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Debutto vincente della Juve allo Stadium, Parma al tappeto per 2-0

TORINO (ITALPRESS) – Debutto vincente all’Allianz Stadium per la Juve di Spalletti, che supera per 2-0 il Parma di Cuesta. Il protagonista inatteso della serata è Nico Gonzalez, subentrato nel corso del secondo tempo: in gol nel finale anche Koopmeiners, anche lui alzatosi dalla panchina. Gli uomini di Spalletti fanno così due su due in campionato, portando a casa i tre punti contro un Parma arcigno e compatto e agganciando in testa alla classifica, a punteggio pieno, il Milan. Rispetto alla gara contro il Frosinone, nella Juve c’è un’importante novità di formazione. Per curare il mal di gol, infatti, il tecnico di Certaldo scommette in avvio sulla coppia David-Kolo Muani. I due attaccanti bianconeri, però, risultano non pervenuti per lunghi tratti della partita: nella ripresa, inoltre, al momento della sostituzione, David è uscito dal campo sommerso dai fischi dello Stadium. Nel primo tempo è Conceicao l’uomo più pericoloso per i padroni di casa. Al 33′, infatti, l’esterno portoghese colpisce il palo alla sinistra di Corvi con un potente rasoterra dai trenta metri. L’occasione di Conceicao pareggia quella avuta dal Parma al 13′, quando Ordonez aveva spedito malamente a lato un pallone spiovente in area di rigore. Nel secondo tempo la Juve alza i ritmi e comincia a macinare palle gol, due delle quali, però, cestinate da David e Kolo Muani. Al posto del canadese al 57′ entra Nico Gonzalez, tornato dalla parentesi all’Atletico Madrid: pochi minuti dopo il suo ingresso, l’argentino impegna subito Corvi con uno splendido tiro al volo. Al 62′, invece, dopo una prima conclusione dal limite che si stampa sul palo, Gonzalez è rapido nel recuperare il pallone e a calciare una seconda volta, trovando la deviazione decisiva di Troilo che spiazza Corvi per l’1-0. Il Parma non si scoraggia e prova a rispondere subito al 64′: sul colpo di testa di Romero, però, Vicario si allunga e toglie miracolosamente la sfera dallo specchio, guadagnandosi l’ovazione dei suoi tifosi. Nel finale di partita i padroni di casa blindano il risultato, grazie alla rete del neoentrato Koopmeiners, il cui rasoterra dal limite non lascia tempo di reazione a Corvi. Questa vittoria permette alla Juve di raggiungere il Milan a punteggio pieno: le due squadre si ritroveranno l’una contro l’altra nella prossima giornata. Per il Parma, invece, seconda sconfitta e casella ancora immacolata.
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Fiorentina, festa centenario da incubo: il Frosinone cala il tris al franchi

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina festeggia nel peggiore dei modi i propri cento anni di storia perdendo in casa con un pesantissimo tre a zero per mano del neo promosso Frosinone. Prestazione shock per la formazione allenata da Fabio Grosso che paga gravi errori individuali ed un secondo tempo di pessimo spessore. Alla fine i fischi accompagnano la squadra viola negli spogliatoi, mentre in parallelo i ciociari celebrano un successo pienamente meritato al termine di una prestazione gagliarda e sempre coraggiosa. Gli ospiti, che partono tutt’altro che timidi come atteggiamento, tanto che già al 4′ Kvernadze spaventa De Gea con una conclusione personale, passano due volte fra il 26′ ed il 38′. Prima Raimondo anticipa tutta la difesa su cross da sinistra proprio di Kvernadze che salta con troppa facilità Ndour; poi Bracaglia di testa, su angolo da destra di Calò, sovrasta Dragusin. I padroni di casa, davanti a tantissimi ex viola, fra cui Batistuta e Rui Costa, subiscono nel proprio momento migliore, e sono anche sfortunati visto che fra il primo ed il secondo gol ciociaro, colpiscono due pali nel giro di 1′, con Mastantuono prima e Valdepenas poi. La Fiorentina subisce tantissimo ogni volta che il Frosinone si affaccia nei 30 metri finali, tanto che Fini sbaglia un’occasione clamorosa prima del raddoppio dei gialloblù. Clamorosa anche la chance fallita da Gudmundsson sul punteggio di zero a zero. Ci si aspetta la reazione viola nella ripresa ma gli ospiti fanno tris al 23′ ancora con Raimondo servito da Bracaglia. Grosso, privo di esterni, intorno all’ora di gioco aveva anche provato ad inserire Fagioli e Viery per Ndour e Pongracic, ma la produzione offensiva dei viola si limita ad una conclusione di poco alta di Mastantuono. Il resto del secondo tempo gigliato scivola via fino al triplice fischio finale, e la festa per il centenario si trasforma in un boccone amarissimo. Grandi applausi invece per il Frosinone.
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L’Udinese espugna il Brianteo, Monza battuto 3-2

MONZA (ITALPRESS) – L’Udinese regala ai suoi tifosi la prima gioia stagionale in campionato. I ragazzi di mister Kosta Runjaic espugnano 3-2 il Brianteo contro il Monza, nel match valevole per la seconda giornata di Serie A 2026/2027. I padroni di casa partono subito forte, costruendo la loro prima occasione all’8′ con una conclusione da fuori di Foe Ondoa, che viene respinta da Okoye. Quattro minuti più tardi è Colpani a rendersi pericoloso con un tiro che viene deviato nuovamente in corner. La squadra friulana appare in affanno e i brianzoli provano a cavalcare il momento positivo, sfiorando il vantaggio al 27′ con Cutrone: l’ex Milan, servito da Kouadio, calcia a botta sicura ma trova il provvidenziale salvataggio di Abankwah, che si immola per evitare il gol. Dopo aver sofferto per circa mezz’ora, l’Udinese coglie l’attimo e passa in vantaggio sfruttando un errore di Mout: Kamara raccoglie palla e appoggia per Jakub Piotrowski, che infila la sfera nell’angolino per l’1-0. Il Monza reagisce immediatamente e al 37′ agguanta il pareggio con Andrea Colpani che, su suggerimento di Mangas, batte Okoye. Al 45′ Thiam commette un clamoroso errore sulla conclusione dalla distanza di Hassane Kamara, che firma la sua seconda rete in altrettante partite. A pochi secondi dall’intervallo Jurgen Ekkelenkamp tira fuori il coniglio dal cilindro con un tiro imprendibile per Thiam, che manda i bianconeri a riposo sul parziale di 3-1. In apertura di ripresa gli uomini di Runjaic hanno subito l’occasione per calare il poker, ma Gomez calcia troppo debolmente e il portiere avversario respinge. Dopo una girandola di sostituzioni da entrambe le parti, il Monza accorcia le distanze al 63′ con il secondo gol in Serie A di Gustavo Varela: traversone di Akinsanmiro e colpo di testa vincente del portoghese, che fa 2-3. Nel finale la compagine brianzola si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio, ma i suoi sforzi risultano vani. I friulani difendono il 3-2 e portano a casa il loro primo successo stagionale, infliggendo ai biancorossi la loro seconda sconfitta. In virtù di questo successo l’Udinese sale a quattro punti in classifica, mentre il Monza resta fermo a zero. I friulani torneranno in campo mercoledì al Bluenergy Stadium per la sfida di Coppa Italia contro il Venezia; i lombardi, invece, martedì saranno impegnati all’Olimpico Grande Torino contro i granata.
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Berardi subito decisivo, Sassuolo batte Torino 2-1

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Domenico Berardi subito decisivo al ritorno in campo. Al rientro da un infortunio alla caviglia destra, il numero dieci del Sassuolo regala i tre punti ai neroverdi nel match con il Torino, valido per la seconda giornata di campionato. Subentrato al 72′ per Bowie, Berardi ci mette cinque minuti a mettere il suo timbro sul match e a firmare il gol del 2-1 per la squadra di Aquilani. Nel primo tempo i neroverdi vanno avanti con Volpato e si fanno riprendere nel recupero da Comuzzo. Equilibrio nella seconda frazione spezzato da Berardi, che consegna partita e i primi tre punti in campionato ai suoi. Il Sassuolo, dopo la sconfitta all’esordio con l’Atalanta, sale a quota 3 punti, mentre arriva il secondo ko su due uscite per il Torino, che resta fermo a zero punti. Nella prossima giornata l’undici emiliano sarà impegnato nel derby con il Bologna (6 settembre, ore 18.00), in mezzo la sfida di Coppa Italia con il Frosinone (2 settembre, ore 15.00). Il Torino prima ospiterà il Monza in Coppa Italia (1° settembre, ore 21.00) e poi andrà a caccia dei primi punti in campionato nella trasferta di Firenze contro la Fiorentina (5 settembre, ore 15.00). Pronti via e il Sassuolo sfiora subito il vantaggio con la traversa colpita dal giovane Cinquegrano, fermato soltanto dal legno dopo soli due giri di lancetta. Ritmi alti e ci provano prima Bowie e poi Adams con scarsi risultati. Dopo un tentativo di Laurientè, con respinta pronta di Mascardi, i ritmi si abbassano fino al cooling break. Dopo lo stop il Torino fa la partita, ma è il Sassuolo ad andare avanti: Laurientè apre il contropiede, Adzic serve di tacco Volpato, che con un bel sinistro a giro batte Mascardi per il vantaggio neroverde al 32′. I granata vanno in affanno e rischiano di andare giù 2-0, ma Mascardi salva su Bowie da pochi passi e tiene in piedi i suoi. Nel finale di frazione ecco il guizzo del Torino: la retroguardia del Sassuolo si distrae e Comuzzo raccoglie l’invito di Cacciamani per agguantare il pari al 47′. In apertura di ripresa i ritmi sono sempre molto alti, con Laurientè e Volpato sempre molto attivi sulle fasce e il Torino ad agire maggiormente di ribattuta. Insistono i padroni di casa, con il neo entrato Dominguez che mette in mezzo per Bowie, ma trova l’anticipo in extremis di Ismajli, bravo ad evitare un tap in facile per l’ex Verona. Nella girandola di cambi torna in campo Berardi, al rientro dall’infortunio alla caviglia destra. Il numero dieci ci mette 5′ per tornare ad essere decisivo: punizione di Laurientè, la difesa del Torino respinge e Berardi buca Mascardi con un sinistro sul primo palo per il 2-1 al 78′. Nel finale i granata non riescono a trovare la zampata per il pari e rimediano la seconda sconfitta in due uscite stagionali.
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Trovato senza vita nel Po il 16enne che si era allontanato da casa

(Adnkronos) – Si sono concluse nel più tragico dei modi le ricerche del minorenne che un paio di giorni fa si era allontanato da casa nel Mantovano. Il corpo del sedicenne è stato trovato nelle acque del Po, nel comune di Bondeno (Ferrara). Il ragazzo si era allontanato da casa nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 agosto, e le telecamere lo avevano inquadrato nell'area del Po, dove le ricerche si sono da subito concentrate.  Stamattina i carabinieri di Borgo Mantovano e di Gonzaga, insieme ai vigili del fuoco del comando di Mantova, i sommozzatori dei vigili del fuoco di Milano, la Protezione civile 'Terre dei Gonzaga' e la Polizia locale di Borgo Mantovano hanno ripreso le ricerche, fino alla tarda mattinata quando è stato trovato il cadavere. "Non ci sono segni di violenza sul corpo", si legge in una nota dei carabinieri di Mantova, "pertanto la salma è stata restituita ai familiari". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pogacar cade e si ritira dalla Vuelta, sprint di Coquard e Mas in maglia rossa

XERACO (SPAGNA)(ITALPRESS) – Si riapre tutto. Non solo nella Vuelta, ma in un finale di stagione totalmente stravolto. L’ottava tappa della della corsa rossa, la Pucol-Xeraco di 171 chilometri, è stata vinta allo sprint da Bryan Coquard, ma a far rumore è stata la caduta di Tadej Pogacar, costretto al ritiro. Sembrava una situazione banale, un momento di tranquillità in attesa della tappa regina di domani, ma lo sloveno dell’Uae Team Emirates-XRG è scivolato quando era in mezzo al gruppo, forse ingannato da un sasso o da un oggetto presente in strada. La maglia rossa cambia padrone, da domani sarà lo spagnolo Enric Mas (Movistar) ad indossare il simbolo del primato, ma soprattutto si riapre la lotta per la vittoria finale, coi distacchi notevolmente ridotti. Doveva essere una tappa tranquilla, di trasferimento, alla fine è diventata la frazione in cui Pogacar – fino ad oggi dominatore della Corsa Roja – è stato costretto al ritiro. Lo sloveno è caduto subito dopo lo sprint intermedio di Simat de la Valdigna, nella Comunità valenciana, quando il gruppo era tornato compatto: brutto colpo alla spalla sinistra per il campione del mondo in carica che ha riportato anche un vistoso taglio sul sopracciglio. Assistito dai compagni, in un primo momento Pogacar ha provato a risalire in bici, ma il dolore intenso non gli ha permesso di proseguire la corsa. Ai -25 Xabier Azparren (Pinarello Q36.5) ha approfittato dell’incertezza cercando un’azione personale, il gruppo è tornato compatto a 1500 metri dall’epilogo. Nello sprint altra caduta che ha coinvolto diversi corridori, a trionfare è stato il francese della Cofidis Bryan Coquard davanti al danese Mads Pedersen (Lidl-Trek) ed al belga Jordi Meeus (Red Bull-Bora-hansgrohe) con Alessandro Romele (XDS Astana) sesto e migliore degli italiani. Domani si ripartirà dunque con Mas in maglia rossa con un vantaggio di 1’11” sull’austriaco Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e 1’33” sullo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe), che può così tornare ad ambire a conquistare la sua quinta Vuelta in carriera. Prima del giorno di riposo, spazio alla La Vila Joiosa-Costa Blanca di 187,4 chilometri con traguardo in quota all’Alto de Aitana. La maglia verde sarà sulle spalle del belga Wout Van Aert (Visma-Lease a Bike), mentre quella di miglior scalatore verrà indossata dal norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), in una corsa che, senza Pogacar, non ha più un vero padrone.
– Foto Ipa Agency –
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Caldo, il bilancio di Ares Lazio: “+25% di chiamate al 118 nei primi 15 giorni di agosto rispetto al 2025”

(Adnkronos) – Forte impatto delle ondate di calore estive sul sistema dell'emergenza-urgenza del Lazio che ha risposto senza particolari stress. "I mesi estivi sono stati segnati da prolungati periodi di alte temperature, siamo ormai alla quinta ondata di calore e i dati rilevati dalla Centrale Operativa di Roma evidenziano un andamento delle chiamate proporzionale all'innalzamento delle temperature. Nei primi 15 giorni di agosto, paragonati allo stesso periodo dell'anno precedente, si registrano aumenti fino al 25% circa delle chiamate al 118. La Centrale Operativa di Roma ha gestito a luglio 45.116 contatti (+14,4% rispetto a luglio 2025), da cui sono derivati 40.670 interventi (+9,1%), 24.656 con trasporto in ospedale e 13.580 conclusi con trattamento sul posto". E' il bilancio – elaborato per l'Adnkronos Salute – dell'attività svolta dall'Ares 118 durante i mesi estivi del 2026.  Nella Centrale Operativa Lazio Sud, interessata dai flussi balneari, "le schede a luglio sono state 13.168 (+23,2%) con 11.648 missioni (+6,6%), delle quali 3.710 gestite sul posto. Stesso andamento, con numeri inferiori, per la Centrale Lazio Nord. Proprio in considerazione dei flussi turistici – prosegue l'Ares 118 – ogni anno viene programmato il Piano Mare, che quest'anno ha visto anche la stretta collaborazione con la Guardia Costiera. Il Piano Mare viene predisposto nel periodo estivo, per assicurare il soccorso sanitario nelle località balneari a maggiore affluenza. In questo contesto si inserisce la collaborazione con la Guardia Costiera, coordinata tra le Centrali 118 e le sale operative delle Capitanerie di Porto, che prevede la presenza di personale sanitario a bordo dei mezzi navali per gli interventi in mare. Grazie a questa collaborazione lo scorso 23 luglio al largo di Civitavecchia, un marittimo di 61 anni in difficoltà durante una battuta di pesca è stato soccorso per l'azione congiunta di Guardia Costiera, mezzi navali, equipaggi di terra ed elisoccorso".  "I risultati di questa stagione estiva non rappresentano soltanto il bilancio di una risposta efficiente a picchi straordinari di domanda, ma testimoniano l'avanzamento concreto di una precisa visione strategica di riorganizzazione della rete dell'emergenza-urgenza nel Lazio – afferma il direttore generale di Ares 118 Narciso Mostarda – L'integrazione strutturale tra il Nue (Numero Unico Europeo per le Emergenze) 112, la rete del soccorso 118 e l'estensione del Nea (Numero europeo armonizzato), 116117 a tutto il territorio regionale costituisce il pilastro di una nuova architettura della salute pubblica: un sistema flessibile, capace di orientare correttamente il cittadino, decongestionare i pronto soccorso e garantire interventi tempestivi ed appropriati. Stiamo consolidando un modello di sanità territoriale moderno, coeso e improntato all'equità di accesso alle cure per ogni cittadino della nostra regione". 
Il ruolo del Nea, Numero europeo armonizzato, 116117. Considerando "i dati di Roma e Provincia – si rileva nell'analisi – nei mesi di giugno e luglio 2026 si è avuto un significativo aumento della domanda di assistenza sanitaria rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: 65.968 chiamate, a fronte delle 55.348 del 2025, 10.620 chiamate in più, circa il 19%. Il trend di incremento della domanda è proseguito anche nel mese di agosto, in relazione al perdurare delle ondate di calore: 27.476 chiamate nelle prime 3 settimane rispetto alle 24.337 del 2025, +16%. Particolarmente significativo risulta il dato relativo ai consigli telefonici: 31.205, rispetto ai 28.019 dello stesso periodo del 2025. Gli interventi assegnati ai medici del territorio sono passati da 11.901 nel 2025 a 14.414 nel 2026, ben 2.513 interventi in più. In questo contesto si inseriscono decine di prese in carico mensili per supporto psicologico (segno che il servizio che va oltre il triage telefonico) – osserva l'Ares 118 – In generale, l'attività svolta conferma il ruolo del 116117 quale efficace strumento di accesso, orientamento e governo della domanda sanitaria, con particolare rilevanza nella gestione dei soggetti fragili e dei pazienti cronici e nel corretto indirizzamento dei cittadini verso i servizi territoriali o, quando necessario, verso il sistema dell'emergenza-urgenza. Un servizio che dal 24 agosto 2026 è stato esteso a tutto il territorio regionale". 
Visibilità del Nue 112 ed evoluzione tecnologica. Sui mezzi aziendali risalta l'applicazione del logo del Numero Unico Europeo per le Emergenze (Nue) 112, un'iniziativa avviata a inizio agosto alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e destinata all'intera flotta di ambulanze per rendere subito identificabile il numero di riferimento per i soccorsi. Sul piano tecnologico prosegue l'impiego della piattaforma 'FlagMii', che consente agli operatori di Centrale di visualizzare in tempo reale la scena dell'evento per guidare le manovre di primo soccorso in attesa dell'equipaggio, e prosegue l'integrazione dei sistemi per l'ambulanza connessa con la rete ospedaliera. 
—salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina-Italia, Angelo D’Aria “Arti marziali strettamente legate a cultura nazionale”

QINGDAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – “Per me, la richiesta del maestro Chen Leping di imparare a leggere, scrivere e parlare cinese è stata assolutamente corretta, perchè è l’unico modo per comprendere pienamente le metafore e i misteri racchiusi nelle arti marziali cinesi”. Così Angelo D’Aria, presidente dell’Associazione italiana di pugilato della mantide religiosa delle sette stelle, riassume la lezione più importante appresa dal maestro cinese.

A suo avviso, le arti marziali cinesi sono strettamente legate alla cultura nazionale, e soltanto chi è in grado di leggere e scrivere i caratteri cinesi può cogliere appieno questa antica saggezza.

D’Aria è maestro di ottavo grado dello stile di pugilato della mantide religiosa delle sette stelle (Qixing Tanglangquan), ed è stato una delle prime figure di riferimento in Italia ad aver introdotto in maniera sistematica le arti marziali tradizionali cinesi. Ha iniziato a praticare il pugilato della mantide religiosa nel 1993, studiando sotto la guida di diversi maestri. Successivamente, si è recato a Qingdao, città costiera della Cina orientale, per studiare con Chen, erede di nona generazione dello stile Qixing Tanglangquan di Qingdao e rappresentante riconosciuto a livello municipale di questa tecnica.

In un’intervista rilasciata ai giornalisti di Xinhua a Qingdao, Chen ha spiegato che le arti marziali cinesi fanno parte della cultura tradizionale cinese e che la loro essenza è altrettanto vasta e profonda. La lingua cinese rappresenta una chiave per comprendere la cultura tradizionale del Paese e, per comprendere realmente le arti marziali cinesi, è necessario prima imparare anche la lingua.

“Nelle arti marziali cinesi esistono spesso denominazioni colloquiali per indicare movimenti e tecniche: poche parole, che non solo sono concise e vivide, ma anche ricche di connotazioni culturali e storiche. Se uno straniero si limita ad apprendere i movimenti e le tecniche senza comprenderne il significato, la sua pratica risulterà molto rigida”, ha spiegato Chen.

Dopo il primo incontro con Chen, D’Aria è tornato in Italia, ha acquistato numerosi libri e ha iniziato a studiare il cinese da autodidatta.

Ricorda che l’allenamento con Chen è stato “duro, difficile e doloroso”. Alcune tecniche erano complesse da padroneggiare e richiedevano moltissimo tempo e tanta pratica, provocandogli grande stanchezza e dolori in tutto il corpo, senza contare l’allenamento del “Pai Da Gong”, esercizi basati sui colpi al corpo. “Non mi piace il dolore, ma con il maestro Chen ho imparato a sopportare le difficoltà e a resistere alla sofferenza. Alla fine ne è valsa davvero la pena”. Oggi è orgoglioso del suo percorso nelle arti marziali.

Grazie alla forza di volontà e alla passione, D’Aria continua ogni giorno ad allenarsi, studiare e analizzare il pugilato della mantide religiosa. E’ fermamente convinto che questa tecnica racchiuda tutta l’essenza delle arti marziali cinesi e della cultura tradizionale cinese.

D’Aria è diventato rappresentante ufficiale in Italia dell’Associazione di pugilato della mantide religiosa dello Shandong, con il compito di rappresentare e diffondere nel Paese questo stile. Finora ha istruito oltre un migliaio di persone. Ha aperto 13 scuole di arti marziali in Italia, frequentate da più di 400 allievi, mentre circa trenta suoi studenti rappresentativi insegnano in Canada, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Regno Unito e in diverse zone d’Italia.
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Marc Marquez vince la Sprint di Aragon davanti al fratello Alex, Bezzecchi terzo

ALCANIZ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Marc Marquez (Ducati) si prende la Sprint Race del Gran Premio di Aragon, tredicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGp. Lo spagnolo brucia in partenza Marco Bezzecchi (Aprilia) e conduce la gara dal primo all’ultimo giro, tagliando il traguardo davanti al fratello Alex (Ducati Gresini), bravo ad approfittare del duello tra Marquez e l’azzurro in prima curva e a prendersi la seconda piazza. Completa il podio Bezzecchi, che precede Pedro Acosta (Ktm) e il leader del Mondiale Jorge Martin (Aprilia). A punti anche Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), Diogo Moreira (Honda LCR) e Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse).
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Allegri “Attenzione al Como, ha fatto cose straordinarie”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Sarà emozionante la gara di domani, soprattutto perchè giochiamo nel nostro stadio, davanti al nostro pubblico. Affrontiamo un Como che ha fatto cose straordinarie recentemente. Ha una buona tecnica. La condizione nostra non è ottimale: è importante giocare quindi una gara di buona tecnica, con intelligenza e con pazienza”. Così Massimiliano Allegri, in conferenza stampa, alla vigilia della sfida del “suo” Napoli, in casa, contro con il Como. “Novità rispetto a Genova? Ancora non ho deciso chi giocherà domani. Inserendo De Bruyne e Vergara dalla panchina abbiamo vinto la prima gara ma non è detto che vada sempre allo stesso modo”, ha aggiunto Allegri. Tante le domande, poi, per il tecnico del club azzurro, ex rossonero. Su Leao, diretto in Turchia, ha detto: “Ha fatto ottime annate al Milan, ora ha ritenuto di andar via”.

Sul calendario del Napoli, con le gare con Como, Inter e Arsenal, ha dichiarato: “Dipende da domani. Se vinciamo è in discesa, altrimenti è in salita”. Spazio quindi al mercato: “Sono contento della rosa che ho a disposizione. Andare a mettere dentro il gruppo giocatori che non migliorano il valore tecnico del team è inutile. Miglioriamo piuttosto la condizione fisica”. A ruota, sui singoli, Allegri ha aggiunto: “Lang è stato bravo col Genoa. Stiamo recuperando anche Neres. Badiashile è un pò indietro, invece”. Chiusura, infine, sul girone di Champions: “Iniziamo con una bella partita contro l’Arsenal, poi sono tutte gare difficili ormai in Europa: ora però concentriamoci su domani e sul Como”.

– foto Ipa Agency –

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