(Adnkronos) – Valorizzare le filiere agroalimentari italiane per dare ai più piccoli la nutrizione adeguata per crescere e diventare adulti in salute. Sono questi i temi al centro di Programma Academy, l'evento che ha riunito a Sabaudia, in provincia di Latina, 150 giovani pediatri in formazione, provenienti da tutta Italia. L'iniziativa, promossa con il coinvolgimento delle scuole di specializzazione in Pediatria, delle società scientifiche, delle istituzioni e di Plasmon, nel workshop istituzionale 'La politica del fare a tutela del bambino', ha acceso i riflettori sul legame tra nutrizione, formazione e sistema produttivo: un percorso che si inserisce nell'ampio processo di valorizzazione del made in Italy agroalimentare, rafforzato dal ritorno di Plasmon in Italia nel 2026 con l'acquisizione da parte di NewPrinces. In questi anni, "molte aziende stanno tornando a lavorare e produrre in Italia e a immaginare il proprio percorso confermando la qualità italiana nelle sue filiere", ha affermato Francesco Lollobrigida, ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste. Come ministero, ha assicurato, "stiamo lavorando moltissimo per valorizzare tutte la filiere agroalimentari italiane a partire dal processo di formazione del cibo, dal settore primario, dai nostri agricoltori, dai nostri allevatori, dai nostri pescatori e dai nostri trasformatori, per arrivare fino alla distribuzione. Abbiamo investito cifre mai registrate nella storia della Repubblica italiana sulle filiere, chiedendo però loro di rispondere a questi incentivi con la qualità da offrire ai cittadini a un prezzo accessibile". Per garantire una nutrizione di qualità per i piccoli, secondo Ettore Prandini, presidente nazionale di Coldiretti, è necessario che "la filiera sia completa, mettendo tutti nella possibilità di garantire un processo che ci metta nella condizione non solo di produrre cibo di alta qualità, come già fanno i nostri agricoltori, ma di valorizzarlo e farlo percepire ai nostri bambini, perché quella nutrizione diventerà l'elemento che farà la differenza nella loro crescita". In particolare, nella ristorazione scolastica, l'amministratore delegato di Filiera Italia, Luigi Scordamaglia, ha precisato che, "insieme a Coldiretti, è in corso un lavoro sinergico a livello europeo", ad esempio con "un nuovo regolamento su public procurement in cui abbiamo chiesto che la ristorazione scolastica non sia mai al massimo ribasso, ma valorizzi la qualità nutrizionale, perché per molti bambini è l'unico accesso durante la giornata ad un vero pranzo completo, che deve essere sempre più equilibrato. In Italia abbiamo ottenuto un risultato molto importante – continua Scordamaglia – Tra le azioni condotte c'è quella della 'Campagna amica' negli ospedali e la sensibilizzazione sul valore della dieta come strumento di prevenzione delle malattie. Recentemente, inoltre, il Comune di Roma ha annunciato l'esclusione degli alimenti ultraprocessati dalle mense scolastiche. È un traguardo importante e, soprattutto, un modello di riferimento che può essere seguito anche dalle altre città". In questo contesto, "Plasmon oggi sta investendo su un grande progetto di rilancio della filiera, in particolare valorizzando tutte le filiere del latte italiano, per riportare sulla tavola degli italiani e dare un prodotto di eccellenza", puntualizza Angelo Mastrolia, presidente NewPrinces e Plasmon. "Valorizzare l'agroalimentare significa concentrarsi nel sostenere i piccoli produttori, che di solito producono prodotti di eccellenza, ma che hanno bisogno di un supporto per far sì che queste piccole produzioni, molto frammentate in Italia, sopravvivano per garantire poi, sul medio-lungo termine, la sostenibilità del sistema. Oggi tutelare le piccole filiere produttive regionali è un nostro obiettivo".
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Alimentazione, Programma Academy: valorizzare le filiere italiane per la salute dei bambini
Morta Emma Bonino, la storica leader radicale aveva 78 anni
(Adnkronos) – E' morta oggi a 78 anni Emma Bonino. "Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero", si legge in un comunicato. "Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera.La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine", si legge. E ancora: "È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti. Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi.Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato. Grazie Emma, dal profondo del cuore". Le condizioni di salute di Emma Bonino si erano aggravate nei giorni scorsi quando era stata trasferita all'Ospedale Santo Spirito di Roma, dove la situazione è sempre stata definita dai medici "delicata". Il 7 settembre era arrivata in codice rosso e poi ricoverata nel reparto di terapia intensiva. Nel bollettino di mercoledì, i medici avevano annunciato il suo spostamento in una struttura privata.
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Allarme ricercatori Anthropic su rischio estinzione umana con IA, Musk: “Una montatura”
(Adnkronos) – Dopo le dichiarazioni 'apocalittiche' dell'ex ricercatore di Anthropic
Jacob Coxon
sull'intelligenza artificiale, altri ricercatori e membri dello staff della startup specializzata in Ia si sono detti pubblicamente d'accordo con lui, pubblicando a loro volta allarmi altrettanto gravi. In risposta, Elon Musk e altre figure conservatrici hanno definito su X il coro di preoccupazioni una "montatura" e un'"operazione psicologica". Gli addetti ai lavori di Anthropic temono che la tecnologia che stanno sviluppando possa diventare così avanzata e pericolosa da causare l'estinzione umana entro un decennio e affermano che molti dei loro colleghi la pensano allo stesso modo, pur non avendolo dichiarato pubblicamente. Questi ricercatori e membri dello staff – scrive il Guardian – stanno rispondendo a un thread diventato virale del ricercatore di Anthropic Jacob Coxon, che mercoledì ha annunciato le sue dimissioni dall'azienda perché né Anthropic né la sua concorrente OpenAI, anch'essa suo ex datore di lavoro, stanno sviluppando modelli di intelligenza artificiale in modo responsabile e stanno "mettendo a rischio le nostre vite". Anna Wang, che si occupa di sicurezza dell'intelligenza artificiale generale presso Anthropic e in precedenza ha lavorato presso DeepMind di Google, ha dichiarato ieri che molti in Anthropic desiderano rallentare lo sviluppo per elaborare un piano che mitighi i rischi potenzialmente associati a questi modelli di intelligenza artificiale. "Non esiste ancora un piano scientifico valido per risolvere i rischi derivanti dall'intelligenza artificiale che si auto-migliora in modo ricorsivo", ha scritto Wang su X. Drake Thomas, un altro dipendente di Anthropic, ha affermato di rispettare la scelta di Coxon di astenersi dalla costruzione di questi modelli se teme che possano comportare rischi su scala planetaria. "Le cose si stanno muovendo troppo velocemente, non abbiamo neanche lontanamente il grado di certezza che desidereremmo per l'Asi (superintelligenza artificiale)", ha affermato Thomas. Musk ha assunto una posizione più conflittuale. "Sembra una trappola", ha scritto nel suo post. Coxon ha risposto all'uomo più ricco del mondo, scrivendo: "Esisto davvero e queste sono le mie vere convinzioni. Potresti chiedere ai tuoi ricercatori di xAi cosa ne pensano di me, se non li avessi licenziati." In una dichiarazione al Guardian, un portavoce di Anthropic ha difeso la strategia dell'azienda. "Siamo sempre stati trasparenti sul fatto che l'intelligenza artificiale porterà enormi benefici ma anche rischi senza precedenti. Per affrontare questi rischi, continuiamo a sviluppare modelli con alcune delle più solide misure di sicurezza del settore", si legge nella dichiarazione. Musk e altri con una visione più positiva dell'Ia hanno iniziato a diffondere teorie secondo cui il post di Coxon e le conseguenti polemiche farebbero parte di un'operazione psicologica ("psychop") per influenzare negativamente l'opinione pubblica sull'Ia. "Credo che le basi per questa operazione psicologica (per mancanza di un termine migliore) siano state gettate da tempo", ha scritto Musk su X. "Questo è stato solo il fiammifero che ha acceso il fuoco".
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Qonto, Pireddu “Al fianco delle pmi per accompagnare la loro crescita”
MILANO (ITALPRESS) – Qonto punta su intelligenza artificiale, nuovi strumenti di credito e una futura licenza bancaria per accompagnare la crescita delle piccole e medie imprese in Sud Europa. Lo ha spiegato Lorenzo Pireddu, Managing Director di Qonto per il Sud Europa, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
Nata in Francia nel 2017 per iniziativa di Alexandre Prot e Steve Anavi, Qonto è oggi un conto corrente business affiancato da una serie di strumenti finanziari pensati per semplificare la gestione amministrativa delle imprese e dei liberi professionisti: dalla fatturazione elettronica alla gestione delle spese, fino alle carte aziendali. “Siamo stati tra i primi a muoverci su questo segmento”, ha ricordato Pireddu, sottolineando che l’azienda conta oggi circa 1.700 dipendenti in otto Paesi. L’Italia, primo mercato di espansione internazionale nel 2019, resta strategica insieme a Spagna e Portogallo, le tre aree gestite direttamente dal manager.
Tra i servizi più recenti figura Company Creation, la consulenza sviluppata insieme allo studio di commercialisti ITAdvisor per accompagnare chi vuole avviare un’impresa in Italia nella scelta della forma societaria più adatta e in tutte le fasi burocratiche, dal notaio all’apertura della posizione INPS, fino al deposito del capitale e all’apertura del conto corrente. L’obiettivo, ha spiegato Pireddu, è “ridurre quei tre mesi che oggi ci vogliono per quattro imprenditori su dieci per creare un’impresa in Italia”.
Nell’ambito dell’intelligenza artificiale, Qonto ha da poco lanciato il supporto al Model Context Protocol (MCP), che consente di interrogare il proprio conto direttamente tramite agenti conversazionali come ChatGPT o Claude, ad esempio per conoscere il saldo o i flussi di cassa attesi senza aprire l’app. “Invece di entrare nel mio conto corrente, faccio una domanda e lui va a prendere tutti i dati”, ha raccontato Pireddu, che vede come passo successivo l’integrazione con i software gestionali e la pianificazione delle vendite.
Sul fronte del credito, Qonto ha introdotto nuovi strumenti dedicati al “working capital” delle Pmi: una carta di credito con plafond fino a 15.000 euro rimborsabile il mese successivo, un fido con interessi calcolati solo sull’importo utilizzato e una formula “pay later” per dilazionare il pagamento delle fatture dei fornitori. “Siamo nati da imprenditori per imprenditori”, ha affermato Pireddu, spiegando che si tratta di strumenti pensati per rispondere a un bisogno diffuso: secondo i dati citati dal manager, il 50% dei clienti fa oggi ricorso al credito per esigenze di liquidità e l’84% prevede di doverlo fare nel prossimo anno. In parallelo, Qonto ha lanciato anche la remunerazione della liquidità depositata sui conti aziendali.
Infine, la novità più strutturale: nel luglio 2025 Qonto ha presentato in Francia la richiesta per ottenere una licenza bancaria, che andrebbe ad affiancare l’attuale licenza di istituto di pagamento. Come ha chiarito Pireddu, il via libera, atteso entro la fine dell’anno, permetterebbe di ampliare l’offerta con strumenti di credito più evoluti e, in alcuni mercati come la Spagna, di introdurre funzioni specifiche come il pagamento diretto dei contributi previdenziali. “E’ un passaggio naturale per un’azienda che sta diventando grande”, ha detto il manager, evidenziando anche il valore reputazionale di uno status equiparabile a quello dei grandi istituti bancari europei.
– Foto Italpress –
(ITALPRESS).
Infettivologo Rusconi: “Il paziente va seguito a 360 gradi”
(Adnkronos) – “Negli ultimi anni, e in particolare nell'ultimo decennio, c'è stata una vera e propria evoluzione dei concetti di terapia e percorso di cura del paziente con Hiv. Il primo rimane un caposaldo, una conditio sine qua non affinché si verifichi la soppressione virologica dell'Hiv. Il percorso terapeutico si basa sulla combinazione di due, tre o più farmaci, laddove le condizioni cliniche lo richiedano, per colpire un bersaglio specifico che nel nostro caso è il virus. Aderire alla terapia significa presentarsi alle visite e assumere i farmaci in modo regolare, secondo gli orari concordati con il medico. Il percorso di cura complessivo, invece, abbraccia l'intera vita della persona con Hiv secondo un approccio olistico: il paziente non è il suo virus e non è la pillola che assume, ma è un individuo che nel tempo invecchia e che può riscontrare problematiche sociali, lavorative o di altro genere. Deve quindi essere considerato nella sua interezza. Questo è ciò che sia gli infettivologi con più esperienza sia le nuove leve devono imparare a gestire, per garantire una presa in carico del paziente a 360 gradi”. Lo ha detto Stefano Rusconi, primario di Malattie Infettive dell’ospedale civile di Legnano e professore di Malattie infettive università degli studi di Milano, partecipando a Milano alla presentazione di “Aderenza in Hiv”, la nuova sezione del sito ViiV Healthcare dedicata alla continuità di cura per fornire a clinici e persone con HIV uno spazio di approfondimento che coniuga raccomandazioni internazionali, evidenze scientifiche e percezioni reali di medici e pazienti. “L'approccio vincente – prosegue Rusconi – si fonda senz'altro sull'empatia che il medico deve mostrare verso chi ha davanti, unita a un aggiornamento scientifico rigoroso. Si può essere persone estremamente umane e dedicate, ma se non ci si aggiorna, non si seguono i congressi, non si leggono articoli scientifici e non ci si confronta con i colleghi, viene meno il valore del rapporto professionale”. Diventa così fondamentale il dialogo professionale “focalizzato sulla reale qualità di vita della persona. Spesso, infatti, un calo dell'aderenza alle cure o alla terapia è il campanello d'allarme di disagi più profondi che mettono a rischio la salute globale del paziente. L'obiettivo fondamentale è quindi imparare a mettere al centro la persona nella sua totalità, anziché focalizzarsi esclusivamente sulla pillola o sul virus”, conclude Rusconi.
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Meteo, ancora pioggia al Centro Sud poi cambia tutto: cosa succede con l’arrivo dell’Anticlone delle Azzorre
(Adnkronos) – Chi pensava che con le piogge degli ultimi giorni il grande caldo fosse finito dovrà ricredersi. Dopo il passaggio dell'incisiva perturbazione atlantica che ha decretato la fine di un'estate eccezionalmente calda e afosa, infatti, lo scenario meteorologico italiano si prepara ad accogliere l'Anticiclone delle Azzorre. Secondo Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, questa figura di alta pressione di origine oceanica garantirà un imminente ritorno a un clima gradevole, senza caldo e senza
afa, sebbene nelle prossime ore permanga ancora una residua instabilità atmosferica concentrata in particolare sulle regioni del Centro-Sud e, localmente, sul Nord-Est. La giornata di oggi segnerà la definitiva conclusione della prolungata anomalia termica su tutta la Penisola. I fenomeni instabili interesseranno inizialmente il basso Lazio e la Campania, per poi trasferirsi gradualmente verso il medio e basso versante adriatico, accompagnati da un generale e sensibile calo delle temperature. Contemporaneamente, alcuni rovesci residui si attarderanno tra Veneto, Venezia Giulia e Romagna, mentre sul resto del Nord e sulle regioni tirreniche centrali si assisterà a un progressivo miglioramento. Sabato 12 settembre l'Anticiclone delle Azzorre si estenderà sul Centro-Nord, garantendo cieli prevalentemente sereni con temperature massime che si manterranno comodamente sotto i 27-29°C, con un’ulteriore netta attenuazione dell'afa. Al Sud, invece, il tempo si manterrà ancora a tratti incerto: tra Puglia,
Basilicata, Calabria e Sicilia si registrerà un ulteriore rinfresco accompagnato da isolati acquazzoni. Entro domenica 13 settembre si apriranno ampie schiarite anche sulle estreme regioni meridionali. L'intero territorio nazionale registrerà temperature massime inferiori ai 30°C: si tratta di un dato atmosferico estremamente significativo, che si verifica per la prima volta dallo scorso 24 maggio, data di inizio della fase canicolare subtropicale che ha portato l'estate 2026 a registrare i valori medi più elevati dall'inizio delle misurazioni storiche. I primi giorni della nuova settimana proseguiranno all'insegna della stabilità e del clima mite. A partire da mercoledì, tuttavia, i modelli matematici indicano il possibile avvicinamento di una nuova area di bassa pressione a partire dalle regioni settentrionali. Sebbene sia prematuro valutarne l'esatta traiettoria e intensità, la configurazione rimane costantemente monitorata per confermare l'eventuale ritorno delle piogge sul nostro Paese.
Venerdì 11. Al Nord: nubi irregolari, qualche residuo acquazzone. Al Centro: rovesci residui. Al Sud: spiccatamente instabile.
Sabato 12. Al Nord: soleggiato. Al Centro: soleggiato, qualche rovescio sulle adriatiche. Al Sud: maltempo in Calabria, Sicilia, solo a tratti sul resto delle regioni.
Domenica 13. Al Nord: soleggiato. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: ultimi fenomeni.
Tendenza: nuova settimana stabile fino a mercoledì, poi nuove piogge.
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Franzese (ViiV Healthcare Italia), ‘aderenza terapeutica riconosciuta negli aspetti chiave’
(Adnkronos) – “Sul territorio abbiamo un quadro generale di tutta Italia. Nei vari centri l'aderenza terapeutica è abbastanza riconosciuta nei suoi aspetti chiave, poiché è strettamente legata alla soppressione virologica e, di conseguenza, alla non trasmissibilità del virus. Il principio dell'U=U (Undetectable = Untransmittable, ovvero "Carica virale non rilevabile = Virus non trasmissibile") è ormai universalmente condiviso”. Lo afferma Sonia Franzese, head of Hiv medical scientists ViiV Healthcare Italia, intervenendo a Milano alla presentazione di “Aderenza in Hiv”, la nuova sezione del sito ViiV Healthcare dedicata alla continuità di cura. “Tuttavia – prosegue Franzese – l'aderenza deve andare oltre la singola misurazione della soppressione virologica. Ciò che il clinico deve fare è garantire che sia duratura nel tempo, tenendo conto delle tante fragilità che la mettono alla prova. Si tratta di fragilità che possono essere esterne — dovute a un percorso non ben organizzato — oppure interne, ovvero intrinseche alla persona. Dal punto di vista terapeutico, dover seguire un trattamento per molti anni può incidere sull'aderenza vera e propria”. La vera sfida quindi “consiste nel comprendere a fondo questi aspetti e condividerli con il paziente, rafforzando in primo luogo la relazione medico-paziente. Al contempo, le istituzioni devono riuscire a strutturare percorsi costruiti sulle reali esigenze delle persone con Hiv, offrendo il necessario supporto all'aderenza per rendere sostenibile una terapia a lungo termine”. Non mancano, però, le disparità tra i centri: “Avendo a disposizione una panoramica dell'intero territorio nazionale, emergono ancora chiare difformità tra le diverse strutture, legate a molteplici fattori. Tra questi vi sono le criticità organizzative: non tutti i percorsi risultano ben strutturati o ritagliati sulle esigenze dei pazienti, ed è su questo che dobbiamo lavorare tutti insieme. Come direzione medica, il nostro impegno è orientato a uniformare le conoscenze scientifiche, favorendo la condivisione delle esperienze e delle buone pratiche dei centri più organizzati con le realtà che stanno muovendo ora i primi passi", conclude Franzese.
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E’ morta Emma Bonino, aveva 78 anni
ROMA (ITALPRESS) – E’ morta Emma Bonino, ex ministra, senatrice, deputata e attivista dei Radicali. Aveva 78 anni. Alcuni giorni fa era stata ricoverata in terapia intensiva all’ospedale Santo Spirito di Roma. Poi, era stata trasferita in una struttura privata, sulla base di quanto concordato tra il medico curante della leader di Più Europa, Claudio Santini, e i medici del Santo Spirito. Si è spenta una delle più influenti politiche italiane, simbolo di un’attivismo progressista e di un’ideale di società inclusiva, le cui battaglie continuano a ispirare gli ideali di molti. Nata il 9 marzo 1948 a Bra, in Piemonte, Emma Bonino comincia a interessarsi attivamente alla politica negli anni universitari. Negli anni Settanta si unisce al movimento radicale che si dedica alle battaglie per i diritti civili, tra cui la legalizzazione dell’aborto, la depenalizzazione delle droghe e contro il nucleare, al fianco di Marco Pannella. Sul piano internazionale, si è impegnata nella difesa dei diritti civili e politici, per l’abolizione della pena di morte e contro la fame nel mondo. Nel 1976, viene eletta per la prima volta al Parlamento come rappresentante del Partito Radicale. Durante la sua carriera politica, ha ricoperto vari incarichi, ed è stata ministra per le Politiche europee e ministra del Commercio internazionale sotto i governi di Romano Prodi e ministra degli Esteri con Enrico Letta. E’ anche una delle prime donne italiane a ricoprire ruoli di alto profilo nella politica internazionale: è stata membro del Parlamento Europeo, dal 1995 al 1999 è stata membro della Commissione europea in qualità di responsabile della politica della pesca, della politica dei consumatori e dell’ufficio europeo per l’aiuto umanitario e ha lavorato per promuovere l’integrazione europea e la cooperazione internazionale. Nella sua lunga carriera di attivista, è promotrice di diverse campagne internazionali in favore dei tribunali ad hoc contro i crimini di guerra nell’ex Jugoslavia e in Ruanda, per l’istituzione della Corte penale internazionale, per la moratoria sulla pena di morte, contro la fame nel mondo, contro le mutilazioni genitali femminili. E’ tra i fondatori delle Ong “Nessuno Tocchi Caino” e “Non c’è Pace senza giustizia”. Più di una volta il suo nome è circolato per la presidenza della Repubblica, soprattutto nel 2013 alla scadenza del mandato di Giorgio Napolitano, che venne poi rieletto.
Nel 2014 ha fondato il partito +Europa, che si è concentrato sull’integrazione europea e sulle libertà individuali. Nel 2015 ha rivelato di avere un cancro al polmone che l’ha costretta a sottoporsi alla chemioterapia, ma ha continuato a lavorare attivamente, senza abbandonare la politica. Solo lo scorso anno aveva annunciato di essere guarita.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Investita da un’auto pirata mentre è in bici, donna di 46 anni muore a Viareggio
(Adnkronos) – E' morta dopo essere stata investita da un'auto il cui conducente si è poi allontanato facendo perdere le proprie tracce. La vittima è una donna di 46 anni, che nella notte era in sella alla sua bicicletta sul vecchio cavalcavia di Viareggio, quello in prossimità della Torre Matilde. L'allarme al 118 è scattato alle 2.57. Sul posto è arrivata l'automedica alle 3.02, insieme a un'ambulanza della Croce Verde. La donna è stata trovata in condizioni gravissime. I sanitari hanno avviato le manovre necessarie per stabilizzarla e ne hanno disposto il trasporto in ospedale. Durante il trasferimento, tuttavia, la 46enne è andata in arresto cardiaco. I soccorritori hanno tentato a lungo di rianimarla, ma ogni sforzo si è rivelato vano. La donna è deceduta. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri, impegnati negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'investimento e individuare l'automobilista che, secondo le prime informazioni, non si sarebbe fermato dopo l'impatto.
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Sequestrati 3,5 kg di droga alla stazione di Messina, arrestato il corriere
MESSINA (ITALPRESS) – I Finanzieri del Comando provinciale hanno sequestrato quasi 3 chilogrammi di hashish ed oltre 500 grammi di cocaina, nei pressi della stazione ferroviaria di Messina Centrale, arrestando il responsabile. Grazie al fiuto di un cane antidroga è stato individuato un bagaglio a mano appartenente ad un viaggiatore appena sceso da un autobus proveniente dal nord Italia.
L’uomo, alla vista dei militari, ha tentato di darsi alla fuga, ma è stato fermato. Il successivo controllo ha permesso di rinvenire due pacchetti trasportati dall’uomo all’interno di altrettanti bagagli a mano, di cui uno contenente trenta panetti di hashish, pari a quasi 3 chili, ed uno contenente oltre mezzo chilogrammo di cocaina, per un valore complessivo stimato in circa 130 mila euro.
Dai successivi approfondimenti, è stato accertato che l’indagato è di origini marocchine, senza fissa dimora e destinatario di due provvedimenti di espulsione.
L’uomo è stato arrestato per traffico di sostanze stupefacenti e accompagnato alla casa circondariale di Messina – Gazzi.
-Foto di repertorio Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).