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Darderi al terzo turno degli Us Open, fuori Musetti e Bellucci

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Si assottiglia la pattuta italiana agli Us Open. Lorenzo Musetti saluta infatti lo Slam newyorkese al secondo turno sconfitto in quattro set per 3-6 6-1 6-2 6-2 dalla wild card australiana Dane Sweeny, al termine di una partita dove più volte è apparso in difficoltà fisicamente. Prosegue il cammino del numero 123 del mondo, che affronterà ora l’altro azzurro Luciano Darderi, numero 22 del ranking Atp e 21 del seeding, che nel pomeriggio italiano supera il qualificato ceco Dalibor Svrcina in quattro set con il punteggio di 6-3 6-7(5) 6-4 6-4. Niente da fare, invece, per Mattia Bellucci. Il classe 2001 lombardo (95 Atp) cede allo statunitense Taylor Fritz, finalista a Flushing Meadows nel 2024, che si impone in tre set con il risultato di 6-0 6-1 6-1 in un’ora e 38 minuti di gioco. Il tennista di casa, numero 10 del ranking Atp e nona testa di serie del tabellone maschile, affronterà adesso l’argentino Francisco Cerundolo (5-7 7-5 4-6 6-2 6-3 a Struff).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

SuperEnalotto, estrazione e numeri vincenti di oggi 3 settembre 2026

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(Adnkronos) – Estratta la combinazione vincente del SuperEnalotto di oggi, giovedì 3 settembre 2026. Nessun 6 né 5+1, mentre in 7 hanno centrato il 5, incassando rispettivamente 28.157,70 euro. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei Punti 6 sale così a 219.500.000,00 euro.   La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro. Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  Questa la combinazione dei numeri di oggi, giovedì 3 settembre: 8, 11, 15, 60, 68, 76. Numero Jolly 9 e SuperStar 90. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colpo Verona, elimina il Cagliari e sfiderà la Roma in Coppa Italia

CAGLIARI (ITALPRESS) – Sarà l’Hellas Verona ad affrontare la Roma negli ottavi di finale di Coppa Italia. All’Unipol Domus, il Cagliari di Pisacane delude le attese, non riuscendo a replicare il buon secondo tempo giocato domenica contro l’Inter. I protagonisti della serata per i gialloblù sono Harroui e Mulattieri, “inutile” il gol del momentaneo pareggio di Mendy. Nel primo tempo c’è solo una squadra in campo e non si tratta dei padroni di casa. I ragazzi di Pisacane, infatti, vengono messi all’angolo da un Verona arrembante e più collaudato (tanti i cambi di formazione nell’undici titolare sardo). Dopo un paio di tentativi, gli scaligeri passano al 23′ grazie alla rete di Harroui. Nasce tutto da una palla persa di Liteta nella propria metacampo: Livramento scappa sulla fascia e serve il marocchino che da centro area sigla l’1-0, facendo passare la sfera sotto le gambe di un Radunovic tutt’altro che impeccabile. Il portiere del Cagliari si fa perdonare al 39′, parando la conclusione di Lella. Nel mezzo l’unica occasione costruita dai rossoblù: al 31′ Perilli smanaccia in corner il tiro di Rodriguez. All’intervallo Pisacane corre ai ripari, inserendo Romano e Obert al posto dei deludenti Liteta e Aurelio. Nella ripresa il Verona paga lo scotto della grande intensità messa in campo nella prima frazione. Il Cagliari allora prova ad approfittarne alzando i giri del motore. Il gol dell’1-1 arriva al 57′ e porta la firma di Mendy, lesto ad anticipare Edmundsson in area di rigore e a deviare in rete il cross dalla sinistra di Fadera. La squadra di Baroni riesce a contenere gli attacchi del Cagliari, dimostrando poi maggiore lucidità nel finale di gara. Al 79′ il Verona spreca una chance enorme in contropiede, quando Livramento passa, di fatto, il pallone a Radunovic, non riuscendo a servire Mulattieri, pronto al più facile dei gol a porta vuota. L’appuntamento con la gloria, però, per l’attaccante italiano è solo rimandato. Al 87′, infatti, ecco la rete del 2-1 per il Verona: Mulattieri sfrutta il buco difensivo di Rodriguez e segna indisturbato solo davanti a Radunovic, ancora poco reattivo. Nell’assalto finale il Cagliari produce un colpo di testa di poco fuori di Adopo e un tiro deviato sopra la traversa di Deiola. Il Verona passa così il turno in Coppa Italia: un Cagliari per lunghi tratti insufficiente interrompe anzitempo il proprio cammino.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Salvini “Sconto carburanti verrà prorogato fino al 10 settembre”

ROMA (ITALPRESS) – “Lo sconto sui carburanti verrà prorogato fino al 10 settembre, e si sta lavorando per capire cose fare a lungo termine”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ospite di “Dritto e Rovescio”, Rete4. “Per la Lega sarà importante che gli sconti riguardino anche i lavoratori autonomi e non solo i dipendenti – ha aggiunto Salvini – e sconti non solo legati all’Isee. Vorrei che i bonus avessero un tetto e andassero davvero a chi ha bisogno”, ha concluso.

– Foto Ipa Agency –
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A Venezia il coraggio delle donne, Jane Fonda e le altre protagoniste dei DVF Awards

(Adnkronos) – Il Teatro Goldoni di Venezia ha accolto questa sera la 17ª/a edizione dei DVF Awards, il riconoscimento ideato dalla stilista e filantropa Diane von Furstenberg per celebrare donne capaci di trasformare le proprie convinzioni in azione e di lasciare un segno concreto nella società. Nel cuore della Mostra del Cinema, la stilista ha riunito ancora una volta nella laguna protagoniste internazionali dell'attivismo, della politica, del giornalismo e dell'impegno sociale. Tra le protagoniste più attese della serata c'è stata Jane Fonda, attrice, attivista e icona culturale americana, arrivata a Venezia per ricevere il premio creato 17 anni fa proprio da von Furstenberg. Una carriera cinematografica lunga decenni e un impegno costante sui grandi temi politici e sociali hanno fatto di Fonda una delle figure pubbliche più riconoscibili e combattive della sua generazione. Insieme a lei, i DVF Awards 2026 hanno celebrato altre quattro donne che, in ambiti profondamente diversi, hanno trasformato il proprio impegno in strumenti di cambiamento: Mia Amor Mottley, prima ministra delle Barbados; Lynsey Addario, fotogiornalista conosciuta per il suo lavoro nei teatri di guerra e nelle aree di crisi; Wawira Njiru, fondatrice e amministratrice delegata di Food4Education, impegnata nel contrasto alla malnutrizione e nella promozione dell'istruzione; e Gisèle Pelicot, autrice e attivista divenuta simbolo della lotta contro la violenza sessuale. La vicenda di Pelicot ha assunto una particolare forza simbolica dopo il processo di Avignone, in Francia, durante il quale emerse che per anni era stata drogata dal marito e violentata da numerosi uomini reclutati online dallo stesso. La sua scelta di rendere pubblica la propria storia ha trasformato una drammatica esperienza personale in una battaglia collettiva per la dignità delle vittime e contro la cultura della violenza sessuale.  Le cinque premiate rappresentano così mondi apparentemente lontani, ma uniti da una stessa idea: il coraggio non è soltanto una qualità personale, ma può diventare una forma di azione capace di produrre cambiamento. «Dalla protezione dell'ambiente alla leadership politica, dal giornalismo in prima linea all'impegno per l'alimentazione e all'istruzione, fino alla difesa della dignità e dei diritti delle vittime di violenza, il lavoro delle cinque premiate testimonia la straordinaria forza e varietà dell'impatto che le donne possono avere quando trasformano la determinazione in azione», ha dichiarato Diane von Furstenberg. «Per il 17° anno dei DVF Awards, sono entusiasta di onorare donne che hanno il coraggio di lottare, la forza di sopravvivere e la leadership di ispirare», ha aggiunto la stilista. La cerimonia è stata accompagnata anche dalla musica, con l'esibizione delle cantanti Noa e Mira Awad, in una serata che ha intrecciato cultura, spettacolo e impegno civile. Dal loro debutto, i DVF Awards hanno dato voce e visibilità a donne provenienti da oltre trenta Paesi, sostenendone il lavoro anche attraverso contributi economici destinati a iniziative in numerosi settori: dalla lotta al cambiamento climatico alla prevenzione della tratta di esseri umani, dalla promozione della parità di genere alla lotta contro la violenza sulle donne. È anche questo il significato della serata veneziana: in un momento segnato da crisi e sfide sempre più complesse, i DVF Awards scelgono di puntare i riflettori non soltanto sulle personalità più note, ma soprattutto sulle donne che hanno trasformato le proprie convinzioni in responsabilità e l'impegno in risultati concreti. «Le cinque premiate dei DVF Awards 2026 rappresentano straordinari esempi di persone capaci di trasformare le proprie convinzioni in azione e di generare un cambiamento concreto», ha sottolineato von Furstenberg. A Venezia, dunque, il premio ha celebrato cinque storie diverse e una medesima forza: quella di chi sceglie di non restare spettatore davanti alle grandi questioni del proprio tempo. 
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Fifa, le accuse alla Uefa: “Campagna diffamatoria per sabotare Infantino”

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(Adnkronos) – Una campagna diffamatoria ai danni della Fifa e del suo presidente Gianni Infantino. È questa l'accusa, riportata dal New York Times, che il massimo organismo di governo del calcio internazionale ha rivolto alla Federazione europea, dopo che la stessa ha minacciato di avviare "procedimenti penali" contro Infantino. La Uefa infatti sostiene che Infantino stesse promuovendo una valutazione "fraudolentemente inferiore al valore di mercato e a proprio beneficio", come si legge in un documento visionato da The Athletic, nell'ambito di una proposta di vendita di una percentuale, circa il 20%, delle attività commerciali e degli eventi Fifa, in particolare i Mondiali, a privati, per una somma che si aggirava intorno ai 4,2 miliardi di dollari. Il progetto, denominato Fifa Forward Enterprise e ormai abbandonato, avrebbe portato un fondo d'investimento gestito dal fratello del genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a rilevare quindi una quota dei prossimo Mondiali oltre ad altre competizioni. Proprio in vista di un eventuale procedimento penale, la Uefa, che si è detta fin da subito contraria, aveva chiesto l'accesso ai documenti e i legali della Federazione avevano stabilito come la valutazione da 4,2 miliardi fosse "incredibilmente bassa e non il risultato di un'asta aperta e competitiva". La Fifa, dal canto suo, ha risposto presentato una richiesta d'intervento perché l'accesso a quegli stessi documenti venga rinviata o respinta. "Sebbene queste istanze siano presentate come atti giudiziari, con intestazioni e numeri di ruolo, sono poco più che comunicati stampa a ulteriore sostegno della campagna diffamatoria della UEFA contro la FIFA e la sua leadership", si legge nel documento depositato dalla Fifa e visionato da The Athletic, "questo è evidente dalla decisione della UEFA di informare i media prima di depositare queste istanze, dai numerosi paragrafi della richiesta sostenuti esclusivamente da riferimenti a notizie di stampa, molte delle quali riportano dichiarazioni della stessa UEFA, e dal fatto che la richiesta della UEFA presenta un difetto fondamentale: la UEFA chiede di acquisire documenti a sostegno di un procedimento penale straniero che non esiste e che, come la stessa UEFA ammette, non ha l'autorità per avviare".  La Fifa è poi passata alle accuse. Infantino ha accusato la Uefa di aver ostacolato il progetto FFE attraverso la minaccia da parte delle nazionali europee di boicottare le competizioni Fifa in caso di approvazione del piano: "Anziché partecipare a questo processo democratico, la Uefa ha pubblicato un comunicato stampa, dando inizio a una campagna diffamatoria durata settimane contro la Fifa e la sua leadership», si legge nel documento. Sempre secondo l'organo di governo del calcio mondiale dietro il tentativo della Uefa ci sarebbe una "motivazione economica per evitare che i Paesi più piccoli disponessero della forza finanziaria necessaria per competere con l'elite europea". "Se il calcio viene rafforzato nei Paesi in via di sviluppo, la competizione a livello globale aumenta, riducendo in ultima analisi il potere di mercato della Uefa e creando maggiore concorrenza per i suoi tornei di punta", sostiene il documento, "attraverso la raccolta di fondi destinati a consentire ad alcune delle federazioni più piccole affiliate alla Fifa di sviluppare meglio il calcio, FFE avrebbe portato un maggior numero di giocatori di quei Paesi a scegliere di rappresentare le proprie nazionali e a giocare nei campionati dei loro Paesi d'origine, anziché trasferirsi all'estero. Tutto questo avrebbe indebolito il predominio della UEFA sulle altre regioni del mondo". Nel documento inoltre la Fifa parla apertamente di una possibile azione penale contro il suo presidente Infantino: "La Uefa cerca di trasformare quella che è fondamentalmente una controversia arbitrale con la FIFA in una base per dei 'procedimenti penali svizzeri che si intendono avviare', riconoscendo allo stesso tempo di non avere l'autorità per intraprendere un simile procedimento penale".  
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Jane Fonda contro Trump: “Tempi spaventosi e pericolosi negli Usa, fermiamo l’autoritarismo”

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(Adnkronos) – "Stiamo vivendo tempi molto spaventosi e pericolosi. Per noi negli Stati Uniti è qualcosa di nuovo. Gli afroamericani hanno conosciuto l'autoritarismo, gli americani bianchi no. Per questo stiamo cercando di capire come reagire e stiamo imparando velocemente. E questo è positivo". Jane Fonda, 88 anni, attrice, attivista e icona culturale americana, da decenni impegnata nelle battaglie per i diritti civili e sociali, non nasconde la preoccupazione per la deriva autoritaria che, a suo giudizio, sta attraversando il suo Paese sotto la presidenza di Donald Trump. A Venezia, dove è arrivata su invito di Diane von Furstenberg per ricevere il DVF Award, il premio istituito 17 anni fa dalla stilista e filantropa attraverso la Diller-Von Furstenberg Family Foundation, Jane Fonda ha parlato del clima politico e sociale che sta attraversando gli Stati Uniti. Nel corso di una conversazione con un gruppo ristretto di giornalisti, Fonda ha sottolineato all'Adnkronos che anche una parte dell'elettorato repubblicano e dei sostenitori di Donald Trump non approva ciò che sta accadendo nel Paese: "Ci sono molti repubblicani che hanno votato per Trump e che non apprezzano quello che sta succedendo. Non piacciono loro leader che traggono vantaggio dalla crudeltà e che creano caos". Guardando al futuro, la celebre attrice e attivista si è detta tutt'altro che rassegnata: "Sono piena di speranza. Perché sto lavorando. Sto facendo tutto il possibile per fermare il consolidamento dell'autoritarismo. E quando lavori duramente, hai speranza". "La speranza è un muscolo, come il cuore: se lo eserciti, diventi più forte e senti speranza", ha aggiunto Fonda. "Abbiamo lottato a lungo per i diritti civili, per tutti i diritti, e non permetteremo che ce li portino via". (di Paolo Martini) 
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La Cina promuove lo sviluppo di reti elettriche di nuova generazione

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina promuoverà lo sviluppo di alta qualità delle sue reti elettriche di nuova generazione nel periodo 2026-2030, per garantire il funzionamento sicuro e stabile del sistema elettrico del Paese. Lo ha dichiarato ieri l’Amministrazione nazionale per l’energia (NEA).

La rete elettrica di nuova generazione, secondo la definizione della NEA, comprende sia la costruzione di una rete dorsale sia lo sviluppo coordinato delle reti elettriche a tutti i livelli, con un funzionamento supportato dalle tecnologie dell’informazione. Il suo sviluppo rappresenta un passo fondamentale negli sforzi della Cina volti a costruire reti elettriche solide, intelligenti e digitalizzate.

La NEA ha dichiarato che, durante il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030), la domanda di energia elettrica in Cina dovrebbe crescere a un tasso medio annuo di circa il 5%, mentre la domanda di energia verde di alta qualità da parte delle industrie di fascia alta crescerà costantemente, ponendo requisiti più elevati per la costruzione di reti elettriche di nuova generazione.

Per soddisfare la crescente domanda, occorre compiere sforzi per rafforzare le infrastrutture elettriche, ha affermato Wang Hongzhi, direttore della NEA. Wang ha sollecitato l’adozione di misure per migliorare la sicurezza e la stabilità delle grandi reti elettriche del Paese, sfruttare pienamente le reti di distribuzione come piattaforme pubbliche e promuovere interazioni flessibili e diversificate all’interno delle micro-reti intelligenti.

Il funzionario ha inoltre sottolineato la necessità di uno sviluppo guidato dall’innovazione, chiedendo di accelerare la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie, tra cui l’intelligenza artificiale e la gestione intelligente delle reti elettriche.

La costruzione di una rete elettrica di nuova generazione collega i progetti a monte, come la produzione di energia rinnovabile, con i settori industriali e commerciali a valle, oltre che con le famiglie, ha affermato Wang, osservando che la sua ampia portata e la sua vasta scala la rendono un potente motore per gli investimenti.

Le approvazioni per i principali progetti relativi alle reti elettriche, come i corridoi di trasmissione dell’energia, dovrebbero essere accelerate, ha affermato Wang. Ha aggiunto che le società di rete dovrebbero sfruttare pienamente questo tipo di progetti per stimolare gli investimenti, mentre le autorità energetiche locali dovrebbero accelerare l’attuazione delle relative misure di sostegno.

“La NEA incoraggerà le imprese private di tutto il Paese a investire attivamente nello sviluppo delle reti elettriche di nuova generazione e a beneficiare delle opportunità che esse creano”, ha affermato.

Questo genere di reti elettriche rientra nell’iniziativa cinese delle “sei reti”, che mira a stimolare la domanda interna e a sostenere una crescita economica stabile.

L’iniziativa comprende sei tipi di reti: reti idriche, reti elettriche di nuova generazione, reti di potenza di calcolo, reti di comunicazione di nuova generazione, reti urbane di condotte sotterranee e reti logistiche.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

US Open, oggi Cobolli-Schoolkate – Diretta

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(Adnkronos) –
Flavio Cobolli torna protagonista agli US Open 2026. Oggi, giovedì 3 settembre, il tennista azzurro sfida l'australiano Tristan Schoolkate – in diretta tv e streaming – nel secondo turno dello Slam americano, l'ultimo della stagione. Cobolli arriva al match dopo aver eliminato Comesana all'esordio, mentre Schoolkate ha superato Basavareddy.  In caso di passaggio del turno ad attendere Cobolli ci sarebbe il vincente tra Blockx e Trungelliti. 
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Clooney annuncia una nuova serie tv: “Gireremo alcune scene proprio qui a Venezia”

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(Adnkronos) – "Sto per realizzare una serie televisiva, credo proprio a Venezia. In realtà gireremo alcune cose qui, a partire dal prossimo anno". Questo l'annuncio di George Clooney durante la Masterclass alla Match Point Arena, allestita al Tennis Club Venezia al Lido, dopo aver ricevuto ieri il Leone d'oro alla Carriera nella serata inaugurale della 83esima Mostra del Cinema di Venezia.  Clooney ha colto l'occasione per offrire un'opportunità a un'aspirante attrice belga di origini algerine: "Potrebbe essere un progetto per cui, se sarai in zona, potresti essere adatta". L'attore, regista e produttore non è nuovo alle serie tv. Tra le più celebri che lo hanno visto protagonista ci sono 'E.R. – Medici in prima linea' e 'Catch-22'.  
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)