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Ecco le 30 migliori aziende in Italia per i lavoratori senior (dove il livello di fiducia tocca l’85%)

(Adnkronos) – Nei 30 migliori ambienti di lavoro in Italia secondo i collaboratori senior over 55 il Trust Index medio, l’indicatore che misura il clima di fiducia interno di un’organizzazione sulla base di credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione, si attesta all’85%. Un dato superiore di ben 12 punti percentuali nel confronto con le aziende certificate Great Place to Work (73%) e addirittura di 40 punti percentuali rispetto al dato della norma italiana (45%), calcolato come valore medio fatto registrare dalle aziende italiane sui principali indicatori di Great Place To Work, ottenuto tramite il report European Workforce Study. È questo uno degli insight più interessanti che emerge dall’edizione 2026 del ranking Best Workplaces for Senior, il ranking che premia le 30 migliori realtà lavorative italiane secondo i lavoratori over 55 (di cui 15 con meno di 500 collaboratori e 15 con oltre 500), stilato da Great Place To Work Italia ascoltando le opinioni di un campione di oltre 6mila collaboratori senior (6.026).  

Le organizzazioni best premiate appartengono a settori molto diversi tra loro, dall’It ai servizi finanziari e assicurativi, fino alla manifattura e alla farmaceutica, sintomo di come l’eccellenza nell’esperienza lavorativa dei senior non emerge all’interno di un unico contesto produttivo, ma è presente in realtà caratterizzate da modelli organizzativi differenti. Nel dettaglio, le 15 aziende con meno di 500 collaboratori appartengono a settori quali: It (33%); biotecnologia & prodotti farmaceutici (27%); trasporti, telecomunicazioni, manifattura & produzione (7%); servizi finanziari & assicurazioni e agricoltura (6%). Mentre le 15 organizzazioni con oltre 500 collaboratori sono attive in settori quali: manifattura & produzione e servizi finanziari & assicurazioni (20%); biotecnologia & prodotti farmaceutici, It e ospitalità (13%); servizi professionali, trasporti e assistenza sanitaria (7%).  

Analizzando nel dettaglio l’esperienza vissuta dai collaboratori senior attivi all’interno delle aziende best workplaces, emerge come il vantaggio competitivo, nel confronto con gli over 55 delle altre realtà certificate e con il dato medio della norma, riguardi aree quali competenza, integrità, cura e accoglienza.  

La competenza nelle aziende best workplaces for senior raggiunge l’86%, contro il 79% fatto registrare dalle realtà certificate (+7%) e il 43% della norma senior (+43%). I senior riconoscono maggiormente competenza gestionale, coordinamento e chiarezza degli obiettivi, ma anche responsabilizzazione e libertà di svolgere bene il proprio lavoro senza un controllo continuo. L’integrità, secondo gli over 55 delle organizzazioni d’eccellenza, è pari all’87% contro l’82% nelle realtà certificate (+5%) e il 47% della norma (+40%). Per i senior delle best, livelli elevati di fiducia si accompagnano a una percezione positiva della coerenza della leadership: mantenere le promesse, agire in modo coerente con quanto dichiarato e rappresentare concretamente i valori aziendali. L’integrità assume così la forma di una continuità riconoscibile tra ciò che l’organizzazione dichiara e ciò che le persone sperimentano.  

“Siamo molto orgogliosi dei risultati di questa nuova edizione del ranking degli ambienti di lavoro d’eccellenza secondo i collaboratori senior over 55, che confermano come la valorizzazione dell’esperienza lavorativa non sia solo un tema di inclusione generazionale, ma rappresenti una vera e propria leva strategica per i migliori ambienti di lavoro italiani. Oggi questa fascia rappresenta circa un quarto (25%) della popolazione attiva in età lavorativa, nel 2050 sarà circa il 28%, fino ad arrivare, nel 2080, a più di un terzo (35%). Le aziende che oggi guidano questa classifica dimostrano non solo di valorizzare l’esperienza dei collaboratori senior ma di prendere seriamente in considerazione alcuni dei principali cambiamenti demografici e occupazionali in atto nel mercato del lavoro italiano”, dichiara Alessandro Zollo, Ceo di Great Place to Work Italia.  

“L’invecchiamento demografico – spiega – comporta una maggiore presenza di persone anziane nella società e nella forza lavoro con una crescita della presenza delle persone senior nel mercato del lavoro, soprattutto delle donne, che rimangono attive professionalmente più a lungo. Inoltre il progressivo innalzamento dell’età necessaria per andare in pensione prolunga la permanenza dei lavoratori nel mondo del lavoro e il calo delle nascite riduce il numero di giovani che entrano nel mondo del lavoro. Ciò porta ad un ricambio generazionale più lento con il rischio che, tra un quarto di secolo, un terzo della popolazione in età lavorativa sarà over 55, proprio nel momento in cui è in corso una transizione tecnologica senza precedenti. Non è quindi solo una questione di cura, diversity o fiducia – conclude Zollo – ma per le aziende è necessario sapere leggere e interpretare correttamente i dati e i trend demografici e tecnologici provenienti dal mercato del lavoro e sulla base di questi sviluppare e implementare una strategia adeguata”. 

La cura raggiunge l’86% nelle realtà best workplaces for senior contro l’82% delle aziende certificate e il 46% della norma senior (+40%). La sicurezza fisica rappresenta solo una parte dell’esperienza di cura. Le differenze tra i gruppi diventano particolarmente evidenti quando entrano in gioco il benessere psicologico, l’equilibrio tra lavoro e vita privata e l’interesse dei responsabili per la persona: nelle best la cura assume quindi una dimensione più ampia e relazionale. Infine l’accoglienza risulta pari all’85% nelle realtà best workplaces for senior, all’80% nelle aziende certificate e il 42% della norma senior (+43%). Per i senior emerge quindi un’esperienza nella quale continuare a sentirsi parte dell’organizzazione anche nei momenti di cambiamento assume un ruolo rilevante.  

 

Ma quali sono le 30 migliori realtà italiane per cui lavorare secondo i senior? Nella categoria delle aziende fino a 499 collaboratori al primo posto della classifica si posiziona Ptc, azienda tecnologica globale specializzata in software per l’industria. Sul secondo gradino del podio troviamo Allianz Technology, fornitore locale di servizi It per le 12 entità operative di Allianz Italia. A completare il podio c’è Fenix Pharma, azienda farmaceutica che si occupa della commercializzazione di prodotti farmaceutici e dello sviluppo e commercializzazione di nutraceutici e dispositivi medici. A seguire, troviamo: Bristol-Myers Squibb (biotecnologie e prodotti farmaceutici); Everpure (It); Belden (manifattura & produzione); Novidis (It); Laboratoires Svr (health care); Wide Group (servizi finanziari & assicurazioni); Biogen (biotecnologie e prodotti farmaceutici); Vianova (telecomunicazioni); Buona Spa Società Benefit (biotecnologie e prodotti farmaceutici); Timac Agro (agricoltura); Formula Spa (It) e D’Amico Società di Navigazione (trasporti). Nella categoria delle organizzazioni con oltre 500 collaboratori il primo posto è di Cisco, leader mondiale nelle tecnologie che trasformano il modo con cui le persone si connettono, comunicano e collaborano, seguita sul secondo gradino del podio da Hilton, società leader a livello mondiale nel settore dell’ospitalità. 

Completa il podio Allianz Group, uno dei i leader mondiali nel settore assicurativo e nell’asset management. A seguire ci sono: Micron Semiconductor Italia srl (manifattura & produzione); AbbVie (biotecnologie e prodotti farmaceutici); Mondelēz International (manifattura & produzione); Tp (servizi professionali); Dhl (trasporti); Bluserena Hotels & Resorts (ospitalità); Reale Group (servizi finanziari & assicurazioni); Gruppo Sapio (manifattura & produzione); Siemens Healthineers Ag (health care); Eli Lilly (biotecnologie e prodotti farmaceutici); Esprinet (It) e Gruppo Sella (servizi finanziari & assicurazioni). 

Sul fronte della fidelizzazione, nelle organizzazioni best l’88% dei collaboratori senior è un ambassador dell’azienda, un dato che è più del doppio rispetto al 42% (+46%) registrato dal dato medio della norma e sei punti percentuali sopra l’82% delle altre realtà certificate Great Place to Work.  

Il dato suggerisce quindi che il tema non sia semplicemente trattenere le persone, ma riuscire a mantenere nel tempo un legame positivo con il luogo di lavoro. Mentre solo il 5% dei collaboratori over 55 dei best workplaces è a rischio fuga (flight risk) contro il 34% della norma italiana e solo il 4% dei senior che lavorano nei best workplaces potrebbe mettere in pratica un abbandono silenzioso del lavoro (quiet quitter) svolgendo solo lo stretto indispensabile, rifiutando di fare straordinari, aderire a progetti extra e assumersi ulteriori responsabilità, rispetto al 17% della norma.  

Dall’analisi dei commenti positivi dei lavoratori senior emergono, nel confronto con la norma italiana, quattro vantaggi distintivi che sono una maggiore appartenenza (12,2% contro il 5,3%), più opportunità di sviluppo basate su formazione e innovazione (7,7% contro il 3,4%), più fiducia e ascolto (6,7% contro il 3,1%) e un maggiore valore dato all’esperienza (4,7% contro l’1,2%). Tutti elementi che descrivono un rapporto con l’organizzazione ancora attivo e orientato al contributo. 

 

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Ecomondo, Gruppo Saviola presenta albero-installazione che racconta una nuova vita

RIMINI (ITALPRESS) – Un pezzo di legno considerato uno scarto può tornare a vivere. Una nuova vita è possibile anche per le persone quando viene loro offerta una nuova opportunità. Da questa riflessione nasce Rinascita Saviola Fortree, progetto dell’EcoSocial Artist Luca Gnizio che Gruppo Saviola presenta a Ecomondo 2026 in collaborazione con la Cooperativa Sociale di Bessimo – Comunità di San Giorgio (Mantova), realtà impegnata da anni nell’accompagnamento e nel recupero delle persone affette da dipendenze.
Protagonista dell’iniziativa è una maestosa installazione artistica ideata da Luca Gnizio a forma di albero, alta e larga circa 6 metri, che domina lo spazio espositivo del Gruppo in fiera e diventa simbolo tangibile di trasformazione, crescita e rinascita.
La sua chioma è composta da 140 cornici realizzate da 20 ospiti della Cooperativa Sociale di Bessimo, coinvolti in un percorso creativo e formativo che ha trasformato materiali destinati allo scarto in un’opera collettiva dal forte valore umano. Un’esperienza significativa che ha saputo unire le persone della comunità attorno a un progetto condiviso, proprio nell’anno in cui la Cooperativa celebra il 50° anniversario dalla sua fondazione. Per realizzare l’opera sono stati recuperati oltre mille frammenti di legno post-consumo, pari a circa 500 chilogrammi di materiale, insieme a 720 elementi metallici di recupero e a una lunga rete di juta colorata con una tintura naturale ottenuta da foglie di felce.
Ogni cornice racconta una storia diversa. Ogni pezzo di legno porta con sè i segni di una vita precedente.
Insieme danno forma a un albero che parla di seconde opportunità, di futuro e della capacità di trovare valore, anche attraverso il lavoro collettivo, laddove altri vedono soltanto uno scarto o vite spezzate.
Saviola Fortree racconta infatti una doppia rinascita. Quella del legno che, grazie al modello di economia circolare promosso da Gruppo Saviola, torna a essere una risorsa. E quella delle persone che scelgono di intraprendere un percorso di cambiamento e riscoprono competenze, fiducia e nuove prospettive.
«Il recupero è da sempre il cuore della nostra attività. Con Saviola Fortree abbiamo voluto dare forma a un messaggio che va oltre la materia e parla di persone e delle loro storie. Abbiamo messo al centro la persona, perchè crediamo che la sostenibilità esprima il suo valore più autentico quando riesce a generare un impatto positivo sull’ambiente, allo stesso tempo, sulle comunità e sul territorio», dichiara Alessandro Saviola, Presidente del Gruppo.
«Con Saviola Fortree ho voluto raccontare il valore dell’incontro tra persone, materia e creatività. Insieme alla Cooperativa di Bessimo abbiamo dato forma a un albero nato dallo scarto, trasformando un percorso condiviso in un’opera che parla di umanità, bellezza e possibilità», afferma Luca Gnizio.
«Per la Cooperativa di Bessimo, impegnata in percorsi di cura e reinserimento sociale di persone con disturbi da uso di sostanza, queste esperienze con realtà del mondo imprenditoriale, sono occasioni per valorizzare capacità e partecipazione e restituire visibilità a chi spesso resta ai margini dell’attenzione pubblica», aggiunge Elena Ciusani, Presidente della Cooperativa di Bessimo.
«Un lavoro artigianale e umano oltre la semplice manodopera: la sinergia e la sintonia simbolica col Gruppo Saviola ha valorizzato ancora di più l’azione educativa fatta di responsabilità, regole, dialogo e ascolto restituendo un sano protagonismo ai nostri ospiti. Economia circolare e rinascita sociale possono parlare la stessa lingua» commenta Giovanni Paini, Responsabile Comunità di San Giorgio (Mantova), Cooperativa di Bessimo.
A rendere ancora più significativo il progetto è il contesto nel quale viene presentato. L’installazione è infatti realizzata utilizzando anche il Pannello Ecologico simbolo dell’economia circolare di Gruppo Saviola, presente nello stand per un totale di 15 metri cubi di pannello, ottenuti grazie al recupero di circa 13 tonnellate di legno post consumo.
Con Saviola Fortree, Gruppo Saviola, attraverso l’opera di Luca Gnizio, porta a Ecomondo una visione della sostenibilità che lega l’attenzione all’ambiente alla cura delle persone, dimostrando che il recupero non è soltanto un processo industriale, ma può diventare una straordinaria occasione di rinascita.
L’installazione è esposta presso lo stand di Gruppo Saviola (Padiglione B1 – Stand 205/404) per tutta la durata della manifestazione.
-foto f45/Italpress-
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Crans-Montana, Svizzera rinuncia a rimborso spese mediche dei feriti italiani

ROMA (ITALPRESS) – La Svizzera ha rinunciato a chiedere il rimborso delle spese mediche dei feriti italiani della tragedia di Crans-Montana curati negli ospedali elvetici. Lo ha comunicato il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin al presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
“Accolgo con grande soddisfazione la notizia, comunicatami dal Presidente Guy Parmelin, della rinuncia della Svizzera a chiedere il rimborso delle spese mediche dei feriti italiani della tragedia di Crans-Montana curati negli ospedali elvetici. Sono felice di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull’Italia”, afferma Meloni in una nota.
“Il mio pensiero va, ancora una volta, alle famiglie delle vittime e dei ragazzi feriti, che affrontano con straordinaria dignità e forza un dolore immenso – prosegue il premier -. A loro rinnovo la più sincera vicinanza del Governo italiano, che continuerà a stare al loro fianco. Ringrazio il Presidente Parmelin per la sensibilità dimostrata. Questa decisione conferma la solidità del rapporto tra le nostre Nazioni”.
“Il Ministro degli Esteri Ignazio Cassis mi ha comunicato che la Svizzera si farà carico delle spese per le cure sanitarie dei giovani italiani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana. E’ un gesto di grande solidarietà e vicinanza, che apprezziamo profondamente, come Governo e come popolo italiano – scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani -. Di fronte a una tragedia che ha spezzato vite e segnato il futuro di tanti ragazzi innocenti, la solidarietà concreta e la collaborazione tra Paesi assumono un valore ancora più importante. Alla Svizzera e all’amico Cassis va il mio sincero ringraziamento”.

– Foto di repertorio IPA Agency –

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‘BellaMa”, con l’intervista a Ravagnani s’impennano ascolti e polemiche ma Diaco non parla

(Adnkronos) – L’intervista condotta da Pierluigi Diaco ad Alberto Ravagnani – ex sacerdote della Diocesi di Milano e attuale concorrente dello show di Rai1 ‘Ballando con le Stelle’ – durante la trasmissione pomeridiana ‘BellaMa’’ su Rai2, non è passata inosservata.  

Se da un lato ha premiato la rete in termini di ascolti, una curva in costante crescita che ha toccato il 7,5% di share nella seconda parte del programma proprio durante l’ospitata e registrando un dato importante per il pomeriggio della seconda rete televisiva della Rai, dall’altro ha sollevato un acceso dibattito sui social network e non solo. Ravagnani era in studio insieme alla sua insegnante di ballo dello show di Milly Carlucci. La parte della trasmissione che lo ha riguardato si è aperta con una copertina dedicata ai preti star del web. E proprio da lì è partito Diaco agganciandosi al recente libro autobiografico di Ravagnani in cui ha spiegato i motivi che lo hanno portato a lasciare l’abito talare. Il dialogo è poi proseguito e il conduttore ha scelto di porre domande molto dirette sulla sfera sentimentale dell’ospite, chiedendogli apertamente del suo orientamento sessuale e se avesse iniziato a vivere la propria sessualità dopo la fine del sacerdozio.  

Dopo aver risposto di essere attratto dalle donne, Ravagnani ha fatto presente al “padrone di casa” il proprio imbarazzo: “Mi stai mettendo in difficoltà, portandomi su un terreno dove chiunque qui sarebbe in difficoltà”, ha dichiarato. Dal canto suo, Pierluigi Diaco ha rivendicato la legittimità della sua linea di conduzione, sostenendo che la scelta di esporsi pubblicamente — sia attraverso la pubblicazione di un’autobiografia sia partecipando a un programma televisivo di punta che fa leva sulle emozioni dei concorrenti — richieda un “patto di sincerità” con il pubblico. “Non pensi che dopo le cose profonde di cui hai tenuto a renderci partecipi, tu meriti domande dirette al limite della maleducazione?”, ha incalzato il presentatore. In poche ore l’intervista ha rapidamente acceso i social network, portando il nome di Diaco tra le tendenze di X. Molti utenti hanno giudicato inopportuno e troppo invasivo l’approccio adottato durante l’intervista. Inoltre, secondo alcune indiscrezioni, i toni del confronto non sarebbero stati graditi nemmeno dallo staff di ‘Ballando con le Stelle’. Al momento, in attesa di eventuali sviluppi o chiarimenti, Pierluigi Diaco ha scelto la via del silenzio, non rilasciando dichiarazioni. E a quanto risulta all’Adnkronos non intende tornare sull’argomento nella puntata di oggi.
 

 

 

Sulla vicenda sono invece intervenuti gli esponenti del M5S in Commissione di Vigilanza Rai: “Ma com’è possibile che sul servizio pubblico possa andare in onda una aggressione verbale in piena regola come quella ad opera di Pierluigi Diaco, uno dei volti di TeleMeloni? Ma come è possibile che nessuno ai piani alti della Rai sente il dovere di prendere le distanze da uno spettacolo di così basso livello, con un ospite scientemente annichilito con domande pruriginose e scomposte, che sono sfociate in una cafonaggine francamente indecorosa? Dopo quanto accaduto il minimo che ci si possa aspettare sono le scuse pubbliche da parte di Diaco e di chi ha la responsabilità sul suo programma. Arriveranno?”. 

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spettacoli

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Crans Montana, la Svizzera si farà carico delle spese sanitarie per le cure dei giovani italiani. Meloni: “Nessun onere sulle famiglie”

(Adnkronos) – La Svizzera rinuncia eccezionalmente a chiedere il rimborso delle spese mediche per le vittime dell’incendio di Capodanno a Crans Montana assicurate in Italia. Lo ha reso noto oggi il Consiglio federale, come riporta l’agenzia Ats, evidenziando la portata e le ripercussioni del tragico evento, nonché il sostegno fornito da Roma in occasione della catastrofe. Sono dodici le vittime assicurate in Italia che sono state sottoposte a cure mediche in Svizzera prima di essere trasferite in ospedali italiani, mentre un ferito assicurato in Svizzera è invece stato curato in Italia, ricorda il governo in una nota. 

“Il ministro degli Esteri Ignazio Cassis mi ha comunicato che la Svizzera si farà carico delle spese per le cure sanitarie dei giovani italiani coinvolti nella tragedia di Crans-Montana. È un gesto di grande solidarietà e vicinanza, che apprezziamo profondamente, come Governo e come popolo italiano. Di fronte a una tragedia che ha spezzato vite e segnato il futuro di tanti ragazzi innocenti, la solidarietà concreta e la collaborazione tra Paesi assumono un valore ancora più importante. Alla Svizzera e all’amico Cassis va il mio sincero ringraziamento”, ha confermato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani in un post su ‘X’. 

 

La notizia è stata commentata anche dalla premier Giorgia Meloni: “Il mio pensiero va, ancora una volta, alle famiglie delle vittime e dei ragazzi feriti” nella tragedia di Crans Montana, che “affrontano con straordinaria dignità e forza un dolore immenso. A loro rinnovo la più sincera vicinanza del Governo italiano, che continuerà a stare al loro fianco”, ha fatto sapere in una nota di Palazzo Chigi. E poi ancora: “Sono felice di questa soluzione: nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull’Italia”, ha precisato accogliendo con ”grande soddisfazione” la rinuncia della Svizzera a chiedere il rimborso per delle spese sanitaria dei feriti italiani della tragedia Crans-Montana. 

Il costo delle cure da parte elvetica ammonta a circa 1,5 milioni di franchi (l’equivalente di circa 1,6 milioni di euro), precisa il Consiglio federale, ricordando che in virtù delle competenze conferitegli dalla Costituzione, nel settore degli affari esteri ha la possibilità di stanziare aiuti finanziari una tantum senza base legale specifica. E’ l’Accordo sulla libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l’Ue (Alc) a disciplinare le modalità di copertura delle spese dei pazienti da parte del sistema sanitario svizzero e di quelli europei. Prevede che, in linea di principio, ogni Paese si faccia carico delle spese che si rendono necessarie per le persone assicurate dal proprio sistema assicurativo e che hanno ricevuto cure in un altro Paese, ma prevede anche la possibilità per gli Stati contraenti di derogare a questo meccanismo. 

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internazionale/esteri

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Peraboni: “La transizione sarà vincente quando sarà conveniente per imprese e cittadini”

(Adnkronos) – “La transizione sarà vincente non quando sarà obbligatoria ma quando sarà conveniente, conveniente per le imprese e conveniente per la popolazione”. È il messaggio indicato da Corrado Peraboni, amministratore delegato di Italian Exhibition Group, in occasione di Ecomondo 2026, in corso alla Fiera di Rimini fino a venerdì 6 novembre. Peraboni sottolinea la necessità che il cambiamento verso modelli più sostenibili sia percepito come un vantaggio concreto, capace di coinvolgere non soltanto le aziende ma l’intera comunità. Un percorso che passa anche dalla dimensione internazionale della manifestazione, con la crescita degli espositori e dei visitatori provenienti dall’estero, a conferma del ruolo di Ecomondo come punto di riferimento per il confronto sulla transizione ecologica. 

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economia

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Ecomondo, Ermeti: “Dal 1997 una manifestazione che ha anticipato i tempi”

(Adnkronos) – “Ecomondo è sempre stata, fin dalla sua origine, dal 1997, una manifestazione anticipatrice dei tempi”. Così Maurizio Renzo Ermeti, presidente del consiglio di amministrazione di Italian Exhibition Group, descrive il percorso della manifestazione, arrivata alla 29ª edizione e in corso alla Fiera di Rimini fino a venerdì 6 novembre. Una crescita che, secondo Ermeti, ha accompagnato lo sviluppo dell’attenzione verso la sostenibilità e l’economia circolare, contribuendo anche al rafforzamento del ruolo italiano in questi settori. “Ha contribuito di fatto a far sì che l’Italia diventasse veramente un paese importante in questo tema”, sottolinea, evidenziando il valore di una manifestazione che oggi rappresenta un punto di incontro per imprese, istituzioni e operatori del settore, anche a livello internazionale. 

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economia

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Figc, Lotito presenta la candidatura per il Consiglio Federale

(Adnkronos) –
Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha presentato oggi, a quanto apprende l’Adnkronos, la sua candidatura per il Consiglio Federale della Figc. Il numero uno della Lazio si è recato personalmente in Federcalcio per depositare la propria candidatura questa mattina.  

Lotito a partire dal 3 febbraio 2025 non aveva più alcun ruolo in Figc ma ora ha cambiato idea e vuole rientrare nel Consiglio Federale a prescindere da chi sarà il presidente tra Giovanni Malagò e Adriano Galliani.
 

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sport

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Atp Finals, ecco il campo che accoglierà gli otto campioni in gara, il blu è il filo conduttore del progetto

(Adnkronos) –
Torino si veste di blu e si prepara ad accogliere gli otto protagonisti del grande tennis mondiale. In occasione delle Nitto ATP Finals, ecco il campo che farà da palcoscenico alla sfida tra i migliori otto giocatori del pianeta: uno spazio in cui ogni linea, ogni superficie e ogni dettaglio concorrono a costruire un’esperienza che va oltre il gioco. Un progetto fortemente voluto dal Governo, firmato da Sport e Salute, in collaborazione con la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) e ATP, per portare il grande tennis sempre più vicino alla città e alle persone. 

Il blu non è soltanto una scelta cromatica, ma il segno di una visione. Corre lungo le linee, accende gli spazi, valorizza le superfici e accompagna ogni dettaglio di un progetto costruito per dare forma a un’esperienza riconoscibile. Nulla è lasciato al caso: ogni elemento contribuisce a creare un racconto visivo che mette in relazione il grande tennis con la città che lo ospita. 

È questa la direzione tracciata da Sport e Salute, insieme alla FITP: non limitarsi a portare un grande evento in una città, ma fare della città stessa una parte dell’evento. Perché le ATP Finals non cominciano soltanto al primo servizio e non finiscono con l’ultimo punto. Vivono negli spazi, nelle persone, nelle emozioni e nella capacità dello sport di generare nuove connessioni. Torino diventa così una scena diffusa, dove il tennis incontra l’identità urbana e il blu ne disegna nuove prospettive. Il campo è il cuore dello spettacolo, ma l’esperienza si estende ben oltre le sue linee: perché quando il grande sport incontra la città, non è soltanto un evento ad arrivare, è una nuova energia a prendere forma. 

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Gizzi: “Con il Rentri la gestione dei rifiuti diventa digitale”

(Adnkronos) – “La carta negli adempimenti ambientali è ormai superata: oggi i rifiuti vengono gestiti in digitale”. È il cambiamento illustrato a Ecomondo da Daniele Gizzi, presidente nazionale dell’Albo Gestori Ambientali, organismo indipendente del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica che rilascia le autorizzazioni per le attività di raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti. Un sistema che coinvolge 171mila imprese, tra micro, piccole, medie aziende, multinazionali e utility pubbliche, e che conta 830mila veicoli autorizzati al trasporto.  

Al centro della trasformazione c’è il Rentri, il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, entrato in vigore nel 2025. Dal 16 settembre scorso anche i formulari identificativi, i documenti che accompagnano il trasporto dei rifiuti, sono diventati digitali. “Il ministero dell’Ambiente e questo Paese hanno chiuso alla carta gli adempimenti cartacei che persistevano dal 1998 e adesso i rifiuti vengono gestiti in digitale”, spiega Gizzi. Il portale pubblico rentri.gov.it consente inoltre di consultare in tempo reale le informazioni sulla movimentazione dei rifiuti sul territorio nazionale, con dati accessibili anche ai cittadini. 

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economia

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