(Adnkronos) – “Beh diciamo che da un punto di vista fisico era più emozionante lanciarsi da un aeroplano ma qui è un bellissimo contesto, dove sono orgoglioso e fiero di essere perché vuol dire che anche economia e finanza sono interessate a quello che sta succedendo nel mondo della politica italiana". Così Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, entrando nella prima sessione dei lavori della seconda giornata del Forum Ambrosetti. A chi chiede più Europa, Vannacci risponde intanto che “serve un Europa diversa e non quella che abbiamo adesso". Sull'indagine della procura militare il generale non è preoccupato "nella maniera più assoluta". Il presidente di Futuro Nazionale è arrivato ieri al Forum Thea con un giorno di anticipo e ha subito attirato l'attenzione dei media. Nel pomeriggio l'ex generale non si è sottratto ai selfie, alle foto di rito e alle strette di mano. Valerio De Molli, managing partner e amministratore delegato di Teha Group, lo ha accompagnato all'interno della location dell'evento e, chiacchierando davanti ai fotografi, si è rivolto a Vannacci dicendo: "Siamo tra amici" (VIDEO).
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Vannacci a Cernobbio: “Orgoglioso di essere qui, finanza interessata a quello che sta succedendo”
Venezia 83 anni, Premio Mimmo Rotella ad Andrea Pallaoro per ‘The Echo Chamber’
(Adnkronos) – Il Premio Fondazione Mimmo Rotella 2026 è stato assegnato a regista Andrea Pallaoro per il film "The Echo Chamber", in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. La cerimonia di premiazione si è svolta nella serata di venerdì 4 settembre alla Collezione Peggy Guggenheim sul Canal Grande a Venezia. Giunto alla venticinquesima edizione, il Premio ha rinnovato il dialogo tra cinema e arti visive che ne ha segnato l’identità fin dalla nascita e che affonda le proprie radici nel rapporto profondo dell'artista Mimmo Rotella con l’immaginario cinematografico. Secondo la giuria del Premio, stato conferito "The Echo Chamber" è "un'opera capace di trasformare il linguaggio cinematografico in esperienza visiva, materia espressiva e autentica ricerca artistica". Pallaoro, accettando il riconoscimento, si è detto "onorato" di esser associato al nome di Rotella, sottolineando "la visionarietà" del tragitto dell'artista nella sua proposta di avanguardia. Nel cinema di Pallaoro, spiegano le motivazioni del Premio, "l’immagine non è semplicemente strumento del racconto, ma diventa essa stessa racconto: spazio, composizione, silenzio, corpo e luce concorrono alla costruzione di un universo nel quale il cinema incontra naturalmente le arti visive. È proprio in questa contaminazione tra linguaggi che si riconosce una profonda affinità con l’eredità di Mimmo Rotella, artista che ha attraversato e reinterpretato l’immaginario del Novecento, trovando nel cinema, nei suoi volti, nei manifesti e nelle sue icone una materia inesauribile da scomporre e ricreare. Come Rotella attraverso il décollage strappava la superficie dell’immagine per rivelarne nuovi significati, così Pallaoro utilizza il linguaggio cinematografico per andare oltre l’apparenza, interrogando ciò che si nasconde dietro i volti, i corpi, gli spazi e le relazioni umane". In "The Echo Chamber", arte e cinema diventano così territori comunicanti: l’inquadratura assume la forza di una composizione pittorica, il tempo cinematografico diventa materia e la ricerca estetica si fa strumento di indagine dell’essere umano. Il Premio Fondazione Mimmo Rotella, continuano le motivazioni, "riconosce quindi ad Andrea Pallaoro la capacità di concepire il cinema non soltanto come narrazione, ma come gesto artistico, facendo dell’immagine un luogo di ricerca, di inquietudine e di bellezza: per un cinema che guarda all’arte e per un’arte che continua a vivere attraverso il cinema". Nato nel 2001 da un’idea dello stesso Mimmo Rotella, con la collaborazione di Paolo De Grandis e Pierre Restany, il Premio celebra ogni anno personalità capaci di interpretare in modo originale il rapporto tra cinema e arti visive. Affidato dal 2014 alla direzione artistica di Gianvito Casadonte, nel corso della sua storia ha riunito a Venezia alcuni dei grandi protagonisti della scena cinematografica e artistica internazionale, tra cui Hayao Miyazaki, Jude Law, Ai Weiwei, Michael Caine, George Clooney, Julian Schnabel, Willem Dafoe, Donald Sutherland e Mick Jagger. Numerosi anche i protagonisti del cinema italiano insigniti del riconoscimento, tra cui Paolo Sorrentino, Ascanio Celestini, Toni Servillo, Mario Martone, Marco Bellocchio, Fabio Grassadonia, Antonio Piazza, Elio Germano e Antonia Truppo. Nel 2025 il Premio era tornato a Paolo Sorrentino per "La Grazia", a nove anni dal riconoscimento ricevuto nel 2016 insieme a Jude Law per "The Young Pope". (di Paolo Martini)
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Ultimi giorni di caldo estremo, in arrivo piogge e calo termico: l’Italia torna a respirare
(Adnkronos) – Ultimi giorni di caldo estremo, poi l'Italia tornerà finalmente a respirare. Ad assicurarlo sono gli esperti meteo, che parlano di piogge in arrivo e calo termico dopo una lunghissima estate con picchi record. La data della svolta è fissata a mercoledì 9 settembre, quando faranno il loro ingresso le correnti atlantiche. Ecco il quadro nelle previsioni per la giornata di oggi, sabato 5 settembre, e per i giorni a venire. L'estate 2026 è ufficialmente la più calda della storia per Francia, Svizzera e gran parte del Nord Italia (tra cui tutto il Piemonte, Milano, Genova, Padova etc.), in attesa dei dati definitivi per confermare un probabile record nazionale. Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ci ricorda dunque che questa sesta fiammata, destinata a spegnersi mercoledì 9 settembre, ci lascia in eredità una constatazione inquietante dei climatologi: abbiamo appena vissuto l'estate peggiore del nostro passato, ma con molta probabilità la migliore del nostro futuro.
Il paradosso della nuova normalità climatica
Da eccezione a regola: l'estate rovente del 2003 fu un episodio isolato; oggi, le stagioni estreme (come quelle del 2022, 2024 e 2026) hanno trasformato quell'anomalia in una costante del XXI secolo. Il limite infranto: mentre il mondo cerca faticosamente di contenere il riscaldamento globale entro i +1,5°C, in estate l'Italia registra un catastrofico +4°C rispetto all'era preindustriale. Lo spettro del 2027: con il previsto rinforzo del Super El Niño, il prossimo anno rischia di mantenere o addirittura superare questa soglia di calore estremo.
Le previsioni degli ultimi giorni di fuoco
Prima del calo termico, atteso per metà della prossima settimana, l'anticiclone africano continuerà a farsi sentire pesantemente su gran parte della Penisola: Temperature massime diffuse tra i 35°C e i 36°C da Nord a Sud. Picchi sahariani fino a 39°C nel Foggiano. Fine dell'ondata: mercoledì 9 settembre, con l'ingresso di correnti atlantiche.
Come dovremo riorganizzare le nostre vite
Poiché invertire la rotta sulle emissioni fossili richiederà decenni, l'adattamento climatico deve essere immediato. Per sopravvivere alle prossime estati dovremo cambiare le nostre abitudini: Cercare la quota: il vero fresco si troverà solo nel Nord Europa o in montagna, rigorosamente sopra i 1000 metri di altitudine. Nuovi ritmi lavorativi: i lavori all'aperto andranno sospesi durante le ore diurne, rendendo necessaria una transizione verso turni notturni per le attività più esposte. Rifugi urbani: evitare piazze asfaltate e zone industriali, prediligendo i viali alberati e i parchi. La politica dovrà accelerare sulla creazione di numerosi "rifugi climatici", spazi pubblici gratuiti progettati per offrire un riparo sicuro alla popolazione. Ecco alcuni esempi: Al chiuso: edifici climatizzati (biblioteche, musei, centri civici) attrezzati con aree sosta e distributori di acqua potabile. All'aperto: parchi e piazze riqualificate con alberi ad alto fusto, ampie zone d'ombra, fontane e nebulizzatori per abbassare le temperature locali. Obiettivo: mitigare l'effetto "isola di calore" urbana e prevenire emergenze sanitarie, garantendo ai cittadini un'oasi di fresco raggiungibile in pochi minuti a piedi.
Conclusioni
Nell’attesa dei rifugi climatici in città, il crollo delle temperature ci riporterà presto a respirare, ma le prime piogge non dovranno cancellare la memoria di questi quattro mesi di prigionia termica. Il momento di esigere città più verdi e un'azione climatica drastica è adesso, prima che l'estate si trasformi da stagione a emergenza perenne. Sabato 5. Al Nord: sole e caldo in ulteriore aumento; qualche rovescio su Friuli e Alpi. Al Centro: sole e più caldo. Al Sud: sole e più caldo. Domenica 6. Al Nord: soleggiato e caldo per il periodo. Al Centro: soleggiato e caldo per il periodo. Al Sud: soleggiato e caldo per il periodo. Lunedì 7. Al Nord: soleggiato e caldo per il periodo, qualche acquazzone in montagna. Al Centro: soleggiato e caldo per il periodo. Al Sud: soleggiato e caldo per il periodo. Tendenza: perturbazione da mercoledì con piogge al Nord e poi al Centro; calo termico.
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Venezia 83, l’attesa dei fan per gli Oasis: “Qui dall’alba per i fratelli Gallagher”
(Adnkronos) – La lunga attesa dei fan degli Oasis è già iniziata. Davanti al red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, i più temerari si sono accampati fin dalle prime luci dell’alba. L'obiettivo è uno solo: accaparrarsi uno scatto, un video o anche solo un saluto dai fratelli Gallagher, che oggi arriveranno al Lido per la presentazione del documentario ‘Oasis: Don’t Look Back in Anger'. Tra le transenne, un gruppo di ragazze arrivate da tutta Italia incarna la devozione per la band di Manchester. “Siamo arrivate stamattina, abbiamo preso il traghetto alle cinque”, raccontano in coro. La loro provenienza è la mappa della passione: “Io arrivo da San Benedetto del Tronto, lei da Pordenone, e poi ci sono Bologna e Trento”. Quando gli si chiede se sono fan, la risposta è quasi un grido di orgoglio: “A dir poco. Siamo delle ‘Madferit’”, dicono usando il soprannome storico dei seguaci degli Oasis. La loro è una fede che le ha portate a seguire la reunion dello scorso anno in tutta Europa: “Sì, sono andate a due date: Londra e Dublino”, dice una. “Io sono andata a Manchester il giorno del mio compleanno”, aggiunge un'altra. Ma l'attesa di oggi è carica di un'aspettativa ancora più grande, alimentata dai misteriosi teaser apparsi sui social della band. “Ogni giorno esce un video enigmatico che, secondo noi, rappresenta una data del tour. Oggi verso le cinque, mentre saremo qui, uscirà quello nuovo e staremo a decifrarlo in diretta”. La giornata sarà lunga, ma non è un problema: “Siamo in buona compagnia”. E quando si parla di canzoni preferite, parte un elenco che è la colonna sonora della loro vita: “Io ho qui il singolo di ‘Whatever’, il primo che ho comprato, quindi è la mia preferita”, dice una di loro mostrando con orgoglio la copertina. Le altre si aggiungono, citando in ordine ‘Don't Look Back in Anger’, ‘Champagne Supernova’ e l’immancabile ‘Wonderwall’.
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Venezia 83, Lido in fermento per l’arrivo degli Oasis: attesa anche per Moretti e Pattinson
(Adnkronos) – La quarta giornata della 83esima Mostra del Cinema di Venezia si apre con i protagonisti indiscussi di questa edizione: gli Oasis. I fratelli Liam e Noel Gallagher si preparano a trasformare il Lido in un’arena rock con il loro documentario ‘Oasis: Don’t Look Back in Anger’ diretto da Dylan Southern, Will Lovelace e scritto da Steven Knight. Il doc – dal 10 settembre nelle sale italiane con Disney prima di arrivare in streaming in esclusiva su Disney+ a livello internazionale entro la fine dell’anno – racconta il trionfale tour di reunion di Liam e Noel Gallagher, ‘Oasis Live ’25’, uno dei ritorni rock ‘n’ roll più attesi dei nostri tempi. Il film è un resoconto esaltante di quello che è, senza dubbio, il più grande evento musicale del 2025, e cattura l’esperienza e le emozioni della band e dei suoi fan in tutto il mondo. La prospettiva unica include l’accesso alle prove, al backstage e al palco, oltre alle prime interviste congiunte di Noel e Liam dopo più di 20 anni. Accanto al tour mondiale tutto esaurito della band, il film esplora anche il profondo impatto emotivo di questo fenomenale momento culturale globale e ciò che la loro musica significa per il pubblico e le generazioni di tutto il mondo.
Venezia 83, l'attesa dei fan per gli Oasis: "Qui dall'alba per i fratelli Gallagher"
Oggi il Concorso di Venezia 83 prosegue con l’Italia: Nanni Moretti presenta ‘Succederà questa notte’ con Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Akerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo e lo stesso Moretti. ‘Succederà questa notte’ – liberamente tratto dalla raccolta di racconti ‘Legàmi’ dello scrittore israeliano Eshkol Nevo – “è un film sui sentimenti e sul bisogno di nominarli: lasciare che si manifestino, ammettere senza riserve di volersi bene, dirsi senza pudore che ci si ama”, afferma il regista e attore nelle note di regia. Dal Concorso arriva anche un film altrettanto atteso: ‘Primetime’ di Lance Oppenheim con Robert Pattinson nei panni di Chris Hansen, il conduttore di ‘To Catch a Predator’: il controverso format Nbc che fino al 2007 smascherava in diretta predatori sessuali attraverso operazioni sotto copertura e telecamere nascoste. Mentre il programma diventava un fenomeno nazionale e Hansen un’icona pop, il confine tra informazione, giustizia e spettacolo si assottigliava, trasformando la cronaca in intrattenimento e l’indignazione morale in un rituale televisivo. (Dalle inviate Loredana Errico e Lucrezia Leombruni)
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Schifani “Preoccupa la violenza del linguaggio nella politica”
PALERMO (ITALPRESS) – “In tanti anni di vita istituzionale ho visto cambiare profondamente il modo di fare politica e anche il modo di comunicare. Oggi tutto è più veloce, più immediato, spesso più esasperato. I social hanno certamente contribuito a questo processo: premiano la battuta, la contrapposizione netta, la reazione a caldo. Molto meno la riflessione. Mi preoccupa soprattutto la violenza del linguaggio. È un tema sul quale anche il capo dello Stato ha più volte richiamato l’attenzione. Il confronto politico può essere anche duro, ma non dovrebbe mai scivolare nell’insulto, nella delegittimazione personale o nella ricerca sistematica del nemico”. Così, in un’intervista a Qds.it, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani. “Ho sempre pensato che la politica debba essere prima di tutto responsabilità. Si può dissentire su tutto, ma mantenendo il rispetto delle persone e delle istituzioni. E soprattutto ricordando che, alla fine, chi governa viene giudicato per quello che fa, per le decisioni che assume e per i risultati che riesce a ottenere, non per il numero di visualizzazioni”, aggiunge il governatore.
“I social fanno ormai parte della nostra vita e della politica. Sarebbe inutile e anche sbagliato demonizzarli. Hanno avvicinato i cittadini alle istituzioni e consentono un confronto diretto che in passato non esisteva. Il problema – osserva – nasce quando la capacità di comunicare rischia di diventare più importante della capacità di amministrare. Governare è un’altra cosa. Significa conoscere i problemi, studiare le soluzioni, mediare quando serve e decidere quando è necessario. Significa anche assumersi responsabilità che spesso non portano un consenso immediato. Per questo credo che la politica debba tornare a selezionare la propria classe dirigente sulla competenza, sull’esperienza, sulla serietà e sulla capacità di produrre risultati. Poi, naturalmente, bisogna anche saperli comunicare. Sono però fiducioso. Alla lunga i cittadini sanno distinguere tra una presenza efficace sui social e la capacità reale di governare. La politica deve aiutare questo processo, alzando il livello del confronto e rinunciando alla tentazione dello scontro permanente. Altrimenti rischiamo di avere un dibattito pubblico sempre più rumoroso e, paradossalmente, sempre più povero di contenuti”, conclude Schifani.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS):
Palazzo d’Orleans, no a un rinvio generalizzato dell’inizio delle lezioni in Sicilia: autonomia a territori e monitoraggio situazioni disagio
PALERMO (ITALPRESS) – Palazzo d’Orléans segue “con attenzione” le richieste di rinvio dell’inizio delle lezioni che stanno arrivando in queste ore da diverse parti della Sicilia, sollecitazioni comprensibili anche alla luce delle temperature ancora elevate. Il governo regionale – si legge in una nota – non ritiene, tuttavia, “opportuno adottare un provvedimento generalizzato valido per tutte le scuole dell’Isola”. La normativa consente, infatti, nell’ambito dell’autonomia scolastica, ai Consigli di circolo e d’istituto di modulare l’avvio delle attività didattiche in base alle specifiche esigenze locali, fermo restando il rispetto del numero minimo di giorni di lezione previsto dal calendario scolastico e dalle disposizioni vigenti, con il recupero delle giornate eventualmente differite.
La linea di Palazzo d’Orléans – prosegue la nota – è, quindi, quella di lasciare alle comunità scolastiche la possibilità di valutare le diverse situazioni, evitando una soluzione uniforme che rischierebbe di non tenere conto delle peculiarità dei territori. Il governo regionale continuerà, comunque, a monitorare con attenzione i casi di particolare disagio, soprattutto laddove le condizioni locali non dovessero trovare un’adeguata risposta da parte delle istituzioni scolastiche competenti.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Evasione fiscale nel settore dei trasporti, sequestrati oltre 300 mila euro nel Siracusano
SIRACUSA (ITALPRESS) – I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Noto hanno condotto una verifica fiscale nei confronti di una società operante nel settore dei trasporti, con sede legale nel Comune di Avola (SR). L’attività ispettiva ha consentito di ricostruire, mediante la disamina delle fatture attive emesse, una base imponibile superiore a 500.000 euro, ai fini delle imposte sul valore aggiunto e delle imposte dirette, completamente occultata al fisco, a causa dell’omessa presentazione dei modelli dichiarativi da parte del contribuente.
All’esito degli accertamenti, il rappresentante legale della società è stato deferito per il reato tributario di omessa dichiarazione Iva. Su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, il gip ha emesso un decreto di sequestro preventivo, in esecuzione del quale le Fiamme Gialle hanno sottoposto a vincolo cautelare 35 terreni e 2 fabbricati per un controvalore di oltre 300mila euro.
– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).
Museo Giardino di Santa Rosalia a Palermo, conclusi i lavori propedeutici / Video
PALERMO (ITALPRESS) – Da spazio di degrado a nuovo polmone verde del centro storico: nel giorno dei festeggiamenti per l’onomastico della Santuzza, il Museo Giardino di Santa Rosalia è pronto a rinascere, sotto la spinta congiunta della Fondazione Sicilia e delle istituzioni del territorio.
La conclusione della parte propedeutica alla realizzazione del progetto è stata portata avanti dallo studio Mario Cucinella Architects (Mca) e i risultati sono stati illustrati questa mattina a Palazzo Branciforte, sede della Fondazione: presenti in rappresentanza di quest’ultima la presidente Maria Concetta Di Natale e il presidente emerito Raffaele Bonsignore; con loro lo stesso Cucinella, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’assessore comunale alla Rigenerazione urbana Maurizio Carta.
L’area del Museo Giardino, che sorge proprio alle spalle di Palazzo Branciforte, restituisce uno spazio gravato da decenni di abbandono e incuria: gli sforzi della Fondazione Sicilia e la sinergia con Regione, Comune e Soprintendenza ai Beni culturali hanno fatto in modo che la struttura nei prossimi anni possa essere restituita alla cittadinanza, diventando un polo culturale destinato ad accogliere le esposizioni temporanee di Palazzo Branciforte, in modo da ampliare l’offerta complessiva della Fondazione Sicilia.
“Finalmente siamo riusciti a raggiungere tappe fondamentali: il permesso del Comune e per costruire e l’avvio dei carotaggi prima e degli scavi dopo – sottolinea Di Natale, – Abbiamo quindi adempiuto alle fasi propedeutiche ad avere dalla soprintendenza il permesso per costruire: attendiamo tuttora questo passaggio per dare il via ai lavori di demolizione e in seguito di costruzione di quest’edificio dedicato a Santa Rosalia. Noi abbiamo già qui il Monte dei Pegni intitolato alla Santuzza: ora vogliamo dedicarle questo Museo Giardino e legare ulteriormente due palazzi, uno modernissimo e uno appartenente alla storia della nostra città”.
La realizzazione del progetto del Museo Giardino, secondo Bonsignore, è stata possibile “grazie alla cooperazione tra istituzioni: abbiamo collaborato con Regione, Comune e Soprintendenza ai Beni culturali. Questo progetto è la prova che se privato e pubblico lavorano in simbiosi si ottiene qualcosa: la Regione ha deciso di rendere disponibile un bene indisponibile, questo alcuni anni fa ha consentito alla Fondazione Sicilia di comprarlo. All’inizio non era possibile realizzare questo progetto, perché il regolamento comunale non consentiva la realizzazione di nuovi edifici in centro storico: con grande maturità politica il Consiglio comunale, all’unanimità, ha accolto la possibilità di dare questa concessione in deroga al Piano regolatore. È nato quindi un ulteriore accordo tra Comune e Fondazione Sicilia, che ha portato oggi a questo risultato: la Soprintendenza ha operato con il dovuto controllo, in un’ottica non di vincoli ma di fare”.
Per Carta “si tratta di un vero e proprio intervento di rigenerazione urbana, non solo di un importante ampliamento delle capacità espositive di Palazzo Branciforte. Non ci fermiamo al valore dell’opera, ma ne estendiamo effetti, impatti e relazioni all’area circostante: oggi sono stati completati lavori importanti di indagine, che ci permettono di capire se questo progetto potrà essere arricchito da ulteriori elementi che potranno mettere in luce e valorizzare i preziosi reperti archeologici attualmente sotto la verifica della Soprintendenza. È stata la prima delibera in cui amministrazione e Consiglio comunale hanno infranto quel tabù che presidiava il restauro del centro storico, identificando solo l’identità e non l’innovazione: è un progetto a cui tutti teniamo, di altissima qualità, perché permetterà di capire che il metodo è questo. Sarà inoltre possibile ampliare lo spazio pubblico di questo quartiere: è un progetto urbanistico ancor prima che architettonico”.
Per quanto riguarda le tempistiche di completamento della progettazione, aggiunge l’assessore, “confido, vista la qualità del progetto e la responsabilità della Fondazione Sicilia, che possano essere rapide: in questo momento dobbiamo necessariamente rispettare i tempi della verifica, anche per capire se non possa esserci altro per arricchire il progetto. Io non vedo l’indagine archeologica come un ostacolo: trovare evidenze archeologiche che possano diventare parte del progetto è importante. Pertanto da un lato i tempi rapidi sono necessari e inevitabili, dall’altro i tempi giusti ci vogliono perché stiamo trattando materiale prezioso”.
Il ripristino del Museo Giardino, secondo Cucinella, risponde a due diverse esigenze di Palermo: “In parte conservare il centro storico era una politica assolutamente necessaria, in parte però erano rimaste zone incompiute e abbandonate che meritano, anche per la storia di questa città, di essere inserite nell’architettura contemporanea: mi sembra che questo sia un punto di inizio per far capire che questa è bella, utile e aggiunge valore alla città. Abbiamo superato le normative preesistenti e c’è stata molta collaborazione da parte degli uffici comunali: muoversi dentro il centro storico non è facile perché c’è un Piano regolatore datatissimo, ma siamo allineati verso l’idea di una cooperazione tra istituzioni. Con le indagini effettuate su richiesta della Soprintendenza abbiamo definito tutto, tra qualche giorno si vedrà il risultato di questo sforzo collettivo”.
– Foto xd8/Italpress –
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Alessandro Di Battista, rientro in Italia rinviato: l’annuncio sui social
(Adnkronos) – Il rientro da Cuba in Italia di Alessandro Di Battista, previsto per il pomeriggio di oggi, è stato rinviato. A comunicarlo, in un post condiviso anche sui profili social dell'ex deputato M5S, è l'Associazione Schierarsi, di cui Di Battista è fondatore e vicepresidente. "Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato. Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti", si legge nel post. Il 48enne ex deputato, sull'isola per dei reportage, era stato ricoverato nei giorni scorsi dopo aver accusato un forte mal di testa. Ricoverato a Santa Clara e poi trasferito a L'Avana, si è sottoposto a ulteriori accertamenti anche alla presenza dei due medici del Policlinico Gemelli di Roma, un neurochirurgo e uno specialista di rianimazione e terapia intensiva, inviati dal leader del M5s Giuseppe Conte, che hanno raggiunto l'ospedale dove è presente anche la compagna di Di Battista, Sahra Lahouasnia. "Oggi mi sento meglio", aveva scritto Di Battista tre giorni fa sui suoi profili social. "Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto. Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali. Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza", aveva spiegato. Oggi l'annuncio del rinvio della partenza.
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