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Sostenibilità, Almaviva punta su robotica e tecnologie per la gestione dell’acqua

(Adnkronos) – “Qui a Ecomondo siamo tornati con molto entusiasmo, con nuova strumentazione e anche tante soluzioni”.  

Fulvio Conti, responsabile della Business Unit Almaviva che si occupa dei mercati agricoltura, ambiente, acqua e space, presenta così le novità del gruppo alla manifestazione di Rimini. Tra le soluzioni tecnologiche un nuovo datalogger integrato nella piattaforma Smart Water Management System e l’evoluzione dei sistemi di gestione delle acque meteoriche per aiutare le città a prevenire gli allagamenti.  

Spazio anche ai robot quadrupedi, utilizzati per effettuare primi sopralluoghi in zone pericolose e restituire immagini tridimensionali alle control room, senza sostituire il lavoro delle squadre sul campo. Un’altra applicazione riguarda la ricerca delle perdite nelle reti idriche: “Abbiamo ridotto quella che è la zona di ricerca perdite del 70%, quindi ottimizziamo tutto quello che è il lavoro delle squadre”.  

Per Conti, tuttavia, il vero salto tecnologico non consiste soltanto nell’aggiungere nuovi sensori o satelliti, ma nell’integrare le tecnologie con le competenze specialistiche. “È questo connubio che ci aiuta a trovare le soluzioni”. Fondamentale anche un cambio di approccio: reti idriche e fognarie non devono più essere affrontate separatamente, ma attraverso una visione ecosistemica capace di prevenire e gestire le criticità. 

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economia

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Infocamere, dati e semplificazione per una logistica urbana più sostenibile

(Adnkronos) – “L’importanza di un dato certificato, affidabile e capillare può dare un contributo per pianificare delle scelte pubbliche, quindi delle politiche pubbliche in questo settore, ma anche guidare delle strategie industriali”.  

È il ruolo delle informazioni al centro dell’intervento di Lucia Pera, responsabile dell’Unità operativa Pubblica amministrazione di Infocamere, a Ecomondo. La manifestazione di Rimini è stata l’occasione per presentare il contributo dei dati alla sostenibilità dell’ultimo miglio della logistica, un nodo sempre più importante per la vivibilità delle città. 

I numeri del Registro delle Imprese fotografano un comparto in trasformazione: sono circa 5.579 le imprese del trasporto espresso e dei corrieri, cresciute del 33% negli ultimi dieci anni. Il 66% è costituito da ditte individuali. Un mercato vivace, che deve fare i conti anche con la complessità delle regolamentazioni comunali e delle autorizzazioni. In questo contesto Infocamere punta sull’esperienza del Suap, lo Sportello unico per le attività produttive, per rendere più omogenee e semplici le procedure tra i diversi Comuni. La sfida è conciliare rapidità delle consegne, impatto ambientale e vivibilità urbana. “La disponibilità delle informazioni aiuta a migliorare la pianificazione e quindi in qualche modo a ridurre anche l’impatto ambientale che queste imprese possono avere sulle nostre città”, conclude Pera. 

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economia

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Attacchi hacker ai supermercati, due gruppi filorussi rivendicano su social

(Adnkronos) – Con un video sui social gli attivisti hacker filorussi NoName057(16), in collaborazione con Zpentest, hanno rivendicato gli attacchi alla catena del freddo nei supermercati di diversi Stati europei. La notizia è stata anticipata dal Tg1 sui social. 

Gli attacchi si sono verificati in mezza Europa tra cui Belgio, Svezia, Lussemburgo, Olanda, Finlandia, Irlanda ed Estonia, alterando da remoto le temperature degli impianti di refrigerazione che sono arrivati anche a toccare i 50 gradi. Anche l’industria britannica della lavorazione della carne è stata colpita da attacchi informatici, ha dichiarato un alto funzionario della sicurezza informatica, Paul Chichester, direttore delle operazioni presso il National Cyber Security Centre. L’impatto è stato minimo, ha detto Chichester. In Germania sono stati attaccati gli impianti di refrigerazione di un supermercato gestito dall’ente di beneficenza Arbeiterwohlfahrt a Wetter-Volmarstein, nel Land della Renania Settentrionale-Vestfalia. La temperatura è salita sia nei banchi frigo del punto vendita, sia nelle aree di stoccaggio esterne. Il supermercato è stato costretto a gettare via ingenti quantità di generi alimentari. L’entità dei danni non è ancora chiara. Secondo Sandrae Salten, responsabile dell’organizzazione, l’obiettivo reale degli hacker era l’azienda che si occupa della manutenzione da remoto degli impianti di refrigerazione. 

Per quanto riguarda l’Italia Palazzo Chigi – dopo una riunione tra il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, alla quale hanno partecipato il direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza nazionale (Acn) e i direttori delle Agenzie di intelligence – ha fatto sapere che non c’è nessun allarme ma massima attenzione. 

”Dai primi accertamenti – ha fatto sapere ancora il governo ieri – emerge che in Italia l’impatto degli attacchi è al momento fortemente limitato: sono state interessate poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull’intero territorio nazionale, per lo più munite ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione”. La” gran parte della catena di distribuzione risulta invece dotata di sistemi di protezione aggiornati, in grado di respingere intrusioni malevole”. 

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cronaca

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Sostenibilità, Vittorio Brumotti: “Bisogna riappropriarsi del territorio”

(Adnkronos) – “Sono impegnato televisivamente a fare le mie battaglie perché bisogna riappropriarsi del territorio. Bisogna tornare indietro, non andare troppo avanti, e mantenere quella che è l’identità del territorio”. A dirlo Vittorio Brumotti, campione internazionale, pioniere del ciclismo sostenibile e ambassador di Intesa Sanpaolo, in occasione della presentazione della decima edizione del premio Urban Award dedicato ai Comuni che migliorano la mobilità e la qualità della vita urbana. 

“Sono molto affezionato – sottolinea – a quello che è la natura in quanto biker e mi piace rispettarla. Siamo qui per un progetto molto importante, ovvero selezionare la città che negli ultimi 10 anni ha avuto un’impennata nel settore e che si è data più da fare, si è rimboccata le maniche per mantenere la propria identità”. 

“Essendo figlio del mondo – sostiene – girò veramente tutto il mondo da nord a sud e posso dire ‘OK il green’, ma con l’uomo dentro. Ci sono Paesi che agevolano l’acquisto di nuove auto elettriche o più in linea con l’ambiente. Noi non siamo ancora pronti, in Italia comunque c’è il clima mediterraneo, cerchiamo di mantenerlo”. 

 

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economia

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Sicurezza stradale, Salvini: “Entro fine legislatura vorrei aggiornare quiz della patente”

(Adnkronos) – “Entro fine legislatura mi piacerebbe anche lavorare ad un aggiornamento per l’esame della patente”. Così il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, nel suo intervento alla presentazione del rapporto Dekra sulla sicurezza stradale. “Non tanto per la parte pratica, ma penso ai quiz. Non so se qualcuno ha mai provato a mettersi nei panni di un aspirante neopatentato, di 18 o anche 53 anni: auguri, ad alcune domande penso nemmeno i più professionali tra i professionisti potrebbero adeguatamente rispondere. Quindi magari tarare” l’esame “sulle strade del 2026 evitando alcune domande incomprensibili può essere d’aiuto”. 

Parlando di patenti, Salvini ha detto che “ci sono 72.422 italiani che mi avranno mandato a quel paese dall’entrata in vigore del codice della strada: sono le patenti ritirate per uso del cellulare alla guida”. “Ma quei tre secondi in cui prendi il telefonino fa la differenza tra la vita e la morte, più dell’alcol e della droga: è la prima causa di morte”, ha sottolineato il ministro.  

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economia

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Allenatore litiga con un giornalista e si alza… per picchiarlo

(Adnkronos) –
Rissa sfiorata durante una conferenza stampa. In Perù l’allenatore del Cusco Fc, squadra del massimo campionato locale, Javier Rabanal, ha litigato in maniera furiosa con un giornalista, tanto da alzarsi per cercare lo scontro fisico. A far scattare la reazione del tecnico è stata una domanda poco gradita, in cui il reporter chiedeva i perché della poca efficenza sotto porta della sua squadra. 

I toni si sono immediatamente alzati, con un fitto botta e risposta che è culminato nella reazione di Rabanal: il tecnico si è alzato ed è andato dritto contro il giornalista, prima di essere fermato dal resto della sala stampa. Tra i due sono volate parole grosse e insulti, ma la rissa è stata scongiurata. 

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sport

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Fondazione Pfizer, per gli italiani prevenire è un valore ma i controlli latitano

ROMA (ITALPRESS) – Fondazione Pfizer apre una nuova fase del proprio impegno ponendo la prevenzione al centro della propria azione. Il punto di partenza è l’ascolto degli italiani: il loro rapporto con la salute, le scelte adottate nella vita quotidiana e gli ostacoli che ancora rendono difficile trasformare la consapevolezza in comportamenti concreti e continuativi.
Con questo obiettivo nasce “La salute nel tempo: atteggiamenti, valori e scenari del futuro”, indagine realizzata da AstraRicerche per Fondazione Pfizer su un campione rappresentativo di oltre 1.000 persone tra i 18 e i 60 anni. La ricerca esplora ciò che favorisce o ostacola la prevenzione e offre elementi utili per promuovere iniziative più vicine ai bisogni delle persone, lungo tutto il corso della vita.
I timori con cui gli italiani guardano al futuro aiutano a comprendere il valore attribuito alla prevenzione: la perdita di autonomia e autosufficienza preoccupa Il 70,3% degli intervistati.
Al centro di queste preoccupazioni c’è la possibilità di continuare a decidere per sè e condurre una vita indipendente.
A queste aspettative si affianca una distanza significativa tra consapevolezza e azione. L’85,6% degli intervistati afferma di occuparsi attivamente e con continuità della propria salute, ma il 61,7% presenta un livello nullo o basso nell’indicatore relativo alla regolarità dei controlli preventivi e soltanto l’11,4% raggiunge un livello alto. La prevenzione è quindi ampiamente riconosciuta come un valore, ma non sempre riesce a tradursi in pratiche regolari e mantenute nel tempo.
La ricerca mostra inoltre che, per il 46,9% degli intervistati, l’attenzione alla salute è stata attivata o intensificata da una patologia propria o di una persona cara oppure dall’esito di
un controllo. Un dato che rafforza l’importanza di promuovere con continuità interventi di prevenzione primaria e secondaria, screening e controlli appropriati, favorendo diagnosi più precoci lungo tutto il corso della vita.
“La mission di Fondazione Pfizer è contribuire a migliorare la salute e la qualità di vita delle persone, sostenendo iniziative capaci di generare un impatto concreto nella comunità – dichiara Barbara Capaccetti, Presidente di Fondazione Pfizer -. Abbiamo scelto di porre la prevenzione al centro del nostro impegno, promuovendo progettualità innovative e inclusive che aiutino a trasformare conoscenza e consapevolezza in comportamenti e opportunità. La ricerca “La salute nel tempo” rappresenta un passaggio importante di questo percorso: ascoltare le persone, comprenderne bisogni e ostacoli è indispensabile per favorire una cultura della prevenzione concreta, continuativa e vicina alla vita quotidiana”.
A condizionare lo sguardo sul futuro è un presente nel quale malattia e fragilità sono già esperienze molto diffuse. Il 53,9% del campione convive, personalmente o attraverso una persona cara, con una patologia seria, cronica o invalidante. Il 20,5% assiste attualmente una persona non autosufficiente o con gravi problemi di salute e un ulteriore 36,3% lo ha fatto negli ultimi cinque anni: complessivamente, il 56,8% ha vissuto o vive un’esperienza continuativa di cura.
Anche tra i più giovani la percezione della salute non è sempre pienamente positiva. Tra gli under 45 si dichiara in ottima forma fisica il 46% della popolazione. La prevenzione riguarda quindi tutte le età e richiede attenzione ai bisogni delle persone nelle diverse fasi della vita.
La ricerca registra una consapevolezza molto diffusa: l’85,6% degli intervistati afferma di occuparsi attivamente e con continuità della propria salute e oltre tre quarti del campione riconoscono nell’alimentazione equilibrata, nell’attività fisica, nella qualità del sonno, nella stimolazione cognitiva e nella gestione dello stress fattori determinanti per invecchiare in buona salute. Quando però si osservano i comportamenti, il quadro cambia: il 61,7% presenta un livello nullo o basso nell’indicatore sintetico relativo ai controlli preventivi e soltanto l’11,4% raggiunge un livello alto. Inoltre, per il 46,9% l’attenzione alla salute è stata attivata o intensificata da una patologia propria o di una persona cara oppure dall’esito di un controllo: per quasi una persona su due, dunque, la prevenzione diventa realmente importante quando la vulnerabilità è già entrata nella propria esperienza o nella rete affettiva. La distanza tra consapevolezza e comportamenti è uno dei fili conduttori dell’indagine, che restituisce un quadro articolato delle abitudini e del rapporto con la prevenzione nelle diverse fasi della vita.
“I risultati mettono in luce un doppio paradosso – commenta Cosimo Finzi, Direttore e Amministratore Delegato di AstraRicerche -. Da una parte, gli italiani conoscono i comportamenti che possono contribuire a proteggere la salute e dichiarano di occuparsene attivamente; dall’altra, questa consapevolezza fatica a tradursi in controlli regolari e abitudini mantenute nel tempo. La prevenzione, inoltre, tende ancora ad attivarsi in risposta a un’esperienza negativa, quando una patologia o un segnale di vulnerabilità ha già coinvolto direttamente la persona o qualcuno a lei vicino. E’ proprio nello scarto tra il valore attribuito alla salute e la regolarità delle azioni quotidiane che emerge uno degli aspetti più significativi della ricerca”.
Gli italiani continuano ad affidare alla scienza le proprie speranze: il 68,3% considera scienza e medicina gli strumenti migliori per affrontare i problemi di salute e il 62,1% ritiene che in futuro miglioreranno concretamente la vita delle persone.
L’intelligenza artificiale rappresenta un segnale di cambiamento nelle modalità di accesso alle informazioni sanitarie. Il 50,5% del campione dichiara di averla già utilizzata per cercare informazioni, interpretare referti o valutare sintomi.
L’adozione, tuttavia, corre più veloce della fiducia. Di fronte a una diagnosi formulata da un algoritmo sulla base dei propri dati clinici, il 46,1% sceglierebbe di affidarsi al medico, il 23,3% all’intelligenza artificiale e il 30,6% rimarrebbe incerto. I dati restituiscono così un rapporto con l’IA ancora in evoluzione: il suo utilizzo è già diffuso, mentre la fiducia nelle sue applicazioni diagnostiche resta più contenuta.
“La ricerca conferma quanto la prevenzione sia legata al desiderio di intervenire prima, accompagnare le persone e preservare nel tempo la propria autonomia e qualità di vita – conclude Barbara Capaccetti -. E’ da questa prospettiva che nasce il nostro impegno: sostenere progetti che portino la cultura della prevenzione nella quotidianità, con particolare attenzione alle persone più fragili e alle nuove generazioni. Vogliamo contribuire a trasformare la fiducia nella scienza e il valore riconosciuto alla salute in una maggiore consapevolezza delle scelte di ogni giorno”.

– foto ufficio stampa Pfizer –
(ITALPRESS).

Sostenibilità: Urban Award, 10 anni di città che cambiano

(Adnkronos) – Percorsi casa-scuola più sicuri, collegamenti ciclabili, spazi restituiti ai pedoni e incentivi per lasciare l’automobile a casa. Urban Award compie dieci anni e torna a premiare i Comuni italiani che hanno saputo tradurre le politiche per la mobilità sostenibile in interventi concreti. Ideato da Ludovica Casellati, direttrice di Viagginbici.com, il premio è stato presentato oggi nella sede Anci di via dei Prefetti a Roma. L’iniziativa ha il patrocinio di Anci, il sostegno di Intesa Sanpaolo come main partner e di Confcommercio e Pin Bike come Silver Partner. I vincitori saranno premiati il 26 novembre alle ore 18.30 a Verona, nell’ambito dell’assemblea nazionale Anci. 

“Un decennale che racconta l’Italia che cambia, attraverso Comuni che hanno scelto di ripensare la mobilità partendo dai bisogni delle persone. Dalla vittoria di Siracusa nella prima edizione a quella di Torino nel 2025, abbiamo visto emergere esperienze diverse: la Bicipolitana di Pesaro, gli incentivi di Firenze per chi sceglie la bicicletta, il Piedibus di Noceto. Sono esempi di come la mobilità sostenibile possa diventare una scelta di qualità della vita, salute e sviluppo dei territori. Quando ho ideato il premio volevo dare visibilità a queste buone pratiche e alle amministrazioni che le rendono possibili. Con la decima edizione vogliamo valorizzare i risultati duraturi e guardare al futuro, favorendo la circolazione delle idee e il confronto tra Comuni: ogni esperienza riuscita può offrire ad altri una strada da adattare alle esigenze del proprio territorio”, dichiara Ludovica Casellati, ideatrice di Urban Award e presidente della giuria. 

La selezione guarda al grado di attuazione dei progetti, alla fruibilità dei servizi e ai risultati sul territorio, dal contributo alla riduzione dell’inquinamento al coinvolgimento della comunità. Il regolamento privilegia interventi già realizzati o concretamente avviati: le iniziative soltanto annunciate o programmate non sono sufficienti per la valutazione. Un ruolo è riconosciuto anche alla comunicazione e alla partecipazione di cittadini, scuole, associazioni e imprese. 

 

“L’Urban Award da sempre ha contribuito a valorizzare il lavoro dei Comuni che hanno scelto di investire sulla mobilità sostenibile come leva di qualità della vita, salute e sicurezza degli spazi urbani. Un ringraziamento e i miei complimenti vanno a chi ha ideato e fatto crescere nel tempo un premio capace di raccontare e mettere in rete tante buone pratiche dei territori. Sono proprio le amministrazioni locali il luogo nel quale queste politiche diventano concrete, attraverso percorsi ciclabili, collegamenti più sicuri, servizi e iniziative capaci di modificare le abitudini quotidiane. Far conoscere le esperienze che hanno funzionato significa offrire ad altri Comuni strumenti e modelli da adattare alle proprie realtà, rafforzando una mobilità più sostenibile e accessibile”, afferma Roberto Pella, vicepresidente Anci. 

La novità della decima edizione è la Menzione speciale Intesa Sanpaolo ’10 years impact’, che affianca i tre premi principali. Il riconoscimento è dedicato ai progetti che hanno lasciato un segno duraturo nella vita delle città, consolidando nel tempo i risultati e diventando parte delle abitudini quotidiane. 

“Con progetti nuovi – sottolinea Vittorio Brumotti, campione internazionale, pioniere del ciclismo sostenibile e ambassador di Intesa Sanpaolo – l’Urban Awards ha cambiato il modo di vivere le città. Promuovere una mobilità più sostenibile significa creare spazi urbani più sicuri, accessibili e a misura di persona, migliorando concretamente la qualità della vita delle comunità. Sono valori che condivido profondamente con Intesa Sanpaolo, che ringrazio per avermi coinvolto e che da sempre è impegnata a favore della sostenibilità e dell’innovazione responsabile. Con la Menzione speciale Intesa Sanpaolo ’10 years impact’ vogliamo premiare quelle iniziative che hanno lasciato un segno duraturo nel tempo, dimostrando che investire in mobilità sostenibile genera benefici reali per l’ambiente, per la salute e per il futuro di tutte le generazioni”. 

 

Ci sono poi altri riconoscimenti. Ai primi tre Comuni classificati Pin Bike donerà la propria piattaforma, che traccia gli spostamenti in bicicletta e trasforma i chilometri pedalati in premi o buoni spesa. Un premio che offre alle amministrazioni uno strumento per incoraggiare la mobilità ciclabile. “Pescara, Bari, Bergamo, Lecce e Firenze – dichiara Nico Capogna, ceo di Pin Bike – hanno ricevuto negli anni il premio Urban Award grazie a progetti realizzati con la nostra tecnologia. Il focus è sempre il cambio comportamentale. Oggi mettiamo la nostra piattaforma a disposizione dei primi tre Comuni classificati. Chi va al lavoro e a scuola con la propria bicicletta accumula incentivi da spendere nei negozi della città, creando un legame concreto tra mobilità sostenibile e commercio di prossimità. Le amministrazioni possono utilizzare i dati sugli spostamenti per pianificare infrastrutture e servizi, mentre la nostra certificazione brevettata e antifrode garantisce che i contributi corrispondano a tragitti realmente effettuati. Nel 2026 abbiamo esteso la tecnologia di certificazione anche ai mezzi in sharing e al trasporto pubblico locale e aperto al cicloturismo con l’iniziativa nazionale ‘Pedala i territori’. Un’ulteriore applicazione riguarda gli incentivi per l’acquisto delle biciclette: una parte del contributo viene erogata all’acquisto, la restante sulla base dei percorsi certificati, così da sostenere non soltanto l’acquisto della bici, ma il suo effettivo utilizzo”. 

L’accessibilità di negozi e servizi e la sicurezza dei percorsi incidono anche sulla vitalità economica dei quartieri. E’ su questo rapporto tra mobilità e commercio di prossimità che si concentra il contributo di Confcommercio. 

“Confcommercio – ricorda Paolo Testa, responsabile del settore Urbanistica e Rigenerazione urbana di Confcommercio – attraverso il progetto Cities considera i negozi di vicinato una vera e propria infrastruttura civica, capace di tenere vive le strade e presidiare i quartieri. Mobilità sostenibile ed economie di prossimità si rafforzano a vicenda: una strada senza vetrine accese è una strada che nessuno sceglie di percorrere. Con il Piano d’azione territoriale, presentato dal presidente Sangalli all’evento InCittà di Bari, proponiamo ad Anci e ai Sindaci uno strumento concreto per contrastare la desertificazione commerciale e promuovere città più accessibili, vivibili e attrattive. Perché la qualità della vita urbana passa anche dalla presenza dei servizi di prossimità e dalla possibilità, per tutti, di fare la spesa sotto casa”. 

 

Il premio si inserisce in uno scenario nel quale l’automobile continua a dominare anche sulle brevi distanze. In Italia oltre un tragitto su quattro entro i due chilometri viene ancora percorso in auto, che nel complesso assorbe più del 60% degli spostamenti. Secondo le anticipazioni dell’Osservatorio Audimob di Isfort, presentate a settembre 2026 a Eco- Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, la quota degli spostamenti a piedi, in bicicletta, con la micromobilità e con il trasporto pubblico si attesta nel 2025 al 34%, un livello sostanzialmente invariato rispetto al 2000. 

Eppure, oltre l’80% degli spostamenti avviene entro dieci chilometri e l’85% dura meno di mezz’ora: una mobilità fatta soprattutto di percorsi locali, sui quali le amministrazioni possono intervenire per rendere più praticabili le alternative all’auto. Il quadro cambia sensibilmente da un territorio all’altro: nelle città con oltre 250mila abitanti il trasporto pubblico raggiunge il 18,4% degli spostamenti, mentre nei Comuni sotto i 50mila abitanti scende al 4-5%. Nei piccoli Comuni il peso dell’automobile arriva a sfiorare il 75%, segnalando quanto sia decisiva la disponibilità di servizi e collegamenti. Le evidenze illustrate da Isfort mostrano però che, dove si investe nelle reti del trasporto pubblico, nei percorsi ciclabili e nella sicurezza degli spazi urbani, i risultati migliorano. Riconoscere queste esperienze e farle conoscere ad altre amministrazioni è uno degli obiettivi di Urban Award. 

A completare lo scenario sono i dati di Ecosistema Urbano 2026, il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia realizzato con la collaborazione del Sole 24 Ore: nei capoluoghi italiani il tasso medio di motorizzazione è passato da 68,3 auto ogni cento abitanti nel 2024 a 69,85 nel 2025, mentre lo spazio delle isole pedonali è sceso in media da 48,6 a 48,2 metri quadrati ogni cento abitanti. 

 

La presentazione, condotta da Marino Bartoletti e Ludovica Casellati, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, della ricerca e delle imprese. Accanto a Roberto Pella, Vittorio Brumotti, Paolo Testa e Nico Capogna, sono intervenuti Carlo Carminucci, direttore Ricerca Isfort e responsabile dell’Osservatorio Audimob; Riccardo Capecchi, esperto della struttura tecnica di missione del Mit, e Simone Nuglio di Legambiente. 

Le candidature saranno valutate da una giuria presieduta da Ludovica Casellati. Ne fanno parte Marino Bartoletti, giornalista, scrittore e ambassador di Urban Award; Vittorio Brumotti, testimonial di Intesa Sanpaolo; Riccardo Capecchi, consulente Mit; Nico Capogna, ceo di Pin Bike; Chiara Giallonardo, Rai Isoradio; Maria Rita Grieco, direttrice di Rai Italia; Simone Nuglio, Legambiente; Fabrizio Penna, direttore generale di Ispra; Silvia Livoni, Osservatorio Bikeconomy; Piero Nigrelli, direttore del settore ciclo di Ancma; Roberto Pella, deputato, vicepresidente Anci e presidente della Lega Ciclismo; Monica Sala, giornalista e conduttrice di Radio Monte Carlo, e Pierangelo Soldavini, giornalista del Sole 24 Ore. 

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cronaca

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‘La storia infinita’ torna sul grande schermo in versione rimasterizzata: l’evento speciale

(Adnkronos) – A 42 anni dall’uscita, il celebre film fantasy ‘La storia infinita’ torna sul grande schermo in versione rimasterizzata per un evento speciale al cinema solo il 16, 17 e 18 novembre. È inoltre disponibile il trailer ufficiale che accompagna questa nuova versione del film. Uscito nel 1984, diretto da Wolfgang Petersen e tratto dall’omonimo romanzo di Michael Ende del 1979, ‘La storia infinita’ è uno dei film fantasy più amati degli anni Ottanta e un classico capace di attraversare diverse generazioni. Il protagonista è Bastian (Barret Oliver), un bambino timido e solitario, preso di mira dai compagni di scuola e segnato dalla perdita della madre. Per sfuggire ai bulli, Bastian si rifugia in una libreria antiquaria, dove trova un misterioso libro e inizia a leggerlo. Le pagine lo portano a Fantàsia, un regno immaginario minacciato dal Nulla, una forza che avanza e cancella tutto ciò che incontra. A salvare Fantàsia può essere solo Atreyu (Noah Hathaway), un giovane guerriero incaricato di trovare un modo per curare l’Imperatrice Bambina (Tami Stone). Nel suo viaggio incontra creature rimaste nella memoria di molti spettatori, come il drago della fortuna Falkor, il cavallo Artax e il lupo Gmork. Man mano che la storia procede, Bastian si accorge di essere sempre più coinvolto in quello che sta leggendo. 

Tra gli elementi che hanno reso il film un cult ci sono i suoi personaggi e le sue scene più iconiche, entrati a far parte dell’immaginario collettivo di più generazioni. A contribuire al successo anche il lavoro sugli effetti speciali, realizzati prima dell’avvento della CGI: le creature di Fantàsia sono state infatti create con pupazzi animatronici, modellini e scenografie costruiti appositamente per il film, dando vita a un mondo fantastico che ancora oggi il pubblico riconosce al primo sguardo. Parte integrante dell’identità del film è la colonna sonora, con il celebre brano ‘Never Ending Story’, interpretato da Limahl e composto da Giorgio Moroder insieme a Keith Forsey. Il brano, diventato uno dei simboli musicali degli anni Ottanta, è tornato al centro dell’attenzione negli ultimi anni anche grazie a una celebre scena di Stranger Things.A distanza di 42 anni dal suo debutto, ‘La storia infinita’ si prepara a tornare in sala in versione rimasterizzata, offrendo al pubblico e alle nuove generazioni l’opportunità di rivivere sul grande schermo un classico del cinema fantasy che ha segnato l’immaginario degli anni Ottanta. 

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spettacoli

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Garlasco, l’avvocato di Stasi: “La revisione? Siamo agli ultimi cinquanta metri, ci saranno nuovi elementi”

(Adnkronos) – “A proposito della revisione siamo negli ultimi cinquanta metri”. A parlare è Antonio De Rensis, avvocato che rappresenta la difesa di Alberto Stasi, al momento unico condannato per il delitto di Garlasco, consumatosi il 13 agosto 2007. Intervenendo nella puntata di oggi di Mattino Cinque su Canale 5, il legale ha risposto così ad una domanda sulla possibile richiesta di revisione del processo per il suo assistito, all’indomani di un’altra richiesta importante, e cioè quella avanzata dalla Procura di Pavia nei confronti di Andrea Sempio per il suo
rinvio a giudizio
nell’ambito della nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi.  

 

“Ci saranno elementi che potranno farci saltare dalla sedia?”, chiede a un certo punto Federica Panicucci. La risposta di De Rensis non si è fatta attendere: “Sì, ovviamente non entro nei particolari, ma penso che ci sia qualcosa che, come ha detto la mia collega Giada Bocellari, desterà scalpore. La revisione ha per oggetto anche lo smantellamento dell’accusa che l’ha portato in carcere quindi immagino che qualcosa di oppositivo alle fondamenta che hanno portato Alberto in carcere ci possa essere”. 

Infine, un riferimento proprio alla collega Bocellari, con la quale porta avanti la difesa di Stasi: “Siamo due combattenti, continueremo a guardare il nostro giardino”, riferendosi a un comunicato realizzato dalla difesa di Andrea Sempio rilasciato subito dopo la richiesta di rinvio a giudizio per quest’ultimo.  

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cronaca

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