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Molestie sul lavoro, anche carezze e confidenze non richieste possono essere risarcite

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(Adnkronos) – Carezze, contatti fisici e confidenze non richieste, anche in assenza di una esplicita connotazione sessuale, possono integrare una molestia sul luogo di lavoro e comportare una responsabilità a carico dell’azienda. E' quanto ha stabilito il Tribunale di Prato, con un decreto del giudice del lavoro Cristina Mancini, che ha accolto il
ricorso presentato da un’impiegata di una ditta pratese. La notizia è riportata oggi dal quotidiano "Il Tirreno".  La lavoratrice, addetta al controllo qualità, aveva denunciato una serie di comportamenti da parte del socio e amministratore della società, che secondo quanto ricostruito in giudizio si erano protratti tra gennaio e luglio 2026. Le attenzioni, ritenute indesiderate dalla dipendente, le avrebbero provocato un forte stato di disagio, fino a determinare problemi di salute certificati dall’Inail e un'assenza dal lavoro durata quasi quattro mesi. Al termine del procedimento, l’azienda è stata condannata a pagare oltre 4mila euro a titolo di risarcimento dei danni. Il giudice ha inoltre ordinato alla società di adottare tutte le misure organizzative necessarie affinché, al momento del rientro della lavoratrice, siano garantiti il rispetto della sua sfera personale e della sua integrità morale e sia impedita la reiterazione delle condotte contestate. Tra gli episodi esaminati dal Tribunale, racconta "Il Tirreno", uno risale a una riunione aziendale alla presenza di numerosi colleghi e di figure apicali della società. In quell’occasione, secondo quanto riferito dalla dipendente, l’amministratore si sarebbe avvicinato alle sue spalle, raccogliendole i capelli con una mano e appoggiandole contemporaneamente l’altra sulla spalla. In un'altra circostanza, mentre la lavoratrice attraversava un corridoio dell’azienda, l’uomo le avrebbe appoggiato una mano sulla spalla, toccandole la schiena. In un ulteriore episodio, le avrebbe spostato i capelli dal viso alla presenza di altri dipendenti. Nel corso della vicenda sarebbero state inoltre rivolte alla lavoratrice osservazioni sul suo aspetto e sul suo abbigliamento.  Secondo la ricostruzione contenuta nel decreto, la dipendente aveva manifestato il proprio dissenso rispetto a questo tipo di confidenza, senza però che i comportamenti cessassero. Per il giudice, il punto centrale della vicenda non è la presenza di un desiderio sessuale esplicito. «Ciò che emerge dagli atti – si legge nel provvedimento – non è tanto una esplicita esteriorizzazione di desiderio o interesse sessuale, quanto piuttosto l’instaurazione unilaterale di una relazione di confidenza fisica non richiesta». Una distinzione che, secondo il Tribunale, non esclude la configurabilità della molestia. «La lesione della dignità della lavoratrice e la conseguente responsabilità datoriale – scrive Mancini – trovano già adeguato fondamento nei comportamenti posti in essere» dall’amministratore, consistiti in «reiterati contatti fisici indesiderati e nelle manifestazioni di confidenza protrattesi anche successivamente all’espresso dissenso manifestato dalla ricorrente». Il decreto sottolinea inoltre che si trattava di comportamenti conosciuti all’interno dell’azienda e oggetto di commenti tra i dipendenti. Per il Tribunale, non si è trattato di semplici gesti di cortesia: «I gesti descritti non si esauriscono, difatti, in ordinari gesti di cortesia o in modalità relazionali neutre, ma consistono in reiterati contatti fisici non richiesti aventi ad oggetto la persona della lavoratrice, i suoi capelli, la sua spalla e la sua schiena». Il principio affermato dal giudice è che la molestia non deve necessariamente avere una declinazione sessuale. «Non tutto ciò che riguarda il corpo di una donna è necessariamente molestia sessuale – osserva Mancini – può tuttavia costituire molestia e discriminazione quando, in ragione del sesso della lavoratrice, invade una sfera personale che il contesto lavorativo deve invece rispettare e proteggere». La dipendente non si è dimessa e si appresta a rientrare al lavoro. Proprio per questo il Tribunale ha imposto alla società specifiche misure organizzative, affinché il ritorno in azienda avvenga in condizioni tali da tutelarne la dignità, l'integrità morale e la sfera personale. La decisione ribadisce così che, nei rapporti professionali, anche comportamenti presentati come semplici manifestazioni di cordialità possono oltrepassare i limiti quando sono indesiderati, reiterati e lesivi della dignità della persona.  
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Cernobbio, ultima giornata tra Salvini, opposizioni e Del Vecchio. Renzi: “Meloni contenta, ma il Paese è povero”

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(Adnkronos) – Da Leonardo Del Vecchio a Salvini e Giorgetti alle opposizioni politiche: l'ultima giornata del Forum Ambrosetti a Cernobbio spazia dall'economia alla politica per chiudere i battenti sotto il volo delle Frecce tricolore sul Lago di Como.  In apertura dei lavori gli interventi delle opposizioni con Angelo Bonelli (Avs), Giuseppe Conte (M5S); Matteo Renzi (Iv) e Elly Schlein (Pd). A seguire il governo con il vice premier Matteo Salvini e il ministro Paolo Zangrillo. L'ultimo panel tocca al ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Tra gli ospiti anche Leonardo Maria Del Vecchio. Poi il lunch di PizzaAut, il primo ristorante in Europa gestito interamente da autistici che unisce eccellenza gastronomica e inclusione sociale. Finale infine con l'esibizione delle Frecce tricolore del team acrobatico nazionale.  “Giorgia Meloni è contenta di aver superato il record di longevità, però i dati Istat ci consegnano un Paese con più poveri, con meno potere d'acquisto e con l'aumento della spesa della quotidianità, dalle bollette al carrello della spesa". Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi parlando con i giornalisti a Villa d'Este prima di intervenire al Forum. "Questo è il punto su cui il centrosinistra, non solo il Campo Largo, deve proporre un'alternativa", ha aggiunto. "Il Campo Largo è fatto da PD, AVS e 5 Stelle, una coalizione che non ha il nostro contributo. Noi siamo dentro una cosa un po' più ampia che si chiama centrosinistra", ha continuato. Per quanto riguarda Roberto Vannacci, ospite ieri del Forum in un confonto con l'ex premier Mario Monti, per Renzi "interpreta una linea politica che non c'è soltanto in Italia. È la linea politica che, ad esempio, in Germania ha Alternative for Deutschland".  "Alternative for Deutschland ha rilasciato il programma politico qualche giorno fa e in questo programma ha detto che le persone con disabilità devono stare in classi separate. È la stessa cosa che Vannacci aveva detto un anno fa. A me questa cosa fa venire i brividi, accappona la pelle, perché penso che sia la negazione di tutto ciò che noi siamo". Ma, prosegue, "Vannacci rappresenta un pezzo della cultura politica, si fa per dire, a livello mondiale, e in questo è la destra estrema. La vera domanda è: Giorgia Meloni può presentarsi davanti agli italiani alleandosi con Vannacci? Secondo me no, perché questo vorrebbe dire non soltanto distruggere la sua coalizione. Ma distruggere tutte le cose sulle quali ha lavorato in questi anni. La vera questione non è essere sorpreso da Vannacci o da Monti, ma prendere atto del fatto che se Vannacci va con la Meloni perde la faccia. Se Vannacci non va con la Meloni perde le elezioni. In entrambi i casi, direi che ci attende un anno abbastanza interessante". Poi il passaggio sulla prossima tornata elettorale nel corso dell'intervento: "Noi non sappiamo se il prossimo forum Ambrosetti sarà un forum elettorale o un forum col nuovo governo. Dipende da quando Giorgia Meloni vorrà andare a fare una campagna elettorale. La vera domanda è quando si vota: io penso che sia logico votare a maggio, per evitarci una campagna elettorale estiva".  "Il centrosinistra, se si mette d'accordo su dei punti precisi, con un contratto alla tedesca, non soltanto manda a casa Urso e Salvini, ma può dare all'Europa l'idea di un'Italia protagonista e che non sia un'Italia in cui semplicemente si invita a galleggiare", spiega. Renzi infilza quindi il governo sul risiko bancario. "Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti – afferma il leader di Italia Viva rivolto alla platea – ha deciso di mettere il Golden Power contro Unicredit, e tutti zitti, rendendo Banco Bpm, una banca in mano ai francesi". "Ma vi sembra normale – continua Renzi – che a fronte di un'operazione che stanno facendo due manager importanti, quali Carlo Messina e Carlo Cimbri, il governo esca dalla sua neutralità e metta il naso ancora una volta su queste vicende, e tutti zitti", conclude.   "L'Europa non si avvantaggia di nulla nel proseguire un'escalation militare che sta portando solo a una politica di riarmo che sta drenando risorse". Così il leader M5S Giuseppe Conte oggi al Forum. Con l'aumento delle spese per la difesa concordato dal governo in sede Nato "alcuni si avvantaggiano ma altri si impoveriranno di più", sono impegni "sottoscritti da Meloni irresponsabilmente, mai potremmo sostenere questo impegno" nell'Alleanza, aggiunge. Sul programma abbiamo "proposte significative su politiche del lavoro, ambientali e alcuni elementi importanti come la legge sul conflitto d'interessi".  Tagliare i costi energetici con l'uso delle rinnvabili ed affrontare il nodo 'acqua' che vede l'Italia al primo posto in Ue per dispersione idrica. Sono le priorità indicate dal leader Avs Angelo Bonelli intervenendo al Forum Teha a Cernobbio. "Abbiamo la necessità di avviare un processo di semplificazione sulle rinnovabili", di intervenire con impianti di accumulo. "Questa è una grande questione che il governo non riesce a capire" per affrontare "la grande sfida di abbassare il costo dell'energia". Per "noi è la grande sfida", dice. "L'altra grande questione attiene all'acqua: è inammissibile che Italia in Ue sia la peggiore in Ue per dispersione di acqua, il commissario Nicola dell'Acqua non ha fatto niente", dice, spiegando che oggi si perdono risorse idriche che potrebbero "dare da bere a una popolazione di 43 mln persone", conclude.   
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Al regista portoghese Pedro Costa il Premio Robert Bresson

(Adnkronos) – E' il regista portoghese Pedro Costa il vincitore della XXVII edizione del Premio Robert Bresson. La cerimonia di consegna si è tenuta presso l’Italian Pavilion, nell'ambito dell'83/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo e dalla Rivista del Cinematografo, con il parere favorevole del Dicastero per la Cultura e l'Educazione e del Dicastero per la Comunicazione, il riconoscimento si distingue per essere l’unico premio cinematografico al mondo attribuito dalla Santa Sede, nonché uno dei più rilevanti riconoscimenti collaterali della Mostra. Istituito nel 1999, il Premio viene assegnato annualmente al regista che abbia offerto «una testimonianza, significativa per sincerità e intensità, del difficile cammino alla ricerca del significato spirituale della nostra vita». L'assegnazione a Pedro Costa è stata accompagnata dalla seguente motivazione: «In oltre trent'anni di lavoro Pedro Costa ha tolto dal cinema tutto ciò che era superfluo. Luci, carrelli, musica, recitazione. Ha ereditato il rigore etico di Robert Bresson e lo ha trasformato in lezione di umanità nelle case buie di un quartiere demolito, tra gli uomini e le donne dimenticati dalla Storia. Non per questo il suo è un cinema che consoli o redima. La sua scommessa è il tempo, il volto, la luce sopravvissuta all’ombra. Il suo lascito agli ultimi: una forma. E a noi una testimonianza intransigente di quella ricerca del significato spirituale della vita che il Premio riconosce».  La cerimonia, condotta da Gianluca Arnone (caporedattore della Rivista del Cinematografo), è stata aperta dal saluto del Direttore della Mostra, Alberto Barbera, che ha definito il Bresson «un appuntamento e un premio importantissimo. È molto significativo che quest'anno vada a Pedro Costa, cantore di un cinema ambizioso e senza compromessi, autore di opere capaci di addentrarsi in una dimensione superiore della nostra esistenza e che ci aiutano a confrontarci con questioni che vanno al di là del cinema stesso». A delineare l'orizzonte di senso del Premio è stato monsignore Davide Milani, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo: «Spesso nel dare i premi c’è un equivoco su chi conferisca prestigio a chi. La Bibbia ci ricorda che 'il ferro si affila con il ferro, l’amicizia si affila con lo sguardo dell’altro'. Ecco, lo sguardo dell'Ente dello Spettacolo si affila nel momento in cui si posa sul cinema di Pedro Costa: conosciamo la nostra identità, ma l’identità non è un monolite, si arricchisce e si precisa di volta in volta nell'incontro». A consegnare il premio – realizzato e donato da Lucio Minigrilli – è stata la Senatrice Lucia Borgonzoni, Sottosegretario al Ministero della Cultura con delega al cinema: «L’Ente dello Spettacolo ci porta nella parte più profonda dell'audiovisivo, ricordandoci l’importanza delle immagini quando scrutano la nostra anima. Questo riconoscimento va a un grande artista che sa andare sotto la superficie, trovando dignità nei piccoli gesti del quotidiano e aiutandoci a scoprire mondi che altrimenti non potremmo mai vivere».  Presente anche l'ambasciatore del Portogallo presso la Santa Sede, Maria Amélia Maio de Paiva, che ha espresso gratitudine per il riconoscimento «alla brillante carriera di un artista radicale, voce rispettosa delle comunità emarginate, che trasforma le routine locali in arte universale in un mondo che ha un disperato bisogno di empatia umana». Ricevendo il premio, Pedro Costa – che a Venezia ha ripercorso il suo cinema e delineato i contorni del suo prossimo, travagliato lungometraggio musicale nato dal corto As filhas do fogo – ha espresso profonda gratitudine: «È commovente ricevere un premio che porta il nome di una figura così importante per noi registi. La vocazione del cinema è sempre stata questa: cercare di capire qualcosa di misterioso nell’essere umano e nel mondo attraverso l’immagine e il suono». Il regista ha infine ribadito la sua concezione radicale della settima arte: «Il cinema non è semplicemente mettere insieme una troupe e girare i festival. Il cinema è l’arte della rivolta. Quando smette di confrontarsi con la realtà, o si rifiuta di vederla, non è più cinema, smette di esistere». 
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Agli Us Open Zverev batte Tabilo e raggiunge Darderi, Rybakina in ottavi

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Stavolta niente maratona, anche se la partita termina ben oltre la mezzanotte. Dopo due vittorie al quinto set, ad Alexander Zverev, numero uno del seeding, bastano tre parziali per piegare Alejandro Tabilo e accedere agli ottavi di finale degli Us Open, ultima prova stagionale del Grane Slam, in scena sul cemento di New York. Il tedesco, numero due del mondo, vince 6-2 7-6 (2) 6-2, in due ore e 26 minuti, grazie anche a due set point annullati all’avversario (28 Atp) nel secondo set. Sascha stavolta non perde troppo tempo, ma non può evitare di fare notte per la terza volta consecutiva, causa la durata dei match precedenti. Agli ottavi, Zverev se la vedrà con Luciano Darderi, unico italiano rimasto in corsa in singolare, reduce dalla vittoria in tre set su Sweeny.

Ben più lunga la battaglia tra classe 2005, che vede Learner Tien (15 del mondo) eliminare Jakub Mensik (18 Atp) in cinque set con il punteggio di 6-3 1-6 6-7 (2) 6-3 6-4, in tre ore e 24 minuti. Per lo statunitense si tratta del terzo ottavo di finale Slam nella carriera, dopo i due raggiunti nelle edizioni 2025 e 2026 degli Australian Open. Tien sfiderà ora il russo Karen Khachanov (6-3 6-2 6-4 a Bonzi). Successo in cinque set poi per il francese Arthur Gea (87 Atp), che da lucky loser supera la wild card statunitense Michael Zheng (107 del mondo) per 7-6 (7) 3-6 4-6 6-3 6-2. Adesso affronterà l’olandese Botic Van de Zandschulp, vincitore per 3-6 7-6 (3) 4-6 7-6 (6) 6-3 contro Bergs.

Nel tabellone femminile prosegue il cammino della numero due del mondo Elena Rybakina. La kazaka supera l’ucraina Yuliia Starodubtseva (numero 58 del ranking Wta) per 7-6 (6) 6-3 e vola agli ottavi, dove sfiderà la giapponese Naomi Osaka (13 del mondo), vincitrice per 6-3 3-6 7-5 sulla belga Elise Mertens (20 Wta). Rybakina sogna ora il trono della classifica femminile, che raggiungerebbe sicuramente in caso di approdo in semifinale. Iva Jovic (14 Wta) impiega tre ore e tre minuti per avere la meglio sulla filippina Alexandra Eala (18 del mondo) per 7-5 3-6 7-5. Ok anche la numero 4 del seeding Coco Gauff, che supera 6-3 6-4 la spagnola Bucsa.

Nei doppi, infine, notizie amare per l’Italia. In quello femminile Sara Errani, in coppia con Lilli Tagger, ha ceduto ai sedicesimi di finale contro Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani con lo score di 6-2 7-5; in quello maschile Luciano Darderi, al fianco di Mariano Kestelboim, ha perso al debutto contro Julian Cash e Lloyd Glasspool col punteggio di 6-3 6-4. Restano in gara, oltre a Darderi nel singolare maschile, altri tre azzurri nel doppio uomini, ovvero il duo Bolelli-Vavassori e Arnaldi, in coppia con Struff.

– foto Ipa Agency –

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Schlein “Basta disfattismo su Ue, serve salto in avanti sull’integrazione”

CERNOBBIO (ITALPRESS) – “Sono d’accordo con quanto detto da De Molli in apertura: basta disfattismo sull’Europa. L’Europa con tutti i suoi limiti e difetti è il miglior antidoto nell’essere un modello cooperativo e democratico, è il miglior antidoto per non finire schiacciati da questo smantellamento del multilateralismo che vuol dire pure passare alla legge del più ricco e del più forte”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, intervenendo al panel dedicato alle opposizioni al Forum Teha di Cernobbio.
“E credo di dire una cosa piuttosto banale se sottolineo che non siamo noi il più ricco e il più forte – prosegue la segretaria -. Allora, quello che voglio dire, come spesso ci ricorda il Presidente della Repubblica Mattarella, è che noi abbiamo bisogno di un salto in avanti dell’integrazione europea”. “Se prima era un tema che appassionava alcuni di noi, come me, una federalista europea convinta, oggi non è più un dibattito per addetti ai lavori, è una questione di sopravvivenza dell’Unione Europea in un quadro geopolitico così profondamente mutato”, conclude.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Centrosinistra, Conte “Avanti su lavoro e ambiente”

CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – “Rassicuro tutti: abbiamo già lavorato insieme e accumulato proposte significative sul lavoro, clima, ambiente, interventi fondamentali. Penso alla legge sul conflitto d’interessi”. Così il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, intervenendo al panel dedicato alle opposizioni al Forum Teha di Cernobbio. “Sulla politica estera, le nostre posizioni sono chiare. Riteniamo che nè l’Europa nè i cittadini traggano vantaggi nel proseguire un escalation militare, che sta portando a una politica di riarmo che sta drenando tante risorse”, conclude.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Torna ‘Affari Tuoi’, da oggi Stefano De Martino tutti i giorni su Rai1

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(Adnkronos) – Dopo un’altra stagione di grande successo, “Affari Tuoi” e Stefano De Martino tornano tutti i giorni, a partire da oggi domenica 6 settembre alle 20.35, nell’access prime time di Rai 1. In una cornice completamente rinnovata, negli studi Rai di Milano, il celebre gioco dei pacchi, prodotto da Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Endemol Shine Italy (parte di Banijay Entertainment), vede ancora protagonisti i 20 rappresentanti delle regioni italiane, impegnati a destreggiarsi tra l’apertura dei pacchi, le “offerte” e i “cambi” proposti dal Dottore. Un meccanismo ormai consolidato capace di conquistare, sera dopo sera, milioni di telespettatori.  Confermati nel cast Herbert Ballerina e Martina Miliddi. Tra le novità di questa edizione c’è, al posto di Gennarino, una nuova mascotte, a cui sarà dedicato uno dei venti pacchi in gioco che comprendono, novità assoluta, un pacco inedito presente in ogni partita. Nel corso della stagione sono previsti sorprese e appuntamenti speciali. Tra questi, una puntata di prime time il 4 dicembre e l’ormai tradizionale appuntamento con la Lotteria Italia del 6 gennaio.  
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Germania, elezioni in Sassonia-Anhalt: Afd punta al trionfo

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(Adnkronos) – La Sassonia-Anhalt finisce sotto la lente di ingrandimento della politica della Germania e di tutta Europa. Oggi domenica 6 settembre 1,7 milioni di aventi diritto saranno chiamati a rinnovare il parlamento regionale (Landtag) dello Stato (Land) situato nella parte orientale della Germania e già parte della Rdt, la Repubblica democratica tedesca. Dovranno decidere se il partito di estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) potrà formare per la prima volta un governo. Nella Germania del dopoguerra, non c'è mai stato un capo di governo appartenente a un partito di comprovata affiliazione all'estrema destra – confermata per l'Afd in Sassonia-Anhalt nel 2023 dall'Ufficio per la tutela della costituzione – né a livello federale né a livello regionale. Una vittoria dell'Afd, eventualmente con numeri di rilievo, avrebbe inevitabili percussioni a livello nazionale.  
In Germania il quadro cambierebbe se Ulrich Siegmund, candidato leader dell'AfD, venisse eletto. E le possibilità di una vittoria storica per Siegmund sono elevate: da mesi l'AfD è saldamente in testa ai sondaggi con oltre il 40% dei voti. Le ultime inchieste alla vigilia del voto assegnano al partito il 41%. Nato nel 1990, anno della riunificazione delle due Germanie, Ulrich Siegmund, se dovesse riuscire nel suo obiettivo, e conquistare l'incarico di capo del governo regionale, sarebbe il più giovane di sempre oltre che il primo esponente di un partito di estrema destra a conquistare la vetta politica – seppure regionale – dal dopoguerra in Germania. Siegmund non ha seguito un percorso formativo convenzionale per un politico: da adolescente, si è guadagnato da vivere come cameriere e operaio edile, prima di iniziare un apprendistato come commerciante per l'esportazione. Dopo aver conseguito una laurea in psicologia aziendale e amministrazione aziendale presso un'università a distanza di Amburgo, ha avviato un'attività di vendita di profumatori per ambienti e profumi. Membro del partito conservatore cristiano-democratico in gioventù, è passato rapidamente all'AfD ed è entrato nel parlamento regionale nel 2016. La sua notorietà pubblica è aumentata vertiginosamente durante la pandemia di Coronavirus, quando i suoi video sui social media in cui criticava le misure di lockdown gli hanno fatto guadagnare centinaia di migliaia di follower. Successivamente, nel 2022, è diventato co-leader del gruppo parlamentare dell'AfD a Magdeburgo ed è stato nominato il 20 maggio 2025 candidato di punta per le elezioni di domani con oltre il 98% di consensi tra i colleghi di partito. 
Oltre all'AfD, solo altri due partiti possono contare con certezza su un posto nel prossimo parlamento regionale: l' Unione Cristiano Democratica (Cdu) conservatrice dell'attuale premier del Land Sven Schulze (23%) e il Partito della Sinistra (Die Linke) , tradizionalmente forte nella Germania orientale (11,5%). Tutti gli altri partiti hanno motivo di temere di non riuscire a raggiungere la soglia del 5% dei voti necessaria per entrare in parlamento. Questo vale anche per i socialdemocratici di centrosinistra (Spd), che attualmente fanno parte anche della coalizione di governo federale con la Cdu e la sua controparte bavarese, l' Unione Cristiano-Sociale (Csu) (8,5%). Il terzo partito dell'attuale coalizione di governo della Sassonia-Anhalt, formatasi nel 2021 (Cdu-Spd-Fdp), nutre speranze ancora minori: i liberali della Fdp si attestano sul 3% circa nei sondaggi. Dopo la sconfitta alle elezioni generali del Bundestag del 2025 e le numerose disfatte a livello statale, i sostenitori della Fdp si preparano a un'ulteriore battuta d'arresto. Anche i Verdi temono l'esito del voto: il partito, il cui elettorato si trova principalmente nelle importanti città della Germania occidentale, è fortemente osteggiato da molti elettori delle zone rurali a causa delle sue politiche climatiche e della sua visione della società (6%). Poi c'è l' Alleanza Wagenknecht, fondata nel 2024 dall'omonima ex co-leader del Partito della Sinistra, Sahra Wagenknecht, che ne è uscita e ha dato vita ad un nuovo movimento. Il suo partito è di orientamento economico di sinistra, ma socialmente conservatore e populista di destra. Questa è la sua prima partecipazione alle elezioni statali in Sassonia-Anhalt. Dopo aver ottenuto il 6,2% dei voti alle elezioni del Parlamento europeo del 2024 e aver raggiunto percentuali comprese tra il 12% e il 16% circa negli stati della Germania orientale di Brandeburgo, Sassonia e Turingia durante il suo primo anno, il Bsw ha mancato per poche migliaia di voti la soglia del 5% necessaria per entrare nel Parlamento tedesco alle elezioni generali del 2025 e non si è mai veramente ripreso da questa battuta d'arresto. Ha poi subito tre sconfitte alle elezioni per il parlamento regionale. Il partito ha motivo di preoccupazione anche in Sassonia-Anhalt, dove i sondaggi lo danno al di sotto del 5% (4%). Qualora il partito dovesse ottenere la rappresentanza parlamentare, Sahra Wagenknecht ha già annunciato che i parlamentari del suo partito non voteranno per la nomina di un premier dell'AfD, ma si asterranno dal voto, aprendo così la strada alla conquista della maggioranza in parlamento da parte del candidato e al suo insediamento.  Il numero di partiti che riesce a entrare nel Landtag è determinante: maggiore è il numero di partiti che non raggiungono la soglia di sbarramento, maggiore è la probabilità che Alternativa per la Germania riesca a governare da sola per la ripartizione percentuale dei seggi attribuiti su base proporzionale in base ai voti espressi con la seconda scheda. D'altro canto, se, oltre all'AfD, anche la Cdu, il Partito della Sinistra e la Spd dovessero ottenere rappresentanza nel prossimo parlamento della Sassonia-Anhalt, e questi tre partiti insieme superassero in seggi l'AfD, la situazione si complicherebbe. Questo perché nel 2018 la Cdu – ricorda Deutsche Welle – ha adottato una cosiddetta "risoluzione di incompatibilità", che rifiuta la cooperazione sia con l'AfD che con il Partito della Sinistra. Se la Cdu manterrà questa posizione, formare anche un governo di minoranza sarà molto difficile, forse impossibile. Il partito della Sinistra è pronto a sostenere il premier Sven Schulze della CDU affinché possa ottenere un secondo mandato. "Negli ultimi anni, noi del Partito della Sinistra abbiamo dimostrato di assumerci la responsabilità per questo Paese. Soprattutto quando si tratta di contrastare l'AfD", ha dichiarato il co-leader del Partito della Sinistra, Luigi Pantisano, all'emittente televisiva Zdf, ricordando come in Turingia e Sassonia , la Cdu guidi governi di coalizione senza maggioranza parlamentare e dipenda dal sostegno del Partito della Sinistra. Vista la situazione prevedibilmente complessa, una cosa è chiara in vista delle elezioni di domani: o la Sassonia-Anhalt dovrà affrontare un processo di formazione di coalizione molto difficile, oppure lo stato sarà governato dall'AfD, qualora il partito possa trarre vantaggio dal fallimento di molti piccoli partiti e ottenga così la maggioranza assoluta nel parlamento regionale.  
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US Open, Zverev vola agli ottavi: ora sfida con Darderi

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(Adnkronos) – Alex Zverev vola agli ottavi di finale degli US Open 2026. Il tedesco, testa di serie numero 1, oggi 6 settembre nel match del terzo turno batte il cileno Aleandro Tabilo per 6-2, 7-6 (7-2), 6-2 in 2h26'. Zverev affronterà ora l'azzurro Luciano Darderi, testa di serie numero 21 e ultimo italiano rimasto in tabellone, che ha la meglio sull'australiano Dane Sweeney per 6-4, 6-3, 6-3. La giornata va in archivio con l'eliminazione sorprendente di 2 teste di serie. L'azzurro Flavio Cobolli, numero 5 del seeding, cede al belga Alex Blockx, che ha la meglio per 6-7 (4-7), 6-3, 6-0, 6-3. Out anche lo statunitense Taylor Fritz, testa di serie numero 9, battuto dall'argentino Francisco Cerundolo: il numero 24 del main draw rimonta in 3h40' con lo score di 3-6, 4-6, 6-3, 6-4, 6-4. 
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Vicenzaoro, Trenti (Intesa Sp): “Operatori del gioiello prudenti, il 20% fiducioso”

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(Adnkronos) – "Il sentiment degli operatori è improntato alla prudenza e non potrebbe essere altrimenti dato l’attuale contesto di incertezza: il 45% circa delle imprese pensa di non registrare una crescita del fatturato nel 2026, il 35% prevede una stabilizzazione del giro d'affari e il 21% si aspetta un incremento, nonostante un inizio d’anno non facile. La spinta è ancora verso l'internazionalizzazione, con la ricerca di nuovi mercati e canali e una forte diversificazione. Si punta poi sempre di più sulla qualità, che è la caratteristica del gioiello Made in Italy”. Sono le parole di Stefania Trenti, Responsabile dell'Ufficio Industry della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, in merito all’indagine presentata con Federorafi in occasione della seconda giornata di lavori di Vicenzaoro September 2026, il salone internazionale dell’oreficeria e della gioielleria firmato Ieg – Italian Exhibition Group, in programma fino all’8 settembre nel quartiere fieristico di Vicenza.   “Il settore orafo italiano, dopo la fase molto positiva culminata con il 2024, sta attraversando un momento di normalizzazione. Il contesto internazionale è estremamente complesso e lo possiamo vedere attraverso il forte calo che si è verificato nella domanda di gioielli in oro a livello internazionale – prosegue – Nonostante questo contesto, però, le esportazioni italiane sono state in grado di reggere bene questa situazione. Guardando ai dati complessivi, si vede un calo del 15% sia in valore che in quantità, ma se togliamo i flussi nei confronti della Turchia, che erano stati alla base del boom del 2024, il dato torna in positivo e soprattutto ci sono molti mercati che stanno registrando una crescita – conclude – Da segnalare, in particolare, il +30% registrato nei primi cinque mesi del 2026 sull'importante mercato statunitense, su cui c'erano molte preoccupazioni anche in virtù delle politiche tariffarie dell'amministrazione Trump”. 
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