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Laura Pausini, è polemica per la foto ‘ritoccata’ con Sinner e Antonelli: cosa è successo

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(Adnkronos) – "Laura Pausini modifica le foto con l'AI". È l'accusa che nelle ultime ore ha iniziato a circolare sui social nei confronti della cantante, dopo lo scatto condiviso ieri dal paddock di Monza, dove Pausini appare insieme a Jannik Sinner, Kimi Antonelli e Marco Bezzecchi, dopo la vittoria di Antonelli nel Gp di Monza.  La foto era stata pubblicata per celebrare il successo del pilota italiano, ma a catturare l'attenzione degli utenti è stato un altro dettaglio. Sul web, infatti, circolano due versioni dello scatto: quella originale condivisa dall'account 'eccelenzaitalia' e quella pubblicata da Pausini, nella quale il volto della cantante appare ritoccato.    Sulla vicenda si è espressa Selvaggia Lucarelli, che ha condiviso sui social le due versioni della foto. "La notizia non è che ritocchi una foto. Chi se ne frega, lo sapevamo tutti e lo facciamo tutti (diciamo con mano pesante o leggere, a seconda dei casi). Fa solo ridere che non si sia accorta che gira ovunque quella originale", ha commentato la giornalista.  
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Andrea Da Passano, un nuovo libro su Cossiga per il centenario dalla nascita

(Adnkronos) – Il dossier sui Candelieri preparato per Silvio Berlusconi. L'incontro con il nipote e biografo di Francesco Cossiga, Piero Testoni, che lo spingerà a scrivere il libro edito da Rubettino 'Francesco Cossiga, una vita per la patria'. Andrea Da Passano, 45 anni, nato e cresciuto a Sassari, scrittore, oggi consulente per le Relazioni Istituzionali del Gruppo Enel, è il protagonista della settima puntata di 'Scrittori per caso', la rubrica della Nuova Sardegna che racconta i sassaresi capaci di vivere una seconda vita tra lavoro, passioni e parole. Appassionato di storia contemporanea, come racconta lui stesso, resta "letteralmente folgorato dal Berlusconi della discesa in campo del ’94".  Proprio per il Cavaliere, nel 2009, alla vigilia della visita dell’allora presidente del Consiglio a Sassari, Da Passano prepara un dossier sui Candelieri e il giorno dopo, nella basilica di Santa Maria di Betlem, Berlusconi sorprende tutti parlando della chiesa e delle tradizioni cittadine, con una precisione che lascia tutti senza parole. "Era veramente unico", ricorda. Fra gli incontri importanti della sua vita quello con Franco Masala – "un gran signore" – e quello con Piero Testoni, nipote e biografo di Cossiga. E proprio Cossiga oggi è al centro della sua attività di scrittore. Il libro, 'Francesco Cossiga, una vita per la patria', nasce dall'idea di Testoni di trasformare la giornata commemorativa organizzata nel 2020 all’Università di Sassari, in un volume: "Andrea devi scriverlo tu", gli disse. E oggi Da Passano lavora a un nuovo libro dedicato a Cossiga in vista del centenario della nascita. "È stato un autentico fuoriclasse – dice dell’ex presidente – un visionario lucidissimo", capace di intuire prima di altri le conseguenze della caduta del muro di Berlino, la necessità delle riforme istituzionali e il futuro del rapporto tra politica e magistratura. Tra le pagine più difficili della sua storia ci sono la scelta sugli euromissili e il sequestro Moro. "È stato un esemplare padre della Patria" rimarca Da Passano.  Il rapporto con Berlusconi resta invece legato soprattutto alla Sardegna. Da Passano ricorda le visite a Villa Certosa e quella domanda che il Cavaliere gli rivolgeva spesso: "Andrea, com’è il tempo il prossimo fine settimana nella nostra isola?". Nel 2008 lo accompagna ad Alghero, dove Berlusconi resta conquistato dai bastioni con vista su Capo Caccia, e l’anno dopo è quello di Sassari e del dossier sui Candelieri. E proprio Sassari resta il punto fermo della vita di Da Passano. "Sassari – dice – ha dato al Paese ben due presidenti della Repubblica, il principale leader della sinistra nel dopoguerra e altre figure intellettuali eccellenti che andrebbero a mio avviso maggiormente valorizzate e tutelate, a partire da casa nostra. Il futuro si costruisce prima di tutto rivendicando con orgoglio le solide radici della propria storia e questo resta il modo migliore per raccontarsi anche all’esterno".  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incendio allo Zen di Palermo, trovato in un magazzino il corpo carbonizzato di un uomo

PALERMO (ITALPRESS) – Il cadavere carbonizzato di un uomo è stato trovato in un magazzino in via Cesare Brandi, nel quartiere Zen, a Palermo. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e carabinieri. Secondo le prime informazioni, si tratterebbe di un broker assicurativo di 47 anni. A lanciare l’allarme sarebbe stato un parente che ha visto uscire del fumo dal locale di proprietà della vittima. Indagini sono in corso.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Crans Montana, il Comune era a conoscenza del pericolo incendio del Constellation: lo dimostra una mail

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(Adnkronos) – Il Comune di Crans Montana era a conoscenza del fatto che la schiuma fonoassorbente del Constellation era infiammabile. Qualcuno all'interno dell'amministrazione lo sapeva e lo aveva anche messo per iscritto ben prima della strage in una mail che però è rimasta finora fuori dagli atti dell'inchiesta sull'incendio di Capodanno che ha provocato la morte di 41 ragazzi e il ferimento di altri 115 in maniera grave. L'autrice del messaggio sarebbe Rose Marie Clavien, responsabile dell'edilizia del Comune dal 2017 al 2024. La scorsa settimana l'ex funzionaria è stata convocata a Sion come persona informata sui fatti. Poi gli inquirenti le hanno mostrato l'email. Secondo quanto rivelato dal quotidiano svizzero Tages-Anzeiger, citato da 'Il Messaggero', nel documento era la stessa Clavien ad avvertire, con una mail interna, che bisognava prestare attenzione alla schiuma utilizzata per l'isolamento acustico del locale e che poteva provocare un rogo. Davanti a quelle righe, l'ex dirigente si è avvalsa della facoltà di non rispondere e da persona informata sui fatti, ora è indagata.  Una mail che dimostrerebbe quindi, continua il quotidiano, che il rischio rappresentato dalla schiuma non era conosciuto soltanto dai gestori del Constellation, ma anche dal Comune stesso o da chi ci lavorava. Già agli atti c'è infatti un altro messaggio, datato 13 dicembre 2019, scritto da Jessica Moretti (la proprietaria del locale) a una dipendente e la raccomandazione era esplicita: fare attenzione alle fontane pirotecniche perché, se le scintille avessero raggiunto la schiuma, 'il Constel si brucerà'. Interrogata lo scorso 5 giugno, Moretti ha sostenuto che quella frase fosse ironica e dovesse essere interpretata in senso figurato. Adesso però a quell'avvertimento se ne aggiunge un altro. E questa volta arriva da chi, all'epoca, aveva responsabilità pubbliche sull'edilizia comunale.  Le nuove carte, secondo il quotidiano zurighese, allargano inoltre i dubbi all'intero edificio che ospitava il locale. Lo Chalet Constellation, costruito nel 1968, comprendeva il bar al piano terra, undici appartamenti e diversi spazi commerciali. Un controllo effettuato nel 2020 avrebbe riscontrato carenze negli impianti di combustione della maggior parte degli appartamenti. E le carte citate dal 'Tages-Anzeiger' allargano i dubbi all'intero sistema dei controlli antincendio del Vallese, non solo al Constellation dei Moretti. Ci sarebbero documenti cantonali del 2019 e del 2020 che mostrerebbero verifiche incomplete: inoltre il 90% dei casi esaminati mancava il certificato necessario ad attestare che un impianto, dopo essere stato dichiarato non a norma, fosse stato effettivamente messo in sicurezza prima di tornare in funzione. A Crans-Montana non c'era una commissione antincendio: i controlli facevano capo a Ken Jacquemoud, responsabile comunale della sicurezza e della prevenzione roghi. È lui l'uomo che per anni si è occupato delle verifiche sul territorio e che oggi figura a sua volta tra gli indagati nell'inchiesta sulla strage. 
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‘Vulnerabili’, in Sicilia la rete contro povertà e difficoltà sociali raggiunge 5 realtà

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(Adnkronos) – Da Palermo ad Agrigento, da Floridia fino a Lampedusa. In un anno la Sicilia è diventata uno dei territori chiave di ‘Vulnerabili’, il progetto nato dalla collaborazione tra Novo Nordisk e Fondazione Banco Farmaceutico per garantire gratuitamente e con continuità insulina e dispositivi per la somministrazione alle persone con diabete che, a causa di condizioni di povertà e marginalità sociale, rischiano di rimanere escluse dai percorsi ordinari di cura. Presentato a Palermo nel luglio 2025, il progetto torna oggi nel capoluogo siciliano con una novità significativa: la rete nell’Isola passa da 2 a 5 realtà socioassistenziali. A Centro Astalli e Centro di Accoglienza Padre Nostro si aggiungono, infatti, 3 nuove realtà ad Agrigento, Floridia e Lampedusa. Un’estensione che porta ‘Vulnerabili’ oltre la dimensione cittadina e fa della Sicilia un laboratorio di prossimità capace di intercettare fragilità diverse, dalle aree urbane ai territori più periferici, fino ai luoghi maggiormente interessati dai fenomeni migratori. Sono i temi al centro dell’incontro con la stampa ‘Progetto Vulnerabili: un anno di attività’ che si è tenuta oggi a Palazzo Palagonia alla Gancia, alla presenza dell’onorevole Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei Deputati; Roberto Lagalla, sindaco di Palermo; Francesco Di Molfetta, Consigliere di Amministrazione di Fondazione Banco Farmaceutico ETS; Maurizio Artale, presidente dell’Associazione Centro di Accoglienza Padre Nostro Ets e Marco Salvini, External Affairs Senior Director di Novo Nordisk Italia.  Il progetto – informa la farmaceutica in una nota – nasce per rispondere a una contraddizione poco visibile. In Italia le terapie per il diabete sono rimborsate dal Servizio sanitario nazionale, ma esiste una fascia di popolazione – persone indigenti, senza dimora o migranti in condizioni di irregolarità – che, per ragioni economiche, sociali o amministrative, può rimanere fuori da una presa in carico continuativa. ‘Vulnerabili’ prova a “colmare questo spazio attraverso le realtà socioassistenziali presenti sul territorio, mettendo a loro disposizione insulina e dispositivi e consentendo, così, di assicurare continuità alla terapia”. Nel primo anno l'iniziativa ha coinvolto a livello nazionale 9 realtà in 5 regioni, con la fornitura di oltre 5.500 device con insulina e 40mila aghi. Nel 2026 la rete raggiunge 16 realtà in 13 comuni di 10 regioni, con una fornitura prevista di oltre 6.200 device con insulina e 46mila aghi. Novo Nordisk mette gratuitamente a disposizione insulina e dispositivi, Fondazione Banco Farmaceutico ne gestisce distribuzione e logistica e le strutture socioassistenziali diventano il punto di contatto con le persone che hanno bisogno di assistenza. “Un anno fa Palermo è stata tra le prime città a credere in ‘Vulnerabili’ – afferma l’onorevole Mulè – oggi vedere il progetto crescere e raggiungere nuove realtà della Sicilia è motivo di grande soddisfazione. Significa aver trasformato un principio fondamentale, quello dell’accesso alle cure per tutti, in una risposta concreta per persone che troppo spesso rischiano di rimanere invisibili. La Sicilia ha accolto questa iniziativa con convinzione e generosità e sono orgoglioso che proprio dalla mia terra arrivi un segnale così forte di attenzione verso chi vive una condizione di maggiore fragilità”. “Palermo ha aderito fin dall’inizio a ‘Vulnerabili’ con grande convinzione e oggi siamo particolarmente orgogliosi che un’esperienza avviata nella nostra città continui a crescere anche in altri territori della Sicilia – sottolinea il sindaco Lagalla– È la conferma della capacità del nostro tessuto associativo di intercettare bisogni che non sempre trovano risposta nei percorsi ordinari e di trasformare la solidarietà in interventi concreti. La crescita di questa esperienza testimonia il valore di una comunità che sa riconoscere le fragilità e attivarsi per non lasciare indietro nessuno”. Aggiunge Molfetta: “Esiste una fascia di persone particolarmente fragile, che vive in condizioni di povertà economica e sanitaria e, pur avendo bisogno di terapie indispensabili come l'insulina, rischia di rimanerne esclusa. Il progetto ‘Vulnerabili’ nasce proprio per rispondere a questa emergenza, e lo fa mettendo in rete un'impresa e le realtà socioassistenziali che ogni giorno si prendono cura degli ultimi. Questa collaborazione non solo esprime un metodo che ha determinato importanti risultati, ma dimostra come lavorare insieme per costruire il bene comune contribuisca a infondere speranza in tutta la società. In questo primo anno ‘Vulnerabili’ “ci ha permesso di dare una risposta concreta a persone che, insieme alla malattia, vivono condizioni di forte difficoltà economica e sociale – evidenzia Artale – È proprio nei contesti di maggiore fragilità che la presenza delle realtà radicate sul territorio diventa fondamentale: intercettare chi rischia di rimanere ai margini, accompagnarlo e consentirgli di accedere con continuità alle cure significa rendere effettivo il diritto alla salute. Vedere oggi il progetto estendersi ad altre realtà della Sicilia conferma il valore di una rete capace di unire competenze, risorse e conoscenza dei bisogni delle comunità”. Il progetto “si inserisce in un impegno più ampio che Novo Nordisk porta avanti a livello globale per rendere le cure accessibili anche alle persone più fragili – rimarca Salvini – Oggi oltre 45 milioni di persone nel mondo sono in cura con i nostri farmaci e circa 7,5 milioni di persone in condizioni di vulnerabilità sono raggiunte attraverso programmi globali di accesso alle cure. Tra questi, Changing Diabetes in Children, avviato nel 2009 per sostenere i bambini con diabete di tipo 1 nei Paesi a basso reddito, ha già supportato oltre 64mila bambini, contribuito alla creazione o alla riqualificazione di circa 330 cliniche e alla formazione di 25mila operatori sanitari. Con ‘Vulnerabili’ abbiamo voluto portare questa esperienza anche in Italia, trasformandola in un modello concreto capace di garantire insulina e dispositivi essenziali alle persone con diabete che vivono in condizioni di povertà sanitaria. In Sicilia – continua – siamo partiti nel 2025 con due realtà e oggi ne coinvolgiamo cinque: una crescita che testimonia il progressivo radicamento del progetto in un territorio dove il bisogno è particolarmente forte. È la dimostrazione di quanto una collaborazione strutturata tra impresa, Istituzioni e Terzo Settore possa generare valore, garantendo a tutti equità di accesso alle cure”. ‘Vulnerabili’ – conclude la nota – rientra nell’ambito di Circular for Zero, il programma di sostenibilità ambientale e sociale di Novo Nordisk, nel quale l’impegno sulla salute si affianca alla responsabilità verso le comunità e i territori. 
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Mourinho: “Chi ha fatto il calendario è italiano, sorpreso che Inter non abbia vinto Champions negli ultimi anni”

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(Adnkronos) –
"È dura, chi ha fatto il calendario delle partite magari è italiano". Così, al microfono di Sky Sport, l'allenatore del Real Madrid, José Mourinho, alla vigilia del match contro l'Inter, valido per la prima giornata della fase campionato di Champions League. Il tecnico portoghese è alle prese con diverse assenze a centrocampo con Bernardo Silva, Arda Guler e Camavinga squalificati. "Siamo sempre 11 contro 11 anche se abbiamo tre squalificati", sottolinea l'atteso ex che 16 anni fa conquistò la Champions sulla panchina nerazzurra, proprio al Santiago Bernabeu, teatro della sfida di domani. "In questo momento è il mio stadio perché lavoro per il Real Madrid ma anche per il 22 maggio 2010, vediamo poi domani. Ogni partita è importante per noi ma anche per l'Inter, sono 8 partite, spero di ritrovare l'Inter più avanti nella competizione". Mourinho parla poi degli avversari e del suo ex giocatore Cristian Chivu. "Una grandissima squadra, da 6 anni, da Antonio Conte a Inzaghi a Chivu, ha sempre lo stesso modello di gioco, stesso sistema tattico, stessi giocatori, può giocare ad occhi chiusi, ha maturità e qualità ma anche fisicità. L'unica sorpresa negli ultimi anni è che non ha vinto la Champions. Con Chivu ho avuto tanti contatti quando era allenatore della Primavera, siamo stati diverse volte insieme e lì ho capito la sua passione. Trovo altri ex calciatori che sono allenatori ma nei quali non trovo quell'empatia per un mestiere difficile".  
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Vinòforum al via oggi a Roma: 800 cantine e oltre 50 tra chef e maestri pizzaioli

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(Adnkronos) – È tutto pronto: Vinòforum 2026 torna da oggi lunedì 7 settembre con una selezione e di oltre 3200 etichette in degustazione, 800 cantine da tutte le regioni e un parterre di chef e maestri pizzaioli di grande talento riuniti nel cuore di Villa Borghese. Sette serate, fino a domenica 13, a Piazza di Siena per vivere il meglio dell’enogastronomia italiana tra degustazioni di vini del territorio e internazionali, cene esclusive, percorsi di approfondimento, masterclass sull’Extravergine, appuntamenti con la Mixology, talk, momenti business oriented e tanti altri incontri con grandi professionisti del settore. “Manca ormai pochissimo all’inizio di Vinòforum e l’attesa per questa nuova edizione cresce insieme alla voglia di tornare a conoscere il vino e l’enogastronomia come un’esperienza da vivere e condividere – sottolinea Emiliano De Venuti, organizzatore e CEO di Vinòforum – Per una settimana Piazza di Siena racconterà produzioni d’eccellenza, territori, storie di maestri del gusto con un calendario unico per varietà e livello dei contenuti in programma. Rinnoviamo i nostri appuntamenti cult, accogliamo nuove realtà produttive e inauguriamo nuove partnership con l’obiettivo di offrire una panoramica più completa e coinvolgente sul mondo dell’enogastronomia, per ogni target di pubblico. Siamo felici che Istituzioni, Consorzi ed Enti di Promozione, come la Regione Lazio, l’ARSIAL, la Regione Calabria, l’ARSAC, la Regione Abruzzo, la Regione Marche, Unaprol, ma anche la Strada del Barolo e dei grandi Vini di Langa, il Consorzio della Doc Friuli Venezia Giulia, continuino a vedere in Vinòforum un’importante vetrina di diffusione e comunicazione. Siamo onorati infine di avere, anche per questa edizione, il sostegno da parte del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con l’obiettivo di supportare la valorizzazione enologica e gastronomica nazionale e allo stesso tempo rinnovare la cucina italiana come patrimonio UNESCO”. 
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Giallo di Pietracatella, verso proroga per la relazione degli esperti tedeschi: “Attività complesse”

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(Adnkronos) – Non sono ancora state depositate e potrebbero slittare le attese relazioni dei consulenti tedeschi del Robert Koch Institut di Berlino, centro di rilevanza mondiale nello studio sui veleni, per fare luce sul giallo di Pietracatella (Campobasso) dove Sara Di Vita e sua mamma Antonella Di Ielsi sono morte avvelenate con la ricina. A chiarirlo è direttamente la procuratrice di Larino Elvira Antonelli, proprio nel giorno indicato inizialmente come scadenza per la consegna di una parte degli accertamenti affidati agli specialisti tedeschi nell'inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita.  ‘’Allo stato non ci sono depositi’’, afferma Antonelli spiegando che i tempi potrebbero allungarsi rispetto alla scadenza inizialmente prevista. ‘’Ritengo ci saranno richieste di proroga di 30 giorni ciascuna entro e non oltre i sei mesi dalla data di inizio delle operazioni di consulenza tecnica, come previsto dal codice di procedura penale – precisa la procuratrice – Ricordo che le attività sono numerose e complesse’’.  Il Robert Koch Institut è stato incaricato il 29 giugno, mentre le operazioni sono iniziate il 7 luglio. Le risultanze provenienti dalla Germania dovranno poi essere incrociate con quanto raccolto dalla squadra mobile di Campobasso: oltre 200 testimonianze, dispositivi elettronici, reperti, analisi tossicologiche e risultati delle autopsie. L’inchiesta per duplice omicidio volontario aggravato dall’uso del veleno resta contro ignoti. Le parole della procuratrice Antonelli fissano però un punto fermo: le relazioni da Berlino non sono ancora arrivate e i consulenti potrebbero chiedere altro tempo. Gli eventuali sviluppi dovranno quindi attendere il completamento di attività che la stessa procuratrice definisce "numerose e complesse". 
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Estate Italia 2026, la più calda dal 1950. Verso l’anno più rovente

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(Adnkronos) – L’estate 2026 è la più calda dal 1950, con una temperatura media su tutto il territorio nazionale di 24,3°C a due metri dal suolo. A confermarlo le sintesi delle analisi sui valori di temperatura registrati in Italia dal 1950 ad oggi fornite dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe). Le elaborazioni sono state implementate a partire dal dataset Era5 Land dell’Ecmwf (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts). 
Il 2026 ha visto in rialzo le temperature di tutti i mesi, fino ad agosto, rispetto all’anno precedente. Proprio nello scorso mese di agosto si è registrato lo scostamento maggiore, con una temperatura media sul territorio nazionale di 25,6°C e un’anomalia termica di +5,2°C rispetto alla temperatura media nel mese di agosto della climatologia 1951-1980 (pari a 20.4 gradi) e di +3,5°C rispetto alla media di agosto della climatologia 1991-2020 (pari a 22,1). “La media di 25,6 gradi Celsius registrata ad agosto 2026 supera i precedenti record di 24,6°C del 2024 e di 24°C raggiunti nell’agosto 2017 – afferma il ricercatore Cnr-Ibe Lorenzo Arcidiaco – I dati fanno presagire che il 2026 possa concludersi come l’anno più caldo dal 1950. Le Heat Map, che rappresentano una classifica mensile di temperatura media da quell’anno a oggi, mostrano per la prima volta consecutivamente il luglio e l’agosto più caldi in assoluto”.  "Quest’anno già in primavera si era raggiunta una temperatura media record per la stagione – 12,1 gradi a due metri dal suolo – pari a quella registrata nel 2024, anno più caldo in assoluto dal 1950”, prosegue il ricercatore Cnr-Ibe. Nel periodo gennaio-agosto, aumenta a circa il 70% anche la percentuale di territorio nazionale con anomalie di temperature superiori a un grado; e circa il 40% la percentuale di territorio nazionale con anomalie superiori a due gradi. “Le superfici esposte ad anomalia termica sono molto significative, con una concentrazione nelle aree di pianura del nord-ovest e appenniniche – osserva Arcidiaco – In gran parte si tratta di superfici coltivate che, esposte a una temperatura superiore e, in alcune aree, a un periodo di siccità, fa sì che il settore primario sia quello più colpito”. A conferma – continua il Cnr – giungono le elaborazioni dei dati Gsod (Global Summary of the Day) e Ogimet (basato in prevalenza su dati Noaa) riguardanti Roma, Firenze e Torino, che nei mesi di giugno, luglio e agosto 2026 sono state tutte e tre colpite più volte da ondate di calore, ossia periodi in cui le temperature massime hanno superato il 90esimo percentile per almeno sei giorni consecutivi. 
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Food: tra agricoltura e cultura torna ‘Ficus in tabula’

(Adnkronos) – Il fico Dottato come prodotto della terra, patrimonio della cultura contadina e possibile risorsa per il futuro delle aree interne. Sabato 12 e domenica 13 settembre Ottati ospita la quarta edizione di 'Ficus in Tabula – I gusti del Fico Dottato', il weekend che nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni racconta uno dei prodotti più identitari del territorio attraverso agricoltura, divulgazione ed esperienze gastronomiche. Al centro dell’edizione 2026 c’è anche un progetto che guarda al futuro della comunità. Alla fine di settembre prenderà il via la piantumazione di un ficheto comunale composto da 5.000 piante di fico Dottato, nell’ambito di un intervento che coinvolge il Ministero dell’Interno e la Regione Campania e che punta a coniugare recupero agricolo, sviluppo territoriale e percorsi di integrazione delle comunità multietniche nella vita locale. Non è casuale, dunque, che Ficus in Tabula cominci proprio piantando un fico. Alle ore 18, nel giardino del Convento dei Domenicani di Ottati, sarà inaugurata la quarta edizione con la piantumazione simbolica di un albero di fico Dottato, gesto che anticipa l’avvio del nuovo progetto agricolo comunale. A seguire si terrà un breve talk con gli ospiti per approfondire il valore del Dottato, il suo rapporto con il territorio e le prospettive che una coltura storica può ancora offrire a un comune dell’entroterra cilentano. Alle 19 il primo show cooking sarà affidato a Simone Cerruti della Pizzeria La Baita al Cotruzzo di Roccadaspide, Due Spicchi Gambero Rosso, che presenterà la pizza protagonista della proposta enogastronomica del sabato sera, naturalmente costruita in dialogo con il fico. Gli espositori saranno presenti dalle 17.30, mentre gli stand gastronomici apriranno alle 19.30.   Anche quest’anno il cuore della manifestazione sarà il convento dei Domenicani, scelto sin dalla prima edizione come unica sede di Ficus in Tabula: uno spazio storico ed elegante per raccontare con un linguaggio contemporaneo un prodotto che appartiene profondamente alla civiltà rurale cilentana. La domenica comincerà alle ore 9 direttamente nella campagna di Ottati con la Ficus Experience 'Dalla pianta alla tavola', ospitata dall’Azienda Agricola Sykè. Una mattinata immersi nel ficheto durante la quale sarà possibile raccogliere i fichi direttamente dalla pianta, partecipare a una colazione agricola e conoscere più da vicino il lavoro e la cultura che ruotano intorno al Dottato. Un’esperienza pensata per recuperare anche la dimensione più semplice e autentica di questo frutto: prima di diventare ingrediente gastronomico, il fico è agricoltura, stagionalità e lavoro dell’uomo. Terminata l’esperienza in campagna, la manifestazione proseguirà nel Convento dei Domenicani. Alle ore 12 Valentino Tafuri di 3 Voglie a Battipaglia, Tre Spicchi Gambero Rosso, sarà protagonista di uno show cooking dedicato ai lievitati e alla proposta enogastronomica della giornata. Gli espositori apriranno alle 11, mentre dalle 12.30 sarà possibile accedere agli stand gastronomici e vivere Ficus in Tabula anche a pranzo. Alle 16.30 spazio alla pasticceria con Giuseppe Biscardi di Grani di Kore, ad Albanella. Nel pastry show il fico Dottato diventerà materia per nuove interpretazioni dolci, mettendo in relazione tradizione, tecnica e creatività. Alle 18 sarà la volta di Daniele Binario, chef del ristorante Ficheria dell’azienda Santomiele di Prignano Cilento, con la preparazione dal vivo di un piatto a base di fico Dottato. Un appuntamento che porterà il pubblico dentro l’interpretazione gastronomica di un ingrediente intorno al quale Santomiele ha costruito negli anni un vero progetto di ricerca, trasformazione e valorizzazione. Il gran finale è previsto alle ore 20 con Cristian Torsiello di Osteria Arbustico a Paestum, tra i protagonisti della cucina cilentana contemporanea. Lo chef realizzerà un piatto pensato appositamente per Ficus in Tabula, offrendo la propria interpretazione del Dottato e chiudendo idealmente un percorso iniziato poche ore prima direttamente tra gli alberi. Ficus in Tabula nasce per andare oltre la semplice degustazione. Nei due giorni il pubblico può osservare il fico sulla pianta, raccoglierlo, conoscerne il lavoro agricolo e poi ritrovarlo trasformato attraverso pizza, lievitati, pasticceria e cucina. Un percorso dalla pianta alla tavola che mette insieme memoria e contemporaneità e restituisce al Dottato il valore di un prodotto capace di raccontare paesaggio, agricoltura, cultura alimentare ed economia. È questa la visione che Ottati porta avanti attraverso Ficus in Tabula: partire da una coltura profondamente legata alla propria storia per interrogarsi anche sul futuro delle aree interne, sulla possibilità di creare nuove economie e sul rapporto tra comunità, accoglienza e terra. 
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