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Obesità, la Lombardia prima regione a dare attuazione alla legge nazionale

MILANO (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi all’unanimità il progetto di legge, presentato dal gruppo di Forza Italia, sulla rilevanza sociale dell’obesità, relatore Giulio Gallera e primo firmatario Jonathan Lobati.
Il provvedimento introduce strumenti dedicati alla prevenzione, alla diagnosi e alla presa in carico delle persone affette da obesità, dando attuazione a livello regionale ai principi introdotti dalla legge nazionale che ha riconosciuto l’obesità come malattia cronica e recidivante.
“Con questa legge la Lombardia è la prima Regione a dare attuazione alla legge nazionale che ha riconosciuto, prima al mondo, l’obesità come una malattia cronica e recidivante – dichiara Giulio Gallera, relatore del provvedimento -. Istituiamo un Tavolo permanente, un Percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PPDTA) dedicato e una rete regionale per la presa in carico multidisciplinare del paziente. Inoltre, per la prima volta in Italia, il sistema sanitario regionale garantirà gratuitamente il farmaco ai pazienti con obesità severa che si trovano in difficoltà economica. E’ un provvedimento concreto, che trasforma il riconoscimento dell’obesità come patologia in strumenti reali di cura e assistenza”.
“Oggi approviamo una legge sulla rilevanza sociale dell’obesità che apre con coraggio una strada nuova, riconoscendo pienamente che questo fenomeno è una patologia – afferma Jonathan Lobati, primo firmatario del progetto di legge -. Sono molto contento che la Lombardia sia la prima Regione in Italia ad aver deciso di normare questo tema. Lo dico anche con particolare partecipazione personale, perchè l’obesità l’ho vissuta sulla mia persona per trent’anni. L’approvazione unanime di oggi dà ancora più valore al percorso che abbiamo intrapreso”.
“Come Forza Italia siamo estremamente orgogliosi del lavoro di squadra che ci ha portati all’approvazione di questa legge fondamentale – sottolinea Fabrizio Figini, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale -. Abbiamo dimostrato ancora una volta, con grande concretezza, di saper mettere la persona e le sue fragilità al centro della nostra azione politica. Questo traguardo regionale, in perfetta continuità con il nostro impegno a livello nazionale, conferma la centralità per Forza Italia di una sanità giusta, inclusiva e vicina ai bisogni reali dei cittadini”.

– foto ufficio stampa Lilly –
(ITALPRESS).

Costanzo (Sidemast): “Upadacitinib blocca cellule infiammatorie in vitiligine e alopecia areata”

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(Adnkronos) – “L'upadacitinib è una piccola molecola che viene assunta per via orale e che blocca un punto specifico del sistema immunitario: quello che consente la trasmissione del segnale di infiammazione all'interno delle cellule infiammatorie. Il nuovo trattamento è stato approvato per entrambe le indicazioni nello stesso giorno”, vitiligine e alopecia areata “e questa è una novità. Bloccare queste cellule serve a rilasciare la pressione sul follicolo pilifero nell'alopecia areata, permettendo così la ricrescita dei capelli, e di bloccare l'aggressione sui melanociti, ovvero le cellule che producono il pigmento dell'abbronzatura nella vitiligine. In questo modo si permette la ripopolazione della pelle con cellule che producono pigmento, tornando ad avere un colore normale”. Così Antonio Costanzo, vicepresidente di Sidemast (Società italiana di dermatologia e malattie sessualmente trasmesse) e direttore della Scuola di specializzazione in Dermatologia Humanitas University, Rozzano, partecipando oggi a Milano all’incontro con la stampa ‘Oltre la pelle: vitiligine e alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono’ organizzato da AbbVie.  "Il farmaco – precisa Costanzo – è già approvato per altre indicazioni, lo conosciamo molto bene. Ora si aggiungono" le indicazioni in "queste 2 nuove patologie per le quali c'è una richiesta molto alta da parte dei pazienti”. Ma quanto bisognerà aspettare prima di vedere il trattamento disponibile anche in Italia? “Dipende dall'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco – risponde Costanzo – ma di solito passa poco meno di un anno”. 
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Tamajo a New York: “Costruiamo un ponte stabile per la Sicilia con il mercato americano”

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Rafforzare la presenza delle imprese siciliane negli Stati Uniti, costruire rapporti commerciali stabili con buyer, importatori e grandi operatori americani e creare nuovi strumenti per accompagnare le eccellenze dell’Isola sui mercati internazionali. Sono questi gli obiettivi della missione istituzionale a New York dell’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo. La giornata dell’assessore è iniziata con un incontro con i rappresentanti del Fancy Food Show, il più importante evento fieristico del food & beverage del Nord America e uno dei principali appuntamenti internazionali per il settore agroalimentare. Una manifestazione che rappresenta un punto d’incontro strategico tra produttori, buyer, importatori, distributori e operatori provenienti dai principali mercati internazionali. Il confronto ha riguardato le opportunità di promozione e commercializzazione delle produzioni siciliane negli Stati Uniti, ma soprattutto la possibilità di costruire un rapporto più strutturato che possa portare direttamente in Sicilia il network e l’esperienza maturati attorno a uno degli appuntamenti fieristici più rilevanti del mercato nordamericano. “Non possiamo limitarci a partecipare alle grandi manifestazioni internazionali: dobbiamo costruire un sistema capace di trasformare la straordinaria qualità delle nostre produzioni in occasioni concrete di business – afferma Tamajo -. La Sicilia deve creare relazioni dirette e durature con buyer, distributori, importatori e grandi imprenditori americani. Il nostro compito, come istituzioni, è mettere le aziende nelle condizioni di incontrare questi interlocutori e accompagnarle verso nuovi mercati”. Da New York, Tamajo lancia quindi la proposta di realizzare in Sicilia, insieme a Fancy Food, una grande vetrina internazionale dedicata alle eccellenze siciliane del food & beverage, capace di richiamare nell’Isola buyer, importatori, distributori e operatori economici americani. L’idea è quella di andare oltre il tradizionale modello fieristico: creare in Sicilia un appuntamento internazionale di business e promozione, nel quale le imprese siciliane possano presentare direttamente le proprie produzioni a interlocutori qualificati del mercato nordamericano, favorendo incontri B2B, accordi commerciali e nuovi canali di distribuzione.

“Vogliamo portare in Sicilia la forza e il network del più importante evento fieristico del food & beverage del Nord America – sottolinea Tamajo -. Con Fancy Food intendiamo lavorare alla costruzione di una grande vetrina internazionale del Made in Sicily. Non vogliamo semplicemente esporre prodotti: vogliamo far arrivare nella nostra Isola buyer, importatori, distributori e grandi operatori americani, metterli direttamente davanti alle nostre imprese e creare le condizioni perché da questi incontri nascano contratti e opportunità commerciali concrete”. “La Sicilia – aggiunge l’assessore – deve diventare essa stessa una piattaforma internazionale. Chi viene a conoscere i nostri prodotti deve poter conoscere anche le aziende, i territori, le filiere e le storie che ci sono dietro. Portiamo l’America in Sicilia per portare sempre più Sicilia in America”. La missione prosegue in New Jersey, dove Tamajo parteciperà al taglio del nastro della nuova sede di Manfredi Barbera & Figli, realtà siciliana del settore oleario. Uno spazio destinato a rappresentare un importante presidio operativo e commerciale negli Stati Uniti e un ulteriore punto di riferimento per la presenza delle produzioni siciliane sul mercato nordamericano. Successivamente l’assessore sarà al Consolato Generale d’Italia a New York per un incontro istituzionale con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani e con i rappresentanti consolari. “Dobbiamo fare sistema – prosegue Tamajo -. Regione, Governo nazionale, rete diplomatica, ICE e tutti gli strumenti per l’internazionalizzazione devono lavorare insieme alle nostre imprese. Vogliamo rendere più semplice e più rapido l’accesso delle aziende siciliane ai mercati esteri, a cominciare da quello statunitense“. In questa direzione si inserisce l’intesa tra Regione Siciliana e Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale per il rafforzamento dei processi di internazionalizzazione. Lo schema dell’accordo è stato approvato dalla Giunta regionale il 9 dicembre 2025 e il protocollo è stato successivamente sottoscritto il 2 febbraio 2026. L’intesa punta a coordinare l’azione regionale con la rete del Sistema Italia all’estero, coinvolgendo ambasciate, consolati e gli organismi nazionali impegnati nel sostegno all’export. “La qualità da sola non basta se non riusciamo a trasformarla in crescita, fatturato e nuovi mercati per le nostre aziende – conclude Tamajo -. Il Made in Sicily ha tutte le caratteristiche per competere ai massimi livelli. L’asse Sicilia-Stati Uniti deve diventare sempre più forte: vogliamo creare occasioni concrete di business, portare il mercato americano in Sicilia e accompagnare le nostre eccellenze verso gli Stati Uniti”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Troncone, “Move&Fly iniziativa che avrà grande successo”

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(Adnkronos) – “Questa è un'iniziativa che si aggiunge a un calendario sempre molto fitto. Sono progettualità che guardano soprattutto all'esperienza del passeggero”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Adr, Marco Troncone, all’interno dell’aeroporto di Fiumicino durante la presentazione del progetto Move & Fly che porterà lo sport all’interno di terminal T1 e T3. “Questa volta – ha continuato -, nel nome del movimento e del benessere fisico e mentale. Move & Fly fa parte del più ampio capitolo di rendere la vita più facile, più bella e più gradevole”. L’ad di Adr ha poi proseguito evidenziando come l’aeroporto di Fiumicino è uno snodo funzionale dove si arriva per poter poi partire in modo rapido, semplice e sicuro. Un posto che, però, “vuole essere anche parte significativa del proprio viaggio soprattutto per i tanti turisti che lo popolano”, ha proseguito l’amministratore delegato di Adr. “Questa iniziativa è anche una testimonianza importante della cooperazione istituzionale che noi cerchiamo sempre di avere – ha sottolineato Troncone -. Questa volta abbiamo collaborato con Asi che è un grande ente di promozione delle attività sportive. Speriamo che sia solo un punto d'inizio e che si aggiunga altro in futuro”.  L’aeroporto Leonardo da Vinci “nei giorni con picco di flusso vede transitare 180.000 persone, quasi una media città italiana che entra ed esce in un giorno solo”, ha ricordato l’ad di Adr. “Noi pensiamo che questa esperienza possa avere un grande riscontro come accade con le nostre installazioni artistiche. Le statistiche dicono che le esposizioni che noi offriamo ai nostri passeggeri ricevono tantissime visite”, ha concluso. 
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Sindaco di Fiumicino, “L’aeroporto diventa un punto di riferimento nazionale e internazionale”

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(Adnkronos) – “Fiumicino diventa un punto di riferimento nazionale e internazionale”, ha esordito così il sindaco, Mario Baccini, all’interno dell’aeroporto di Leonardo da Vinci durante la presentazione del progetto Move & Fly che porterà lo sport all’interno di terminal T1 e T3. “L’aeroporto migliora sempre di più i propri servizi nella cultura dell'accoglienza, che è il codice genetico anche di un'area vasta che non comprende solo l'aeroporto ma comprende anche la città che lo ospita”, ha continuato.  “Oggi questo punto di riferimento per il benessere mentale, fisico e sportivo è significativo perché davanti a una maggiore domanda di qualità di servizi c'è una risposta altrettanto adeguata”, ha proseguito il primo cittadino di Fiumicino congratulandosi con la gestione dell’aeroporto. 
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Uccise carabiniere a Brindisi, l’imputato si scusa in aula con la vedova: “Nessun contatto coi militari”

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(Adnkronos) – All'inizio del lungo interrogatorio, svoltosi oggi e durato oltre tre ore, davanti alla Corte di Assise di Brindisi, Camillo
Giannattasio, 59 anni, imputato per concorso in omicidio volontario aggravato, detenzione di armi e resistenza a pubblico ufficiale, ha chiesto scusa alla vedova e alla famiglia del maresciallo dei carabinieri Carlo
Legrottaglie, 59 anni, medaglia d'oro al valore, ucciso durante una sparatoria a Francavilla
Fontana il 12 giugno del 2025.  Il militare, originario di Ostuni e prossimo alla pensione, quella mattina era di pattuglia, insieme a un collega, quando sorprese alla periferia della cittadina pugliese Michele
Mastropietro, pregiudicato di 59 anni, che era a bordo di una vettura rubata. Insieme a lui, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, c'era Giannattasio. Di fronte all'alt dei militari, Mastropietro sparò uccidendo il maresciallo mentre l'altro militare riuscì a salvarsi.  Nella ricostruzione fatta oggi davanti al pubblico ministero e alla Corte d'Assise Giannattasio, gestore di una ferramenta a San Giorgio Jonico, in provincia di Taranto, ha sostenuto che quella mattina Mastropietro, che era suo cliente come meccanico, gli avrebbe chiesto di aiutarlo a recuperare un'auto in panne in un piazzale isolato. A un certo punto, secondo la sua ricostruzione, si sarebbe accorto che la vettura era rubata e si sarebbe sottratto allontanandosi velocemente dal luogo della sparatoria, in particolare dopo aver visto arrivare i militari. "Non ho avuto contatti con i carabinieri", ha spiegato, aggiungendo solo di aver notato a distanza l'altro militare di pattuglia, quello rimasto incolume. "Non ho visto proprio quello che era successo", ha affermato l'imputato. "Io non sono Mastropietro, io quella mattina non ho impugnato nessuna arma e non ho premuto nessun grilletto. Sono uscito di casa solo per vedere una macchina in avaria". Entrambi poi fuggirono a bordo della vettura. Giannattasio avrebbe chiesto spiegazioni a Mastropietro degli spari che aveva sentito e di una ferita al braccio ma il suo conoscente e cliente sarebbe stato evasivo. Infine i due, qualche ora dopo, furono intercettati nelle campagne di Grottaglie, nel tarantino, dove Mastropietro fuggì a piedi, dopo aver abbandonato l'auto, e poi ingaggiò un'altra sparatoria con una pattuglia della Polizia di Stato nel corso della quale rimase ucciso. La posizione dei due agenti del Commissariato, indagati per eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi, è stata archiviata qualche giorno fa dal gip del tribunale di Taranto su richiesta della Procura della Repubblica. Secondo le prime ipotesi degli inquirenti Giannattasio era alla guida dell'auto intercettata nel piazzale e avrebbe addirittura incitato Mastropietro.  "Questa era una contestazione iniziale, poi accantonata", spiega all'Adnkronos l'avvocato Luigi
Danucci, legale di Giannattasio. "Mai nessuno ha detto che l'abbia incitato. Era un richiamo all'istituto giuridico dell'elemento psicologico di chi determina altri a fare qualcosa. Secondo la Procura avrebbe fornito un contributo psicologico, nessuno dice che l'avrebbe incitato con parole. Lui non ha sparato e anche gli inquirenti non gli contestano di aver impugnato armi quella mattina", aggiunge. "L'unica vittima obiettiva è il compianto maresciallo Legrottaglie", conclude Danucci. Al processo, iniziato lo scorso 27 gennaio, si sono costituite come parti civili la moglie e le due figlie della vittima, l'altro carabiniere di pattuglia, l'avvocatura dello Stato in rappresentanza del ministro dell'Interno e del ministro della Difesa. 
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Cordella (AbbVie): “Vitiligine e alopecia siano riconosciute da Ssn”

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(Adnkronos) – “Auspichiamo il riconoscimento per la vitiligine e l'alopecia areata", da parte del Servizio sanitario nazionale, "per l'impatto che hanno nella vita delle persone. Si è riscontrato che entrambe le patologie producano un'ansia del 2,5% superiore alla media, con una possibilità di perdere il lavoro che va oltre l'80%. Riteniamo pertanto che ci siano gli estremi per dei riconoscimenti concreti”. Così Irma Cordella, Corporate Affairs Director di AbbVie Italia, oggi a Milano partecipando all'incontro organizzato dalla farmaceutica sul tema ‘Oltre la pelle: vitiligine e alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono’. Un appuntamento che ha visto riuniti esperti e rappresentanti delle associazioni dei pazienti per comprendere il peso clinico e sociale delle due patologie, lo stato dell’arte della ricerca e le prospettive future per le persone che vivono con queste malattie autoimmuni croniche, in seguito alla recente approvazione da parte della Commissione Europea di upadacitinib, primo e unico farmaco sistemico approvato nell'Ue per la vitiligine non segmentale e il primo Jak inibitore a ottenere la ricrescita completa dei capelli nell’alopecia areata. La farmaceutica è impegnata a migliorare gli standard di cura, che "significa lavorare su una corretta informazione che arrivi al maggior numero di persone – continua Cordella – La cura di una patologia non è legata soltanto alla terapia, ma anche all'informazione e alla formazione per arrivare a una diagnosi precoce, consentendo così di creare una rete che favorisca la conoscenza delle patologie e consenta di abbattere lo stigma”.  Un ruolo chiave è giocato dalle associazioni dei pazienti che “dicono cose che la scienza e la clinica" non considerano abbastanza, osserva, "come ad esempio l'impossibilità di fare uno sport, la mancanza della voglia di avere relazioni o il fatto di non accettare lavori che espongono al pubblico. Per noi questo rapporto è fondamentale per costruire un percorso che sia davvero efficace per i pazienti”. 
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Barbaro (Asi), “Move&Fly avventura che possiamo estendere in altri aeroporti”

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(Adnkronos) – L’aeroporto è “uno spazio particolare che in genere è sinonimo di sedentarietà” ha esordito così il presidente di Asi, Claudio Barbaro, all’interno dell’aeroporto di Fiumicino durante la presentazione del progetto Move & Fly che porterà lo sport all’interno di terminal T1 e T3. “E’ per questo che aver dato vita a questa iniziativa è per noi motivo di grande orgoglio perché è un esperimento che possiamo estendere laddove dovessimo incontrare la medesima disponibilità anche in altri aeroporti, non solo nazionali ma anche all'estero”. “Quella promossa oggi è un’idea, un’iniziativa e se vogliamo per alcuni versi anche un'avventura che pensiamo e speriamo possa prendere piede. La fruizione di attività sportive da un punto di vista culturale è un messaggio unico”, ha proseguito il sottosegretario.  “Il mondo dello sport non potrà che trarne beneficio, così come non potrà che trarne beneficio tutta la comunità che si dovrà transitare verso questo aeroporto”, ha continuato Barbaro per poi concludere rispondendo alla domanda inerente allo sport come strumento che unisce le diverse culture. “Non conosce linguaggi. Ha un linguaggio universale che è quello del corpo e permette di interagire a qualsiasi livello senza bisogno di saper parlare la stessa lingua”, ha detto. 
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Rossetti (Aiv): “Accelerare riconoscimento vitiligine e accesso nuovi trattamenti”

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(Adnkronos) – “Fino a poco tempo fa” la vitiligine “era considerata solo un difetto estetico, oggi si configura come una patologia. Ha un impatto sulla pelle e un risvolto psicologico importante. Sapere che c'è la possibilità di avere nuove terapie fa ben sperare. Abbiamo deciso di costituirci come associazione alla fine dell’anno scorso perché riteniamo che sia il momento giusto: un'associazione può essere uno stimolo, anche nei confronti delle istituzioni, per semplificare e accelerare i percorsi di riconoscimento delle nuove terapie che stanno per entrare sul mercato”. Lo ha detto Davide Rossetti, presidente Aiv – Associazione italiana vitiligine, partecipando oggi a Milano all’incontro con la stampa ‘Oltre la pelle: vitiligine e alopecia areata, le malattie invisibili che tutti vedono’ organizzato da AbbVie in occasione del via libera in Europa di upadacitinib, il primo e unico farmaco sistemico approvato nell'Ue per la vitiligine non segmentale e il primo Jak inibitore ad ottenere la ricrescita completa dei capelli nell’alopecia areata. Esperti e rappresentanti delle associazioni dei pazienti hanno fatto il punto sull’impatto clinico e sociale della vitiligine e dell’alopecia areata, sullo stato dell’arte della ricerca e sulle prospettive future per le persone che vivono con queste malattie autoimmuni croniche. 
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Ucraina-Russia, Trump a Putin: “Metta fine alla guerra”. Atteso discorso del presidente Usa all’Onu

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(Adnkronos) –
"Metta fine alla guerra". E' il messaggio che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha inviato al suo omologo russo, Vladimir Putin, parlando con i giornalisti al suo arrivo al Palazzo di Vetro. Giornata fitta di appuntamenti per il presidente Usa in occasione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con Trump impegnato in una serie di incontri bilaterali e multilaterali. Tra gli appuntamenti più attesi, come evidenzia l'agenda del presidente diffusa dalla Casa Bianca, c'è il faccia a faccia con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, previsto alle 13.15 di New York, le 19.15 in Italia, un incontro particolarmente atteso alla luce della guerra in Ucraina e delle discussioni sul futuro del conflitto.  Secondo quanto ha riferito la Cnn, citando un funzionario americano a conoscenza della questione, Trump ha detto ai suoi consiglieri di voler organizzare un incontro con i rappresentanti iraniani presenti a New York per l'Assemblea Generale dell'Onu "se le condizioni saranno favorevoli". L'incontro potrebbe coinvolgere anche alcuni dei principali consiglieri di Trump, presenti a New York con il presidente. All'interno dell'amministrazione, secondo la fonte, ci si interroga però sulla possibilità che un colloquio possa contribuire concretamente a trovare una via d'uscita alla guerra tra Stati Uniti e Iran. Restano inoltre dubbi sul fatto che i funzionari iraniani presenti a New York abbiano la fiducia della Guida Suprema, l'ayatollah Mojtaba Khamenei. Non è chiaro, inoltre, se la parte iraniana sia disponibile a un incontro con Trump. Nella delegazione iraniana all'Assemblea Generale figurano il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, e il presidente, Masoud Pezeshkian. 
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