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Migranti, nuove manifestazioni a Portsmouth: “L’immigrazione clandestina deve finire”

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(Adnkronos) – Nuove manifestazioni anti migranti nel Regno Unito. Dopo gli scontri avvenuti nel fine settimana precedente, diverse migliaia di manifestanti sono scese in piazza di nuovo a Portsmouth, nel sud dell’Inghilterra. "Stiamo manifestando pacificamente ma ne abbiamo abbastanza: l’immigrazione clandestina è fuori controllo, deve finire. Portano in questo Paese persone di cui non sappiamo nulla, non conosciamo né la loro fedina penale né il loro passato", ha spiegato all’Afp Colin O’Malley, un pensionato, tra i manifestanti e numerose bandiere britanniche e inglesi. Un’altra manifestante, che ha fornito soltanto il proprio nome, Lorraine, ha dichiarato di far parte di un gruppo chiamato "Portsmouth Patriots", un apparente riferimento a un gruppo di "patrioti" guidato dall’attivista di estrema destra Daniel 'Tommo' Thomas.  Quest’ultimo, ha annunciato su X che non avrebbe preso parte alla manifestazione di sabato, nonostante l’avesse promossa. Thomas aveva organizzato le due manifestazioni del weekend scorso: la prima sabato nel porto di Dover e la seconda domenica a Portsmouth. In entrambi i casi, alcuni manifestanti avevano sfilato con il volto coperto e vestiti di nero, e alcuni avevano fatto un paragone con i movimenti fascisti degli anni Trenta. Il governo li ha definiti "teppisti" e la ministra dell’Interno Shabana Mahmood ha invitato la polizia a utilizzare "tutti i mezzi necessari" per sanzionare gli atti illegali di sabato, compreso l’arresto dei manifestanti mascherati. Secondo quanto osservato dall’Afp, sabato nessun manifestante appariva con il volto coperto. Anche l’organizzazione antirazzista Stand Up Against Racism ha radunato diverse centinaia di persone per una contromanifestazione, esibendo numerose bandiere con lo slogan "Stop the Far Right" ("Fermate l’estrema destra"). Per evitare scontri tra le due manifestazioni, le forze dell’ordine hanno istituito un cordone di sicurezza alle estremità del percorso. John Woods, uno dei partecipanti alla contromanifestazione, ha dichiarato all’Afp di essere lì per "dimostrare che l’estrema destra non è padrona di questa città". Secondo Woods, "la grande maggioranza delle persone si oppone al razzismo" e ai "teppisti di estrema destra". Nel corso del pomeriggio sono scoppiati alcuni scontri tra la polizia e i manifestanti anti-immigrazione, e una persona è stata arrestata per aver danneggiato un’auto della polizia, secondo quanto riferito dall’agenzia Press Association. I manifestanti si sono dispersi intorno alle 16 (15 Gmt). Le manifestazioni anti-immigrazione, talvolta violente, sono frequenti nel Regno Unito, dove gli arrivi di migranti in barca attraverso la Manica rappresentano un tema centrale nel dibattito politico. 
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Morte Denise Cosco: sequestrato appartamento, analisi anche sul secondo cellulare

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(Adnkronos) – E’ stata sequestrata la casa ad Ariccia dove viveva Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia che pagò con la vita la scelta di ribellarsi alla 'ndrangheta. Ieri nell’abitazione, dove verranno effettuati ulteriori accertamenti, il pm della procura di Velletri Domenico Vicario e i carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, ai quali sono state delegate le indagini, hanno effettuato un sopralluogo ed è stato trovato un secondo cellulare che, insieme al telefono già sequestrato, ora verrà analizzato.  Intanto, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore capo di Velletri Carlo Villani in cui si procede per istigazione al suicidio al momento contro ignoti, è stata svolta l’autopsia sul corpo di Denise, morta a 35 anni, la stessa età della madre quando fu uccisa. La prossima settimana verrà inoltre ascoltato, come persona informata sui fatti, il compagno della trentacinquenne, l’unico presente in casa al momento della tragedia e la sua testimonianza servirà a ricostruire le ultime ore di vita di Denise. 
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Serie A, oggi Lazio-Milan – Diretta

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(Adnkronos) – Big match in Serie A. Oggi, sabato 12 settembre, la Lazio ospita il Milan all'Olimpico nella quarta giornata di campionato. I biancocelesti, primi in classifica a punteggio pieno, arrivano dalla vittoria in trasferta contro l'Udinese, battuta 2-1 in rimonta. Nell'ultimo turno i rossoneri invece hanno pareggiato 1-1 all'Allianz Stadium contro la Juventus, con Gatti a riprendere l'iniziale vantaggio di Cissè. Si comincia alle 18.
 
Dove vedere Lazio-Milan? La partita sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Dazn, visibili tramite smart tv. Il match si potrà seguire in streaming sull'app e sulla piattaforma web di Dazn. Nella prossima giornata di Serie A, la Lazio sarà impegnata in trasferta a Venezia sabato 19 settembre, alle 20:45. Domenica 20 settembre, il Milan ospiterà il Lecce a San Siro alle 20:45.  
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Gp Madrid, Norris in pole davanti ad Antonelli: la griglia di partenza

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(Adnkronos) –
Lando Norris agguanta la prima storica
pole position
al Madring con il super tempo di 1:31.824 e scatterà dunque davanti a tutti nel Gran Premio di Spagna di domani, domenica 13 settembre, a Madrid. Il campione del mondo in carica precede con la sua McLaren il leader del Mondiale piloti Kimi Antonelli, sfilandogli il miglior giro nelle qualifiche di appena 11 millesimi. Alle loro spalle Max Verstappen, poi le Ferrari di Lewis Hamilton (in testa fino a pochi secondi dalla fine) e Charles Leclerc. George Russell chiude sesto davanti a Oscar Piastri. Ecco la griglia di partenza del Gp di Madrid di domani, domenica 13 settembre:  1. Lando Norris (McLaren) 
2. Kimi Antonelli (Mercedes)
 3. Max Verstappen (Red Bull) 4. Lewis Hamilton (Ferrari) 5. Charles Leclerc (Ferrari) 6. George Russell (Mercedes) 7. Oscar Piastri (McLaren) 8. Liam Lawson (Red Bull) 9. Franco Colapinto (Alpine) 10. Arvid Lindblad (Racing Bulls) 11. Nico Hulkenberg (Audi) 12. Gabriel Bortoleto (Audi) 13. Esteban Ocon (Haas) 14. Pierre Gasly (Alpine) 15. Yuki Tsunoda (Racing Bulls) 16. Alexander Albon (Williams) 17. Carlos Sainz (Williams) 18. Fernando Alonso (Aston Martin) 19. Sergio Perez (Cadillac) 20. Valtteri Bottas (Cadillac) 21. Oliver Bearman (Haas) 22. Lance Stroll (Aston Martin) 
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Masso colpisce auto dietro a corteo funebre: morta una donna

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(Adnkronos) – Stava andando al funerale della madre, seguendo il carro funebre, quando un masso si è staccato dalla parete rocciosa e ha sfondato il tetto della sua auto, uccidendola. La tragedia è avvenuta intorno alle 13.30 sulla strada regionale 521, tra Morro Reatino e Leonessa, in provincia di Rieti. La donna, di 66 anni, viaggiava a bordo della propria auto insieme ad altre vetture che stavano seguendo il carro funebre diretto al funerale della madre. All'improvviso, dalla parete rocciosa che costeggia la strada si è staccato un grosso masso. La roccia ha centrato in pieno la vettura, sfondando il tetto e precipitando nell'abitacolo. L'impatto è stato fatale: la donna è morta sul colpo. Dopo aver centrato la vettura della donna, il blocco di roccia ha colpito anche altri veicoli che stavano percorrendo la strada regionale 521. Diverse persone sono rimaste ferite. Sul posto sono intervenuti i soccorritori e le forze dell'ordine. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica del distacco e dell'incidente. 
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Migranti, Philp (Tory): “Se centrodestra europeo non si compatta, popolo sosterrà partiti estremisti”

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(Adnkronos) – "Il Centrodestra europeo tutto deve compattarsi e adottare misure rigorose necessarie per fermare l'immigrazione illegale. In caso contrario, il popolo sosterrà sempre di più partiti estremisti". Chris Philp, attuale ministro dell'Interno ombra per il partito dei Conservatori, analizza lo scenario politico internazionale che si è venuto a creare dopo la recente ascesa dell'AfD in Germania e l'avanzata in Italia di Futuro Nazionale fondato dal generale Roberto Vannacci. Ma anche a seguito delle manifestazioni di protesta che si sono tenute a Dover e Portsmouth, nel sud dell'Inghilterra, messe in atto da Patriot Platform, organizzazione britannica non riconosciuta considerata di estrema destra.  “Quanto sta accadendo deve essere considerato un serio campanello d'allarme per i governi europei, in particolare per quello britannico”, spiega all'Adnkronos Philp. Un'analisi formulata da chi ha trattato la materia in prima persona quando i Tory erano al Governo, avendo ricoperto il ruolo di Sottosegretario di Stato per l'immigrazione dal 2020 al 2021 e successivamente quello di Ministro di Stato presso il Ministero dell'Interno fino al luglio 2024.  "I cittadini – sostiene – sono esausti di fronte a un'immigrazione clandestina su vasta scala proveniente dall'Africa, dal Medio Oriente e da altre aree del mondo. Chi arriva spesso non parla la nostra lingua, non possiede alcuna professionalità e in diversi casi si è macchiato di reati di estrema gravità, compresi stupri e omicidi. Se i partiti di governo tradizionali non saranno capaci di sviluppare soluzioni rigide e realmente efficaci per fermare gli ingressi irregolari in Europa, l'opinione pubblica finirà per premiare le forze estremiste", sottolinea. Per contenere questa spinta, il Partito Conservatore britannico individua un'unica strada: il totale stop delle garanzie legali che oggi bloccano i rimpatri. "Bisogna smantellare integralmente il sistema giuridico che permette a quasi tutti i clandestini di rimanere qui. Questo significa recedere dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e uscire dal trattato Ecat dell’Unione europea sulla tratta delle persone e la schiavitù moderna. Quindi, impedire a chi entra illegalmente di richiedere l'asilo politico ed estromettere del tutto i tribunali e i giudici dalla gestione della materia migratoria", sottolinea Philp. L'obiettivo dichiarato è l'allontanamento immediato dei soggetti sprovvisti di titolo di soggiorno. "Attraverso questi passaggi – spiega – sarà possibile deportare in tempi rapidi qualsiasi immigrato irregolare o criminale straniero, rispedendolo al paese d'origine oppure in una nazione terza sicura come il Ruanda. Quando questa linea diventerà operativa, chi intende entrare illegalmente capirà che non ha alcuna possibilità di restare e rinuncerà in partenza al viaggio. Sono provvedimenti duri, ma costituiscono l'unico modo per mettere fine alla crisi dell'immigrazione clandestina". (di Alessandro Allocca) 
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L’Arcimboldo ai raggi X, super Tac per svelare i segreti de L’Ortolano

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(Adnkronos) – Una Tac all'Arcimboldo. 'L'Ortolano', celebre dipinto del '500 conservato alla Pinacoteca del Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, è lo speciale 'paziente' passato ai raggi X all'Humanitas University dal team di Andrea Laghi, professore dell'ateneo milanese e direttore del Dipartimento di Diagnostica dell'Irccs Istituto clinico Humanitas. Una super Tac usata di solito per la ricerca clinica su cuore, cervello, polmoni e tumori aiuterà a svelare i segreti che, secondo gli esperti, l'opera ancora nasconde. In particolare, "obiettivo delle indagini scientifiche – afferma Mario Marubbi, conservatore Pinacoteca Ala Ponzone – sarà determinare la procedura tecnico-esecutiva impiegata nella realizzazione, al fine di verificare l'ipotesi che 'L'Ortolano' costituisca la prima testa composita realizzata dall'Arcimboldo. Dagli esami si conta anche di risolvere le domande relative all'attuale stratificazione del supporto, riconducibile a pregressi interventi conservativi, analizzare la tavolozza e determinare la natura dei materiali impiegati dal pittore". Dipinto tra il 1587 e il 1590 da Giuseppe Arcimboldo, il quadro, un olio su tavola (35,8 × 24,2 cm), raffigura una natura morta di ortaggi dentro una scodella che, se capovolta di 180 gradi, si trasforma nella buffa immagine dell'Ortolano. L'opera del Museo di Cremona è l'unica testa reversibile di Arcimboldo conservata in un museo italiano, che si è rivolto a Humanitas University per scoprirne dettagli inediti. Questa fase di indagini con strumentazione d'avanguardia – spiegano da Humanitas – si inserisce nell'ambito della più ampia campagna diagnostica che verrà intrapresa congiuntamente all'università di Pavia, in particolare al Dipartimento di Scienze della Terra e dell'ambiente (Maria Pia Riccardi e Maya Musa) e al Dipartimento di Fisica (Maddalena Patrini), con il coordinamento scientifico di Mario A. Lazzari e il coordinamento operativo della storica dell'arte Raffaella Poltronieri. Questa iniziativa, fondata su un protocollo di indagine completamente non invasivo, costituirà il completamento degli studi scientifici condotti nel 2007 da Mario Marubbi e da Lazzari, in occasione della mostra 'Arcimboldo (1526-1593)' tenutasi lo stesso anno presso il Musée du Luxembourg di Parigi e proseguita nel 2008 presso il Kunsthistorisches Museum di Vienna.  "L'esame cui è stata sottoposta l'opera – descrive Laghi – è una Tc a conteggio di fotoni (Photon-Counting Ct), in grado di tradurre in segnale elettrico l'energia dei singoli fotoni che raggiungono il rivelatore dopo aver interagito con i tessuti. In questo caso, con gli strati pittorici e la tavola. Caratteristica del macchinario è la capacità di arrivare a una risoluzione ad altissima precisione. Questo ha consentito di acquisire immagini della stratificazione dell’opera, con spessore di un quinto di millimetro".  Il macchinario che ha ospitato 'L'Ortolano' – si legge in una nota – è arrivato in Humanitas grazie a Humanitas University e ai fondi Anthem, il progetto finanziato dal ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito del Piano nazionale complementare al Pnrr, nato per accelerare l'innovazione nella ricerca clinica verso una medicina sempre più predittiva e personalizzata, con particolare attenzione a quattro aree ad alto impatto sanitario: cuore, cervello, polmoni e tumori. La super Tac si trova nel Proton Building dell'Irccs Istituto clinico Humanitas di Rozzano, inaugurato quest'anno nell'ambito delle celebrazioni del trentennale dell'ospedale. Un edificio interamente dedicato alla cura oncologica, che accoglie la Clinical Trial Unit, dove i pazienti possono accedere a terapie sperimentali di ultima generazione, e la Protonterapia, la forma di radioterapia ad alta precisione più avanzata per la cura dei tumori.  
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Di Battista tornato in Italia, il neurochirurgo Maira: “Ha superato 12 ore di volo, è un buon segnale”

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(Adnkronos) – "Premesso che non conosco il quadro clinico di Alessandro Di Battista, né il motivo dell'intervento né l'esito dell'operazione chirurgica a cui è stato sottoposto all'Avana, una cosa me la sento di dire: se ha superato un volo sanitario di circa 12 ore, questo è sicuramente un buon segnale". Così all'Adnkronos Salute Giulio Maira, neurochirurgo di fama internazionale, già titolare della Cattedra di Neurochirurgia e direttore dell'Istituto di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli di Roma dove da questa mattina è ricoverato l'ex parlamentare M5S, dopo essere stato trasferito dall'ospedale dell'Avana dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico alla testa in seguito al malore che ha colpito il 28 agosto, mentre si trovava a Cuba per realizzare un reportage. Il rientro in Italia è avvenuto oggi con un volo sanitario, a circa 2 settimane dal malore. Di Battista, dopo uno scalo in Lussemburgo, ha fatto rientro a Ciampino poco dopo le 7 di questa mattina: quindi il trasferimento al Policlinico Gemelli in ambulanza, con una vistosa fasciatura in testa.  Secondo Maira, "il problema non è tanto il tipo di intervento in sé, quanto il trauma che ha subito. Nelle prossime ore sarà sottoposto a una serie di analisi ed esami – spiega – per valutare il quadro neurologico e confrontarlo con la situazione precedente e successiva all'operazione. Il fatto che abbia affrontato un viaggio così lungo fa pensare che abbia superato bene l'intervento e che sia stato stabilizzato in modo da consentirne il trasferimento in Italia". Adesso "è fondamentale lasciarlo riposare. Le prime 24 ore – precisa lo specialista – sono particolarmente importanti per valutare le sue condizioni e verificare l'eventuale presenza di complicanze, soprattutto dal punto di vista neurologico. Bisogna comunque attendere il bollettino medico e le valutazioni dei medici che lo hanno in cura". "Conoscendo bene i neurochirurghi del Gemelli, che sono stati miei allievi, sono sicuro che Di Battista è in ottime mani. In questa fase, il riposo è necessario", conclude Maira. 
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Dopo tentato stupro non viene espulso, migrante arrestato per nuova violenza: il caso in UK

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(Adnkronos) – Un migrante illegale ha violentato una donna dopo essere uscito dal carcere. Era stato arrestato per una precedente violenza sessuale. L'uomo, un 35enne ex militare eritreo secondo il Daily Mail, avrebbe dovuto essere espulso dopo la condanna per l'aggressione sessuale compiuta nel 2019. Era però rimasto in Gran Bretagna, dopo aver scontato una condanna di 5 anni per il tentato stupro ai danni di una donna priva di conoscenza a Newport, nel Galles del Sud, nel 2019. L'uomo è giunto nel Regno Unoto nel 2015 nascondendosi nel rimorchio di un tir che ha attraversato il tuennel della Manica. Dopo essere rimasto 2 giorni in custidia, è stato trasferito a Newport dove ha lavorato in un autolavaggio e in un centro di distribuzione Amazon. Nel 2019, dopo il processo che ha portato alla condanna per tentato stupro, il giudice si è rivolto a lui con le parole riproposte oggi dal quotidiano: "Dopo il suo rilascio, è probabile che venga condotto in un centro di detenzione per migranti. Il ministero dell'Interno disporrà la sua espulsione". L'imputato, incapace di esprimersi in inglese, all'epoca in aula ha fatto ricorso ad un inteprete.  Secondo quanto scrive il Daily Mail, il 35enne è tornato a Newport senza sessun controllo. A marzo di quest'anno, è scattato il nuovo arresto dopo la denuncia di un'aggressione sessuale ai danni di un'altra donna. L'imputato ha respinto le accuse ma è stato giudicato nuovamente colpevole dopo il processo durato 5 giorni. La pena verrà decisa in un'udienza in programma a novembre. 
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Landa vince per distacco alla Vuelta, Mas blinda la maglia rossa

COLLADO DEL ALGUACIL (SPAGNA) (ITALPRESS) – Con un’azione nel finale, il basco Mikel Landa (Soudal-QuickSteo) vince per distacco la ventesima e penultima tappa della Vuelta a Espana 2026, la La Calahorra-Collado del Alguacil di 187 chilometri. Seconda piazza per il norvegese Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) con un ritardo di 47″, terzo il belga Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech) a 1’27”; nono e decimo posto per gli italiani Walter Calzini (Pinarello-Q36.5) e Lorenzo Fortunato (XDS Astana). Una tappa piena di sorprese, tra attacchi e sfuriate, con il gruppo frazionato già a cento chilometri dall’arrivo. Nel finale sono rimasti in tre a giocarsi la vittoria, ma Landa è riuscito a staccare la concorrenza trovando il suo 17esimo successo tra i professionisti. In gestione lo scalatore spagnolo e maglia rossa Enric Mas (Movistar), che nel finale è riuscito a guadagnare qualche secondo sullo sloveno Primoz Roglic (Red Bull-Bora-Hansgrohe): domani a Granada, per il maiorchino, l’ultima fatica per consolidare la sua prima affermazione in carriera alla Vuelta.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).