(Adnkronos) – Nella notte tra lo scorso giovedì e venerdì, Fabrizio Corona e il figlio hanno denunciato, negli uffici della Questura, di aver ricevuto minacce da parte di due amici del ragazzo che gli hanno chiesto 500 euro, altrimenti avrebbero fatto del male a entrambi. Mostrate agli agenti le chat con le richieste di soldi, l'ex paparazzo si è recato in zona Città Studi insieme agli agenti per lo scambio di denaro. Sceso dall'auto, uno dei due ragazzi ha sfondato il lunotto posteriore dell'auto di Corona con una catena. I poliziotti sono intervenuti e lo hanno fermato, mentre l'altro giovane è riuscito a fuggire. Il fermato è un 20enne italiano, indagato in stato di libertà per tentata estorsione e danneggiamento aggravato.
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Fabrizio Corona e figlio minacciati, auto dell’ex re dei paparazzi presa a colpi di catena
Bologna, 23enne rapito e colpito con un machete: chiesto riscatto, arrestati 3 sequestratori
(Adnkronos) – Un 23enne è stato liberato dalla Squadra Mobile di Bologna, dopo un blitz a San Lazzaro di Savena. Del giovane si erano perse le tracce dalla sera precedente, quando la fidanzata e un amico avevano segnalato alla polizia l'improvvisa interruzione dei contatti e la richiesta, sospetta, di comunicare solo tramite applicazioni difficilmente intercettabili. Durante i contatti notturni, il ragazzo ha riferito all'amico di essere stato rapito, caricato con la forza su un mezzo, legato con fascette, picchiato e portato in un casolare isolato "in mezzo ai boschi". La liberazione sarebbe stata subordinata al pagamento, in contanti, di una somma significativa. Le prime indagini hanno portato gli investigatori a San Lazzaro, dove i sequestratori hanno chiesto di lasciare uno zainetto con il denaro in aperta campagna. La Squadra Mobile ha seguito ogni movimento dei rapitori. Il 23enne è stato rintracciato, mentre veniva trasportato in auto da uno dei presunti sequestratori, immediatamente bloccato e arrestato. Le attività successive, proseguite per tutta la giornata, hanno portato all'individuazione e all’arresto di altri due complici. A finire in manette tre giovani: un 23enne moldavo, un 20enne italiano e un minorenne italiano. La vittima ha riportato lesioni guaribili in 31 giorni, causate anche da colpi inferti con un machete, fortunatamente utilizzato dal lato non tagliente. La Procura di Bologna (Dda) e quella per i Minorenni stanno approfondendo il contesto in cui è maturato il sequestro, presumibilmente collegato al traffico e al consumo di stupefacenti.
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Ucraina-Russia, media: gli inviati di Trump atterrati a Mosca
(Adnkronos) – Un business jet, a bordo del quale potrebbero trovarsi gli inviati speciali del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner, è atterrato all'aeroporto di Vnukovo a Mosca. Lo rende noto l'agenzia di stampa russa Interfax, citando fonti dei servizi aeronautici. Stando a quanto dichiarato ieri dal presidente Donald Trump, i due sono latori di una proposta per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina e la presenteranno a Vladimir Putin prima e Volodymyr Zelensky poi, in una visita immediatamente successiva a Kiev, prevista per domani. "Witkoff e Kushner portano a Mosca una proposta per porre fine alla guerra. Abbiamo un'idea per la pace. In questa guerra c'è un problema di personalità, c'è odio vero tra Putin e Zelensky", ha detto Trump facendo riferimento allo scontro totale tra il presidente russo e quello ucraino. Trump non ha specificato se il piano preveda una cessione di territorio da parte dell'Ucraina. Nei mesi scorsi, Kiev ha detto 'no' all'ipotesi di cedere il Donbass. "In media, muoiono 25mila soldati al mese. Questa guerra deve terminare, c'è una buona chance che finisca", ha commentato nelle scorse il tycoon, che continua a esibire un rapporto speciale con il leader del Cremlino: "Parlo con Putin, lo conosco bene. Non attaccherà nessun territorio della Nato", dice disinnescando l'allarme relativo ad un ampliamento del conflitto.
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Us Open, sorelle Williams eliminate al primo turno di doppio
(Adnkronos) –
E' durato oltre tre ore di gioco il sogno del ritorno in grande stile delle sorelle Venus e Serena Williams nel torneo di doppio femminile agli Us Open. Le due campionesse statunitensi sono state battute al super tie-break nello Slam di casa, dalla taiwanese Chan Hao-ching e dall'australiana Maya Joint in tre set con il punteggio di 6-3, 6-7 (6-8), 7-6 (10-7), dopo oltre di tre ore di gioco. Le sorelle Williams di 46 e 44 anni erano alla prima uscita insieme dopo 4 anni – non giocavano in coppia dalla sconfitta al primo turno dello Us Open 2022. Prosegue invece il cammino dell'azzurra Sara Errani in coppia con Lilli Tagger. La 39enne di Massa Lombarda, numero 9 del ranking di doppio, e la 18enne austriaca seguita da Francesca Schiavone si sono imposte 7-5, 7-6 (7-3) sulle 16enni gemelle statunitensi Annika e Kristina Penickova.
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Stagione finita per Pogacar ma rinnova con la UAE Emirates XRG fino al 2032
ROMA (ITALPRESS) – Tadej Pogacar tornerà in sella solo il prossimo anno ma sarà ancora su una bici della UAE Team Emirates XRG e così fino al 2032. Una settimana dopo la caduta alla Vuelta di Spagna che lo ha costretto al ritiro mentre era saldamente al comando della classifica generale, il corridore sloveno – 28 anni il prossimo 21 settembre – allunga per altri sei anni il suo legame col team che lo ha lanciato fra i pro nel 2019. Al contempo Pogacar annuncia però di chiudere in anticipo la stagione: niente Mondiali nè Il Lombardia, dove si è aggiudicato le ultime cinque edizioni. “Fin dall’inizio, questa squadra mi è sembrata casa – commenta sul rinnovo -. Siamo cresciuti insieme nel corso degli anni e abbiamo condiviso momenti incredibili, quindi sono molto felice di prolungare il mio contratto fino al 2032. C’è ancora molto che voglio ottenere in questo sport e credo che questo sia il posto giusto per farlo. Sono molto grato per la fiducia che la squadra ha riposto in me e sono entusiasta di ciò che potremo continuare a costruire insieme”. Come detto, stagione 2026 in archivio in anticipo viste le conseguenze della caduta di sabato scorso dove ha rimediato una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra – per la quale è stato operato -, una frattura cervicale C7 stabile e multiple abrasioni. “In questo momento, la cosa più importante è recuperare nel modo giusto e dare al mio corpo il tempo di cui ha bisogno”, chiosa Pogacar, con la UAE Team Emirates XRG che gli dà appuntamento al 2027.
In questa stagione lo sloveno si è aggiudicato Giro di Svizzera e Tour oltre ad aver vinto le Strade Bianche, la Milano-Sanremo, il Fiandre e la Liegi.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Nepal, cittadino cinese estratto vivo da un tunnel a 10 giorni dall’alluvione
(Adnkronos) – Un cittadino cinese è stato estratto vivo da un tunnel sepolto dai detriti in Nepal nel corso della recente alluvione che ha provocato oltre 1200 morti. Lo ha riferito all'Afp il portavoce dell'esercito nepalese Raja Ram Basnet, aggiungendo che la persona è stata tratta in salvo da un tunnel nel progetto idroelettrico Upper Trishuli-1, situato lungo il fiume Trishuli, dove gli operatori nepalesi sono riusciti a salvare due operai negli scorsi giorni. Le autorità e le squadre di soccorso ipotizzano che il crollo di un ghiacciaio, verificatosi il 26 agosto nel corso superiore del fiume Trishuli, abbia intrappolato almeno 900 persone all'interno dei tunnel di sei distinti progetti idroelettrici dislocati lungo il bacino fluviale. In totale sono oltre 1200 le vittime dell'alluvione al confine con la Cina, mentre altre 5.083 sono le persone che risultano al momento disperse come afferma l'agenzia nepalese per la gestione delle catastrofi, citata dall'agenzia Afp.
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Cernobbio, Biroccio (Gsk): “L’innovazione va valutata per il valore che genera al Paese”
(Adnkronos) – "C'è un'innovazione fortunatamente sempre più forte che arriva a curare patologie per le quali oggi non esiste una cura e valutarla soltanto come un costo per il sistema sarebbe un errore: dobbiamo considerare il valore che genera per il Paese". Così all'Adnkronos Antonino Biroccio, general manager di Gsk Italia e vicepresidente di Confindustria Verona per le Scienze della vita, intervistato a margine del Forum Teha in corso a Cernobbio. "Il settore farmaceutico in Italia è un comparto florido ed è stato riconosciuto come una delle leve strategiche per la crescita del Paese anche dal ministro Urso qui al Forum", ha osservato Biroccio. "Come GSK siamo presenti da 90 anni in Italia, attiviamo circa 40 filiere in 18 regioni, generiamo un impatto sul Pil di circa 700 milioni di euro e contiamo 4 mila dipendenti. Siamo una realtà che contribuisce in modo significativo agli investimenti farmaceutici nel Paese e vogliamo che questa filiera rimanga saldamente in Italia", ha aggiunto. Tra i temi prioritari, quello degli incentivi agli investimenti. "Uno studio di Teha evidenzia che in Italia gli incentivi sono spesso frammentati e concessi con logiche emergenziali. In altri Paesi, invece, sono più strategici e focalizzati", ha spiegato. "Se a questo aggiungiamo la burocrazia e la mancanza, in alcuni casi, di una valutazione completa degli esiti, il rischio è non cogliere pienamente il contributo che questi strumenti possono offrire alla crescita del sistema Paese". Secondo Biroccio, una maggiore efficacia degli incentivi potrebbe contribuire anche al rafforzamento del Servizio sanitario nazionale. "Siamo pronti a cogliere questa opportunità, ma serve un lavoro serio e condiviso", ha sottolineato il manager. Biroccio ha poi richiamato l'attenzione sulla sfida dell'invecchiamento della popolazione. "L'Italia è il primo Paese in Europa per anzianità e questo impone una revisione del modo in cui gestiamo il paziente e valorizziamo l'innovazione", ha spiegato, sottolineando che l'aumento delle malattie croniche richiede un Servizio sanitario nazionale più moderno e capace di accogliere le nuove terapie. "L'innovazione non può essere valutata solo come un costo ma va vista come un valore per il sistema Paese, perché genera salute, investimenti e crescita". Sul tema della longevità, il manager invita a cambiare prospettiva: "L'anziano deve essere un anziano in salute, continuando a contribuire alla vita familiare e sociale. Per questo serve una visione integrata che parta dalla prevenzione, valorizzi l'innovazione e consideri l'impatto complessivo che il settore produce sulla società e sull'economia", ha concluso.
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Filippo Bisciglia: “In ‘Temptation Island e poi e poi…’ ci saranno ribaltoni clamorosi, e poi… debutto a teatro!”
(Adnkronos) – A coronamento dell’edizione più vista nella storia di 'Temptation Island', con share record del 35.5% nell’ultima puntata del 29 luglio e puntata con quasi 4,5 milioni di telespettatori, Filippo Bisciglia torna lunedì prossimo, 7 settembre, in prima serata su Canale 5 con il primo dei due speciali 'Temptation Island… e poi e poi' (il secondo probabilmente il 14 ma la data non è ancora ufficiale), dove verranno mostrati gli sviluppi nelle relazioni delle sette coppie protagoniste dell'edizione 2026 del reality, a distanza di tempo. E proprio lì, anticipa il conduttore in un'intervista all’Adnkronos, "ci saranno ribaltoni che faranno cambiare idea al pubblico". Parallelamente, il conduttore si prepara al debutto teatrale del 13 novembre con 'Prima della Prima – Il mio viaggio nei sentimenti', un one man show ambientato interamente in un camerino, tra ansie, prove, telefonate, imitazioni e frammenti della sua vita.
Questa è stata l’edizione più vista di 'Temptation Island': senti una responsabilità particolare per il ritorno di lunedì? "Particolare no. Ma è chiaro che un successo così fa piacere però un po’ spaventa anche. La cosa che mi fa particolarmente felice di quest'anno è che è cresciuto ulteriormente il pubblico dei giovanissimi. E me ne sono accorto anche andando in giro questa estate, perché mi riconoscono…".
Dopo tanti anni di racconti d’amore, crisi e ripartenze, qual è la cosa che ancora ti emoziona di più?
"Sempre la stessa: quando vedo che le cose prendono una piega positiva nelle coppie. Al primo falò escono tutti un po’ incazzati, poi qualcuno ci ripensa. Il secondo falò è il momento più emozionante, perché li vedo cambiati. E ti do un dato: tutti quelli che sono usciti insieme dal secondo falò oggi hanno figli, sono sposati. È proprio un dato statistico".
Ti fai coinvolgere molto dalle storie delle coppie. Cosa scatena questa empatia? "Il segno zodiacale (ride). Sono del cancro. Noi sentiamo le cose prima, le viviamo di più. Il cancro è mezza streghetta, siamo più sensibili in tutto…".
Quest’anno qualcuno ti ha accusato di aver preso le parti di Soraya. Come l’hai vissuto?
"Mi sono beccato per la prima volta degli insulti. Ma non ho preso le parti: cercavo di fare domande. Una ragazza mi diceva: ‘Sto male, dopo 7 anni’. Era come parlare con una mia amica. Le ho detto: 'pensa che c’è chi se ne è fatti 18 anni… Tranquilla che la risolvi'. Lo rifarei un milione di volte. Cercavo di aiutarla a raccontare la sua storia a 360 gradi e ho fatto riferimento alla mia".
Quale coppia ti ha colpito di più nel programma e quale negli incontri successivi? "Mi affeziono a tutti. Mi scrivono, li risento… Però quest'anno per la prima volta ci sono stati dei ribaltoni, ribaltoni anche clamorosi in 'e poi e poi'. E secondo me ce ne saranno anche nel giudizio delle persone a casa. Potrebbero ricredersi su 2-3 storie, potrebbero cambiare idea su alcune coppie".
Mentre torni in tv stai preparando il debutto in teatro con 'Prima della Prima – Il mio viaggio nei sentimenti'. Come nasce questo progetto? "Era tanto che me lo chiedevano: ‘Tu canti, imiti, sei simpatico’. Per anni ho detto no. Quest’anno non so per quale motivo ho detto sì… anzi lo so, ma lo racconterò lì. Sono stato spinto da una persona e ho preso la decisione".
Che spettacolo sarà? "Racconto tutto ciò che accade prima di entrare in scena: insicurezze, ansie, paure… e anche un po’ di cazzeggio, perché io sono così. Ci saranno imitazioni, musica. Canterò tanto”.
Prima di entrare in scena c'è anche la telefonata di Maria De Filippi?
"Nella realtà sì. E quindi la sua voce deve esserci. Devo chiederle un messaggio vocale per lo spettacolo".
L’idea di portare il pubblico dentro il tuo camerino da dove nasce? “Dalla mia regista, Siddhartha Prestinari. Che è completamente diversa da me, molto radical chic… Quindi le ho detto: 'non mi far fare Shakespeare, però'. Poi scrivendo insieme ci siamo venuti incontro. Si sta creando una bella sinergia".
C’è un frammento della tua vita che ti costa di più portare sul palco? "Nessuno. Io dico tutto quello che penso. Come diciamo a Roma: 'non mi tengo un cecio in bocca'. Racconterò i momenti difficili e quelli belli, i problemi di salute e quelli sentimentali. Ma non posso spoilerarti tutto…".
Hai paura del debutto sul palcoscenico? "Certo… ma sarebbe strano il contrario. A volte penso: e se la gente non viene? Popolare in tv è una cosa, popolare a teatro è un’altra. Una certa ansia ce l'ho".
Cosa pensi ti emozionerà di più?
"Esibirmi al Brancaccio di Roma, davanti alle persone che mi hanno visto crescere. Già mi emoziono mentre te lo dico, mi viene da piangere. Sarà devastante. Ma ho passato molto tempo a chiedermi se mi meritavo tutto il bene che mi hanno dimostrato le persone. Ora è arrivato il momento di crederci".
Dopo questa stagione straordinaria di 'Temptation' e il debutto a teatro, qual è il prossimo obiettivo? "Un game show. È il mio sogno. Capiterà prima o poi". (di Antonella Nesi)
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Trasporto marittimo, report Teha-Edison: 36 mld per ridurre emissioni del 54%
CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – La decarbonizzazione del trasporto marittimo sta modificando gli equilibri economici e competitivi del settore, attribuendo ai porti un ruolo sempre più centrale come snodi energetici e industriali. Regolazione, costo della CO2, disponibilità di infrastrutture e volatilità dei combustibili tradizionali stanno accelerando una trasformazione che richiederà l’evoluzione coordinata di porti, filiere energetiche e flotte.
E’ quanto emerge dal Rapporto Strategico “Decarbonizzare il mare, rafforzare l’Italia: trasporto marittimo, vettori energetici e porti, nuova competitività nel Mediterraneo”, realizzato da TEHA Group in collaborazione con Edison e NextChem, la business unit tecnologica di MAIRE, specializzata nello sviluppo e nell’implementazione di soluzioni tecnologiche per l’evoluzione dell’industria dell’energia. Lo studio mostra come la transizione del trasporto marittimo seguirà una traiettoria graduale e multi-fuel. Nello scenario ‘Industry driven’ elaborato da TEHA, costruito sulla base degli attuali segnali di evoluzione industriale e utilizzando gli ordinativi navali come indicatore delle scelte di investimento degli armatori, i fuel alternativi raggiungono il 65,5% del mix energetico al 2050, trainati dai biofuel (50,7%), mentre i combustibili fossili mantengono una quota del 34,5%, rilevante con un ruolo ancora rilevante del GNL. Questa evoluzione consentirebbe una riduzione delle emissioni del 54% al 2050 e richiederebbe 36 miliardi di euro di investimenti in infrastrutture portuali e filiere energetiche e industriali a monte, in grado di attivare 105 miliardi di euro di valore della produzione e generare 45 miliardi di euro di Valore Aggiunto.
Questi i risultati dell’analisi che verrà discussa domani nei lavori a porte chiuse della 52ma edizione del Forum di Cernobbio.
«Le evidenze di questo Studio confermano la rilevanza della decarbonizzazione dei trasporti, in particolare di quello marittimo, e il ruolo dei porti come leva di sviluppo e competitività per il Paese», commenta Fabrizio Mattana, Executive Vice President Gas Assets di Edison. «Edison è impegnata in questa sfida che richiede una visione di lungo periodo e ha la capacità di offrire soluzioni energetiche in grado di accompagnare tutte le fasi della transizione, grazie al proprio posizionamento integrato nella filiera del GNL e dello Small Scale LNG e all’impegno verso soluzioni innovative come idrogeno e biometanolo. La possibilità di utilizzare tecnologie e combustibili già disponibili o progressivamente scalabili, come GNL e bio-GNL, rappresenta l’opportunità concreta per accelerare fin da subito la transizione del settore, accompagnandolo verso l’obiettivo net zero e, al tempo stesso, per consolidare le filiere industriali italiane rafforzando la competitività dei nostri porti nel Mediterraneo.»
“La decarbonizzazione del trasporto marittimo è una delle sfide più complesse della transizione energetica, perchè richiede di coniugare sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità e competitività su scala globale. Non esiste una tecnologia unica in grado di risolvere questa sfida: serve un ecosistema diversificato di vettori energetici a basse emissioni, in cui il metanolo si sta affermando come una delle soluzioni più concrete e scalabili. Come MAIRE e Nextchem, stiamo trasformando questa visione in progetti industriali reali, dalla produzione sostenibile del metanolo alle sue applicazioni nella propulsione navale, insieme a partner industriali di primo pianò, ha commentato Giovanni Sale, Senior Vice President, Energy Transition Strategy di Nextchem.
«La transizione del trasporto marittimo non è più un’ipotesi, ma un processo già avviato: i fuel alternativi rappresentano oggi il 51% del tonnellaggio navale ordinato a livello globale. La lunga vita utile delle navi rende però questo percorso necessariamente graduale e multi-fuel, e proprio per questo richiede una visione industriale di lungo periodo», ha commentato Lorenzo Tavazzi, Senior Partner e Board Member di TEHA. «Per l’Italia si tratta di una sfida di competitività, ma soprattutto di un’opportunità concreta e misurabile: lo scenario TEHA indica che 36 miliardi di euro di investimenti al 2050 possono ridurre le emissioni del 54%, attivare 105 miliardi di euro di valore della produzione e generare 45 miliardi di euro di Valore Aggiunto, oltre la metà del quale nel Mezzogiorno. E’ il segno che decarbonizzazione e crescita industriale possono muoversi nella stessa direzione. La vera posta in gioco è questa: trasformare la decarbonizzazione del mare in una leva di politica industriale. Non farlo significherebbe rinunciare a circa 80 miliardi di euro di Valore Aggiunto e, con essi, alla centralità dell’Italia nel Mediterraneo.»
La transizione energetica sta modificando gli equilibri del trasporto marittimo e il ruolo dei porti, sempre più chiamati a integrare alla funzione logistica una funzione energetica e industriale. La capacità di offrire infrastrutture e fuel alternativi a condizioni competitive diventa così un fattore determinante per attrarre e preservare i traffici.
L’evoluzione del trasporto marittimo è oggi guidata da quattro driver strettamente collegati: quadro normativo, costi operativi, readiness infrastrutturale e volatilità dei prezzi dei fuel tradizionali. La sfida è rilevante: il trasporto marittimo rappresenta circa il 14% delle emissioni del settore dei trasporti nell’UE-27 e il 7% in Italia, mentre oltre il 95% della flotta europea e italiana utilizza ancora fuel convenzionali. A livello internazionale, l’IMO ha fissato l’obiettivo delle emissioni nette pari a zero entro il 2050, mentre nell’Unione Europea FuelEU Maritime e l’inclusione del settore nell’EU ETS stanno progressivamente rafforzando la spinta alla decarbonizzazione.
In questo scenario, i porti diventano lo snodo centrale della transizione, chiamati a ridurre l’impatto ambientale delle proprie attività e, allo stesso tempo, a mettere a disposizione delle flotte energia, infrastrutture di bunkeraggio e servizi adeguati. La decarbonizzazione è infatti il driver degli investimenti nella transizione energetica dei porti europei che ha registrato la maggiore crescita di rilevanza tra il 2018 e il 2023 (+41 p.p.), accompagnando l’evoluzione dei porti da piattaforme logistiche a nodi energetico-industriali del sistema marittimo.
L’Italia parte da fondamentali marittimi distintivi: nel 2024 è al 1° posto nell’UE e al 2° nel Mediterraneo per tonnellate movimentate nel trasporto a corto raggio, ed è inoltre prima in Europa per passeggeri trasportati tramite traghetti, con 42,1 milioni di persone. Questi fondamentali si inseriscono tuttavia in uno scenario di crescente competizione tra gli hub del Mediterraneo. La capacità di offrire infrastrutture energetiche, fuel alternativi e servizi di bunkeraggio a condizioni competitive sarà sempre più determinante per attrarre e preservare i traffici. Per l’Italia, accelerare la trasformazione energetica dei porti diventa quindi una leva per rafforzare il proprio posizionamento nel Mediterraneo e valorizzare le filiere industriali nazionali.
Nello scenario «Industry driven» elaborato da TEHA sulla base degli attuali segnali di evoluzione industriale, al 2050 i fuel alternativi raggiungono il 65,5% del mix energetico, trainati dai biofuel, mentre i combustibili fossili mantengono una quota del 34,5%, con un ruolo ancora rilevante ricoperto dal GNL. Questa traiettoria consentirebbe di ridurre le emissioni del trasporto marittimo del 54% al 2050, pur a fronte di consumi energetici complessivi attesi in aumento.
Per accompagnare la transizione sono necessari investimenti coordinati nelle infrastrutture portuali e nelle filiere energetiche e industriali a monte. Nello scenario «Industry driven», il fabbisogno cumulato al 2050 è stimato in 36 miliardi di euro, comprendendo lo sviluppo delle infrastrutture di stoccaggio e bunkeraggio, delle unità per il rifornimento ship-to-ship e per l’elettrificazione delle banchine, oltre alla capacità produttiva nazionale dei fuel alternativi.
L’impatto economico supera significativamente il valore dell’investimento iniziale: i 36 miliardi di euro possono attivare 105 miliardi di euro di valore della produzione e generare 45 miliardi di euro di Valore Aggiunto, pari a 1,24 volte l’investimento. Le ricadute interessano l’intero territorio nazionale, con il Sud e le Isole che intercetterebbe il 51,4% del Valore Aggiunto generato dagli investimenti nel bunkeraggio, valorizzando la posizione degli scali meridionali lungo le principali direttrici mediterranee.
A questi benefici industriali si aggiungono quelli ambientali. In assenza di ulteriori investimenti, il costo sociale cumulato delle emissioni raggiungerebbe circa 51,7 miliardi di Euro nel periodo 2026-2050, contro i 40 miliardi dello scenario «Industry driven»: il mancato adeguamento determinerebbe quindi circa 11,7 miliardi di Euro di costi sociali aggiuntivi per il sistema-Paese.
La transizione energetica del settore richiede una visione programmatica e industriale di lungo periodo capace di integrare infrastrutture portuali, sviluppo delle filiere energetiche, evoluzione delle flotte e capacità industriale nazionale. Per rafforzare leadership, competitività e attrattività del sistema portuale italiano, lo Studio propone una roadmap fondata su cinque principi di indirizzo interconnessi: la crescita della domanda, una governance strutturata, la riduzione del costo totale del bunkeraggio, il reinvestimento dei proventi ETS a sostegno del settore e lo sviluppo di una filiera nazionale dei combustibili alternativi.
Senza gli investimenti necessari, l’Italia rischia di perdere circa 80 miliardi di euro di Valore Aggiunto al 2050. A determinare questo impatto sarebbero, da un lato, il rischio competitivo, con perdita di margini e traffici e un ritardo nel percorso di decarbonizzazione; dall’altro, il costo opportunità del mancato investimento, legato alla mancata attivazione delle ricadute economiche dirette, indirette e indotte lungo l’intera catena del valore e dei benefici associati a un sistema portuale più competitivo.
fonte foto: ufficio stampa Edison
(ITALPRESS).
Iran, media: petroliera di Teheran colpita da missili Usa sull’isola di Kharg
(Adnkronos) – Una petroliera iraniana sarebbe stata colpita dagli Stati Uniti nei pressi dell'isola di Kharg, principale hub petrolifero iraniano nel Golfo Persico, dove sono state udite delle esplosioni. Lo riportano i media iraniani a pochi giorni dal riaccendersi dei combattimenti con gli Stati Uniti. L'agenzia di stampa Snn ha affermato che "una petroliera iraniana è stata colpita dagli Stati Uniti" vicino all'isola, mentre l'agenzia Fars ha dichiarato che il proprio corrispondente ha udito deflagrazioni, anche se non era visibile alcun fumo. Un rapporto dell'agenzia di stampa iraniana Khabar Fouri, rilanciato da Al Jazeera, corrobora quanto scritto dalla Snn, spiegando che la petroliera iraniana è stata colpita da quattro missili statunitensi ed è in fase di evacuazione.
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