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Nucleare, dalle bollette ai rifiuti radioattivi: la guida con i 15 messaggi chiave da sapere

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(Adnkronos) – Dalle bollette ai rifiuti radioattivi, dalla sicurezza all'occupazione degli spazi. Dopo l’approvazione della legge delega sul nucleare, dal ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica arrivano 15 'messaggi chiave' in risposta ad altrettanti 'luoghi comuni' sul nucleare.  
SENZA NUCLEARE PAGHIAMO GIÀ IL NUCLEARE – Il luogo comune: "In Italia il nucleare non c’è e non lo vogliamo. Non ci riguarda". Messaggio chiave: "Non vogliamo le centrali? Intanto le bollette degli italiani pagano già il nucleare. Nel corso degli ultimi anni, su una domanda di energia elettrica di 320-330 TWh, le importazioni nette dall’estero sono state pari a circa 50 TWh. La maggior parte di questi flussi arriva da Francia e Svizzera che la producono anche da fonte nucleare (la Francia produce con il nucleare circa i due terzi della propria elettricità)". 
I RIFIUTI RADIOATTIVI CE LI ABBIAMO GIÀ SOTTO CASA – Il luogo comune: "E i rifiuti radioattivi? Dove li mettiamo? Mai il nucleare in Italia, perché i rifiuti sono per sempre". Messaggio chiave: "I rifiuti radioattivi di bassa e media intensità, soprattutto di natura ospedaliera, sono già presenti in circa 100 piccoli depositi temporanei posizionati su tutto il territorio nazionale. La necessità di un deposito unico nazionale esiste, per stoccare in condizioni di massima sicurezza i rifiuti di tutte le attività nucleari civili (materiale sanitario, scarti industriali e delle attività produttive)". 
LO SMALTIMENTO DELLE SCORIE NUCLEARI – Il luogo comune: "E le scorie? Dove le mettiamo? Mai il nucleare in Italia, perché le scorie sono per sempre". Messaggio chiave: "Le scorie nucleari, residuo delle vecchie centrali, sono oggi parcheggiate all’estero, in Francia e in Inghilterra. Vanno comunque adeguatamente trattate e custodite in luogo sicuro di limitate dimensioni e in linea con gli standard internazionali di massima sicurezza, come accade in tutti i paesi industrializzati". 
LE RINNOVABILI GRATIS NON ESISTONO – Il luogo comune: “Le rinnovabili costano poco, anzi non costano nulla: è il sole, è il vento, è gratis”. Messaggio chiave: "Le rinnovabili sono utili, ma non sono gratis: gli italiani dal 2008 al 2025 le hanno già pagate 170 miliardi. E continueranno a pagarle in bolletta". 
SPAZI OCCUPATI – Il luogo comune: “Le rinnovabili occupano poco spazio, il nucleare invece prende terreni enormi”. Messaggio chiave: "Un impianto con un piccolo reattore modulare da 300 megawatt può occupare lo spazio di circa tre piccoli campi di calcio. Per produrre la stessa energia con il fotovoltaico possono servire fino a 3mila ettari, cioè l’equivalente di 3mila campi di calcio. La proporzione è evidente". 
SICUREZZA – Il luogo comune: “Il nucleare è la fonte di energia più pericolosa. Pensa a Chernobyl, a Fukushima”. Messaggio chiave: "Chernobyl era come un’auto degli anni Cinquanta senza freni. A Fukushima l’incidente fu innescato da uno tsunami di enormi proporzioni e non da un difetto strutturale dell’impianto. I nuovi reattori moderni, invece, sono progettati per spegnersi automaticamente se qualcosa va storto. È un altro mondo, letteralmente: come paragonare una macchina di media cilindrata a una Ferrari". 
IN FRANCIA LA BOLLETTA COSTA LA METÀ – Il luogo comune: “Va bene tutto, ma in pratica cosa cambierebbe per la mia bolletta?”. Messaggio chiave: "La Francia, con 57 reattori nucleari, paga la bolletta circa la metà di noi. Non è una questione ideologica: è una questione di prezzo. Le imprese italiane pagano l’elettricità sul mercato elettrico più del doppio di quelle francesi. È così che si perdono i posti di lavoro". 
PICCOLI REATTORI MODULARI – Il luogo comune: “Il nucleare comporta centrali enormi come quelle dei film, con torri di raffreddamento alte come grattacieli”. Messaggio chiave: "I nuovi reattori modulari sono piccoli, standardizzati e progettati per essere prodotti in serie. Stati Uniti, Francia, Canada e Regno Unito stanno investendo miliardi in questo settore. L’Italia è già attiva per lo sviluppo del nucleare nel mondo, perché non trarne beneficio diretto nel nostro Paese?". 
I REFERENDUM – Il luogo comune: “Il popolo italiano ha già detto NO al nucleare. Due volte. Punto. Fine della storia". Messaggio chiave: "I referendum del 1987 e del 2011 furono pienamente legittimi, ma riguardavano tecnologie diverse da quelle oggi in sviluppo. Gli italiani possono valutare di nuovo l’opzione nucleare alla luce delle tecnologie di nuova generazione, che sono, rispetto al passato, più avanzate e progettate in modo modulare". 
L’ITALIA È L’UNICO PAESE DEL G7 DOVE IL NUCLEARE È BLOCCATO – Il luogo comune: “Va bene il dibattito, ma in fondo è una scelta nazionale. L’Italia ha deciso di non avere il nucleare, come tanti altri Paesi”. Messaggio chiave: "Cinque Paesi del G7 hanno il nucleare e continuano a svilupparlo. La Germania, dopo aver chiuso le sue centrali, sta riconsiderando la scelta. Solo l’Italia continua a dire no in modo categorico. Vogliamo davvero essere gli unici a guardare il treno passare?". 
SENZA NUCLEARE NESSUNO ARRIVA AL NET ZERO – Il luogo comune: “Bastano sole, vento e batterie per arrivare alla neutralità climatica; il nucleare è inutile e lo sostengono solo interessi nazionali, non autorità davvero neutrali”. Messaggio chiave: "Una delle massime autorità mondiali sull’energia, l’Aie, sostiene che la neutralità climatica richiede un mix di tecnologie pulite: rinnovabili, accumuli e anche nucleare, perché senza una forte crescita di questa fonte gli obiettivi di decarbonizzazione diventano molto più difficili e più costosi da raggiungere. Non è ideologia. È matematica climatica". 
IL SOLE NON ILLUMINA LA NOTTE, IL VENTO NON SOFFIA SEMPRE – Il luogo comune: “Tanto le rinnovabili producono già metà della nostra elettricità. Ci basta installarne di più e siamo a posto”. Messaggio chiave: "Il sole non illumina la notte e il vento non soffia sempre. Il nucleare può produrre energia fino al 90% delle ore dell’anno. Senza una fonte che garantisca produzione continua e programmabile, la rete elettrica non è sicura. Oggi questa funzione è svolta dal gas; domani può esserlo il nucleare sostenibile". 
IL NUCLEARE ITALIANO C’È GIÀ. SOLO CHE LO FACCIAMO PER GLI ALTRI – Il luogo comune: “L’Italia ha perso le competenze nucleari da decenni. Anche se volessimo, non sapremmo più farlo”. Messaggio chiave: "Negli ultimi quarant’anni, l’industria italiana ha continuato a realizzare componenti e impianti nucleari per Francia, Regno Unito, Stati Uniti e persino Cina. In Italia, però, non ha potuto farlo. Vogliamo continuare a regalare il lavoro agli altri? O lasciamo che gli ingegneri e i tecnici italiani lavorino a casa propria?". 
IL NUCLEARE PER SOSTENERE ELETTRIFICAZIONE E DATA CENTER – Il luogo comune: “Con il mix energetico attuale siamo già a posto: non serve aggiungere altre fonti, basta quello che abbiamo”. Messaggio chiave: "Il mix attuale potrebbe non garantire automaticamente sicurezza, decarbonizzazione e resilienza, soprattutto in vista della crescita attesa della domanda dovuta all’elettrificazione dei consumi e al rapido sviluppo dell’Intelligenza Artificiale e dei data center. Per raggiungere gli obiettivi climatici e coprire la domanda con continuità servono anche tecnologie low-carbon come il nucleare. Escluderlo a priori indebolisce la transizione energetica e la competitività". 
I PRIMI REATTORI MODULARI DI DIMENSIONE RIDOTTA DEL MONDO OCCIDENTALE SONO IN COSTRUZIONE – Il luogo comune: “Meglio aspettare la fusione, perché le nuove tecnologie a fissione non sono ancora pronte”. Messaggio chiave: "Ad oggi la fusione è ancora lontana anche se ci sono molti investimenti, ricerca e sviluppo in corso. Nel frattempo, i primi Smr (reattori modulari) ad acqua basati sulla tecnologia nucleare di terza generazione avanzata, già consolidata, sono in costruzione in Canada".  
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia provoca, Polonia pronta a rispondere: “Putin non vincerà mai”

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(Adnkronos) –
"Putin non vincerà, è nel panico. Mosca potrebbe provocare un paese della Nato e allargare il conflitto". La Russia provoca con lo sconfinamento di un elicottero militare, la Polonia è pronta a rispondere. La tensione sale sull'asse Mosca-Varsavia, con l'ennesima azione della Russia in un territorio della Nato. Un elicottero delle forze armate russe ha violato lo spazio aereo della Polonia, come ha riferito Varsavia. Il velivolo, un Mi-8 , ha oltrepassato 300 metri dello spazio aereo polacco provenendo dall'exclave russa di Kaliningrad e ha sconfinato per 42 secondi. "Il volo del velivolo è stato monitorato dai sistemi radar delle Forze Armate polacche – ha dichiarato l'esercito – Sono decollati immediatamente i caccia, mentre le forze di terra e i mezzi sono rimasti in stato di allerta. La natura dell'incidente suggerisce che la Russia stia ancora una volta mettendo alla prova la prontezza della nostra difesa aerea". L'azione è stata compiuta mentre i vertici della Polonia erano impegnati alle Nazioni Uniti a New York. "La Russia mostra la stessa arroganza imperiale che, in passato, ha portato a sofferenze inimmaginabili e alle tragedie di due guerre mondiali. Non c'è rispetto per il diritto internazionale. La Polonia è particolarmente consapevole delle conseguenze del colonialismo e dell'imperialismo russo. Siamo determinati a contrastare le minacce che le politiche aggressive del Cremlino stanno ponendo a noi", ha detto il presidente Karol Nawrocki intervenendo davanti all'assemblea generale. Nawrocki ha affermato che Mosca sta destabilizzando l'Europa attraverso "aggressioni aperte, operazioni ibride, atti di sabotaggio. Non siamo noi a cercare lo scontro. Stiamo rafforzando le nostre alleanze, sviluppando le nostre forze armate e modernizzandone gli equipaggiamenti non per fare la guerra, ma per prevenirla". Qualsiasi risposta agli attacchi ibridi deve essere "ferma, coerente e anche unitaria", ha affermato. Nel Consiglio di Sicurezza, il ministro degli Esteri, Radek Sikorski, si è rivolto direttamente a Sergei Lavrov, ministro degli esteri russo. "La Russia non avanza al fronte e colpisce deliberatamente i civili in Ucraina: passeggeri sui treni, commercianti, ciclisti. E sta applicando la stessa tattica in Europa. Il 13 settembre un drone ha colpito un treno a 2 km dal confine polacco", ha detto elencando altre azioni – ''sabotaggi, cyberattacchi, attacchi clandestini" – attribuite a Mosca. "Ai rappresentanti della Federazione Russa, dico questo: state cercando di conquistare il Donbass da oltre 12 anni e Kiev da oltre 4. Siete stati fermati dall'eroica Ucraina, un paese con un decimo del Pil della Russia. Ma la Polonia ha quasi la metà del vostro Pil. L'Europa ha dieci volte il vostro Pil. La Nato ha venticinque volte il vostro Pil. Potete ancora uccidere molte persone, ma non potete vincere", ha detto Sikorski. "Potete fermare questa guerra in qualsiasi momento, non mettete in ulteriore pericolo l'Europa e il mondo". "La Russia ha scelto l'escalation perché la leadership russa è in preda al panico. Dopo più di quattro anni di una guerra coloniale insensata, Vladimir Putin non ha ottenuto nulla. Gli stanno finendo le truppe e le risorse e ha bisogno di un pretesto per la mobilitazione. La sua guerra inutile ha ucciso o ferito un milione e mezzo di russi. Milioni di ucraini e altri europei sono sempre più in pericolo. In qualsiasi momento, Putin potrebbe provocare un paese della Nato e allargare la guerra", ha aggiunto. "Sergei – ha concluso rivolgendosi a Lavrov – so che mi stai ascoltando: dì al tuo capo che quando è troppo è troppo…". 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump accoglie Xi in Usa, tutto pronto per il vertice: dazi, AI, e Iran sul tavolo

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(Adnkronos) – L'aereo del presidente cinese Xi Jinping è atterrato negli Stati Uniti, alla Joint Base Andrews nel Maryland, vicino a Washington, per il vertice con il presidente Usa Donald Trump, che ha accolto il leader cinese all'aeroporto della base. A inaugurare l'incontro, una stretta di mano tra i due leader. La visita di Xi negli Stati Uniti durerà tre giorni. I due si erano incontrati a Pechino a metà maggio, questo è il terzo faccia a faccia in meno di un anno.
  Il vertice del 24 settembre ruoterà attorno a una serie di temi. L'attenzione è concentrata su una possibile proroga della tregua commerciale, concordata nell'ottobre dello scorso anno e in scadenza a novembre. Una nuova guerra di dazi e controdazi, di misure sui minerali critici, una nuova guerra commerciale, evidenzia David Pierson nella sua analisi per il New York Times, colpirebbe i consumatori americani a ridosso delle elezioni ed è un rischio che Trump non può permettersi, mentre tenere a bada il tycoon consentirebbe a Xi di avere il tempo necessario per lavorare al rilancio dell'economia cinese, per 'ricomporre' i vertici militari dopo le epurazioni nel contesto della lotta alla corruzione e per continuare a 'insistere' su potenza industriale, tecnologica e militare. L'intelligenza artificiale sarà in cima all'agenda, con il duello Usa-Cina mentre i colossi americani del settore si schierano a favore di un rallentamento della corsa. "Non c'è nessun allarme", dice Trump, che esibisce il primato a stelle e strisce nel settore e non vuole alzare il piede dall'acceleratore. La crisi in Medio Oriente è destinata a trovare spazio tra i dossier, con le ricadute del braccio di ferro tra Usa e Iran sul settore dell'energia e in particolare del petrolio.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragedia a Chieti, bimbo di 6 anni muore soffocato da un boccone di cibo

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(Adnkronos) – Tragedia ad Altino, in provincia di Chieti, dove un bambino di sei anni è soffocato a causa di un boccone di cibo, forse un pezzetto di pane. A riportare la notizia è Abruzzolive, secondo le prime informazioni disponibili. L'incidente è avvenuto verso le 18.30, nell'appartamento dove il piccolo viveva con i genitori e il fratello. I familiari hanno chiamato i soccorsi e, dopo le prime manovre, è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Consalvi di Casoli. All'arrivo nel presidio sanitario le sue condizioni sono apparse disperate. I sanitari hanno avviato le manovre di rianimazione e, vista la criticità del quadro clinico, è stato richiesto anche l'intervento dell'elicottero, decollato da Pescara, ma il bambino è deceduto.  La famiglia è di originaria della Colombia ma da tempo residente ad Altino. Per chiarire l'esatta dinamica dei fatti sono intervenuti i carabinieri della stazione di Casoli, che hanno ascoltato i genitori e raccolto gli elementi utili a ricostruire la sequenza dei fatti. Al momento, l'ipotesi confermata, resta quella del dramma domestico causato da un'ostruzione delle vie aeree durante il pasto, la merenda.   
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trasporto aereo, Condor amplia il proprio network da Francoforte con i nuovi voli diretti da Firenze

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(Adnkronos) – Condor rafforza la propria presenza in Italia ampliando il network di città europee raggiungibili da Francoforte, grazie all'avvio dei nuovi collegamenti giornalieri con Firenze (FLR). A partire dal 6 maggio 2027, il capoluogo toscano sarà servito con due voli al giorno per tutta la stagione estiva, offrendo sia ai viaggiatori d'affari che a quelli leisure italiani accesso all'ampia rete a lungo raggio di Condor verso le destinazioni intercontinentali in Nord America, Caraibi, Africa e Asia in partenza da Francoforte.  “Con l'ampliamento del nostro city network stiamo investendo in modo mirato sullo sviluppo continuo del nostro hub all'aeroporto di Francoforte. I nostri passeggeri potranno beneficiare di un'offerta europea ancora più ricca e di coincidenze perfettamente integrate con le nostre destinazioni a lungo raggio. Francoforte continua così a rafforzare la sua posizione di primario snodo internazionale per viaggi di lavoro e leisure", afferma Dr Pierre Dominique Prümm, Condor Chief Commercial Officer. “L’arrivo della compagnia aerea Condor a Firenze rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della connettività internazionale del nostro aeroporto. Il collegamento con Francoforte, uno dei principali hub europei, amplia in modo significativo le opportunità di viaggio per il territorio, grazie anche alle numerose prosecuzioni verso destinazioni intercontinentali. Un nuovo investimento sullo scalo fiorentino che conferma l’interesse dei vettori internazionali per Firenze e accompagna il percorso di crescita e sviluppo dell’Amerigo Vespucci”, dichiara Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti.    Oltre a Firenze, Condor aggiunge alla propria programmazione estiva Atene e Stoccolma, portando il portfolio di città europee a un totale di 16 destinazioni e consolidando ulteriormente l'aeroporto di Francoforte (FRA) come hub internazionale di riferimento. Gli orari, perfettamente coordinati, offrono ai passeggeri tempi di coincidenza brevi e una comoda esperienza di viaggio via Francoforte, migliorando al contempo l'accessibilità delle città europee per i viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo. Con 16 destinazioni in città europee in programma per la prossima estate, Condor prosegue con decisione nel proprio percorso di espansione come network airline. La rete a corto raggio in crescita si integra perfettamente con i servizi a lungo raggio del vettore, rafforzando ulteriormente il ruolo di Francoforte tra i principali hub dell'aviazione internazionale in Europa. Inoltre, Condor sta ampliando la propria rete di partner internazionali attraverso un nuovo accordo interline con American Airlines. La partnership offrirà ai viaggiatori un’ampia gamma di nuove connessioni da oltre 150 città servite da American verso gli aeroporti di riferimento transatlantici di Condor a Boston, New York (JFK), Los Angeles e, a partire da maggio 2027, Chicago. Collegando i network delle due compagnie aeree, i passeggeri di American in partenza dagli Stati Uniti potranno usufruire dei voli diretti di Condor verso Francoforte e accedere al suo network in continua espansione in Europa, che comprende rinomate destinazioni leisure e business, tra cui Parigi, Roma, Milano, Berlino, Barcellona, Monaco, Vienna, Zurigo e molte altre. “Con American Airlines, diamo il benvenuto a un partner solido, il cui network si integra perfettamente con il nostro e migliora significativamente la nostra connettività in tutto il Nord America. Questa partnership rafforza la nostra posizione nel mercato transatlantico, offrendo al contempo ai nostri ospiti ancora più opzioni di viaggio. Insieme, continuiamo ad ampliare il nostro network internazionale e a creare interessanti opportunità di viaggio su entrambe le sponde dell’Atlantico”, afferma David Carlisle, vicepresidente Network Planning & Partnerships di Condor. Per Jeff Ogar, Managing Director of Alliances di American, “il nuovo accordo di American con Condor sottolinea il nostro impegno nel connettere le persone con i luoghi che più contano per loro; l’unione del nostro ampio network nordamericano con la presenza di Condor in Germania e in Europa, crea una proposta vantaggiosa per i clienti di entrambe le compagnie, e non vediamo l’ora di collaborare per offrire ai viaggiatori ancora più opzioni di viaggio”.  Nell’ambito della partnership interline, i passeggeri potranno prenotare l’intero itinerario con entrambe le compagnie aeree attraverso un unico biglietto. Tra gli ulteriori vantaggi figurano la possibilità di registrare il bagaglio fino alla destinazione finale, effettuare il check-in per l’intero itinerario e usufruire di coincidenze agevoli per proseguire il viaggio. Con il lancio del nuovo collegamento tra Francoforte e Chicago a maggio 2027, Condor espande ulteriormente la propria offerta in Nord America con un’altra destinazione chiave. Allo stesso tempo, la nuova partnership con American Airlines acquisisce ancora più valore, poiché Chicago O’Hare è uno dei principali hub del vettore, in grado di garantire comodi collegamenti da e verso numerose destinazioni negli Stati Uniti. Insieme agli aeroporti di riferimento di Condor a Boston, New York, Chicago e Los Angeles, la collaborazione crea un solido network con accesso agevole a centinaia di destinazioni. La collaborazione con American Airlines rappresenta un ulteriore importante passo avanti nella strategia di partnership internazionale di Condor. Sulla scia della collaborazione di successo con Alaska Airlines, che prosegue da oltre dieci anni, Condor continua ad ampliare il proprio network di partner in Nord America. La partnership con American Airlines integra ulteriormente il crescente network globale di partner di Condor, che di recente ha annunciato anche una nuova partnership con Qantas, potenziando la connettività in Australia e Nuova Zelanda. Insieme, questi accordi rafforzano la connettività globale di Condor e offrono ai passeggeri ancora più opportunità di viaggio agevoli e senza interruzioni in tutto il mondo.  
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E’ sempre Cartabianca, lite furiosa tra Bianca Berlinguer e Mauro Corona: “Strappo il contratto”

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(Adnkronos) –
"Lei non capisce nulla". "Se vuole andare, se ne vada". Lite furibonda tra Bianca Berlinguer e Mauro Corona a E' sempre Cartabianca oggi, mercoledì 23 settembre. Il programma in onda su Rete4 comincia con mezz'ora di ritardo per un problema tecnico al mixer, come annuncia la giornalista. L'episodio viene sottolineato da Corona, ospite fisso della trasmissione. "Spero che i tecnici non diventino il capro espiatorio", le parole dello scultore e scrittore, dopo aver confessato scherzosamente di "aver bevuto un bicchierino" durante la pausa pubblicitaria prolungata. La battuta di Corona non trova il gradimento di Berlinguer, che non nasconde il proprio malumore. E la temperatura sale rapidamente. "Ho detto una cosa gradevole per i tecnici, lei mi fa una filippica. Io parlo in generale, ho detto che nella vita si cerca il capro espiatorio", dice Corona in una discussione sempre più accesa. "Lei si è fatto il bicchierino mentre noi cercavamo di far ripartire le macchine", replica Berlinguer. "Allora me ne vado, può stracciare il mio contratto. Ha ragione Sallusti, lei non fa parlare. Non ha senso che mi faccia le domande, se non mi fa parlare", incalza Corona. "Basta con questi ricatti, faccia quello che le pare. Se vuole andarsene, se ne vada. Lei è stufo? Io invece…", affonda il colpo Berlinguer. Il muro contro muro prosegue per un paio di minuti. Cosa si fa? "A questo punto dobbiamo andare avanti con la puntata, bisogna impostarla meglio e capire se io dico una battuta o una cosa seria. Stasera ha guastato tutto…", dice Corona prima della tregua. Si comincia e torna il sereno. "Volevo chiedere scusa, mi è partito l'embolo", dice Corona. "Spero che per la prossima stagione si trovi qualcuno un po' più educato. Non è difficile trovare qualcuno migliore di me". 
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Italvolley fuori ai quarti all’Europeo, Finlandia vince al tie-break

TORINO (ITALPRESS) – L’Italvolley si ferma a Torino. Nonostante un PalaVela ‘caldò al punto giusto (8.260 gli spettatori presenti), gli azzurri del ct De Giorgi escono di scena nei quarti di finale dell’Europeo 2026 di fronte alla tenace Finlandia, vincente in rimonta al tie-break con questi parziali: 21-25, 28-26, 25-16, 20-25, 15-13. Per un posto in finale la selezione di Kunnari se la vedrà con la Francia di Giani. Nell’altra semifinale si sfideranno la Slovenia di Soli e la Polonia di Grbic. La Final Four della rassegna continentale si disputerà al Forum di Assago a Milano da venerdì 25 a domenica 27 settembre. De Giorgi conferma la formazione di partenza utilizzata negli ottavi, schierando la diagonale Giannelli-Romanò, Lavia e Bottolo i martelli, Sanguinetti e Mati centrali e Balaso libero. Dall’altra parte della rete la Finlandia gioca con Valimaa al palleggio, Jokela opposto, Martilla L. e Martilla N. schiacciatori, Haapaniemi e Savonsalmi centrali con Koykka libero. Comincia bene il primo set per gli azzurri che si portano subito sul (3-0). L’attacco vincente di Lavia conduce sul (6-3), con il passare delle azioni la Finlandia, grazie ai suoi schiacciatori, prova a rimanere in scia agli azzurri (10-8, 11-10). L’ace di Romanò riporta l’Italia sul +3 (13-10) e il tecnico finlandese Kunnari chiama il primo time out del match. Un ace di Nooa Martilla prima e un errore di Bottolo conducono il punteggio in parità (14-14) e questa volta è De Giorgi a spendere un time out per dare indicazioni ai suoi. Al rientro in campo le due squadre ancora in lotta punto a punto (17-17, 18-18) fino al “monster block” firmato Mati (20-18) che si ripete nell’azione successiva (21-18). Nel finale una buona gestione generale conduce fino al 25-21 dopo 28 minuti di gioco. In evidenza nel set per l’Italia Romanò con 8 punti, 2 ace. Nel secondo parziale parte bene la Finlandia che si porta per prima in vantaggio (5-2) e tiene poi un break di vantaggio, fino all’attacco vincente di Giannelli che riporta il punteggio in parità (7-7). Nelle azioni successive la Finlandia si porta nuovamente avanti (9-11). L’ace di Lavia genera una nuova parità (14-14) e ancora lo schiacciatore azzurro è protagonista con il punto che vale il sorpasso (17-16). Il set prosegue all’insegna dell’equilibrio (20-20) e Sani prende il posto di Sanguinetti in battuta. Sul 22 pari dentro Michieletto al posto di Bottolo. E’ proprio lo schiacciatore azzurro a firmare il punto del 23 pari. Altro cambio in casa azzurra con Sbertoli al servizio al posto di Mati e il punto si chiude con l’attacco vincente della Finlandia (24-23). Pronta risposta di Sanguinetti con il (24-24) che poi porta in vantaggio gli azzurri (25-24). Ai vantaggi, al termine di una lotta serrata, la Finlandia chiude 28-26. Italia 1, Finlandia 1. Terzo set al via con la Finlandia subito aggressiva e avanti nel punteggio (1-3, 2-5). L’Italia sotto di quattro lunghezze e dentro Galassi al posto di Mati al centro, che si presenta subito con un punto (3-6). La formazione allenata da Kunnari continua a mettere giù palloni importanti (3-9) e l’Italia chiede il time-out. Al rientro in campo dentro Luca Porro che prende il posto di Daniale Lavia. L’Italia trova la scossa e riduce lo svantaggio (6-10). Michieletto a questo punto del set rientra in campo al posto di Bottolo ed è suo il punto dell’8-11. Con il passare delle azioni la Finlandia continua a rimanere avanti nel punteggio (11-16, 12-17, 13-19). A questo punto del set dentro Bottolo che prende il posto di Michieletto e Rychlicki al posto di Romanò nel ruolo di opposto. L’inerzia del set non cambia e il finlandese Tyynismaa mette a terra la palla che chiude il set (25-16). Nel quarto set Italia avanti nel punteggio (5-2, 6-3) e un muro di Sanguinetti conduce sul +2 (7-5). Al termine di una azione spettacolare Lavia chiude il punto dell’8-6, seguito dall’ace di Sanguinetti che vale il +3 (9-6). Romanò ben imbeccato da Giannelli firma il (10-7). Jokela efficace in attacco porta i suoi sul -1 (10-11) e poi l’ace di Haapaniemi dà il pareggio (11-11). L’Italia a questo punto prova a tenere dietro gli avversari e Bottolo mette la firma sul (15-13). La Nazionale continua a tenere due lunghezze di distanza (18-16, 19-17, 20-18). Nel finale l’ace di Giannelli regala il +3 (22-19) e poi il muro di Sanguinetti il 24-19. Il set lo chiude poi Bottolo (25-20). Nel tie-break l’Italia parte bene (4-2) e sembra poter sfruttare l’inerzia ma gli scandinavi restano attaccati al match fino al sorpasso finale, un 15-13 che vale l’eliminazione degli azzurri e la semifinale, contro la Francia, per la Finlandia.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

E’ sempre Cartabianca, spot a raffica e trasmissione in ritardo su Rete4

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(Adnkronos) –
E' sempre Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rete4, si fa attendere. La trasmissione prevista alle 21.30, oggi mercoledì 23 settembre, non è cominciata all'orario stabilito. Su Rete4 ecco spot e promo di altri programmi della rete. Bianca Berlinguer, poco prima delle 21.30, si è collegata con Paolo Del Debbio, che ha chiuso regolarmente '4 di sera' cedendo il testimone alla trasmissione successiva. E' sempre Cartabianca, però, non è partita come previsto e ai telespettatori è stato proposto un 'rullo' con gli spot relativi agli appuntamenti con altri programmi: da Mario Giordano a Milo Infante, da Del Debbio a Michela Vittoria Brambilla. Alla fine, alle 22 passate da un paio di minuti, finalmente l'inizio di E' sempre Cartabianca. "Siamo partiti con un ritardo significativo, c'è stato un incidente al banco del mixer e senza quel prezioso strumento non è possibile partite. Stanno cercando di risolvere, abbiamo deciso di partire comunque con la trasmissione. Cercheremo di arrivare fino alla fine anche stasera", ha spiegato Bianca Berlinguer iniziando la puntata. "Ho immaginato che ci fosse una pubblicità un po' più lunga e mi sono andato a fare un bicchierino…", ha esordito Mauro Corona, ospite fisso del programma. "Mi chiedo, da povero montanaro, con tutta la tecnologia che ci assiste e con l'intelligenza artificiale è possibile che si blocchi qualcosa?". "E' il bello della diretta. Le macchine ci aiutano ma si possono inceppare", ha chiosato Berlinguer archiviando l'imprevisto. 
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Raffaella Griggi debutta a ‘Chi l’ha visto?’: “Continuiamo la strada di Sciarelli con dedizione”

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(Adnkronos) – “Buonasera, benvenuti a ‘Chi l’ha visto?’, è ancora ‘Chi l’ha visto?’. Federica (Sciarelli, ndr) aveva finito qui la sua bellissima passeggiata come l’aveva chiamata lei a luglio con l’applauso grato e commosso del gruppo della redazione e noi da qui continuiamo la strada con dedizione appassionata, umanità e cura”. Così Raffaella Griggi ha aperto questa sera la nuova stagione dello storico programma di approfondimento e cronaca nera di Rai3.    Con queste parole di omaggio a chi l'ha preceduta, ha preso ufficialmente il via il tanto atteso cambio di conduzione per la trasmissione della prima serata. 'Chi l'ha visto?' entra così in una nuova era affidata alle mani di Griggi, volto già noto al pubblico in quanto storica inviata del programma, che raccoglie da stasera il pesante testimone lasciato lo scorso luglio da Federica Sciarelli.  
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“Ho ferito un ladro, non so se è morto”, al Tg1 la telefonata al 112 del 35enne che ha sparato a Cuneo

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(Adnkronos) – "Ho avuto dei ladri in casa e mi sono difeso. Ho ferito un ladro, non so se è morto. Ho avuto paura, ho fatto da solo, avevo la pistola". Sono le parole pronunciate, nella telefonata fatta al 112 domenica notte, da Roberto Mollo, il 35enne che ha ucciso un ladro nel cortile della sua proprietà a Baldissero d'Alba, in provincia di Cuneo.    La chiamata, effettuata alle 2.17 della notte e trasmessa oggi dal Tg1, passa poi ai carabinieri a cui Mollo, sempre più agitato torna a spiegare che ha sparato. "Sono armati, io gli ho sparato, mi sono difeso, abito qua da solo, sono in una cascina… qua in campagna". Il carabiniere lo rassicura, gli dice di stare tranquillo e gli raccomanda di non toccare niente. "No, no, non tocco niente. Sono fuori tanto la pistola ce l'ho qui, è scarica".  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)