(Adnkronos) –
Lorena Isceri era ancora viva quando è stata scaraventata dal viadotto dell'Autostrada A1 dal suo ex fidanzato, Federico Vella. E' il risultato dell'autopsia, eseguita ieri sul corpo della donna di 45 anni. Isceri, rapita dall'ex compagno, è stata rinchiusa nel bagagliaio dell'auto con cui Vella ha raggiunto il viadotto dove si è consumato il femminicidio compiuto il 4 settembre a Barberino di Mugello. "Lo immaginavamo", dice all'Adnkronos l'avvocato Cosimo Miccoli, legale della famiglia della donna, commentando i primi esiti dell'autopsia disposta dal pubblico ministero Antonio Natale, nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Firenze per sequestro di persona al fine di commettere un omicidio e femminicidio aggravato dalla premeditazione. "Alla fine della telefonata che riesce a fare Lorena e che dura 19 minuti, si sente quando Vella apre il bagagliaio per buttarla, si percepisce qualcosa e anche qualche lamento. Probabilmente non era nelle sue capacità strutturali, anche dal punto di vista psico-fisico eccellenti, perché aveva subito delle percosse, perché ha passato 20-25 minuti in un bagagliaio piccolo. Piuttosto, la famiglia sperava forse che quando è caduta nel vuoto Lorena fosse almeno priva di conoscenza", aggiunge l'avvocato. Dopo gli accertamenti medico legali "la salma di Lorena sarà restituita alla famiglia e poi partirà alla volta di Squinzano, dove mercoledì o giovedì si celebreranno i funerali", le parole di Miccoli. Nelle ultime ore è tornato a parlare Franco Isceri, papà della vittima. "Mi auguro che mia figlia sia l'ultima vittima", ha detto ai microfoni di 'Dentro la notizia', condotto da Gianluigi Nuzzi su Canale 5. "Figlia mia, ti abbraccio. Non hai incontrato una persona perbene, hai incontrato un mascalzone. Non lo meritavi. Figlia mia, facciamoci forza. Dobbiamo affrontare purtroppo un periodo duro", ha aggiunto visibilmente commosso. Nei giorni scorsi, Isceri ha inviato un appello alle Istituzioni: "Penso che il mio messaggio l'abbiano capito, penso che si interessino al massimo, perché di queste tragedie il popolo italiano ormai ne ha le tasche piene. Non si può più andare avanti. Stanno morendo tante donne che non lo meritano. Ormai è tardi, fate presto. Anche alle donne mando un grande abbraccio; mi raccomando, non fate come mia figlia, che lo voleva difendere e mi diceva che non lo voleva distruggere. Io rispettavo la decisione di mia figlia. Quanto vorrei vedere una legge con l’unanimità della politica per difendere le donne".
Nel frattempo, gli investigatori stanno ricostruendo le ore che hanno preceduto il delitto. Particolare attenzione è rivolta alla presenza di Vella nei pressi dell'abitazione della vittima nei giorni precedenti a Firenze. Secondo quanto emerso finora, l’uomo sarebbe stato notato da alcuni vicini mentre si aggirava nella zona, nonostante abitasse in un’altra parte della città. Un elemento che, insieme agli altri acquisiti dagli inquirenti, viene valutato nell’ambito dell’ipotesi di una possibile premeditazione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Vella avrebbe preparato le condizioni per poter raggiungere Lorena nel parcheggio del condominio e allontanarsi successivamente con la propria auto. Tra gli elementi acquisiti dalla Squadra mobile c’è anche del nastro adesivo che sarebbe stato utilizzato sulla fotocellula del cancello. Gli investigatori stanno inoltre esaminando uno scontrino relativo a un acquisto effettuato dall’uomo nella mattinata del delitto e il materiale successivamente trovato nella vettura, tra cui fascette, un martello, forbici e un telo. Gli accertamenti dovranno stabilire se questi elementi siano collegati alla preparazione dell’agguato. La ricostruzione dell’aggressione è ora al centro degli accertamenti della Squadra mobile. Lorena sarebbe stata sorpresa nel parcheggio dello stabile, immobilizzata e successivamente trasportata nel bagagliaio dell’auto di Vella. L’uomo avrebbe quindi raggiunto l’autostrada e si sarebbe diretto verso Barberino di Mugello. Saranno soprattutto gli accertamenti medico-legali e le altre verifiche investigative a chiarire la successione precisa degli eventi e il momento in cui la donna è deceduta. Gli investigatori stanno passando al setaccio anche le comunicazioni intercorse tra Vella e Lorena dopo la fine della relazione, comprese quelle inviate dall’uomo ai familiari della 45enne. L’obiettivo è ricostruire il rapporto tra i due nelle settimane precedenti al delitto e verificare se nei messaggi emergano elementi utili a comprendere il comportamento dell’ex compagno e l’eventuale progressione delle condotte persecutorie. Secondo quanto riferito dalla famiglia, Lorena aveva deciso di interrompere i contatti dopo una serie di atteggiamenti sempre più insistenti e preoccupanti. La famiglia della 45enne ha inoltre riferito agli investigatori di precedenti episodi di violenza. Il padre di Lorena ha raccontato di maltrattamenti e di una minaccia con un coltello durante una discussione. Secondo i familiari, la donna aveva cercato di sostenere l’ex compagno nonostante le difficoltà della relazione, ma negli ultimi tempi aveva maturato la decisione di allontanarsi. Anche questi elementi sono ora oggetto di verifica nell’ambito dell’inchiesta.
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Lorena Isceri era viva quando è stata lanciata dal viadotto: i risultati dell’autopsia
Zverev elimina Darderi in tre set, nessun italiano ai quarti agli Us Open
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Italtennis non avrà nessun rappresentante in singolare ai quarti di finale dello Us Open. Anche Luciano Darderi, ultimo azzurro rimasto in corsa nel tabellone maschile, esce di scena agli ottavi di finale, battuto dalla prima testa di serie Alexander Zverev. Il tedesco, protagonista nei primi due turni di altrettante battaglie al quinto set, vince nuovamente in tre parziali come aveva fatto con Tabilo ai sedicesimi, imponendosi con il punteggio di 6-2 6-2 7-6(3) in due ore e 31 minuti. Un avvio complicato quello dell’italo-argentino, numero 22 del ranking Atp e 21esima testa di serie, entrato in partita soltanto nel terzo parziale, quando la situazione era ormai complicata da risollevare. “Lui è stato bravo, ha giocato una grande partita e ha sempre servito bene – le parole di Darderi a Supertennis -. Io invece ero un pò teso: era la prima volta che giocavo di sera, in un palcoscenico diverso, tanta gente in movimento e non sono riuscito a giocare sciolto”. Poi, parlando della stagione americana appena conclusa, aggiunge: “Penso sia stata una buona trasferta: tanti punti, tante partite giocate. Ho perso con giocatori forti, e sono convinto di avere ancora tanto da migliorare”. Con questa vittoria, Zverev, n.2 del mondo e primo favorito del seeding, diventa l’unico uomo ad aver raggiunto i quarti di finale in tutti gli Slam nel 2026, anno in cui è arrivato il primo titolo Major di sempre al Roland Garros. “Sono contento di essere arrivato ai quarti di finale e di aver giocato in questo modo – afferma il tedesco -. Rispetto alle prime due partite, il mio livello è aumentato”. Ai quarti, Zverev se la vedrà con l’olandese Botic van de Zandschulp (70 Atp), protagonista di una vittoria in rimonta al quinto set con il lucky loser francese Arthur Gea, che cede dopo cinque ore e 13 minuti per 3-6 6-7(0) 7-6(7) 7-6(3) 6-4. Successo sudato anche per Karen Khachanov (50 Atp), uscito vincitore dalla battaglia di tre ore e 50 minuti con Learner Tien (15esimo del mondo e testa di serie numero 14) con il punteggio di 7-5 4-6 6-7(6) 6-1 6-4. Il russo è atteso ora alla sfida con il belga Alexander Blockx (34 Atp e 28esimo favorito), che batte l’argentino Francisco Cerundolo (25 Atp e 24esima testa di serie) per 6-3 4-6 7-5 7-5. Nel tabellone femminile, ok la numero due del mondo e del torneo, la kazaka Elena Rybakina, che stende la giapponese Naomi Osaka (13 del ranking Wta e del tabellone) per 6-1 6-4 in un’ora e sei minuti. Avanza anche Coco Gauff (4 Wta e quarta favorita), vincitrice per 6-1 6-4 con l’altra statunitense Iva Jovic (n.14 della classifica e del seeding).
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Tajani “I sovranisti di Afd sono nemici dell’Italia, noi diversi dalla Lega”
ROMA (ITALPRESS) – “Voglio dirlo a chi nel nostro Paese coltiva sogni sovranisti: il sovranista tedesco è il peggior nemico dell’Italia. Ricordo che al tempo della crisi dell’euro, Alternative fur Deutschland nacque proprio per avere una linea dura nei confronti dei Paesi del Sud e in particolare dell’Italia”. Lo dichiara il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un’intervista al Corriere della Sera, definendo la recente affermazione elettorale di AfD in Sassonia e Turingia come una “pessima notizia” perchè “si tratta di una forza antitetica ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia“.
Il segretario azzurro esclude qualsiasi parallelismo all’interno della maggioranza, marcando nettamente le distanze politiche dall’alleato leghista: “Noi e la Lega siamo due partiti diversi. Forza Italia è un partito cristiano, liberale, riformista, garantista, europeista e atlantista. Io non condivido quello che dice la Lega su questi temi, così come non condivido quello che dice AfD o il Rassemblement national, che pure hanno posizioni diverse”.
Sulla stabilità dell’esecutivo, tuttavia, Tajani rassicura: “Quella che conta è la linea del governo su questi temi. Il presidente del Consiglio non è certamente antieuropeista e antiatlantico. Se fosse così non staremmo al governo”.
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Riprendono gli attacchi russi su Kiev, almeno due morti e sette feriti
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – E’ di almeno due morti e sette feriti il bilancio dell’attacco combinato con missili e droni lanciato dalle forze russe contro Kiev nella notte. Lo riferisce l’amministrazione militare della capitale ucraina, citata da Ukrinform. Secondo il Servizio statale ucraino per le emergenze (Dses), l’attacco ha provocato danni e incendi in almeno cinque distretti della capitale. I raid russi, quindi, sono ripresi dopo la tregua. Mosca aveva interrotto per tre giorni gli attacchi contro la capitale ucraina in concomitanza con la visita, senza precedenti, degli inviati del presidente statunitense Donald Trump. (ITALPRESS).
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Ucraina-Russia, Zelensky: “Putin vuole negoziare”. Ma Mosca ha risorse per la guerra fino al 2028
(Adnkronos) –
Donald Trump prova a mediare tra Ucraina e Russia per porre fine alla guerra. Volodymyr Zelensky punta sul contributo diplomatico degli Stati Uniti per spingere Mosca al tavolo dei negoziati ma non si aspetta la conclusione del conflitto prima del 2027. L'intelligence di Kiev completa il quadro delineando uno scenario che arriva fino al 2028: Mosca è economicamente molto più debole rispetto all'inizio dell'invasione, ma Vladimir Putin dispone ancora di risorse sufficienti per continuare la guerra contro l'Ucraina per altri 18-24 mesi. A definire il quadro èil capo dell'intelligence militare ucraina (Hur), Oleh Ivashchenko, in un'intervista a Ukrinform. "I principali problemi dell'economia russa sono la carenza di forza lavoro, il crescente deficit del bilancio federale e il deterioramento della situazione nel sistema bancario – ha spiegato – Allo stesso tempo, dispone ancora di risorse sufficienti per condurre la guerra contro l'Ucraina. Non escludiamo che queste risorse possano durare per tutto il 2027 e il 2028". Secondo Ivaschchenko, gli attacchi ucraini contro raffinerie, depositi, infrastrutture industriali e logistiche stanno contribuendo ad aggravare le difficoltà economiche di Mosca e il deficit russo, che "oggi ammonta a 82 miliardi di dollari". Kiev punta inoltre a ostacolare la logistica russa nel Mar Nero, costringendo Mosca a ricorrere a rotte più costose per esportare cereali. "La Russia produce circa 130 milioni di tonnellate di grano all'anno. Circa 80 milioni servono per il fabbisogno interno, il resto va sui mercati esteri. E oggi questo è bloccato", ha affermato il capo dell'Hur, sottolineando che Kiev considera tali esportazioni una fonte di risorse per l'economia e, di conseguenza, per lo sforzo bellico russo.
L'iniziativa diplomatica degli Stati Uniti mira a far calare il sipario sulla guerra prima del 2028. Gli emissari del presidente Trump – Steve Witkoff e Jared Kushner – sono reduci dalla missione del weekend: prima colloqui a Mosca con Putin, poi tappa a Kiev per il meeting con Zelensky. Washington sta valutando possibili misure di de-escalation tra Russia e Ucraina in vista dell'inverno, parallelamente alla ripresa dei negoziati per un accordo di pace più ampio, spiega Zelensky a Axios. "Il messaggio che ho ricevuto è che i russi sono pronti a negoziare", ha detto Zelensky, precisando tuttavia di restare scettico alla luce delle azioni di Mosca sul campo. Secondo il presidente ucraino, tra le ipotesi discusse ci sono intese "sugli impianti energetici e sulle spedizioni di grano, sulle infrastrutture elettriche e sulle esportazioni di petrolio e gas". L'obiettivo sarebbe trovare, prima o durante l'inverno, misure che "possano avvicinare la parti alla pace". Zelensky ritiene che Putin punti sull'inverno per aumentare la pressione sull'Ucraina, ma che allo stesso tempo non voglia irritare Trump. "La mia sensazione è che Putin abbia bisogno di Trump. Non vuole farlo arrabbiare", ha affermato, aggiungendo che Mosca "pensa davvero che questo inverno possa aiutarla a spezzarci" e rendere Kiev "più disponibile a compromessi". Da parte sua, Zelensky ha chiesto garanzie di sicurezza, sostegno economico e nuove sanzioni verso Mosca: "Putin ha bisogno di soldi. Putin vuole soldi per continuare la guerra". "Abbiamo settembre e ottobre per trovare un modo per parlare. Senza dialogo non avremo un risultato – ha concluso – Penso che il presidente Trump possa trovare la strada per un vero avvio del processo negoziale prima del freddo inverno".
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Effetto Afd, dopo Sassonia-Anhalt la mappa delle elezioni che possono cambiare Ue e Occidente
(Adnkronos) – Il trionfo dell'Afd in Sassonia-Anhalt, con il partito di estrema destra al 44%, apre una stagione di appuntamenti elettorali destinati a misurare la tenuta dei partiti moderati in Europa e nel mondo occidentale, con l'appuntamento in Italia fissato nel 2027. La Germania è la protagonista assoluta di settembre 2026. Altri due Lander, quelli di Berlino e di Meclemburgo-Pomerania Anteriore, andranno al voto il 20 settembre. Nella capitale gli ultimi sondaggi indicano un testa a testa intorno al 20% tra la sinistra estrema di Die Linke e la Cdu, con l'Afd terza al 18%, anche se il partito è nettamente in testa (al 28%) nel Lander dell'ex Germania Est, che condivide con la Sassonia-Anhalt il tessuto sociale. Il 13 settembre in Svezia si vota per il rinnovo del Riksdag, il parlamento locale. I Socialdemocratici restano in testa nei sondaggi, ma il distacco dal blocco di governo guidato dal premier uscente Ulf Kristersson e dall'alleato di destra nazionalista e populista Democratici Svedesi si è ridotto: gli ultimi rilevamenti danno il centrosinistra al 47,9-50,6% contro il 47,3-47,9% della coalizione di governo. Decisamente inferiore la suspense per il rinnovo della Duma di Stato russa (18-20 settembre): si prevede che il partito dell'autocratico presidente Vladimir Putin, Russia Unita, ottenga una maggioranza schiacciante. Del resto, la natura puramente formale delle elezioni russe e la mancanza di opposizione liberale o indipendente non fanno presagire grandi cambiamenti politici a Mosca. Il 3 ottobre invece tocca alla Lettonia, dove in testa nei sondaggi c'è la civica Lista unita al 22-23% circa, ma cresce con forza il partito populista ed euroscettico "Lettonia al primo posto", che punta a diventare la seconda forza del Paese raddoppiando i consensi rispetto al 2022. Inoltre, dopo il trionfo di Rumen Radev e della sua coalizione Bulgaria Progressista alle politiche anticipate di aprile, il 25 ottobre la Bulgaria torna alle urne per eleggere il nuovo capo dello Stato. I sondaggi prevedono una facile vittoria dell'ex vicepresidente di Radev e attuale presidente ad interim, Iliana Iotova, che attirerebbe circa la metà dei consensi, mentre i partiti filoeuropei si contendono il ruolo di sfidante. Fuori dall'Ue, altre due elezioni avranno impatti ben al di fuori dei confini nazionali. Il 27 ottobre gli israeliani voteranno per la Knesset, in quello che viene descritto come un referendum sull'operato di Benyamin Netanyahu dopo il 7 ottobre 2023. I sondaggi più recenti danno l'opposizione, riunita attorno all'ex capo di stato maggiore Gadi Eisenkot, in vantaggio sul blocco del premier: le stime oscillano tra 56 e 59 seggi per i partiti sionisti d'opposizione contro 49-50 per la coalizione Netanyahu-Ben Gvir-Smotrich, con i partiti arabi come ago della bilancia. Un sondaggio Channel 12 dà inoltre Eisenkot in vantaggio su Netanyahu come premier preferito, 44% a 34%. Il 3 novembre si terranno negli Stati Uniti le elezioni di metà mandato. Le medie dei sondaggi indicano i democratici in vantaggio di circa 6-8 punti sul voto generico e favoriti per la conquista della Camera, con probabilità stimate tra l'83% e l'87% dai principali modelli previsionali. Al Senato, dove i repubblicani partono da un vantaggio più solido (53 a 47, contando anche gli indipendenti allineati ai dem), la sfida resta invece aperta, con alcuni Stati, tra cui Ohio, Iowa e Alaska, considerati in bilico. In una gara elettorale spesso percepita come un referendum sul presidente in carica, l'approvazione per Donald Trump è scivolata sotto al 40%, un dato che storicamente anticipa perdite per il partito del leader. Tornando in Ue, il voto per il parlamento estone (Riigikogu) è fissato al 7 marzo 2027. I sondaggi più recenti danno in testa i conservatori di Isamaa al 24-26%, seguiti dal centrista Keskerakond (19-21%) e dai socialdemocratici di Sde, in netta risalita fino al 15-19%. Il partito di governo, i liberali di Reformierakond, è invece in caduta libera, sceso al 12-14% dal 31% delle ultime elezioni, dato che segnala un possibile ribaltamento della maggioranza. La destra nazionalista ed euroscettica di Ekre appare stabile tra l'11% e il 13%, pienamente in corsa per un ruolo di governo in caso di coalizione con Isamaa. Successivamente, dal 18 aprile, la Francia sceglierà il successore di Emmanuel Macron in un voto che si rivelerà decisivo per gli equilibri dell'Ue. Marine Le Pen, leader nazionalista ed euroscettica del Rassemblement National, è data in testa al primo turno tra il 33% e il 36% delle intenzioni di voto, con un margine di 15-20 punti sugli avversari, e risulterebbe vincente in tutte le simulazioni di ballottaggio (che si terrà il 2 maggio) testate finora. L'ex premier centrista Édouard Philippe è il candidato moderato meglio posizionato, tra il 14,5% e il 16,5%, mentre a sinistra Jean-Luc Mélenchon si attesta intorno al 14-15%. Contestualmente si terranno anche le elezioni parlamentari finlandesi, fissate per il 18 aprile 2027. I sondaggi danno l'opposizione di centrosinistra Sdp prima al 22,6%, ma il vero dato politico è il testa a testa che si apre alle sue spalle, con i conservatori del Kokoomus, che esprimono il premier Petteri Orpo, sceso al 17%, e i nazionalisti dei Veri Finlandesi saliti a portata di tiro, sopra il 16%. La coalizione di governo è fortemente logorata (solo il 2% vorrebbe vederla proseguire), mentre i Veri Finlandesi, già al potere, continuano comunque a crescere di mese in mese. Entro fine luglio 2027 si vota anche in Grecia, dove la Nuova Democrazia del premier Kyriakos Mitsotakis è data in forte calo al 29,1% (-11,5 punti rispetto al 2023), insidiata sia dalla nuova sinistra radicale Elas al 15,5%, sia dalla destra nazionalista di "Soluzione Greca" al 9,4%. In Spagna, dove gli aventi diritto dovranno andare alle urne entro fine agosto, i sondaggi più recenti registrano per la prima volta il blocco del Partito popolare e dell'estrema destra di Vox superare il 50% delle intenzioni di voto nazionali, una soglia che si tradurrebbe in una maggioranza assoluta, ampiamente superiore ai 176 seggi necessari. In autunno (entro inizio novembre) tocca alla Polonia, dove per ora la Coalizione Civica di Donald Tusk resta la prima forza tra il 27% e il 33%, ma deve fare i conti con l'erosione interna e con un blocco di destra composto dai nazionalisti di Diritto e Giustizia e da due partiti ancora più a destra, Confederazione e la Confederazione della Corona Polacca di Grzegorz Braun, che nelle proiezioni più recenti supererebbe il 47% dei voti, a un passo dalla maggioranza dei seggi nella Sejm. Infine, l'ultima elezione europea prevista per il 2027 vede un testa a testa tra i più incerti della mappa in Slovacchia. Gli ultimi sondaggi danno il partito di opposizione liberal-progressista Slovacchia Progressista al 18-19%, appena davanti allo Smer-Sd del premier populista e filorusso Robert Fico, fermo al 17,5-19%. Il vero elemento di instabilità è però Republika, partito di estrema destra guidato da Milan Uhrík (ex esponente del gruppo ultranazionalista Ľsns), stabile in terza posizione al 10%-13% e in grado di condizionare pesantemente qualunque maggioranza di governo.
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Caldo bye bye, si ricomincia a respirare: mercoledì Italia senza afa
(Adnkronos) –
Afa bye bye. Che sia un addio o un arrivederci si vedrà, ma intanto l'ultimo bollettino sulle ondate di calore diffuso dal ministero della Salute fotografa una situazione che si sta gradualmente normalizzando e che porterà domani mercoledì 9 settembre l'Italia quasi tutta in verde, colore simbolo dell'allerta zero (condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione). Se ancora ieri, lunedì 7 settembre, ancora due città – Bari e Campobasso – erano in arancione (livello 2 di allerta), 15 in giallo e solo 10 in verde, già oggi martedì 8 sarà visibile un primo miglioramento: l'arancione verrà archiviato, le città in verde saliranno a quota 13 e quelle in giallo caleranno di uno. Per approdare poi domani mercoledì in uno scenario caratterizzato dalla predominanza del verde, previsto per ben 22 centri su 27 monitorati nella Penisola. Restano in giallo (livello 1 di pre-allerta) solo 5 città: Ancona, Bari, Perugia, Pescara e Reggio Calabria. L'arrivo di piogge e del calo delle temperature metterà dunque fine al caldo estenuante che persiste da mesi. "Il maltempo inizia mercoledì al nord, dove arrivano i temporali e temperature in discesa. Poi giovedì di nuovo al nord e al centro", ha riferito all'Adnkronos il meteorologo, colonnello Guido Guidi, dell'Aeronautica militare sottolineando che "i temporali che arrivano tra mercoledì e giovedì potranno essere intensi. Il cambiamento di circolazione mette fine al caldo ma porta la pioggia". "Tra venerdì, sabato e domenica migliora al nord ma arriva più fresco anche al Sud", ha concluso il colonnello Guidi.
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Temptation Island, Sabrina riceve una sorpresa speciale: il videomessaggio da… Emma Marrone
(Adnkronos) –
Sabrina Soussi ha ricevuto un messaggio speciale questa sera a Temptation Island. La giovane, protagonista dell'ultima edizione del docu-reality di Canale 5, è tornata nella puntata speciale 'e poi… e poi…' andata in onda stasera, lunedì 7 settembre, per un nuovo confronto con il suo ex fidanzato Giovanni Grazioso. Sabrina, dopo la partecipazione al programma avrebbe dovuto assistere al concerto di Emma insieme all'ex fidanzato, in programma a Catania. Era stato proprio Giovanni a regalarle il biglietto. Dopo la fine della relazione, però, i programmi sono cambiati e Sabrina ha deciso di andare al concerto da sola. A distanza di tempo, durante la puntata registrata di questa sera, Filippo Biscigilia le ha fatto una sorpresa speciale: un videomessaggio direttamente da Emma. "Ciao Sabrina, spero tu stia bene. So che sei stata al mio concerto a Catania, so che dovevi arrivarci accompagnata però che dire… ai concerti non è importante con chi vai, ma andarci sempre e comunque. Spero tu ti sia divertita e spero di vederti presto magari ad un altro concerto. Ti mando un bacio e ti auguro il meglio", ha detto la cantante salentina. Un videomessaggio che ha commosso Sabrina: "Lei è il mio idolo", ha detto la giovane. Dopo, è proseguito il confronto tra Sabrina e l'ex fidanzato Giovanni. Al termine del faccia a faccia, i due hanno confermato nuovamente di concludere il loro rapporto, mettendo così un punto alla loro storia dopo sette anni.
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Tim, Cda Poste alza il prezzo dell’offerta di 0,30 euro per azione
(Adnkronos) – Il Consiglio di Amministrazione di Poste ha deliberato di incrementare il Corrispettivo dell’Offerta su Tim mediante il riconoscimento di una componente aggiuntiva in denaro pari 0,30 euro per ciascuna Azione TIM portata in adesione all’Offerta. E’ quanto si legge in una nota della società. Pertanto, al perfezionamento dell’Offerta, per ciascuna Azione TIM portata in adesione, il corrispettivo sarà complessivamente costituito da 0,218 azioni ordinarie Poste di nuova emissione; e la componente in denaro già prevista dal Documento di Offerta, pari a 1,67 euro, incrementata della Componente Aggiuntiva in Denaro pari a 0,30 euro e quindi pari a complessivi 1,97 euro per azione. Con l’incremento del Corrispettivo, il Consiglio di Amministrazione dell’Offerente intende confermare “la rilevanza strategica e industriale dell’Offerta”. I benefici economici e finanziari per gli azionisti di Poste abilitati dall’Offerta rimarranno “sostanzialmente immutati a seguito del riconoscimento del Corrispettivo Unitario Incrementato, con un impatto positivo confermato sull’utile per azione di Poste a partire dall’esercizio 2027 e previsto a doppia cifra nel 2028”. La leva finanziaria pro-forma del nuovo Gruppo, inclusiva dell’impatto della Componente Aggiuntiva in Denaro, è prevista attestarsi su 1,5x a fine 2026. Si conferma, altresì, la politica di dividendi di Poste relativa all’esercizio 2026 su base stand-alone e l’impegno ad una politica di dividendi accrescitiva a partire dal 2027. Gli azionisti di TIM che aderiranno all’Offerta riceveranno l’acconto sul dividendo di Poste relativo all’esercizio 2026, che sarà corrisposto in data 25 novembre 2026. L’Offerente precisa che il Corrispettivo Unitario Incrementato “rappresenta il corrispettivo finale dell’Offerta e che non si procederà ad ulteriori incrementi dello stesso”. Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni di Poste rilevato alla chiusura del 4 settembre 2026, pari a Euro 26,90 e incrementato del 25% dalla Data di Riferimento, il Corrispettivo Unitario Incrementato esprime una valorizzazione monetaria implicita pari a Euro 7,83 per ciascuna Azione TIM.
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Ucraina-Russia, il nodo del Donbass e le 15 promesse mancate di Putin
(Adnkronos) –
Il Donbass rimane il nodo principale su cui si incagliano i negoziati fra Russia e Ucraina prima ancora di iniziare. Mosca che pretende di controllare anche il 19 per cento del territorio (principalmente nel Donetsk) che ancora non è riuscita a conquistare, se non altro per poter costruire una narrativa vittoriosa a chiusura di un conflitto che non lo è stato e a cui ha dato inizio. "La finzione sul teatro di battaglia di Putin rimane separata dalla realtà delle capacità di difesa ucraine, da quelle offensive, degradate, della Russia, e dal territorio difficile ed esteso che le forze di Mosca devono ancora conquistare per arrivare a raggiungere l'obiettivo strategico del Presidente nella regione", scrivono gli analisti dell'Institute for the Study of War.
Dal febbraio del 2022 Putin ha già fissato, e disatteso, almeno 15 scadenze entro le quali completare la conquista del Donbass. La più recente, è a fine anno. Ma neanche questa potrà essere rispettata. Dall'ottobre del 2025 le forze di Mosca assediano, senza farla cadere, Kostyantynivka, e non sono riuscite a prendere gli altri snodi della 'cintura fortificata' di Kiev, vale a dire Sloviansk, Kramatorsk e Druzhkivka. "Non riusciranno a conquistarle entro fine anno, considerando che non sono riuscite a completare il controllo neanche di uno di questi centri abitati in quasi un anno". Gli analisti del think tank basato a Washington fissano al 2 ottobre del 2032 il momento in cui i russi riusciranno a conquistare la regione del Donetsk, se le cose sul terreno rimarranno quelle attuali. "Ma non è neanche detto che anche questa data riesca a essere rispettata, che Mosca riesca mai a prendere l'intera regione". "Il tasso di avanzamento delle forze russe sul teatro è stato, ad agosto, di 2,91 chilometri quadrati al giorno, un poco meglio rispetto ai mesi precedenti". E nelle zone prioritarie per l'obiettivo, di 2,36 chilometri quadrati al giorno, sempre ad agosto. "Né la traiettoria, né una qualsiasi dinamica possibile del conflitto in corso, suggerisce che le forze russe siano in grado di accelerare drammaticamente presto il ritmo con cui avanzano, fino a che perlomeno il sostegno europeo a Kiev rimane ai livelli attuali".
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