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MotoGp, Acosta leader nelle libere e Bezzecchi sesto

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(Adnkronos) – Il Gp d'Austria al Red Bull Ring si apre con le prime libere e con Pedro Acosta che trascina la Ktm al comando fermando il cronometro sull'1'29"851. Alle sue spalle sorprende Pol Espargaró (1'30"084) con la Ktm del team Tech3, che precede l'Aprilia di Jorge Martín, terzo in 1'30"159, dopo aver superato un problema meccanico a inizio turno. Segue in quarta posizione la Ducati di Marc Márquez (1'30"186), leader iridato concentrato sul passo gara che completa il poker di piloti spagnoli. Quinto tempo per il francese della Honda Johann Zarco (1'30"364) che si lascia alle spalle Marco Bezzecchi (1'30"381) con l'Aprilia. Più staccato Pecco Bagnaia, solo 18° a oltre un secondo da Acosta. Nel pomeriggio alle 15:00 via alle Pre-Qualifiche per decidere chi accederà direttamente alla Q2 del sabato. 
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Emofilia A, fisioterapista Bruno: “E’ possibile fare movimento e sport di squadra”

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(Adnkronos) – "I pazienti affetti da emofilia A oggi hanno grandi opportunità perché, grazie a una buona aderenza terapeutica unita alla fisioterapia, che svolge il ruolo di ponte verso attività che un tempo erano considerate molto al limite, è possibile che raggiungano dei traguardi mai immaginati". Così la fisioterapista di Bari Clarissa Bruno, intervenendo all'avvio della campagna 'Life First. Liberi di vivere', promossa da Roche, dedicata alla malattia genetica rara che provoca sanguinamenti spontanei o prolungati a causa di un deficit del fattore di coagulazione VIII. "È importante però che vengano seguite norme comportamentali – spiega Bruno – come la salvaguardia delle articolazioni attraverso un'attività fisica di base che preveda un buon riscaldamento, una propedeutica" che prepari "al gesto motorio e all'esecuzione del gesto motorio, e delle attività di flessibilizzazione e di stretching che si strutturano, poi, in un defaticamento. Il movimento è alla base dello sviluppo di una struttura muscolo-scheletrica, che li aiuti nel quotidiano, ma che abbracci anche delle sfere di natura più intima, come la sfera sessuale, che fa parte anch'essa del benessere della persona", sottolinea la fisioterapista.  "È importante che vi sia un superamento delle paure che sono state sviluppate da bambini, affinché il movimento non rappresenti più un limite come un tempo. La costruzione di una struttura fisica adeguata – conclude l'esperta – consentirà quindi a questi pazienti di avere un beneficio su tutti gli aspetti della vita, dal quotidiano al sociale, passando anche per la sessualità". 
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Emofilia A, ortopedico Carulli: “Nostro contributo efficace per benessere paziente”

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(Adnkronos) – "L'emofilia è una malattia emorragica congenita su base ereditaria e consiste nella tendenza a sanguinare, da parte dei pazienti che ne sono affetti, sia in organi chiamati nobili, quindi quelli importanti per la vita, sia nella parte muscolo-scheletrica, composta da articolazioni e muscoli. L'ortopedico, insieme all'ematologo, partecipa al benessere di questi pazienti, soprattutto coloro che ogni giorno praticano sport o attività fisica più o meno intensa, ma anche, talvolta, lavoratori che fanno del fisico il loro mestiere principale". Lo ha detto Christian Carulli, professore della Clinica Ortopedica dell'università degli Studi di Firenze, a Monza, presso la sede di Roche, in occasione del lancio della campagna 'Life First. Liberi di vivere' dedicata all’emofilia A, rara malattia genetica dovuta a un deficit del fattore VIII di coagulazione.  "Grazie alla profilassi ematologica e alla visita ortopedica periodica, è possibile non solo prevenire questi sanguinamenti, tipici appunto dei soggetti con emofilia – continua Carulli – ma si possono anche rilevare precocemente delle alterazioni che necessitano di trattamento in soggetti particolarmente attivi, che sono il target e la conquista moderna della profilassi ematologica: ciò permette un implemento della qualità della vita che fino a pochi decenni fa non era possibile". 
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Ranucci: “Foto del bacio fra me e Maria Rosaria Boccia? Fake creato con AI”

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(Adnkronos) – La foto del presunto bacio tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia "è una fake" ed è stata "evidentemente realizzata con Intelligenza artificiale". A dirlo, in un post su Facebook, è lo stesso ex conduttore di Report smentendo il quotidiano Libero, che ha pubblicato la notizia.  "Altra falsità dei giornali di Angelucci, il parlamentare più assenteista d’Italia. Oggi Libero, ripreso da Open di Mentana e Franco Bechis, detto 'Fosca' – scrive Ranucci – parla di una foto proveniente da uno scatto di investigatori o servizi segreti, in merito a un presunto bacio tre me e Maria Rosaria Boccia. È una fake e la foto a cui fanno riferimento, che ho recuperato dalla chat, è stata evidentemente realizzata con Intelligenza artificiale. Giusto per farvi capire cosa state finanziando con il vostro denaro pubblico. Il direttore è Sallusti, graziato dal carcere, che ha chiesto e ottenuto con Fdi, la sospensione delle repliche estive di Report Il governo su questo uso della stampa tace. Di tutto questo – conclude – parlerò il 25 settembre a Noto e il 26 a Vittoria, nel corso dello spettacolo #DiarioDiUnTrapezista".  
A intervenire sul caso è anche l’avvocato Francesco Di Deco, legale di Maria Rosaria Boccia. “Nell’interesse della mia assistita, Maria Rosaria Boccia, comunico che nella giornata odierna procederemo nelle competenti sedi giudiziarie nei confronti della signora Natalia Potenza, del quotidiano Libero e del giornalista Giacomo Amadori, in relazione alle dichiarazioni e ai contenuti pubblicati nell’edizione odierna. Contestiamo nel modo più categorico l’esistenza e la veridicità della fotografia descritta nell’articolo, nei termini in cui viene rappresentata, e ogni ricostruzione idonea a far ritenere che tra la mia assistita e Sigfrido Ranucci vi siano stati incontri o rapporti della natura insinuata dalla pubblicazione”. “Preciso, inoltre, che negli ultimi due anni gli incontri tra la signora Boccia e Sigfrido Ranucci sono sempre avvenuti in presenza di altre persone e mai da soli. Sarà richiesto all’Autorità giudiziaria di accertare ogni eventuale responsabilità derivante dalla pubblicazione e diffusione di tali contenuti. Analoghe iniziative saranno valutate nei confronti di chiunque dovesse riprendere e rilanciare le medesime affermazioni, dove ne ricorrano i presupposti di legge”, conclude l’avvocato Di Deco.  
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Ascolti tv 17 settembre, ‘Napoli-New York’ su Rai1 vince la prima serata

(Adnkronos) – 'Napoli-New York' ha vinto la prima serata di ieri, giovedì 17 settembre, con il 13,9% di share. Il film di Gabriele Salvatores con Pierfrancesco Favino, in onda su Rai1, ha incollato allo schermo 2.111.000 spettatori. Su Canale 5 la prima puntata del 'Grande Fratello Vip' è stata vista da 1.879.000 spettatori, pari al 16,9%. Uno share inferiore rispetto al debutto della scorsa edizione, che aveva totalizzato circa il 18,4 % con oltre 2.100.000 spettatori. Su Rai2, la partita degli Europei di Pallavolo Maschile – Italia-Slovenia ha conquistato 1.861.000 spettatori e l'11%. Su Italia 1, 'The Foreigner' ha intrattenuto 786.000 spettatori, pari al 4,8%.  Su Rete 4, 'Dritto e Rovescio' ha segnato 661.000 spettatori e il 5,6%. Su La7, la prima puntata della nuova edizione di 'Piazzapulita' 611.000 spettatori e il 5,1%, mentre la scorsa si è aperta con 738.000 spettatori e il 6,3%. Sul Nove, 'Paolo Cevoli – Andavo ai 100 all’Ora' ha ottenuto 363.000 spettatori con il 2.3%. Su Rai3, 'Le Cose che Non Sai' ha radunato 348.000 spettatori, pari al 2,2%. Infine, su Tv8 la partita di Europa League – Besiktas-Olympique Marsiglia 320.000 spettatori e l'1,8%.  Nella fascia access prime time, su Canale 5 'La Ruota della Fortuna' ha conquistato 4.384.000 spettatori e il 22,4%, mentre su Rai1 'Affari Tuoi' 3.848.000 spettatori e il 19,7%.  Infine, nel daytime pomeridiano, Pierluigi Diaco con 'BellaMa'' ha superato il picco del 7% di share. Il programma quotidiano – in onda su Rai2 dal lunedì al venerdì dalle 15:27 alle 17 e arrivato alla sua quinta stagione – ha raggiunto il 5,2% di share con 425.000 spettatori medi nella prima parte e il 6% di share con 453.000 spettatori medi nella seconda parte del programma. Il picco è stato del 7,3 % di share con 568.000 spettatori medi. Il dato di ascolto di ieri di 'BellaMa'' è rilevante per il pomeriggio della seconda rete televisiva della Rai. La media della quarta stagione di 'BellaMa'' si era attestata al 6% di share, posizionando Rai2, nella fascia 16-17, come terza rete nazionale. Le prime nove puntate del programma hanno confermato la solidità del programma condotto da Diaco sotto la direzione Day Time di Angelo Mellone. 
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Corruzione, arrestato dirigente della Motorizzazione di Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Gli agenti della sezione Polizia giudiziaria della Polstrada hanno arrestato Angelo Pizzuto, direttore della Motorizzazione di Palermo, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura del capoluogo siciliano. L’ipotesi di reato contestata è di corruzione. L’indagato sarebbe stato sorpreso dopo avere intascato una presunta tangente, circa 5.500 euro trovati in una busta nel corso di una perquisizione in un immobile di sua pertinenza. Arrestato anche il responsabile di alcune scuole guida.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Schifani “Condividere i temi strategici con le opposizioni”

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) “Dobbiamo trovare una sintesi e condivisione anche con le opposizioni sulle problematiche per i territori, facendo sintesi per risolvere i problemi. Ho sempre detto che quando le opposizioni si pongono con temi costruttivi, intelligenti e utili a poter essere recepiti, perché bisogna dire no? Quindi ‘No’ a barriere ideologiche e politiche. Ho sempre detto ‘parliamone’”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione, Renato Schifani, a Taormina, al convegno “La Sicilia brucia e la Politica deve agire”, un nuovo modello di gestione del territorio, a salvaguardia dell’ecosistema siciliano, organizzato dal sindaco di Taormina, Cateno De Luca.

“Confermo l’impegno del governo ad affrontare le emergenze con il massimo sostegno e solidarietà ai sindaci – ha spiegato Schifani -. Già nel 1996 si parlava in Commissione Affari Costituzionali di Federalismo, che doveva essere o cooperativo o competitivo, e nella logica del Federalismo il ruolo del sindaco era essenziale, strategico, primario ed io lo sostenevo che dovesse essere funzionale e centrale ma questo non basta. Il clima che si è determinato, dopo qualche scoppiettio che c’è stato ad inizio legislatura, si è rasserenato e ci consente di lavorare bene. E lavoreremo sicuramente bene. Abbiamo appuntamenti importanti, come la variazione di bilancio, dove saremo chiamati a scelte di grande responsabilità”.

“Faccio un appello ai politici, a Cateno De Luca, e all’Anci, affinché ci diano una mano e si individuino interventi che abbiano una logica di strategia, crescita e tutela del territorio. Non parcellizziamo – nei limiti del possibile – gli interventi che si disperdono, l’occasione è giusta per fare interventi settoriali su alcuni aspetti. Il mio governo si muove su tre direttrici: la crescita, e stiamo crescendo, poi il sociale e qui stiamo impegnando 14 milioni per togliere i ragazzi dalle strade e stiamo erogando tanti bonus palestra pagando noi il costo di quel servizio. E poi ovviamente ci sono le emergenze. Sul sociale, ovviamente, sono prioritari i temi della disabilità e della povertà”.

“La Sicilia – ha concluso Schifani – è cresciuta del 38% nel turismo e qui ha inciso fortemente il collegamento diretto Palermo e Catania con New York. Oggi abbiamo un incremento del turismo americano e arrivano più americani con il volo diretto. Puntiamo a rilanciare anche le Terme di Sciacca e vogliamo destagionalizzare il turismo. La logica vincente è fare sistema. Stesso discorso vale per Comiso, che era inutilizzato e dove non c’erano voli, dove ho visto subito l’esigenza di trasformarlo in aeroporto con un’area cargo. Da lì i prodotti verranno esportati in tutto il mondo”.

– foto xe1/Italpress –

(ITALPRESS).

Incendi, il sindaco di Taormina De Luca “Azioni esecutive sui privati che non puliscono i terreni”

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “La svolta nella lotta agli incendi può passare da soluzioni come l’opportunità di fare intervenire il pubblico nei terreni non puliti dai privati, addebitando poi a loro i costi attraverso il pagamento dei tributi e le relative azioni esecutive”. Lo ha dichiarato al Palacongressi di Taormina, al convegno “La Sicilia brucia e la Politica deve agire” il sindaco di Taormina, Cateno De Luca che ha organizzato un momento di confronto su quello che ha definito “un nuovo modello di gestione del territorio, a salvaguardia dell’ecosistema siciliano”. “Desideriamo fare il punto della situazione su un tema abbastanza delicato e urgente come l’ergenza incendi – ha aggiunto -, ritenendo che fosse necessaria una ricognizione, insieme ai vari enti e attori della filiera, su un tema come quello degli incendi che ci deve vedere uniti, ciascuno con la propria esperienza e con delle soluzioni da mettere in campo. Dobbiamo tenere conto del cambiamento climatico, che è un fattore che determina eventi che hanno già colpito e rischiano di colpire le nostre spiagge, e ci sono dei criminali che non puntano più soltanto a boschi e pascoli ma puntano, come loro bersaglio, anche ai centri abitati. E allora dobbiamo adeguare il sistema sia al cambiamento del clima che al mutamento dei comportamenti”.

“I sindaci sono chiamati ad emettere un’ordinanza per imporre ai privati di intervenire sui loro territori e pulirli – ha evidenziato De Luca -. I privati però poi non lo fanno. Il sindaco non può sostituirsi ai privati. La norma lo consente, i mezzi no. E allora serve un fondo di rotazione regionale e quelli che sono i costi, per intervenire sui terreni privati, deve avere una valenza recuperando sul privato con azioni esecutive che conosciamo tutti quanti e si mettono in campo sul pagamento dei tributi. Questa diventa una cosa sulla quale discutere, una grande azione persuasiva che può risolvere almeno il 50% del problema. Se il privato sa che il pubblico interviene ma i costi vengono addebitati ai privati, allora l’azione diventa incisiva. Questa è una nostra proposta”. “Nel sistema regionale di gestione dell’emergenza incendi, bisogna individuare le risorse finanziarie ma anche potenziare le risorse umane, quindi il Corpo Forestale, ed affrontare la necessità di stabilizzare i forestali – ha aggiunto De Luca -, ampliando le giornate di lavoro del settore. Ma anche con una visione nuova sulle competenze ed anche consentendo ai sindaci di utilizzare il Corpo Forestale. Non abbiamo più cantonieri né operai. Da un lato si dà una risposta all’emergenza e dall’altro si può dare uno sbocco definitivo ai lavoratori”. “Gli agricoltori possono essere sentinelle del territorio. La presenza e realizzazione di laghetti e invasi oggi può servire per consentire le attività di protezione civile ai mezzi come elicotteri che affrontano gli incendi. Ciò con un vincolo che il privato deve sapere già in partenza, circa la possibilità di utilizzo di queste aree anche senza preavviso per dare risposte alle emergenze. Infine bisogna investire, il personale non basta, l’intelligenza artificiale ci viene incontro e va fatto un percorso con utilizzo di infrastrutture dedicate”.

SCHIFANI “REGIONE IN PRIMA LINEA SUL CLIMA”

“Incendi, siccità, alluvioni, frane ed erosione delle coste non possono essere considerati problemi indipendenti. Sono aspetti diversi di una stessa sfida: adattare il governo del territorio a condizioni climatiche che stanno cambiando e costruire un sistema regionale di prevenzione capace di leggere insieme tutti i rischi. La Regione è in prima linea su tutti questi fronti, siamo consapevoli che occorre un approccio integrato, dobbiamo fare sistema con le istituzioni del territorio e quindi apprezzo questo momento di confronto istituzionale: siamo al fianco dei sindaci e dei Comuni, con i quali in questi anni abbiamo aperto un’interlocuzione costante e diretta, e considero condivisibile la proposta del sindaco di Taormina, esposta in apertura dei lavori, di un fondo di rotazione che consenta agli enti locali di attingere alle risorse necessarie per mettere in campo le attività di prevenzione. Dobbiamo lavorare con responsabilità su questi temi e confido che l’Assemblea regionale operi per destinare le risorse necessarie a queste iniziative, evitando parcellizzazioni”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nel corso del suo intervento al Palacongressi. “Non possiamo eliminare il rischio, ma possiamo conoscerlo meglio, ridurlo e prepararci prima – ha aggiunto il presidente – Lo stiamo facendo su più livelli. La Protezione civile regionale formerà, a partire da lunedì prossimo, i 391 responsabili di tutti i Comuni dell’Isola per trasformare le allerte in decisioni tempestive, prevenzione concreta e maggiore sicurezza per i cittadini. Sul tema incendi: nuove assunzioni, nuovi mezzi, più giornate per gli operai stagionali, formazione dei volontari, Sala operativa unica, Control Room, sensori e nuove tecnologie. Sul fronte della prevenzione della siccità: dissalatori, reti, traverse, dighe e maggiore capacità di accumulo. Dobbiamo continuare a lavorare, dentro la stessa visione, anche per quanto riguarda il dissesto idrogeologico, le alluvioni e la protezione delle coste”.

Questo, si legge in una nota, il dettaglio delle attività messe in campo dalla Regione su roghi, frane ed erosione costiera.

INCENDI

Il tema degli incendi, in Sicilia, non è soltanto una questione ambientale o di protezione civile, ma anche di ordine pubblico. La Regione ha messo in campo numerose risorse: dalla Sala operativa unificata regionale alla Control Room, sino ai 25 milioni di euro del Pon Legalità destinati, grazie all’accordo con il Ministero dell’Interno e con l’azienda di Stato Leonardo, a un progetto strategico per la Sicilia: la realizzazione di un sistema che integra cartografia, dati satellitari, sensori e piattaforme già utilizzate dalla Protezione civile e dal Corpo forestale. Potrà individuare hotspot, elaborare mappe del rischio e simulare la propagazione delle fiamme in base alle condizioni meteorologiche. Entro l’anno questa infrastruttura sarà completata con 12 torrette digitali e circa 8 mila sensori distribuiti su tutto il territorio regionale. Fondamentale anche il potenziamento del personale. Dopo anni di riduzione degli organici del Corpo forestale, è stata riaperta la stagione delle assunzioni. I primi 46 nuovi agenti sono già in servizio. E altri 266 lo saranno entro l’inizio della prossima campagna antincendio. E ulteriori 130 tra la fine del 2027 e il 2028. Un piano complessivo, che supera le 440 unità. Con la legge regionale 1 del 2024, inoltre, è stato rafforzato il sistema antincendio attraverso un maggiore utilizzo degli operai forestali stagionali, aumentando le giornate lavorative. Il Corpo è stato dotato, inoltre, di 384 nuovi mezzi per oltre 67 milioni di euro. Sul fronte del supporto agli enti locali nella prevenzione, infine, con “Sicilia Pulita” sono stati stanziati 4 milioni di euro per Comuni, Liberi consorzi e Città metropolitane destinati alla bonifica e alla pulizia straordinaria delle strade extraurbane.

RISORSE IDRICHE

Intervenire nell’emergenza, ma nello stesso tempo costruire soluzioni strutturali che rendano il sistema più resistente alle crisi future, è la strategia con cui il governo regionale affronta il tema dell’acqua e della siccità. Sono stati realizzati e messi in funzione i dissalatori di Trapani, Porto Empedocle e Gela. Si è intervenuti su pozzi, reti, traverse e sistemi di adduzione, aumentando la fornitura di acqua di oltre 2.300 litri al secondo. Incrementate anche le risorse per la manutenzione delle dighe: nel 2025 sono stati stanziati circa 7,2 milioni di euro, più del triplo della media degli anni precedenti. I dati più recenti indicano negli invasi circa il 70 per cento di acqua in più rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie alle piogge e agli interventi adottati per ridurre la dispersione.

DIFESA DELLE COSTE

È in fase di aggiornamento il Piano delle coste, alla luce delle criticità emerse e di fenomeni meteomarini sempre più intensi, come il ciclone Harry. Le barriere soffolte sono una delle soluzioni, dove le caratteristiche tecniche lo consentono. Con la Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico si stanno programmando numerose opere antierosione. A Messina, per esempio, è stato avviato un intervento da 10,8 milioni di euro che prevede barriere soffolte e il ripascimento della spiaggia. È stata avviata anche la progettazione degli interventi antierosione lungo 84 chilometri di costa e quattordici Comuni del versante tirrenico. Il presidente della Regione affronterà il tema anche con i ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente per dare corpo a un grande piano di protezione delle coste siciliane maggiormente antropizzate.

– foto di repertorio IPA Agency –

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Galvagno “I comuni vanno aiutati, le risorse per i problemi non sono mance”

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Il tema degli incendi è importante, come altri ambiti strategici e penso alla prevenzione anti-sismica, e sono stati fatti dei passi in avanti, ma poi le risorse non bastano mai. Si pensa sempre che le risorse date per la prevenzione vengano buttati via e invece, anche se la riduzione degli incendi non fa clamore, i risultati poi arrivano. I comuni sono i frontman dei problemi, sono realtà importanti e vanno aiutati”. Così il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gaetano Galvagno, a Taormina, al convegno “La Sicilia brucia e la Politica deve agire”, promosso dal sindaco Cateno De Luca. Tra i presenti, il presidente della Regione, Renato Schifani.

“La dialettica politica – ha dichiarato Galvagno – porta talvolta a delle contrapposizioni, spesso anche molte aspre ma il rigore istituzionale del Presidente della Regione, Renato Schifani e del sindaco Cateno De Luca, ci consente di andare oltre e di superare tutto e cercare di fare delle cose buone. Ci apprestiamo ad affrontare l’ultima o penultima variazione di bilancio, certamente l’ultima legge di stabilità. Ci sono tante risorse. Dare risorse ai comuni è una cosa utile e non bisogna avere timore di essere tacciati come quelli che devono dare le ‘mance’ ai comuni. Perché i comuni spesso non hanno gli occhi per piangere, devono essere assistiti. Sono nostri amici, al di là delle tessere di partito”.

“L’appello e l’invito che faccio a tutte le forze politiche è quello di essere più seri rispetto alla conduzione dei lavori – ha concluso Galvagno -. Mi auguro che si possa lasciare al termine di questa legislatura un modello di gestione del territorio che sia migliore di quello del passato. Abbiamo l’ultima possibilità per lasciare qualcosa di importante e non passerà mai il messaggio rispetto a un criterio stabilito come il numero degli abitanti. Non funziona questo sistema. Non si possono assegnare le risorse in base al numero di abitanti. In passato lo spopolamento è avvenuto anche per l’assenza di servizi che non potevano essere attuati in questi comuni”.

– foto xe1/Italpress –

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Da Palermo un nuovo patto per tenere viva la memoria della legalità

PALERMO (ITALPRESS) – In Sicilia è nata una nuova rete nazionale che mette in dialogo Case della Memoria e luoghi del ricordo come presidi di legalità, libertà e responsabilità civile. Ha ufficialmente preso forma, con il Patto per la Memoria siglato da Casa del Beato Giuseppe Puglisi (Palermo), Casa Museo Giudice Rosario Angelo Livatino (Canicattì) e Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato (Cinisi), la rete “Spazi di Legalità – Luoghi di Libertà”, nuovo progetto promosso dall’Associazione Nazionale Case della Memoria.

Il progetto si propone di valorizzare biografie e territori differenti, accomunati dall’impegno per la legalità, la libertà e la responsabilità civile. Una nuova rete nazionale che prende avvio dalla Sicilia per tracciare una nuova geografia civile contemporanea del Paese, mettendo in dialogo Case della Memoria e luoghi del ricordo come presidi attivi di cittadinanza. La firma si è tenuta in occasione della giornata commemorativa per il XXXIII anniversario del martirio del Beato Giuseppe Puglisi, all’interno della Casa Museo a lui dedicata.

“Questa nuova rete nasce in Sicilia da una proposta di Giuseppe Nuccio Iacono, coordinatore per la Sicilia e Calabria della nostra associazione, che abbiamo accolto e fatto nostra – spiega Adriano Rigoli, presidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. Le prime tre realtà che hanno sottoscritto il patto sono legate ai nomi di Puglisi, Livatino e Impastato, con l’auspicio che quest’ultima possa presto diventare una Casa della Memoria della nostra rete. Tre luoghi e tre storie diverse, ma accomunate dall’impegno per la legalità e la libertà. Da qui vogliamo partire per costruire una rete sempre più ampia, coinvolgendo nuove Case della Memoria in tutta Italia”.

“Con questa iniziativa vogliamo dare forma concreta a un cammino educativo e civile in cui la memoria non è un semplice ricordo del passato ma una responsabilità collettiva per il presente – sottolinea Marco Capaccioli vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria -. “Spazi di Legalità, Luoghi di Libertà” dimostra che la vera crescita democratica non nasce dal caos o da strappi improvvisi ma da un ordine morale che si stratifica e cresce nel tempo: ogni nuovo passo si appoggia solidamente sulla forza dei passi precedenti. Unire la dimensione intima e personale delle case dei nostri testimoni civili alla storia monumentale del Paese significa affermare un principio fondamentale: non può esistere vera cultura senza legalità. È proprio la legalità l’ordine vivo che permette alla società di svilupparsi e che garantisce a tutti noi la libertà”.

“La nostra Associazione – afferma Giuseppe Nuccio Iacono, coordinatore delle Case della Memoria per la Sicilia e Calabria e promotore della nuova rete della legalità – custodisce con cura le dimore dei grandi poeti, dei Santi, degli artisti e degli scienziati che hanno fatto grande il nostro Paese. Da oggi, a quelle dimore del sapere affianchiamo le “Case e i luoghi della Legalità e della Libertà”: i luoghi di chi ha difeso i fondamenti della nostra civiltà con il proprio sangue. Perché chi protegge la giustizia non combatte soltanto la criminalità, ma protegge la condizione perché la cultura possa essere libera. Pensiamo spesso alla cultura come all’arte, alla letteratura, alla scienza o alla bellezza. Ma la vera Bellezza non è mai neutrale: nasce, respira e si nutre dove vi sono giustizia, democrazia e rispetto della dignità umana. Senza la tutela dei diritti e senza il coraggio della legalità, non possono esistere la libertà di creare, la possibilità di credere, la forza di sognare”.

– foto ufficio stampa Associazione Nazionale Case della Memoria –

(ITALPRESS).