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Omicidio Garlasco, Gip Brescia archivia ex pm Venditti: “Nessuna corruzione”

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(Adnkronos) – Il Gip del Tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura guidata da Francesco Prete di archiviare la posizione dell'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti accusato di corruzione in atti giudiziari perché avrebbe incassato denaro per favorire l'archiviazione di Andrea Sempio nell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.  
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Il rabbino aggredito a Milano all’AdnKronos: “Insulti ogni giorno, il clima alimenta il coraggio di chi va oltre”

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(Adnkronos) – “Grazie a Dio sto bene: non è la prima volta che mi insultano, è la prima volta che alzano le mani”. Così il rabbino Rav Tzemach Mizrachi, aggredito ieri a Milano, racconta all’Adnkronos quanto accaduto, spiegando che gli episodi di intimidazione e insulti non sarebbero però una novità. 
Non è la prima volta quindi?
 “No. Ogni sera, quando vado a casa passando dal tempio, passo davanti a un gruppo di persone che parlano altre lingue. Ricevo sempre degli insulti: quando sono in gruppo io faccio il giro per andare a casa: in mezzo non ci passo”. 
Da quanto tempo ha percepito un peggioramento del clima?
 "Da circa due anni". 
A questo proposito, ritiene che il clima politico, con le continue manifestazioni e prese di posizioni a favore della Palestina, possa avere un nesso con le aggressioni?
 “Secondo me sicuramente quella roba che si fa in giro alimenta queste persone ad avere il coraggio di alzare le mani, di andare oltre. Sicuramente, questo sì”. 
Che fare?
 
 “Serve far capire che queste cose sono inaccettabili e che nelle strade di Milano vogliamo vivere con la pace e con tutti i tipi di persone, non importa di che fede sono. Uno deve stare bene con l'altro, si può salutare, si può sorridere, non si può mai insultare e, a maggior ragione, alzare le mani” 
Insomma, non trasformare la contrapposizione in una divisione tra comunità.
  “Il mondo deve aprire gli occhi a sapere chi sono i buoni. Tutti possono entrare nella categoria dei buoni, basta sapere come comportarsi”. 
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Sanità, Angelotti (Accurate): “Simulazione centrale nei percorsi formativi Ecm”

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(Adnkronos) – “La nuova normativa Agenas, che riconosce alla simulazione una centralità all’interno dei progetti formativi Ecm, è un progresso molto importante, oggi il fatto che la simulazione sia efficace è un dato accertato.” Lo ha detto Patrizia Angelotti, Ceo di Accurate, intervenendo a 'Safe-T, formazione avanzata, simulazione e innovazione al servizio della sicurezza del paziente', che si è svolto a Roma in occasione della Giornata mondiale della sicurezza del paziente che si celebra oggi, 17 settembre. Angelotti ha citato anche un recente studio dei ricercatori di Harvard secondo cui la metodologia della simulazione sarebbe responsabile di una riduzione del 50% dei casi di malpractice, ad esempio in ginecologia e ostetricia. "Il riconoscimento della centralità della simulazione nei progetti e nei programmi formativi va nella direzione di un’integrazione che ricade direttamente sulla sicurezza delle cure e la sicurezza del paziente – ha aggiunto – Se è vero che la simulazione non è più messa in discussione come metodologia didattica è altrettanto vero che è necessaria un’integrazione nei sistemi sanitari, nelle organizzazioni sanitarie e soprattutto nei percorsi di formazione”. Guardando al futuro della formazione sanitaria, la Ceo di Accurate ha sottolineato la necessità di passare da una formazione basata soprattutto sull’ascolto e sullo studio a una formazione che consenta ai professionisti “di allenarsi. Andiamo verso una formazione che vuole essere non solo azione correttiva rispetto all’errore, ma un’azione preventiva. Vogliamo agire prima, vogliamo che l’errore sia evitato – ha evidenziato – Ci auguriamo che la formazione, sempre di più in simulazione, la formazione pratica, la formazione che allena l’operatore – ha concluso – possa essere parte del suo percorso formativo di crescita continua”. 
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Bollo auto, quanto si risparmia con l’abolizione? L’analisi

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(Adnkronos) – Il Consiglio dei ministri ha dato l'ok mercoledì all'abolizione del bollo auto per il 2027 per veicoli con potenza inferiore agli 80 kilowatt, un intervento che nelle intenzioni del governo dovrebbe diventare strutturale. Allo stesso tempo ha prorogato fino al 5 ottobre lo sconto sulle accise sul gasolio – in scadenza alla mezzanotte di oggi – ma ha ridimensionato il taglio che passa da 17,1 centesimi al litro a 12,2 centesimi al litro fino al 25 settembre, per scendere a 6,1 centesimi al litro dal 26 settembre al 5 ottobre. Poi, ha assicurato la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa post Cdm, si procederà attivando il meccanismo delle accise mobili.  
Ma quanto risparmieranno le famiglie che potranno godere di questa esenzione? Secondo l'analisi congiunta di Facile.it – Pratiche Auto Online, realizzata per Adnkronos, il bollo medio 2026 per questa categoria di automobili è stato pari a 163,5 euro. Ma di contro diminuirà lo sconto sulle accise del diesel con un impatto negativo sulle tasche degli automobilisti. Di quanto?    Facile.it ha fatto alcune stime partendo dal prezzo attuale del diesel in modalità self arrivato, il 17 settembre, a 2,266 euro al litro. Con questo prezzo, un pieno di diesel da 50 litri costa 113 euro. Da domani fino al 25 settembre lo sconto sulle accise sarà ridotto a 12,2 centesimi e questo, al netto di ulteriori aumenti, porterebbe il prezzo alla pompa a 2,315 euro e il costo del pieno a 116 euro; dal 26 settembre al 5 ottobre, con l’ulteriore riduzione dello sconto, il pieno salirà a 119 euro. Dal 6 ottobre in poi, in assenza di ulteriori interventi, la spesa per un pieno di diesel potrebbe superare i 122 euro. Con queste tariffe, su base annua, considerando una percorrenza di 10.000 km, si stima, si passerebbe da una spesa di 1.246 euro (17 settembre, con un taglio delle accise pari a 17,1 centesimi al litro) a una spesa di 1.340 euro (in assenza di sconti sulle accise) con un sovrapprezzo pari a 94 euro, al netto di ulteriori aumenti del prezzo del diesel. Per dare un parametro di confronto, considerando il prezzo del diesel alla pompa 12 mesi fa (pari a 1,64 euro al litro), la spesa annua per 10.000 km si fermava a 903 euro. Se quindi gli automobilisti che potranno godere dell’esenzione dal bollo risparmieranno, in media, 163,5 euro per il primo veicolo intestato, dall’altro potrebbero dover mettere in conto costi superiori di rifornimento per le auto diesel che potrebbero erodere, almeno in parte, il vantaggio complessivo.    
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Milano Beauty Week, assalto ai pop up: lunghe code per profumi, esperienze skincare e make up

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(Adnkronos) – Dalle fragranze alle consulenze skincare, passando per make up, haircare e gadget esclusivi. La Milano Beauty Week si conferma uno degli eventi più partecipati di settembre, con migliaia di visitatori che stanno affollando le installazioni sparse per il centro città fino al 20 settembre. L'immagine simbolo di queste giornate è quella delle lunghe file che si snodano tra piazze e vie dello shopping milanese, con appassionati di beauty disposti ad attendere anche diverse ore per vivere le esperienze proposte dai brand. Tra le tappe più gettonate c'è il Beauty Hotel di Shaka, in via Senato 14. Qui una coda composta soprattutto da giovani e giovanissimi, ma non solo, si è allungata per centinaia di metri per accedere al percorso immersivo dedicato ai trend skincare e make up del momento. All'interno, tra Beauty Room tematiche animate da marchi come Cosrx, TirTir, Medicube, Catrice, Essence e Pixi, i visitatori possono partecipare a masterclass, consulenze personalizzate e scoprire i rituali della K-Beauty. (VIDEO) Grande affluenza anche per i pop up dedicati alle fragranze. Ieri lunghe file sono state registrate al beauty cube di Moschino di corso Vittorio Emanuele, dove curiosi e appassionati hanno aspettato il proprio turno per scoprire la nuova creazione olfattiva del marchio e partecipare all'esperienza allestita per la Beauty Week. Non va diversamente in piazza Duomo, dove il pop up di Armani Beauty sta attirando un flusso costante di visitatori. L'installazione, trasformata in un set cinematografico per il lancio della nuova fragranza maschile I Will Eau de Parfum, è diventata una delle mete più fotografate della manifestazione grazie ai percorsi sensoriali e alle attività ispirate al mondo del cinema. Ma il successo dell'evento non riguarda soltanto il mondo dei profumi. In piazza Gae Aulenti il campus itinerante di Clinique sta richiamando centinaia di persone interessate alle consulenze con i beauty coach e alle novità skincare del brand. In piazza XXV Aprile, invece, il pop up di L'Oréal Paris dedicato al nuovo siero Revitalift Filler HA + PDRN offre analisi gratuite della pelle e drink a tema. Molto frequentati anche gli spazi dedicati ai capelli. Il pop up di Fanola in corso Garibaldi sta registrando una partecipazione costante grazie ai trattamenti shine, alle masterclass e ai gadget in palio, mentre in piazza Mercanti i Beauty Cube di Alama Professional e Syoss stanno conquistando il pubblico con consulenze, styling personalizzati e distribuzione di prodotti. Nel quadrilatero della bellezza non passano inosservate nemmeno le due edicole trasformate per l'occasione. Quella di Deborah Milano in via Brera e quella di Bottega Verde in piazza San Babila attirano numerosi visitatori grazie a prove prodotto, attività interattive e omaggi dedicati. In piazza Castello il Vitamin C Bar di Garnier fa il pieno di curiosi tra analisi della pelle, skincare experience e sorbetti al limone ispirati alla nuova crema della linea, mentre in piazza San Babila i pop up di Nyx Professional Makeup, Color Wow, Vichy e lo spazio condiviso da Lancôme, Mugler e Ysl Beauty registrano un'affluenza continua. Tra beauty cube, installazioni immersive, consulenze gratuite e limited edition da portare a casa, la Milano Beauty Week sta trasformando il centro della città in una gigantesca vetrina della cosmetica contemporanea. Il palinsesto della manifestazione, in continuo aggiornamento, è consultabile sul sito ufficiale di Milano Beauty Week. La nuova app ufficiale Milano Beauty Week, disponibile su App Store e Google Play, consentirà di scoprire gli appuntamenti e registrarsi per poter partecipare alle esperienze in programma. Realizzata da Cosmetica Italia in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence, Milano Beauty Week si conferma una piattaforma culturale attraverso cui il mondo della cosmetica incontra il grande pubblico e racconta il valore di uno dei comparti più dinamici del Made in Italy. Un’industria che nel 2025 ha raggiunto 18 miliardi di euro di fatturato, con 8,6 miliardi di export, e che, considerando l’intera filiera, genera complessivamente 49 miliardi di euro di valore economico e coinvolge circa 500 mila addetti. 
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Tabacco, Masiello (Ont): “Accordo Coldiretti-Philip Morris ha cambiato le regole del gioco”

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(Adnkronos) – “L’accordo di filiera tra Coldiretti e Philip Morris ha cambiato le regole del gioco. Intanto abbiamo per la prima volta un rapporto diretto tra un agricoltore e una multinazionale e quindi abbiamo eliminato tutto quello che erano gli sprechi della filiera che mangiavano valore lungo il percorso. Dall’altra parte, abbiamo cambiato queste regole perché possiamo parlare non più di una semplice domanda e offerta, ma di un partenariato forte, robusto, dove gli attori della filiera decidono assieme cosa fare e come farlo”. Così Gennarino Masiello, vicepresidente nazionale Coldiretti, presidente dell’Organizzazione nazionale tabacco (Ont) Italia e presidente Unitab Europa, nel corso della seconda tappa del Roadshow “Da 15 anni nei territori, guardando al futuro” promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia, svoltosi ieri a Verona presso il Mercato Campagna Amica, per celebrare i 15 anni dall’accordo di filiera più importante sottoscritto con il Ministero dell’Agricoltura. “Noi siamo già leader nel mondo per quella che è la capacità di transizione tecnologica ed ecologica e per le diverse sostenibilità, anche del lavoro e delle buone pratiche. Da questo punto di vista siamo cresciuti tantissimo – prosegue Masiello – È chiaro che a noi spaventa molto l’approccio delle attività regolatorie, perché potrebbero spazzare via dalla competizione intere filiere e soprattutto quella italiana del tabacco”. “Abbiamo già visto cosa è accaduto con un approccio regolatorio che, a mio avviso, è giusto se intende eliminare il fumo e quindi vuole mettere in campo la lotta al tabagismo, ma molto spesso si attuano politiche che non raggiungono questo obiettivo. Abbiamo visto nel 2003, quando hanno tolto gli aiuti al tabacco: significa far scomparire la coltivazione in Europa, ma siamo inondati da tabacco che viene da altri Paesi con standard qualitativi sicuramente diversi e inferiori. A mio avviso c’è bisogno di un approccio regolatorio equilibrato, che sia condiviso e che metta veramente al centro il vero tema: la lotta al tabagismo e quindi al consumo del fumo. Ma lo si deve fare con grande intelligenza e con grande equilibrio”, conclude. 
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Tabacco, Scordamaglia (Filiera Italia): “In 15 anni creati oltre 3 mld di valore aggiunto”

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(Adnkronos) – "È un settore di grande importanza dal punto di vista quantitativo e qualitativo: solo dalla collaborazione tra Philip Morris e Coldiretti degli ultimi 15 anni è stato creato complessivamente un valore aggiunto di oltre 3 miliardi di euro”. Sono le dichiarazioni di Luigi Scordamaglia, amministratore delegato di Filiera Italia, alla seconda tappa del Roadshow 'Da 15 anni nei territori, guardando al futuro' promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia, svoltosi ieri a Verona presso il Mercato Campagna Amica, per celebrare i 15 anni dall’accordo di filiera sottoscritto con il Ministero dell’Agricoltura. “Soltanto i prodotti di esportazione del nostro paese legati all’attività della filiera dei nostri produttori agricoli insieme a questa azienda hanno generato oltre 1,8 miliardi di euro di esportazioni”, ha aggiunto Scordamaglia, sottolineando soprattutto il valore del modello di collaborazione. “Quindici anni fa non si parlava neanche di contratti di filiera: è stata Coldiretti, con Philip Morris, a consolidare nelle diverse regioni modelli anche di sviluppo regionale che hanno un diretto ritorno sul territorio”. “Pensiamo soltanto qui, nella Regione Veneto, agli oltre 9.800 occupati coinvolti e ai 55 milioni di euro di valore aggiunto solo nell’ultimo periodo”, ha proseguito. “Quindi un modello che genera valore per il territorio e crea un modello di riferimento per le altre filiere”. Per Scordamaglia, “questo contratto di filiera, questo rapporto tra Coldiretti e Philip Morris, ha fatto da apripista”. “Solo l’ultimo rinnovo, per oltre dieci anni, di un contratto che garantisce le condizioni di produzione, il ritiro del prodotto e la valorizzazione del prezzo del prodotto ha insegnato agli altri settori a seguire lo stesso modello”. “Di fronte a un problema globale di consolidamento delle forniture e di food security, avere un modello che consente all’agricoltore di consolidare la propria fornitura, di investire e di affrontare con tranquillità un passaggio generazionale è straordinariamente innovativo e necessario”, ha affermato. Sul fronte normativo, Scordamaglia ha evidenziato la necessità di “valutazioni serie di impatto” prima di introdurre nuove disposizioni. “Abbiamo un eccesso di voglia normativa e di burocrazia che non tiene conto di serie valutazioni di impatto e dei risultati già raggiunti dalla normativa vigente” ha concluso. 
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Usutu in Italia, un altro virus trasmesso dalle zanzare: i sintomi

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(Adnkronos) – "Il virus Usutu è uno dei tanti che vengono trasmessi dalla puntura della zanzara comune Culex, la stessa che è vettore del virus West Nile. Dal punto di vista sintomatologico, il virus Usutu è quello che preoccupa meno, perché dà un quando di una forma similinfluenzale. Le forme gravi sono rare e sono le meningiti. Il problema è che ogni giorno in Italia si segnalano focolai di Dengue, West Nile e ora Usutu". Così all'Adnkronos Salute l'infettivologo Matteo Bassetti, professore di Malattie infettive dell'università di Genova, interviene sul gabbiano morto trovato su una spiaggia a Rapallo, risultato positivo al virus Usutu. E' stata la sindaca di Rapallo, Elisabetta Ricci, a darne notizia in un post sui suoi profili social.  "E' una questione di tempo, ma arriveremo ad avere di nuovo la malaria. Non capisco molto anche le disinfestazioni dove vengono trovate le carcasse, perché chissà dove è passato il gabbiano. Ormai l'Italia è un Paese tropicale e non dobbiamo stupirci di questi casi che aumenteranno", sottolinea l'esperto.  Dall'inizio della sorveglianza al 9 settembre, l'Istituto superiore di sanità segnala in Italia 12 casi umani di virus Usutu (7 Lombardia, 1 Emilia Romagna, 1 Marche, 1 Lazio, 1 Piemonte, 1 Veneto). Si tratta di un'infezione aviaria di origine africana estremamente rara negli esseri umani. Prende il nome da un fiume dello Swaziland, in Africa meridionale, che scorre vicino alla località del Natal in cui fu effettuato il primo isolamento del virus in una zanzara Culex. Analogamente alla febbre da West Nile, l'agente causale è un Flavivirus patogeno per gli uccelli.  
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Innovazione, Scavuzzo: “Festival de L’Espresso racconta una Milano che attrae”

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(Adnkronos) – "Un'iniziativa che mette al centro l'innovazione e promuove lo scambio di buone pratiche credo che permetta un arricchimento culturale, politico e sociale di grande valore. E mi piace che sia Milano a ospitarla, perché ancora una volta la nostra è una città che attrae, ragiona e rilancia". Così la vicesindaca di Milano Anna Scavuzzo, a margine di 'Sette idee', il Festival dell'Italia che innova organizzato da L'Espresso allo Step FuturAbility District di Milano e giunto quest'anno alla sua seconda edizione.  Novantotto startup innovative, selezionate tra 374 candidate, si sfideranno tra di loro e le 14 con il punteggio più alto accederanno alla finale, in programma a dicembre a Roma. "Organizzare quest'iniziativa in un quartiere come questo, che ha attraversato una rigenerazione che lo ha completamente trasformato – ha aggiunto Scavuzzo – significa vedere anche quali sono gli effetti delle intuizioni, del coraggio e della creatività". 
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Innovazione, Boccia (Pd): “Allineare progresso sociale a progresso tecnologico”

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(Adnkronos) – "Mi fa molto piacere essere qui, in questa discussione su come il progresso tecnologico impatta sul progresso sociale, o meglio, su come non impatta, perché da un lato l'innovazione è molto spinta – e le parole del Papa, di Mattarella e dei grandi della Terra aprono una discussione che L'Espresso molto opportunamente declina oggi in un confronto – mentre dall'altro lato c'è un progresso sociale che non avanza. Quindi dobbiamo chiederci davvero quali responsabilità abbia la politica per allineare il progresso sociale al progresso tecnologico, che in questo momento seguono direttrici diverse. Questo deve farci preoccupare e anche responsabilizzare". Ad affermarlo è Francesco Boccia, capogruppo del Partito democratico al Senato, arrivando a 'Sette idee', il Festival dell'Italia che innova organizzato da L'Espresso allo Step FuturAbility District di Milano e giunto quest'anno alla sua seconda edizione. 
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