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Sisal, ko della Juventus con il Sassuolo fa tremare Spalletti

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(Adnkronos) – La rocambolesca sconfitta per 3-2 in casa del Sassuolo ha lasciato diversi strascichi in casa della Juventus e il primo a finire sul banco degli imputati è il mister Luciano Spalletti. Il tecnico di Certaldo, che l’anno scorso non ha centrato la qualificazione in Champions, non ha più tanti bonus a disposizione e, tra i tifosi, comincia a emergere lo scontento per una Juventus già indietro di 5 punti dalle capoliste Inter e Roma. A detta della dirigenza, al momento, il cambio allenatore non è una strada percorribile, considerando anche i troppi cambi in panchina ravvicinati a cui si è assistito negli ultimi anni: da Sarri a Pirlo, passando per il ritorno di Allegri, Montero (ad interim), Thiago Motta, Tudor, Brambilla (ad interim) e infine Spalletti. Ecco perché, per gli esperti di Sisal, Spalletti resterà l’allenatore della Juventus almeno fino a Natale, ipotesi a 1,12. C’è però un nome che stuzzica ed è quello del solito Antonio Conte, che ha una storia di successi con la Vecchia Signora. Il tecnico salentino è attualmente senza panchina ed è sempre stato contrario ad entrare in corsa, ma per la “sua” Juventus potrebbe fare un’eccezione, subentrando a stagione iniziata: su Sisal.it Antonio Conte è la prima scelta in caso di esonero di Spalletti, a quota 6,00. Più difficile vedere sulla panchina bianconeri altri allenatori: Pioli è a 16,00, Simone Inzaghi e Deschamps a 20,00.   
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Pompei, si finge guida turistica e abusa di un 17enne in domus chiusa al pubblico: arrestato guardiano del Parco

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(Adnkronos) – Ha fatto finta di essere una guida turistica per attirare uno studente di 17 anni in una domus del Parco di Pompei e ne ha abusato sessualmente. Con l'accusa di violenza sessuale aggravata i carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato, a Scafati, un custode del Parco archeologico di Pompei. Le indagini hanno preso il via dalla denuncia della vittima che ha raccontato di essere stato avvicinato, la mattina del 16 agosto, dall'uomo che, lasciandogli credere di essere una guida turistica, gli ha proposto di visitare una domus normalmente chiusa al pubblico. Arrivati lì, l'uomo lo avrebbe palpeggiato, baciato e costretto a subire atti sessuali, nonostante il tentativo del giovane di fuggire. Le immagini dei circuiti di videosorveglianza del Parco hanno permesso di identificare l'uomo che si trova adesso nel carcere di Vallo della Lucania.  
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Morto a 112 anni Vitantonio Lovallo, era l’uomo più longevo d’Italia: lutto ad Avigliano

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(Adnkronos) – All'età di 112 anni, ad Avigliano, in provincia di Potenza, è morto Vitantonio Lovallo, detto Zitòn, l'uomo più longevo d'Italia. Nancque il 25 marzo 1914 nella frazione rurale di Sarnelli, dove ha sempre vissuto, anche se fu registrato soltanto tre giorni dopo, il 28 marzo. Uomo di grande tempra, ha lavorato fino a 106 anni in campagna.  Era il secondo in Italia per età anziana, più grande di lui solo una donna, Lucia Sangenito, 115 anni, di Sturno (Avellino), che è la persona più longeva vivente d'Italia e terza al mondo.  ''Oggi Avigliano perde una parte della sua storia – ha dichiarato il sindaco di Avigliano Giuseppe Mecca -. La scomparsa del caro Vitantonio Lovallo, per tutti noi Ziton, mi addolora profondamente. I suoi 112 anni non sono stati soltanto il traguardo straordinario di una lunga esistenza: dentro quella vita c'erano più di cento anni della nostra Avigliano, i sacrifici e i valori di intere generazioni, l'attaccamento alla famiglia, alla terra e alle nostre radici. Ho avuto il privilegio di condividere con lui alcuni momenti, soprattutto in occasione dei suoi compleanni, e conserverò il ricordo del suo sorriso, della sua semplicità e di quella forza autentica che appartiene agli uomini della nostra terra. Oggi non salutiamo soltanto l'uomo più anziano d'Italia – ha aggiunto il sindaco di Avigliano -. Salutiamo uno di noi. Un aviglianese che, con la sua presenza, era diventato un simbolo e una memoria viva della nostra comunità. A nome dell'amministrazione comunale, di tutta la città di Avigliano e mio personale, mi stringo con sincero affetto alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene''.  
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Conai premia Buonfiglio ad Eco per l’impegno ambientale

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(Adnkronos) – "Per aver contribuito a rafforzare il ruolo dello sport italiano come motore di partecipazione e di responsabilità ambientale. Con la firma del protocollo d'intesa tra Conai e Coni del febbraio 2026, il mondo dello sport italiano ha scelto di fare un passo concreto per diffondere i valori della tutela delle risorse del pianeta. Un impegno che riconosce grande capacità che ha lo sport di raggiungere e coinvolgere milioni di persone e trasformare valori come rispetto delle regole, responsabilità e spirito di squadra in comportamenti quotidiani. Un premio dunque alla visione e all'impegno nel fare dello sport italiano un esempio concreto di sostenibilità". Con questa motivazione, Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, è stato premiato dal Conai.  Il riconoscimento è stato consegnato da Fabio Costarella, vicedirettore generale del Consorzio Nazionale Imballaggi, durante Eco, il Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in corso a Roma, in cui è stato anche proiettato il video della campagna di sensibilizzazione frutto del protocollo Coni-Conai con protagonista la campionessa di tuffi Chiara Pellacani. "La campagna richiama ad alcuni valori fondamentali che sono poi quelli di un atleta: l'impegno, la costanza, la responsabilità, l'efficienza. Per raggiungere dei grandi risultati bisogna rispettare in maniera molto forte questi valori, gli stessi che noi nella quotidianità chiediamo a tutti i cittadini nel rispettare il corretto smaltimento degli imballaggi", ha sottolineato Costarella.  Da parte sua, Buonfiglio, nel ritirare il premio Conai, ha invitato i giovani presenti tra il pubblico ad "essere protagonisti del futuro con gesti quotidiani" richiamando al "coraggio, coerenza, senso di responsabilità e di appartenza" alla comunità.  
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Scotto (Aci): “Nel futuro non saremo più noi a guidare l’auto”

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(Adnkronos) – “Oggi parliamo delle prospettive che l’intelligenza artificiale offre nel campo della mobilità. Significa unire due settori di sviluppo tecnologico: l'elettrificazione e l'automazione che fino a oggi si sono mossi in modo indipendente. Il vero salto quantico, il vero cambio di passo è legato proprio all'interazione di queste due tecnologie che ci apre a nuovi scenari di mobilità nel quale non saremo più noi a guidare l'auto. E forse non guideremo neppure più un'auto di proprietà, ma useremo un'auto di altri”. Lo spiega Francesco Scotto, direttore studi della Fondazione Caracciolo, Centro studi Aci, nel corso della nuova edizione di Eco – Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in programma a Roma il 15 e 16 settembre nella Settimana Europea della Mobilità 2026. “Queste novità permettono innanzitutto abbattere le emissioni, perché parliamo di auto sostenibili, ma anche di diminuire il numero di incidenti perché le auto hanno dimostrato degli standard di sicurezza inimmaginabili. Possiamo pensare di salvare 9 vite su 10 che oggi perdiamo sulla strada. Cambia anche lo stile di vita perché l'idea di poter disporre di un'auto nel momento in cui ci occorre a costi simili o paragonabili a quelli che abbiamo con l’auto di proprietà significa avere una maggiore libertà e non vedere aumentare la nostra spesa dei trasporti”, conclude. 
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Papa: “Mai delegare ad algoritmi decisioni che spettano solo all’uomo”

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(Adnkronos) –
Mai delegare ad “algoritmi decisioni che spettano solo alla coscienza umana”. Lo ha ribadito Papa Leone XIV all’udienza generale in piazza San Pietro. Il Pontefice, riprendendo il ciclo di catechesi su ‘I Documenti del Concilio Vaticano II’, ha incentrato la sua meditazione sul tema: ‘Costituzione pastorale Gaudium et spes. La comunità umana’. “Da una parte lo sviluppo tecnologico, la diffusione dei mass media e dei social media, il sempre crescente ricorso all’intelligenza artificiale aprono nuove possibilità, abbattendo barriere e distanze; dall’altra, – ha messo in guardia – le relazioni tendono a diventare sempre meno personali, più virtuali, e si rischia di abituarsi a delegare agli algoritmi decisioni che spettano solo alla coscienza umana”. “Fare in modo che i rapporti sociali abbiano spessore reale e profondità personale è, a tale riguardo, il contributo che la comunità cristiana si propone di offrire”, ha osservato. Il Papa è tornato anche a condannare aborto ed eutanasia e le pratiche che violano l’integrità umana. Citando i Padri conciliari che indicano alcune ‘conseguenze pratiche di maggiore urgenza’, anzitutto il rispetto della persona umana. Dice Gaudium et spes: “‘Tutto ciò che è contro la vita stessa, come ogni specie di omicidio, il genocidio, l’aborto, l’eutanasia e lo stesso suicidio volontario; tutto ciò che viola l’integrità della persona umana, come le mutilazioni, le torture inflitte al corpo e alla mente, le costrizioni psicologiche; tutto ciò che offende la dignità umana, come le condizioni di vita subumana, le incarcerazioni arbitrarie, le deportazioni, la schiavitù, la prostituzione, il mercato delle donne e dei giovani, o ancora le ignominiose condizioni di lavoro, con le quali i lavoratori sono trattati come semplici strumenti di guadagno, e non come persone libere e responsabili: tutte queste cose, e altre simili, sono certamente vergognose’”. Quindi ha rinnovato il suo appello per la pace. Salutando i fedeli di lingua slovacca in udienza generale osserva: “Rinnovate sempre la vostra fede mediante la venerazione alla Madre di Gesù. Supplicate con fiducia il suo aiuto per testimoniare nella vita di ogni giorno i valori cristiani e invocate la sua materna intercessione per l’avvento di un mondo di giustizia, di fraternità e di pace”. 
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Kosovo, ex presidente Thaci condannato a 25 anni all’Aia per crimini di guerra

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(Adnkronos) –
L'ex presidente del Kosovo, Hashim Thaci, è stato condannato a 25 anni di carcere dopo essere stato riconosciuto responsabile di crimini di guerra dal tribunale speciale per il Kosovo con sede all'Aia. Thaci, 58 anni, si era dimesso dalla presidenza quasi sei anni fa per affrontare il processo. 
I giudici lo hanno giudicato colpevole di omicidio, tortura e detenzione arbitraria. Thaci era a processo insieme ad altri tre ex comandanti di alto livello dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck), un'organizzazione paramilitare di etnia albanese che combatté contro le forze serbe durante la guerra del 1998-99. Anche Kadri Veseli, Rexhep Selimi e Jakup Krasniqi erano imputati per diversi crimini di guerra e contro l'umanità, tra cui omicidio, tortura e persecuzione. 
La sentenza era particolarmente attesa in Kosovo, dove i quattro ex comandanti sono considerati da molti eroi nazionali. Migliaia di persone si sono radunate a Pristina per manifestare il loro sostegno agli imputati. La folla ha riempito una piazza centrale della capitale, con numerose bandiere albanesi rosse e nere. Su uno striscione si leggeva: "In nome del popolo, dichiarateli innocenti".  I procuratori dell'Aia avevano chiesto per Thaci e gli altri imputati una pena massima di 45 anni di carcere. Al termine del processo, durato quasi tre anni, Thaci aveva dichiarato ai giudici: "Per tutta la mia vita sono stato al fianco del popolo del Kosovo, difendendo libertà, vita e dignità. Sono sempre stato guidato dagli ideali occidentali di democrazia, uguaglianza e giustizia". 
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Sub trovato morto ad Alghero: attesa per i risultati dell’autopsia sul corpo di Francesco Pagni

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(Adnkronos) – Non sarebbe ancora stata fissata la data dell'esame autoptico disposto dalla Procura di Sassari sul corpo dell'apneista ligure Francesco Pagni, 48enne di Sarzana (Sp) morto ad Alghero (Ss) due giorni fa. Sull'inchiesta aperta dalla Procura c'è il massimo riserbo da parte degli inquirenti.  Pagni, insieme ad altri colleghi, stava effettuando delle verifiche sui fondali e le caratteristiche del campo di gara per il Campionato Italiano di Qualificazione di Pesca in Apnea nelle acque comprese tra Villanova Monteleone e Alghero, manifestazione curata dal GS Corallo Sub sotto l’egida della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee. Pagni svolgeva il ruolo di assistente, come previsto dai regolamenti, di un sub che avrebbe dovuto partecipare alla gara in programma venerdì 18 e sabato 19 settembre prossimi. Emergono alcuni particolari in merito all'incidente avvenuto precisamente in località Rocce Bianche, in comune di Villanova Monteleone. La tragedia è accaduta ad una profondità di circa 15 metri intorno alle 13,50 del 14 settembre. Appena accortisi dell'incidente, i sub che stavano con Pagni, lo hanno immediatamente issato a bordo di un gommone che ha fatto rotta a tutta velocità verso il porto di Alghero, dove ad attenderlo c'era un equipaggio del 118 e i militari della Guardia Costiera, entrambi tempestivamente allertati. Purtroppo, nonostante la distanza dal punto dell'incidente al porto catalano, coperta in circa 15 minuti, le manovre di rianimazione praticate dai sanitari del 118 si sono rivelate inutili. C'è sgomento tra gli organizzatori della manifestazione che, contattati dall'Adnkronos, non rilasciano dichiarazioni. 
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Messi convocato dall’Argentina, il 6 ottobre a Buenos Aires l’ultima volta con la maglia albiceleste

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(Adnkronos) –
Lionel Messi torna a vestire la maglia dell’Argentina per l’ultima volta. Dopo aver annunciato il ritiro dalla Nazionale lo scorso 31 agosto, il fuoriclasse è stato inserito da Lionel Scaloni nella lista dei convocati. L’appuntamento è fissato per il 6 ottobre al Monumental di Buenos Aires, contro il Benin. Sarà l’occasione per salutare definitivamente i tifosi dell’Albiceleste dopo oltre vent’anni di storia. Messi, che ha guidato l’Argentina alla conquista del Mondiale 2022 in Qatar e di due Coppe America nel 2021 e 2024, chiuderà così il suo percorso internazionale.
 Per lui si prospetta una serata speciale, pensata come una vera celebrazione della sua carriera con l'albiceleste. Insieme al numero 10 sono stati convocati anche Rodrigo De Paul e Giovani Lo Celso, esclusivamente per questa partita. Prima del Benin, l’Argentina affronterà Bolivia e Burkina Faso nelle altre amichevoli della finestra internazionale. Ma tutti gli occhi saranno inevitabilmente puntati sulla partita con il Benin e sulla sua ultima apparizione con la maglia albiceleste del capitano. Per Messi sarà l’ultimo ballo con l’Argentina: un addio destinato a entrare nella storia del calcio. 
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“Il numero di Meghan trapelato dalla chat delle mamme”: la possibile causa del ritiro dei figli da scuola dopo soli due giorni

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(Adnkronos) – I rischi legati alla sicurezza della famiglia, per il troppo tempo impiegato per arrivare a scuola, oppure il numero di Meghan trapelato dalla chat WhatsApp della classe: sono le possibili ragioni del ritiro dei figli dei Sussex dopo soli due giorni dall'inizio delle lezioni, mentre la coppia è in attesa della decisione del Comitato esecutivo per la protezione della famiglia reale e delle figure pubbliche sull'assegnazione della sicurezza pubblica. A inizio mese – racconta l'Express – Meghan Markle ha fatto scattare un allarme sicurezza dopo che il suo numero personale di cellulare è trapelato in un gruppo WhatsApp tra genitori di alunni di una scuola. In uno screenshot condiviso dal The Sun, si vede una mamma dare il benvenuto alla Duchessa di Sussex nella chat, 'Anno 3' e contrassegnata dall'emoji dei libri. Ha detto: "Benvenuta a Meghan, che domani avrà Archie in famiglia". Un'altra mamma ha aggiunto: "Benvenuta!". La Duchessa di Sussex ha risposto, accompagnando il proprio messaggio con un cuoricino: "Ciao mamme! Grazie per il caloroso benvenuto. Sono felicissima di far parte di questa comunità xx". Meghan si era unita alla chat di gruppo poco prima che i suoi figli, il principe Archie e la principessa Lilibet, iniziassero il loro primo giorno di scuola nel Regno Unito. Lo screenshot della chat è stato condiviso più volte. 'Ufficialmente', i figli dei Sussex hanno cambiato scuola a causa di problemi di sicurezza legati al traffico. Molto il tempo per arrivare a scuola e quindi troppo alti i rischi per la loro incolumità. Archie, di sette anni, e Lilibet, di cinque, sono stati trasferiti in un altro istituto, secondo quanto riportato dalla rivista Hello!. Il cambio della scuola fa seguito a una riunione, avvenuta la scorsa settimana, del Comitato esecutivo per la protezione della famiglia reale e delle figure pubbliche (Ravec), responsabile delle decisioni in materia di sicurezza reale. Harry è in attesa di conoscere la conclusione della valutazione delle minacce da parte del Risk Management Board e si prevede che Ravec deciderà durante la riunione se i Sussex abbiano diritto alla sicurezza finanziata dai contribuenti, ora che vivono nel Regno Unito. Secondo quanto riportato dal Telegraph, il presidente del comitato ha scritto al duca la scorsa settimana, confermando che, alla luce delle mutate circostanze, era stata commissionata una nuova valutazione del rischio per lui e una separata per Meghan. 
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