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Monviso, frana a ridosso del Rifugio Quintino Sella. Si cerca un escursionista

Una vasta frana si è staccata in serata dal Monviso, interessando l’area a ridosso del Rifugio Quintino Sella (in provincia di Cuneo) e parte del sentiero che conduce verso Pian del Re. Il Soccorso Alpino è stato immediatamente attivato per le operazioni di verifica, al momento non è possibile accertare l’eventuale presenza di persone coinvolte nella frana. Al Rifugio Quintino Sella è stato inoltre segnalato il mancato arrivo di un escursionista di nazionalità estera; sono in corso verifiche per accertarne la posizione e l’eventuale collegamento con la frana. Il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, decollato da Torino in assetto notturno, ha tentato di raggiungere l’area, ma la grande quantità di polvere in sospensione e l’instabilità del fronte di frana non hanno consentito l’atterraggio. Le attività di ricerca e verifica del Soccorso Alpino riprenderanno domani alle prime luci dell’alba.(ITALPRESS).

Foto: xn3

Caso Garlasco, la madre di Stasi: “Verità trova sempre la sua strada, anche quando sembra impossibile”

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(Adnkronos) – "In fondo la verità trova sempre la sua strada, anche quando sembra impossibile". Lo scrive Elisabetta Ligabò, madre di Alberto Stasi condannato per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco, in un passaggio di una lettera a 'Verità Nascoste', il programma condotto da Milo Infante che debutta stasera in prima serata su Retequattro, in cui racconta pensieri ed emozioni.  Nella lettera la madre di Stasi sottolinea che "ci sono cose che il tempo non riesce a portare via. Gli anni passano, la vita va avanti, ma certe vicende restano sempre con te. Entrano nei tuoi pensieri e ti accompagnano ogni giorno, anche quando cerchi di occuparti delle cose normali della vita". "Per la mia famiglia è stato così, dall’inizio di questa tragica vicenda. Abbiamo cercato di andare avanti, come fanno tutti. Ci siamo dedicati al lavoro, alla casa, agli impegni di ogni giorno. Però è impossibile non pensare a quello che è successo. È una cosa che non ti abbandona mai del tutto", prosegue.  "Ci sono stati anni in cui mi sono sentita molto sola. Spesso avevo la sensazione che nessuno potesse capire davvero quello che stavamo vivendo – osserva – Quando una vicenda così dolorosa entra nella tua vita, molte cose cambiano. Impari a convivere con gli sguardi, con i giudizi, con le parole dette e con quelle non dette. A volte il silenzio pesa più di tutto il resto. Perché poi alla fine se tuo figlio viene processato per omicidio 'un motivo ci sarà' e anche spiegare che non è così sembra inutile, sembrano giustificazioni vuote, magari giustificazioni di una madre che ama a tal punto il proprio figlio da non riuscire a vedere la realtà. Per me non è mai stato così, io ho sempre saputo che Alberto era innocente e se avessi avuto un solo dubbio sarei stata la prima a portarlo ad assumersi le sue responsabilità. Ma alla gente questo non è mai importato ed è per questo che ho sempre pensato che fosse meglio il silenzio". "Poi è arrivato il giorno in cui ho perso mio marito, il mio punto di riferimento, e quel mondo già a pezzi è crollato ancora di più – ricorda Elisabetta Ligabò -. Subito dopo, Alberto è entrato in carcere. È come vedere la tua vita andare in frantumi, sapere che niente sarà mai più come prima. La mia famiglia non c’era più". "Ci sono stati momenti in cui ho preferito chiudermi nelle mie cose, nel mio dolore, cercando di trovare un equilibrio giorno dopo giorno. Non è stato semplice", spiega. "Non dimentico chi mi è stato vicino in quei terribili anni, chi mi è stato vicino lo sa perché lo ringrazio ogni giorno, per avermi dato speranza, aiuto, sostegno e avermi dato la forza per non arrendermi – prosegue la madre di Stasi -. Ogni occasione speciale, ogni festa, ogni ricorrenza portava con sé anche il ricordo di quello che era accaduto. E mentre il mondo sembrava continuare il suo cammino, per me c’era sempre una parte di quella storia che restava presente". "Le giornate passavano col solo pensiero di mio figlio: per anni ho potuto sentirlo solo 10 minuti alla settimana, attendevo quella chiamata con ansia. Lo vedevo un’ora a settimana e quel viaggio così lungo verso il carcere era il momento che attendevo di più giorno dopo giorno – aggiunge -. Portavo il pacco coi vestiti, qualche cosa da mangiare, si parlava del più e del meno, ma l’unica cosa che mi rendeva felice era sapere che, nonostante tutto, stava bene". "In quei momenti capisci che basta davvero poco per essere felici, tutto si riduce alle cose essenziali: sapere che chi ami comunque c’è. Ti basta quello – continua – Da madre, ancora oggi, penso soprattutto ad Alberto. Ho visto da vicino quanto questa vicenda abbia segnato la sua vita. Ho visto le difficoltà, la fatica di affrontare ogni giorno una situazione così pesante. Come ogni madre, ho cercato di stargli vicino nel modo migliore possibile. Non sempre si trovano le parole giuste, ma si cerca di non far mancare mai la propria presenza. Sono orgogliosa dell’uomo che è diventato e spero per lui, con tutto il cuore, un futuro diverso". "E poi c’è il ricordo di Chiara. Il tempo passa, ma non cancella le persone che abbiamo conosciuto e che hanno fatto parte della nostra vita. Quello che è accaduto resta una tragedia e il pensiero non può che andare anche a questo", prosegue affermando che "negli ultimi tempi mi ha colpito l’affetto di tante persone. Mi capita di ricevere un saluto, una parola gentile, un incoraggiamento. A volte arrivano da persone che non conosco nemmeno. Dopo anni in cui mi sono sentita spesso chiusa nel mio dolore, sono gesti che hanno un valore enorme e che mi ricordano quanto l’umanità delle persone possono fare la differenza". "Non ho mai vissuto tutto questo con spirito di rivincita. Ho imparato che il rancore non alleggerisce il peso delle cose, anzi lo aumenta. Ho sempre cercato di affrontare tutto con dignità, nel modo più discreto possibile, anche quando dentro era difficile trovare serenità. Perché in fondo la verità trova sempre la sua strada, anche quando sembra impossibile", sottolinea Ligabò. "Quello che porto dentro oggi è soprattutto il desiderio di poter vivere con un po’ di pace nel cuore – conclude -. Dopo tanti anni di sofferenza, di attese e di solitudine, credo che sia il desiderio più semplice e più umano che una persona possa avere".  
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La chiesa è allagata ma il matrimonio ‘s’ha da fare’

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(Adnkronos) – La chiesa si allaga per la pioggia torrenziale portata dal monsone ma il matrimonio 's'ha da fare'. Nelle Filippine una coppia non rinvia le nozze nonostante il meteo poco collaborativo. Nella città di Hagonoy, la chiesta di San Giovanni Battista è completamente allagata.  Sposa, sposo e invitati però non rinunciano. La coppia si presenta, con l'acqua alta circa un metro, fino all'altare. E dice sì. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In Cina le commemorazioni per le vittime della colata di fango nello Xizang

GYIRONG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Cerimonie commemorative si sono svolte questa mattina nella contea di Gyirong, nella regione autonoma dello Xizang, nel sud-ovest della Cina, per piangere le vittime della colata di fango avvenuta il 26 agosto, che ha causato numerose vittime e lasciato molti dispersi.

Le commemorazioni si sono tenute presso la sede del porto di Gyirong dell’Ufficio di pubblica sicurezza di Xigaze e nei luoghi delle operazioni di soccorso. Soccorritori, funzionari locali e residenti hanno osservato un momento di silenzio in memoria delle vittime.

La mortale colata di fango, provocata da una valanga di ghiaccio e roccia in Nepal, ha colpito il porto di Gyirong il 26 agosto, causando 16 morti e lasciando 546 persone disperse al valico di frontiera, secondo l’ultimo aggiornamento del governo regionale
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

UniCamillus, ultimi giorni per i test di Medicina e Odontoiatria

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(Adnkronos) – Ultimi giorni per candidarsi ai test di ammissione ai Corsi di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell’Università UniCamillus. Per partecipare alla selezione c'è tempo fino alle ore 13:00 di mercoledì 16 settembre 2026. La procedura di registrazione si effettua esclusivamente online tramite il portale Gomp unicamillus-studenti.gomp.it. Complessivamente – informa una nota di UniCamillus – sono 520 i posti disponibili, suddivisi tra l’offerta formativa in lingua italiana e in lingua inglese: • Medicina e Chirurgia in italiano, i cui posti sono distribuiti tra le sedi di Venezia Mestre (214 posti), Roma (90 posti) e Cefalù (15 posti). Al momento dell’iscrizione, i candidati dovranno indicare la sede di prima scelta, con la possibilità di aggiungere le altre in ordine di preferenza. L’ammissione sarà determinata dalla graduatoria e dalla disponibilità dei posti. • Medicina e Chirurgia in inglese, erogato presso la sede di Roma, con 92 posti a disposizione. • Odontoiatria e Protesi Dentaria in lingua italiana, i cui posti disponibili si dividono tra la sede di Roma (49) e di Venezia Mestre (60). A differenza di Medicina in lingua italiana, per Odontoiatria si concorre esclusivamente per la sede indicata al momento dell’iscrizione, senza possibilità di esprimere ulteriori preferenze.  Le selezioni prevedono un test a risposta multipla composto da 60 quesiti da risolvere in 60 minuti: 10 di ragionamento logico e comprensione del testo, 45 di carattere scientifico (15 Biologia, 15 Chimica, 15 Fisica) e 5 su temi umanitari relativi alla missione dell'Ateneo. I test – dettaglia la nota – si svolgeranno interamente online dal proprio domicilio (modalità home-based): Lunedì 21 settembre 2026, prova per Medicina e Chirurgia (italiano e inglese). Martedì 22 settembre 2026, prova per Odontoiatria e Protesi Dentaria. I risultati saranno pubblicati sul portale istituzionale UniCamillus entro il 25 settembre 2026. Per partecipare ai test di ammissione, è necessario essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado. La formazione di UniCamillus "integra progressivamente conoscenze teoriche ed esperienza pratica, attraverso lezioni, laboratori, simulazioni e tirocini clinici, con un approccio basato sulla didattica in presenza e sull’esperienza diretta" si legge. Per gli studenti di Medicina e Chirurgia "sono centrali i laboratori d'avanguardia del polo UniLabs (Anatomia e Microscopia). I futuri odontoiatri hanno invece a disposizione un laboratorio di simulazione ad alta tecnologia con postazioni collegate in tempo reale con il tutor. Inoltre, per Odontoiatria, l’Ateneo vanta nel Campus romano una Clinica Universitaria Odontoiatrica, in cui gli studenti – dal quinto anno in poi – possono interfacciarsi con pazienti reali sotto la stretta supervisione di docenti e tutor". Sia per Medicina che per Odontoiatria, un ruolo peculiare è affidato alla rete di strutture ospedaliere, sanitarie e cliniche convenzionate, che consente di svolgere i tirocini in diversi contesti, organizzati in funzione delle discipline e degli obiettivi formativi. L'opportunità d'iscrizione si inserisce in un quadro di costante crescita dell'Ateneo, confermato dai più recenti indicatori nazionali. "Secondo i Rapporti AlmaLaurea 2026, il 96,2% degli studenti di Medicina e di Odontoiatria si laurea nei tempi previsti (contro il 54,2% della media nazionale), e il 92,8% degli studenti si dichiara complessivamente soddisfatto del percorso formativo – conclude la nota -. Un'eccellenza riconosciuta anche dall'Anvur (Valutazione Qualità della Ricerca 2020-2024), che posiziona UniCamillus al 1° posto tra gli atenei non statali – con simile volume di progetti valutati – per la ricerca nelle Scienze Mediche, e al 1° posto tra le università mediche italiane per la Terza Missione (a pari merito con Humanitas)". 
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Cremonese agli ottavi di Coppa Italia, Parma eliminato per 2-0

PARMA (ITALPRESS) – La Cremonese espugna il ‘Tardinì e batte per 2-0 il Parma, accedendo così agli ottavi di finale di Coppa Italia, dove sfiderà il Como. Decisive le reti di Lottici Tessadri e Licina, entrambe siglate nel primo tempo. Gli ospiti sbloccano il parziale dopo appena cinque minuti, con Lottici Tessadri che sfrutta la sponda di Nasti e si invola verso l’area gialloblu, battendo con il piatto Daffara. Sorpreso il Parma, che nonostante la categoria di differenza subisce le iniziative della squadra di Giampaolo, vicina al raddoppio al 17′, con il mancino a giro di Licina che Daffara alza il corner. Gli emiliani provano a reagire al 35’, con Frigan che si libera sulla trequarti e scarica il sinistro che termina di poco fuori alla destra di Agazzi. Scampato pericolo per la Cremonese, che nel finale di tempo raddoppia: triangolo sulla sinistra tra Berti e Licina, è quest’ultimo a scavalcare Daffara con un pallonetto che termina in rete. Prova subito a rispondere il Parma, con Elphege che colpisce di testa a pochi passi dalla rete ma Agazzi interviene in maniera reattiva. Nella ripresa Cuesta inserisce Keita in mediana e poi la coppia Tourè-Romero per dare nuovi impulsi in avanti. Anche Giampaolo opera dei cambi, con gli ingressi di Luperto e Vandeputte. Proprio da quest’ultimo parte un nuovo tentativo della Cremonese, con il tiro del belga sul quale si distende in tuffo Daffara. Il Parma non riesce a trovare soluzioni offensive per accorciare le distanze, così la Cremonese continua a spingere mancando di poco il 3-0 con due occasioni in pochi minuti non sfruttate dal subentrato De Luca. Modera i ritmi la formazione lombarda, con il Parma che nel finale si riversa in avanti trovando la rete del 1-2 con Fabbian, annullata poi per fuorigioco. Gli emiliani si arrendono così al successo della Cremonese al termine dei quattro minuti di recupero concessi da Bonacina.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ewa Aulin, suocera di Giuseppe Conte, alla Mostra di Venezia: “È un buon padre e un buon compagno di mia figlia”

(Adnkronos) – "Giuseppe Conte è un buon padre e un buon compagno di mia figlia. E' una persona di casa ormai, fa parte della nostra famiglia. Di politica però non parlo perché non è l’argomento che affrontiamo nei nostri colloqui, peraltro sempre cordiali". Lo ha detto Ewa Aulin, suocera del leader dei Cinque Stelle ed ex presidente del Consiglio, parlando con l'Adnkronos al Lido di Venezia, oggi pomeriggio, a margine della conferenza stampa di presentazione del film restaurato 'Col cuore in gola', il thriller pop del 1967 diretto dal regista Tinto Brass e interpretato da Jean-Louis Trintignant e dalla stessa Aulin, che verrà presentato questa sera in occasione della preapertura della 83esima Mostra internazionale d'arte cinematografica.  Aulin, arrivata in Italia dalla Svezia a soli 17 anni, fu scoperta da Alberto Lattuada, che la volle nel 1967 in 'Don Giovanni in Sicilia'. Nello stesso anno recitò nel film di Brass e, l’anno successivo, in “La morte ha fatto l’uovo” di Giulio Questi, in entrambi i casi accanto a Jean-Louis Trintignant. La sua vita privata l’ha poi legata a una famiglia oggi particolarmente nota anche per la politica italiana. Aulin, rimasta a vivere a Roma, sposò nel 1974 il costruttore edile Cesare Paladino, dal quale ha avuto due figlie, Cristiana e Olivia. Quest’ultima è la compagna di Giuseppe Conte. (di Paolo Martini)  
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Aeroporti, hub silenziosi: Venezia modello italiano ‘meno annunci e più digitale’

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(Adnkronos) – Gli aeroporti diventano sempre più silenziosi. La tendenza, nata soprattutto negli scali del Nord Europa, punta a ridurre al minimo gli annunci dagli altoparlanti e a trasferire le informazioni sui voli dagli impianti audio agli strumenti digitali. Tra i primi aeroporti ad adottare questo modello ci sono stati Amsterdam, Helsinki e Bristol. In Italia trai primi 'silent airports' l'hub 'Marco Polo' di Venezia, che circa dieci anni fa ha ridotto drasticamente gli annunci sonori. L'obiettivo, spiegano da Save, la società che gestisce il Polo Aeroportuale del Nord-Est, è duplice: "Ridurre l’inquinamento acustico e lo stress dei passeggeri". Al 'Marco Polo' non vengono effettuate le tradizionali chiamate nominali attraverso gli altoparlanti. "Niente più chiamate per nome e niente annunci a voce – confermano all'Adnkronos da Save – se non in prossimità del gate di imbarco. Annunci più estesi vengono effettuati soltanto quando mancano passeggeri per un volo". Le informazioni su partenze, ritardi e cambi di gate sono quindi affidate soprattutto ai tabelloni digitali e agli strumenti messi a disposizione dalle compagnie e dall’aeroporto. Il passeggero è così chiamato a controllare direttamente le informazioni relative al proprio volo, senza essere continuamente interrotto dagli annunci diffusi in tutto lo scalo. Questo non significa dover rinunciare completamente alla comunicazione vocale: "Gli annunci – spiegano – possono essere utilizzati quando sono necessari per l’operatività dello scalo, in particolare nelle situazioni che richiedono di raggiungere specifici passeggeri". Il modello del 'Marco Polo' si accompagna a un processo di digitalizzazione sempre più esteso. "La nostra – sottolineano da Save – è una policy interna che sviluppiamo da oltre dieci anni. Una volta all’anno facciamo il punto con le associazioni dei non vedenti e degli ipovedenti". Secondo la società, fino ad oggi "non sono state registrate lamentele da parte di passeggeri con queste disabilità e resta comunque disponibile l’assistenza del personale aeroportuale. Inoltre, la digitalizzazione dello scalo consente ai passeggeri di accedere anche alla mappa dell’aeroporto attraverso strumenti digitali". Un modello che nel caso di Venezia – in questi giorni meta di atterraggio del jet set mondiale per la 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – viene applicato in un hub che gestisce circa 80mila voli e 12 milioni di passeggeri all’anno. 
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rientro a scuola, esperto ‘primo check-up bimbi per partire con il piede giusto’

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(Adnkronos) – Settembre segna il ritorno a scuola e il riadattamento ai ritmi della vita quotidiana dopo la pausa estiva. Sonno, alimentazione, attività fisica, studio e relazioni tornano a scandire le giornate: le prime settimane possono quindi rappresentare un momento utile per ristabilire corrette abitudini e individuare eventuali difficoltà di adattamento o segnali di problemi di salute. “Il ritorno a scuola è un'occasione per ricostruire le routine salutari che durante l'estate possono essersi allentate – spiega Alberto Villani, responsabile di Pediatria generale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – Dormire a sufficienza, fare una colazione completa, muoversi ogni giorno e mantenere regolari abitudini quotidiane contribuisce al benessere e ad affrontare meglio l'anno scolastico”.  Tra le abitudini da ristabilire, il sonno ha un ruolo centrale – si legge in una nota – Durante le vacanze gli orari possono spostarsi e, a settembre, molti bambini e ragazzi si trovano a dormire meno del necessario, con possibili ripercussioni su attenzione, apprendimento e umore. “È importante garantire un sonno adeguato all'età – sottolinea Villani – Nei più piccoli possono essere necessarie anche 10-12 ore di riposo. Se la sveglia è alle 7, l'orario di addormentamento deve essere compatibile con questo fabbisogno”. Per facilitare il riadattamento è consigliabile ripristinare gradualmente gli orari già nei 5-7 giorni precedenti l'inizio delle lezioni, anticipando la cena e limitando l'uso di smartphone, tablet e videogiochi nelle ore serali. La colazione non dovrebbe essere saltata – continua la nota – dopo il digiuno notturno, uscire di casa senza mangiare può significare arrivare a metà mattina dopo oltre dodici ore senza alimenti, con possibili effetti su energie e attenzione. È importante inoltre dedicare il tempo necessario alla regolare funzione intestinale prima di uscire di casa e mantenere corrette abitudini di igiene personale e orale. “Sono comportamenti semplici, ma importanti per la salute – osserva Villani -La regolarità delle abitudini quotidiane aiuta a costruire stili di vita che accompagnano il bambino durante la crescita”. Anche l'attività fisica dovrebbe tornare a essere parte della quotidianità, non soltanto attraverso lo sport organizzato, ma anche con occasioni di movimento spontaneo: camminare, usare le scale e muoversi ogni giorno.  La ripresa delle lezioni mette alla prova vista, udito, attenzione, apprendimento e capacità di adattamento ai nuovi ritmi. Nelle prime settimane possono quindi diventare più evidenti difficoltà fino a quel momento poco riconoscibili, come difetti visivi, problemi dell'udito o dell'attenzione. In questo processo è importante anche il ruolo degli insegnanti, che osservano quotidianamente il bambino nelle attività di lettura, scrittura, ascolto e relazione con i coetanei. “L'osservazione degli insegnanti, insieme a quella dei genitori – chiarisce l’esperto – può fornire al pediatra elementi utili per comprendere se un cambiamento rientra nel normale adattamento o se richiede un approfondimento”.    Nella maggior parte dei casi il riadattamento ai ritmi scolastici richiede alcuni giorni. Se, invece, i cambiamenti persistono oltre la prima settimana o tendono ad accentuarsi, è opportuno confrontarsi con il pediatra. Più che il singolo sintomo, è importante osservare ciò che si discosta in modo significativo dalle normali abitudini del bambino: perdita di appetito, stanchezza insolita, difficoltà nei movimenti, calo dell'attenzione o del rendimento scolastico, cambiamenti rilevanti dell'umore o del comportamento. “Non esiste un elenco di sintomi valido per tutti – precisa Villani – È importante prestare attenzione a ciò che cambia rispetto alla normalità di quel bambino, senza allarmismi”. Per i bambini che iniziano la scuola primaria, il rientro può essere anche l’occasione per verificare che siano stati effettuati i controlli preventivi. Tra questi, la visita oculistica è particolarmente importante: la scuola richiede un impegno visivo continuo, dalla lettura della lavagna alle attività in classe. “Una valutazione prima dell’inizio della scuola, soprattutto per i bambini che iniziano la prima elementare, rappresenta una buona opportunità di prevenzione”, ricorda Villani.  A settembre è inoltre utile verificare che il calendario vaccinale sia aggiornato e programmare per tempo, quando indicata, la vaccinazione antinfluenzale. Con la ripresa della scuola aumentano infatti le occasioni di contatto e la circolazione delle infezioni respiratorie. Per i bambini più piccoli – puntualizza la nota – vanno inoltre seguite le indicazioni relative alla protezione dal virus respiratorio sinciziale, quando prevista. Per i bambini e gli adolescenti con patologie croniche, queste attenzioni sono ancora più importanti: il rientro a scuola va accompagnato da una rigorosa adesione alle vaccinazioni, che contribuisce a ridurre il rischio di infezioni e delle relative complicanze nei soggetti più vulnerabili. Il confronto tra famiglia, scuola e pediatra consente di interpretare i cambiamenti osservati nelle prime settimane e distinguere il normale adattamento da eventuali situazioni che richiedono approfondimenti. “La maggior parte dei bambini affronta il rientro senza particolari difficoltà – conclude Villani – L'obiettivo non è cercare malattie, ma consolidare stili di vita salutari e riconoscere precocemente eventuali problemi. Il rientro a scuola può essere quindi un'occasione di educazione alla salute”.  In sintesi, le regole per ripartire con il piede giusto sono: Ripristinare gli orari del sonno almeno 5-7 giorni prima dell'inizio della scuola; Garantire un sonno adeguato all'età, limitando smartphone, tablet e videogiochi nelle ore serali; Fare ogni mattina una colazione completa, evitando di uscire di casa a digiuno. Inoltre: Dedicare il tempo necessario alla regolare funzione intestinale prima di andare a scuola; Curare l'igiene personale e orale; Muoversi ogni giorno, anche attraverso attività spontanee come camminare e fare le scale. Infine: Verificare che le vaccinazioni siano aggiornate e programmare, quando indicata, la vaccinazione antinfluenzale e rivolgersi al pediatra se cambiamenti nel comportamento, nell'appetito, nel sonno o nel rendimento scolastico persistono oltre il normale periodo di adattamento. 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ministro Interno Germania “Russia responsabile dei droni a lipsia”

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha attribuito a Mosca la responsabilità del “tentato attacco con droni” all’aeroporto di Lipsia. “Nel loro insieme, le indagini di polizia, le modalità dell’attacco e i risultati dell’intelligence indicano una responsabilità russa per il tentato attacco all’aeroporto di Lipsia”, ha dichiarato il ministro in un punto stampa a Berlino, secondo quanto rilancia il quotidiano Bild. “Il governo tedesco conclude pertanto che la Russia è responsabile dell’attacco ibrido a Lipsia del 4 agosto”, ha aggiunto. “Non consideriamo Lipsia un evento isolato, ma lo vediamo in relazione ad altre azioni ibride”, ha ancora detto il ministro.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-