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Botta e risposta tra Rita De Crescenzo e Andrea Scanzi. La tiktoker napoletana è stata ospite ieri, mercoledì 16 settembre, a 'È sempre Cartabianca' dove si è confrontata con gli altri ospiti sul suo incredibile – "inspiegabile" per alcuni – successo sui social. A tal proposito si è espresso, in collegamento, il giornalista Andrea Scanzi, che ha attaccato duramente Rita De Crescenzo, senza peli sulla lingua: "Lei è la prova del fatto che molto spesso i social servono come evasione, come guardiamo qualcuno storto e strano. La prova vivente che si ha successo quando non si ha mezza dote. I social allo stato attuale premiano quelli che non sanno fare niente. Quelli estremi, buffi, eccessivi. Questa è la foto dei social. Poi può piacere o meno. È bravissima a fatturare, ma faccio fatica a pensare che sia un segnale positivo della società". Immediata la replica di De Crescenzo, che l'ha lasciato parlare senza interromperlo: "Tu la pensi così, altri no. Ognuno c'ha la sua opinione". Ma non è finita qui. Lo scontro verbale si è acceso ancora di più quando si è parlato di Mimì, la scimmietta che De Crescenzo ha preso a Sharm el Sheikh e che vorrebbe portare in Italia. "Ho trovato le immagini della scimmietta raccapricciante", ha commentato Scanzi, mostrandosi profondamente contrario. "Tu stai sempre contro di me", ha replicato lei, mostrando con orgoglio il passaporto e il libretto delle vaccinazioni dell'animale. Lui ha rincarato la dose: "No, io sto dalla parte degli animali, la lasci in pace".
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Caos a ‘È sempre Cartabianca’, botta e risposta tra Andrea Scanzi e Rita De Crescenzo – il video
Bambino cade dal balcone al terzo piano a Roma, era solo in casa: è gravissimo
(Adnkronos) –
Solo in casa, si sarebbe arrampicato sulla ringhiera del balcone precipitando da un'altezza di circa dieci metri. Il bambino, 6 anni da compiere, è stato soccorso dai passanti ed elitrasportato in gravissime condizioni al policlinico Gemelli. I fatti intorno alle 18 di ieri in via Giovanni XXIII a Montelanico, in provincia di Roma. Sul posto, impegnati per le indagini, i carabinieri di Colleferro che hanno denunciato il padre, un 34enne colombiano. L'uomo, secondo quanto ricostruito dai militari, si sarebbe allontanato insieme alla figlia per svolgere alcune commissioni, lasciando solo il bambino.
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Germania, Klopp contro Afd: “Non lasciamo l’orgoglio nazionale alle persone sbagliate”
(Adnkronos) – "Non voglio lasciare l'orgoglio nazionale nelle mani delle persone sbagliate". Jurgen Klopp si presenta in conferenza stampa come nuovo ct della Germania e prende subito una posizione netta dal punto di vista politico, commentando l'avanzata dell'estrema destra nel Paese, con l'exploit di Afd nelle ultime elezioni regionali in Sassonia-Anhalt (dove il partito ha raccolto il 43,8% dei voti). A proposito dei risultati di Alternative fur Deutschland, Il nuovo commissario tecnico della nazionale tedesca ha detto: "Abbiamo avuto delle elezioni in cui alcuni pensavano che andasse bene, mentre altri pensavano 'Mio Dio, cosa sta succedendo qui?'. Dal mio punto di vista, di sportivo, posso dire che mi piacerebbe riprendermi la bandiera per me stesso. Per noi. Non voglio lasciare l'orgoglio nazionale alle persone sbagliate, ma non so nemmeno se possiamo ancora parlare così. Mi è stato detto che possiamo parlare di patriottismo positivo. Si può promuovere un senso di comunità, far sentire davvero il potere dello sport".
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Sostenibilità, a Napoli istituzioni e imprese a confronto sulla transizione sostenibile
(Adnkronos) – Si è tenuta oggi, 17 settembre, presso il Teatro Salone Margherita di Napoli, la decima edizione del Forum Innovazione e Sostenibilità, l'evento annuale di Comunicazione Italiana dedicato ai temi dell'innovazione sostenibile, della valorizzazione dei territori, della blue economy e del rapporto tra imprese, istituzioni e comunità nei processi di transizione. Promosso dall'Associazione For Human Community, il Forum ha costituito la seconda tappa della Blue Green Week 2026, inaugurata il 16 settembre con la cerimonia di premiazione della terza edizione del Blue Green Economy Award e che si concluderà dal 18 al 20 settembre con l'appuntamento velistico B2B Forum Sailing Cup. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dell'Assessore Valerio Di Pietro, Assessore alla Transizione Digitale e Smart City / Comune di Napoli. A seguire ha preso il via l'Opening Talk Show "Sustainability Voice: Istituzioni, territori e transizione: le sfide di chi governa il cambiamento", condotto da Simone Tani, Senior Fellow della School of Governance della Luiss Guido Carli. Sono intervenuti Antonio Coviello, ricercatore del Cnr e docente dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Benino Maddaluno, direttore generale di Asia Napoli, e Carlo Marfisi, direttore territoriale di Enac. Il programma è proseguito mettendo in relazione esperienze, politiche e modelli di innovazione sostenibile. I progetti premiati al Blue Green Economy Award 2026 sono stati presentati come casi di impatto e possibili benchmark per imprese, città e comunità, in un momento condotto da Tullia Cautiello, presidente dell'Associazione For Human Community, e Assia Viola, delegata Ferpi Campania. Nel corso delle altre sessioni, il confronto ha attraversato alcuni dei principali temi legati alla transizione sostenibile – dalla credibilità della comunicazione Esg e dal rapporto tra impatto dichiarato e impatto reale alla mobilità sostenibile e alla valorizzazione dei territori – coinvolgendo rappresentanti di imprese, istituzioni, associazioni e stakeholder. A completare la giornata di contenuti, otto Tavoli Tematici a porte chiuse. Le interviste dello Spazio "Oltre:" – uno spazio per dar voce a prospettive, esperienze e questioni che vanno oltre le narrazioni più convenzionali sulla sostenibilità – sono state a cura di Giovanni Sacchitelli. Sono intervenuti Francesca De Rosa / RAI Radiotelevisione Italiana; Maria Vittoria Rava / Fondazione Francesca Rava / Nph Italia; Giorgio Giordani / Spencer & Lewis; Elena Sofra / Ferrari Group. Al centro della riflessione collettiva, un’idea di metodo: la sostenibilità non come funzione da integrare nelle strutture esistenti, ma come dimensione già presente nell’organizzazione, da riconoscere e rendere operativa. Un atto di consapevolezza — prima personale, poi civile — che non può essere separato dall’agire umano dentro e fuori le imprese. Sostenere è, prima di tutto, una responsabilità che si esercita ogni giorno, nelle scelte concrete: di governance, di comunicazione, di relazione con il territorio e con le persone. Un impegno che non è più facoltativo — è doveroso. Il Forum ha offerto così una giornata di confronto tra prospettive diverse sulla sostenibilità, mettendo al centro il rapporto tra governance, innovazione, territori e impatto e le condizioni necessarie per tradurre gli obiettivi della transizione in scelte e progetti concreti. Il Forum Innovazione & Sostenibilità 2026 è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Napoli. L'evento si è avvalso della collaborazione di Azienda Napoletana Mobilità A.N.M. in qualità di Official Partner, Adnkronos in qualità di Main Media Partner, nCore HR e Spods in qualità di Content Partner, Tinexta Infocert in qualità di Forum Partner, DiVita Tours in qualità di Partner Associativo, Canale Energia e FASI.eu in qualità di Media Partner.
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Biometano risorsa per la decarbonizzazione, nuova fase con i Bpa
(Adnkronos) – Si è svolto oggi, presso la sede di Assolombarda, l’evento organizzato dal Consorzio Italiano Biogas dedicato ai Biomethane Purchase Agreements (Bpa), gli accordi di compravendita di biometano tra produttori e consumatori industriali. Al centro del confronto il ruolo del biometano nella decarbonizzazione dell’industria e la possibilità, attraverso accordi di lungo periodo, di rafforzare il rapporto tra produzione agricola e domanda industriale. “Il biometano rappresenta una risorsa strategica per la decarbonizzazione, la sicurezza e l’autonomia energetica nazionale, temi ancora più centrali nell’attuale fase di forti tensioni internazionali. Può inoltre contribuire alla decarbonizzazione dei settori energivori con emissioni difficili da abbattere, creando al contempo nuove opportunità per le imprese agricole”, così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica in un videomessaggio. “Gli accordi di fornitura di lungo periodo rappresentano uno strumento concreto per dare stabilità agli investimenti e creare valore condiviso tra agricoltura e industria. Per affrontare le sfide della transizione è fondamentale rafforzare il dialogo lungo tutta la filiera e procedere insieme nell’individuazione di soluzioni efficaci. Stiamo lavorando – conclude il ministro – al nuovo decreto per il passaggio dal biogas al biometano e, in questo percorso, stiamo valutando anche gli obiettivi di sviluppo e gli eventuali margini di adeguamento, fermo restando l’obiettivo di raggiungere e superare i 5,5 miliardi di metri cubi al 2030”. La filiera italiana è oggi in una fase di forte sviluppo, sostenuta dagli investimenti attivati dal DM 2018 e dal DM 2022, quest’ultimo nell’ambito del Pnrr. Una crescita che apre nuove opportunità anche sul mercato, dove i Bpa possono rappresentare uno strumento per dare maggiore stabilità alla valorizzazione del biometano prodotto dalle aziende agricole e, al contempo, offrire all’industria una fornitura rinnovabile funzionale ai propri obiettivi di decarbonizzazione. Grazie all’azione del Cib sono stati conclusi 60 accordi, per un totale di 180 milioni di Smc di biometano all’anno. La domanda industriale coinvolta è diversificata: il 46% dei volumi, pari a 82 milioni di Smc/anno, è destinato al settore dell’acciaio; seguono carta (25 milioni, 14%), ceramica (20 milioni, 11%), cemento e laterizi (19 milioni, 11%), chimica (18 milioni, 10%), alimentare (13 milioni, 7%) e plastica (3 milioni, 2%). “Oggi nel raccontare l’importanza degli accordi di compravendita di biometano abbiamo potuto far emergere come mettere in relazione la produzione di biometano delle aziende agricole con la domanda dell’industria significhi creare le condizioni per valorizzare una risorsa rinnovabile nazionale e, allo stesso tempo, accompagnare i settori produttivi nel percorso di decarbonizzazione”, così Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas. “E, soprattutto, favorire lo scambio e la contaminazione tra know how diversi derivanti da filiere di eccellenza nazionale. L’avvicinamento ha consentito di far dialogare più fluidamente interlocutori: industriali interessata a utilizzare biometano e una filiera agricola pronta a investire. Per consolidare questo percorso – spiega Gattoni – è ora fondamentale dare continuità e stabilità al quadro normativo, così da favorire nuovi accordi di lungo periodo e sostenere lo sviluppo della filiera, contribuendo alla competitività e alla sicurezza energetica del Paese”. In questo percorso, un passaggio centrale è rappresentato dall’articolo 5-bis del dl Agricoltura, che ha riconosciuto la possibilità di stipulare accordi di compravendita anche di lungo periodo, creando le condizioni per un rapporto più diretto tra produttori e consumatori. “Il biometano rappresenta oggi l’unico vettore energetico decarbonizzato concretamente disponibile per le cartiere italiane. Nell’ultimo anno abbiamo registrato una crescita significativa sia della produzione sia dell’utilizzo di biometano da parte del nostro settore, con numerose cartiere che hanno sottoscritto contratti di fornitura, avviando un percorso progressivo verso gli obiettivi europei di decarbonizzazione”, spiega Lorenzo Poli, presidente di Assocarta. “Chiediamo al governo che l’incentivazione della filiera del biometano includa necessariamente la destinazione all’industria gasivora e energy intensive e alla filiera del biometano di guardare all’industria, l’unica in grado di valorizzare in maniera efficiente i gas verdi, e a quella della carta in particolare che è parte integrante della bioeconomia”, conclude Poli.
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I migliori ospedali pediatrici al mondo: Bambino Gesù di Roma al quarto posto
(Adnkronos) – L'edizione 2027 della World's Best Specialized Hospitals, la graduatoria internazionale realizzata dalla rivista statunitense 'Newsweek', in collaborazione con la piattaforma online di dati Statista, che individua le migliori strutture ospedaliere per specifiche aree di specializzazione, pone l'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma al quarto posto nella classifica mondiale degli ospedali specializzati in pediatria. Un avanzamento di due posizioni rispetto all'edizione precedente che conferma l'ospedale al primo posto in Europa. Presente nella Top 10 dal 2024, il Bambino Gesù è l’unica struttura italiana tra le prime 25 al mondo per la specialità considerata. Ai primi tre posti si collocano gli ospedali nordamericani Hospital for Sick Children di Toronto, Boston Children’s Hospital e Children’s Hospital di Philadelphia. Per la sezione ‘Pediatria’, Newsweek e Statista hanno valutato circa 800 strutture in 35 Paesi includendo nella classifica finale 250 ospedali. Oncologia, neonatologia e ascolto dei pazienti tra i punti di eccellenza. Al risultato complessivo si aggiunge il riconoscimento di due 'standout specialties', ovvero le aree di particolare eccellenza individuate all'interno della pediatria. Nell'edizione 2027, accanto all'oncologia, già segnalata lo scorso anno, figura anche la neonatologia. Il Bambino Gesù conferma inoltre la massima valutazione – i tre nastri ('ribbons') – per l'adozione di Patient-Reported Outcome Measures (Proms), cioè strumenti che raccolgono direttamente dai pazienti informazioni sul loro stato di salute, sul recupero e sulla qualità di vita dopo le cure. Il riconoscimento riguarda il livello di sviluppo dei programmi con cui l'ospedale raccoglie e utilizza queste informazioni. "Questo riconoscimento è sicuramente motivo di soddisfazione e appartiene a tutte le persone che ogni giorno, con competenza e dedizione, si prendono cura dei bambini e contribuiscono alla vita del nostro ospedale – dichiara il professor Tiziano Onesti, presidente dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù – È un risultato che assume un valore particolare perché deriva dal giudizio di medici e professionisti sanitari di tutto il mondo. Sapere che l'eccellenza del Bambino Gesù è riconosciuta dalla comunità sanitaria internazionale è un'importante conferma del valore delle nostre persone e del lavoro che svolgiamo ogni giorno, un lavoro supportato costantemente da una comunità molto ampia. Il mio pensiero va alla Santa Sede che ci orienta nella nostra missione, al Servizio sanitario nazionale di cui l'ospedale è parte integrante e alle istituzioni, così come alle associazioni, ai benefattori e a vari partner. Le famiglie ci affidano i loro figli nei momenti più difficili: a questa fiducia dobbiamo rispondere tenendo insieme qualità delle cure, ricerca e attenzione alla persona. Per questo continueremo a investire nelle competenze, nella formazione e nell'innovazione, dando sempre valore all’ascolto dei pazienti. Il significato più importante di questo risultato sta nell'impegno a tradurre ogni progresso in migliori e più accessibili opportunità di cura per i nostri bambini". Come viene costruita la classifica. La World's Best Specialized Hospitals combina tre diverse componenti di valutazione che concorrono al punteggio complessivo con pesi differenti. La reputazione professionale rappresenta l'85% del punteggio: migliaia di medici, professionisti sanitari e direttori ospedalieri di oltre 30 Paesi sono chiamati a indicare le strutture che considerano migliori nelle rispettive aree di competenza. Un ulteriore 10% deriva dagli accreditamenti e dalle certificazioni di qualità. Sono considerati gli standard di sicurezza e qualità riconosciuti da organismi nazionali e internazionali, come la Joint Commission International, e le certificazioni relative a specifiche aree di cura. Il restante 5% riguarda l'adozione dei Proms. Attraverso una rilevazione dedicata, Newsweek e Statista valutano la presenza e il livello di sviluppo dei programmi con cui gli ospedali raccolgono e utilizzano gli esiti riferiti direttamente dai pazienti.
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Rivoluzione al Chelsea, Clearlake rileva le quote di Boehly che lascia la presidenza
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Svolta ai vertici del Chelsea: Clearlake Capital ha acquisito la totalità delle azioni in possesso di Todd Boehly e Mark Walter, salendo così all'86,5% del capitale sociale della società londinese. L'acquisizione segna il definitivo addio dell'imprenditore statunitense al ruolo di patron dei Blues. In base agli accordi ufficializzati tramite una nota del club, l'intero asset economico viene stimato sulla base di 5 miliardi di sterline (quasi 6 miliardi di euro). L'identità della figura che prenderà il posto al vertice dell'organigramma non è stata tuttavia ancora svelata. Il fondo acquirente ha ribadito l'intenzione di proseguire lungo la traiettoria gestionale già tracciata. Dal canto suo, l'ormai ex presidente ha salutato il pubblico esprimendo orgoglio per l'esperienza vissuta e massima fiducia nel domani sportivo della squadra.
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Talassemia, Plich (Avanzanite): “United si aggiudica Knights for Rare”
(Adnkronos) – “Abbiamo dato il via alla tradizione dei ‘Knights for Rare’ per riconoscere chi sono i veri campioni delle malattie rare, in una specifica area geografica o in una particolare area di patologia. Come azienda presente nel settore delle anemie rare, siamo stati davvero ispirati da ciò che vediamo fare ogni giorno da United”, la Federazione italiana talassemie, emoglobinopatie rare e drepanocitosi. “È semplicemente straordinario l'impatto che riescono a generare e il modo in cui uniscono le associazioni di pazienti provenienti da tutta Italia in un'unica voce comune, facendo tutto questo in aggiunta alle loro normali attività”. Lo ha detto Adam Plich, fondatore e Ceo di Avanzanite Bioscience BV, in occasione della serata di raccolta fondi 'Knights for Rare', iniziativa internazionale promossa dall'azienda per sostenere il ruolo delle associazioni di pazienti e promuovere una maggiore attenzione verso i bisogni delle persone con malattie rare e delle loro famiglie. Nel corso della serata sono stati raccolti oltre 42.600 euro, destinati integralmente ai progetti di United Ets – riconosciuta da Avanzanite quale Rare Knight of the Year, per il contributo alla tutela e alla rappresentanza delle persone affette da talassemia, drepanocitosi ed emoglobinopatie rare. In precedenza, è stata presentata la nuova piattaforma Mediterranean Network for Haemoglobinopathies, che riunisce associazioni di pazienti, clinici, ricercatori e decisori politici per promuovere collaborazione, condivisione di competenze e azioni concrete a livello internazionale. L'attività della Federazione premiata "risuona molto profondamente in me. Quando abbiamo pensato a chi meritasse questo riconoscimento, è stato chiaro fin da subito che United fosse la scelta giusta", conclude.
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Il cinese Zhao Jiaju è il primo asiatico a vincere il Tor des Gèants
GUIYANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Dopo 65 ore, 55 minuti e 22 secondi trascorsi in piedi, Zhao Jiaju ha tagliato il traguardo a Courmayeur nelle ore precedenti l’alba di ieri, ora locale italiana.
L’atleta, originario della provincia sud-occidentale cinese del Guizhou, ha conquistato il titolo assoluto nella categoria dei 330 chilometri della gara italiana di ultra-trail Tor des Gèants (TOR). E’ diventato il primo corridore cinese e il primo asiatico a vincere il titolo dalla prima edizione dell’evento, battendo il record di gara di ben 13 minuti.
Il Tor des Gèants è una delle principali competizioni mondiali di trail running su lunghissima distanza. Il suo percorso si snoda attraverso le Alpi, passando per alcune delle principali vette, tra cui il Monte Bianco e il Monte Rosa. Il tracciato copre complessivamente 336,1 chilometri e presenta oltre 24.000 metri di dislivello cumulativo positivo, equivalenti a circa tre volte l’altezza del Monte Everest.
Durante questa gara estenuante, gli atleti devono affrontare drastici sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte, terreni montani accidentati, basse temperature, reazioni all’alta quota e condizioni meteorologiche estreme con vento e pioggia. La gara prevede un tempo limite di 150 ore, senza periodi di riposo obbligatori. Lo sforzo prolungato ad alta intensità durante tutta la gara mette a dura prova le riserve fisiche, la forza mentale e la capacità di giudizio immediato dei concorrenti.
Zhao ha dato prova di straordinaria resistenza e di astute tattiche di gara durante tutta l’ardua competizione. Non si è fermato al primo punto di controllo fino a quando non ha corso per 35 ore e 42 minuti, con solo circa 20 minuti di sonno effettivo. Ha adottato una strategia di sonno frammentato, concedendosi sonnellini di circa 10 minuti a ogni punto di controllo prima di ripartire. Sull’intero percorso di 336,1 chilometri, il suo tempo totale di sonno è stato di appena un’ora circa.
Dopo la gara, Zhao ha ammesso che la seconda metà della competizione è stata così straziante da sembrare “quasi insopportabile”. Alle
prese con dolori muscolari e vista offuscata, aveva spinto il proprio corpo al limite fisico assoluto ed è riuscito a raggiungere il traguardo solo grazie alla pura forza di volontà.
Nato nel febbraio 1995 nel Guizhou, Zhao lavorava in passato come fattorino per le consegne ed era appassionato di arti marziali. Nel 2014 ha scoperto il trail running grazie a un manifesto pubblicitario visto per strada a Hangzhou, sviluppando un forte interesse per questo sport e mostrando un talento naturale per la corsa su lunghe distanze.
Questo titolo non è arrivato per caso, ma è stato il risultato di anni di progressi e traguardi conquistati con fatica. Il suo percorso negli sport di resistenza è iniziato durante i suoi giorni ordinari e talvolta difficili come fattorino per le consegne di cibo.
Mentre lavorava, ha sviluppato resistenza e velocità correndo per effettuare le consegne e ha iniziato a partecipare alle maratone. A 22 anni è passato alle gare di trail running su lunga distanza. All’età di 26 anni era già diventato il corridore con il più alto punteggio ITRA (International Trail Running Association) in Asia.
Nel luglio di quest’anno ha vinto la categoria dei 168 chilometri della Chongli 168 Super-Trail Race in 19 ore, un minuto e 32 secondi, battendo il proprio record stabilito sul percorso sei anni prima e conquistando per la quarta volta il titolo della Chongli 168.
Nel settembre dello scorso anno, Zhao ha partecipato per la prima volta al Tor des Gèants, ma è stato costretto al ritiro al punto di ristoro dei 203,8 chilometri, dopo aver esaurito le energie. In quell’occasione, ha promesso: “Tornerò”.
Il Tor des Gèants di quest’anno, lungo 330 chilometri, ha rappresentato per Zhao il secondo tentativo di affrontare questo “percorso infernale”. Un anno dopo, ha mantenuto la promessa ed è tornato da vincitore.
Dopo aver conquistato il “Viaggio dei Giganti” e aver raggiunto la vetta di questa sfida estrema, Zhao coltiva ambizioni ancora maggiori. Oltre a partecipare ad altre gare, spera di ispirare più persone attraverso lo spirito del trail running e di incoraggiarne altre a praticare sport.
“Spero che la mia storia possa motivare più persone e dare a tutti la determinazione necessaria per andare avanti con coraggio”, ha affermato.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –
Rai, Roberto Sergio lascia la direzione generale il 30 settembre: “E’ una mia scelta personale”
(Adnkronos) – "Come già noto, il prossimo 30 settembre concluderò anticipatamente, per mia scelta personale, il percorso professionale in Rai, dopo oltre ventidue anni trascorsi al servizio dell’Azienda in ruoli di crescente responsabilità". Così, in un post sul suo profilo Facebook, il direttore generale della Rai Roberto Sergio. "Desidero precisare che questa decisione non coincide con il mio pensionamento, come più volte erroneamente scritto da testate e blog, che avverrà successivamente, al 1 giugno 2027, ma rappresenta una scelta autonoma con la quale ho ritenuto di anticipare la conclusione della mia esperienza professionale in Rai". "A valle delle determinazioni che il Consiglio di amministrazione della Rai assumerà nella riunione prevista a fine mese, valuterò, in piena e totale autonomia, il mio futuro professionale – scandisce Sergio -. Deciderò quindi se proseguire il mio impegno alla guida di San Marino Rtv, accompagnando il percorso di rilancio e sviluppo avviato in questi anni, oppure se considerare nuove sfide e opportunità professionali". "Qualunque sarà la decisione, sarà assunta con la serenità e la libertà che derivano dalla conclusione di una lunga e importante stagione professionale e con lo stesso senso di responsabilità che ha sempre accompagnato le mie scelte", conclude Sergio.
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