FIRENZE (ITALPRESS) – Il Torino espugna il Franchi di Firenze ribaltando la Fiorentina dopo essere passata inizialmente in svantaggio, lasciando così a quota zero dopo tre partite gli uomini di Fabio Grosso. Proprio quest’ultimo è ufficialmente a rischio (“Fabio Grosso salta la panchina”, ha cantato la ‘Fiesolè a fine gara), e sono attese eventuali decisioni in merito dalla società viola. Il successo dei granata, il primo in campionato, è pienamente meritato ed arriva dopo due ko e l’eliminazione in Coppa Italia subita in settimana per mano del Monza. Il primo tempo preannuncia quel che sarà perchè è predominio in termini di possesso palla del Torino che dopo aver rischiato moltissimo al 1′ con doppia chance fallita dai padroni di casa con Mastantuono prima, bella parata di Perri, e Njie dopo, salva sulla linea Fortini, hanno in mano le redini del gioco anche se ad impegnare De Gea ci pensa alla fine solo Mandragora, ex avvelenato e motivatissimo, che costringe il portiere a deviare in angolo (27′). I viola, che devono rinunciare per infortunio ad Oulai, vengono costantemente in difficoltà sulla linea mediana, con Fitz-Jim fra i più propositivi. I fischi del Franchi arrivano già alla mezz’ora, forse influenzando l’azzardo nell’intervallo di Grosso: fuori Mastantuono per Gnonto e dentro anche Atta per Brescianini. La scelta paga subito perchè Pellegrino al 48′, con una conclusione di sinistro da poco meno di 30 metri, sorprende un incerto Perri. La risposta dalla panchina di Abate è prima il doppio cambio degli esterni, fuori Fortini e Cacciamani per Patterson e Belghali, poi il passaggio al 4-3-1-2 da metà ripresa con l’inserimento di Simeone e Braganca per Gineitis e Comuzzo. E’ la mossa che manda in tilt la Fiorentina. Mandragora trova il pareggio al 74′ con una conclusione da fuori area, con l’ex viola che si prende anche i cori della curva Fiesole. Il Toro approfitta del contraccolpo psicologico negativo dei gigliati e raddoppiano con Chè Adams. L’errore clamoroso lo commette Valdepenas che sbaglia lo stop e si fa prendere il tempo da Belghali: cross per il centravanti scozzese che fa 1-2. E’ la rete che decide la partita, con la tifoseria organizzata viola che, dopo il fischio finale di Massa, se la prende con De Gea e compagni, invitandoli a tirare fuori gli attributi e urlando a gran voce “rispettate la nostra maglia”.
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Il Toro ribalta la Fiorentina, crisi viola e prima vittoria granata
Carburante, Freni: “Decreto legge con misure mirate, priorità manovra ceto medio e previdenza”
(Adnkronos) –
Obiettivo decreto legge entro settembre per sostenere le fasce più esposte al rialzo dei carburanti. Intanto nel cantiere della manovra d'autunno mettere in cima alle priorità: taglio tasse ceto medio, previdenza e salute. Il sottosegretario all'Economia Federico Freni, intervistato dall'Adnkronos a margine del Forum Teha a Cernobbio, indica i prossimi passi di politica economica del governo tra le misure urgenti contro il caro-energia e gli interventi per il prossimo Bilancio. Nel breve termine sul tavolo del governo ci sono le misure mirate a favore di settori e soggetti più colpiti mandando possibilmente in soffitta il taglio generalizzato delle aliquote sul carburante – attivo ormai da marzo – che applicandosi indistintamente a tutti i conducenti va a beneficio anche dell'esercito dei Suv o di chi ha più di un'auto, dunque i redditi più alti. "Credo che ragionevolmente si stia andando, anzi certamente si stia andando, verso misure di tipo selettivo che privilegiano le categorie che utilizzano il carburante come strumento di lavoro e, ovviamente, che tengano conto anche delle fasce di reddito", ha spiegato Freni, senza tuttavia volere entrare nel dettaglio degli interventi. Quanto ai tempi, "sarà prima della manovra”" ha aggiunto indicando l’obiettivo è di varare un decreto legge dopo la scadenza della nuova proroga dello sconto sulle accise del 10 settembre. Sul fronte della Manovra da presentare a ottobre, "la priorità resta l’estensione dell’aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 60mila euro", conferma il sottosegretario. "Le cose buone non si fanno schioccando le dita, ma con il tempo e ragionando", sottolinea, dicendosi fiducioso che "questo sia l’anno buono per poter estendere questo taglio". Accanto al taglio delle tasse per il ceto medio, Freni indica per il menù della Legge di Bilancio anche la salute, il sostegno dei redditi medio-bassi, la previdenza e le misure per l’energia e per la difesa, questi ultimi due 'pacchetti' da finanziare con la flessibilità Ue rispettivamente lo 0,6% del Pil (oltre 14 mld ) e lo 0,9% (circa 22 mld) nel biennio 2027-2028. Il nodo previdenza è sul tavolo. "Il problema vero è oggi che ci sono molte meno persone che contribuiscono e molte più persone che prendono la pensione. Quindi è un tema che bisogna affrontare in qualche modo" avverte Freni. Le coperture? "La coperta è sufficientemente lunga senza rischi di deficit ulteriori a prescindere dall'uscita dalla procedura Ue. Ogni anno cerchiamo le coperture e ogni anno le abbiamo trovate", dice. Ma nessun prelievo 'calato' dall'alto sui grandi gruppi, energetici o bancari, però. “È ovvio che in un Paese civile non esistono profitti o extra-profitti, esistono solo profitti legittimi e tasse pagate in relazione ai legittimi profitti. Ma chi, in un determinato comparto, ha guadagni maggiori può contribuire in modo superiore al bilancio dello Stato: non è uno scandalo – conclude – ma, d’intesa con il comparto, nulla di imposto, nulla di, come dire, obbligato”. (di Luana Cimino)
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Formula 1, oggi qualifiche Gp Monza – Diretta
(Adnkronos) – Torna in pista la Formula 1. Oggi, sabato 5 settembre, tocca alle qualifiche del Gp di Monza, che stabiliranno la pole position nel 'Tempio della velocità'. Occhi puntati sulle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton, con grandi aspettative per la nuova power unit montata dalle Rosse. In mattinata, nella terza sessione di libere, il più veloce in pista è stato il pilota della Mercedes George Russell, proprio davanti a Hamilton. Si comincia alle 16.
Dove vedere le qualifiche del Gp di Monza? Il Gran Premio verrà trasmesso in diretta sui canali Sky Sport per gli abbonati, ma anche in chiaro su Tv8 (per quanto riguarda qualifiche e gara). Tutti gli appuntamenti del Gran Premio d'Italia saranno visibili anche in streaming su Sky Go e Now e gratis su Tv8.it (sempre qualifiche e gara). Domani, domenica 6 settembre, scatterà alle 15 la 97esima edizione del Gran Premio d'Italia.
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Gallagher a sorpresa al Lido, boato dei fan a Venezia
(Adnkronos) – Un arrivo a sorpresa che ha mandato in delirio il Lido. I fratelli Gallagher, attesi oggi alla Mostra del cinema di Venezia per presentare il documentario fuori concorso 'Oasis: Don't Look Back in Anger', sono arrivati a sorpresa alla darsena del Palazzo del Casinò. Una marea di fan, assiepata non solo alla darsena ma anche sulla sponda opposta del canale, li ha accolti con un boato e il coro "Oasis, Oasis, Oasis". Fedeli alla loro immagine, i due fratelli di Manchester sono scesi dalla lancia mostrando il loro inconfondibile stile: Noel indossava occhiali scuri, jeans e camicia, mentre Liam ha sfoggiato il suo iconico parka verde. Entrambi sono attesi questa sera sul red carpet per la premiere ufficiale del documentario che racconta il trionfale tour della reunion 'Oasis Live '25' con immagini inedite del backstage, delle prove e, soprattutto, le prime interviste congiunte di Noel e Liam.
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Spalletti “Abbiamo le carte in regola per diventare una Juve forte”
TORINO (ITALPRESS) – “Equilibrio e adattabilità fanno sì che l’imprevisto possa essere un’opportunità. Adattarsi non è un ripiego ma la competenza di una squadra forte. A me la squadra sembra pronta per giocare questa partita, abbiamo le carte in regola per diventare una squadra forte. Non abbiamo fatto tutto quello che volevamo sul mercato ma abbiamo migliorato la rosa, ampliato le soluzioni”. Alla vigilia della sfida col Milan, la prima partita da quando è calato il sipario sul calciomercato, Luciano Spalletti può guardare avanti con fiducia. Nonostante le limitazioni legate al fair-play finanziario, la società ha lavorato tanto per cercare di allestire una rosa che possa puntare in alto, ora sta a Spalletti e ai suoi giocatori dimostrarlo in campo.
“Sono sempre stato definito un allenatore aziendalista, io difficilmente ho usato toni scorretti verso i miei dirigenti perchè è bene cercare di trovare delle soluzioni possibilmente migliori rispetto a quelle che hai e far crescere le possibilità di essere competitivi. Qualche problemino lo abbiamo – il riferimento ai paletti Uefa – ma siamo cresciuti a livello di rosa, bisogna vedere di metterlo in pratica e sempre che siano tutti a disposizione. Ci sono dei calciatori che sono importanti per noi che non sostituisci facilmente, vedi Yildiz o McKennie, ma si va a lavorare con fiducia perchè crediamo di avere delle potenzialità. Abbiamo fatto finora due buonissime partite in cui abbiamo dimostrato di essere una squadra compatta, unita, vera. Ci sarà bisogno di ulteriori conferme e domani potrebbe essere una di quelle partite che può darti molto dal punto di vista della crescita della squadra”.
Senza Cabal, Cambiaso, Sarr, McKennie, Yildiz, Thuram ed Ekhator (“si spera di recuperarne un paio per la prossima settimamna”) sarebbe facile cercare alibi ma “ci sentiamo nella condizione di poter fare una partita da Juve. Abbiamo iniziato col piede giusto dal punto di vista del collettivo, c’è la ricerca di mettere in pratica quello che diciamo”.
Sulle parole di Chivu sulla questione degli scontri diretti glissa con eleganza (“Ha detto quello che pensa, è stato sincero e a me piacciono le persone sincere. Le sue parole devono essere un ulteriore stimolo a dare ancora di più per ridurre il gap dalle squadre più forti del campionato”), meglio pensare allora al Milan.
“Amorim ha le idee chiare, è riuscito a farsi fare una squadra forte e nel suo Milan ci sono dei principi di gioco riconoscibili anche se sono passate solo due giornate. Sono una squadra immediata, verticale, che ti costringe a usare il motore della loro stessa cilindrata. Hanno varietà di soluzioni, di calciatori forti da tutte le parti. E’ una squadra forte come tante altre e come lo siamo noi, c’è da vedere se saremo bravi o più bravi”.
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Vicenzaoro, Cavalieri (Cibjo): “Celebriamo 100 anni a servizio del settore, da miniere al dettaglio”
(Adnkronos) – “Celebriamo oggi alla Fiera di Vicenza, insieme al nostro partner Ieg – Italian Exhibition Group, i nostri 100 anni. Un secolo di attività durante il quale ci ha contraddistinto lo spirito di servizio verso l'industria orafa internazionale, dalle miniere al dettaglio, di cui quella italiana rappresenta un asset molto importante, che tutti ci riconoscono”. È quanto affermato da Gaetano Cavalieri, presidente di Cibjo – Confederazione mondiale della gioielleria, intervenendo al congresso organizzato dalla Confederazione a Vicenzaoro September 2026 in occasione dell’importante anniversario. Svoltosi nel corso della seconda giornata di lavori del salone internazionale dell’oreficeria e della gioielleria firmato Ieg, in programma dal 4 all’8 settembre, il congresso ha portato nel quartiere fieristico vicentino circa 500 delegati internazionali, tra cui le figure chiave sia delle aziende produttrici che del retail globale: “Mai, nella storia di questo settore, è stato possibile avere l'intera leadership mondiale del settore presente nello stesso momento e sotto lo stesso tetto – spiega infatti Cavalieri – Per l’inizio delle celebrazioni di CIBJO siamo partiti da Parigi, dove la Confederazione nacque nel 1926, ma, essendo l’attuale presidenza italiana, abbiamo scelto Vicenza come sede più idonea per continuare a celebrare questi 100 anni anche in Italia – spiega – Vicenza non è solo una città di fondamentale importanza nel campo della gioielleria, ma anche della bellezza in generale”. “Il mondo della gioielleria, che dall’esterno può sembrare unicamente scintillante, ha invece anche tanti significati interni: dedizione, lavoro, sacrificio, imprenditorialità, fantasia, design, attività artigianale e industriale allo stesso tempo, ma soprattutto bellezza e attenzione ai principi di sostenibilità, come quelli Esg, di Sustainable Development Goals (Sdgs) ma anche dei diritti e della cura delle persone” conclude Cavalieri.
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Report, Piervincenzi: “Non faremo sconti a nessuno”
(Adnkronos) – "Sconti non ne faremo a nessuno". È la promessa che Daniele Piervincenzi, nuovo conduttore di Report insieme a Claudia Di Pasquale, affida a un’intervista a La Repubblica. "Sono convinto che tutta la squadra porterà a casa grandi inchieste", aggiunge il giornalista che racconta di aver già incontrato il gruppo autorale e di aver "incrociato alcuni inviati storici". "Vorremmo superare la struttura piramidale del programma, coinvolgere maggiormente la redazione – sottolinea – anche a garanzia dell’indipendenza e dello stile di Report. L’intenzione è ridurre la parte, affidata ai conduttori, in studio per dare maggiore spazio alle inchieste degli inviati". A proposito dell’impostazione editoriale, Piervincenzi aggiunge: "Ci piacerebbe riallacciare i fili anche con il Report di Milena Gabanelli, tornare a parlare dei gangli del potere politico ed economico, di grandi lobbies, dei modi in cui incidono sulle nostre vite. È naturale che il governo sia il primo a cui faremo le pulci, ma sconti non ne faremo a nessuno". Il conduttore respinge, poi, le accuse di vicinanza alla destra: "La mia storia personale e quella della mia famiglia raccontano il contrario. E non sarei stato un precario fino a oggi se avessi avuto santi in paradiso. Ma poi, la redazione e gli autori di Report avrebbero mai potuto accettare un giornalista di destra?". Piervincenzi chiarisce anche di non aver mai pensato di rinunciare alla conduzione: "Assolutamente no. Se il percorso fosse stato meno travagliato e l'annuncio meno improvviso, mi sarebbe piaciuto fare un incontro con la redazione prima. Gli eventi ci hanno superato. Attacchi e polemiche mi hanno solo convinto a resistere". Sul rapporto con Sigfrido Ranucci, racconta: "Mi ha detto 'Se rinunci sei un grande'. Poi mi ha dato pubblicamente del mediocre". E alla domanda su come risponda, replica: "Non serve, parlerà il nuovo Report. Gli auguro di ritrovare equilibrio mentale e serenità".
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Formula 1, Fia replica ad accuse Briatore su caso Gp Monaco: “Impegnati per garantire indipendenza e imparzialità”
(Adnkronos) – "La decisione di un tribunale può lasciare spazio a diverse interpretazioni e commenti riguardo ai suoi meriti giuridici, ciò è giusto e accettato da tutti i giudici. Il tribunale è fiducioso nella correttezza dei procedimenti e nell’integrità dei giudici". La Fia risponde così, con un comunicato ufficiale sul caso dell'ultimo Gran Premio di Monaco, alle accuse dell'executive advisor di Alpine Flavio Briatore, spiegando che "i tribunali della Fia rimangono impegnati a garantire l’indipendenza e l’imparzialità dei propri giudici e l’integrità del processo giudiziario". Ma cosa sta succedendo in Formula 1?
Al termine della gara dello scorso 7 giugno (vinta da Kimi Antonelli), il podio del Gp di Monaco aveva premiato Hadjar, favorito dalla penalizzazione di cinque secondi data a Gasly per eccesso di velocità in pit-lane. Il provvedimento era stato poi revocato, restituendo al pilota Alpine la terza posizione. La vicenda è tornata di nuovo sotto i riflettori a distanza di tre mesi perché la Fia ha accolto i ricorsi presentati da McLaren e Red Bull, riaprendo il caso e modificando ancora una volta la classifica finale della Formula 1. Il verdetto comunicato nella giornata di ieri ha quindi riportato Hadjar sul terzo gradino del podio, tra le polemiche. In particolare, la Federazione ha deciso di replicare alle parole di Flavio Briatore, che ieri in conferenza aveva detto: "Accettiamo il verdetto, non accettiamo che uno dei giudici non fosse indipendente e ci chiediamo il motivo di un rapporto con McLaren" (LEGGI L'ARTICOLO). Parole pronunciate con riferimento preciso al giudice Filippo Marchino, accusato da Briatore per una fotografia accanto a una McLaren risalente a un'iniziativa benefica del 2018. "I tribunali della Fia – si legge nella nota odierna – desiderano chiarire che la nomina e la partecipazione dei giudici in tale caso, come in qualsiasi altro caso, sono avvenute in conformità con le procedure giudiziarie applicabili della Fia e con la prassi abituale, che si ispirano ai più elevati standard, quali le linee guida dell’Iba sui conflitti di interesse nell’arbitrato internazionale". E ancora: "Tutti i giudici sono eletti dalle Assemblee generali della Fia, alcuni di essi su proposta di un gruppo di almeno cinque scuderie di F1, in conformità con lo Statuto della Fia. Essi sono tutti soggetti ai requisiti di indipendenza e riservatezza contenuti nel Regolamento giudiziario e disciplinare della Fia, presentano ogni anno una dichiarazione di interessi al Responsabile della conformità della Fia e firmano una specifica dichiarazione di indipendenza per ogni singolo caso, tenendo conto della questione in esame e delle parti coinvolte, che viene notificata alle parti. Sia all’inizio che alla conclusione dell’udienza, le parti sono state invitate a sollevare eventuali questioni relative al procedimento o alla composizione del Tribunale. Nessuna lo ha fatto. Durante l’udienza non è stata sollevata alcuna obiezione riguardo al modo in cui il Tribunale ha interrogato il testimone o condotto il procedimento". Una risposta netta su un caso che, nei giorni del Gran Premio d'Italia a Monza, continuerà a far discutere.
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Lavoro: Teha, serve strategia nazionale per attrarre e valorizzare i talenti
(Adnkronos) – La capacità di attrarre, trattenere e valorizzare capitale umano qualificato rappresenta una delle condizioni fondamentali per sostenere la competitività, l’innovazione e la crescita economica di un Paese. In un contesto caratterizzato da trasformazioni tecnologiche accelerate, transizione industriale e crescente competizione internazionale per le competenze, la perdita dei talenti costituisce una sfida strategica per il futuro del Paese. È quanto emerge dallo Studio "Comprendere e contrastare il fenomeno della perdita dei talenti: la Roadmap per l’Italia", realizzato da Teha Group in collaborazione con Philip Morris Italia e presentato oggi nell’ambito della 52ª edizione del Forum "Lo Scenario di oggi e di domani per le strategie competitive" di Teha, in una conferenza stampa cui ha preso parte il top management di Teha Group e Philip Morris Italia, insieme alla prof.ssa Giovanna Iannantuoni, Advisor Scientifico dello Studio. "La perdita dei talenti rappresenta una sfida strategica per la competitività dell’Italia. Nel 2024 oltre 141mila italiani hanno trasferito la propria residenza all’estero, di cui circa 45mila laureati, e negli ultimi dieci anni il Paese ha perso oltre 300mila cittadini qualificati. Questo fenomeno incide sulla capacità dell’Italia di trasformare competenze, conoscenza e innovazione in maggiore produttività e crescita economica, generando per lo Stato un costo stimato di 7,2 miliardi di euro annui per la formazione di capitale umano che non contribuisce più al sistema Paese. Lo Studio individua una Roadmap concreta di policy per rafforzare la capacità dell’Italia di trattenere, attrarre e valorizzare talenti qualificati, con l’obiettivo di rilanciare la produttività e sostenere l’innovazione e la competitività del Paese", ha commentato Valerio De Molli, Managing Partner & CEO di The European House – Ambrosetti e Teha Group. "Le persone e le loro competenze rappresentano una risorsa fondamentale per il futuro del Paese. Dalla capacità di valorizzarle dipendono la qualità dello sviluppo economico, la forza dell’innovazione e le opportunità che sapremo offrire alle nuove generazioni. Per questo, la perdita dei talenti non può essere affrontata con interventi isolati, ma richiede una visione di sistema e una responsabilità condivisa tra imprese, istituzioni e mondo della formazione. Da questa consapevolezza nasce la Roadmap proposta dallo Studio, che guarda al talento non solo come a una questione legata al mercato del lavoro, ma come a una priorità strategica per la competitività e il futuro dell’Italia", ha commentato Pasquale Frega, Presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia. "Negli ultimi 25 anni, l’economia italiana ha mostrato una dinamica insoddisfacente della produttività, accompagnata da una debole capacità di innovazione e da una progressiva difficoltà nel valorizzare pienamente le competenze disponibili. La teoria economica e l’evidenza empirica convergono nell’individuare due motori fondamentali della crescita nel lungo periodo: il capitale umano e l’innovazione tecnologica. In questa prospettiva, il capitale umano costituisce una forma di investimento produttivo e il contrasto alla fuga dei talenti si colloca al centro di una più ampia strategia per la crescita italiana. Il Paese deve essere in grado di offrire un adeguato ‘rendimento del restare’, adottando un approccio integrato, capace di intervenire lungo l’intero ciclo di vita del talento e che possa rendere l’Italia un Paese più competitivo nel confronto globale per il capitale umano", ha commentato Giovanna Iannantuoni, Professoressa Ordinaria di Economia Politica e già Rettrice, Università di Milano-Bicocca; Presidente, Fondazione Università Bicocca; già Presidente, Conferenza dei Rettori delle Università italiane – Crui. Nel 2024 oltre 141mila cittadini italiani hanno trasferito la propria residenza all’estero, di cui circa 45mila, pari al 32% del totale, in possesso di almeno un titolo di laurea. I dati preliminari per il 2025 relativi al totale degli espatriati dall’Italia mostrano un ridimensionamento post effetti delle modifiche alla normativa sull’iscrizione al registro Aire (- 22,7% rispetto al 2024). Negli ultimi dieci anni il Paese ha perso oltre 300mila cittadini qualificati, con un impatto che va oltre la dimensione demografica e investe direttamente la competitività del sistema economico. La perdita dei laureati genera infatti ogni anno per lo Stato italiano un costo stimato in 7,2 miliardi di euro, riconducibile alla spesa pubblica sostenuta per la loro formazione, che salgono a 10,7-11,4 miliardi considerando anche il valore aggiunto potenziale non generato. Il fenomeno si inserisce in un contesto caratterizzato da alcune fragilità strutturali del sistema-Paese: la stagnazione della produttività, una quota ancora contenuta di laureati rispetto ai principali benchmark internazionali, una carenza di competenze Stem e la difficoltà nel generare opportunità professionali adeguate per i profili più qualificati. Per analizzare il fenomeno dal lato della domanda di competenze, Teha ha coinvolto la propria business community attraverso una survey rivolta ai vertici aziendali, con l’obiettivo di comprendere la percezione delle imprese rispetto alla gravità del fenomeno della perdita dei talenti, gli impatti sul business, le principali cause del fenomeno e le leve attivabili per attrarre e trattenere risorse qualificate. I risultati mostrano come la fuga dei talenti sia ormai considerata una priorità per il sistema produttivo. Il 93,9% delle imprese considera il fenomeno problematico o molto problematico per l’Italia, mentre circa un’azienda su due dichiara un impatto molto rilevante sul proprio business. Secondo le aziende coinvolte, la perdita dei talenti è legata soprattutto a retribuzioni basse rispetto al costo della vita, indicate dall’82,1% dei rispondenti. Seguono la ridotta fiducia nel futuro del Paese e nelle istituzioni, segnalata dal 46,4% delle aziende, e le scarse opportunità di lavoro, indicata dal 35,7%. La survey evidenzia inoltre come le imprese stanno già intervenendo per rispondere alla sfida dell’attrazione e della retention dei talenti: il 75% dichiara di essersi dotato di una strategia esplicita e strutturata di attraction, retention ed engagement, basata su formazione continua, lavoro flessibile e percorsi di carriera strutturati. Alla luce di queste evidenze sono già state implementate diverse iniziative a livello nazionale (es. il regime speciale lavoratori impatriati introdotto nel 2015 ed ampliato nel 2019 e il regime dedicato a docenti e ricercatori con un incremento, rispettivamente, di 2,1 e 2,8 volte nel numero dei beneficiari nel periodo 2021-2024) e a livello regionale. Ad integrazione dell’attuale quadro normativo, lo Studio propone una Roadmap nazionale per costruire una strategia organica in grado di agire sull’intero ciclo di vita del talento, dalla formazione all’ingresso nel mercato del lavoro, dalla permanenza in Italia al rientro dall’estero. La Roadmap propone cinque linee d’azione prioritarie: aumentare l’attrattività del lavoro qualificato attraverso incentivi alle imprese che investono nelle retribuzioni e nell’occupazione stabile; semplificare l’ingresso dei talenti internazionali con un Italy Talent Visa e procedure dedicate; rafforzare il collegamento tra università, ricerca e imprese mediante programmi di trasferimento tecnologico e formazione specialistica; sostenere l’insediamento dei talenti nei territori con misure a supporto della mobilità e delle famiglie; creare un ecosistema più competitivo per startup e innovazione attraverso incentivi agli investimenti e un fondo dedicato al deep tech. Le simulazioni sviluppate nello Studio evidenziano inoltre il costo potenziale dell’inazione e il valore economico associato all’attuazione delle policy individuate. In assenza di interventi strutturali, nello scenario inerziale al 2035 il Paese rischia di registrare un ulteriore indebolimento della propria capacità di trattenere e attrarre capitale umano qualificato, con una perdita cumulata stimata in circa 760mila laureati nel periodo 2025-2035. Tale dinamica comporterebbe il mancato recupero di oltre 120 miliardi di euro di investimento formativo e una perdita fino a 307 miliardi di euro di Pil potenziale nello stesso periodo. Al contrario, l’implementazione della Roadmap consentirebbe di recuperare potenzialmente fino a circa 119mila laureati entro il 2035 e un impatto economico positivo fino a 11,1 miliardi di euro di Pil aggiuntivo annuo nello scenario più ambizioso.
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La seconda edizione del Premio Gina Lollobrigida alla fotografa Donatella Nicolini
(Adnkronos) – La seconda edizione del Premio Gina Lollobrigida, iniziativa congiunta del Ministero della Cultura e Cinecittà per ricordare una delle più grandi interpreti del nostro cinema, in occasione dell'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, è stata conferita alla fotografa e formatrice Donatella Nicolini. Il riconoscimento è stato consegnato all'Italian Pavilion al Lido di Venezia dal sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni e dal presidente di Cinecittà Antonio Saccone. Esattamente come Gina Lollobrigida, non solo grande attrice ma artista poliedrica, il premio sottolinea la propria natura multidisciplinare, che questa artista ben rappresenta, e viene assegnato a un talento nei campi di arte, fotografia, pittura, scultura, moda, design e naturalmente del cinema. La seconda edizione del Premio Gina Lollobrigida viene conferita a Donatella Nicolini "per aver saputo trasformare la fotografia in uno strumento di ricerca artistica e di rilettura dell’immagine femminile contemporanea, portando la fotografia di maternità oltre i confini della ritrattistica e facendone un linguaggio autoriale riconoscibile e di respiro internazionale. Nelle sue opere, la maternità si spoglia dei classici stereotipi di fragilità per rivelarsi come una condizione di forza, presenza e profonda consapevolezza". Il sottosegretario Lucia Borgonzoni ha dichiarato: "Con questo riconoscimento vogliamo raccontare ancora una volta la versatilità che ha reso Gina Lollobrigida un'icona senza tempo. Donatella Nicolini, attraverso il suo sguardo fotografico, mostra con dignità e bellezza un'esperienza universale come quella della maternità e del corpo femminile. Anche in questa seconda edizione il Premio conferma la propria vocazione, essere un ponte tra la memoria di una grande diva e i talenti che, oggi, continuano a raccontare l'Italia nel mondo attraverso la creatività". Antonio Saccone, presidente di Cinecittà, ha dichiarato: “Per Cinecittà Gina Lollobrigida è un mito fondativo. Ha portato al nostro cinema un’onda di bellezza, talento, energia, e una capacità di esprimere tutte le sue doti in diverse arti. Che è quello che poi fa il cinema: sintetizzare le arti in un racconto di bellezza e rivelazione. E è quello che Cinecittà ricerca ogni giorno. Il Premio Lollobrigida a Donatella Nicolini, che con le sue fotografie ci dona una riflessione su cosa è il bello in maniera rivelatoria, è un modo di tendere un filo che lega Gina alla contemporaneità, e attraverso un mito del nostro cinema di promuovere ulteriormente una ricerca artistica affascinante che porta l’arte italiana nel mondo”. L’artista Donatella Nicolini ha dichiarato: “Ricevere un premio dedicato a Gina Lollobrigida ha per me un significato speciale. Gina è stata per anni davanti all’obiettivo, icona assoluta di bellezza, ma ha scelto anche di passare dall’altra parte, diventando fotografa e autrice del proprio sguardo. Anche il mio lavoro nasce dallo sguardo di una donna per le donne. La fotografia è il linguaggio che ho scelto per raccontare la mia idea di femminilità: forte, elegante e consapevole. Uno sguardo che non vuole solo rappresentare le donne, ma celebrarle e restituire loro potere. Perché il modo in cui guardiamo e raccontiamo le donne contribuisce a costruire il modo in cui la società le percepisce”. Donatella Nicolini è una fotografa e formatrice italiana specializzata nel ritratto di maternità e del corpo femminile. Canon Ambassador, è stata inserita da Forbes Italia tra le 100 Donne di Successo. Vincitrice di premi internazionali come "Maternity Photographer of the Year" e "Family Photographer of the Year" a Londra, porta avanti una ricerca estetica che celebra la forza e la bellezza dell'esperienza femminile. Dal 2018 è speaker e docente internazionale nei più importanti eventi mondiali di fotografia, insegnando a fotografi di tutto il mondo come elevare la qualità artistica ed esperienziale del ritratto. Realizzato dal maestro vetraio Mario Furlan della Effe Vetreria Artistica, afferente al Consorzio Promovetro di Murano, il riconoscimento è un'opera in vetro di Murano lavorata interamente a mano, plasmata in fornace durante la lavorazione a caldo e rifinita a freddo con la tecnica della molatura. La base cilindrica in vetro nero è impreziosita da incisioni a punta diamantata, mentre la figura centrale, in cristallo con veline in vetro sommerso di colore opalino e rosso, vuole rappresentare l'indimenticabile Gina Lollobrigida, avvolta e animata da un nastro di cristallo inciso a forma di pellicola cinematografica, a simboleggiare la sua straordinaria carriera. Il tutto poggia su un disco a forma di tavolozza, con pezzetti in vetro bianco lattimo e nero, simbolo della sua profonda passione per l'arte.
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