(Adnkronos) – Una vasta frana si è staccata in serata dal Monviso, interessando l’area nei pressi del Rifugio Quintino Sella e parte del sentiero che conduce verso Pian del Re. Il Soccorso Alpino è stato immediatamente attivato per le operazioni di verifica. Al momento non è possibile accertare l’eventuale presenza di persone coinvolte nella frana. Al Rifugio Quintino Sella è stato inoltre segnalato il mancato arrivo di un escursionista di nazionalità estera; sono in corso verifiche per accertarne la posizione e l’eventuale collegamento con l’evento franoso. Il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, decollato da Torino in assetto notturno, ha tentato di raggiungere l’area, ma la grande quantità di polvere in sospensione e l’instabilità del fronte di frana non hanno consentito l'atterraggio. Le attività di ricerca e verifica del Soccorso Alpino riprenderanno domani all'alba.
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Frana si stacca dal Monviso, verifiche su persone coinvolte
Fuga contromano in autostrada, bloccata dalla polizia dopo 40 minuti
(Adnkronos) –
Fuga contromano in autostrada per quasi un'ora. La Polizia di Stato di Bologna ha bloccato, dopo oltre quaranta minuti di inseguimento e con l’impiego di sei pattuglie, la folle corsa di una giovane donna tedesca che, lo scorso 20 agosto, ha improvvisamente invertito la marcia sul valico autostradale della 'Citerna', lungo l’A1 Panoramica, dirigendosi contromano verso Barberino di Mugello (Firenze). L’allarme è scattato poco dopo le 9.30 quando alla centrale fiorentina del 112-NUE sono arrivate decine di chiamate che segnalavano la presenza di un minivan con targa tedesca che percorreva contromano e a forte velocità la carreggiata nord dell’A1 Panoramica. La sala operativa della Polizia Stradale di Firenze (Cops) e quella di Autostrade per l’Italia, già allertate dall’attivazione dei sensori che avevano rilevato la presenza del veicolo, hanno immediatamente inviato sul tratto interessato tutte le pattuglie disponibili: sei in totale, quattro della Sottosezione di Pian del Voglio e due di quella di Firenze Nord. Contestualmente è stata disposta la chiusura tecnica della Panoramica e della Direttissima tra Barberino di Mugello (Firenze) e Badia, sulla Direttissima, e Roncobilaccio, sulla Panoramica. Nonostante le misure adottate, il rischio è rimasto elevatissimo a causa dell’intenso traffico presente in quel momento.
Il veicolo, con a bordo una donna tedesca di 32 anni, è stato inizialmente intercettato da una pattuglia di Pian del Voglio. La conducente, anziché fermarsi all’alt, ha però evitato il mezzo della polizia e ha proseguito la sua pericolosa corsa a forte velocità. Raggiunta la diramazione di Barberino di Mugello, la donna ha nuovamente invertito la marcia, tagliando la strada al traffico in arrivo sulle quattro corsie ed evitando un secondo alt intimato dalle pattuglie della Polizia Stradale di Firenze Nord. La fuga è quindi proseguita verso il casello di Barberino di Mugello, da dove la 32enne ha immediatamente ripreso la marcia in direzione Bologna, tallonata dagli agenti.
Ormai raggiunta, ha effettuato una retromarcia per poi tornare, ancora una volta contromano, verso Barberino di Mugello. Solo dopo oltre quaranta minuti, durante i quali il minivan è ripetutamente scomparso dalle telecamere di videosorveglianza, si scoprirà successivamente che la donna imboccava i numerosi svincoli di servizio nel tentativo di nascondersi: il blocco fisico delle carreggiate, realizzato insieme con il personale tecnico del IV Tronco di Autostrade per l’Italia, non le ha lasciato altra possibilità che fermarsi. La conducente è apparsa in forte stato di agitazione psicomotoria ed è stata trasportata sotto scorta dal personale del 118 all’ospedale di Borgo San Lorenzo (Firenze). Gli accertamenti hanno evidenziato uno stato di intossicazione da cannabis e solo dopo alcune ore la donna è tornata in sé. La 32enne è stata denunciata per fuga pericolosa e per aver guidato dopo aver assunto sostanze stupefacenti. È stata inoltre segnalata al Prefetto di Firenze per l’assunzione di sostanze e per la circolazione contromano. Una modica quantità di marijuana, rinvenuta sul sedile del veicolo, è stata sottoposta a sequestro amministrativo. Risultato: la patente di guida è stata ritirata e il veicolo sequestrato. I filmati della videosorveglianza documentano l’enorme rischio provocato dalla condotta della donna per le centinaia di persone che, in quel momento, percorrevano le due direttrici autostradali. Il minivan ha infatti viaggiato sistematicamente e per lunghi tratti sulla corsia di sorpasso, dove i veicoli procedono normalmente a velocità più elevate. Una corsa estremamente pericolosa, interrotta dall’intervento coordinato delle pattuglie prima che potesse avere conseguenze ancora più gravi.
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Bufala Fest celebra il decennale e mette la filiera bufalina in primo piano
(Adnkronos) – Si profilano cinque giornate all’insegna del gusto, della visione e dell’arte, quelle in programma a Napoli, dal 2 al 6 settembre, nella centralissima Piazza Municipio, a pochi passi dai principali luoghi di interesse della città, grazie alla decima edizione di 'Bufala Fest-tutte le forme del gusto', la kermesse enogastronomica ideata e organizzata da Creaeventi in collaborazione con l’associazione culturale 'Giardino delle idee', il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop e Coldiretti Campania, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le peculiarità della filiera bufalina e l’integrazione di quest’ultima con la filiera ittica e con l’intera filiera agroalimentare. La presentazione del programma della decima edizione ha avuto luogo a Napoli, presso la Sala Loggia del Maschio Angioino, nel corso della quale sono intervenuti: Antonio Rea, direttore organizzativo di Bufala Fest – tutte le forme del gusto; Teresa Armato, assessora al Turismo e Attività Produttive del Comune di Napoli; Ettore Bellelli, presidente Coldiretti Campania; Daniela Di Prisco, Presidente dell’Associazione Giardino delle Idee; lo Chef Giuseppe Daddio, Direttore della Scuola di Cucina 'Dolce & Salato' e coordinatore della Terrazza del Gusto di Bufala Fest; lo chef Erny Lombardo, Coordinatore dell'Arena del Gusto di Bufala Fest; l'artista e Scultore Dario Caruso. “Tagliare il traguardo della decima edizione di Bufala Fest – ha spiegato Antonio Rea, direttore organizzativo di Bufala Fest-tutte le forme del gusto – è motivo di grande orgoglio, ma anche un'importante assunzione di responsabilità. Dal punto di vista organizzativo, la complessa macchina che muove questo evento è cresciuta in modo esponenziale anno dopo anno, trasformando quella che era una scommessa, una visione, in un appuntamento di rilievo nazionale e in un motore di sviluppo per l'economia locale. Per celebrare ilo decennale, abbiamo lavorato senza sosta alla costruzione di un villaggio che non sia solo un'area espositiva, ma un vero e proprio hub esperienziale. Il nostro obiettivo primario è garantire un format accogliente, sicuro e innovativo, capace di esaltare l’intera filiera bufalina e le eccellenze del nostro territorio in tutte le loro sfumature. Questa decima edizione rappresenta la sintesi perfetta tra l'intrattenimento, la valorizzazione della nostra tradizione gastronomica e una seria riflessione sul futuro dell’agroalimentare italiano che ha sempre più bisogno di visione. È un risultato ambizioso, reso possibile solo grazie al lavoro instancabile di una grande squadra e alla sinergia con i nostri partner e con le istituzioni nazionali e locali”. “Bufala Fest – ha ricordato Teresa armato, assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli – compie 10 anni e rappresenta un evento che sottolinea l'importanza di ciò che viene definito "oro bianco", prezioso e gustoso alimento la cui lavorazione coinvolge una grande filiera agroalimentare e anche il mondo della ricerca e dell'università. La mozzarella è un grande attrattore turistico: nel report fatto dal nostro Osservatorio Turistico Urbano, subito dopo la pizza, che occupa il primo posto, la mozzarella è tra gli alimenti preferiti dai turisti. Questo è il mese delle preregate America's Cup e attendiamo tanti turisti che avranno anche l'opportunità di gustare la nostra mozzarella. Ringrazio gli organizzatori di Bufala Fest che, con il prologo di giugno a Padova e la volontà di replicare la manifestazione anche fuori città, fanno un lavoro di promozione turistica di Napoli che ha già conquistato la Top10 di classifiche internazionali dedicate ai tour enogastronomici”. “La decima edizione di Bufala Fest – ha commentato Daniela Di Prisco, presidente dell'Associazione 'Giardino delle Idee' – rappresenta la cornice ideale per esplorare, attraverso un qualificato cartellone di incontri e dibattiti, come la visione unita all'innovazione e alla sostenibilità rappresenti la chiave per valorizzare l’intero comparto bufalino. Invitiamo tutti a partecipare per scoprire l’essenza di questa visione condivisa e contribuire a costruire un futuro sempre più innovativo per la nostra filiera e per tutto l’agroalimentare italiano. Sarà un'occasione preziosa per riaffermare il valore inestimabile della Dieta Mediterranea e della Cucina Italiana – orgogliosamente patrimoni Unesco – quali autentici modelli di salute, cultura e identità nel mondo”. Per Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania, “eventi come il Bufala Fest combinano la cultura del buon cibo con il lavoro degli allevatori che lavorano sodo per portarlo su tutte le tavole degli italiani. Ecco perché occasioni come questo offrono gli spunti giusti per parlare di tutte le attività sia agricole che di allevamento. La filiera bufalina e con essa la Mozzarella di Bufala Campana Dop sono ormai un prodotto iconico, un attrattore per i turisti che arrivano ad assaggiarla da ogni angolo del mondo. La buona notizia è che è un prodotto in continua ascesa. Ecco perché produttori ed allevatori devono impegnarsi per mantenere il massimo della qualità. Il programma di Casa Coldiretti non è solo bufala, ma tutto quanto consente ai nostri agricoltori di generare economia parallelamente alla cultura per il cibo sano”. “Quando mi è stato chiesto di immaginare una scultura per la decima edizione di Bufala Fest – ha spiegato Dario Caruso, artista e scultore – ho fuso il numero 10 e il tema della "Visione" in un’opera unica. La silhouette della bufala traccia il numero uno, mentre l’ellisse al suo fianco completa il dieci e diventa un occhio: non un semplice dettaglio di superficie, ma una vera e propria apertura nella materia per invitare lo sguardo ad andare oltre. Il tutto poggiato su una base in legno che richiama saldamente le nostre radici. Questo legame viscerale con il territorio sarà il filo conduttore anche della mia presenza all'evento: dal 2 al 6 settembre, all'interno del villaggio, avrò il piacere di esporre anche le mie sculture dedicate ai grandi miti dell'anima napoletana, come Pino Daniele, Totò, Maradona ed Eduardo De Filippo”.
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Tamberi non si ferma più, oro anche ai Giochi del Mediterraneo
(Adnkronos) –
Gianmarco Tamberi domina le onde dei Giochi del Mediterraneo: basta la misura di 2,25 alla prima prova per vincere la medaglia d'oro a Taranto nel salto in alto, prima di dare l'assalto senza fortuna alla migliore prestazione mondiale dell'anno di 2,35. Il campione di 'tutto' potrà riprovarci venerdì sera a Bruxelles in occasione della finale di Diamond League e poi a Budapest per gli Ultimate Championship del weekend successivo. Intanto si gode il successo davanti al pubblico di casa, con il consueto show che non è mai soltanto atletica ma intrattenimento puro. Con due soli salti (2,15 e poi 2,25) blinda la vittoria nell'evento al quale aveva partecipato soltanto tredici anni fa (sesto a Mersin) e senza tappe intermedie mira dritto a uno degli obiettivi di fine stagione, superare il 2,34 dello statunitense JuVaughn Harrison in cima alle liste dell'anno. Sul podio gli fanno compagnia il greco Antonios Merlos (2,19) e l'altro azzurro Christian Falocchi bronzo con 2,15.
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Superenalotto, estrazione e numeri vincenti di oggi 1 settembre 2026
(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del SuperEnalotto di oggi, martedì 1 settembre 2026. Sette '5' hanno invece totalizzato una quota unitaria di 28.673,74 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 è di 218,7 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; adnkronos_2026adnkronos_2026 – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente del concorso di oggi, martedì 1 agosto 2026, è: 42, 47, 59, 64, 67, 71, numero Jolly 88 e numero Superstar 75.
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Colpaccio del Monza, 1-0 al Torino e ottavi di Coppa Italia col Milan
Un grande Monza fa la voce grossa in casa del Torino ed elimina i granata dalla Coppa Italia. L’1-0 finale permette ai brianzoli di staccare il pass per gli ottavi della manifestazione, in programma contro il Milan. Prova brillante dei tanti giovani schierati da Juric, guidati dall’esperto Dany Mota, autore del gol vittoria nel recupero della prima frazione. Nel finale è stato revocato un rigore ai padroni di casa. All’Olimpico Grande Torino va in scena una partita divertente con entrambe le squadre vogliose di scrollarsi di dosso il peso degli zero punti conquistati in campionato. A lungo andare, però, verrà premiata la maggiore fluidità e organizzazione del Monza, rispetto a un Torino che ci prova, ma che si rivela ancora un cantiere aperto. Il primo tempo regala un’emozione dopo appena pochi secondi. Al 1′ la difesa del Monza traballa sulla combinazione Kulenovic-Oristanio: il tiro dritto per dritto dell’italiano, però, si stampa sul palo alla destra di Thiam. Nonostante il grande pericolo, gli ospiti non si spaventano e rispondono all’8′ con il tentativo di Mangas deviato sopra la traversa da Perri. Con il passare dei minuti cresce la pericolosità offensiva del Monza che al 33′ conquista un rigore, poi revocato da Perenzoni con l’ausilio del Var. Niente tiro dagli undici metri per Dany Mota che al 42′ colpisce di testa la traversa granata: il portoghese alla fine avrà comunque modo di godersi la gioia del gol, siglando l’1-0 nel recupero della prima frazione su assist di Forson. In apertura di ripresa il Monza ha subito l’occasione in contropiede per scappare sul 2-0, ma Perri si rivela provvidenziale nel parare il tentativo di Mangas. Al 73′, invece, l’immarcabile Robinson colpisce il secondo legno di serata con uno splendido destro a giro. Nel finale il Monza rischia di rovinare la sua prestazione, concedendo al 78′ un’enorme palla gol a Zapata che la spreca in maniera imperdonabile. Polemiche poi nel recupero, quando Perenzoni giudica rigore un braccio largo di Lucchesi: il Var richiama il fischietto di Rovereto, spingendolo a cambiare decisione, anche se sussiste più di qualche perplessità per la dinamica dell’azione. Alla fine, arriva una vittoria che fa morale in casa Monza e che fa ben sperare per il futuro. Per Abate, invece, c’è ancora tanto lavoro da fare.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Imola, anziano ucciso con ferite da arma da taglio: la moglie accanto sporca di sangue e sotto choc
(Adnkronos) – Un anziano di 78 anni è stato trovato senza vita in casa. Sul corpo numerose ferite da arma da taglio e nell'abitazione la moglie, coetanea, sporca di sangue e in stato confusionale. E' accaduto a Imola nel Bolognese. Intorno alle ore 14.17 i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Imola sono intervenuti, insieme ai sanitari del 118, in un appartamento dopo la richiesta di soccorso arrivata al 112 dalla badante di una coppia che chiedeva aiuto, dicendo di aver trovato uno dei due coniugi, privo di conoscenza e ricoperto di sangue. I militari sono entrati in casa, insieme al medico legale dell’Ausl di Imola, che ha certificato la morte dell’uomo. In casa, ricostruiscono in una nota i carabinieri, c'era anche la moglie sporca di sangue e in stato confusionale. I rilievi tecnico-scientifici sono stati condotti dai carabinieri della sezione investigazioni scientifiche del Nucleo investigativo di Bologna. Sono in corso le indagini, coordinate dall’autorità giudiziaria, per ricostruire la dinamica dell’accaduto e accertare le eventuali responsabilità della moglie.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Aggressione a Times Square, la donna accoltellata a morte è la vicepresidente di Bank of America
(Adnkronos) – E' la vicepresidente di Bank of America, Erin Piacenti, la donna accoltellata a morte a Times Square. Lo riporta la Cbs ricordando che Piacenti, 32 anni, è deceduta a causa delle ferite all'addome che le ha inferto ieri Pamela Cisneros, 49 anni. La donna ha estratto due coltelli e ha aggredito senza motivo Piacenti e un uomo di 68 anni all'incrocio tra la West 42nd Street e la Seventh Avenue, secondo quanto riferito dalla polizia. Gli agenti hanno sparato e ucciso Cisneros dopo che la donna si era avvicinata a loro con due coltelli, urlando ''vi ucciderò''. Il commissario del dipartimento di polizia di New York, Jessica Tisch, ha dichiarato che l'attacco risulta essere ''casuale e immotivato''. Gli agenti intervenuti hanno aperto il fuoco dopo aver tentato di immobilizzare la donna con un taser, ma non sono riusciti a impedirle di avanzare verso di loro con i coltelli, ha spiegato Tisch. L'uomo ferito si trova ricoverato in condizioni stabili. La polizia ha reso noto che Cisneros, originaria del Queens, aveva precedenti documentati per problemi di salute mentale, ma non era mai stata arrestata. "Siamo sconvolti e profondamente addolorati per la tragica perdita della nostra collega. Era una preziosa compagna di squadra e ci mancherà moltissimo. Il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti i suoi cari", ha dichiarato il portavoce di Bank of America, John Yiannacopoulos. Citato dal New York Times Tom Harris, presidente della Times Square Alliance, che rappresenta le attività commerciali della zona, ha definito gli accoltellamenti "una tragedia che non sarà dimenticata facilmente". L'attacco è avvenuto poche settimane dopo che Luigi Mangione si è dichiarato colpevole di accuse federali legate all'omicidio di un altro dirigente d'azienda in una strada di New York, Brian Thompson, ceo di UnitedHealthcare.
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Italia a 187 medaglie, Taranto 2026 è già sul podio della storia
Con ancora due giornate di gare da disputare, l’Italia ha raggiunto quota 187 medaglie ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026, con 63 ori, 65 argenti e 59 bronzi. Un bottino che consente alla spedizione azzurra di guardare già a un risultato storico: Taranto 2026 è infatti a sole sette medaglie dal record stabilito a Bari 1997, quando l’Italia chiuse con 193 podi, e ha già superato il bottino di 186 podi conquistato a Mersin 2013. La giornata del primo settembre ha prodotto un’autentica pioggia di medaglie. Tra gli ori spiccano quello della pallamano femminile, conquistato dall’intera squadra azzurra, e quelli di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, Erika Giorgia Anoeta Saraceni nel triplo, Nicholas Ponzio nel peso, Daniele De Vivo nel kumite -75 kg e Giulia Miserendino nello strappo dei 69 kg. Sul gradino più alto del podio anche la squadra italiana di pallamano femminile, protagonista di uno dei successi più significativi della giornata. Non sono mancati gli argenti, con Silvia Semeraro nel kumite -68 kg, Veronica Brunori nel -55 kg, Erminia Perfetto nel -50 kg, il doppio pesi leggeri misto di Niccolò Gandola ed Elena Sali e il basket 3×3 maschile. Bronzi per Lorenzo Benati nei 400 metri, Alessandra Bonora e Alice Mangione nella stessa specialità, Alessandra Mangiacapra nel karate, Luca Maresca, Sofia Tonelli e diversi equipaggi del canottaggio. Cristiano Giuseppe Ficco ha aggiunto due bronzi nel sollevamento pesi. In testa al medagliere l’Italia precede nettamente la Turchia, seconda con 90 medaglie (37 ori), la Francia con 74, la Spagna con 73 e la Grecia con 60. Domani sarà un’altra giornata decisiva. Grande attesa per l’atletica, con Sara Fantini e Rachele Mori nel martello, Filippo Tortu nei 200, Alessandro Sibilio e Ayomide Folorunso nei 400 ostacoli, Daisy Osakue nel disco, Ala e Osama Zoghlami nei 3000 siepi e le staffette azzurre. In programma anche le finali del canottaggio, della ginnastica artistica, del karate e dello skateboard, disciplina al debutto ai Giochi. Nel pomeriggio riflettori anche sul Settebello, che alle 16 affronterà la Serbia in semifinale. La finale per l’oro della pallanuoto maschile è invece prevista giovedì. Con 187 medaglie, Taranto 2026 è dunque già entrata nella storia della partecipazione italiana ai Giochi del Mediterraneo. Ora l’obiettivo è superare Bari 1997 e stabilire il nuovo record azzurro in una manifestazione che, per la spedizione italiana, potrebbe chiudersi con un bilancio senza precedenti.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Nuovi attacchi Usa all’Iran, Trump: “Rispondete e non esisterete più”. Teheran lancia la rappresaglia: “Uccisi molti soldati americani”
(Adnkronos) –
Nuova ondata di attacchi Usa in Iran, con gli Stati Uniti impegnati a colpire obiettivi di Teheran nella zona dello Stretto di Hormuz. "Le forze statunitensi hanno iniziato a colpire obiettivi del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) in Iran. Gli attacchi fanno seguito ai recenti tentativi di attentato da parte dell'Irgc contro navi mercantili nello Stretto di Hormuz e contro militari americani schierati nella regione", si legge in una nota del Centcom diffusa su 'X'. Nuove esplosioni sono quindi state registrate a Bandar Abbas e sull'isola di Qeshm, in Iran, riporta l'agenzia di stampa Irna. Secondo l'emittente tv Irib esplosioni si sono verificate anche sull'isola di Lavan. Un attacco statunitense avrebbe poi colpito l'aeroporto civile di Jiroft, nella provincia di Kerman nel sud est dell'Iran, rende noto la televisione iraniana Irib. Esplosioni sono state registrate anche nella città di Asluyeh, ha affermato il governatore citato dall'agenzia di stampa iraniana Fars. Asluyeh è un importante snodo del gas ed è considerata la capitale del settore energetico iraniano. Un attacco aereo americano avrebbe poi colpito una zona residenziale della città di Sirik, nel sud dell'Iran, dove era in corso una cerimonia di matrimonio, rende noto la tv Irib citando il vice governatore di Hormozgan: almeno quattro morti il bilancio dell'attacco secondo i soccorritori della Mezzaluna Rossa iraniana, mentre i feriti sarebbero 50 persone. In risposta all'ondata di raid aerei nel sud del Paese, l'Iran ha lanciato attacchi di rappresaglia contro ''basi e interessi statunitensi". Lo riportano i media iraniani spiegando che missili e droni sono stati lanciati verso "posizioni nemiche". Secondo quanto riportato dalla Tasnim, l'esercito iraniano ha lanciato un ''decisivo'' attacco missilistico e con droni contro "basi e interessi statunitensi nella regione". L'Iran ha colpito con un missile balistico la base aerea di Muwaffaq al-Salti, in Giordania, che ospita forze statunitensi. Lo hanno riportato le agenzie di stampa iraniane Mehr e Tasnim. La base di Muwaffaq al-Salti si trova ad al-Azraq, circa 100 chilometri a est di Amman.
Un gran numero di soldati statunitensi sarebbero stati uccisi nell'attacco, rivela Press Tv riportando quanto riferisce il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Secondo l'agenzia Irna, l'Irgc ha fatto sapere che alcuni missili hanno colpito Camp Tabetin, una base dei Marines statunitensi in Giordania, uccidendo numerosi militari americani. Ma secondo due ufficiali statunitensi intervistati da Reuters, non risulterebbero al momento vittime. Tre missili sono stati intanto intercettati nei cieli sopra la campagna orientale di Daraa, nel sud della Siria. Lo riferisce l'emittente al-Jazeera spiegando che l'attacco era diretto contro la Giordania. La televisione di stato di Amman ha riferito che le sirene sono suonate in Giordania in seguito all'attacco iraniano contro la base che ospita le truppe Usa.
I Pasdaran hanno lanciato la loro "risposta agli aggressori'', dopo che ''gli Stati Uniti hanno bombardato diverse località, comprese aree civili'', si legge in un comunicato diffuso dai Guardiani della Rivoluzione iraniana e rilanciato dall'agenzia di stampa Irib. Quelli degli Usa, proseguono i Pasdaran, sono stati "attacchi che hanno inasprito il blocco dello Stretto di Hormuz e rafforzato la determinazione dei combattenti a reprimere le forze straniere che interferiscono nello Stretto di Hormuz". Il comunicato aggiunge che ''i coraggiosi guerrieri delle Guardie Rivoluzionarie hanno iniziato una dura risposta agli aggressori e, nella prima azione, utilizzando il nuovo sistema di difesa aerospaziale, hanno abbattuto il 50eimo drone MQ9 avanzato dell'esercito americano invasore". L'Iran rafforzerà il suo controllo sullo Stretto di Hormuz dopo gli ultimi attacchi, hanno poi riferito i Pasdaran, ribadendo di aver lanciato una operazione punitiva contro gli Usa. "Imporremo un costo elevato al nemico americano", hanno dichiarato lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane e il Quartier Generale Centrale Khatam al-Anbiya in risposta all'aggressione aerea militare statunitense contro le aree del Sistan e Baluchistan e dell'Hormozgan. Le forze armate iraniane ''infliggeranno colpi schiaccianti al vile e malvagio nemico americano", prosegue la nota, affermando che più a lungo l'"esercito terrorista statunitense" persisterà nei suoi atti di aggressione nella regione, maggiori e più pesanti saranno le perdite che dovrà sopportare. "Abbiamo ripetutamente dichiarato e restiamo determinati a non cedere in alcun caso sui diritti dell'eroica nazione iraniana e a imporre costi elevati al nemico americano", conclude il comunicato. "Una punizione severa attende gli aggressori. Gli Stati Uniti si pentiranno dei loro ultimi attacchi" contro l'Iran, la replica su 'X' Hossein Mohebi, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione iraniana, prima di lanciare la rappresaglia. Teheran reagirà agli ultimi raid statunitensi e la risposta sarà "molto maggiore" rispetto agli attacchi lanciati da Washington, aveva quindi dichiarato un alto ufficiale militare iraniano all'agenzia di stampa Tasnim, legata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. "Gli interessi e le basi statunitensi nella regione saranno presto oggetto di attacchi da parte dell'Iran", aveva detto il funzionario. "La follia scatenata dalla sconfitta ha lasciato gli americani confusi e disorientati, portandoli ogni volta a infliggersi un'ulteriore umiliazione con un nuovo atto di stupidità. Anche questa volta, gli americani dovrebbero tenere gli occhi puntati al cielo e assistere alla propria umiliazione", aveva aggiunto. "Proprio in questo momento gli Stati Uniti stanno colpendo obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz. Gli attacchi sono di ampia portata e potenti". Scriveva così Donald Trump in un post su Truth, dopo le notizie confermate dal Centcom e prima della risposta iraniana, parlando di "una rappresaglia per il tentativo fallito dell'Iran di collocare mine navali nello Stretto, che attualmente non ne contiene (sono state completamente rimosse o fatte brillare!), e per il lancio di otto missili, tutti abbattuti con successo, contro la nostra base militare in Giordania". Se l'Iran – che Trump considera un Paese "fallito" – "reagirà a questo attacco giustificato verrà colpito di nuovo con una forza e una potenza ben maggiori, ma non sarà l'attacco più grande di tutti" e "quando sarà finito della Repubblica Islamica dell'Iran non rimarrà quasi nulla", spiegava il tycoon. "Se reagiranno saranno colpiti molto più duramente. E se lo faranno di nuovo, non esisteranno più", la minaccia lanciata via Fox News. "Hanno cercato di ricostruire il loro radar perché non riescono a vedere nulla. Abbiamo aspettato che fosse quasi completato e poi lo abbiamo colpito", ha spiegato Trump parlando degli obiettivi nel mirino degli ultimi raid americani nel sud dell'Iran. Gli alleati degli Stati Uniti nel Golfo sono stati avvertiti prima dell'ultima ondata di raid aerei americani contro obiettivi nel sud dell'Iran, ha poi dichiarato il presidente americano. Trump ha anche messo in guardia l'Iran dal reagire, aggiungendo che la Uss George Washington "è carica fino all'inverosimile". "Penso che un accordo con loro (gli iraniani, ndr) non valga la carta su cui è scritto. Abbiamo dato loro molte possibilità", ha aggiunto il tycoon. Gli iraniani "non si fermano. Sono pazzi e stupidi", ha aggiunto Trump. ''Il popolo iraniano e il Fronte di Resistenza daranno lezioni indimenticabili agli Stati Uniti'', le parole della Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, nel suo primo messaggio dopo la nuova escalation con Washington. Ad anticipare la notizia dei nuovi attacchi Usa era stato un alto funzionario statunitense al giornalista di Axios Barak Ravid. In precedenza i media iraniani avevano segnalato ''massicce esplosioni'' nel sud del Paese, in particolare a Qeshm, a Bandar Abbas, Chabahar e sul porto di Konarak. Il vice responsabile per gli affari politici, di sicurezza e sociali del governatorato di Hormozgan, dove si trova la città di Bandar Abbas, ha dichiarato all'emittente Irib che finora non sono stati segnalati feriti, né vittime a causa degli attacchi statunitensi. Intanto le ambasciate degli Stati Uniti in Israele, Giordania, Bahrein e Qatar hanno emesso allarmi di sicurezza a seguito dei nuovi attacchi americani, avvertendo di una "escalation imprevista" in Medio Oriente. "Le sedi diplomatiche statunitensi, anche al di fuori del Medio Oriente, sono state prese di mira. L'Iran e i gruppi che lo sostengono potrebbero colpire altri interessi statunitensi all'estero o in luoghi associati agli Stati Uniti e agli americani in tutto il mondo, comprese aziende e altre istituzioni statunitensi", hanno affermato le ambasciate nei loro comunicati. L'ambasciata statunitense ad Amman ha inoltre esortato i cittadini americani a evitare di recarsi nelle basi militari in Giordania, aggiungendo che "l'Iran ha attaccato anche infrastrutture civili e critiche in tutto il Medio Oriente, inclusi hotel, aeroporti e altri luoghi civili". Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian accusa inatnto gli Stati Uniti di aver rinnegato l’accordo raggiunto con Teheran a giugno, ma si dice pronto a rispettare gli impegni assunti dall’Iran qualora Washington faccia altrettanto. L’apertura arriva dal vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), in corso nella capitale kirghisa Bishkek. "Se l’America tornerà a rispettare i propri obblighi previsti nel suddetto memorandum d’intesa, la Repubblica Islamica dell’Iran lo farà immediatamente", ha dichiarato Pezeshkian durante il vertice, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Irna. Il presidente iraniano ha ricordato che circa tre mesi di negoziati, mediati da Pakistan e Qatar, avevano portato a un accordo provvisorio, noto come accordo di Islamabad. Secondo Pezeshkian, tuttavia, gli Stati Uniti avrebbero abbandonato i propri impegni poco dopo la firma. "L’impegno dell’America nei confronti del documento è durato meno di due settimane. Sono quindi iniziate le richieste eccessive di quel Paese e il mancato rispetto dei suoi impegni, che continua tuttora", ha sottolineato il presidente iraniano, sempre secondo Irna. Pezeshkian ha quindi sostenuto che l’Iran ha reagito in maniera proporzionata a quelle che considera violazioni statunitensi del memorandum d’intesa di giugno. Ed ora gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra e raggiungere un’intesa definitiva restano in una fase di stallo. Secondo il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei gli Stati Uniti sono ormai "intrappolati" nella guerra contro l'Iran e non sanno come uscirne. Baghaei ha, inoltre, riconosciuto che le sanzioni economiche, imposte da Washington, stanno avendo ripercussioni su diversi aspetti della vita in Iran. "Hanno la consueta abitudine di avanzare richieste eccessive. Ogni volta finiscono per fare calcoli sbagliati – ha dichiarato il portavoce, citato da Al Jazeera -. Non possiamo accettare che ci vengano imposti degli ordini. Se continueranno con questa impostazione, non otterranno un risultato diverso".
Il mese scorso è scaduto il termine di 60 giorni previsto dall’accordo preliminare di giugno per arrivare a un’intesa di pace definitiva, che avrebbe dovuto affrontare anche la questione del programma nucleare iraniano.
Una nuova iniziativa diplomatica è stata avviata la scorsa settimana dalle potenze della Regione. Le delegazioni dei Paesi mediatori — Pakistan, Qatar e Oman — si sono recate a Teheran per rilanciare i colloqui. Restano però aperte questioni cruciali, tra cui quella relativa alla rotta marittima attraverso lo Stretto di Hormuz. "L'assenza di garanzie efficaci per il rispetto degli accordi e un ritorno a una politica di pressioni e minacce potrebbero far deragliare il percorso della diplomazia", ha affermato Pezeshkian nel suo discorso al vertice della Sco in Kirghizistan, denunciando le ripetute violazioni da parte degli Stati Uniti degli impegni previsti dal Memorandum d’intesa di Islamabad. Sarebbero intanto sue le petroliere colpite "proiettili di origine sconosciuta" mentre stavano uscendo dallo Stretto di Hormuz sarebbero due. E' quanto riferisce l'agenzia marittima greca Marisks dopo che questa mattina l’agenzia marittima britannica Ukmto aveva riferito su X che una petroliera era stata colpita da tre "proiettili sconosciuti" mentre lasciava lo Stretto di Hormuz e che non erano state segnalate vittime né ripercussioni ambientali. La società di sicurezza marittima Vanguard Tech ha identificato la nave come la Senegal Prosperity, battente bandiera liberiana. Marisks ha successivamente riferito all’Afp che, in totale, erano "due le petroliere che trasportavano greggio che sono state colpite da proiettili di origine sconosciuta a pochi minuti di distanza l’una dall’altra, mentre lunedì sera si dirigevano verso l’uscita dello Stretto di Hormuz". Oltre alla Senegal Prosperity, è stata presa di mira anche la petroliera Sidr, battente bandiera saudita, secondo Marisks. La società greca sottolinea che "questi incidenti, avvenuti a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, rappresentano una nuova escalation del livello di minaccia" nello Stretto di Hormuz. La società di sicurezza marittima Vanguard Tech ha precisato che "razzi hanno colpito la nave" Senegal Prosperity "sul fianco sinistro, la sala macchine e una zavorra, provocando la perdita delle comunicazioni".
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