giornata che appartiene alla storia e all’identità della nostra Nazione, che ci invita a guardare al futuro senza dimenticare il percorso, spesso doloroso, attraverso il quale l’Italia ha conquistato la propria unità ed è diventata il Paese che oggi conosciamo. E’ il giorno in cui rendiamo onore a quanti hanno sacrificato la propria vita per l’Italia, ricordiamo coloro che portano ancora nel corpo e nell’anima i segni del servizio e rinnoviamo la nostra riconoscenza alle donne e agli uomini che, ogni giorno, si impegnano per la sicurezza e la libertà del nostro Paese”. Lo afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un messaggio in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. “Quest’anno – aggiunge – celebriamo questa ricorrenza con il dolore ancora vivo per la tragedia del 29 ottobre scorso in Bosnia-Erzegovina, dove quattro militari italiani hanno perso la vita mentre erano impegnati nell’operazione EUFOR Althea. Il mio pensiero più commosso va al Sergente Maggiore Simone Ruggia e al Sergente Maggiore Claudio Marchesi, appartenenti all’Aviazione dell’Esercito, al Capitano Franco Adriano Zecchillo e al Sergente Maggiore Laura Procacci, entrambi del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Alle loro famiglie, agli amici e ai colleghi rinnovo il mio personale cordoglio e quello di tutta la Difesa”.
“Un pensiero di particolare vicinanza va anche agli undici feriti, ai quali auguro una pronta e completa guarigione, e alle loro famiglie, che hanno vissuto giorni di grande preoccupazione”, continua Crosetto ricordando che “quest’anno, in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, il 4 novembre ci offre un’ulteriore occasione per riflettere sul valore dell’unità, della libertà e della democrazia, conquiste che appartengono alla nostra storia e che abbiamo la responsabilità di custodire e trasmettere alle generazioni future. Una responsabilità che trova un significato particolarmente profondo nel motto scelto per accompagnare le celebrazioni di quest’anno: ‘Forze Armate a difesa della nostra libertà’. Parole che racchiudono il senso del vostro impegno e ci ricordano che la libertà non è mai scontata. La storia ce lo insegna e il presente ce lo dimostra ogni giorno”.
Per Crosetto “difendere il nostro Paese significa proteggere le sue Istituzioni, il suo territorio, le sue infrastrutture e i suoi interessi strategici, ma soprattutto le persone, la loro dignità, i loro diritti e la possibilità di vivere, scegliere e costruire il proprio futuro senza paura. E’ questa la responsabilità affidata alle nostre Forze Armate. Una responsabilità che affonda le proprie radici nella storia della Nazione e che oggi si rinnova attraverso il vostro lavoro, la vostra professionalità e la vostra capacità di affrontare sfide sempre più complesse. Perchè senza Difesa non c’è sicurezza e senza sicurezza non c’è libertà”.
“L’Unità Nazionale che oggi celebriamo ci richiama, dunque, alla necessità di riconoscerci parte di una stessa comunità, di rispettare le nostre differenze e di assumere insieme la responsabilità del nostro futuro – dice ancora Crosetto -. E’ uno spirito che ritrovo ogni giorno nel vostro lavoro, nella capacità di operare insieme, di condividere responsabilità e competenze, di mettere l’interesse della collettività al centro delle vostre scelte. Lo ritrovo nell’impegno di chi difende il territorio nazionale, i nostri mari e i nostri cieli, di chi opera nello spazio, nel dominio cibernetico e nella dimensione subacquea, di chi è impegnato nelle missioni internazionali al fianco dei nostri alleati, di chi interviene nelle emergenze e di chi, lontano dai riflettori, contribuisce al funzionamento dell’intero sistema Difesa. Un impegno che richiede preparazione, capacità di adattamento, strumenti adeguati e una visione capace di guardare oltre le sfide immediate, per assicurare al nostro Paese Forze Armate credibili, moderne e pronte ad affrontare le responsabilità che il futuro ci affida”.
“A voi, soldati, marinai, avieri, carabinieri e personale civile della Difesa, desidero rivolgere la mia più profonda gratitudine. Dietro ogni capacità operativa, ogni missione portata a termine, ogni risultato raggiunto, ci siete voi. Voglio che sappiate che il vostro impegno, le vostre rinunce e i sacrifici delle vostre famiglie sono profondamente apprezzati. Sono parte di ciò che permette al nostro Paese di essere più sicuro. Alle vostre famiglie – conclude il ministro – che condividono il peso delle assenze, delle preoccupazioni e delle attese, e che vi sostengono con amore, pazienza e una forza spesso silenziosa, va il mio più sincero ringraziamento perchè a loro appartiene una parte importante di ciò che ogni giorno riuscite a realizzare. Buon 4 novembre a tutti voi. Viva le Forze Armate. Viva la Repubblica.
Viva l’Italia”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

4 novembre, Meloni “Mai considerare scontato il coraggio di chi serve l’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Il 4 novembre è il giorno in cui l’Italia rende onore alla sua storia, alla sua Unità e a tutti coloro che hanno scelto di servire la Patria, anche a costo della propria vita. Dietro ogni divisa ci sono donne e uomini che hanno fatto una scelta precisa: mettere il bene della Nazione davanti al proprio, assumendosi responsabilità, affrontando sacrifici e, quando necessario, rischiando la vita”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ricordando che “in questi giorni, il dolore per la perdita dei nostri quattro militari in Bosnia ci ha ricordato, ancora una volta, quanto possa essere alto il prezzo di questa scelta. E quanto sia importante non considerare mai scontato il coraggio di chi serve l’Italia. Oggi il nostro pensiero va a loro, a tutti i nostri caduti e alle famiglie che portano nel cuore il peso di un’assenza che nessuna parola potrà colmare”.

“Perchè una Nazione è davvero tale quando sa riconoscere il valore di chi l’ha difesa, custodirne la memoria e trasmettere alle nuove generazioni l’orgoglio di appartenervi – continua Meloni –. A tutte le donne e gli uomini delle Forze Armate, che ogni giorno servono l’Italia con dedizione e coraggio, va la nostra gratitudine. Onore ai nostri caduti. Viva le Forze Armate. Viva l’Italia”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).