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Carlos Alcaraz torna in campo agli US Open 2026. Oggi, venerdì 4 settembre, il tennista spagnolo affronta il cinese Wu – in diretta tv e streaming – nel terzo turno dello Slam americano, l'ultimo dell'anno e a cui arriva da campione in carica dopo aver battuto Jannik Sinner nella finale dell'ultima edizione. Alcaraz arriva alla sfida dopo aver battuto nel turno precedente Faria, mentre all'esordio aveva superato Safiullin. La sfida tra Alcaraz e Wu è in programma oggi, venerdì 4 settembre, non prima delle 19 ora italiana. I due tennisti si sono affrontati in un solo precedente, vinto da Alcaraz in due set nel Masters 1000 di Shanghai del 2024. Tutte le partite degli US Open 2026 sono trasmesse in Italia in diretta tv in chiaro su SuperTennis e in diretta tv via satellite su Sky Sport per gli abbonati. Match visibili in streaming sulle piattaforme SuperTenniX, NOW Tv e Sky Go.
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US Open, oggi Alcaraz-Wu: orario, precedenti e dove vederla in tv
Omicidio Attanasio, procura chiede l’archiviazione. La moglie: “Non mi opporrò”
(Adnkronos) – "Ho deciso, insieme al legale che è stato sempre al mio fianco in questi anni, di non presentare opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura e di non chiedere lo svolgimento di ulteriori indagini". Ad affermarlo è Zakia Seddiki, la moglie dell’Ambasciatore Luca Attanasio, rendendo nota la propria decisione di non presentare opposizione alla richiesta di archiviazione, depositata dalla Procura della Repubblica di Roma nell'ambito del procedimento volto a individuare i responsabili dell'uccisione del marito. La procura di Roma ha chiesto l'archiviazione della nuova tranche di indagine avviata sulla morte in Congo dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi il 22 febbraio del 2021. "La Procura della Repubblica di Roma – spiega – ha depositato in questi giorni la richiesta di archiviazione del procedimento volto a individuare i responsabili dell'assassinio di mio marito Luca Attanasio. Nonostante gli sforzi, compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria, infatti, le indagini svolte non hanno consentito di acquisire elementi di prova idonei a confermare, secondo gli standard probatori, richiesti dall'ordinamento processuale italiano, la responsabilità dei soggetti che sono stati condannati dall'Autorità Giudiziaria della Repubblica Democratica del Congo per l'omicidio di Luca. Né le diverse ipotesi che sono state prospettate, anche a livello giornalistico, circa possibili scenari alternativi alla ricostruzione dei fatti emersa dalle indagini, doverosamente verificate dagli inquirenti italiani, hanno trovato alcun riscontro negli approfondimenti investigativi compiuti. Per tale ragione ho deciso, insieme al legale che è stato sempre al mio fianco in questi anni, di non presentare opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura e di non chiedere lo svolgimento di ulteriori indagini", sottolinea Seddiki. "Lo strazio per la perdita di Luca è irrimediabile e mi accompagnerà tutta la vita ed è costante il dolore per il fatto che le mie adorate figlie stiano crescendo senza il loro straordinario papà. Sono però certa, alla luce degli accertamenti investigativi che sono stati compiuti, che un'ulteriore prosecuzione delle indagini sarebbe del tutto inutile e non varrebbe in alcun modo a lenire tale sofferenza. Esprimo la mia gratitudine al Pubblico Ministero e agli inquirenti italiani per gli sforzi compiuti in questi anni. Luca è caduto mentre serviva le Istituzioni del proprio Paese e la Magistratura, che è parte di quelle Istituzioni, ha fatto tutto quanto era in suo potere per accertare ciò che è accaduto quel tragico 22 febbraio 2021". Alla base della richiesta c’è la mancata collaborazione dell’autorità giudiziaria di Kinshasa, così, come il fatto che il gruppo di sei congolesi che inizialmente avevano confessato di aver compiuto l’agguato mortale e che in primo grado sono stati condannati all’ergastolo, quando sono stati ascoltati dai carabinieri del Ros hanno, invece, ritrattato tutto sostenendo che la confessione gli era stata estorta con la forza. Fatto, questo, che ha reso impossibile per i pm capitolini proseguire nelle indagini. Il nuovo procedimento, coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Colaiocco, è rimasto sempre contro ignoti. Per la morte di Attanasio e Iacovacci la procura di Roma aveva chiesto il rinvio a giudizio per i due dipendenti del Programma alimentare mondiale (Pam) accusati di omicidio colposo, che avevano organizzato la missione nel nord del Paese africano durante la quale i due italiani furono uccisi in un agguato. Per i due funzionari legati alle Nazioni Unite però, il gup di Roma nel febbraio 2024 ha dichiarato il non luogo a procedere riconoscendo l’immunità diplomatica.
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Femminicidio in A1, al vaglio della Procura l’ipotesi di premeditazione. La famiglia di Lorena: “Aveva paura”
(Adnkronos) – Potrebbe aver premeditato il femminicidio Federico
Vella, il 36enne fiorentino che giovedì 3 settembre ha ucciso la ex compagna,
Lorena Isceri, 45enne, gettandola da un viadotto dell'A1, nel tratto che ricade nel comune di Barberino del Mugello (Firenze). E' l'potesi al vaglio della Procura di Firenze, che sul caso al momento ha aperto un fascicolo per il reato di omicidio volontario contro ignoti. Lunedi 7 settembre sarà disposta l'autopsia per chiarire se Lorena sia morta per la caduta dal viadotto o prima. Sarà effettuata anche un'autopsia sulla salma di Vella. L'uomo, secondo quanto ricostruito fino ad ora, avrebbe sequestrato la ex compagna aggredendola nel garage di cui la donna aveva la disponibilità, nel quartiere fiorentino di Rifredi. Non è ancora chiaro se abbia usato delle fascette per legarla e rinchiuderla nel bagagliaio da dove Lorena sarebbe riuscita comunque a chiamare il 112 per chiedere aiuto. Lorena aveva paura dell'ex ma non voleva denunciarlo, hanno raccontato ai giornalisti i familiari di Lorena, arrivati questa mattina da Squinzano (Lecce) nell'appartamento fiorentino dove viveva la 45enne, in via Panciatichi, nel quartiere di Rifredi. "Questa ennesima tragedia indica che non possiamo sottrarci in ogni ambito alla missione urgente di educare alla vita buona, di formare le coscienze perché sia sempre affermata e difesa la sacralità della vita"; ha commentato l'arcivescovo di Firenze, monsignore Gherardo Gambelli, aggiungendo: “Occorre un impegno comune per scardinare la mentalità di possesso e sopraffazione, di non amore, che conduce a sofferenze psicologiche e fisiche di tante donne fino alle tragedie. Questa ennesima tragedia indica che non possiamo sottrarci in ogni ambito alla missione urgente di educare alla vita buona, di formare le coscienze perché sia sempre affermata e difesa la sacralità della vita”.
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Joe Bastianich torna al timone di ‘Foodish’, dal 7 settembre 2026 su Tv8 e Sky
(Adnkronos) – Nuova stagione e nuovi dilemmi: dove si mangia la miglior fregola della Sardegna? O le migliori bombette pugliesi? Ancora una volta ci viene in soccorso 'Foodish', la produzione originale firmata Banijay Italia, con le nuove puntate dal 7 settembre, dal lunedì al venerdì alle ore 20.30, in prima visione su TV8, anche in simulcast su Sky e in streaming su NOW. Saldamente al timone del programma l’istrionico Joe Bastianich, che ci guiderà nella scoperta del panorama gastronomico del Belpaese. Accompagnato dall’ormai insostituibile Vittorio, Joe viaggerà ancora in lungo e in largo per l’Italia in compagnia di nuovi ospiti, diversi in ogni puntata e provenienti dai luoghi dove si disputerà la sfida o esperti del piatto in gara. Tra gli ospiti di questa stagione Massimo Giletti, Maddalena Corvaglia, Adriano Pappalardo, Paola Barale, Juri Chechi, Elenoire Casalegno, Jerry Calà, DJ Ringo, Rebecca Staffelli, Francesco Pannofino, Raffaella Fico, Giorgio Mastrota, Estefania Bernal, Roberto Di Pinto, Anna Zhang, Awed e tanti altri. Joe e il suo ospite assaggeranno quattro tra le migliori proposte della stessa ricetta, assegnando ciascuno un voto da 0 a 10 per decretare la migliore in città, la ricetta più Foodish! Tra i piatti in gara in questa stagione ci saranno fregola, culurgiones, involtini orientali, bombette pugliesi, grigliata di pesce, piadina notturna, Caesar salad, pizza classica, trippa, sciatt, fritto misto alla piemontese, tapas, gnocchi alla sorrentina, polpette veg, brasato, pizzoccheri, avocado toast e tanti altri, per orientarsi al meglio nel mondo gastronomico regionale. In ogni puntata, quattro concorrenti si contenderanno la vittoria in una successione di sfide “uno contro uno”. Come nelle passate edizioni, il primo partecipante indosserà di diritto il grembiule di Foodish che, dopo ogni sfida, potrà conservare in caso di vittoria o cedere all’avversario in caso di sconfitta. Uno scontro diretto, dentro o fuori, senza possibilità di replica. Dopo l’ultima sfida, chi rimarrà col grembiule indosso si aggiudicherà il titolo di più Foodish e riceverà un contributo economico, un’assicurazione per tutelare la propria attività, una targa e la possibilità di apporre con orgoglio l’adesivo Foodish nel proprio locale.
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Serie A, oggi Genoa-Como: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Inizia la terza giornata di Serie A. Oggi, venerdì 4 settembre, il Genoa ospita il Como – in diretta tv e streaming – al Ferraris nel nuovo turno di campionato. La squadra di De Rossi è reduce dalla sconfitta contro la Lazio all'Olimpico e deve trovare ancora i primi punti della sua stagione, mentre il Como ha sbancato il Maradona di Napoli battendo gli azzurri per 2-1. La sfida tra Genoa e Como è in programma oggi, venerdì 4 settembre, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni:
Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vásquez; Ellertsson, Sow, Frendrup, Baldanzi, Mitaj; Vitinha, Colombo. All. De Rossi
Como (4-2-3-1): Butez; Couto, Ramon, Chalobah, Valle; Milla, Da Cunha; Diao, Paz, Baturina; Douvikas. All. Fabregas Genoa-Como sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. Il match si potrà seguire anche in streaming sulla piattaforma web di Dazn.
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Grande Fratello Vip, Alex Belli è il primo concorrente ufficiale: le anticipazioni
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Alex Belli è il primo concorrente ufficiale del Grande Fratello Vip. L'annuncio è arrivato oggi attraverso un video pubblicato sulla pagina ufficiale del reality show di Canale5, condotto da Ilary Blasi. L'attore si è presentato elencando alcune delle sue caratteristiche, fisiche e non solo: "Sono alto 1,88. Ho gli occhi azzurri. Ho delle mani grandi. Ho dei capelli un po' sbarazzini. Sono padre. Sono uno sportivo, amante degli sport acquatici. Amo la natura. Sono fotografo di moda. E qualcuno mi chiama 'Il man'". Alex Belli è un attore e modello, noto soprattutto per il suo ruolo nella soap opera italiana 'CentoVetrine'. È stato già concorrente del GfVip nel 2021, diventando uno dei concorrenti più apprezzati e chiacchierati dell'edizione, anche per il rapporto con la moglie Delia Duran. I due sono diventati genitori lo scorso 23 marzo 2026, quando è nato il loro figlio Gabriel.
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Energia, Tasca (A2A): “Nove aree di intervento per nostri investimenti”
(Adnkronos) – “Abbiamo individuato nove aree specifiche di intervento per qualificare con precisione i destinatari e la direzione dei nostri investimenti. Per quanto riguarda la generazione energetica, abbiamo evidenziato come lo sviluppo delle fonti rinnovabili, abbinato a sistemi di flessibilità come i sistemi di accumulo a batteria, possa consentire all'Italia di affrancarsi progressivamente dal gas. La sfida principale risiede nella capacità di mettere a terra circa 33 miliardi di euro all'anno di investimenti. Risorse che andranno destinate alla generazione, alla flessibilità e allo sviluppo delle reti, infrastrutture indispensabili per trasportare l'energia prodotta fino alle abitazioni”. Lo ha detto Roberto Tasca, presidente di A2A, intervenendo alla presentazione della ricerca ‘Investire per competere. Il contributo delle utility a sviluppo e occupazione del Paese’. L’incontro si è svolto durante la 52ª edizione del Forum Ambrosetti organizzato a Cernobbio da Teha Group. La ricerca presentata da A2A “parte da una premessa fondamentale – spiega Tasca – con il mese di agosto si avvia a conclusione la fase principale del Pnrr e il Paese si trova ora ad affrontare la questione degli investimenti futuri, considerando quanto sia stato rilevante l'apporto dei 194 miliardi di euro nel quinquennio. Come settore delle utility abbiamo realizzato questo studio per dimostrare la nostra capacità e potenzialità di investimento”. A2A ha individuato nove aree di intervento. “Riteniamo che attraverso questa programmazione si possano generare, da un lato, risparmi economici diretti per famiglie e imprese e, dall'altro, sostenere la crescita del Prodotto Interno Lordo da qui al 2050. Questo percorso richiede una gradualità che non significa investire ad anni alterni, bensì garantire una pianificazione continua e costante”. Lo studio mette in luce come “il gas rappresenta oggi un elemento di forte dipendenza da fonti estere, oltre a pesare sui bilanci familiari e sulla competitività delle imprese – approfondisce tasca – Il nostro studio illustra in modo analitico come un intervento coordinato del settore possa apportare benefici concreti in questa direzione, contribuendo al contempo alla decarbonizzazione”. E aggiunge: “Abbiamo cercato di illustrare in modo analitico come un intervento di tutto il nostro settore possa portare ovviamente una miglioria sostanziale in entrambe queste direzioni, oltre a contribuire a un dato che per noi, come gruppo, rimane importante, che è il tema anche della decarbonizzazione. Andiamo sostanzialmente a immaginare una società che abbia un’intensità di elettricità molto più ampia. In questo abbiamo dei vantaggi anche perché mettiamo meno CO2 e quindi, in realtà, quello che è il fatto climatico che abbiamo visto potrebbe beneficiare ulteriormente anche di questo nostro investimento”. Oltre alla sfida di “mettere a terra circa 33 miliardi di euro all'anno di investimenti” destinati “alla generazione, alla flessibilità e allo sviluppo delle reti, infrastrutture indispensabili per trasportare l'energia prodotta fino alle abitazioni” saranno inoltre necessari “interventi complementari ma cruciali per il processo di elettrificazione – si sofferma il presidente – Un esempio prioritario è la riduzione delle perdite idriche: l'Italia paga oltre un miliardo e mezzo di euro all'anno a causa di una rete idrica deficitaria che registra perdite medie di circa il 42%. Intervenire in questo ambito è indispensabile- Un altro passaggio fondamentale riguarda lo sviluppo del teleriscaldamento – aggiunge ancora – specialmente in vista dell'applicazione della direttiva europea sulle case green (Energy Performance of Buildings Directive). Intensificare la rete di teleriscaldamento consentirà di abbattere i costi in bolletta e di accelerare in modo decisivo il processo di decarbonizzazione del Paese”, conclude.
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Energia, Mazzoncini (A2A): “Autonomia energetica a 80% in 2050 con rinnovabili”
(Adnkronos) – “In Italia non disponiamo di combustibili fossili significativi, se si escludono limitate risorse in Basilicata: non abbiamo petrolio né gas. Disponiamo però di acqua, vento, sole e rifiuti. Sono queste le nostre vere fonti autoctone e su di esse dobbiamo puntare, incrementando la produzione da fonti rinnovabili come il solare, garantendo una costante manutenzione degli impianti idroelettrici e valorizzando al massimo i rifiuti attraverso i termovalorizzatori, anziché esportarli o conferirli in discarica. Ipotizzando investimenti mirati sulla generazione energetica – con un focus prioritario sulle rinnovabili – abbiamo la concreta possibilità di far salire l'autonomia energetica del Paese dall'attuale 26% al 49% già entro il 2035, per poi raggiungere l'80% nel 2050. L'ultimo miglio verso la completa copertura del fabbisogno sarà infine affidato al gas, alle centrali termoelettriche e alle evoluzioni del nucleare che si svilupperanno nei prossimi anni”. Lo ha detto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, presentando la ricerca dal titolo ‘Investire per competere. Il contributo delle utility a sviluppo e occupazione del Paese’. La conferenza si è svolta durante la 52ª edizione del Forum Ambrosetti organizzato a Cernobbio da Teha Group. E aggiunge: “L'elettrificazione produce due impatti nettamente differenti tra ambito domestico e industriale. Le famiglie italiane presentano oggi un livello di elettrificazione molto basso. La bolletta media di una famiglia si aggira attorno ai 4mila euro complessivi, stimati prima delle recenti tensioni sullo Stretto di Hormuz e delle forti oscillazioni di mercato, suddivisi in 1.800 euro per il carburante dell'auto, 1.300 euro per il gas da riscaldamento e circa 800 euro per la bolletta elettrica. Di fatto, l'energia elettrica rappresenta appena il 20% della spesa energetica familiare”. “Per i consumatori privati – continua l'ad di A2A – un'elettrificazione più spinta, intesa come sostituzione della caldaia a gas con la pompa di calore, adozione del piano a induzione e passaggio al veicolo elettrico, genera un risparmio consistente, dato che queste tecnologie vantano un'efficienza decisamente superiore rispetto alle alternative termiche. Abbiamo stimato che una maggiore elettrificazione dei consumi domestici possa garantire un risparmio di circa mille euro sui 4mila totali: una contrazione della spesa pari al 29%. Per quanto riguarda invece le aziende – aggiunge Mazzoncini – che sono già molto elettrificate, c'è un po' di spazio, ma non così tanto come con le famiglie. L'importante è abbassare il prezzo dell'energia elettrica e in questo caso l'abbassamento del prezzo passa sicuramente tramite le rinnovabili. Perché le rinnovabili, appunto, ci tolgono dalla dipendenza e dagli shock energetici e soprattutto perché sono oggi strutturalmente il modo più economico per produrre energia”, afferma. “In questo caso abbiamo stimato che il valore che può generare da qui al 2050 per le imprese può arrivare a 80 miliardi, che a loro volta, se reinvestiti, possono dare davvero un grande boost di competitività alle nostre aziende”, conclude.
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La Cina amplia l’assicurazione sanitaria per i farmaci innovativi
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina amplierà la copertura dell’assicurazione sanitaria nazionale per i farmaci innovativi utilizzati nel trattamento di tumori, malattie croniche e rare e patologie infantili, con l’obiettivo di alleviare l’onere finanziario a carico dei pazienti e delle loro famiglie.
Dal 2018, la Cina ha aggiunto 949 medicinali al proprio elenco dei farmaci coperti dall’assicurazione sanitaria nazionale, tra cui 199 farmaci innovativi, secondo quanto dichiarato oggi da Li Tao, vice direttore dell’Amministrazione nazionale per la sicurezza sanitaria, nel corso di una conferenza stampa.
L’amministrazione prevede di ampliare la gamma di farmaci innovativi coperti dall’assicurazione sanitaria privata. Inoltre, incoraggerà gli assicuratori privati a intervenire per primi nella copertura dei farmaci che non sono inclusi nel programma di assicurazione sanitaria di base, ma che offrono significativi benefici clinici e rispondono a importanti esigenze mediche.
Saranno inoltre abbreviati i tempi di approvazione e sarà favorito un più rapido impiego clinico delle innovazioni farmaceutiche, ha affermato Li.
Il settore farmaceutico innovativo cinese è cresciuto rapidamente negli ultimi anni. Nel 2025, la Cina rappresentava circa il 30% della pipeline biofarmaceutica globale, in aumento rispetto ad appena il 2% di un decennio prima, e circa un quinto degli accordi di licenza a livello globale, secondo una ricerca di McKinsey.
Nella prima metà del 2026, il valore complessivo degli accordi di concessione all’estero di licenze per farmaci innovativi in Cina ha raggiunto il livello record di oltre 100 miliardi di dollari statunitensi, secondo il ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –
Gasperini: “Dybala? Gli esami non hanno evidenziato nulla, oggi prova”
(Adnkronos) –
"Dybala? Gli esami non hanno evidenziato niente. Oggi prova. L'importante è che si senta sicuro e tranquillo. Bisogna che sia sicuro di poter giocare. Sono tre partite importanti e bisogna essere al meglio". Lo ha detto il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida contro la sua ex Atalanta. "Il mercato degli svincolati? Credo sia molto difficile, non so quali possano essere le opportunità, non ci conterei moltissimo. Salah-Eddine ha avuto almeno tre-quattro opportunità che ha rifiutato. Ho fatto delle scelte sull'aspetto tecnico, non rientra nei piani. In cosa può migliorare Malen? Ne ha fatti gol di testa? Gli manca al repertorio. Magari proviamo", ha risposto sorridendo Gasperini. "A che punto è la crescita di Mora? Abbiamo giocato due partite e ne ha giocate due su due. Titolare, riserve, non è così. Però spero che questo messaggio passi. Vero che è un ragazzo giovane, si deve adattare. Ma secondo me ha fatto vedere il suo talento e si è visto con la Fiorentina e a Lecce. Ha ampi margini di crescita fisici e della resistenza e della tenuta. Siamo di fronte ad un ragazzo di valore". La Roma è attesa da sfide dirette molto impegnative. "Più che prova di maturità, questa squadra l'ha mostrata in tanti modi. Direi prova di forza, di valore. Il calendario nelle prime 10-12 giornate affrontiamo molte squadre di alta classifica. Nelle prossime affronteremo Atalanta, Inter, Como, Napoli. Ci saranno tutte queste partite. In più la Champions a cominciare da giovedì. E' un percorso che lo affrontiamo. Domani affrontiamo una squadra di valore che è partita bene. Già un incontro che vale assolutamente l'Europa che conta", ha proseguito il tecnico giallorosso.
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