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Da Cindy Crawford a John Travolta, le star segnate dalla perdita dei figli

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(Adnkronos) – Negli ultimi anni – e di nuovo in questi giorni – il mondo dello spettacolo è stato attraversato da lutti che hanno colpito figure amatissime, riportando al centro in alcuni casi la fragilità dei giovani cresciuti sotto pressione mediatica e il tema, sempre più urgente, della salute mentale. L’ultimo è quello del modello Presley Gerber, 27 anni, figlio della modella e attrice Cindy Crawford e l'imprenditore Rande Gerber, morto il 20 settembre in una struttura di riabilitazione a Los Angeles. Le cause non sono state rese note. Negli ultimi anni Presley aveva raccontato pubblicamente la sua battaglia contro depressione, dipendenze e attacchi di panico, diventando una voce sincera sulla vulnerabilità dei figli delle star. La famiglia ha chiesto silenzio e rispetto, mentre Hollywood torna a interrogarsi sul peso dell’esposizione mediatica. Uno degli ultimi post pubblicati su Instagram mostrava Presley poco prima di sottoporsi a un trattamento con ibogaina, una sostanza psichedelica estratta dalla radice dell’arbusto africano Tabernanthe iboga, utilizzata in alcuni contesti per trattare dipendenze, depressione e disturbo post-traumatico. Non si tratta di una terapia medica standard né approvata in molti Paesi, a causa dei rischi per la salute e della mancanza di studi clinici definitivi.  Un dolore che, negli ultimi anni, ha colpito più volte le famiglie delle star. Nel 2009 John Travolta ha perso il figlio Jett, 16 anni, morto durante una vacanza alle Bahamas dopo aver battuto la testa in seguito a una crisi epilettica. Jett, primogenito dell’attore e di Kelly Preston, era autistico e soffriva della sindrome di Kawasaki, una condizione che la famiglia aveva tenuto riservata. Diversi media internazionali, infatti, hanno ricordato come la Chiesa di Scientology – di cui Travolta ha fatto parte per oltre quarant’anni – non riconosca i disturbi neurologici né il loro trattamento farmacologico, un contesto che avrebbe influito sulla gestione della patologia del ragazzo. Nel 2012 Sylvester Stallone ha affrontato la morte del figlio Sage, 36 anni, per aterosclerosi. L’attore ha più volte parlato del lutto e del rimpianto di aver dedicato troppo tempo alla carriera a discapito della famiglia, un tema affrontato apertamente anche nel documentario biografico Sly. Anche la musica porta cicatrici altrettanto profonde. Nel 1991 Eric Clapton e Lory Del Santo hanno perso il piccolo Conor, 4 anni, precipitato dal 53esimo piano di un grattacielo a New York: un trauma che ha generato una delle canzoni più celebri e strazianti della musica contemporanea, 'Tears in Heaven' di Clapton. Del Santo, negli anni successivi, ha vissuto altri lutti: un figlio nato prematuro dalla relazione con l’ex tennista Richard Krajicek, morto dopo due settimane per un’infezione; e Loren, nato nel 1999 da un uomo di cui non ha mai rivelato l’identità, morto suicida nel 2018 a 19 anni. Il giovane soffriva di anedonia, una condizione che impedisce di provare piacere per qualsiasi aspetto della vita.  Anche Nick Cave ha attraversato capitoli di vita spezzata. Nel 2015 il figlio Arthur, 15 anni, è morto in seguito a una caduta accidentale da una scogliera a Ovingdean Gap, nei pressi di Brighton. E nel 2022 Cave ha affrontato la morte di un altro figlio, Jethro, affetto da schizofrenia. Il lutto è diventato materia viva della sua produzione artistica, segnando profondamente gli album degli ultimi anni.  Dal mondo della musica allo sport, il dolore non risparmia nessuno. Nel 2020 Vanessa Bryant ha perso la figlia Gianna, 13 anni, nell’incidente in elicottero in cui è morto anche il marito, la leggenda dell'Nba Kobe Bryant. In questa scia di lutti che segna il mondo dello spettacolo, il cammino di Presley Gerber si è fermato a 27 anni. Un’età che richiama inevitabilmente il 'Club dei 27', quel simbolo generazionale di talenti bruciati troppo in fretta: da Kurt Cobain ad Amy Winehouse, da Janis Joplin a Jimi Hendrix, fino a Jim Morrison.   
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Baby Gang, insulti contro giornalista: il trapper assolto da accusa di istigazione a delinquere

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Il trapper Baby Gang, 25 anni, all'anagrafe Zaccaria Mouhib, è stato assolto dalle accuse di diffamazione e istigazione a delinquere e condannato a una multa per trattamento illecito di dati personali. Lo ha deciso il Tribunale di Milano mettendo fine a una vicenda di quattro anni fa. Nel 2022 il cantante, al centro di diversi guai giudiziari, aveva insultato, via social, una giornalista – pubblicando anche il suo numero di telefono e invitando i follower a insultarla – per un servizio andato in onda nella trasmissione tv 'Fuori dal coro'.  Nel servizio si faceva riferimento a una rapina a Vignate, nel Milanese, "omettendo però di dire – ricorda il difensore, l'avvocato Niccolò Vecchioni – che per quella vicenda l'artista era stato scarcerato dal Riesame e che la richiesta di sorveglianza speciale era stata rigettata". Da quell'accusa di rapina venne, poi, assolto. La sentenza, che assolve il trapper dall'istigazione a delinquere, soddisfa il legale perché "riconosce sostanzialmente il carattere diffamatorio del servizio" che aveva scatenato la reazione di Baby Gang. 
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Tragedia Partinico, madre e figlio morti in cantina forse per esalazioni del mosto di uva

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(Adnkronos) – Tragedia a Partinico, in provincia di Palermo, dove madre e figlio sono stati trovati morti nella cantina della loro casa di via Lorenzo Perosi. Secondo le prime ricostruzioni, a provocare la morte potrebbero essere state le esalazioni tossiche sprigionate da alcune cisterne utilizzate per la raccolta e la fermentazione dell’uva. Il dramma si sarebbe consumato quando il giovane, Vincenzo Troia di 21 anni, è sceso per primo nel garage. Non vedendolo risalire e non ricevendo risposta, la madre, Rosalia La Manna, sarebbe scesa a sua volta per controllare. Entrambi sono rimasti vittime delle condizioni dell’aria all’interno del locale. I vigili del fuoco hanno rilevato un ambiente irrespirabile e una grave carenza di ossigeno, rendendo necessario l’utilizzo di specifiche dotazioni di sicurezza per entrare nel garage. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica e chiarire quale sostanza abbia provocato le esalazioni. Il garage era utilizzato come deposito per gli attrezzi e per contenitori legati all’attività agricola della famiglia. L’ipotesi investigativa resta quella di una morte provocata da gas o esalazioni sviluppatesi dalle cisterne per l’uva. Saranno gli accertamenti degli investigatori e dei vigili del fuoco a stabilire con precisione le cause della tragedia. 
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F1, il GP di Baku si sposta al sabato: il motivo dietro la scelta inedita

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Il Gran Premio d'Azerbaigian rompe la tradizione e anticipa l'intero programma del weekend di 24 ore: la gara a Baku si disputa infatti di sabato 26 settembre anziché di domenica. La decisione è stata presa su richiesta esplicita delle autorità locali e degli organizzatori per evitare la concomitanza con il 27 settembre, data in cui il Paese celebra la Giornata del Ricordo (Anım Günü), una ricorrenza nazionale istituita per commemorare i caduti della guerra del Nagorno-Karabakh del 2020. Trattandosi di una giornata di solenne lutto nazionale, incompatibile con i festeggiamenti e l'atmosfera di un grande evento sportivo, la Formula 1 ha acconsentito a cambiare il programma: prove libere al giovedì, qualifiche al venerdì e semaforo verde alla gara nella giornata di sabato. 
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Belen e Okoye insieme a Milano, flirt in corso? Il video che alimenta il gossip

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Flirt in corso tra Belen Rodriguez e Maduka Okoye? L'indiscrezione è nata dopo un video, diventato virale, che mostra la showgirl argentina e il portiere dell'Udinese insieme in un locale di Milano.  Dal filmato condiviso sui social non è chiaro cosa ci sia tra i due, Belen e Maduka vengono ripresi l'uno di fronte all'altra mentre ballano insieme. Non c'è nessun gesto intimo, solo all'apparenza confidenza tra amici. Ma sui social, gli utenti ipotizzano un possibile flirt.    I due comunque non avrebbero passato la serata da soli. Ieri, infatti, la showgirl ha festeggiato il suo 42esimo compleanno in un locale di Milano, e tra gli amici presenti c'era anche il calciatore dell'Udinese. Inoltre, i due sarebbero entrambi liberi sentimentalmente al momento. Rodriguez sarebbe tornata single dopo la breve relazione con il personal trainer Gaetano Fidanzati, mentre il calciatore era finito recentemente al centro del gossip per un presunto flirt con la rapper Cardi B.  
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Grande Fratello Vip, stasera 21 settembre: le anticipazioni e la sorpresa per Simone

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(Adnkronos) – Stasera, lunedì 21 settembre, in prima serata su Canale 5, nuovo appuntamento con 'Grande Fratello Vip', il reality show condotto da Ilary Blasi. Con lei, in studio, Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli.  Esplodono le prime tensioni tutte al femminile nella Casa. La scelta per il ruolo da protagonista per la performance della serata fa saltare i nervi alle star: Giulia Provvedi contro Federica Morello, mentre Marina La Rosa non risparmia critiche a Valeria Marini. Personalità forti e caratteri contrastanti accendono le prime scintille. Gli inquilini riceveranno una sorpresa: Iva Zanicchi farà il suo ingresso nella Casa per abbracciare il suo amico Simone Annichiarico e ricordare insieme a lui suo papà, Walter Chiari.  Spazio poi alla battaglia dei talenti: il primo grande scontro nella Casa tra uomini e donne, che si sfideranno per conquistare l’immunità. Infine, il primo candidato all’eliminazione: sarà il televoto del pubblico a decidere chi, tra Alessandro Roncaccia, Federica Morello, Giancarlo Danto e Marina La Rosa rischierà per primo di dover abbandonare il gioco. 
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Trasporto aereo, oltre 300 milioni di passeggeri entro il 2035: tecnologia decisiva nelle crisi

(Adnkronos) – "La crescita prevista rappresenta una grande opportunità per il sistema aeroportuale italiano, ma pone una sfida soprattutto operativa. Volumi significativamente maggiori dovranno essere gestiti all'interno di infrastrutture che non sempre potranno crescere alla stessa velocità, aumentando il rischio che ogni elemento di discontinuità produca effetti a catena. A questa crescita dovrà quindi corrispondere un'attenzione altrettanto rigorosa alla qualità dell'assistenza e alla corretta applicazione dei diritti dei passeggeri. La vera sfida sarà costruire un sistema più resiliente, capace non solo di trasportare più persone, ma di garantire standard di servizio elevati anche quando qualcosa non va secondo programma", hanno detto in un'intervista all'Adnkronos Thomas Sergnese e Daniele Bocchieri, co-Ceo di Value Group, realtà italiana nata a Milano nel 2001 e specializzata nella gestione delle irregolarità aeronautiche. La società opera quotidianamente all'interno degli aeroporti, a stretto contatto con compagnie aeree e passeggeri, occupandosi dell'alloggio, dei trasporti, dei pasti e fornendo supporto nei momenti di maggiore criticità. "Nei momenti di disruption il tempo è determinante. Un passeggero che perde una coincidenza o subisce una cancellazione deve ricevere rapidamente informazioni e una soluzione concreta. Oggi la tecnologia permette di anticipare molti di questi processi: identificare i passeggeri coinvolti, assegnare automaticamente hotel e trasporti e comunicare le soluzioni direttamente sullo smartphone", spiegano Sergnese e Bocchieri. "Allo stesso tempo, consente di differenziare sempre più l'assistenza in base al profilo e alle esigenze del passeggero, offrendo livelli di servizio dedicati anche alla clientela premium. L'evoluzione sarà quindi verso una gestione non solo più rapida e predittiva, ma anche sempre più personalizzata", puntualizzano. Ma l'automazione, secondo i due co-CEO, non significa rinunciare al rapporto umano. "Automatizzare non significa eliminare il rapporto umano, ma utilizzarlo dove genera maggiore valore. La tecnologia è estremamente efficace nel gestire velocemente processi, dati e grandi volumi di passeggeri; ma durante una cancellazione o una disruption importante entrano in gioco anche stress, incertezza e necessità individuali che non sempre possono essere standardizzate", affermano. "Per questo in Value Group vediamo tecnologia e presenza umana come complementari: automatizzare ciò che può esserlo, permettendo alle persone di concentrarsi sulle situazioni in cui esperienza, capacità decisionale ed empatia fanno realmente la differenza. È proprio nei momenti di maggiore complessità che questo modello esprime al meglio il proprio valore", aggiungono Sergnese e Bocchieri. "Lo abbiamo visto recentemente durante l'emergenza legata all'eruzione dell'Etna in Sicilia e, ancora, in occasione dell'interruzione dello spazio aereo britannico dell'8 settembre: due scenari straordinari nei quali Value Group ha supportato i propri clienti nella gestione delle disruption, garantendo rapidità di intervento, continuità operativa e assistenza ai passeggeri anche nelle condizioni più critiche", ricordano. Guardando al 2035, la sfida riguarderà anche la capacità di compagnie aeree, aeroporti e operatori specializzati di lavorare in modo integrato. "Il modello ideale sarà un ecosistema nel quale compagnie, aeroporti e operatori specializzati come Value Group possano condividere dati e attivare soluzioni in tempo reale. Oggi molti processi sono ancora frammentati: ciascun attore dispone di una parte delle informazioni e interviene in momenti diversi del viaggio. Da qui al 2035 dovremo superare questa logica", spiegano. "Immaginiamo un'assistenza sempre più integrata e predittiva, capace di riconoscere una criticità, valutarne l'impatto sul singolo passeggero e proporre immediatamente la soluzione più efficace. La tecnologia sarà l'infrastruttura che rende possibile tutto questo, ma saranno collaborazione, responsabilità chiare e qualità delle persone a determinare l'efficacia dell'intero ecosistema", concludono Sergnese e Bocchieri. 
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Beppe Grillo: “Non ho potere e facoltà di fare un partito. Mio figlio Ciro studia per gridare la sua innocenza”

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(Adnkronos) – "Come faccio io a fondare un partito, a organizzarlo? Non ho il potere, le facoltà di farlo, mi dispiace. Io posso dare degli input, delle idee straordinarie sull'ambiente, sulla religione…". Così Beppe Grillo a Pulp Podcast. "Io sono qua perché mi ha obbligato la mia famiglia, sono tutti vostri fans, soprattutto mio figlio Ciro, che sta attraverso un momento particolare, di grande pesantezza, che sta maturando con questa spada di Damocle che ha sulla testa. Si è laureato, con 110 e lode, ha fatto una famiglia, una bambina stupenda, una moglie straordinaria, studia per diventare avvocato penalista e gridare al mondo un po' la sua innocenza, perché vuole studiare e vuole difendersi anche da solo", dice Beppe Grillo. 
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In mostra ‘Primo progetto per la facciata di San Lorenzo’ di Michelangelo

(Adnkronos) – Un capolavoro inedito e di inestimabile valore storico di Michelangelo Buonarroti sarà tra i grandi protagonisti della 34/a edizione della Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze (Biaf). Dal 24 settembre al 4 ottobre, gli spazi espositivi di Palazzo Corsini ospiteranno il disegno del “Primo progetto per la facciata di San Lorenzo”, prezioso foglio custodito nelle collezioni di Casa Buonarroti. L'iniziativa, che rappresenta uno dei pilastri della prima edizione guidata dal nuovo segretario generale Bruno Botticelli, unisce la valorizzazione della filiera conservativa alla sinergia con le istituzioni culturali del territorio. L'intervento è interamente sostenuto dalla Fondazione CR Firenze e condotto dall'Opificio delle Pietre Dure (Opd). Nel mese di agosto, l'opera michelangiolesca è stata sottoposta a una fondamentale campagna diagnostica preliminare presso i laboratori dell'Opd alla Fortezza da Basso di Firenze. Le analisi scientifiche hanno svelato la complessità tecnica del documento – caratterizzato da un impiego combinato di punta d'argento, matita e differenti tipologie di inchiostro -, permettendo di seguire quasi in tempo reale l'evoluzione del pensiero creativo del maestro. Il disegno documenta il primo e ambizioso incarico architettonico conferito a Michelangelo nel 1516 da Papa Leone X per la basilica fiorentina, un progetto grandioso concepito per fondere architettura e scultura prima dell'interruzione contrattuale avvenuta nel 1520. A conclusione della rassegna espositiva alla Biaf, il foglio rientrerà nei laboratori dell'Opificio per l'esecuzione del restauro conservativo vero e proprio.  La storia del progetto di Michelangelo per la facciata della Basilica di San Lorenzo a Firenze è una delle vicende più affascinanti, ambiziose e, alla fine, frustranti della storia dell'architettura rinascimentale. Rappresenta il primo vero grande incarico architettonico di Michelangelo, un'opera che avrebbe dovuto fondere in modo totale architettura e scultura, ma che non vide mai la luce. La Basilica di San Lorenzo dai primi del Quattrocento era sostenuta dalla famiglia Medici, ma la sua facciata era (ed è tuttora) un muro grezzo di mattoni a vista. Nel 1515, Papa Leone X (nato Giovanni de' Medici) fece un ingresso trionfale a Firenze e decise che era giunto il momento di completare la chiesa di famiglia con una facciata monumentale. Venne indetto un concorso informale a cui parteciparono i più grandi artisti dell'epoca, tra cui Raffaello, Giuliano da Sangallo e Jacopo Sansovino. Inizialmente a Michelangelo fu chiesto solo di collaborare per la parte scultorea, ma nel 1516, il Papa decise di affidargli l'intera direzione del progetto. L’evolversi dell’idea di Michelangelo è documentato oggi da splendidi disegni conservati a Casa Buonarroti e dal monumentale modello in legno. I primi disegni mostrano una struttura che seguiva al profilo della chiesa retrostante, con un corpo centrale più alto e due ali laterali più basse. Tuttavia, Michelangelo sentiva questo schema come un limite alla sua libertà espressiva. L'intuizione geniale di Michelangelo fu quella di slegare completamente la facciata dalla forma interna della chiesa. Concepì una struttura rettangolare, un vero e proprio palcoscenico architettonico a due piani principali più un attico.  Per convincere Papa Leone X e il cardinale Giulio de' Medici (futuro Clemente VII), Michelangelo fece realizzare un imponente modello in legno in scala (lungo circa due metri), tuttora visibile a Casa Buonarroti. Immagina una facciata scandita da colonne libere e paraste di ordine corinzio e composito che creavano un forte effetto di chiaroscuro (luce e ombra). Nicchie e riquadri pensati per ospitare un numero impressionante di statue in marmo e rilievi in bronzo (si parlava di circa 40 sculture). Un'architettura che non faceva da semplice "muro", ma da vera e propria ossatura per la scultura. Nel gennaio del 1518 venne firmato il contratto definitivo. L'opera doveva essere completata in otto anni. Michelangelo, con la sua solita ossessione per il controllo totale della materia prima, si trasferì personalmente nelle cave di marmo. Qui iniziò il suo calvario burocratico e logistico: Il Papa lo costrinse ad abbandonare le già avviate cave di Carrara per utilizzare le nuove cave di Pietrasanta, in territorio fiorentino. Michelangelo dovette improvvisarsi ingegnere civile, tracciando strade ex novo sulle montagne e affrontando l'ostilità dei cavatori carraresi. Spese anni preziosi (dal 1518 al 1520) a supervisionare il taglio e il trasporto di blocchi di marmo che faticavano ad arrivare a Firenze. "Non mi rincresce il fare questa facciata, ma mi rincresce il modo, che è un tempo perso", scrisse Michelangelo in una lettera del periodo. Nel marzo del 1520, stanco dei ritardi, dei costi esorbitanti e distratto da altre urgenze politiche, Papa Leone X annullò clamorosamente il contratto. Fu uno dei colpi più duri della vita di Michelangelo, che definì l'annullamento come un "vituperio grandissimo" (un enorme insulto alla sua reputazione). La facciata di San Lorenzo è rimasta incompiuta. Tuttavia, i disegni e il modello ligneo segnano una pietra miliare: per la prima volta nella storia, la facciata di una chiesa veniva trattata come un'opera d'arte autonoma e tridimensionale, anticipando di decenni le intuizioni dell'architettura barocca. I Medici affidarono subito dopo a Michelangelo altri due progetti fondamentali nello stesso complesso: la Sagrestia Nuova e la Biblioteca Medicea Laurenziana, potentissimi e indimenticabili proprio per la permeabilità tra architettura e scultura. (di Paolo Martini) 
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Rifiuti, Conou: da ottobre riduzione di 7 cents/Kg del Contributo Ambientale

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(Adnkronos) – Il Consorzio Nazionale degli Oli Usati (Conou) comunica una riduzione del Contributo Ambientale sugli oli minerali usati, che passa da 19 cents euro/kg a 12 cents euro/kg a partire dal 1° ottobre 2026. La decisione, annuncia il Consorzio in una nota, è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione del 30 luglio 2026.  "Il Consorzio mantiene così l’impegno, assunto, in occasione dell’aumento di 6 mesi fa, con il Consiglio e con i Consorziati, di proporre al più presto una revisione della misura qualora le nuove condizioni del mercato delle basi lubrificanti avessero consentito il riequilibrio stabile della Riserva di legge a valori compatibili con l’operatività del Consorzio stesso – spiega il Conou – la riduzione porta il contributo al di sotto di quanto definito con il primo aumento di dicembre 2025". 
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