(Adnkronos) – Operazione anti 'ndrangheta nel Cosentino. I carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Cosenza che stanno dando esecuzione a 41 misure cautelari di cui 24 di custodia in carcere e 17 agli arresti domiciliari emesse dal Gip del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di altrettanti indagati. Ipotizzati, a vario titolo nei loro confronti, associazione di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto di armi da fuoco, estorsione, rapina, furto, intestazione fittizia di beni, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tutti aggravati da metodo e/o finalità mafiose, nonché patto elettorale politico mafioso. Tra gli indagati coinvolti nell'operazione anche il sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, di centrosinistra, finito ai domiciliari.
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Maxi blitz anti ‘ndrangheta, 41 arresti: ai domiciliari anche un sindaco
Ucraina, Trump “Molto presto un incontro tra Putin e Zelensky”
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky verrà organizzato “molto presto”. Ad annunciarlo il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, incontrando i giornalisti. “Ci sarà un incontro molto presto e credo che si possano fare notevoli progressi”, ha sottolineato Trump.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Contrasto all’immigrazione irregolare, rimpatriati 28 stranieri
ROMA (ITALPRESS) – Nell’ambito delle iniziative realizzate dalla Direzione Centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle Frontiere con il supporto dell’Agenzia Frontex, è stata effettuata un’operazione di rimpatrio congiunta mediante un volo charter diretto verso il Paese di origine dei soggetti rimpatriati.
A bordo del volo 28 stranieri nord africani, scortati da personale specializzato in forza agli Uffici centrali e territoriali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. La quasi totalità con precedenti penali e di polizia per reati contro la persona, il patrimonio, la pubblica amministrazione, nonchè in materia di armi e di stupefacenti.
In particolare, uno dei soggetti rimpatriati è stato trattenuto presso un CPR a seguito dei disordini scoppiati a Milano nella giornata del 18 ottobre scorso. Quest’ultimo, entrato nel territorio dello Stato dalla frontiera di Crotone come minore non accompagnato, era già stato espulso nel giugno 2026 per motivi di pericolosità sociale e accompagnato presso un CPR. Il provvedimento di espulsione era stato poi sospeso dal Giudice di Pace a seguito di ricorso e il soggetto era stato dimesso dal CPR. Lo straniero aveva poi richiesto asilo. L’istanza è stata rigettata dalla Commissione Territoriale competente. L’uomo è gravato da precedenti penali e di polizia per rapina, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, minaccia e atti persecutori, produzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione di rimpatrio è stata monitorata da un rappresentante del Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
Blitz contro la ‘Ndrangheta nel Cosentino, 41 arresti
COSENZA (ITALPRESS) – I Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Provinciale di Cosenza stanno dando esecuzione a 41 misure cautelari di cui 24 di custodia in carcere e 17 agli arresti domiciliari. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, detenzione e porto di armi da fuoco, estorsione, rapina, furto, intestazione fittizia di beni, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, tutti aggravati da metodo e finalità mafiose, nonchè patto elettorale politico mafioso.
– foto ufficio stampa Carabinieri –
(ITALPRESS).
Serie A, oggi Venezia-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Torna in campo l'Inter. Oggi, mercoledì 28 ottobre, i nerazzurri sfidano in trasferta il Venezia – in diretta tv e streaming – al Penzo nella nona giornata di Serie A. La squadra di Chivu è reduce dalla rimonta last minute contro la Fiorentina, battuta 2-1 a San Siro, mentre quella di Nicola, subentrato a Stroppa in panchina, è stata battuta dal Genoa al Ferraris per 1-0. La sfida tra Venezia e Inter è in programma oggi, mercoledì 28 ottobre, alle ore 18.30:
Inter (3-5-2): Provedel; Bisseck, Bastoni, Carlos Augusto; Spence, Sucic, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Esposito, Bonny. All. Chivu.
Venezia (3-5-2): Stankovic; Halhal, Moreno, Juan Jesus; Hainaut, Kike Pérez, Sohm, Basic, Haps; Yeboah, Adams. All. Nicola. Venezia-Inter sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. Il match si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Dazn.
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Serie A, oggi Monza-Napoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
(Adnkronos) – Il Napoli torna protagonista in Serie A. Oggi, mercoledì 28 ottobre, gli azzurri sfidano il Monza – in diretta tv e streaming – in trasferta nella nona giornata di campionato. La squadra di Allegri è reduce dal pareggio show contro la Roma per 3-3 al Maradona, mentre quella di Juric ha perso contro il Torino in trasferta per 3-2. La sfida tra Monza e Napoli è in programma oggi, mercoledì 28 ottobre, alle ore 20.45. Ecco le probabili formazioni:
Monza (3-4-2-1): Tornqvist; Kouadio, Lucchesi, Carboni; Birindelli, Akinsamiro, Folorunsho, Mangas; Robinson, Mota; Varela. All. Juric.
Napoli (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Olivera; De Bruyne, Lobotka, McTominay; Politano, Hojlund, Lang. All. Allegri. Monza-Napoli sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv, ma anche su quelli SkySport. Il match si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sulla piattaforma web di Dazn.
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Serie A, oggi Genoa-Juventus: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) – Torna in campo la Serie A. Oggi, mercoledì 28 ottobre, la Juventus guidata in panchina da Luciano Spalletti fa visita al Genoa allenato da Daniele De Rossi. Entrambe le squadre sono reduci da una vittoria, i bianconeri hanno vinto per 2-0 in trasferta sul campo del Lecce grazie ai gol di McKennie e Douglas Luiz, mentre i rossoblù si sono imposti a Marassi per 1-0 sul Venezia con una rete di Ellertson. In classifica la Juventus si trova in sesta posizione con 14 punti insieme al Frosinone, mentre il Genoa è quindicesimo a quota 7 con il Monza. Ecco le probabili formazioni di Genoa-Juventus, in campo alle 20.45: GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Baldanzi, Frendrup, Traore, El Shaarawy; Colombo, Osmajic. All. De Rossi. JUVENTUS (3-4-1-2): Vicario; Gatti, Bremer, Lucumi; Kalulu, Sarr, Douglas Luiz, Cambiaso; McKennie; Woltemade, Kolo Muani. All. Spalletti. Genoa-Juventus verrà trasmessa in diretta tv e streaming, in esclusiva, su Dazn.
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Serie A, oggi Milan-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) – Torna in campo la Serie A. Oggi, mercoledì 28 ottobre, il Milan guidato in panchina da Ruben Amorim ospita il Bologna di Raffaele Palladino. Entrambe le squadre sono reduci da una vittoria, i rossoneri si sono imposti in trasferta per 2-0 sul campo dell'Udinese grazie ai gol di Pulisic e Hutchinson, mentre i rossoblù hanno vinto all'Unipol Domus per 2-0 sul Cagliari con le reti di Casale e Bernardeschi su rigore. In classifica il Milan è terzo con 18 punti insieme alla Roma, mentre il Bologna è tredicesimo a quota 8 insieme al Sassuolo. Ecco le probabili formazioni di Milan-Bologna, in campo alle 18.30: MILAN (4-4-1-1): Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic, Diawara; Hutchinson, Musah, Jashari, Bartesaghi; Cisse; Gonçalo Ramos. Allenatore: Amorim. BOLOGNA (3-4-3): Skorupski; Darmian, Casale, Theate; Zortea, Ferguson, Pobega, Juan Miranda; Bernardeschi, Odgaard, Cambiaghi. Allenatore: Palladino. Il match tra Milan e Bologna sarà visibile in diretta streaming sulla piattaforma Dazn, accessibile anche in pay tv sul canale Sky Zona Dazn (214).
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Manovra oggi in Consiglio dei ministri, Meloni: “Obiettivo è mantenere gli impegni”
(Adnkronos) – "Siamo in dirittura d'arrivo sulla legge di bilancio. Come sempre l'obiettivo è far quadrare i conti, mantenere gli impegni presi, continuare sulle priorità che ci siamo dati in questi anni". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si esprime così sulla Manovra 2027 che oggi dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri. "Il tema dei salari, la difesa del potere d'acquisto, ma anche l'attenzione al ceto medio, il sostegno alle imprese che investono, che assumono, l'attenzione che va dedicata al tema del costo dell'energia, la sanità, la famiglia, i giovani saranno un focus di questa legge di bilancio", le parole di Meloni al Forum economico Moneta. "Cercheremo come sempre di fare del nostro meglio, di essere all'altezza delle aspettative pur con delle risorse che sono, come sappiamo, limitate, e speriamo che qualcuno racconti il lavoro serio e responsabile e anche molto complesso che c'è dietro Manovre come questa, in una nazione nella quale molto spesso sembra che la polemica abbia molto più spazio di quanto non abbiano invece le soluzioni che si cercano di dare ai cittadini, quindi noi faremo la nostra parte", aggiunge. "Siamo al lavoro per dar vita ad una manovra economica che aiuti il ceto medio, che azzeri le tasse per i giovani e permetta agli anziani di avere una carta dedicata a spese sanitarie non coperte dal servizio sanitario nazionale", dice il vicepremier Antonio Tajani. "Ci occuperemo anche delle forze armate e delle forze dell'ordine cercando di dare loro una previdenza dedicata e attenzione anche al Sud cercando di incrementare gli investimenti nella Zes", la Zona Economica Speciale, all'interno della quale le aziende possono usufruire di regimi agevolati dal punto di vista fiscale, economico e amministrativo. "La priorità per la Lega da tempo, e finalmente ci siamo arrivati, è superare la legge Fornero quindi restituire tre anni di vita a chi sceglierà di andare in pensione a 64 anni rispetto ai 67 previsti dalla Fornero. Non solo nel 2027 ma anche nel 2028, 2029 e seguire", la posizione di Matteo Salvini. "C'è l'accordo e ci sono i finanziamenti – ha aggiunto – Sono fiducioso nel riuscire a mantenere un impegno che la Lega ha preso già diversi anni fa e nelle scorse leggi di bilancio, per altri problemi, non siamo riusciti a portare a casa. Il Mef e l'Inps stanno stimando il costo, sicuramente ci sarà la copertura necessaria per permettere a chi ha versato i contributi di riavere indietro almeno i suoi contributi. Penso che sia una norma di civiltà".
La Manovra è stata oggetto di discussione nel vertice di maggioranza andato in scena ieri. Nel quadro che si va delineando, non dovrebbe trovare spazio il taglio dell'Irpef per i redditi oltre i 50mila euro, almeno per ora. La maggioranza si confronta sul tema della flessibilità in uscita sulle pensioni. L'accordo su cui si starebbe ragionando prevederebbe un fondo ad hoc, da poco meno di un miliardo (la cifra precisa ancora non è stata decisa) con risorse disponibili per il 2027. Successivamente, la misura sarebbe articolata con un provvedimento a gennaio, a sessione di bilancio chiusa, e declinata a livello operativo. I margini nell'ambito della flessibilità della National Escape Clause (Nec), spiega il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, "li abbiamo praticamente definiti, siamo soddisfatti".
Riflettori puntati sui giovani e in particolare sugli Under 30: "Facciamo qualcosa per i giovani che lavorano, facciamo una cosa giusta. Se tu mi chiedi cosa avrei fatto di più, avrei fatto più per loro". Si profila l'estensione della flat tax per gli autonomi a un reddito più alto? "Tendenzialmente sì". Tra le ipotesi confermate ci sarebbero infatti la no tax area ampliata, la detassazione per i giovani al primo impiego e una flat tax al 5% per i neoassunti under 35. Tra le misure che potrebbero rientrare nello scheletro della Manovra figura anche una card per gli anziani per ottenere rimborsi per quelle spese mediche non coperte dal sistema sanitario nazionale, a partire da quelle per le cure dentali.
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Bollette in ritardo? Se il conguaglio arriva oltre due anni non va pagato
(Adnkronos) –
I consumi risalgono a diversi anni prima, ma la bolletta arriva soltanto oggi, spesso con importi a quattro o cinque cifre. E' la classica 'stangata da conguaglio', una situazione che mette in difficoltà famiglie, aziende e amministratori di condominio. Di fronte a fatture del genere, il primo impulso è controllare la scadenza o la data di stampa del documento. A fare chiarezza su questo punto l'avvocato di Immobiliare.it Giuseppe Donato Nuzzo ricordando una recente decisione del Tribunale di Bologna (sentenza n. 5838 del 29 settembre 2026), che stabilisce una regola chiara per la tutela dei consumatori: la prescrizione biennale delle bollette inizia a decorrere dall’ultimo giorno del periodo di erogazione dell’energia, e non dal momento in cui la società fornitrice sceglie di emettere la fattura. La Legge di Bilancio 2018 (L. n. 205/2017, articolo 1, comma 4), successivamente integrata dalla Legge n. 160/2019, ha ridotto a due anni il termine di prescrizione dei crediti per le forniture di elettricità, gas e servizio idrico. Questa tutela si applica a: utenti domestici (inclusi i singoli condomini e i condomini costituiti); microimprese (imprese con meno di 10 dipendenti e fatturato o bilancio annuo inferiore a 2 milioni di euro); professionisti. Per le utenze elettriche, la prescrizione breve riguarda tutte le fatture con scadenza successiva al 1° marzo 2018 (L. n. 205/2017, articolo 1, comma 10). Nel caso deciso dal Tribunale di Bologna (sentenza n. 5838 del 29 settembre 2026), la società venditrice di energia aveva ottenuto un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo per una somma eccedente i 50.000 euro, riferita a conguagli per consumi energetici effettuati anni prima, ma contabilizzati e fatturati con notevole ritardo. Il debitore aveva proposto opposizione all’ingiunzione di pagamento, a fronte della quale la società fornitrice sosteneva che il diritto di credito era sorto e divenuto esigibile solo con l’emissione della fattura di conguaglio, e che quindi il termine di prescrizione dovesse essere calcolato a partire dalla data di emissione della fattura stessa. Il Tribunale di Bologna ha respinto questa impostazione, precisando tre punti. 1) Erogazione del servizio e maturazione del credito: il credito per il consumo energetico sorge man mano che la somministrazione ha luogo (art. 1562 c.c.). La fattura o la bolletta è un mero documento contabile o di rendicontazione, non un atto generatore del diritto. 2) Individuazione del dies a quo: nelle fatture di conguaglio, il termine di prescrizione inizia a decorrere dall’ultimo giorno del periodo di consumo indicato in bolletta per quella specifica quota di energia erogata, e non dalla data di emissione della fattura a conguaglio emessa dalla società fornitrice. 3) Inutilità della fatturazione ritardata ai fini della prescrizione: un gestore non può prorogare arbitrariamente i termini di prescrizione posticipando la fatturazione o il ricalcolo delle letture. Se si ragionasse al contrario, infatti, si consentirebbe alle società fornitrici di aggirare facilmente il termine di prescrizione biennale, che la Legge n. 205/2017 ha introdotto proprio a tutela dei consumatori. Nella controversia presa in esame, poiché la richiesta di pagamento da parte della società fornitrice è giunta oltre i due anni dall’effettiva erogazione dei consumi oggetto di ricalcolo (e in assenza di idonei atti interruttivi della prescrizione (ai sensi dell’articolo 2943 del Codice civile), il Tribunale ha accolto l’opposizione del consumatore e revocato il decreto ingiuntivo. Entrando più nel dettaglio, il Testo integrato della fatturazione (Tif) di Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) stabilisce che. ciascuna bolletta deve essere emessa entro il termine di 45 giorni solari calcolati dall’ultimo giorno di consumo addebitato nella medesima bolletta (articolo 4.2). Ne consegue che, al fine di verificare se un documento contabile rientri o meno nel cono d’ombra della prescrizione biennale occorre che l’ultimo giorno del periodo di consumo fatto oggetto di fatturazione sia anteriore di oltre 2 anni e 45 giorni rispetto alla data di emissione della fattura. Inoltre, secondo la regolazione stabilita dall’Arera, i venditori di energia elettrica, gas e acqua hanno l’obbligo di evidenziare chiaramente in bolletta gli importi per i quali è possibile eccepire la prescrizione biennale. Contestualmente, il fornitore deve allegare o rendere facilmente disponibile un modulo precompilato che il cliente può inviare per esercitare il proprio diritto e non pagare tali somme. La pronuncia del Tribunale di Bologna offre una solida base giuridica per la tutela dei consumatori, e degli amministratori di condominio rispetto fatture di conguaglio relative alle utenze delle parti comuni (illuminazione, forza motrice ascensori, impianti centralizzati, ecc). Anzitutto va ricordato che la prescrizione non opera d’ufficio. In base all’articolo 2938 del Codice civile la prescrizione deve essere espressamente eccepita dalla parte debitrice. Se si riceve una richiesta di pagamento per consumi risalenti a più di due anni prima, non basta ignorare la bolletta, ma bisogna contestarla eccependo l’avvenuta prescrizione. E' dunque consigliabile una preventiva contestazione formale. Prima che la società fornitrice agisca in via giudiziale, è necessario inviare un reclamo formale via Pec o Raccomandata A/R al fornitore, invocando l’avvenuta prescrizione degli importi relativi a consumi ultrabiennali. Fare attenzione al riconoscimento del debito e alle rateizzazioni. Firmare una richiesta di rateizzazione o effettuare un pagamento parziale senza formulare un’espressa riserva o una contestazione scritta può essere interpretato come riconoscimento del debito (articolo 1988 del Codice civile), con conseguente perdita del diritto di eccepire la prescrizione già maturata. Qualora, come nel caso deciso dal Tribunale di Bologna, il fornitore abbia già notificato un decreto ingiuntivo, occorre proporre opposizione dinanzi al giudice competente entro il termine perentorio di 40 giorni dalla notifica (articolo 641 del Codice di procedura civile) eccependo l’avvenuta prescrizione.
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