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Fine vita, Follini: “Parlamento immobile fa scandalo, politica si misuri con realtà”

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(Adnkronos) – "Il giorno dopo è spesso così. Alle figure politiche che scompaiono vengono dedicati ricordi affettuosi, riconoscimenti postumi, perfino nostalgie struggenti. Così è stato -giustamente- anche per Emma Bonino, che ha ricevuto l’abbraccio metaforico di tante persone che fino a poco tempo prima avevano mostrato scandalo (o quasi) per molte delle sue opinioni. Spesso, si tratta di un sentimento astuto. E come tutte le astuzie andrebbe preso con beneficio d’inventario. Ma una volta che la storia si è messa in cammino occorrerebbe forse sforzarsi di guardare più avanti. E cominciare a chiedersi se tutta questa panoplia di diritti civili con cui i radicali hanno combattuto la loro lunga battaglia politica a questo punto riguardi solo loro oppure parli a una platea molto più ampia (e idealmente lontana, peraltro). Poiché, col tempo, il profumo di zolfo di cui parlava Pannella s’è come evaporato e molte di quelle rivendicazioni non fanno più scandalo. Anzi. Ai giorni nostri parlare di divorzio e di aborto a più di mezzo secolo dai referendum celebrati in quegli anni suona come l’evocazione di diritti che fanno parte a pieno titolo del nostro senso comune. Qualcosa che può essere doloroso ma non è più controverso. Al netto delle scelte personali, che ognuno amministra per suo conto.  Ma c’è un tema che la cultura radicale pone ai nostri giorni e che va molto oltre. Ed è quello del “fine vita”. Belpietro, con la sua oscena titolazione dedicata in prima pagina nei giorni scorsi alla scomparsa di Emma Bonino, ce lo ha squadernato in malo modo. Ma è evidente che l’argomento fa parte ormai a pieno titolo della nostra agenda politica. Ed è ancor più evidente che lasciarlo lì, appeso, ballonzolante, rinviato in continuazione in attesa di tempi migliori svela solo la “nostra” coda di paglia. Si capisce la pretesa di tenere insieme i diritti di tutti e i doveri dei fedeli, l’esplorazione di nuove frontiere e la difesa di confini tradizionali, l’accudimento dei malati e la tutela della loro dignità quando la sofferenza si fa, letteralmente, insopportabile. Ma c’è poi un punto oltre il quale si deve scegliere. E anche rischiare.  Sul fronte delle regioni, s’è visto, qualcosa si è mosso. Da ultimo il Veneto, dove la tradizione cattolica ha radici tanto profonde e dove più d’uno degli esponenti di quel mondo (penso al giovane Jacopo Maltauro, per esempio) ha condiviso una legge che in altri tempi avrebbe fatto scandalo. Ma ora quello che fa scandalo è piuttosto il Parlamento. Laddove nessuno si muove, nessuno parla, nessuno respira. Attanagliati tutti dal terrore di venire rimproverati per la loro poca ortodossia. E ignari del fatto che proprio questa ortodossia viene probabilmente interpretata dalla stessa gerarchia ecclesiastica con animo più aperto e dubbioso di quanto non sia stato fin qui.  A maggior ragione la politica dovrebbe misurarsi con questa realtà. E tanto più dovrebbero farlo quanti danno alla vita il valore più alto. Spogliandola per l’appunto -per quanto è umanamente possibile- da sofferenze inaudite, accanimenti terapeutici e rigori ideologici. S’intende che il mondo cattolico non potrà aderire a cuor leggero al riconoscimento del diritto di eutanasia. Ma è evidente pure che questo argomento dovrà uscire prima o poi dal campo degli anatemi e misurarsi concretamente con il modo in cui le persone vivono la vita e la fine dei loro cari e di se stessi.  Sono confini delicati, sottili, qualche volta impercettibili. Lungo i quali, però, passa anche la buona politica. E cioè quella politica che da qualche parte ha cominciato a discutere di queste cose con animo aperto. E da altre parti, e soprattutto in Parlamento, si trattiene invece anche solo dal rischio di dire una parola che possa essere sanzionata in nome di un’ortodossia che comincia a non essere più tale. Nel loro modo provocatorio, incalzante, a volte perfino urticante, i radicali queste cose ce le hanno dette e ridette. E se noi il giorno dopo piangiamo la loro scomparsa dovremmo forse farci qualche domanda magari anche il giorno prima". (di Marco Follini) 
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Medio Oriente, allerta Usa: “Rischio escalation”. Trump anticipa rientro da Camp David

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(Adnkronos) – "A causa delle tensioni in Medio Oriente, la situazione della sicurezza rimane complessa con la possibilità di un'escalation non prevedibile". E' quanto si legge in un messaggio di allerta diffuso dal dipartimento di Stato Usa, e rilanciato dalle ambasciate in Israele, in Arabia Saudita e altre sedi diplomatiche della regione, in cui si avvisano "gli americani che si trovano in questo momento in Medio Oriente di esercitare una vigilanza elevata ed essere coscienti di possibili cancellazioni di voli, chiusure di spazio aereo e interruzione dei viaggi". Nella nota si fa infatti riferimento al fatto che "gli Houthi sostenuti dall'Iran hanno avviato ostilità contro l'Arabia Saudita, compresi gli aeroporti civili".  "Questo conflitto potrebbe avere una rapida escalation", si legge ancora nella nota in cui si consiglia agli americani che stanno preparando viaggi in Medio Oriente di "riconsiderarli seriamente". Ricordando che "sedi diplomatiche Usa, anche fuori dal Medio Oriente, sono state prese di mira", conclude l'alert, avvisando che "l'Iran e i gruppi che lo sostengono possono prendere di mira interessi Usa all'estero o in luoghi associati agli Usa e agli americani nel mondo, compresi business e altre istituzioni".  
Alcuni media americani, come The Hill, sottolineano che dopo la diffusione dell'alert del dipartimento di Stato per gli americani in Medio Oriente, è arrivata la notizia che Donald Trump rientrava con un giorno di anticipo alla Casa Bianca da Camp David. La Casa Bianca, che ha pubblicato il suo sito un video della partenza di Trump a bordo del Marine One, non ha risposto per il momento alle domande riguardo alle ragioni del rientro anticipato dalla residenza presidenziale in Maryland dove il presidente sarebbe dovuto rimanere fino a oggi. 
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Sonno difficile e stanchezza appena svegli, è colpa dell’orologio biologico: ecco 5 regole per resettarlo

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(Adnkronos) – Svegliarsi già stanchi, faticare ad addormentarsi o avere risvegli continui durante la notte. Un problema per molte persone, spesso sottovalutato e frequentemente archiviato come conseguenza di stress. Ma le alterazioni del sonno nascondono il più delle volte una 'desincronizzazione' dei nostri ritmi circadiani, ovvero l’orologio biologico interno che regola l’alternanza tra veglia e riposo e la produzione ormonale. A spiegare cosa accade al nostro cervello quando dormiamo – i rischi legati ai dispositivi elettronici e alle apnee notturne, ma anche le modalità su come riappropriarsi di un riposo davvero rigenerante – è Alessia Lanari, direttore della struttura Neuroterritoriale del Dipartimento di Neuroscienze di Asst Lariana (Azienda socio sanitaria territoriale della provincia di Como), nonché primario ad interim della Neurologia che propone anche 5 regole per un riposo in grado di risincronizzare l'orologio interno.  "Il sonno – spiega Lanari – è regolato principalmente dall’interazione tra due meccanismi: il processo circadiano e il processo omeostatico. Il primo è il nostro 'orologio biologico', un sistema interno di circa 24 ore, regolato nell’uomo principalmente dal nucleo soprachiasmatico dell’ipotalamo e sincronizzato soprattutto dalla luce ambientale".  Il processo omeostatico, invece, "determina la pressione di sonno: più a lungo rimaniamo svegli, più aumenta il bisogno di dormire, che si riduce durante il sonno. L’alternanza di questi due processi stabilisce quando siamo fisiologicamente predisposti alla veglia e quando al sonno. Quando i nostri ritmi sociali, lavoro, scuola, spostamenti, vita serale, ci impongono di dormire meno o in orari non coerenti con il nostro orologio biologico, accumuliamo una vera e propria deprivazione cronica di sonno. Al di là delle diverse cause mediche di sonnolenza, questa 'sonnolenza sociale' è probabilmente una delle condizioni più frequenti nella vita quotidiana". A incidere anche schermi, smartphone e Tv a letto.  "La melatonina – continua la neurologa – è un ormone prodotto dalla ghiandola pineale soprattutto durante la notte e rappresenta uno dei principali segnali biologici che comunicano all’organismo che è arrivato il momento di dormire. La sua produzione è regolata dall’orologio circadiano e viene fortemente modulata dalla luce: la luce percepita dalla retina, in particolare quella ricca di lunghezze d’onda corte (blu-ciano), segnala al cervello che è ancora giorno e sopprime la secrezione di melatonina. Smartphone, tablet, computer e televisori possono quindi interferire con la fisiologia del sonno, soprattutto se utilizzati intensamente e a distanza ravvicinata nelle ore serali. L’effetto non riguarda però soltanto la luce blu: anche la durata e il contenuto stimolante dell’attività sugli schermi possono ritardare l’addormentamento. Per questo, più che demonizzare la tecnologia, è utile ridurre l’esposizione agli schermi nelle ore immediatamente precedenti il sonno e mantenere una corretta esposizione alla luce naturale durante il giorno". Altro problema la corretta respirazione.“Russare occasionalmente è molto comune – evidenzia Lanari – ma un russamento forte, abituale e associato a pause respiratorie può essere un segnale di apnea ostruttiva del sonno. Durante queste apnee le vie aeree superiori si restringono o si chiudono ripetutamente, provocando una riduzione o un’interruzione temporanea del flusso d’aria e frequenti micro-risvegli, spesso non percepiti dalla persona. I sintomi più comuni sono sonnolenza diurna, stanchezza al risveglio, cefalea mattutina, difficoltà di concentrazione e, naturalmente, russamento importante; il partner può riferire pause nel respiro o risvegli con senso di soffocamento. Tra i principali fattori di rischio ci sono sovrappeso e obesità, età, anatomia delle vie aeree, consumo di alcol e alcuni farmaci sedativi. È importante riconoscerla perché, se non trattata, l’apnea ostruttiva del sonno è associata a un aumento del rischio cardiovascolare e metabolico e può compromettere significativamente vigilanza e qualità di vita". Ma ecco quali sono le 5 regole pratiche di 'igiene del sonno' per un adeguato riposo. 1) mantenere orari regolari, soprattutto per il risveglio, anche nel fine settimana: la regolarità aiuta a sincronizzare l’orologio biologico;  2) usare la camera da letto esclusivamente per dormire, evitando TV, smartphone, computer e altre attività stimolanti; meglio anche non avere orologi continuamente visibili;  3) non compensare sistematicamente la notte dormendo fuori orario: evitare sonnellini prolungati o tardivi e mantenere un ritmo sonno-veglia stabile;  4) cercare luce naturale e attività fisica durante il giorno, preferibilmente nelle prime ore della giornata: sono importanti segnali per il nostro orologio biologico;  5) nelle ore serali ridurre ciò che ostacola il sonno: pasti molto abbondanti, alcol, caffeina e nicotina, soprattutto nelle ore che precedono il riposo.  Infine, una regola trasversale, ovvero non trasformare il letto in un luogo di veglia: "se non ci si addormenta, è preferibile alzarsi, fare qualcosa di tranquillo con luce soffusa e tornare a letto quando compare nuovamente sonnolenza”, conclude l'esperta.  
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Serie A, oggi Juve-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla

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(Adnkronos) – La Juve torna in campo in Serie A oggi, domenica 20 settembre. Dopo il successo in goleada al debutto in Europa League, vittoria 5-0 contro il Nec, i bianconeri ospitano l'Atalanta allo Stadium in uno dei big match della quinta giornata di campionato. In campionato la Juve arriva dal ko 3-2 contro il Sassuolo, mentre – nell'ultima partita giocata – la Dea ha perso per 2-1 contro il Cagliari. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming.  Ecco le probabili formazioni di Juve-Atalanta, in campo oggi alle 18:  
JUVENTUS (3-4-2-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Kelly; Celik, Douglas Luiz, Koopmeiners, McKennie; Conceiçao, Nico Gonzalez; Kolo Muani. All. Spalletti 
ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Scalvini, Kolasinac; Samardzic, Gaetano, Ederson; De Ketelaere, Scamacca, Rowe. All. Sarri La partita tra Juventus e Atalanta sarà visibile in diretta su Dazn, ma anche su Sky ai canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251. La partita sarà disponibile anche in streaming su Sky Go, Now e sull'app di Dazn. 
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Equinozio di autunno 2026, quando arriva? L’estate ha le ore contate

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(Adnkronos) – Primo giorno di autunno sempre più vicino. Stiamo infatti per dire addio a questa torrida estate: l'equinozio nel 2026 sarà alle 02:05 del 23 settembre. In questo preciso momento, il Sole sorgerà esattamente a est e tramonterà a ovest ovunque sulla Terra. Il termine equinozio deriva dal latino 'aequa nox', che significa 'notte uguale al giorno'. Questo fenomeno si verifica quando il Sole attraversa l'equatore celeste, facendo sì che giorno e notte abbiano la stessa durata. Una condizione che si verifica soltanto due volte l’anno, in occasione dell’equinozio di primavera e di quello d’autunno. Dal giorno successivo, nell’emisfero settentrionale, le ore di luce inizieranno a diminuire progressivamente, fino ad arrivare al solstizio d’inverno del 21 dicembre, la giornata più corta dell’anno. Essendo influenzato dalla durata dell'anno solare, può verificarsi tra il 21 e il 24 settembre. Tale variazione è dovuta anche agli anni bisestili e alle discrepanze temporali nel calendario. Nel 2025 ad esempio l'equinozio d'autunno è stato il 22 settembre, data più comune per questo fenomeno ma non fissa: le date e gli orari degli equinozi cambiano di anno in anno. 
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Scontro tra 4 auto in provincia di Napoli, un morto

(Adnkronos) – E' di un morto il bilancio di un incidente che ha coinvolto quattro auto in provincia di Napoli. In seguito allo scontro, la cui dinamica è in corso di accertamento, la strada statale 7 Quater 'Via Domitiana' è stato provvisoriamente chiusa al traffico in direzione Roma a Giugliano in Campania (Napoli). La circolazione è stata quindi temporaneamente deviata in uscita sulla viabilità locale allo svincolo di Lago Patria.  Il personale Anas, il 118 e le forze dell’ordine sono sul posto per gestire l’emergenza e per ripristinare la transitabilità lungo la statale il prima possibile. 
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Serie A, oggi Milan-Lecce: orario, probabili formazioni e dove vederla

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(Adnkronos) – Torna in campo il Milan in Serie A. Oggi, domenica 19 settembre, i rossoneri ospitano il Lecce a San Siro nel posticipo della quinta giornata di campionato. La squadra di Amorim arriva dal pareggio contro la Lazio e dal ko in Europa League contro il Benfica, mentre i salentini hanno battuto il Monza al Via del Mare nell'ultimo turno. Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere la partita in tv e streaming. Ecco le probabili formazioni di Milan-Lecce, in campo alle 20:45:  
MILAN (3-4-2-1): Maignan; Gila, De Winter, Pavlovic; Chukwueze, Modric, Rabiot, Moreira; Pulisic, Cisse; Ramos. All Amorim 
LECCE (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly, Ilic, Maleh; N'Dri, Stulic, Monteiro. All. Di Francesco Milan-Lecce sarà disponibile su Dazn, ma anche su Sky per gli abbonati con Zona Dazn (canale 214). Partita visibile in streaming sull'app di Dazn.  
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Pontida, Lega al ‘test’ del pratone. Salvini chiede unità: “Vinciamo se forti e liberi da Nord a Sud”

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(Adnkronos) – La Lega serra le fila e alla vigilia della giornata clou di oggi, domenica 20 settembre, a Pontida la parola d’ordine che più risuona è unità. "La Lega vince solo se unita, forte e libera da Nord a Sud" è il messaggio che il segretario Matteo Salvini lancia dal palco ai giovani. "Per cambiare la storia occorre coraggio, visione, determinazione e pazienza. Non bisogna mai mollare nel bene e nel male, mai montarsi la testa con il vento in poppa e mai deprimersi quando c'è da rimboccarsi le maniche" aggiunge.  Anche da Massimiliano Romeo, capogruppo leghista al Senato, arriva l'auspicio che non ci siano contestazioni. Un appello che sarà nelle mani dei militanti: i fischi (ieri assenti) sembrano scongiurati, ma il rischio resta nell’aria a riprova che le sfide all’interno del Carroccio restano da affrontare dopo che uno sparuto fronte interno ha marcato le istanze più ‘nordiste’. Beghe interne che non sembrano spaventare Salvini concentrato su mesi che si preannunciano densi di sfide. Immigrazione, remigrazione e sicurezza, ma anche autonomia e temi più economici sono gli argomenti chiave che dovranno mettere d'accordo le diverse anime del Carroccio che guarda al futuro, ma con "radici salde" nel passato.  Dai militanti della prima ora è arrivato nel pomeriggio di ieri l'omaggio al fondatore Umberto Bossi, scomparso quest'anno. Il ministro Roberto Calderoli – pronto a ricordare che il ruolo di Salvini è legittimato dal voto del congresso – ha partecipato alla cerimonia (è stato piantato un ulivo, simbolo di pace) e alla Messa. Salvini ha preferito ricordarlo dal palco sottolineando come "un visionario coraggioso" che "ha ridato voce e dignità a un popolo". Un messaggio – nel giorno in cui il Senatur avrebbe compiuto 85 anni – accolto da un'ovazione dai giovani, a cui ha ricordato la virtù della pazienza: "Uno a vent'anni vuole fare la rivoluzione", ma "alcuni risultati di cui avete sentito parlare oggi, faccio l'esempio dell'autonomia e del federalismo fiscale, sono realtà dopo 36 anni".  All'esercizio della resistenza sembra invitare anche Calderoli. "I partiti e la politica hanno alti e bassi, non è che bisogna farsela addosso tutte le volte. Ci sono dei cicli e ricicli. Quando vai giu', poi torni su. Quando c'è bello, magari viene brutto. Ma se c'è brutto, magari poi viene bello". Oggi, su un pratone che vede 200 giornalisti accreditati, la Lega aspetta il sole.  
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Ucraina, maxi attacco contro la Russia: colpita raffineria. Sindaco Mosca: “Vogliono sabotare elezioni”

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(Adnkronos) –
Notte di attacchi incrociati tra Ucraina e Russia. Due persone sono morte in seguito a un attacco di droni ucraini nella regione di Mosca, ha reso noto il governatore Andrei Vorobyov, aggiungendo che "durante la notte, la regione di Mosca è stata oggetto di un massiccio attacco di droni. Dalle 3 alle 5 del mattino, le forze di difesa aerea e i sistemi di guerra elettronica hanno abbattuto e neutralizzato 249 droni in 17 distretti. L'attacco continua", ha scritto su Telegram. Le autorità aeronautiche russe hanno temporaneamente limitato le operazioni negli aeroporti di Domodedovo e Zhukovsky, vicino a Mosca, durante la notte, citando problemi di sicurezza aerea. Un attacco ha danneggiato un impianto della raffineria di petrolio della città,ha riferito il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, aggiungendo che non ci sono stati feriti e che i servizi di emergenza sono intervenuti sul posto. Su Telegram il primo cittadino della capitale russa parla di 1.600 droni abbattuti da ieri, di cui "450 mentre si avvicinavano a Mosca. Ciononostante, alcuni droni hanno raggiunto il territorio della raffineria MN, e uno ha colpito un edificio residenziale. Non ci sono state vittime. Questo attacco senza precedenti è stato chiaramente pianificato con l’obiettivo di sabotare le elezioni. Il nemico non ci è riuscito", conclude. Nella notte nel frattempo è stato anche dichiarato un allarme aereo a Kiev e in diverse regioni a causa della minaccia di colpi con armi balistiche, ha riportato Ukrinform, citando l'Aeronautica militare delle Forze armate ucraine e la mappa degli allarmi aerei. "Minaccia di armi balistiche provenienti da est", hanno avvertito le forze armate ucraine. Nell'area metropolitana di Kiev è stato dichiarato il livello di pericolo rosso. " A Kiev è stato dichiarato un allarme aereo a causa di una minaccia missilistica", hanno annunciato le autorità cittadine, esortando i residenti a recarsi nei rifugi più vicini. Cinque persone sono rimaste ferite in un attacco russo a un centro commerciale di Dnipro, ha dichiarato Oleksandr Ganzha, capo dell'Amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk. Secondo i media locali e i video diffusi dal luogo dell'attacco, si tratta del centro commerciale 'New Continent' dove, a causa dell'attacco, è scoppiato un incendio. 
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MotoGp, oggi si corre in Austria: orario, griglia di partenza e dove vedere gara in chiaro

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(Adnkronos) – Torna in pista la MotoGp. Oggi, domenica 20 settembre, si corre il Gp d'Austria sul circuito di Spielberg. Si riparte dal successo nella gara sprint del sabato di Jorge Martin, che scatterà anche in pole position con la sua Aprilia. Lo spagnolo è il leader del Mondiale piloti con i suoi 286 punti (+3 sul primo inseguitore Marc Marquez, vincitore una settimana fa a Misano). Ecco orario, griglia di partenza e dove vedere la gara in tv e streaming.  Ecco la griglia di partenza del Gp d'Austria: 
1. Jorge Martin (Aprilia)
 2. Marc Marquez (Ducati) 3. Pedro Acosta (KTM) 
4. Marco Bezzecchi (Aprilia)
 5. Ai Ogura (Aprilia) 6. Alex Marquez (Ducati) 
7. Francesco Bagnaia (Ducati)
 8. Fabio Di Giannantonio (Ducati) 9. Fabio Quartararo (Yamaha) 10. Johann Zarco (Honda) 11. Brad Binder (KTM) 12.Fermin Aldeguer (Ducati) 13. Raul Fernandez (Aprilia) 14. Pol Espargarò (KTM) 15. Luca Marini (Honda) 16. Diogo Moreira (Honda) 17. Enea Bastianini (KTM) 18. Takaaki Nakagami (Honda) 19. Franco Morbidelli (Ducati) 20. Alex Rins (Yamaha) 21. Jack Miller (Yamaha) 22. Toprak Razgatlioglu (Yamaha) Il Gp d'Austria inizierà alle 14 e verrà trasmesso in diretta da Sky su Sky Sport MotoGp (canale 208) e in streaming su Sky Go e Now. Il Gran Premio sarà visibile anche in chiaro su Tv8, ma in differita alle 17. 
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