(Adnkronos) –
Chanel Totti si è detta "molto emozionata" per la sua prima intervista televisiva. La secondogenita di Ilary Blasi e Francesco Totti è stata ospite oggi, sabato 19 settembre, a Verissimo nella prima puntata della nuova stagione. La vincitrice dell'ultima edizione di Pechino Express si è presentata al pubblico e ha parlato del suo rapporto speciale con i due fratelli Christian e Isabel. "Mio fratello Christian l'ho sempre vissuto come punto di riferimento, anche se sono sempre stata io più avanti. Le donne sono sempre un passo avanti, ammettiamolo. Ancora oggi litighiamo, abbiamo due caratteri totalmente opposti. Lui è protettivo e geloso". Diverso, invece, il legame con la più piccola di casa, Isabel: "La principessa di casa. Io quando è nata avevo solo 9 anni, è stata un'emozione unica". La 19enne ha poi confidato di voler diventare presto mamma: "Solo che manca la materia prima", ha scherzato. "Non c'è nessuno, ma vediamo. Mi piacerebbe tantissimo avere lo stesso legame che ho io con mamma. Sono stata fidanzata ma basta, ma non ho avuto termini paragoni per dire se sono stata davvero innamorata. Gli uomini non si fanno molto avanti. Io non lo cerco, se arriva, arriva. Mi piace moro però, questo ne sono sicura", ha detto la giovane, parlando della sua vita sentimentale. Chanel ha parlato anche delle difficoltà legate alla crescita sotto i riflettori, essendo figlia di due personaggi noti: "Io mi ricordo quando ero piccola e frequentavo gli sport mi sentivo osservata. Ero 'figlia di' e quindi erano tutti incuriositi da me. Anche ora, gli occhi addosso e non mi piacciono. Iniziavo sempre gli sport con un'altra amica, mai da sola. Come se mi sentivo più accompagnata e protetta". Oggi, però, dice di aver imparato a convivere con l'attenzione del pubblico: "Adesso ci convivo tranquillamente. Io non mi reputo nessuno, quando mi chiedono la foto io mi chiedo che ci devono fare con la foto mia. Ma non mi pesa". Nel corso dell'intervista Chanel ha affrontato anche il tempo della separazione dei genitori, un periodo vissuto con particolare difficoltà anche a causa della notorietà dei due genitori: "Credo che nessuno voglia i propri genitori separati, non è una cosa bella. Può capitare. Le cose brutte sono altre. Io l'ho vissuta male anche perché sono due persone molto conosciute, quindi sui social si parlava tanto. C'erano tante cattiverie e cose non vere. Quello che abbiamo vissuto lo sappiamo solo noi". Un dolore che oggi sembra pesare di meno. E sul matrimonio della amdre Ilary Blasi con Bastian Muller, Chanel si è detta molto contenta: "Io per la mamma sono davvero felice. Se lei è felice, lo sono anche io".
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Chanel Totti a Verissimo: “Sulla mia famiglia tante cattiverie. Sogno di diventare presto mamma”
Maltempo in Sicilia, allagamenti e disagi a Palermo. Forte temporale sui Peloritani, a Messina si allaga lo stadio Scoglio
PALERMO (ITALPRESS) – Un violento acquazzone ha investito Palermo, provocando disagi alla viabilità. In via Imera una squadra dei Vigili del Fuoco è intervenuta per soccorrere un automobilista rimasto impantanato a causa dell’acqua presente sulla sede stradale. Allagamenti anche in altre parti della città. L’acqua ha invaso i sottopassi di via Leonardo da Vinci e viale Lazio. Disagi anche in via Ugo la Malfa, lungo corso Calatafimi, in viale del Fante ed ai tornelli dello stadio dove oggi si gioca Palermo-Padova.
FORTE TEMPORALE SUI PELORITANI, A MESSINA ALLAGATO LO STADIO
Un intenso temporale ha interessato l’area dei Peloritani e diverse zone di Messina. A Cumia sono stati registrati fino a 55 millimetri di pioggia in un’ora, mentre una stazione meteorologica privata nella zona di Zafferia ha rilevato un picco istantaneo di intensità pari a 442 millimetri all’ora. Le precipitazioni, concentrate in tempi molto brevi, hanno determinato criticità localizzate e possibili allagamenti. Le condizioni atmosferiche restano instabili e nelle prossime ore non si esclude la formazione di nuove celle temporalesche, anche di forte intensità. Il Comune di Messina invita la popolazione alla massima prudenza, raccomandando di evitare sottopassi, zone depresse e aree soggette ad allagamento, oltre a prestare attenzione alla guida e a non avvicinarsi a torrenti e corsi d’acqua.
La violenta pioggia che si è abbattuta su Messina intorno a mezzogiorno ha provocato allagamenti anche all’interno dello stadio “Franco Scoglio”. In particolare, l’acqua ha invaso i tunnel che collegano il terreno di gioco agli spogliatoi, raggiungendo gli ambienti interni e provocando disagi alla struttura. Da verificare anche le condizioni del manto erboso, che potrebbe aver risentito delle abbondanti precipitazioni. Il terreno dello stadio, caratterizzato dalla presenza di argilla, è infatti particolarmente esposto al deterioramento in caso di piogge intense. Domani al “Franco Scoglio” è in programma la sfida tra Acr Messina e Nebros. Nelle prossime ore saranno effettuati i necessari sopralluoghi per valutare le condizioni dell’impianto e del terreno di gioco in vista della gara.
– foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –
(ITALPRESS).
Ritrovate vicino casa le due sorelline di 8 e 12 anni che erano scomparse nel Nisseno
CALTANISSETTA (ITALPRESS) – Ritrovate Benedetta e Domitilla, le sorelline di 12 e 8 anni scomparse ieri sera, intorno alle 20.10, a San Cataldo, in provincia di Caltanissetta.
Secondo le prime informazioni, sono state ritrovate in un negozio gestito da cinesi in corso Vittorio Emanuele, vicino alla loro abitazione, da cui si erano allontanate.
– Foto di repertorio Carabinieri –
(ITALPRESS).
Capello e Altobelli ricordano Mazzola: “Un grandissimo, ci mancherà”
(Adnkronos) –
"Ho avuto la fortuna di giocare in Nazionale con Sandro. Tecnicamente aveva tutto, dribbling, velocità, una qualità che ho visto in pochi calciatori. E' stato uno dei più grandi nel suo ruolo e in assoluto direi. Uno fra i grandissimi del nostro calcio''. Fabio Capello ricorda così all'Adnkronos Sandro Mazzola scomparso all'età di 83 anni. " "Personalmente mi resta il ricordo di una persona di grandi valori, come ce ne sono state poche -aggiunge Capello- e con la quale ho condiviso una parte importantissima della mia vita. Mi mancherà".
"E' stato il mio idolo da ragazzino, lo guardavo in tv e sognavo un giorno di vestire anch'io la maglia nerazzurra. In più fu lui a volermi all'Inter quando era dirigente. Venne a seguirmi più volte quando giocavo a Brescia e con lui firmai il mio primo contratto con il club della mia vita. Gli devo tanto", le parole di Alessandro Altobelli nel ricordare all'Adnkronos, Sandro Mazzola.
"E' stato uno dei simboli della grande Inter forse il più grande -aggiunge Altobelli-. Era un giocatore straordinario, un centrocampista che segnava come un attaccante. Un calciatore completo come pochissimi altri. Alle doti tecniche aggiungeva quelle umane che erano forse ancora più grandi".
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Pellegrini: “Criticata solo da uomini”. Poi, la confessione: “Ecco chi mi ha delusa di più”
(Adnkronos) – Alla domanda su quale collega l'abbia particolarmente delusa, Federica Pellegrini non ha dubbi e risponde senza esitazioni: "Montano, Rosolino, Ceccon". Ospite del podcast 'Non lo faccio x moda' condotto da Giulia Salemi, la campionessa di nuoto ha raccontato senza filtri alcuni dei rapporti più complicati vissuti durante gli anni trascorsi nel mondo dello sport, dove ammette che ce ne sono stati "parecchi", alcuni più "deludenti" di altri. "Quando le critiche arrivano da colleghi sono sempre deludenti – ha spiegato Pellegrini -. Capisci di più quelle che arrivano da fuori dal mondo sportivo. Le altre invece fanno più male". E poi, dopo qualche secondo di riflessione, ha fatto i nomi di Thomas Ceccon, Massimiliano Rosolino, Aldo Montano. Pellegrini ha ammesso di aver sofferto soprattutto quando a deluderla sono state persone che considerava amiche: "Tutti amici e poi ti girano le spalle. A questa cosa non sono mai riuscita ad abituarmi. È vero, posso anche sembrare stronza sotto alcuni punti di vista, ma io ti dico quello che penso di te. Non possiamo essere tutti amici a questo mondo". La campionessa ha sottolineato che le critiche siano arrivate principalmente da uomini: "Non ho mai capito perché, ci ho pensato nel corso degli anni ma poi me ne sono fatta una ragione". I tre nomi citati da Pellegrini rimandano ad alcuni episodi e dichiarazioni degli sportivi nel passato. Con Thomas Ceccon, la disputa risale al 2024 quando in un'intervista al 'Corriere della Sera', Ceccon non era stato tenero con la 'Divina'. Cosa rappresenta per me? "Niente – aveva detto il 23enne veneto -. Non è mai venuta a dirmi una parola, si è sempre fatta i fatti suoi e io mi faccio i fatti miei. L’ho vista allenarsi tantissimo, la ammiro come sportiva. Per il resto, sinceramente no".
Più lontano il caso legato ad Aldo Montano. Nel 2012 dopo i Giochi di Londra lo schermidore aveva raccontato in un'intervista il clima vissuto durante gli eventi, definendo Pellegrini una delle poche note stonate. Secondo Montano, la nuotatrice sarebbe stata "snob" e "altezzosa". Infatti aveva raccontato: "Se incontri uno con la tuta del tuo Paese è normale salutarsi, lei invece tirava dritto". Con Massimiliano Rosolino invece ci sarebbe stato un flirt nel passato, smentito da lui. Nel 2013 Rosolino aveva definito Pellegrini "maleducata" mentre in un'intervista al Corriere aveva parlato della collega come di un'atleta che si trovava sempre su un "piedistallo".
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Martin vince la Sprint del Gp Austria davanti a Marc Marquez e Bezzecchi, ordine di arrivo e classifica piloti
(Adnkronos) –
Il poleman Jorge Martin ha vinto la gara Sprint del Gp d'Austria di MotoGp. Il pilota spagnolo ha sfruttato al meglio la scivolata nella ghiaia di Pedro Acosta, a tre giri dalla fine, quando era saldamente in testa. Martin ne ha approfittato lasciandosi alle spalle Marc Marquez e Marco Bezzecchi, che chiudono sul podio. E' la 20esima vittoria in una gara Sprint per Martin, la quarta quest'anno.
Martin vince la Sprint di Spielberg dopo aver conquistato la pole position per la gara lunga di domani. Lo spagnolo, scattato davanti a tutti è stato protagonista di una gran rimonta dopo essere finito in settima posizione. Chiude ai piedi del podio, quarto, Ogura, seguito da Alex Marquez e Pecco Bagnaia sesto con l'altra Ducati ufficiale.
Lo spagnolo dell'Aprilia è il nuovo leader del Mondiale a 286 punti, a +3 su Marc Marquez e +38 su Bezzecchi. Decimo Fabio Di Giannantonio. Domenica alle 14 la gara.
L'ordine di arrivo della Sprint del Gp d'Austria di MotoGp:
1. Jorge Martin (Aprilia) 2. Marc Marquez (Ducati) 3. Marco Bezzecchi (Aprilia) 4. Ai Ogura (Aprilia) 5. Alex Marquez (Ducati) 6. Francesco Bagnaia (Ducati) 7. Johann Zarco Honda) 8. Fermin Aldeguer (Ducati) 9. Brad Binder (KTM) 10. Fabio Di Giannantonio (Ducati) 11. Enea Bastianini (KTM) 12. Fabio Quartararo (Yamaha) 13. Luca Marini (Honda) 14. Pol Espargarò (KTM) 15. Takaaki Nakagami (Honda) 16. Diogo Moreira (Honda) 17. Toprak Razgatlioglu (Yamaha) 18. Alex Rins (Yamaha) 19. Raul Fernandez (Aprilia) 20. Jack Miller (Yamaha) Rit. Pedro Acosta (KTM) Rit. Franco Morbidelli (Ducati)
Le classifiche del Mondiale di MotoGp al termine della Sprint Race del Gran Premio d'Austria, sul circuito di Spielberg, quattordicesimo appuntamento del calendario (su 22):
Piloti. 1. Jorge Martin (Spa) 286 punti 2. Marc Marquez (Spa) 283 3. Marco Bezzecchi (Ita) 248 4. Fabio Di Giannantonio (Ita) 223 5. Ai Ogura (Jpn) 209 6. Pedro Acosta (Spa) 209 7. Raul Fernandez (Spa) 199 8. Alex Marquez (Spa) 158 9. Francesco Bagnaia (Ita) 147 10. Fermin Aldeguer (Spa) 107.
Costruttori. 1. Ducati 412 punti 2. Aprilia 410 3. Ktm 251 4. Honda 137 5. Yamaha 84.
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Bollo auto, Dombrovskis: “C’è margine nella gestione dei fondi europei”
(Adnkronos) – Sui fondi provenienti dai prestiti che finanziano il Pnrr gli Stati membri hanno "un certo margine" nella gestione della liquidità. Lo ha detto il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, oggi in conferenza stampa al termine dell'Ecofin informale a Dublino, sostanzialmente confermando quanto ha detto ieri il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, il quale ha spiegato che i fondi dai risparmi realizzati impiegando i prestiti della Recovery and Resilience Facility possono legittimamente essere utilizzati per coprire l'esenzione per il 2027 dal bollo per auto di piccola cilindrata e motocicli. La Recovery and Resilience Facility, ha risposto Dombrovskis a chi gli chiedeva conferma di quanto detto dal ministro, "è uno strumento basato sulle prestazioni, non uno strumento basato sui costi. Significa che gli Stati membri si accordano sui piani nazionali con una serie di investimenti e riforme: stiamo valutando se questi investimenti e queste riforme sono stati implementati. Quindi, le tappe fondamentali sono quelle che aiutano, e la Commissione valuterà". Questo, ha aggiunto il commissario, "significa che, in effetti, i flussi di pagamento potrebbero non essere perfettamente allineati con i costi o i flussi di spesa nello Stato membro. Quindi, devo verificare" che cosa ha detto esattamente il ministro Giorgetti, "ma c'è probabilmente un certo margine in termini di gestione della liquidità in questo piano. Non è uno strumento basato sui costi, è uno strumento basato sulle prestazioni", ha concluso sul tema. Dombrovskis si è soffermato quindi sulle proiezioni sul fabbisogno finanziario dell'Ucraina per l'anno prossimo, evidenziando che erano state fatte presumendo che la guerra con la Russia sarebbe cessata in quell'anno. Oggi "la conclusione della guerra nel 2027 appare meno probabile. Vi sono molte ragioni oggettive alla base del divario crescente" tra le finanze disponibili allo Stato ucraino e il suo fabbisogno, ma "permane un'estrema incertezza. La questione richiede un po' di lavoro", ha detto. Il prestito dell'Ue all'Ucraina da 90 miliardi di euro, ha ricordato, "aveva caratteristiche" che lo rendono molto simile ad un trasferimento e c'è poco spazio per ulteriori prestiti, quindi "continuiamo a lavorare con i nostri partner" per aumentare i finanziamenti all'Ucraina.
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Roma, corteo Spin Time: “Città è di chi la vive non di chi specula”
(Adnkronos) – E’ partito da piazza della Repubblica a Roma il corteo che riunisce la comunità dello Spin Time sgomberata dal palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme, occupato nel 2013, dopo il rogo divampato lo scorso luglio. Alla manifestazione nazionale c'è un fronte ampio di oltre 200 realtà e movimenti scesi in piazza, come spiegano gli organizzatori sui social, “perché il futuro del palazzo di via Santa Croce in Gerusalemme e della sua comunità restano una questione aperta” e “perché questa storia non riguarda solo Roma. In gioco c'è una partita che va molto oltre il palazzo di Spin Time, ma parla del presente delle città e del futuro delle politiche abitative”. Ad aprire il corteo, che si snoderà tra Castro Pretorio, San Lorenzo per arrivare a piazza Vittorio all’Esquilino, un camion con lo striscione “il Tempo di Spin Time è ora” e chiavi di cartone appese. A seguire un altro lungo striscione “la città è di chi la vive non di chi specula” sostenuto dai manifestanti. Tra i tanti cartelli “lo Spin Time non si tocca”, “Spin Time è casa” e “sarà una bella lotta”. “L’iniziativa di costruire dal basso la legge sull’abitare può essere un’occasione per la politica di mettere al centro le persone e non i profitti. Basta con le speculazioni”, afferma uno degli organizzatori in piazza. “Non abbiamo rinunciato a quel palazzo, ce lo vogliamo riprendere. Spin Time non è finita”, dice un’altra organizzatrice.
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Prodi e i ‘giovani dem disertori in guerra’: “Non è la linea del Pd, è un errore”
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"Una posizione di questo tipo non so come possa conciliarsi con la politica del partito". Romano Prodi, ex presidente del Consiglio e ex presidente della Commissione Ue, si esprime così sulle parole pronunciate dalla segretaria dei giovani democratici Virginia Libero a Reggio Emilia, in particolare la frase: "Non saremo i soldati delle vostre guerre, per noi parlare di patria vuol dire ripudiare la guerra, noi organizzeremo i disertori". Libero è intervenuta domenica scorsa alla chiusura della Festa dell'Unità a Reggio Emilia. Le parole della leader dei giovani hanno acceso un dibattito animato all'interno del partito, che si è diviso tra chi ha apprezzato l'intervento e chi ha criticato l'approccio. In questo secondo gruppo pare collocarsi anche Prodi, a giudicare dalle considerazioni espresse alla trasmissione di Radio24 'Immagini, uno sguardo sulla attualità' con Valentina Furlanetto e Riccardo Barlaam. "Quando l'ho sentita – dice Prodi – ho detto 'speriamo che cresca', perché se c'è uno che ha sempre lottato per la pace sono io, però qui ci troviamo di fronte a una scelta ben chiara, una politica obbligata da una serie di circostanze che hanno aperto una guerra incredibile. Una posizione di questo tipo non so come possa conciliarsi con la politica del partito, io ritengo che questa sia un'affermazione fuori dal disegno che il Pd porta avanti. Quindi una proposta che non è del Pd e che non è mai neanche stata discussa all'interno del Pd, a quanto so io, quindi prendiamola come un errore di sbaglio, direbbe Topo Gigio", chiosa Prodi.
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Palladino comincia con un pareggio, Bologna-Torino termina 1-1
BOLOGNA (ITALPRESS) – L’avventura di Raffaele Palladino sulla panchina del Bologna, al posto dell’esonerato Tedesco, comincia con un pareggio. La formazione rossoblù, infatti, non va oltre un 1-1 contro il Torino nel match del Dall’Ara, valevole per la quinta giornata della Serie A 2026/2027: al vantaggio di Bernardeschi risponde un gol di Kulenovic. La formazione ospite ha un buon approccio alla gara e prova subito a mettere pressione agli avversari. Al 14′, però, sono i rossoblù a trovare la rete del vantaggio con Federico Bernardeschi: Cambiaghi recupera palla su Fortini e va al cross, una deviazione favorisce l’ex Juventus che batte Perri da pochi metri. Quattro minuti dopo il portiere granata e Coco rischiano di combinare un pasticcio innescando Piccoli, che però commette fallo e vanifica una potenziale occasione da gol. I ritmi di gioco non sono altissimi, tanto che le due squadre preferiscono mantenere un atteggiamento cauto. Il Torino prova a tessere qualche trama di gioco, ma non riesce a trovare concretezza quando arriva a ridosso dell’area di rigore avversaria. Al termine dei 3′ di recupero, le due compagini vanno a riposo sul parziale di 1-0. In apertura di ripresa Mandragora prova a caricarsi i piemontesi sulle spalle e al 50′ tenta un tiro dalla distanza, che però viene disinnescato senza problemi da Skorupski. Il Bologna torna a farsi vedere dalle parti di Perri al 67′ con una conclusione di Bernardeschi che sfiora il secondo palo. I due allenatori effettuano la classica girandola di sostituzioni, che risulta determinante per il Torino. Al 77′, infatti, il neo-entrato Sandro Kulenovic salta De Silvestri e calcia verso la porta, infilando la sfera in fondo al sacco anche grazie ad un clamoroso errore di Skorupski. Per l’attaccante croato si tratta del primo gol in Serie A, il secondo con la maglia granata. Finale in crescendo per i ragazzi di Ignazio Abate, che vanno a caccia del gol del sorpasso, ma i padroni di casa resistono all’assalto e difendono l’1-1 fino al triplice fischio di Guida. In seguito a questo risultato il Torino sale a 4 punti in classifica, mentre il Bologna, che resta ancora a secco di vittorie, si porta a quota 2. Gli emiliani dopo la sosta saranno impegnati nella trasferta del Via del Mare contro il Lecce; i piemontesi, invece, ospiteranno l’Udinese all’Olimpico Grande Torino.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).