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Gp Monza, Leclerc ‘risponde’ a Hamilton: l’arrivo in 500 al Gran Premio d’Italia

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(Adnkronos) – Un simpatico (e virtuale) 'botta e risposta' tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc al Gran Premio d'Italia di Formula 1
oggi, sabato 5 settembre. Nel giorno delle qualifiche, il pilota monegasco della Ferrari si è presentato all'Autodromo di Monza in… Cinquecento, accolto dagli applausi dei tifosi. Charles è arrivato insieme alla moglie Alexandra Saint Mleux a bordo della vettura d'epoca nera, personalizzata con la bandiera di Monaco. E ha fatto così anche lui un arrivo 'da poster' al Gran Premio di Monza, replicando a quanto fatto giovedì da Lewis Hamilton, presentatosi al circuito a bordo della sua iconica F40. Un ingresso da star, destinato a diventare virale. In mattinata, piloti in pista per la terza sessione di libere. Nel pomeriggio, alle 16, l'assalto alla pole position.  
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Caso Epstein, anche il pm di Roma indaga sui files. Lapo Elkann: “Mio nome accostato al suo? Inaccettabile”

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(Adnkronos) – La procura di Roma ha aperto un fascicolo sugli Epstein Files per l'ipotesi di violenza sessuale. E’ quanto riporta ‘La Repubblica’ spiegando che “nei giorni scorsi piazzale Clodio ha trasmesso una rogatoria al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per acquisire la documentazione americana relativa al caso Epstein, compresi gli atti non resi pubblici”. L’obiettivo, “è accertare se cittadini italiani all’estero oppure persone che abbiano agito sul territorio nazionale possano essere coinvolti in episodi di natura sessuale – e non solo – perseguibili dalla procura di Roma”.  L’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, è nata dall’esposto presentato il 26 marzo dall’associazione Differenza Donna. “Nell’atto viene sottolineato come dai documenti americani già disponibili emergano ‘ricorrenze di soggetti italiani’ e riferimenti ‘significativi e non episodici’ a soggiorni, spostamenti a Capri, sulla Costiera Amalfitana, in Costa Smeralda, a Milano e Roma” oltre a “contatti con persone inserite in circuiti economici e sociali internazionali che, secondo l’esposto, potrebbero avere avuto un ruolo nella rete di sfruttamento”.  “Come ho già dichiarato nei giorni scorsi, dopo le parole del Congressman Thomas Massie, ci sono temi sui quali non si può e non si deve transigere. Vedere il proprio nome accostato a quello di Jeffrey Epstein, in assenza di elementi che giustifichino tale associazione, è inaccettabile. Mi chiedo se l’utilizzo del mio nome non derivi dalla volontà di distogliere l’attenzione da altri e tutelerò la mia reputazione in ogni sede opportuna nei confronti di chiunque utilizzi impropriamente il mio nome o diffonda notizie del tutto prive di fondamento. Resto, in ogni momento, a completa disposizione delle autorità competenti per fornire ogni elemento, chiarimento o informazione che dovesse essere ritenuto utile". E' quanto afferma intanto Lapo Elkann
dopo che nei giorni scorsi il deputato repubblicano alla Camera dei Rappresentanti Usa ha fatto una lista di 14 nomi, tra cui il suo, chiedendo un’indagine sui loro presunti legami con Jeffrey Epstein. "Ho incrociato Jeffrey Epstein due volte: la prima a New York, ai tempi in cui ero assistente di Henry Kissinger, in un contesto pubblico in cui erano presenti figure del mondo della politica e della finanza e una seconda volta a Roma a un evento di business legato a Brasilinvest. Inoltre come facilmente verificabile negli archivi pubblici 'Epstein Files' non c’è nessuna corrispondenza diretta tra me e lui. Sono particolarmente sensibile ai temi degli abusi e della violenza – aggiunge – anche in ragione della mia triste esperienza personale. È proprio questo uno dei motivi per cui, attraverso Fondazione Laps, porto avanti da anni iniziative rivolte alle persone più vulnerabili, con particolare attenzione a donne e bambini vittime di violenza”.  
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Putin ordina stop attacchi su Kiev per tre giorni

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato la sospensione degli attacchi su Kiev per tre giorni a partire dalla mezzanotte. Lo ha reso noto, secondo quanto riporta la Tass, il portavoce del leader russo, Dmitry Peskov, spiegando che la decisione è stata determinata dalla preparazione e dallo svolgimento degli incontri negoziali americani in corso nella capitale russa. “In effetti, tali informazioni sono state ricevute dalla parte ucraina. Il presidente russo e comandante supremo Putin ha dato ordine di sospendere gli attacchi su Kiev per tre giorni, a partire dalla mezzanotte di oggi”, ha detto Peskov. I media ucraini avevano precedentemente riferito che le forze armate ucraine avevano dichiarato un cessate il fuoco dalla mezzanotte del 5 settembre all’8 settembre.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

“Chi parla di armi con la stampa?”, Trump usa la macchina della verità: test tra i militari

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(Adnkronos) –
La macchina della verità per scoprire chi ha parlato. Donald Trump è pronto a tutto per scoprire chi abbia spifferato ai media le informazioni sulle dotazioni di armi e munizioni degli Stati Uniti. La guerra contro l'Iran, iniziata a febbraio e proseguita a singhiozzo, ha assorbito una quantità notevole di risorse. Secondo i media americani, gli Usa non dispongono di quantità sufficienti di missili intercettori e devono fare i conti anche con una carenza di Tomahawk. "Sono solo fake news, abbiamo armi e munizioni in abbondanza", ha detto e ripetuto il presidente. Ora, come scrive il New York Times, Trump vuole sapere chi ha fornito le informazioni ai media. Circa 50 membri dello stato maggiore congiunto delle forze armate statunitensi sono stati sottoposti al test del poligrafo in relazione alle fughe di notizie, scrive il New York times citando alcuni funzionari. Solo un ristretto gruppo di persone aveva accesso ai dettagli riservati sulle munizioni, spiega invece la Cbs sottolineando anche che il test del poligrafo rientra nella prassi abituale per gli alti funzionari militari e civili, ma il numero elevato di persone sottoposte all'esame in questo caso è da considerare un evento estremamente raro. Secondo il NYT, è stato chiesto agli ufficiali militari e ai dipendenti civili dello Stato Maggiore Congiunto se avessero divulgato informazioni classificate ai media e se avessero fornito informazioni sulla diminuzione delle scorte di munizioni. I test con la 'macchina della verità' sono stati effettuati a agosto. L'operazione non serve solo a individuare l'eventuale 'gola profonda' ma anche a evitare che, in futuro, figure all'interno dei quadri militari possano fornire informazioni e dati alla stampa. Si calcola che tra 1.500 e 2.000 persone, tra ufficiali e funzionari, lavorino per lo Stato Maggiore Congiunto, che coordina operazioni e piani di guerra con i comandanti delle forze armate in tutto il mondo. Il Pentagono, con una dichiarazione del portavoce Sean Parnell, si limita a evidenziare che il dipartimento "non commenta questioni interne relative al personale o alle indagini in corso, ma prende estremamente sul serio tutte le fughe di notizie classificate relative alla sicurezza nazionale e, di conseguenza, indaga. La protezione delle informazioni classificate è fondamentale per garantire la sicurezza degli Stati Uniti e delle nostre truppe dislocate in tutto il mondo". 
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Monti e il confronto con Vannacci a Cernobbio: “In lei trovo ricostituzione narrativa, retorica e spirito del fascismo”

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(Adnkronos) – "Vedo che sono in corso indagini su sintomi di ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, io non sono in grado di affrontare un tema così alto della ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, però secondo me, ascoltando i suoi interventi, leggendo il programma, un aspetto del fascismo è già in atto, non è probabilmente la ricostituzione del Partito Nazionale Fascista, ma trovo in lei la ricostituzione della narrativa, della retorica, dello spirito del fascismo". Queste le parole dell'ex premier Mario Monti a Cernobbio nel confronto con Roberto Vannacci. "Il suo programma in molti punti viola la Costituzione, la Carta fondamentale dei diritti umani dell'Unione Europea, la parità di genere e tante altre cose", continua Monti, che sottolinea: "Contemporaneamente la mette sotto la Costituzione, però poi con un'operazione di ascensore istituzionale la mette sopra, quando le fa comodo, quando lei ne è convinto, perché dice che nessun trattato internazionale e neanche europeo può avere più valore giuridico nella Costituzione nazionale". "Sono molto attratto dai riferimenti alla cultura romana che lei spesso fa. I romani dicevano come sappiamo 'divide et impera': Trump e Putin cercano di applicare questo motto all'Europa cercando di dividerla con un certo successo dall'esterno e i sovranisti dei paesi europei stanno cercando di farlo o di fatto lo stanno facendo dall'interno dell'Europa", continua l'ex premier. "Poco importa – dice – se sono spinti da Trump che l'ha addirittura teorizzato nella sua review strategica del novembre del 2025 sostenendo che sono preziosi i partiti sovranisti perché possono lottare contro l'integrazione europea. E possono essere alcuni mossi da Trump, altri, non mi pronuncio su chi perché non ho elementi, da Putin", conclude. "Lei è consapevole che un'anche primordiale applicazione del suo programma porterebbe l'Italia fuori dall'Unione Europea o dall'Europa?", chiede quindi Monti, che poi cita Camus: "Io amo molto l'Italia, quando si è trattato di fare sacrifici anche personali per cercare di aiutare il mio Paese ho cercato di farlo al meglio, però mi piace la frase che ho trovato nella prefazione dell'edizione italiana di Albert Camus 'lettere a un amico tedesco' scritto durante la seconda guerra mondiale, dice Camus in questa prefazione, 'amo troppo il mio paese per essere nazionalista'". L'ex premier nel confronto con Vannacci usa poi l'ironia per punzecchiare il professor Lorenzo Gasperini. "Prima di sollevare un paio di punti, devo fare una domanda bibliografico-concettuale. Il programma si chiama Bip, 'Base ideologica e programmatica di Futuro Nazionale', ed è stato elaborato dal professor Lorenzo Gasperini qualche mese fa". "Il 27 novembre 2021, in pieno Covid, il professor Gasperini aveva pubblicato un post che diceva testualmente: 'Un giovane sano che si vaccina dimostra debolezza, paura della morte, creduloneria, infermità intellettuale, facile obbedienza al primo politico che passa e una psicologia da servo. Tutte caratteristiche che dovrebbero comportare, come minimo, l'esclusione dalla vita sessuale, come contrappeso naturale', sottolinea. "Allora, a me sorgono due curiosità, come è naturale in me, capziosamente. Una curiosità è tecnica e l'altra è politica. Quella tecnica riguarda l'implementazione di questa sanzione. Cioè, è da immaginare, per carità, 'l'epurazione seduta stante', che sarebbe una soluzione strutturale, oppure il braccialetto elettronico, probabilmente applicato però non al polso o alla caviglia, ma a un'altra parte del corpo maschile", dice. "La curiosità politica è: quando lei ha dato una responsabilità così gravosa al professor Gasperini, era a conoscenza di questo suo spirito? O forse gliel'ha presentato a corredo del programma? Comunque, è qualcosa che lascia qualche preoccupazione..", conclude.  
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Ascolti tv, alla ‘Notte dei serpenti’ la prima serata: la ‘Vita in Diretta’ conquista il pomeriggio

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(Adnkronos) – Nella serata di ieri, la classifica dei programmi vede al primo posto 'La Notte dei Serpenti' su Rai1, che raccoglie 1.617.000 spettatori con il 14.7% di share. Segue 'L’Erede' su Canale5, che totalizza 1.360.000 spettatori con il 12.8% di share. Terzo gradino del podio per 'Quarto Grado' su Rete4, che conquista 1.004.000 spettatori e il 10.5%). A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'CIA' su Italia1 (900.000 spettatori, share 7.5%), 'Sotto le foglie' su Rai3 (848.000 spettatori, share 6.2%), 'Pechino Express – L’Estremo Oriente' su Tv8 (423.000 spettatori, share 3.6%), 'La7 Storia – L’Incoronazione di Elisabetta II' su La7 (352.000 spettatori, share 2.6%), 'Bake Off Italia – Dolci in Forno' sul Nove (296.000 spettatori, share 2.3%), 'Oltre il Paradiso' su Rai2 (212.000 spettatori, share 1.7%).  Nel mattino, su Rete4 'Ore 11' di Milo Infante ottiene 493.000 spettatori (share 10.4%) nella prima parte e 531.000 (share 6.4%) nella seconda, in onda dopo il Tg4.  Nel pomeriggio, 'Vita in Diretta' su Rai1 domina con 840.000 spettatori (share 10.9%) nella parte chiamata Start, 1.165.000 (share 16.5%) nella presentazione e 1.324.000 (share 18%) nel programma. Su Canale5 'Verità Nascoste – Il Diario' raccoglie 1.104.000 spettatori (share 15.7%) nella prima parte e 1.011.000 (share 14%) nella seconda, con saluti a 908.000 (11.9%). Manuela Moreno porta così a casa la decima vittoria consecutiva (su dieci confronti diretti) nella sovrapposizione con il temporary show di Milo Infante su Canale5, che da lunedì lascerà spazio al ritorno di Gianluca Nuzzi con 'Dentro la Notizia'. 
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Rinviato il rientro di Alessandro Di Battista in Italia, è stato operato a Cuba

ROMA (ITALPRESS) – Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato. L’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle è stato operato a L’Avana, come riporta il Corriere della Sera. Per questo motivo il suo trasferimento è stato rimandato a data da destinarsi. Di Battista si trova ricoverato a Cuba dopo un malore. Questa mattina l’associazione da lui fondata, Schierarsi, con una breve nota aveva annunciato il rinvio del suo rientro in Italia che sarebbe dovuto avvenire nel pomeriggio di oggi con un un’aeroambulanza, i cui costi sono coperti dalla compagnia assicurativa con la quale aveva stipulato una polizza prima della partenza.
(ITALPRESS).
-Foto: IPA Agency-

Mattarella “Non si è stranieri a casa propria”

ROMA (ITALPRESS) – “Le due giovani Repubbliche – rinata con l’indipendenza quella austriaca e istituita dal referendum quella italiana – vollero con saggezza, invece, affermare, con l’accordo, un principio opposto. Principio ribadito nella Costituzione Italiana: non si è ‘allogenì, stranieri, a casa propria. Sono diritti scolpiti all’art.3 della nostra Carta”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Merano per l’80° anniversario dell’autonomia della Regione Trentino Alto Adige. “Repubblica e autonomie hanno accompagnato lo sviluppo della democrazia italiana in questi decenni. La Repubblica Italiana, fin dal suo sorgere, ha ritenuto che valorizzare le specificità delle comunità collocate alle frontiere fosse un arricchimento dei valori di convivenza della nostra civiltà. Condizione che l’Unione Europea ha saputo far crescere ulteriormente, dando sempre maggiore spessore alla nostra comune cultura”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

Esplosione in una villetta ad Andria, due morti: cosa sappiamo, i punti ancora da chiarire

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(Adnkronos) – Sono riprese oggi, sabato 5 settembre, le attività del reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri nella villetta lungo la provinciale 155 ad Andria, dove sono stati trovati i corpi di due uomini morti, dopo l'esplosione di un ordigno, probabilmente di fattura artigianale. A dare l'allarme è stato l'anziano proprietario, arrivato sul posto con un familiare per lavori di campagna. I corpi, devastati dalla deflagrazione, sono stati trasferiti al Policlinico di Bari per gli accertamenti autoptici e per l'identificazione, ancora non confermata.  Gli inquirenti procedono con massimo riserbo: restano da chiarire l’identità dei due uomini e il motivo della loro presenza nella villetta, per capire se fosse già stata utilizzata in precedenza o se si trattasse di un primo accesso. Accertamenti sono in corso anche su un’auto trovata nelle vicinanze, risultata rubata. Gli artificieri stanno analizzando i residui dell'ordigno per ricostruire dinamica e tipologia dell’esplosivo.  In prima battuta si ipotizza che l’esplosione sia avvenuta durante la preparazione delle cosiddette marmotte, le cariche utilizzate per far saltare i bancomat e mettere a segno furti in banche e uffici postali. Un fenomeno frequente in tutta la regione, con un episodio registrato anche ieri a Lesina in provincia di Foggia. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Trani. 
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Fabrizio Corona e figlio minacciati, auto dell’ex re dei paparazzi presa a colpi di catena

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(Adnkronos) – Nella notte tra lo scorso giovedì e venerdì, Fabrizio Corona e il figlio hanno denunciato, negli uffici della Questura, di aver ricevuto minacce da parte di due amici del ragazzo che gli hanno chiesto 500 euro, altrimenti avrebbero fatto del male a entrambi. Mostrate agli agenti le chat con le richieste di soldi, l'ex paparazzo si è recato in zona Città Studi insieme agli agenti per lo scambio di denaro. Sceso dall'auto, uno dei due ragazzi ha sfondato il lunotto posteriore dell'auto di Corona con una catena. I poliziotti sono intervenuti e lo hanno fermato, mentre l'altro giovane è riuscito a fuggire. Il fermato è un 20enne italiano, indagato in stato di libertà per tentata estorsione e danneggiamento aggravato.  
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