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Difterite, la Task Force Regionale esclude la presenza di un cluster epidemico. Caruso “Rafforzare la prevenzione”

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PALERMO (ITALPRESS) – I due casi di difterite registrati a Palermo, entrambi riscontrati in minori dello stesso nucleo familiare, non rappresentano un cluster epidemico: è quanto è emerso nel corso della prima riunione della task force regionale sulle vaccinazioni che si è svolta nei locali dell’assessorato della Salute in piazza Ottavio Ziino, a Palermo.

“Non siamo di fronte a un’emergenza – afferma l‘assessore Marcello Carusoma a un campanello d’allarme che ci impone di rafforzare ulteriormente l’impegno per aumentare le coperture vaccinali, che risentono ancora degli effetti della pandemia di Covid-19. La riunione di oggi dell’organismo che ho fortemente voluto, e i cui componenti ringrazio per la professionalità e l’impegno con cui stanno affrontando questa situazione, è stata un’occasione importante per definire una strategia condivisa volta a rafforzare la prevenzione e promuovere ulteriormente le vaccinazioni”.

Punto di partenza dei lavori è stata la circolare che l’assessorato della Salute ha inviato a tutte le Asp siciliane, alle organizzazioni sindacali dei pediatri di libera scelta e agli ordini provinciali dei medici per indicare alcune misure straordinarie di recupero vaccinale della popolazione infantile tra 0 e 6 anni. Inoltre, la task force ha condiviso l’iniziativa dell’assessorato di fornire, a partire dall’1 settembre, l’accesso all’Anagrafe unica vaccinale regionale (Avur) anche agli operatori dei pronto soccorso: questo consentirà al personale sanitario dell’emergenza e urgenza di verificare più agevolmente lo stato vaccinale dei pazienti. Previsto, inoltre, sempre attraverso l’Avur, un monitoraggio sistematico delle coperture vaccinali, con l’obiettivo di individuare i territori e i distretti caratterizzati da livelli di vaccinazione insufficienti.

Sulla base dei risultati, le Asp potranno programmare interventi mirati, in collaborazione con pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e le strutture ospedaliere che si occupano di malattie infettive. Per le aree nelle quali il monitoraggio evidenzierà maggiori criticità, saranno attivate specifiche iniziative, compresa l’istituzione di punti vaccinali all’interno degli istituti scolastici. Particolare attenzione, è stato sottolineato, sarà riservata anche ai punti nascita: la proposta condivisa dalla task force prevede che, in tutte le strutture pubbliche e private dell’Isola, ai genitori venga consegnato il libretto vaccinale del neonato, insieme all’indicazione della prenotazione presso il centro vaccinale dove effettuare la profilassi.

Tra le proposte figura anche il potenziamento della capacità diagnostica dei laboratori di microbiologia, per rendere più efficaci le diagnosi con particolare attenzione ai bambini non vaccinati. In programma, inoltre, la realizzazione di una nuova campagna regionale di promozione e comunicazione vaccinale, rivolta in particolare ai genitori e alle giovani coppie attraverso i consultori familiari.

La comunicazione sarà articolata per diversi target di popolazione e utilizzerà anche i social e il coinvolgimento di testimonial, con la collaborazione degli ordini professionali della sanità e dei giornalisti.

“La task force tornerà a riunirsi il 3 settembre. Stiamo lavorando concretamente e velocemente a tutela della salute dei più piccoli e della salute pubblica nel suo complesso”, conclude Caruso.

Intanto, dopo sette anni di chiusura, via Luigi Einaudi 26 torna a essere un punto di riferimento per la prevenzione allo Zen. Ha aperto oggi i battenti il nuovo centro vaccinale dell’ASP, il decimo attivo nella sola città di Palermo. A inaugurare simbolicamente l’attività è stata una mamma arrivata con i suoi due bambini per effettuare alcuni richiami vaccinali. La sede, rimasta chiusa dal 2019, si trova a pochi passi dal Consultorio familiare ed è dotata di una sala di attesa e accoglienza, un ambulatorio per la somministrazione dei vaccini e servizi igienici. Il centro sarà operativo anche domani e domenica 30 agosto, dalle ore 8.30 alle 14.30, nell’ambito dell’Open day organizzato dall’ASP Palermo per facilitare ulteriormente l’accesso alle vaccinazioni.

La struttura di via Einaudi è stata visitata oggi dall’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso e dal direttore generale dell’ASP Alberto Firenze, che hanno salutato gli operatori impegnati nella nuova sede. “La riapertura di questo centro allo Zen significa riportare un servizio di prevenzione vicino alle famiglie e ai cittadini del quartiere – sottolinea il direttore generale dell’ASP Palermo, Alberto Firenze – abbiamo voluto restituire alla comunità una sede che era chiusa dal 2019 e farlo proprio in un momento nel quale stiamo registrando una forte crescita delle richieste di vaccinazione. L’apertura straordinaria di questo fine settimana va nella stessa direzione: rendere l’accesso più semplice e consentire alle famiglie di verificare e completare i percorsi vaccinali previsti. Ringrazio gli operatori che stanno sostenendo questo impegno straordinario”.

La maggiore attenzione verso la prevenzione vaccinale trova conferma nei dati delle ultime giornate. Dal 17 al 28 agosto nei centri vaccinali dell’ASP di Palermo sono state effettuate complessivamente 11.424 vaccinazioni, rispetto alle 7.042 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 62,2%. Nello stesso periodo sono state somministrate 1.407 dosi di vaccino esavalente, contro le 860 del 2025, con una crescita del 63,6%. Nella sola giornata di oggi, 28 agosto, sono state effettuate 999 vaccinazioni, di cui 121 di esavalente.

Nel fine settimana i seguenti centri saranno aperti in modalità Open day, con accesso diretto senza alcuna prenotazione, dalle ore 8.30 alle 14.30: Casa del Sole, via Luigi Sarullo 19, Palermo: sabato 29 agosto; Pietratagliata, via Crocifisso a Pietratagliata 50, Palermo: sabato 29 e domenica 30 agosto; Massimo D’Azeglio, via Massimo D’Azeglio 6A, Palermo: sabato 29 e domenica 30 agosto; Pallavicino, via Spata 25, Palermo: sabato 29 e domenica 30 agosto; ZEN, via Luigi Einaudi 24, Palermo: sabato 29 e domenica 30 agosto; Bagheria, piazza Lizst 32/34, Bagheria: sabato 29 e domenica 30 agosto; Misilmeri, via Orto Botanico, Misilmeri: sabato 29 e domenica 30 agosto; Partinico, via Siracusa 2, Partinico: sabato 29 e domenica 30 agosto; Carini, piazza San Francesco 1, Carini: sabato 29 e domenica 30 agosto; Corleone, via Don Colletto, Corleone: sabato 29 agosto; Lercara Friddi, via delle Rose 32, Lercara Friddi: sabato 29 agosto.

-Foto di repertorio IPA Agency-
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Emergenza caldo, Schifani “La tutela dei lavoratori viene prima di tutto, rispettare l’ordinanza”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Il caldo eccezionale di questi giorni sta mettendo a dura prova tutti, anche chi può stare al riparo. Pensiamo quindi a chi lavora all’aperto, sotto il sole, con temperature che in alcune zone della Sicilia stanno raggiungendo livelli estremi. Rivolgo un sentito appello ai datori di lavoro per il rispetto dell’ordinanza regionale del 12 giugno che, nelle situazioni di maggiore rischio, vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde. In giornate come queste serve soprattutto responsabilità, che sono certo non mancherà. Non si può mettere a rischio la salute di chi lavora”. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. 

-Foto IPA Agency-
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Palermo, una bimba di due anni annega in piscina e muore

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PALERMO (ITALPRESS) – Una bimba di 2 anni è morta a Palermo nella serata di ieri, intorno alla mezzanotte: sarebbe annegata in piscina, in un villino in via Villagrazia. Ad accorgersi del corpo in acqua sono stati i genitori: inutili i tentativi di rianimazione ad opera dei sanitari. La salma è stata sequestrata e sulla vicenda sono state avviate le indagini.

Dopo essersi resi conto che la figlia era annegata nella piscina di via Villagrazia, a Palermo, i genitori l’hanno portata di corsa alla guardia medica: purtroppo per la piccola non c’era più nulla da fare. Il suo corpo è stato ispezionato dal medico legale, che non ha riscontrato segni di violenza: la morte sarebbe dunque avvenuta per annegamento. Le indagini sono condotte dai carabinieri, che hanno ascoltato i genitori della bimba e un’altra coppia presente nel villino al momento della tragedia.

-Foto di repertorio IPA Agency-
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Nove chili di droga nascosta nel freezer, 35enne arrestato a Palermo

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PALERMO (ITALPRESS) – Un controllo di routine si è trasformato in un consistente sequestro di droga, a Palermo, dove i Carabinieri della Stazione San Filippo Neri, in collaborazione con il Nucleo Cinofili, hanno arrestato un palermitano di 35 anni. L’uomo dovrà rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella sua abitazione, grazie al fiuto di un cane antidroga, sono stati trovati 115 panetti di hashish, per un peso complessivo di 8809 chilogrammi, occultati in due differenti punti della casa.

Una parte era stata sistemata all’interno di un freezer, mentre la restante era stata nascosta sul balcone, in un cesto della biancheria sporca. Ma la ricerca non si è fermata all’hashish. I militari hanno trovato anche tre involucri sottovuoto contenenti complessivamente 218 grammi di cocaina.

A completare il quadro del materiale sequestrato, 1.750 euro in contanti e un quaderno sul quale erano riportati nomi e cifre. Un documento che, per caratteristiche e contenuto, potrebbe rappresentare una sorta di “libro mastro” dell’attività di spaccio, ipotesi sulla quale saranno adesso svolti ulteriori approfondimenti investigativi per ricostruire il significato delle annotazioni e gli eventuali collegamenti con l’attività illecita.

La droga sequestrata è finita al Laboratorio d’Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per le verifiche di rito. L’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
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Ceuta, Razza “Il piano Mattei diventi un modello europeo” / Video

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RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – I fatti di Ceuta hanno dato uno scossone all’Europa, ma “lo ha dato anche Pedro Sánchez dicendo finalmente che c’era uno stato di emergenza che doveva essere risolto. Bene ha fatto il Governo di Giorgia Meloni a dare una sospensione di Schengen come è capitato da molti altri Stati dell’Unione Europea. Noi non dobbiamo più concepire il tema della migrazione soltanto come qualcosa di cui ci si preoccupa quando c’è un allarme”. Lo ha detto l‘eurodeputato di Fratelli d’Italia ECR, Ruggero Razza, intervenendo a margine della seconda giornata di Etna Forum, a Ragalna (Catania), dedicata al tema “La Sicilia confine d’Europa: Difesa, Sviluppo, Immigrazione”.

 “Il Governo di Giorgia Meloni non ha detto solo controllo dei confini e rapporti di cooperazione con gli Stati rivieraschi del Nord dell’Africa – ha sottolineato Razza – , ha detto anche progetti condivisi, progetti di sviluppo e ha ripetuto ciò che tante volte abbiamo detto. Quando si guarda al fenomeno migratorio, dobbiamo chiederci anche perché si parte da un territorio, lasciando la propria identità, la famiglia e cosa fare per fare in modo che questo non si verifichi. Da questo punto di vista l’Europa ha capito con la nuova regolamentazione che non si può affrontare il tema della migrazione come era stato fatto nel recente passato. Lo ha capito anche con gli investimenti. Nel nuovo bilancio pluriennale, che iniziamo a discutere, Global Europe il vicinato con il Nord Africa e i Paesi del Golfo sarà una fonte di investimento importante. Noi ci aspettiamo, con l’esperienza italiana, del Pianto Mattei, diventi sempre di più un’esperienza europea”, ha concluso.

Dopo quanto accaduto a Ceuta, in Sicilia “non temiamo una replica dei fatti, anche perché i numeri dicono, per esempio, che l’abbassamento significativo degli sbarchi a Lampedusa è figlio di un lavoro che è stato svolto dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e dal rapporto che si è creato con alcuni stati di rivieraschi. Penso per esempio alla Tunisia – ha ricordato – dove sia la presidente Meloni che la presidente von der Leyen si sono recate anni fa per firmare un memorandum of understanding con il governo di Saied. L’altro giorno in televisione ho sentito qualcuno paragonare il presidente della Tunisia a un dittatore: i dittatori sono quelli che collaborano con l’Europa per risolvere il problema migratorio? E per la sinistra anche giornalistica diventano dittatori anche per questo? Abbiamo l’idea di importazione della democrazia che da sinistra si contestava quando veniva fatta dagli Stati Uniti”, ha concluso.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
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Bimba morta per difterite, l’Istituto superiore di sanità: “Positivo anche il campione del cugino”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le indagini molecolari condotte sul ceppo batterico isolato da tampone faringeo del paziente affetto da sospetta difterite respiratoria, cugino della bimba di quattro anni deceduta per la malattia, hanno confermato l’identificazione della specie C. diphtheriae e la presenza del gene della tossina difterica”. Lo scrive in una nota l’Istituto superiore di sanità, spiegando che “dai referti del laboratorio dell’ospedale di provenienza gli isolati dei due pazienti (bambina deceduta e cugino) presentano lo stesso profilo di antibiotico-resistenza, mentre il sequenziamento completo è ancora in corso. Il bimbo ha sviluppato una forma non grave della malattia perché vaccinato. Al momento non risultano altri casi”.

-Foto IPA Agency-
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EtnaForum al via con La Russa, Schifani e la musica del Coro Lirico Siciliano

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RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – Ha preso ufficialmente il via la seconda edizione di EtnaForum, la kermesse organizzata dal Comune di Ragalna che si svolgerà fino al 30 agosto, distinguendosi fin da subito per la sua anima poliedrica, capace di far coesistere la profondità e l’alto valore dei dibattiti di attualità con un programma artistico e di spettacoli dal vivo di straordinario spessore.

L’apertura della manifestazione, svoltasi a Contrada Serra la Nave, ha visto una forte e qualificata presenza di autorità, tra cui il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e il Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno. Nutrita la delegazione di parlamentari nazionali e regionali tra i quali la Senatrice Giusy Versace, il Senatore Salvo Pogliese, i Deputati Francesco Ciancitto e Luca Sbardella, e il Deputato regionale Dario Daidone. Presenti inoltre il Sindaco della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, il Sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, il Commissario straordinario del Comune di Paternò, Santi Giuffrè, insieme a numerosi ulteriori amministratori locali del territorio.

A dare il via ai lavori è stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha colto l’occasione del debutto di EtnaForum per sottolineare l’importanza di spazi ideali per il confronto politico costruttivo. “La politica dà grandi risultati quando ci si confronta senza riserve e pregiudizi nell’interesse comune” – ha dichiarato il governatore -. Il trend positivo di questa legislatura ci lascia ben sperare. Il nostro obiettivo è migliorare la Sicilia, mantenendo l’orgoglio per la nostra terra. Ci attende un anno intenso: abbiamo innestato una marcia che porterà grandi cambiamenti nei prossimi anni, dai termovalorizzatori alla riapertura delle terme, fino alle grandi infrastrutture sanitarie come il polo pediatrico e l’ospedale di Siracusa. Superiamo le difficoltà con il lavoro quotidiano, infatti il mio motto da sempre è quello di andare sempre avanti e lo faccio perchè non voglio tradire minimamente la fiducia dei siciliani”.

A fargli eco le parole del sindaco di Ragalna, Nino Caruso: “Questa seconda edizione rappresenta un traguardo importantissimo per la nostra comunità. Il successo dello scorso anno ha gettato le basi per tantissime idee e proposte concrete; oggi EtnaForum si conferma un vero e proprio ponte per il dialogo e il confronto. Con un parterre di primissimo ordine ci aspettiamo che dal dibattito emergano obiettivi chiari capaci di dare una spinta decisiva al turismo e alla crescita del nostro territorio”.

Sul valore strategico del vulcano si è espresso anche il sindaco metropolitano di Catania, Enrico Trantino: “Venire quassù sull’Etna è un’occasione di rapimento per tutti. Questo vulcano ha una vocazione naturale a rendersi arena di eventi straordinari, un volano meraviglioso per il turismo proprio come le Dolomiti lo sono state per i grandi concerti in alta quota. Per farlo, dobbiamo superare vecchie logiche, avere una visione politica d’insieme e investire sul coraggio. Come Città Metropolitana stiamo raccogliendo le manifestazioni di interesse per realizzare il primo piano di marketing territoriale dell’Etna: l’obiettivo è coordinare lo straordinario lavoro di guide e associazioni, immaginando eventi unici e acustici, come l’Orchestra del Bellini o grandi artisti internazionali, che sappiano valorizzare il territorio nel pieno rispetto dell’ecosistema”.

Il primo attesissimo panel della manifestazione, dal titolo “Etna 2030: un Vulcano che crea valore”, si è svolto sulla base di questo incipit: come dare realmente valore all’Etna e cosa possa rappresentare questo straordinario vulcano oltre i confini regionali e nazionali. A sviscerare il tema è stato il direttore del quotidiano La Sicilia, Antonello Piraneo, in un serrato, dettagliato e approfondito colloquio con la senatrice Daniela Santanchè. Al centro del dibattito, le risposte e le strategie concrete per trasformare l’identità del vulcano in un brand globale, capace di attrarre un turismo internazionale di altissimo livello durante tutto l’anno.

L’esempio perfetto di questa sinergia e contaminazione culturale si è manifestato pienamente al termine del dibattito, quando il pubblico ha potuto assistere al concerto “Cantico del Sole”, una performance dirompente e dalla straordinaria forza emotiva portata in scena dal prestigioso Coro Lirico Siciliano. La scelta dello scenario ha ulteriormente amplificato il valore artistico dell’evento: l’appuntamento si è svolto direttamente ai piedi del celebre “Teseo screpolato”, la scultura monumentale del maestro Igor Mitoraj immersa nello spettacolare paesaggio dell’Etna.

Da oggi il cuore dei dibattiti si sposta ufficialmente in Piazza Cisterna a Ragalna. Questo il programma dettagliato dei prossimi giorni:

27 agosto: Il dibattito entra nel vivo alle ore 18:00 con il focus “La Sicilia confine d’Europa: difesa, sviluppo, immigrazione”, introdotto da Ruggero Razza, moderato da Pietro Senaldi con la presenza del Ministro Adolfo Urso e con gli interventi di Carlo Fidanza e Valentina Chinnici. Alle 19:30 seguirà la “Degustazione di prodotti del territorio” presso il Palmento Arena.

28 agosto: Alle 18:00, dopo l’introduzione del Presidente dell’ARS Gaetano Galvagno, si terrà il tavolo “La politica siciliana: tra progetti, realizzazioni e polemiche” moderato da Antonello Piraneo, con Anthony Barbagallo, Cateno De Luca, Barbara Floridia, Valeria Sudano, Luca Sbardella, Giuseppe Castiglione e Jose Marano. Alle 19:00 seguirà l’intervista di Maurizio Scaglione al Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci.

29 agosto: Spazio all’ambiente alle ore 18:00 con l’incontro “Parco dell’Etna: da regionale a nazionale, per un’eccellenza europea”, moderato da Gaspare Borsellino, con Giovanni Bozzetti, Francesco Ciancitto, Salvo Pogliese, Massimiliano Giammusso e Salvo Fiore. Alle 18:30 si terrà l’intervista al Ministro del Turismo condotta da Gaspare Borsellino, seguita dall’intervento dell’On. Gianmarco Mazzi. Alle 21:00 la serata si accenderà con il concerto dei Los Carosones.

30 agosto: L’ultima giornata inizierà alle 18:00 con l’introduzione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, sul tema “Il processo giusto: c’è o non c’è?”, moderato da Salvatore Fazio con Sandro Sisler e Annalisa Imparato. Alle 19:00 il confronto politico “4 anni di governo: maggioranza e opposizione a confronto”, moderato da Myrta Merlino con Mara Carfagna, Mariolina Castellone, Antonello Cracolici, Giampiero Cannella, Marco Osnato e Francesco Boccia. L’evento si chiuderà alle 21:00 con l’attesissimo concerto di Marco Masini e l’assegnazione del “Premio Etna Forum” a Marco Tardelli.

– foto ufficio stampa EtnaForum –

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Oltre 14.500 voucher sport ai giovani in Sicilia, Schifani e Amata: “Inclusione e benessere”

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PALERMO (ITALPRESS) – Saranno oltre 14.500 i giovani siciliani fra i 6 e i 16 anni che potranno svolgere attività sportiva con il sostegno della Regione Siciliana. L’assessorato del Turismo, dello sport e dello spettacolo ha pubblicato il decreto con la graduatoria dei beneficiari, suddivisi per provincia e per associazione di appartenenza, che otterranno il voucher di 50 euro al mese istituito dal governo Schifani per dare l’opportunità di praticare una disciplina sportiva ai ragazzi e alle ragazze di famiglie con un reddito Isee non superiore ai 12 mila euro. I 6 milioni (3 per l’esercizio finanziario 2026 e 3 per il 2027) messi a disposizione dalla legge di Stabilità regionale consentono di assegnare 14.550 voucher, ripartiti su base provinciale in proporzione alla popolazione giovanile, e coprire i corsi e le attività sportive che si svolgeranno dal primo settembre 2026 al 30 aprile 2027. Il 3% delle risorse è destinato alla copertura delle spese dell’attività istruttoria gestita dai comitati regionali delle federazioni e degli enti riconosciuti dal Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) e dal Cip (Comitato italiano paralimpico).

“Con questa misura, particolarmente apprezzata dalle famiglie siciliane – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani facciamo in modo che, durante tutto l’anno, i nostri giovani, specialmente coloro che appartengono a nuclei familiari economicamente più fragili, possano praticare sport, stare con gli altri in modo rispettoso secondo i valori sani della competizione. Anche questo è un modo per combattere la devianza e veicolare comportamenti sani e inclusivi. Crediamo fermamente che questo sia un investimento sulla formazione e sulla salute dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze”. “Le graduatorie 2026/2027 – afferma l’assessore regionale al Turismo, allo sport e allo spettacolo, Elvira Amata confermano lo straordinario successo dei voucher sportivi, misura strategica introdotta dalla legge regionale 2 del 2023. Questo governo ha creduto fin da subito nel provvedimento, garantendo risorse in costante aumento. L’iniziativa si è dimostrata un volano di inclusione e benessere, permettendo ai ragazzi dai 6 ai 16 anni di fare sport nelle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte a Coni e Cip. Un investimento concreto sul futuro, sulla salute e sui valori dell’integrazione. Il nostro impegno resta quello di continuare a incrementare le risorse a disposizione per rispondere alla crescita costante delle domande”.

Dall’avvio della misura, nel 2023, sono stati oltre 54 mila i beneficiari, grazie a un investimento complessivo di 14 milioni di euro da parte della Regione. Quest’anno, a seguito dell’istruttoria comunicata dal Comitato regionale Sicilia del Coni, i 14.550 voucher sono stati così distribuiti per provincia: Palermo (3.804), Catania (3.445), Messina (1.637), Agrigento (1.186), Trapani (1.174), Siracusa (1.142), Ragusa (1.023), Caltanissetta (724), Enna (415).

– foto IPA Agency –

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Auto di lusso clonate e destinate al mercato nero in Tunisia, sequestri a Palermo / Video

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PALERMO (ITALPRESS) – Auto di lusso di elevato valore commerciale anche superiore alle 150.000 euro con telai contraffatti e documenti “clonati” sono state sequestrate dalla “Polmare” di Palermo. Erano in procinto di lasciare il territorio nazionale e “sbarcare” in Tunisia per essere immesse ed alimentare il marcato nero di questi mezzi, molto fiorente nei paesi nordafricani. Denunciati per riciclaggio, falso e contraffazione due cittadini libici di cui uno di origini maltesi. I mezzi, uno dei quali (la Bmw Xm 50) con targa provvisoria di nazionalità olandese ed imbarcati a Salerno con destinazione Tunisi, sono stati oggetto dei controlli di frontiera di “seconda linea” , controlli mirati operati dagli agenti di polizia della Frontiera Marittima di Palermo su passeggeri, bagagli e mezzi sospetti in transito dallo scalo marittimo del capoluogo che nella circostanza hanno interessato i telai punzonati del vano motore ed i documenti di circolazione. Se un primo controllo sommario ha fatto apparire “genuini” entrambi, l’analisi più approfondita dei veicoli ha evidenziato l’assenza di alcuni elementi di sicurezza come ad esempio l’OVI (Elemento Otticamente Variabile) posto nella facciata posteriore, il cui chip presenta spesso una incisione lungo tutto il perimetro che ne attesta la manomissione/sostituzione.

Le targhe immatricolate all’estero sono risultate associate al modello di autovettura ma con un telaio recante un seriale alfanumerico divergente da quello evinto tramite l’accertamento in banca dati. La consultazione della banca dati SDI sulle targhe genuine di questi veicoli hanno poi evidenziato trattarsi di autovetture oggetto di furto o appropriazione indebita. Di una delle autovetture in sequestro, una Toyota Lexus, è stata accertata la “clonazione” del telaio, desunta da una serie di elementi: plastiche laterali del cruscotto lato guidatore divelte, fuoriuscita di cavi sotto lo sterzo, targhette adesive identificative sul montante verticale lato conducente scollate, assenza dei requisiti di sicurezza delle etichette identificative apposte sugli sportelli che riportano il numero di telaio, documenti di circolazione compilati in maniera errata e presenza sul parabrezza in alto a destra lato passeggero di adesivi in lingua italiana nonostante il veicolo recasse targa e documenti di circolazione di un altro paese.

I controlli incrociati tramite banche dati hanno evidenziato che la serie alfanumerica del telaio si riferiva ad un’altra auto identica per modello marca e colore, recante però una diversa targa e di proprietà di un cittadino italiano assolutamente ignaro che circolasse un’auto perfettamente identica alla sua con un numero di telaio difforme. Sequestrati anche i documenti di circolazione dei mezzi “clonati” in quanto non originali e inesistenti come documenti associati al telaio e ai dati del mezzo risultati contraffatti e alterati.

MANFREDI BORSELLINO “SOSPETTI SU UN’ORGANIZZAZIONE LIBICA”

Una vera e propria “tratta” di auto di lusso: l’operazione della Polmare di Palermo potrebbe aver messo a nudo solo la punta dell’iceberg di un fiorente mercato di mezzi di fascia medio-alta gestito da soggetti di nazionalità libica. Per il Primo dirigente della Polmare, Manfredi Borsellino, che ha coordinato l’operazione, “C’è il sospetto che proprio in Libia ci sia una organizzazione dedita proprio a questi tipi di traffici”. “Le tipologie di auto ricettate o clonate che stanno transitando dallo scalo marittimo di Palermo, quasi tutte imbarcate a Salerno con destinazione Tunisi, sono tre e tutte appartenenti al segmento lusso”, spiega all’Italpress. Sono “auto con targhe provvisorie immatricolate all’estero con manomissione o sostituzione del chip dell’OVI e telai divergenti rispetto a quelli che dovrebbero essere associati a queste auto risultanti dalle banche dati”. Auto “che noi definiamo ricondizionate e che perlopiù sono state oggetto di furto o appropriazione indebita in danno di società di autonoleggio; auto del tutto “clonate”, che recano gli stessi identici dati identificativi (marca, modello, telaio, colore, documenti di circolazione) di auto regolarmente in circolazione i cui proprietari sono del tutto ignari della clonazione; 3) e infine auto, è il caso di una Toyota Rav sequestrata in questi ultimi giorni, immatricolate in Italia con una data targa e un dato telaio che invece all’atto del controllo recano targhe provvisorie estere e telai diversi con documenti di circolazione contraffatti stranieri. Insomma auto italiane, spesso sottratte a società di autonoleggio, riconvertite in auto straniere; a queste ultime arriviamo grazie a geolocalizzatori installati da alcune società di autonoleggio che ne avevano la disponibilità, molto più efficaci dei gps perchè indicano con più precisione luoghi e transiti o stazionamenti delle auto rendendoci più agevole la loro individuazione”.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

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301 punti luce danneggiati a Palermo nei quartieri Cep e Borgo Nuovo, Scoma (Amg Energia): “Fatti gravi”

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PALERMO (ITALPRESS) – Trecentouno punti luce danneggiati, cavi elettrici di alimentazione tagliati in più parti e nuovi impianti di pubblica illuminazione, da poco riqualificati a led, il cui funzionamento viene compromesso. Succede nei quartieri Cep e Borgo Nuovo: a segnalare ancora una volta un problema di sicurezza che riguarda il servizio di illuminazione nelle due zone è Amg Energia che, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di guasti, causati dagli atti di vandalismo, ha effettuato un censimento complessivo dei punti luce danneggiati e ha presentato una denuncia contro ignoti. Si tratta di una situazione in continuo divenire. Al momento, lo stato degli impianti delle due zone è stato cristallizzato al 21 agosto, data in cui è stata definita la ricognizione, ma non si può escludere che nel frattempo altri punti luce siano stati vandalizzati. I 301 punti luce appartengono ai nuovi impianti di pubblica illuminazione, di recente riqualificati a led con lavori realizzati dal Comune di Palermo. I pali vengono danneggiati con la rimozione del copri-asola, il piccolo sportello che, con funzione di protezione e sicurezza, chiude l’apertura del sostegno e serve per accedere ai cavi e alla morsettiera interna.

Nella maggior parte dei casi, i copri-asola sono stati asportati e i cavi elettrici tagliati o danneggiati anche nel tentativo di rubarli. Operazioni che determinano il guasto non solo dei singoli punti luce ma anche di intere porzioni di impianto. Tutti i pali riscontrati danneggiati sono stati già messi in sicurezza; per il ripristino degli impianti di illuminazione, invece, secondo quanto previsto dal vigente contratto di servizio, si dovrà procedere con attività di manutenzione straordinaria a carico del Comune, ente proprietario degli impianti. Del problema, infatti, Amg Energia sta costantemente informando gli uffici tecnici comunali. I pali danneggiati sono presenti negli impianti di illuminazione di quindici strade di zona Cep, da via Brunelleschi a via Buzzanca, da via Inserra a via Cruillas, dove la società ha da tempo registrato anche continui atti di vandalismo sul quadro elettrico di via Paladini, che alimenta oltre 200 punti luce del quartiere, tanto da essere stata costretta a proteggerlo con un guscio blindato. Ma la situazione più grave è stata riscontrata a Borgo Nuovo: sono 34 le strade in cui i punti luce sono stati danneggiati, con impianti totalmente spenti in via Alia (8 punti luce danneggiati su 8), in largo Mussomeli (7 pali danneggiati su 7), in largo Nicosia (4 pali danneggiati su 4) e in via S. Isidoro (4 pali danneggiati su 4) e pesantemente compromessi in viale Piazza Armerina (30 pali danneggiati su 47), in largo Camastra (15 punti luce danneggiati su 16), in largo Campofiorito (7 pali danneggiati su 8), in zona Villaggio dell’Ospitalità (20 punti luce danneggiati su 29), in via Acireale (10 pali danneggiati su 20).

Un altro furto che lascia un’intera strada al buio è stato riscontrato da Amg Energia, invece, nel quartiere Montegrappa, in via Luigi Zancla, traversa di via Ernesto Tricomi, dove sette punti luce rimangono spenti a causa della mancanza del misuratore di energia elettrica, che verosimilmente sarebbe stato rubato. Amg Energia ha informato gli uffici tecnici comunali: in questo caso spetta al Comune, proprietario degli impianti di illuminazione e intestatario delle forniture di energia, inoltrare richiesta ad e-Distribuzione per l’installazione di un nuovo contatore. “Ripetiamo da tempo che c’è un problema di sicurezza che tocca le infrastrutture di pubblica illuminazione e che non può essere sottovalutato: va affrontato con la giusta attenzione e nelle sedi adeguate – sottolinea il presidente di Amg Energia, Francesco Scoma -. Quelli che i cittadini segnalano come guasti sono, invece, la conseguenza di costanti atti di vandalismo, che determinano pesanti disservizi con gravi ripercussioni sulla sicurezza, ma anche un danno economico alla società e al Comune proprietario degli impianti”.

– foto ufficio stampa Amg Energia –

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