(Adnkronos) –
Esultanza choc in Nations League. Durante la partita tra Austria e Israele, vinta dai padroni di casa per 3-1, l'attaccante della nazionale israeliana Sayed Abu Farhi ha rimediato un cartellino rosso a causa di un'esultanza giudicata da molti di cattivo gusto considerando il conflitto a Gaza. Dopo aver segnato infatti, Farhi, che gioca in Major League Soccer con il Colorado Rapids, ha staccato la bandierina da terra e l'ha impugnata come fosse un fucile, emulando poi il gesto dello sparo. L'arbitro ha quindi estratto immediatamente il cartellino giallo, che per l'attaccante, già ammonito in precedenza, ha significato espulsione. I media austriaci hanno fatto notare come Farhi potesse aver imitato un colpo da biliardo piuttosto che uno sparo, sebbene l'interpretazione dell'arbitro è anche quella prevalente sui social.
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Israele choc in Nations League, attaccante segna e mima uno sparo
Ferrero, sottoscritta ipotesi di accordo integrativo aziendale
ROMA (ITALPRESS) – Al termine di una settimana di confronti si è concluso un percorso che ha portato alla sottoscrizione dell’ipotesi di rinnovo dell’accordo integrativo aziendale tra Ferrero e le segreterie nazionali di Fai, Flai, Uila, il coordinamento delle Rappresentanze sindacali unitarie e della rete commerciale, con la partecipazione delle segreterie sindacali regionali. L’intesa verrà sottoposta da sindacati al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori nell’ambito di apposite assemblee convocate nei diversi siti italiani.
L’intesa conferma la validità degli strumenti contrattuali di flessibilità degli orari di lavoro, il programma di investimenti destinato a sostenere la crescita del business e a confermare il ruolo strategico del polo Italia nello sviluppo di Ferrero, il rafforzamento delle attività di ricerca e sviluppo, dell’innovazione di prodotto e di processo. Il piano si articola lungo direttrici strategiche che comprendono la crescita del business e il rafforzamento della competitività industriale, la trasformazione digitale e la smart factory, la sicurezza delle persone, la qualità e la sicurezza alimentare, nonchè la sostenibilità ambientale e la decarbonizzazione. Sul fronte del welfare, l’accordo rafforza ulteriormente l’attenzione alle persone attraverso nuove misure nell’ambito del pacchetto “Persone in Ferrero”, che si arricchisce di ulteriori servizi per la promozione del benessere e la conciliazione vita lavoro; per gli stabilimenti aziendali che non dispongono del servizio di ristorazione è prevista l’introduzione dei buoni pasto.
Inoltre, l’azienda intende realizzare un programma strutturato di supporto ai dipendenti caregiver. Al contempo, viene confermato “Ferrero Care” quale ecosistema di welfare orientato a offrire risposte concrete ai bisogni delle persone nonchè il programma di assistenza per i dipendenti e i loro familiari (EAP) e gli strumenti di solidarietà tra colleghi, come la banca Ore Solidale. L’accordo dedica inoltre particolare attenzione all’evoluzione dei modelli organizzativi del lavoro; in particolare l’introduzione progressiva di un nuovo approccio lavorativo sulle linee produttive. Inoltre, la salute e sicurezza si conferma quale priorità aziendale. Si continueranno a realizzare campagne innovative di comunicazione, anche a carattere emozionale, volte a rafforzare il legame tra sicurezza e valori della vita di tutti i giorni. Con riferimento al premio legato a obiettivi, l’intesa prevede, a fronte del raggiungimento del 100% degli obiettivi, il riconoscimento dei seguenti importi. Esercizio 2026/2027: 2.730 euro; esercizio 2027/2028: 2.730 euro; esercizio 2028/2029: 2.890 euro; esercizio 2029/2030 3.100 euro. La scadenza dell’accordo, la cui durata è prevista in 4 anni, è fissata a giugno 2030.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Ferrero-
Ferrero, sottoscritta ipotesi di accordo integrativo aziendale
ROMA (ITALPRESS) – Al termine di una settimana di confronti si è concluso un percorso che ha portato alla sottoscrizione dell’ipotesi di rinnovo dell’accordo integrativo aziendale tra Ferrero e le segreterie nazionali di Fai, Flai, Uila, il coordinamento delle Rappresentanze sindacali unitarie e della rete commerciale, con la partecipazione delle segreterie sindacali regionali. L’intesa verrà sottoposta da sindacati al vaglio delle lavoratrici e dei lavoratori nell’ambito di apposite assemblee convocate nei diversi siti italiani.
L’intesa conferma la validità degli strumenti contrattuali di flessibilità degli orari di lavoro, il programma di investimenti destinato a sostenere la crescita del business e a confermare il ruolo strategico del polo Italia nello sviluppo di Ferrero, il rafforzamento delle attività di ricerca e sviluppo, dell’innovazione di prodotto e di processo. Il piano si articola lungo direttrici strategiche che comprendono la crescita del business e il rafforzamento della competitività industriale, la trasformazione digitale e la smart factory, la sicurezza delle persone, la qualità e la sicurezza alimentare, nonchè la sostenibilità ambientale e la decarbonizzazione. Sul fronte del welfare, l’accordo rafforza ulteriormente l’attenzione alle persone attraverso nuove misure nell’ambito del pacchetto “Persone in Ferrero”, che si arricchisce di ulteriori servizi per la promozione del benessere e la conciliazione vita lavoro; per gli stabilimenti aziendali che non dispongono del servizio di ristorazione è prevista l’introduzione dei buoni pasto.
Inoltre, l’azienda intende realizzare un programma strutturato di supporto ai dipendenti caregiver. Al contempo, viene confermato “Ferrero Care” quale ecosistema di welfare orientato a offrire risposte concrete ai bisogni delle persone nonchè il programma di assistenza per i dipendenti e i loro familiari (EAP) e gli strumenti di solidarietà tra colleghi, come la banca Ore Solidale. L’accordo dedica inoltre particolare attenzione all’evoluzione dei modelli organizzativi del lavoro; in particolare l’introduzione progressiva di un nuovo approccio lavorativo sulle linee produttive. Inoltre, la salute e sicurezza si conferma quale priorità aziendale. Si continueranno a realizzare campagne innovative di comunicazione, anche a carattere emozionale, volte a rafforzare il legame tra sicurezza e valori della vita di tutti i giorni. Con riferimento al premio legato a obiettivi, l’intesa prevede, a fronte del raggiungimento del 100% degli obiettivi, il riconoscimento dei seguenti importi. Esercizio 2026/2027: 2.730 euro; esercizio 2027/2028: 2.730 euro; esercizio 2028/2029: 2.890 euro; esercizio 2029/2030 3.100 euro. La scadenza dell’accordo, la cui durata è prevista in 4 anni, è fissata a giugno 2030.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Ferrero-
Bertolucci ricorda Elena Pero: “Passione immensa, le avevo dato appuntamento a New York…”
(Adnkronos) –
Paolo Bertolucci ricorda Elena Pero. La giornalista di SkySport, prima voce del tennis, è morta ieri, giovedì 24 settembre, all'età di 60 anni e a ricordarla è stato anche l'ex tennista italiano, protagonista insieme a lei delle telecronache in onda sulla rete satellitare, ultima quella della finale di Wimbledon vinta, lo scorso luglio, da Jannik Sinner. "È difficile trovare le parole che sappiano rendere giustizia alla passione immensa e alla straordinaria professionalità di Elena Pero", ha detto Bertolucci in un toccante video pubblicato sui canali social di SkySport, "accanto a lei ho avuto la fortuna di raccontare i più grandi tornei del mondo e i meravigliosi successi ottenuti dal tennis azzurro proprio negli ultimi anni. È impossibile accettare un addio così rapido, la porterò sempre nel cuore, ricordando quel sorriso d’assenso, quel cenno d’intesa scambiato dopo la finale di Wimbledon di quest’anno. La promessa silenziosa di continuare a sognare insieme, raccontando il tennis, lo sport che lei amava come nessun altro". "L’ultima volta che l’ho vista eravamo a Wimbledon. Sinner aveva appena vinto il secondo titolo, ed Elena stava mettendo in ordine la postazione e le cuffie. Lei doveva rimettere sempre tutto a posto", ha raccontato Bertolucci con emozione, "mi raccontava che siccome suo marito Sergio sarebbe andato in pensione, anche lei stava facendo un pensiero a ritirarsi: 'Così possiamo fare i nostri giri'. Allora io subito le ho risposto che non avrebbe potuto lasciarmi e che Sinner è vero che aveva già vinto due volte a Wimbledon, ma siccome non c’è due senza tre io e lei insieme avremmo dovuto spingerlo al terzo trionfo su quei mitici campi". "Mi aveva guardato con un mezzo sorriso. Io le ho dato un bacio in fronte e dato appuntamento agli Us Open, ma lei era già malata e non è potuta venire in telecronaca. Mi sentivo strano al commento senza di lei accanto, il nostro era un doppio collaudato, affiatato. Ho perso il conto di quante telecronache abbiamo fatto insieme… Senza di lei non sarà la stessa cosa", ha concluso Bertolucci.
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Twinset celebra la spring-summer 2027 e il nuovo corso del brand
(Adnkronos) –
In occasione della Milano Fashion Week, Twinset ha celebrato la nuova collezione spring-summer 2027 con una serata al Teatro Gerolamo, riunendo la propria community in uno dei luoghi più iconici e raccolti della città. Un appuntamento che ha coinvolto personalità del mondo della moda, della cultura e della comunicazione per una cena firmata dallo chef pluristellato Enrico Bartolini, pensata per accompagnare la presentazione della collezione attraverso un momento di condivisione lontano dai ritmi più frenetici della Fashion Week. Al centro dell’evento, una selezione di look da sera della nuova collezione, caratterizzati da silhouette fluide e contemporanee, lavorazioni artigianali, drappeggi e un dialogo tra materiali e texture differenti. Quattro donne hanno interpretato questa selezione portando ciascuna la propria personalità e il proprio stile. La modella danese Laila Hasanovic ha scelto un abito in pizzo macramè marrone, tagliato e piazzato a mano, espressione della dimensione più romantica e sofisticata della collezione. L’imprenditrice Alice Campello ha indossato un abito in doppio raso di seta color champagne. Sul retro, un profondo scollo asimmetrico si sviluppa in una costruzione a chiocciola fino alla coda, con volant che donano leggerezza e movimento alla silhouette. Isabeli Fontana, top model brasiliana, ha indossato un abito in crêponne di seta color ruggine, realizzato utilizzando dodici metri di tessuto, modellati e drappeggiati direttamente sulla silhouette. Lavorazioni eseguite a mano si incrociano sulla vita e si aprono in cut-out sui fianchi, creando un equilibrio tra struttura, movimento e sensualità. Melissa Satta ha scelto una gonna drappeggiata in crêponne di seta color verde avocado, abbinata a una camicia bianca in popeline di cotone. Un look costruito sul contrasto tra il carattere deciso del colore e la semplicità delle linee. Tutte indossano gioielli Chopard. La selezione restituisce una visione della femminilità libera, in cui la costruzione sartoriale incontra proporzioni, volumi e texture differenti, mentre il corpo e il movimento diventano elementi centrali della silhouette. È un linguaggio che riflette anche l’evoluzione del brand: una femminilità contemporanea che trova nell’abito non una regola da seguire, ma uno spazio da interpretare. La serata al Teatro Gerolamo segna inoltre l’inizio di una nuova fase per Twinset, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto con le donne che fanno parte del suo universo attraverso occasioni di incontro che vadano oltre la dimensione strettamente legata al prodotto.In questa prospettiva, la community assume un ruolo centrale: un insieme eterogeneo di donne unite non da un unico stile, ma dalla curiosità, dalla sensibilità e dalla voglia di condividere esperienze e interessi. La moda diventa così il punto di partenza per costruire un dialogo più ampio, fatto di momenti, persone e connessioni. “La nostra ambizione è che Twinset diventi sempre più un brand nel quale le donne possano riconoscersi, non soltanto per ciò che indossano, ma per i valori, le esperienze e le connessioni che rappresenta. Questo evento segna l'inizio di un nuovo percorso, orientato alla costruzione di una community autentica e a un racconto della femminilità sempre più contemporaneo e rilevante”, ha detto Gabriele Maggio, ceo di Twinset.
—modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Lettera con minacce recapitata in Comune: “Bonaccini e Lepore condannati a morte”
(Adnkronos) – "Stefano Bonaccini e Matteo
Lepore sono condannati a morte". È il contenuto di una lettera recapitata al Comune di Bologna, contenente minacce rivolte all'ex presidente della Regione Emilia-Romagna e al sindaco del capoluogo emiliano. Come riporta Il Resto del Carlino, la scoperta è stata fatta ieri mattina, quando una dipendente dell'ufficio postale del Comune ha ritirato la corrispondenza arrivata a Palazzo d'Accursio. La lettera, scritta a mano, riporta la frase "Stefano Bonaccini e Matteo Lepore sono condannati a morte" in caratteri cubitali e senza alcuna firma. Gli investigatori sono al lavoro per cercare di risalire all'autore della missiva. Sotto esame anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, nel tentativo di ricostruire gli ultimi movimenti e identificare il responsabile. Al momento non è esclusa alcuna pista. “La lettera di minacce recapitata a Stefano Bonaccini e Matteo Lepore è gravissima e inaccettabile. A entrambi va tutta la mia solidarietà e quella della comunità del Partito Democratico. Così come è inaccettabile che l’odio venga tollerato come strumento del confronto politico, perché impoverisce la democrazia e rende più facile trasformare l’avversario in un bersaglio. Pensare di condizionare con la paura chi esercita una responsabilità pubblica significa colpire la libertà del confronto democratico e le istituzioni che si rappresentano. Confidiamo nel lavoro delle autorità perché si faccia piena luce su questa vicenda. Stefano e Matteo sanno di poter contare sul nostro sostegno e sull’abbraccio di tutta la nostra comunità”. Così in una nota la segretaria del Partito democratico, Elly
Schlein. "E' di pochi minuti fa la notizia di morte a Stefano Bonaccini e al sindaco di Bologna Lepore. A loro va tutta la nostra solidarietà: non esiste che nell'ambito anche di un confronto acceso si debba invece minacciare di morte chi non la pensa come noi. La forza delle idee si esprime attraverso le parole ma anche con il rispetto delle persone", è stato invece il commento del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, intervenendo alla convention nazionale dei consulenti del lavoro a Reggio Calabria.
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Papa Leone XIV in Francia “La guerra non è inevitabile, promuovere il dialogo”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “La pace non è un equilibrio di forze, si costruisce ogni giorno attraverso il dialogo e la giustizia. Vi esorto dunque a non rassegnarvi mai alla prospettiva della guerra considerandola inevitabile, ma a promuovere instancabilmente il dialogo e la diplomazia, per preservare società pacifiche, rispettose della dignità e dei diritti delle persone e dei popoli”. Così Papa Leone XIV nel corso dell’incontro con le autorità, con la Società Civile e con il Corpo Diplomatico nella Salle des fètes a Parigi, durante il suo viaggio apostolico in Francia. “Di fronte al rumore delle armi e alle crisi multiformi che scuotono il nostro mondo, la Francia ha la vocazione di rimanere artefice instancabile della pace e del multilateralismo, in particolare all’interno della nostra cara Europa. Possa la Francia, fedele ai suoi valori, tracciare il solco di una pace disarmata e disarmante e offrire con responsabilità il suo insostituibile contributo alla pace”.
Per il Pontefice “la giustizia, la saggezza e il senso dell’umanità esigono che si arresti la corsa agli armamenti. La proibizione delle armi atomiche e il disarmo devono essere realizzati di comune accordo e accompagnati da controlli efficaci. Si diffonde infatti sempre più l’erronea convinzione che il possesso di armi nucleari costituisca una garanzia di sicurezza, alimentando una nuova corsa agli armamenti difficilmente controllabile”, conclude.
(ITALPRESS).
– foto: Ipa Agency –
Papa Leone XIV in Francia “La guerra non è inevitabile, promuovere il dialogo”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “La pace non è un equilibrio di forze, si costruisce ogni giorno attraverso il dialogo e la giustizia. Vi esorto dunque a non rassegnarvi mai alla prospettiva della guerra considerandola inevitabile, ma a promuovere instancabilmente il dialogo e la diplomazia, per preservare società pacifiche, rispettose della dignità e dei diritti delle persone e dei popoli”. Così Papa Leone XIV nel corso dell’incontro con le autorità, con la Società Civile e con il Corpo Diplomatico nella Salle des fètes a Parigi, durante il suo viaggio apostolico in Francia. “Di fronte al rumore delle armi e alle crisi multiformi che scuotono il nostro mondo, la Francia ha la vocazione di rimanere artefice instancabile della pace e del multilateralismo, in particolare all’interno della nostra cara Europa. Possa la Francia, fedele ai suoi valori, tracciare il solco di una pace disarmata e disarmante e offrire con responsabilità il suo insostituibile contributo alla pace”.
Per il Pontefice “la giustizia, la saggezza e il senso dell’umanità esigono che si arresti la corsa agli armamenti. La proibizione delle armi atomiche e il disarmo devono essere realizzati di comune accordo e accompagnati da controlli efficaci. Si diffonde infatti sempre più l’erronea convinzione che il possesso di armi nucleari costituisca una garanzia di sicurezza, alimentando una nuova corsa agli armamenti difficilmente controllabile”, conclude.
(ITALPRESS).
– foto: Ipa Agency –
Manovra, Osnato: “Non serve nuovo deficit, voto possibile sia prima sia dopo l’estate, non cambia la sostanza”
(Adnkronos) – Una legge di bilancio senza nuovo deficit, con misure per il potere d’acquisto delle famiglie e per le imprese. Intervistato dall’Adnkronos, Marco Osnato, deputato di fratelli d’Italia e presidente Commissione Finanze alla Camera, non vede la necessità di uno scostamento di bilancio e non esclude tra gli interventi un contributo delle compagnie petrolifere. Sui tempi del voto, ritiene plausibile andare alle urne “sia prima sia dopo l’estate, una volta approvate la legge elettorale e la manovra”.
Onorevole Osnato, l’Italia resterà nella procedura europea per deficit. Come si può costruire la prossima legge di bilancio senza ricorrere a nuovo deficit?
“Resteremo nella procedura per uno scostamento di poche centinaia di milioni rispetto a un bilancio di oltre mille miliardi. Anche la Commissione europea riconosce il lavoro positivo svolto sul rientro. Avevamo ancora un anno di tempo: non abbiamo fallito l’obiettivo, semplicemente non lo abbiamo anticipato. Questo non significa che mancheranno le risorse per una legge di bilancio coerente con le precedenti, orientata a restituire potere d’acquisto alle famiglie e a incentivare le imprese”.
Esclude uno scostamento di bilancio?
“Lo scostamento non deve diventare un mantra, né in un senso né nell’altro. Se si decide di indebitarsi, serve un motivo valido e bisogna farlo in modo sostenibile. Credo che oggi l’Italia possa dare le risposte che gli italiani chiedono senza ricorrere a deficit aggiuntivo: non vedo questa necessità”.
Tra caro energia, salari reali sotto pressione e crescita contenuta, non c’è il rischio che la manovra sia troppo prudente e non aiuti la crescita?
"La crescita è difficile in questo momento per tutti i Paesi, a causa delle tensioni geopolitiche e del caro energia. Lavoreremo anche con la Commissione europea per utilizzare le possibilità previste sul fronte energetico e trovare nuovi stimoli. Il ministro dell'economia Giorgetti, per esempio, ha parlato di portare al 65% il bonus per le ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico: potrebbe dare una spinta importante al settore edilizio».
Il governo continua a puntare sul ceto medio. Dove vede oggi la maggiore iniquità del sistema fiscale, anche nel confronto tra lavoratori dipendenti, autonomi e redditi da rendita?
“Una fascia molto ampia della popolazione non paga imposte o è soggetta a una tassazione molto bassa, giustamente, perché ha redditi più contenuti. Noi abbiamo ampliato la platea dell’aliquota del 23% fino a 28mila euro. Sappiamo però che meno di un quinto dei contribuenti versa quasi il 70% dell’Irpef: è anche su questo che bisogna lavorare. Abbiamo ridotto al 33% l’aliquota per i redditi fino a 50mila euro e credo che quest’anno arriveremo fino a 60mila euro. Credo che questo sia il modo di lavorare. Abbiamo inoltre lavorato sul recupero dell’evasione, con risultati importanti anche attraverso l’adempimento spontaneo. Stiamo cercando di ridurre le iniquità senza essere uno Stato arcigno. La contrapposizione tra lavoratori dipendenti e autonomi non rientra nell’impostazione di Fratelli d’Italia: sono entrambi componenti importanti della nostra società e vogliamo tutelarli entrambi”.
L’ipotesi di un prelievo sugli extraprofitti di banche e compagnie energetiche è tramontata?
“Siamo stati il primo governo a chiedere un contributo alle banche. Lo abbiamo fatto due anni fa, lo abbiamo fatto quest’anno e anche nella prossima legge di bilancio ci sarà un loro contributo. In passato abbiamo chiesto un contributo alle aziende energetiche e non escludo che quest’anno possa essere richiesto anche alle compagnie petrolifere. Non mi piace il termine “extraprofitti”, perché significa poco. Credo sia più giusto in modo concertato, con chi rappresenta le compagnie, individuare soluzioni per ricavare risorse da destinare a servizi e incentivi per famiglie e imprese, senza pregiudicare il legittimo affidamento di chi ha investito in Italia”.
Ridurre il costo dell’energia per le imprese passa anche dal nucleare?
“Sicuramente. Il nucleare è una grande sfida che abbiamo intrapreso. Rinunciare alla ricerca in questo settore è stato uno dei più grandi errori dell’Italia. Credo che il nucleare possa essere uno strumento decisivo per ridurre la bolletta energetica delle imprese”.
Chi pagherà alla fine questa manovra?
“Il contributo sarà progressivo ed equo. Non voglio prospettare misure draconiane per qualcuno, né illudere altri che non ci saranno tasse. Secondo i dati della Cgia di Mestre, in questi quasi quattro anni il governo ha tagliato 33 miliardi di tasse e sono stati creati 1,35 milioni di posti di lavoro. Abbiamo pensato a ridurre le imposte senza dimenticare sviluppo e crescita”.
Alla luce anche della situazione economica, quali potrebbero essere i tempi ideali per andare al voto?
“La legislatura arriverebbe naturalmente a scadenza tra settembre e ottobre, una collocazione atipica legata al voto anticipato del 2022 dopo la caduta del governo Draghi. Nei prossimi giorni affronteremo la legge elettorale, poi la legge di bilancio. Da quel momento in poi credo sia una scelta plausibile votare sia prima sia dopo l’estate: non penso che questo cambi molto la sostanza”.
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Simone Annicchiarico squalificato dal Grande Fratello Vip: la comunicazione
(Adnkronos) –
Simone Annicchiarico è stato squalificato dal Grande Fratello Vip. La comunicazione ufficiale è arrivata attraverso i canali social del reality show di Canale 5: "Il Grande Fratello ha deciso che Simone Annicchiarico deve abbandonare la Casa". Il motivo sarebbe legato a una bestemmia che il concorrente si è lasciato sfuggire mentre Giancarlo Danto stava preparando la pasta. La frase incriminata è stata pronunciata sottovoce, tanto che gli altri coinquilini pare non l'abbiano nemmeno sentita. Ma al pubblico da casa è arrivata e il video è presto diventato virale, così il Grande Fratello ha dovuto prendere un serio provvedimento.
Il pubblico, tuttavia, non sarebbe d'accordo con la squalifica: "Comunque per me non e’ giusto, gli anni scorsi hanno bestemmiato e non e’ stato preso mezzo provvedimento", si legge sotto il post. Anche Selvaggia Lucarelli non ci sta, e sui social ha scritto ironicamente: "Non posso accettare che Simone Annicchiarico esca per una recensione negativa del Creatore".
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