(Adnkronos) – “Esprimiamo la nostra decisa contrarietà verso una posizione” di Electrolux che “richiederebbe grandi sacrifici ai lavoratori, enormi sforzi al governo, ma in cambio paradossalmente continuerebbe ad offrire esuberi e dismissioni. Il famigerato piano industriale di Electrolux dunque non solo non è stato ritirato, ma anzi è stato in massima parte confermato”. Lo scrivono in una nota Fim, Fiom e Uilm, annunciando che ritengono “esaurito il confronto tecnico” e che dunque chiedono “la riconvocazione urgente del tavolo con il ministro e le Regioni interessate, affinché insieme possiamo usare ogni leva possibile per far cambiare idea alla multinazionale”. Intanto, le sigle proclamano “otto ore di sciopero con modalità che saranno precisate e la prosecuzione dello stato di agitazione”. Nei due giorni di trattativa tenutisi al ministero delle Imprese e del Made in Italy, Electrolux “ha riepilogato e dettagliato con alcune limitate modifiche il piano per ciascun stabilimento italiano”. E “non solo ha ribadito la richiesta al governo di intervenire su questioni di fondo che incidono sulla competitività, in particolare di agire in sede europea per la riforma della Cbam, ma ha aggiunto l’intenzione di superare gli accordi sindacali sulla organizzazione del lavoro che oggi pongono dei limiti specifici per ciascuna fabbrica alle cadenze delle linee di montaggio, stabilendo un numero massimo di pezzi ora da montare”, spiegano le tute blu. L’azienda in pratica “dichiara di voler incrementare la cadenza, a fronte di miglioramenti ergonomici e del rispetto delle saturazioni massime, fino a un massimo di 140 pezzi ora. Inoltre, nelle fabbriche si stabilizzerebbe l’assetto ad un unico turno unico così detto a giornata”. A fronte di “pesantissime richieste”, Electrolux “offre solo modifiche limitate al piano industriale e conferma la chiusura del sito di Cerreto d’Esi. Gli esuberi complessivi in Italia passano da 1.719 a 1.450, ma a questi in realtà si devono aggiungere 135 contratti a termine in scadenza che non saranno rinnovati; inoltre lo stesso organico a tempo indeterminato da aprile ad agosto è sceso da 4.279 a 4.200 persone, mentre 91 contratti a tempo determinato sono già scaduti senza rinnovo”, riepilogano le tute blu.
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Electrolux, sindacati: “Azienda conferma il suo piano, è sciopero”
Tumori, oncologi: “Con cancro al seno -35% di probabilità di gravidanza”
(Adnkronos) – In Italia sempre più giovani donne sono colpite dal tumore del seno. "Ogni anno, sono oltre 3.000 le under 40 che si ammalano e tra il 2008 e il 2016 l’incremento del tasso d’incidenza, fra queste pazienti, è stato dell’1,6% l’anno. Ciò rende necessario identificare strategie di cura in grado di proteggere le ovaie dalle tossicità della chemioterapia e consentire la maternità dopo il cancro. Infatti, queste donne per colpa della malattia hanno, rispetto al resto della popolazione, una probabilità inferiore del 35% di diventare madri. Un tema oggi al centro della ricerca scientifica e promosso per la prima volta nel nostro Paese oltre 20 anni fa, dal Gim-Gruppo italiano mammella". È quanto sottolineano gli specialisti oggi a Genova per la riunione annuale del consorzio che dal 2001 coordina nel nostro Paese la ricerca indipendente sul cancro del seno. L’evento si svolge fino a domani nella città ligure e celebra i primi 25 anni di attività del Gruppo. "La crescita delle neoplasie mammarie giovanili è un dato accertato e che ha determinato profonde modifiche alla pratica clinica – sottolinea Lucia Del Mastro, responsabile scientifico dell’evento, ordinario e direttore della Clinica di Oncologia medica dell’Irccs San Martino, Università di Genova -. Sono donne che presentano esigenze diverse rispetto a quelle con età maggiore. Per questo la ricerca deve essere sempre più su “misura” delle giovani adulte. Come Gim abbiamo avuto lungimiranza e siamo stati i primi in Italia ad avviare studi interamente dedicati alle under 40. Il valore del Gruppo è avere trasformato quesiti nati nella pratica clinica in studi in grado di produrre risposte solide, spesso anticipando bisogni che sarebbero diventati centrali molti anni dopo. In questi 25 anni abbiamo contribuito a capire come curare meglio, quali componenti della terapia possano essere evitate senza perdere efficacia, per quanto tempo sia utile proseguire un trattamento e come ridurne le conseguenze sulla vita futura. Lo studio PROMISE-GIM6, coordinato a Genova, ha dimostrato che mettere temporaneamente a riposo le ovaie durante la chemioterapia riduce il rischio di menopausa precoce e aumenta la probabilità di recupero della funzione ovarica. È un esempio concreto di ricerca che non guarda soltanto alla guarigione, ma alla vita dopo il tumore". "Il San Martino ha avuto un ruolo centrale nel coordinamento di numerosi studi del Gim, mettendo in rete competenze e centri di tutta Italia – afferma Monica Calamai, direttrice generale dell’azienda ospedaliera metropolitana di Genova -. Questo anniversario testimonia quanto l'integrazione tra assistenza, ricerca e formazione possa generare innovazioni capaci di incidere concretamente sulla cura delle persone. Il carcinoma mammario rappresenta per l’Aom di Genova un'area di impegno prioritario: continueremo a investire in percorsi multidisciplinari, accesso alle sperimentazioni cliniche e ricerca, affinché ogni paziente possa ricevere cure sempre più personalizzate e di qualità". Tra gli studi che hanno segnato la storia del Gruppo – informa una nota – figura anche il GIM2, che ha dimostrato "la maggiore efficacia della chemioterapia dose-dense, somministrata a intervalli più ravvicinati, rispetto alla schedula standard nelle pazienti con carcinoma mammario iniziale ad alto rischio. Lo stesso studio ha mostrato che l'aggiunta del 5-fluorouracile può essere omessa senza compromettere l'efficacia, evitando una componente non necessaria del trattamento. Lo studio GIM4 ha invece contribuito a definire il beneficio del prolungamento della terapia endocrina adiuvante oltre i cinque anni in donne in post-menopausa selezionate, migliorando la sopravvivenza libera da malattia e la sopravvivenza globale". "Nell'ultimo quarto di secolo il trattamento del carcinoma mammario è cambiato radicalmente – sostiene Fabio Puglisi, professore ordinario di Oncologia medica dell'Università di Udine e direttore del Dipartimento di Oncologia medica del Cro di Aviano -. Diagnosi sempre più precise dal punto di vista della caratterizzazione biologica consentono oggi di personalizzare le terapie e, in molti casi, di ridurre il ricorso alla chemioterapia; immunoterapia, farmaci a bersaglio molecolare e nuove terapie endocrine hanno ampliato le possibilità di cura. In questo progresso, gruppi cooperativi come il GIM hanno una funzione essenziale: permettono di realizzare studi indipendenti su quesiti clinici che incidono direttamente sulle scelte quotidiane". Negli ultimi anni – prosegue la nota – l'attività del Gim si è estesa con forza anche al carcinoma mammario metastatico. Il Gruppo ha costruito il più ampio Registro italiano dedicato alla malattia avanzata, con oltre 5.000 casi inseriti: un patrimonio di dati che consente di studiare l'efficacia e la sicurezza dei trattamenti nella popolazione reale, al di fuori dei criteri selettivi dei trial registrativi. "Le terapie innovative hanno migliorato in modo significativo la prognosi e, per molte pazienti, consentono di controllare a lungo la malattia metastatica – aggiunge Michelino De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Oncologia mammaria e toraco-polmonare dell'Istituto nazionale tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli -. Il registro Gim ci permette di capire come queste cure funzionino nella pratica clinica, in popolazioni più ampie e diversificate. È una conoscenza indispensabile per trasferire l'innovazione nella vita reale e migliorare le decisioni terapeutiche". "Il Gim è una delle eccellenze della ricerca clinica indipendente italiana – conclude Francesco Perrone, presidente di Fondazione Aiom (Associazione italiana oncologia medica) -. I suoi studi hanno contribuito a cambiare la pratica clinica e le linee guida sul carcinoma mammario, dimostrando il valore di una rete nazionale capace di condividere competenze, dati e responsabilità. Di fronte all'aumento dei casi e alla crescente complessità delle cure, sostenere la ricerca indipendente significa rafforzare la qualità e la sostenibilità del servizio sanitario nazionale".
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Formula 1, cambia (dopo tre mesi) il podio del Gp di Monaco: cos’è successo
(Adnkronos) – Il Gp di Monaco di Formula 1 regala un nuovo e inatteso colpo di scena. Al termine della gara dello scorso 7 giugno (vinta da Kimi Antonelli), il podio aveva premiato Hadjar, favorito dalla penalizzazione di cinque secondi data a Gasly per eccesso di velocità in pit-lane. Il provvedimento, tuttavia, era stato poi revocato, restituendo al pilota Alpine la terza posizione. La vicenda è tornata di nuovo sotto i riflettori a distanza di tre mesi. Il motivo? La Fia ha accolto i ricorsi presentati da McLaren e Red Bull, riaprendo il 'caso' e modificando ancora una volta la classifica finale. Il verdetto riporta quindi Hadjar sul terzo gradino del podio, in quello che è ormai diventato un vero e proprio caso senza fine. La nuova decisione della Fia cancella dunque la precedente decisione favorevole al pilota della Alpine, che perde così il podio conquistato dopo la prima revisione del caso. E Gasly retrocede dalla terza alla settima posizione, mentre a festeggiare è Isack Hadjar, che risale sul gradino più basso del podio e regala alla Red Bull un terzo posto. La modifica della classifica coinvolge anche gli altri piloti: Oscar Piastri sale al quarto posto, Liam Lawson al quinto e Arvid Lindblad completa la top six in sesta posizione. La decisione è stata commentata nella conferenza stampa di oggia Monza dall'executive advisor di Alpine Flavio Briatore: "È ingiusto". Ecco come cambia la classifica piloti dopo la decisione della Fia sul Gp di Monaco:
1. Andrea Kimi Antonelli — Mercedes 242 punti
2. Lewis Hamilton — Ferrari 183 punti 3. George Russell — Mercedes 183 punti 4. Lando Norris — McLaren 159 punti 5. Charles Leclerc — Ferrari 155 punti 6. Max Verstappen — Red Bull 112 punti 7. Oscar Piastri — McLaren 106 punti 8. Isack Hadjar — Red Bull 71 punti 9. Liam Lawson — Racing Bulls 51 punti 10. Pierre Gasly — Alpine 35 punti 11. Arvid Lindblad — Racing Bulls 25 punti 12. Franco Colapinto — Alpine 19 punti 13. Oliver Bearman — Haas 18 punti 14. Gabriel Bortoleto — Audi 10 punti 15. Carlos Sainz — Williams 6 punti 16. Nico Hulkenberg — Audi 6 punti 17. Alexander Albon — Williams 5 punti 18. Esteban Ocon — Haas 3 punti 19. Fernando Alonso — Aston Martin 3 punti 20. Valtteri Bottas — Cadillac 0 punti 21. Sergio Perez — Cadillac 0 punti 22. Lance Stroll — Aston Martin 0 punti
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Carburanti, prorogato il taglio delle accise sul diesel fino al 10 settembre
(Adnkronos) – E' stato firmato, a quanto si apprende, il decreto interministeriale con cui si proroga il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise del diesel fino al 10 settembre. La mini-proroga dovrebbe essere coperta grazie all'extragettito Iva di agosto. In sei mesi, quindi, la spesa totale sostenuta dallo Stato pari a oltre 2 miliardi di euro. Questa ulteriore proroga però potrebbe essere l’ultima. Da marzo, al deflagrare del conflitto tra Usa e Iran e con la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz che ha fatto schizzare i prezzi, l’esecutivo ha approvato numerosi interventi, prorogandoli nel tempo con diverse modulazioni. L'obiettivo per i prossimi interventi è di voler ragionare su provvedimenti più mirati, per sostenere i redditi più bassi e alcune categorie professionali. I ministeri, dunque, starebbero ultimando la formulazione delle misure perché si arrivi, presumibilmente, a una sintesi in un prossimo Consiglio dei ministri. Tra le opzioni allo studio, ci sarebbero aiuti specifici al settore dell’autotrasporto, e un bonus per i dipendenti da erogare attraverso l’azienda con i fringe, sulla scia dell’intervento varato nel 2022 dal governo Draghi, che aveva introdotto la possibilità per le imprese private di assegnare ai propri dipendenti dei buoni carburante che non contribuivano alla formazione del reddito imponibile. La novità rispetto al passato riguarderebbe i destinatari, concentrando le risorse sui nuclei e sui lavoratori economicamente più esposti. La Lega però insiste e chiede misure a più ampio raggio, che tocchino non solo i lavoratori dipendenti ma anche le partite Iva. Il Carroccio, soprattutto, vuole rivedere il meccanismo di erogazione, basato sul solo Isee.
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Caso Ranucci, difensori incontrano Lavitola in carcere in vista del Riesame: “Lo abbiamo trovato bene”
(Adnkronos) – I difensori di Valter Lavitola hanno incontrato questa mattina nel carcere di Rebibbia l’ex giornalista, mandante reo-confesso dell'attentato a Sigfrido Ranucci dello scorso ottobre. Gli avvocati Sergio e Arturo Cola, a quanto si apprende, hanno avuto un lungo colloquio nel quale hanno “definito il contenuto delle dichiarazioni spontanee che renderà lunedì” 7 settembre all’udienza del Riesame. “Lo abbiamo trovato bene” riferiscono i penalisti. Lavitola, che nelle scorse settimane aveva ammesso di essere il mandante dell’attentato nell’ottobre scorso al giornalista Sigfrido Ranucci e che spera nei domiciliari, "vive una condizione psicologica certamente non facile, perché per una scelta autonoma ha provocato dei guai a due persone che sono per lui un figlio, e parlo di Gomes, e un fratello in riferimento a Ranucci. E' pentito per avere messo nei guai persone a cui tiene", aveva detto sempre l'avvocato Arturo Cola al termine di uno degli incontri in carcere dei giorni scorsi con il suo assistito. In attesa di ulteriori sviluppi della vicenda, dal 30 giugno scorso si trovano in carcere dal 30 giugno scorso anche altre quattro persone, tre uomini e una donna (quest'ultima ai domiciliari) accusate di essere gli esecutori materiali dell'attentato davanti all'abitazione dell'ormai ex conduttore di Report. La banda è accusata a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.
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Governo, sulla stampa estera il record di stabilità: “Meloni fa la storia politica dell’Italia”
(Adnkronos) – E' stato il ''connubio tra combattività e pragmatismo'', secondo il 'Wall Street Journal', la ricetta che ha permesso a Giorgia Meloni di raggiungere un risultato record per l'Italia, il governo più stabile e longevo degli ultimi anni. Il Wsj afferma che ''Meloni è stata la più grande alleata europea di Trump'', ma è stato ''il suo scontro con il presidente americano a mettere in luce quello che si è rivelato uno stile politico sorprendentemente efficace''. Ricordando come la premier abbia gestito sia le vicende personali, con l'ex compagno Andrea Giambruno, sia quelle politiche con Trump, il Wsj evidenza come Meloni abbia dimostrato in entrambe le occasioni di essere una ''leader che non tollera affronti alla propria dignità e sa esattamente quando reagire''. Anche il 'Washington Post' sottolinea come Meloni ''schietta e pragmatica'' sia ''riuscita a scongiurare le crisi e le defezioni che hanno fatto cadere i governi precedenti''. Allo stesso tempo mette in luce che ''in un Paese dove i governi sono notoriamente di breve durata, il successo percepito della premier italiana è stato spesso attribuito più alla sua capacità di sopravvivenza che ai suoi risultati concreti''. Il giornale aggiunge che ''i risultati – o la mancanza di risultati – di questo periodo di stabilità insolito potrebbero definire l'eredità di Meloni e le sue possibilità di essere rieletta''. E ritiene che ''la trasformazione di Meloni da outsider nazionalista a figura di spicco dell'establishment ha rassicurato investitori e leader europei''. Quindi, ''mentre l'instabilità politica ha ridisegnato i governi in altri Paesi europei, tra cui Regno Unito e Francia, Meloni ha mantenuto la stessa coalizione sin dal suo insediamento, una rarità nella politica italiana moderna e un pilastro fondamentale della sua campagna per la rielezione''. Oltremanica, l''Independent' titola ''Meloni stabilisce il record per il governo italiano più longevo dalla Seconda Guerra Mondiale'' e sottolinea che ''la prima donna a ricoprire la carica di primo ministro a Roma è famosa per la sua arguzia e la sua abilità politica''. Analizzando i quattro anni del governo italiano, il giornale britannico afferma che ''l'era Meloni è stata caratterizzata da conservatorismo fiscale e da una politica migratoria intransigente. Sui social media, è diventata famosa per le sue espressioni facciali e i suoi sguardi di disapprovazione in pubblico''. Il 'Guardian' va oltre le celebrazioni e titola su ''L'ascesa del leader di estrema destra Roberto Vannacci sfida Meloni mentre celebra un importante traguardo italiano''. Il quotidiano britannico riconosce ''la stabilità politica sfuggita ai suoi predecessori'', ma ritiene che ''dietro il trionfo, le prospettive per Meloni sono meno certe'' perché ''negli ultimi mesi il panorama politico è cambiato con l'emergere di uno sfidante più a destra di Meloni''. Il Guardian sottolinea che Meloni ''ha governato in modo più moderato di quanto molti si aspettassero, coltivando un'immagine pragmatica e filo-ucraina all'estero'', ma ''questo posizionamento ha lasciato un vuoto nell'estrema destra che Vannacci ha saputo sfruttare. La domanda ora è: come reagirà Meloni?''. Anche il 'Telegraph' vira su ''Il 'cavallo di Troia' russo minaccia il potere di Meloni''. Il riferimento è sempre a ''Roberto Vannacci, un ammiratore di Putin che non esiterebbe a sacrificare l'Ucraina''. Ma, scrive il giornale, ''il primo ministro italiano potrebbe aver bisogno della sua benedizione elettorale''. In Francia 'Le Figaro' afferma che ''Giorgia Meloni, ancora popolare dopo quattro anni alla guida dell'Italia, ha ristabilito la stabilità politica''. Il giornale francese scrive che ''la data era cerchiata sul calendario di tutta la destra italiana: questo venerdì, 4 settembre, Giorgia Meloni ha fatto la storia politica del suo Paese'' perché ''mai prima d'ora un presidente del Consiglio era rimasto in carica così a lungo a Palazzo Chigi''. Superando in longevità quello del secondo governo Berlusconi, Meloni ha ottenuto ''un record dal dopoguerra, nonostante una serie di battute d'arresto''. Anche 'Le Parisien' sottolinea che ''l'Italia, nota da sempre per i suoi governi di breve durata, sta ora registrando un record di stabilità'' grazie a ''Giorgia Meloni che oggi assaporerà il suo trionfo''. "Nessuno aveva previsto una tale longevità. E' un'impresa, dobbiamo ammetterlo", dichiara al giornale Christophe Bouillaud, professore a Sciences Po Grenoble e specialista di politica italiana. Ma, scrive il giornale: ''Attenzione: ora rischia di essere superata sulla destra''. In Germania, 'Die Welt' afferma che ''il segreto del successo di Meloni è anche il suo più grande punto debole''. Il giornale nota che ''mentre Francia e Gran Bretagna sprofondano da una crisi di governo all'altra, Giorgia Meloni sta stabilendo oggi un nuovo record per la durata del suo mandato. Ma l'anno prossimo ci saranno le elezioni e Meloni si troverà ad affrontare il suo peggior incubo'' perché ''la minaccia maggiore a un secondo mandato stabile per Meloni proviene dall'estrema destra''. Il quotidiano conservatore scrive che ''l'ex generale Roberto Vannacci ha sconvolto il panorama politico con un nuovo partito'' e ''le prossime elezioni del 2027 potrebbero rimescolare completamente le carte e far ricadere il Paese nella temuta frammentazione politica''. La Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) ritiene che Meloni sia passata ''dal populismo 'ardente' al pragmatismo 'tiepido''' e ricorda che ''quando si insediò quattro anni fa, in molti le davano sei mesi di mandato. Ora ha governato più a lungo di qualsiasi altro primo ministro italiano dal 1946''. Il giornale di Francoforte parla di ''colpo di scena storico'' che ha reso quello in carica in Italia ''il governo più longevo fino ad oggi''. Quindi ''Meloni e la sua coalizione hanno ottenuto ciò che i suoi predecessori raramente sono riusciti a fare: hanno portato la stabilità''. La Faz nota inoltre come ''un tempo derisa dai suoi partner europei come un Paese di governi instabili e di breve durata, l'Italia di Meloni e il suo governo sono ora considerati un baluardo di stabilità rispetto ad altri Paesi dell'Ue. Da quando si è insediata, la politica ha visto succedersi cinque primi ministri francesi e quattro britannici, oltre a due cancellieri tedeschi''. In Spagna, 'El Mundo' scrive che ''Meloni fa la storia in Italia'', parlando di ''una continuità insolita a Roma'' che è diventata ''un elemento strutturale dell'ultimo quarto di secolo in Italia, favorendo una maggiore credibilità politica per il Paese''. Un governo che, prosegue il giornale'', si ''presenta a livello internazionale con pragmatico europeismo. La stabilità dell'attuale legislatura ha, in un modo o nell'altro, restituito all'Italia un ruolo di rilievo internazionale''. Ed è proprio quello degli ''affari internazionali l'ambito in cui Meloni si è maggiormente distinta'', ritiene El Mundo. Secondo 'El Pais', invece, ''il governo Meloni è il più longevo d'Italia, ma c'è ben poco altro da festeggiare''. Per il giornale ''la stabilità è uno dei pochi successi di cui il primo ministro può vantarsi, un risultato raggiunto in un periodo di crisi causato dall'ascesa di Futuro Nazionale, la nuova forza di estrema destra''. Sul sito di Al-Jazeera l'articolo sulla longevità del governo italiano guidato da Meloni è tra ''i più letti''. L'emittente del Qatar titola: ''Meloni stabilisce un record, guidando il governo italiano più longevo dalla Seconda Guerra Mondiale''. Al-Jazeera intervista alcuni militanti di Forza Italia che esprimono ''commozione'' per il risultato raggiunto e sostengono come questo dimostri che ''passione, sacrificio e valori personali possano fare la differenza". Allo stesso tempo, alcuni analisti contattati dalla tv mettono in dubbio la stabilità politica rivendicata dal governo. ''La stabilità politica non si misura dalla durata del governo”, ha dichiarato ad Al Jazeera Paolo Carusi, docente di storia contemporanea all'Università Roma Tre. Il 'Times of India' rilancia le congratulazioni che il premier indiano Narendra Modi ha rivolto alla sua ''amica'' Meloni e ricorda come ''la ben nota amicizia tra i due leader venga spesso chiamata 'Melodi', combinazione tra i due cognomi''.
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Ferrari, a Monza debutta la nuova power unit: cosa cambia per il Gran Premio d’Italia
(Adnkronos) – La Ferrari torna in pista a Monza e lancia subito buoni segnali nella prima sessione di prove libere oggi, venerdì 4 settembre. Nel Gran Premio d'Italia, la Ferrari porta un importante pacchetto di aggiornamenti sviluppato sfruttando le concessioni previste dal regolamento FIA ADUO '2' (Additional Development for Underperforming Operations). Novità che fanno ben sperare il Cavallino e tutti gli appassionati italiani di Formula 1. Ma di cosa si tratta? E cosa cambia per la SF-26 e per i piloti Lewis Hamilton e Charles Leclerc? L'intervento interessa sia la power unit, con un'evoluzione che dovrebbe garantire un incremento prestazionale nell'ordine dei 15 CV, sia il comparto aerodinamico, dove debutta un nuovo fondo ad alta efficienza progettato per ridurre il drag. L'obiettivo? Ottenere il massimo rendimento sui lunghi rettilinei del circuito di Monza, integrando in modo efficace le novità con l'aerodinamica attiva e con la componente elettrica. Un pacchetto pensato quindi per incrementare la velocità di punta senza sacrificare l'efficienza complessiva della monoposto.
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Scuola, al via nuova campagna Coop, focus su salute circolare
(Adnkronos) – Prende ispirazione dal concetto di 'salute circolare', elaborato da Ilaria Capua, virologa di fama internazionale e senior fellow of global health alla Johns Hopkins University – Sais Europe, la nuova campagna nazionale 'Coop per la scuola 2026', presentata oggi a Milano. Una proposta educativa rivolta a scuole di ogni ordine e grado che si avvale nei suoi contenuti didattici del contributo della professoressa da anni impegnata nella divulgazione scientifica su questi temi. Le classi che vorranno iscriversi alla campagna potranno partecipare tramite i loro insegnanti ad attività mirate: per le scuole dell’infanzia, la realizzazione guidata del 'tabellone della salute circolare', per raccontare e monitorare le buone pratiche adottate dalla classe, e per gli altri istituti un progetto di didattica attiva che prevede missioni, attività ed esperimenti, con un test conclusivo. Chi completerà il percorso parteciperà all’estrazione finale che prevede, per dieci classi di primaria e dieci di secondaria di primo grado, una giornata in un museo italiano per partecipare ad attività ed esperienze sul tema della salute circolare. Dieci classi delle superiori prenderanno parte, invece, in primavera, allo spettacolo 'Pensiamo Circolare', costruito ad hoc da Geopop e Ilaria Capua. A fianco della professoressa, infatti, partner di Coop è Geopop, il progetto di divulgazione scientifica del gruppo Ciaopeople più seguito del web con una community di oltre 16 milioni di follower, fondato nel 2018 dal geologo Andrea Moccia. Come nelle precedenti edizioni le guide didattiche che possono accompagnare docenti e studenti in un percorso di scoperta sono realizzate da Giunti Scuola. La campagna Coop per la scuola è connessa a una raccolta punti (dal 10 settembre al 18 novembre) realizzata assieme all’agenzia Promotica spa, che permette di ottenere ogni 15 euro di spesa bollini validi sia per collezionare prodotti di design Alessi che buoni per sostenere gli istituti scolastici. I buoni raccolti diventano materiali e strumenti per la didattica. "La campagna è parte integrante del più ampio impegno di Coop rivolto al mondo della scuola già a partire dagli anni Ottanta – si legge in una nota -. Contribuire a formare un pensiero critico e autonomo rispetto alle proprie scelte e ai modelli di consumo è alla base della proposta educativa che nel tempo ha allargato la sua sfera d’azione aprendosi a nuovi ambiti, ma sempre avendo come cornice di riferimento l’educazione ai diritti e alla cittadinanza e operando in sinergia con le varie attività istituzionali di Coop". “Ci fa piacere inaugurare oggi la nuova campagna che offrirà, ci auguriamo, ulteriori spunti di approfondimento agli insegnanti e ai ragazzi che vorranno aderire -spiega Carmela Favarulo, che coordina a livello nazionale attività e progetti sociali tra cui l’educazione al consumo consapevole di Coop -. 'Coop per la scuola' è diventata dal 2019 campagna nazionale e si integra con la sua specificità all’interno della più ampia offerta educativa rivolta al mondo scolastico promossa dalle cooperative di consumatori. Ci piace ricordare qui che ogni anno con i nostri progetti educativi riusciamo a coinvolgere 7000 docenti di scuole di ogni ordine e grado e circa 150.000 studenti. Sono circa 8000 le attività gratuite annuali che eroghiamo tra animazioni, progetti speciali, laboratori, seminari e concorsi. Una rete di contatti che si moltiplica anno dopo diffondendo conoscenza e consapevolezza". "C’è bisogno di più scienza in questo momento storico che stiamo vivendo – sottolinea la professoressa Ilaria Capua – e c’è bisogno di diffondere consapevolezza proprio a partire dalle giovani generazioni. Il mio impegno nasce da questa constatazione di fondo. L’attualità, anche la più recente, ci offre molteplici occasioni di riflessione e al di là delle decisioni che spettano ai grandi organismi internazionali e comunque alle politiche pubbliche anche ogni nostro gesto o abitudine non è ininfluente. Salute e sostenibilità sono legate a doppio filo. Con questo progetto intendiamo affermarlo e spiegarlo". "Noi di Geopop affianchiamo Coop in questo progetto, mettendo a disposizione la nostra esperienza nella divulgazione scientifica – conclude Andrea Moccia, geologo fondatore e direttore di Geopop -. La scienza non è noiosa: bisogna solo trovare il modo giusto per raccontarla e trasformarla in un’esperienza concreta. Per questo abbiamo scelto di utilizzare un terrarium, un piccolo ecosistema che permette di osservare da vicino e toccare con mano quanto sia prezioso, ma anche fragile, il mondo che ci circonda. Una fragilità che l’attualità ci ricorda ogni giorno".
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Huawei presenta la nuova serie Watch GT 7, fino a 21 giorni di autonomia
(Adnkronos) – In collaborazione con Huawei Huawei presenta la nuova serie HUAWEI WATCH GT 7, la nuova generazione di smartwatch pensata per gli appassionati di attività outdoor e fitness. La gamma combina nuove funzioni dedicate agli sport, in particolare sci e ciclismo, strumenti per il monitoraggio della salute e una batteria che, nei modelli GT 7 Pro e GT 7 da 46 mm, può arrivare fino a 21 giorni di autonomia in condizioni di utilizzo leggero. La serie è disponibile in due dimensioni, 46 e 41 millimetri, con diverse combinazioni di colori e cinturini. Il modello HUAWEI WATCH GT 7 Pro da 46 mm presenta una ghiera in ceramica nano-tech con finitura antigraffio e un telaio centrale in lega di titanio. Il cinturino in fluoroelastomero utilizza il design HUAWEI EasyCross, pensato per garantire stabilità e comfort anche durante l'attività sportiva. Tra le novità della nuova generazione ci sono le modalità dedicate agli sport invernali indoor. Attraverso il sistema di sensori integrato, lo smartwatch è in grado di rilevare automaticamente le attività di sci e snowboard e di monitorare il tempo di allenamento, anche in assenza di segnale GPS. Il dispositivo registra distanza, velocità e dislivello complessivo in discesa e distingue le fasi di attività dai momenti di pausa e dal tempo trascorso sugli impianti di risalita o sui tapis roulant. Per le attività sulla neve all'aperto, attraverso l'app Huawei Health è inoltre possibile scaricare le mappe di oltre 3.000 comprensori sciistici nel mondo e sincronizzarle con lo smartwatch. Le mappe indicano anche il livello di difficoltà dei percorsi. Tra le nuove funzioni figurano il rilevamento delle curve, con conteggio delle curve brevi e medio-lunghe e calcolo del relativo raggio, e il rilevamento della G-Force, che misura la forza centrifuga durante le curve strette. La funzione Team-Up consente invece di monitorare in tempo reale la posizione e alcuni dati sulle prestazioni dei compagni di squadra durante le uscite sulle piste. La nuova serie introduce anche strumenti specifici per il ciclismo outdoor. Prima dell'allenamento, la funzione di pianificazione della salita permette di visualizzare un profilo delle ascese previste, mentre durante la salita vengono fornite informazioni in tempo reale su pendenza e distanza rimanente. Sono inoltre previsti avvisi tattili e vocali in prossimità delle curve strette, nel caso in cui la velocità sia ritenuta eccessiva. Al termine dell'attività, la funzione Workout Analysis restituisce dati e analisi dell'allenamento con l'obiettivo di aiutare l'utente a valutare le proprie prestazioni e il recupero. Sul fronte della salute, la serie HUAWEI WATCH GT 7 aggiorna la funzione Health Insights, che comprende un briefing mattutino, un'analisi dello stato di salute e un nuovo indice di prontezza fisica personalizzato. L'indice combina dati relativi alla qualità del sonno, alla variabilità della frequenza cardiaca (HRV), allo stato emotivo e alle calorie attive bruciate. Il livello di recupero viene quindi sintetizzato in cinque livelli, fornendo un quadro dell'attività e del recupero quotidiano. Per l'autonomia, Huawei utilizza batterie al silicio ad alta densità. Secondo quanto comunicato dall'azienda, HUAWEI WATCH GT 7 Pro e HUAWEI WATCH GT 7 da 46 mm possono raggiungere fino a 21 giorni di utilizzo con una singola carica in condizioni di utilizzo leggero. La serie supporta inoltre i pagamenti contactless NFC attraverso Curve Pay e può essere utilizzata con dispositivi basati sia su iOS sia su Android. La serie HUAWEI WATCH GT 7 è disponibile sul Huawei Store e nei principali negozi di elettronica di consumo.
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Asti, 12 cavalli denutriti salvati da allevamento e trasferiti nel varesotto
(Adnkronos) – Erano costretti a vivere in condizioni di evidente magrezza, sfiancati e privi delle cure necessarie 12 giumente e stalloni portati in salvo da un allevamento dell’astigiano dall’intervento dei carabinieri forestali e del servizio veterinario dell’Asl. L’operazione di salvataggio è partita grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini e associazioni, preoccupati per lo stato di salute degli equini.
Un primo campanello d’allarme era già scattato lo scorso 20 luglio, quando un’ispezione dell’Asl aveva rilevato delle criticità, imponendo al titolare dell’azienda precise prescrizioni da attuare tempestivamente per ripristinare il benessere degli animali. Direttive che, tuttavia, sono state completamente ignorate. Quando, a metà agosto, i militari del Nipaaf di Asti e i medici veterinari dell’Asl sono tornati per un nuovo controllo, si sono trovati di fronte a una scena critica poiché i cavalli risultavano ulteriormente denutriti e sottopeso. Considerata la debilitazione degli animali, un loro trasferimento immediato avrebbe potuto avere conseguenze fatali. Le autorità hanno quindi proceduto a un sequestro penale d’urgenza, nominando temporaneamente custode lo stesso proprietario ma sottoponendolo a condizioni rigidissime e a un monitoraggio assiduo da parte dell'Asl per garantire che venisse avviata un'alimentazione corretta. A fine agosto, raccolta la disponibilità ad accogliere i cavalli da parte di associazioni riconosciute dal ministero della Salute e ricevuto il nulla osta sanitario per la movimentazione, la Procura di Alessandria ha disposto il trasferimento definitivo dei dodici cavalli. A fornire ospitalità è stata un’associazione no-profit, con sede in provincia di Varese. Intanto, la posizione del proprietario dell’allevamento è al vaglio dell’autorità giudiziaria.
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