(Adnkronos) – Controlli random delle forze dell’ordine nelle scuole, più contatti con scuole e uffici scolastici affinché segnalino eventuali problematiche in modo tempestivo e monitoraggio del web. E’ questa la strategia messa a punto nel corso del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto a palazzo Valentini in mattinata, presieduto dal prefetto Lamberto Giannini, a cui ha partecipato anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e la direttrice dell’ufficio scolastico regionale, a una settimana dai fatti avvenuti nella scuola di Centocelle dove un ragazzino ha accoltellato una professoressa.
Prefetto, i controlli da soli bastano a evitare episodi come quello di Centocelle?
“Dobbiamo portare avanti anche le attività di sensibilizzazione che le forze di polizia svolgono all'interno degli istituti e gli incontri con gli studenti, perché poi stiamo vedendo che spesso queste cose vengono o bloccate sul momento o preavvertite anche da altri ragazzi, come è accaduto a Lamezia Terme”.
E sul fronte dell'istigazione on line e dei social è stata presa qualche iniziativa?
“Sì, un’altra particolare raccomandazione è stata rivolta a tutti quanti gli uffici perché si agisca in maniera preventiva anche con un monitoraggio del web particolarmente attento per intercettare eventuali azioni”.
Da qualche preside della provincia di Roma avete ricevuto richieste di controlli con il metal detector?
"No, al momento nessuna. Ma, a prescindere, laddove ci sono delle turbolenze ci saranno comunque maggiore presenza e maggiori controlli anche se la fase della prevenzione attraverso la conoscenza del contatto è sicuramente quella che mi fa sperare che si possa arrivare a qualcosa di più”.
Quanto alla scuola di Centocelle?
“Abbiamo richiesto una particolare attenzione nella scuola dove è avvenuto il fatto con servizi e altro, però, ripeto il grosso del lavoro va fatto con il rafforzamento dei contatti e rapporti fiduciari tra insegnanti le forze dell'ordine, delle scuole, le forze dell'ordine, in maniera tale che ci arrivino le segnalazioni”.
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Prof accoltellata, Giannini: “A Roma controlli random nelle scuole e web sotto osservazione”
Ricerca, d’Avella (Sinch): “Italia quarta al mondo in ambito Neurochirurgico”
(Adnkronos) – "La neurochirurgia italiana ha una consolidata tradizione e una posizione forte nella compagine internazionale e mondiale. Siamo i quarti produttori al mondo di ricerca scientifica in ambito neurochirurgico. Le tecnologie del nostro Paese sono ampiamente diffuse sul territorio nazionale". Così Domenico d'Avella, presidente della Società Italiana di Neurochirurgia (Sinch) in occasione del settantacinquesimo congresso nazionale in corso a Catania. "Durante il congresso verranno presentati 700 lavori scientifici in 95 sessioni – spiega d'Avella -. Ci sarà un joint meeting con i neurochirurghi dell'America Latina e un confronto continuo con altri 38 ospiti stranieri, che provengono da tutte le parti del mondo: dagli Stati Uniti alla Norvegia, dall'America Latina alla Svizzera, fino a tanti altri Paesi europei ed extraeuropei". D'Avella coglie l'occasione anche per un chiarimento sulla percezione pubblica della disciplina: "C'è molta mediaticità sulla chirurgia robotica, spesso presentata dai media in maniera non particolarmente vagliata, come se fosse un'innovazione tecnologica straordinaria e isolata. In Italia il 70% delle neurochirurgie presenti sul territorio nazionale la pratica tranquillamente. La nostra disciplina, in Italia, ha basi salde di conoscenze, capacità tecnica e diffusione della tecnologia al Nord, al Centro e al Sud del Paese", osserva il presidente Sinch. "Non è un messaggio che voglio trasmettere solo per l'orgoglio di rappresentare in questo momento la presidenza della società ma perché si diffonda tra i cittadini la consapevolezza che, in questo ambito della medicina moderna, il nostro Paese offre un servizio di assistenza di elevata qualità", conclude.
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La nuova Italia di Mancini pronta a ripartire “Guardiamo al futuro”
ROMA (ITALPRESS) – “Domani sarà emozionante come sempre, abbiamo avuto delle soddisfazioni enormi in questo stadio, speriamo di ricominciare bene”. Roberto Mancini e la sua nuova Italia faranno domani il loro debutto affrontando il Belgio, nella prima giornata di Nations League, in quello stadio Olimpico dove iniziò la cavalcata poi culminata con la vittoria degli Europei. La Nazionale ha però ancora addosso le scorie del terzo Mondiale di fila saltato, colpa di quello spareggio perso a Zenica a marzo.
“Purtroppo il calcio è fatto di questo – osserva il ct azzurro ai microfoni di Sky Sport – A volte si perdono delle partite assurde ma bisogna andare avanti, il calcio ti dà la possibilità di rifarti, anche velocemente, dobbiamo tenerlo a mente e pensare al futuro”. Per quanto riguarda il gruppo e i nuovi arrivati, “abbiamo avuto due allenamenti ma ho avuto la possibilità di conoscere qualche ragazzo che avevamo visto solo in partita”.
Bocca cucita sulla formazione e in particolare sull’attacco: “Abbiamo tempo fino a domani, i ragazzi sono pronti e speriamo di fare le scelte giuste”, chiosa Mancini.
La fascia di capitano andrà come sempre sul braccio di Gigio Donnarumma, il primo ad aver voglia di riscatto. “Sono stati mesi durissimi, faccio fatica a raccontare, è stata un’estate particolare, lunghissima, ma bisogno ricominciare, abbiamo grande voglia di farlo – sottolinea – Si apre un nuovo ciclo, un nuovo percorso, domani abbiamo una grandissima partita, i tifosi saranno delusi come noi e sta a noi dargli quella carica per ritrovare l’amore per la Nazionale”.
E’ un gruppo nuovo, con tanti giovani convocati dal ct Mancini per ripartire dopo le ultime delusioni. “Sono tutti giocatori forti, Romano ha impressionato tanto anche me, sono tutti giovani che hanno voglia, qualità, sono sicuro che saranno il futuro di questa nuova Nazionale. Noi della vecchia guardia dovremo essere bravi a inserirli nel migliore dei modi e aiutarli nei momenti difficili”, spiega Donnarumma che rivela la difficoltà di parlare, tra chi era in campo a Zenica, della delusione Mondiale. “Non ci sono stati discorsi, zero, solo questa mattina ne abbiamo parlato per due minuti, perchè non c’era la voglia di ricordare e il dolore è ancora grande. Ora è importante guardare avanti”.
Donnarumma ha chiaro in mente l’obiettivo della nuova Italia. “Vogliamo costruire una grande Nazionale e il mister Mancini ci darà una grande mano in questo – spiega il portiere del Manchester City –. Vogliamo essere propositivi, aggressivi, vogliamo cercare di comandare il gioco, affronteremo squadre forti in questa Nations League, ma l’idea è quella di comandare il gioco e l’Europeo vinto nel 2021 insegna. Vogliamo fare innamorare di nuovo i tifosi della maglia azzura”.
– foto Ipa Agency –
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Via libera dal Cdm al decreto Scuola, Meloni “Vera integrazione”
ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto legge sulla scuola.
“Oggi abbiamo approvato in Consiglio dei Ministri il decreto sulla scuola. Un limite del 30% nelle classi per gli studenti che non conoscono adeguatamente l’italiano, più strumenti per imparare la nostra lingua e stop a burqa e niqab a scuola”. Così su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Strumenti di buonsenso che non dividono, ma aiutano a integrare davvero, evitando classi-ghetto e dando a tutti gli studenti le stesse opportunità – prosegue -. E’ questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: una scuola che integra senza rinunciare alle regole, che sostiene chi ha più difficoltà e che mette tutti nelle condizioni di partire dallo stesso punto”.
“Una densità all’interno di una classe di alunni che hanno una conoscenza della lingua non adeguata danneggia la formazione. Ci sono dati Ocse chiari su questo. Con il decreto incentiviamo il percorso di apprendimento linguistico dei genitori, che sarà disposto dai servizi sociali. Sarà ovviamente gratuito. In caso di mancato assolvimento di quest’obbligo ci saranno sanzioni”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, nel corso della conferenza stampa dopo il Cdm che ha varato il decreto Scuola. “Il tetto del 30% riguarda gli alunni stranieri che non conoscono la nostra lingua. Non è una novità, prima c’erano circolari, ora arriva una legge cogente. Poi c’è il tema del divieto di mascheramento, che non riguarda solo il burqa, ma anche caschi o mascherine in assenza di malattie”, ha aggiunto Valditara. “Per i genitori che si rifiutano di seguire il percorso di apprendimento della lingua “sono previste sanzioni da 200 a 1000 euro”, ha spiegato Valditara.
– Foto IPA Agency –
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Cobolli a lezione da Sinner: “Una delle persone che mi fa imparare di più”
(Adnkronos) – A lezione da Jannik Sinner. Flavio Cobolli, a Londra per la Laver Cup 2026, ha raccontato così l'allenamento svolto ieri insieme al fuoriclasse azzurro, al lavoro per tornare in campo dopo l'infortunio al ginocchio: "Abbiamo scherzato molto, – ha detto ai microfoni di SuperTennis – è stato bello ritrovarlo in campo. Ogni volta che posso e ho l'occasione sfrutto al meglio quelle ore che ho per giocare insieme". Cobolli, oggi numero 7 del ranking e in piena corsa per le Atp Finals di Torino, ha aggiunto: "Alla fine, è una delle persone che mi fa imparare di più. Mi insegna tanto e sono sempre predisposto ad allenarmi con lui". E chissà che, durante l'allenamento a Montecarlo, Flavio non abbia chiesto a Jannik qualche consiglio per il finale di stagione, proprio in vista del 'Torneo dei maestri', a cui Sinner è già qualificato.
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Palermo (Cnr), “Dallo spazio tecnologie che hanno già migliorato medicina e vita”
(Adnkronos) – "Ci sono tante applicazioni sviluppate nello spazio che hanno avuto un impatto enorme nella vita di tutti i giorni", spiega Vincenzo Palermo, dirigente di ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e moderatore e organizzatore dell’iniziativa Biospace Economy al Rimini Expo Centre, dove è in corso la prima edizione di Bex – Beyond Exploration Expo, l'expo-conference organizzata da Italian Exhibition Group (Ieg) sulla convergenza tra space economy e industrie terrestri. Tra gli esempi i "termometri infrarossi sviluppati per applicazioni spaziali sugli astronauti, oggi utilizzati comunemente anche sulla Terra, insieme al cibo essiccato e al memory foam". Un percorso che, secondo Palermo, può proseguire attraverso le applicazioni biomedicali. "Le future missioni spaziali, sempre più lunghe – aggiunge – pongono nuove sfide per la salute degli astronauti e l’Italia dispone di competenze particolarmente forti nel settore biomedicale e diverse aziende hanno già iniziato a sviluppare applicazioni per lo spazio, anche attraverso esperimenti sulla Stazione spaziale internazionale. L’obiettivo- conclude – è coinvolgere nuovi settori e imprese, sfruttando tecnologie sviluppate per rispondere alle esigenze della vita nello spazio che possono poi avere un impatto enorme a terra", con applicazioni e prodotti destinati a migliorare la vita quotidiana.
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Alimentazione, in un libro 28 ricette per accompagnare i pazienti prima e dopo l’intervento chirurgico
(Adnkronos) – "Dottore, cosa posso mangiare?" È una delle domande più frequenti che un paziente pone prima di un intervento e, soprattutto, nei giorni successivi all’operazione. Per molto tempo, infatti, si è pensato che dopo un intervento fosse necessario aspettare a lungo prima di riprendere a mangiare. Oggi, però, il vecchio mito del digiuno prolungato va in pensione: le più recenti evidenze scientifiche raccolte nel protocollo Eras (Enhanced Recovery After Surgery) mostrano che una ripresa entro 24 ore dell’alimentazione può contribuire a un recupero più rapido, aiutando l’organismo a ritrovare le energie e riducendo il rischio di complicanze. Da questa nuova attenzione al ruolo dell’alimentazione nel percorso di cura nasce "Le ricette per la guarigione ed il benessere", volume realizzato da Academia Barilla in collaborazione con Eras Society Italy, con il contributo di medici, nutrizionisti e professionisti della cucina. Il progetto mette in relazione le più recenti indicazioni sul recupero dopo un intervento con la cultura gastronomica, per offrire ai pazienti uno strumento pratico attraverso cui orientarsi nelle diverse fasi del percorso chirurgico: si tratta di 28 ricette pensate per accompagnare il paziente dalla preparazione all’intervento fino al ritorno a casa. Il libro è stato presentato per la prima volta al congresso nazionale Eras Italia Pois (Perioperative Italian Society) – la società scientifica italiana dedicata alla promozione dei protocolli Eras – che si è svolto a Verona il 17-18 settembre, organizzato dal Dipartimento di Chirurgia generale, dell’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar. Il volume sarà poi disponibile presso le strutture ospedaliere che aderiscono al protocollo Eras e nell’area riservata ai soci del sito di Eras. Alla base del protocollo Eras – informa una nota – la concezione che il corpo, in fase di guarigione, richiede un fabbisogno proteico elevato. Senza un apporto adeguato, l’organismo smantella i propri muscoli per riparare i tessuti operati, portando a una debolezza estrema. Riprendere a mangiare precocemente aiuta infatti a contrastare la perdita di energie e di massa muscolare legata all’intervento e può favorire il recupero delle normali funzioni dell’organismo. La nutrizione diventa così parte integrante della strategia terapeutica e non un semplice supporto secondario. Non si tratta soltanto di stabilire quando il paziente può tornare a mangiare, ma di capire quali alimenti e quali consistenze siano più adatte nelle diverse fasi del recupero. Dopo un intervento possono infatti comparire nausea, difficoltà a deglutire o scarso appetito. Per questo sono importanti preparazioni nutrienti e facilmente adattabili alle esigenze del paziente: pasti piccoli e frequenti, priorità alle fonti proteiche, liquidi separati dai pasti, sostituiscono così il lungo digiuno di un tempo, di più di 24 ore, con un percorso nutrizionale attivo e personalizzato. "Nonostante il protocollo Eras sia nato oltre venticinque anni fa su solide evidenze scientifiche pensate per rispettare l'omeostasi fisiologica del paziente, stenta ancora ad affermarsi come pratica clinica standard – spiega Marco Catarci, Presidente di Eras Italia – Pois -. Applicarlo significa attuare una vera e propria rivoluzione culturale. L'intervento chirurgico, per quanto mininvasivo e robotico, altera inevitabilmente l'anatomia e determina una risposta infiammatoria. Ridurre questa risposta rende il decorso post-operatorio il più liscio e fluido possibile. Inoltre, il protocollo Eras è assolutamente green: superando il vecchio concetto di digiuno prolungato ed evitando giorni di infusioni endovenose, si torna a mangiare precocemente sfruttando la via naturale". Le 28 ricette presenti nel volume sono organizzate in tre momenti: "Prepararsi all’intervento", "Ripartire dal piatto" e "Dopo la dimissione". A ciascuna fase – dettaglia la nota – corrispondono preparazioni pensate per accompagnare il paziente in tutte le fasi del percorso operatorio. Nella fase pre-intervento, il corpo si sta preparando a uno sforzo dispendioso, e il modo migliore per supportarlo è fornire il "carburante" e i "mattoni" giusti all’organismo, mentre nella fase immediatamente successiva all’intervento risulta importante evitare digiuni prolungati per risvegliare gradualmente la normale funzionalità dell’apparato digerente e contrastare il catabolismo, ovvero quel meccanismo di emergenza in cui il corpo inizia a “smontare” i propri muscoli per procurarsi l’energia necessaria a far fronte allo stress indotto dall’intervento chirurgico stesso. Al ritorno a casa, nutrirsi adeguatamente risulta fondamentale per ritrovare l’energia perduta e tornare alla vita di tutti i giorni. Tra le proposte sono presenti preparazioni per iniziare la giornata, come lo yogurt greco con crema di arachidi e frutta secca, piatti proteici come l’insalata di pollo e soia e ricette pensate per le fasi in cui consistenza e digeribilità diventano fattori particolarmente importanti da tenere in considerazione nella preparazione del pasto, come le polpette morbide di merluzzo e il flan proteico morbido. Il ricettario comprende anche proposte per un’alimentazione completa, con ricette ad alta intensità energetica che uniscono al benessere anche il gusto, come i mezzi rigatoni con crema di parmigiano e scorza di limone, mezze maniche al ragù di seppie e vongole, bocconcini di filetto di manzo al pepe verde con spinaci e il polpettone di tacchino con uova e formaggio. Le ricette sono divise in menù settimanali che offrono un supporto concreto nell’organizzazione dei pasti in tutte le fasi del percorso operatorio. "L'obiettivo di questo progetto è dimostrare come la cucina possa accompagnare concretamente il percorso di recupero del paziente, trasformando le indicazioni nutrizionali in ricette semplici e piacevoli da portare in tavola. Abbiamo lavorato fianco a fianco con i professionisti medici, imparando a tradurre ogni indicazione clinica come la consistenza giusta, la quantità di proteine e la facilità di masticazione in piatti che restassero piacevoli da mangiare" ha commentato Marcello Zaccaria, Executive Chef di Academia Barilla.
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Roma, pubblicato nuovo bando per 86 postazioni in mercati rionali del primo Municipio
(Adnkronos) – Il primo Municipio di Roma ha pubblicato il nuovo bando per i banchi all'interno dei mercati rionali di Trastevere (Piazza San Cosimato), Montebello, Celio (Via dei S.S. Quattro), Fontanella Borghese e Terme di Diocleziano, nei mercati in sede propria di Testaccio, Monti (Via Baccina), Campo Marzio II (Piazza di Monte d'Oro). In totale sono disponibili 86 nuove postazioni. "Con questo nuovo avviso pubblico- spiega l'assessore al commercio Jacopo Scatà- si continua il percorso iniziato a maggio e si mettono a bando altri posteggi in mercati continuando con la riapertura delle postazioni fino ad oggi vuote e alzando l'offerta e la qualità merceologica dei nostri mercati". Nei prossimi giorni verrà pubblicata la graduatoria definitiva del primo avviso pubblico. Il bando è pubblicato e disponibile sul sito istituzionale di Roma Capitale https://www.comune.roma.it/web/it/bando-concorso.page?contentId=BEC1644994
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Usa-Cina, Trump incontra Xi alla Casa Bianca “Relazione costruttiva”
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Discuteremo di questioni importanti che riguardano la sicurezza, la tecnologia e la Super Intelligence (l’intelligenza artificiale, ndr)”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ricevendo alla Casa Bianca il presidente cinese Xi Jinping.
“Ci concentriamo sui nostri interessi condivisi, i nostri popoli sono stati connessi nonostante le grandi differenze. Questo ci ha resi alleati anche durante la Seconda Guerra Mondiale”, ha aggiunto Trump.
“Sin dalla mia prima elezione nel 2016, il Presidente Xi e io abbiamo instaurato una grande amicizia, fondata sul rispetto reciproco e sugli interessi vitali dei nostri popoli”, ha sottolineato Trump, definendo “storica” la visita del presidente cinese.
Tra Stati Uniti e Cina c’è la necessità di “rafforzare la comunicazione”, per realizzare una relazione “costruttiva e caratterizzata da stabilità strategica”, ha detto Xi Jinping.
“Di fronte ai cambiamenti di rilevanza storica che viviamo oggi, la Cina e gli Stati Uniti si assumono la responsabilità storica di far progredire lo sviluppo e il progresso umano – ha sottolineato il presidente cinese -. Abbiamo concordato di costruire una relazione costruttiva tra Cina e Stati Uniti all’insegna della stabilità strategica, e questo è accolto con favore dalla popolazione dei nostri due Paesi e dalla comunità internazionale. Sono pronto a lavorare con lei per guidare la grande nave delle relazioni sino-statunitensi lungo una rotta stabile verso il futuro – ha detto Xi rivolgendosi a Trump -. Dovremmo rafforzare la comunicazione. La Cina e gli Stati Uniti hanno condizioni nazionali diverse, ma attraverso un dialogo sincero, approfondito e continuativo, i nostri due Paesi possono comprendersi meglio, cercare punti in comune pur mettendo da parte le divergenze e rafforzare la fiducia reciproca. La Cina e gli Stati Uniti vantano una lunga storia di cooperazione, e senza la cooperazione tra i nostri due Paesi, molti problemi nel mondo sono difficili da risolvere”.
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“Quasi vera”, l’IA arriva al cinema con Brizzi e Matano
ROMA (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale non è più fantascienza. E’ già dentro le nostre vite, modifica il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e perfino il modo in cui costruiamo la nostra identità. E’ da questa consapevolezza che nasce il nuovo film di Fausto Brizzi, “Quasi vera”, una commedia in uscita al cinema il 1° ottobre, ambientata nel presente che usa l’ironia per raccontare uno dei cambiamenti più radicali del nostro tempo. Il nuovo film, interpretato da Frank Matano e da un cast che comprende anche Laura Chiatti, Rocìo Munoz Morales, Taylor Mega, affronta il rapporto sempre più stretto e ambiguo tra realtà e finzione, identità autentica e identità costruita attraverso la tecnologia.
«Io l’ho fatto per raccontare l’oggi», spiega Brizzi, intervistato, insieme a Matano, da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’agenzia Italpress. «Ho fatto tanti film nostalgici – prosegue il regista -. Stavolta invece ho voluto raccontare qualcosa che ci sta coinvolgendo tutti”.
Un tema particolarmente attuale, soprattutto per chi deve orientarsi in una realtà in cui immagini, testi e contenuti possono essere generati artificialmente.
Matano insiste proprio su questo elemento: «Prima tutti i film dove la tecnologia era al centro, quelli di fantascienza, erano ambientati o in un futuro prossimo o in un futuro più lontano. Questo film è nel presente».
Nella pellicola Matano sfrutta le proprie competenze informatiche e le possibilità offerte dall’intelligenza artificiale, per creare Vera, un’influencer virtuale dall’aspetto apparentemente perfetto. L’AI è una tecnologia, dice l’attore, “che supererà quella dell’elettricità e forse è paragonabile a quella del fuoco come evoluzione”.
Anche il cinema, inevitabilmente, sarà coinvolto dalla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Brizzi guarda però anche alle possibilità creative che questa tecnologia potrebbe offrire: «Io sono tra i cronisti laici, ma non di un problema, di un avvenimento. Sta arrivando l’intelligenza artificiale nel nostro ambiente. Nel cinema sarà in realtà un potenziamento. La fantasia potrà essere più libera”.
«Non so se questa è una competizione sleale o no – afferma Matano -. Penso che le persone siano sempre molto attratte da chi ha un vero punto di vista».
Il discorso vale anche per gli attori. «Una cosa che ti affascina è che tu sai che quell’attore che stai guardando nel film quella mattina si è svegliato, ha un punto di vista, lo vedi nelle interviste. Un tizio che non esiste, in realtà, non ha niente da dire».
Per Brizzi la forza del film sta proprio nella possibilità di affrontare una trasformazione epocale attraverso la commedia.
«E’ un film che ci mette davanti allo specchio, che in qualche modo ci fa riflettere ridendo di quello che sta accadendo e non ce ne stiamo accorgendo, ma non ci stiamo riflettendo sopra».
E il risultato, assicura Brizzi, non rinuncia alla vocazione della commedia: «Il film fa molto ridere, possiamo dirlo».
-foto Italpress –
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