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Omicidio nel Palermitano, la vittima è un imprenditore agricolo di 54 anni

PALERMO (ITALPRESS) – Omicidio nelle campagne di Gangi, in provincia di Palermo. Un imprenditore agricolo 54enne è stato trovato morto nei pressi della sua azienda, situata in contrada Rolica nel cuore delle Madonie: sul suo corpo sono stati riscontrati colpi di arma da fuoco, presumibilmente di un fucile.

Secondo una prima ricostruzione, la vittima sarebbe uscita di casa ieri pomeriggio e non vi avrebbe più fatto ritorno: a lanciare l’allarme sono stati i familiari, preoccupati dalla sua assenza; il cadavere è stato poi ritrovato nella notte. Sull’episodio indagano i carabinieri, coordinati dalla Procura di Termini Imerese: sono state acquisite le immagini di video sorveglianza delle aziende agricole limitrofe, con l’obiettivo di risalire all’identità dei killer.

– Foto di repertorio Carabinieri –

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Il Palermo FC celebra i 126 anni di storia con i suoi abbonati speciali

PALERMO (ITALPRESS) – Il Palermo FC celebra oggi, 1° novembre 2026, il 126° anniversario dalla propria fondazione. Una storia che attraversa le generazioni, custodita nei ricordi di chi ne ha accompagnato il cammino e continuamente rinnovata da chi sceglie, ogni giorno, di farne parte. Per questa ricorrenza, il Club ha scelto di rendere omaggio ai suoi abbonati più anziani, riconoscendo nei loro ricordi e nelle loro esperienze un patrimonio prezioso della propria identità. Per l’occasione, il Palermo ha così invitato allo Stadio Renzo Barbera le 10 abbonate e i 10 abbonati più anziani, come protagonisti assoluti di una serata indimenticabile: una festa di compleanno esclusiva insieme al Presidente Dario Mirri e al Museum Manager Giovanni Tarantino, storico e custode della storia del Club. Tra aneddoti e ricordi di epoche diverse, i venti abbonati si sono seduti a tavola da sconosciuti e si sono salutati riconoscendosi parte della stessa storia: quella del Palermo, che nel corso degli anni ha accompagnato e intrecciato le loro vite.

Con loro anche due tifosi anziani speciali: il giudice Leonardo Guarnotta, membro del Pool antimafia e più recentemente membro della Consulta legata alla rinascita del Palermo, e l’attore palermitano Tony Sperandeo, già protagonista, insieme a Roberto Lipari, di “Posto 22”, il cortometraggio realizzato in occasione del 125° anniversario del Club per raccontare la passione rosanero che si tramanda di generazione in generazione. Le celebrazioni per i 126 anni del Palermo proseguiranno questa sera in occasione di Palermo-LR Vicenza, gara in programma alle ore 19.30 allo Stadio Renzo Barbera. Gli stessi 20 abbonati saranno infatti protagonisti del cerimoniale pre gara, accompagnando i calciatori di entrambe le squadre al momento dell’ingresso in campo. E per rendere ancora più significativo l’omaggio alla storia del Club, i tifosi indosseranno le maglie della Retro Collection del Palermo, nata dalla collaborazione con Copa, azienda olandese specializzata nella produzione di abbigliamento calcistico retrò. Tre modelli che riprendono le maglie del 1909 e delle stagioni 1970-1971 e 1979-1980, riportando simbolicamente sul prato del Barbera epoche diverse della storia rosanero.

Accanto a loro, a rappresentare le nuove generazioni, ci saranno tre bambini abbonati accomunati da una coincidenza speciale: essere nati proprio il 1° novembre, nello stesso giorno del compleanno del Palermo. In quel momento, il passato e il futuro del Palermo si incontreranno: generazioni distanti nel tempo, ma unite dall’appartenenza alla stessa storia. Un’immagine che racchiude il significato più profondo di questo anniversario: una storia lunga 126 anni che continua a vivere nella memoria di chi l’ha attraversata e nella passione di chi, giorno dopo giorno, ne raccoglie l’eredità.

– Foto ufficio stampa Palermo FC –

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Colpo da 15mila euro con la tecnica del finto carabiniere, denunciata una 48enne palermitana

CATANIA (ITALPRESS) – Una 48enne palermitana è stata denunciata per un raggiro da 15.000 euro ottenuti grazie alla truffa del “finto carabiniere”. La vittima un 62enne catanese che, accortosi del raggiro, ha chiesto aiuto ai carabinieri che sono riusciti a restituirgli l’importo sottratto.

Tutto è iniziato con un SMS ricevuto sul cellulare, con il quale il mittente, presentatosi come funzionario di una società leader nelle soluzioni di pagamento digitale, ha informato l’uomo che dal suo conto corrente erano stati prelevati 4.450 euro e che, qualora non fosse stato lui a disporre l’operazione e avesse, dunque, voluto disconoscerla, avrebbe dovuto contattare tempestivamente un altro numero telefonico indicato nel messaggio. Questa è stata l’esca con la quale l’abile malfattore ha agganciato il malcapitato che, convinto che il messaggio fosse veritiero, ha contattato il numero indicato. A questo punto, il truffatore gli ha riferito di essere un operatore del centro antifrode della banca e di aver avviato dei controlli sul suo conto corrente, dai quali sarebbe emerso un bonifico in uscita di quasi 15.000 euro.

Il professionista ha ovviamente disconosciuto quel pagamento, quindi il finto operatore gli ha comunicato che avrebbe inviato una segnalazione ai Carabinieri che, nel giro di pochi minuti, lo avrebbero contattato per chiedergli chiarimenti. Ingenerato, dunque, nella vittima il timore di vedere volatilizzata l’ingente somma di denaro, è entrato in scena un altro truffatore, stavolta qualificatosi come “maresciallo dei Carabinieri”, il quale ha asserito di aver ricevuto la segnalazione dalla banca e ha intimato alla vittima di recarsi immediatamente presso la sua filiale per eseguire un bonifico dello stesso importo su di un iban ritenuto “sicuro”, in modo da bloccare l’operazione fraudolenta; il tutto senza mai interrompere la chiamata, con la scusa di dover registrare la conversazione ma, in realtà, con lo scopo di impedirgli di comunicare con familiari o amici e accorgersi, in tal modo, dell’inganno in corso. La vittima ha effettivamente effettuato il bonifico, ma il finto maresciallo gli ha raccontato che l’operazione non era andata a buon fine, invitandolo a contattare il direttore della banca per chiedere spiegazioni.

Quando, però, il direttore ha appurato che il denaro era stato trasferito, il truffatore ha chiesto all’uomo di effettuare un’altra operazione, ovvero controllare che sul suo pc non vi fossero stati accessi anomali. Poi, il truffatore ha interrotto la comunicazione e quando l’uomo ha provato a ricontattarlo, gli ha risposto una donna. In quel momento il 62enne ha compreso di essere stato truffato. A quel punto, l’uomo si è rivolto ai veri Carabinieri che hanno fatto subito scattare le indagini. Le immediate indagini dei Carabinieri hanno consentito di risalire non solo al conto corrente sul quale era stato versato il denaro, ma anche agli altri IBAN sui quali l’importo era stato poi girato. Seguendo, dunque, il flusso monetario, gli investigatori sono risaliti alla 48enne palermitana che aveva effettuato questi giroconti e, grazie alla rapidità delle indagini, sono riusciti a bloccare le somme, impedendole, dunque, di prelevarle. Mediante questo sequestro preventivo, i 15.000 euro sono stati versati sul Fondo Unico della Giustizia e, infine, restituiti al 62enne.

 

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Spari in una discoteca di Catania, il Questore sospende la licenza per trenta giorni

CATANIA (ITALPRESS) – A Catania spari in una discoteca: il questore sospende la licenza per trenta giorni. Il provvedimento emanato dal Questore scaturisce dal grave episodio, spiega una nota della polizia, che si è verificato in un locale in via Acquicella Porto al cui interno, nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, un giovane di vent’anni è stato ferito ad una gamba per via dell’esplosione di colpi di arma da fuoco.

Il locale resterà chiuso per trenta giorni a seguito della notifica, avvenuta nella mattinata del 31 ottobre, del provvedimento di sospensione della licenza emesso dal Questore di Catania che consente la sospensione della licenza da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza quando all’interno di un esercizio siano “avvenuti tumulti o gravi disordini” e in ogni caso, ogniqualvolta l’esercizio “costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.

Il provvedimento scaturisce da quanto avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 ottobre, quando la centrale operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri veniva allertata dalla chiamata di una donna che riferiva che “poco prima un giovane era stato attinto da colpi di arma da fuoco e quindi trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale San Marco di Catania”. L’attività condotta dai militari della Compagnia Carabinieri di Catania Fontanarossa consentiva di ricostruire quanto avvenuto all’interno del locale, “dove un uomo, dopo avere avuto una interlocuzione verbale con la vittima, all’interno della pista da ballo affollata da numerosi avventori, estraeva una pistola ed esplodeva un numero imprecisato di colpi al suo indirizzo per poi allontanarsi”. Le successive verifiche hanno consentito di accertare “la grave turbativa alla sicurezza pubblica provocata ed il forte allarme sociale suscitato: ed infatti, attraverso la ricostruzione dei gravi fatti verificatisi, è stato appurato che i numerosi colpi esplosi seminavano il panico tra i giovani avventori e, cosa ancor più grave, mettevano in pericolo l’incolumità degli stessi”.

– Foto di repertorio Carabinieri –

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Pole di Hamilton su Russell in Messico, Leclerc 3°

CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton in pole position nel Gran Premio del Messico, diciannovesimo appuntamento del Mondiale di F1. Il britannico ferma il cronometro sul tempo di 1’16″514 e torna in pole position 3 anni e 3 mesi dopo l’ultima volta. Completa la prima fila George Russell (Mercedes), battuto di soli nove millesimi da Hamilton. Terzo Charles Leclerc (Ferrari) a 0″119 davanti a Max Verstappen (Red Bull), che scatterà quinto in seguito alla penalità di una posizione ricevuta dopo il contatto con Liam Lawson (Racing Bulls) nelle prove libere. Accanto a Leclerc ci sarà Andrea Kimi Antonelli (Mercedes), mentre in terza fila insieme a Verstappen ecco Lando Norris (McLaren), sesto a 0″310. Settimo Isack Hadjar (Red Bull), ottava e nona le Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, che scatteranno invertite per la penalità di Lawson. Decimo Pierre Gasly (Alpine).
– foto Ipa Agency –
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Il Milan si prende il derby: Pulisic, Rabiot e Moreira stendono l’Inter

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan vince 3-1 il derby contro l’Inter e si porta momentaneamente al quarto posto, dando alla Lazio la possibilità di allungare in testa. Decisive le reti di Pulisic, Rabiot e Moreira, intervallate da quella interista siglata da Bastoni. Ancora una sconfitta nel derby per l’Inter, che non vince una stracittadina da otto partite. Bastano quattro minuti al Milan per trovare l’1-0, grazie a Moreira che dalla destra serve il cross per il colpo di testa vincente di Pulisic. Inter colpita a freddo e Milan che, al 10′, ne approfitta per il raddoppio: schema su corner che libera Rabiot per la girata mancina che si infila alle spalle di Martinez. Presa di sorpresa la squadra di Cristian Chivu che però si scuote al 22′ e accorcia le distanze, con l’angolo battuto da Calhanoglu e spizzato da Akanji per la deviazione di Bastoni che vale il 2-1. Partita che si accende e Inter che crea, al 33′, la chance del pari con Spence, perso da De Winter e fermato solo da Maignan con un riflesso.
Rossoneri di nuovo in avanti e terzo gol che arriverà al 43′, con la punizione dal limite dell’area battuta da Moreira che scavalca la barriera interista e batte Martinez. Si va così a riposo sul 3-1, con le due squadre che rientrano dall’intervallo senza cambi. L’Inter prova a farsi vedere dalle parti di Maignan, con il pallone filtrante alto a cercare l’inserimento di Carlos Augusto che in tuffo di testa non è preciso nell’indirizzare il pallone. Si abbassa il ritmo nella ripresa, con le due squadre che lottano in mezzo al campo. Chivu cambia il suo schieramento, inserendo Zielinski e Mkhitaryan. Proprio in seguito a questa sostituzione una nuova azione nerazzurra porta Guida a fischiare rigore, salvo poi revocarlo dopo un breve controllo al Var. L’Inter non trova la scintilla per impensierire il Milan, che invece gestisce bene il finale di gara e conquista tre punti che accorciano la distanza dalla vetta.
– foto Ipa Agency –
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Pokerissimo della Roma al Bluenergy Stadium, Udinese la crisi continua

UDINE (ITALPRESS) – Bastano appena 37 minuti alla Roma per disfarsi facilmente di un’Udinese ancora una volta in totale balia degli avversari, con la difesa che balla in malo modo ad ogni attacco subito. I giallorossi di Gasperini chiudono la pratica nel primo tempo, nella ripresa si addormentano un pò ma alla fine fanno festa con un sonoro 5-2. Le resistenze bianconere durano solo dieci minuti, con i capitolini che trovano la via della rete con il colpo di testa perfetto di Cristante che approfitta del cross di Wesley dalla sinistra, della marcatura per nulla precisa di Palma e di un Okoye che interviene male sul pallone. I bianconeri di Runjaic si vedono solo con una conclusione di Vojvoda, su cui Gollini arriva facilmente. Alla mezz’ora cede di schianto il reparto arretrato dei friulani. Le prime avvisaglie sono un palo di Soulè e una traversa di Malen ad Okoye battuto in entrambe le occasioni. Il raddoppio arriva poco più tardi, al 31′, con Cristante che si addentra facilmente in area di rigore e serve un pallone perfetto sulla sinistra che Mora spinge facilmente in rete per il più facile dei tapin. Due minuti più tardi è Malen ad esultare sotto una curva nord, cuore del tifosi di casa, ormai disperata. Soulè lancia il bomber offensivo che salta facilmente Kabasele e trafigge ancora una volta Okoye. Non è finita qui, con Ndicka che ritorna protagonista, in questo caso in positivo dopo il malore di due anni fa al Bluenergy Stadium, con il quarto gol, di testa, ancora con Palma colpevole in marcatura su angolo battuto dall’ex Molina. La ripresa si apre, un pò a sorpresa, con l’altro ex di giornata, Zaniolo, che approfitta di una parata fin troppo “morbida” di Gollini sul tiro da fuori area di Miller. E’ il primo gol bianconero in casa dopo tre match a secco, con l’ultima esultanza lo scorso 7 settembre contro la Lazio. Gasperini striglia i suoi, chiedendo attenzione per il finale di gara pescando dalla panchina Pisilli e Castro per far rifiatare Mora e Malen. Nell’Udinese gli ingressi di Gomez, Chakvetadze e Piotrowski non danno particolare vivacità al gioco, ma al 33′ la prima rete di Palma in serie A su pallone lanciato da Kamara rende meno pesante il passivo. Il finale è di cuore per la squadra di casa, con Gomez che da fuori scheggia il palo, ma nel recupero a festeggiare è ancora la squadra ospite con Ghilardi, anche lui alla prima marcatura nel massimo campionato. La Roma resta nei piani altissimi della classifica, per l’Udinese invece è notte fonda.
– Foto Ipa Agency –
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Tensioni al sit-in di Forza Nuova a Palermo, la polizia blocca un corteo di manifestanti dei centri sociali / Foto e Video

PALERMO (ITALPRESS) – Momenti di tensione tra manifestanti e forze dell’ordine oggi pomeriggio a Palermo: un corteo di Antagonisti, composto da una cinquantina di persone appartenenti a movimenti e centri sociali, ha provato a raggiungere il presidio di Forza Nuova a piazza Lolli contro il caro-vita, ma si è trovato la strada sbarrata dagli agenti delle forze dell’ordine in tenuta antissomossa. All’angolo tra via Dante e via Villafranca i manifestanti hanno provato a forzare il cordone che li bloccava, senza comunque arrivare a sfondarlo: dopodiché il percorso è stato deviato verso piazza San Francesco di Paola. A piazza Virgilio sono attualmente presenti diverse camionette delle forze dell’ordine a bloccare il passaggio.

A piazza San Francesco di Paola i manifestanti Antagonisti hanno provato nuovamente a forzare il cordone delle forze dell’ordine, ma si sono trovati nuovamente la strada sbarrata: ulteriori momenti di tensione di sono verificati con l’accensione di un fumogeno, il secondo in pochi minuti dopo quello in via Dante.

Al presidio di aderenti a Forza Nuova, contro il caro-vita e il caro-carburante, è presente il leader Roberto Fiore. I manifestanti – una ventina che espongono lo striscione “Contro il caro vita e il caro carburanti Lotta di popolo” – denunciano “il disastro sociale ed economico in atto in Italia a causa del governo di centrodestra targato Meloni. Un governo suddito di Ue, Stati Uniti e Israele, coinvolto in affari con lobby straniere”. Secondo il partito nazionalista “il caro-vita ed il caro-carburante sono solo la punta dell’iceberg di un processo che ci sta portando alla guerra e al collasso”. Per Forza Nuova occorre “rilanciare un’economia basata sulle risorse e sui prodotti italiani, per dire no a guerre disastrose, per mettere la parola fine ad un globalismo che sta impoverendo sempre di più il nostro popolo e distruggendo giorno dopo giorno i nostri valori e la nostra civiltà”.

– foto xd8/Italpress –

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Spalletti carica la Juve “L’unico modo per vincere è avere più voglia degli altri”

TORINO (ITALPRESS) – La Juventus cerca la svolta e Luciano Spalletti indica la strada: carattere, determinazione e capacità di reagire alle difficoltà. Alla vigilia della sfida contro il Napoli, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium, il tecnico bianconero chiede una risposta immediata alla squadra, reduce da un momento complicato e chiamata a cambiare passo dopo quanto visto a Genova.

“Il percorso fatto finora non ci vede soddisfatti, dobbiamo ribaltare il momento di difficoltà e io e la squadra tutta vogliamo rimettere in carreggiata la Juventus. Lavoriamo e viviamo per questo”, afferma Spalletti in conferenza stampa, mettendo al centro la necessità di ritrovare risultati e convinzione. Un passaggio che si intreccia con gli auguri rivolti al club per il compleanno: “Auguro alla Juventus per il compleanno di domani di raccogliere tutto ciò che i tifosi sognano: c’è solo una strada per vincere le partite, avere più voglia degli altri”.

Contro il Napoli serviranno anche lucidità e flessibilità tattica: “Ci vuole equilibrio, sarà una sfida difficile in ogni angolo del campo: non avremo tempo per ragionarci troppo, bisogna avere un equilibrio dinamico – spiega l’allenatore -. Dobbiamo lasciarci anche la possibilità di avere spunti e possibilità di cambiare la sfida anche a gara in corso”. Il messaggio alla squadra è netto: “Noi dobbiamo avere un atteggiamento deciso e risoluto, unico modo per fare qualcosa di diverso rispetto a quanto visto a Genova”.

Spalletti insiste sull’aspetto mentale, considerato determinante nei momenti più delicati: “I muscoli possono calare di forza, ma la testa non è permesso: è sempre da lì che si ricreano i presupposti per ribaltare qualsiasi momento difficile, nello sport e nella vita“. E sul rapporto con Massimiliano Allegri, prossimo avversario, aggiunge: “E’ un grande amico e un grande allenatore”.

La pressione che accompagna la panchina bianconera non è una novità per il tecnico: “Quando non fai risultati con la Juventus la risonanza si fa più battente, te lo ritrovi in qualsiasi angolo tu vada a cercare una vita normale”. Una situazione già vissuta, spiega, e destinata a ripresentarsi nel corso del suo percorso professionale. Anche il ritiro deciso in un momento di difficoltà viene letto in quest’ottica: “In via eccezionale, può essere un modo per stare più tempo insieme”. Spalletti descrive un gruppo unito: “I ragazzi si vogliono bene, stanno bene in gruppo e penso che ci possa essere lo stesso coinvolgimento emotivo”.

L’allenatore non esclude cambiamenti nell’approccio per provare a invertire la rotta: “Devo fare sempre qualcosa di diverso se le cose non vanno bene. Se facciamo sempre le stesso cose realizziamo ciò che abbiamo fatto, invece bisogna fare lo stesso percorso ma magari con un qualcosa di diverso. Nel calcio la soluzione è sempre vicino al problema, per questo è sempre meglio tentare di far vedere la luce e non continuare a cercare il problema”.

Sul tema della fiducia della società, Spalletti sposta l’attenzione sul campo e sulla risposta dei suoi giocatori: “Da un punto di vista mio non è che abbia bisogno di tante cose, sono abituato a tanti momenti vissuti nella carriera con carichi di difficoltà. Ho solo bisogno della reazione della squadra, non chiedo cose impossibili ai giocatori, ho voglia di vincere le partite. Se qualcuno pensa che io possa arretrare un minimo dal mio lavoro, gli conviene aspettarsi qualcosa di diverso, al di là dei risultati da qui in avanti”.

Infine, il giudizio sulle parole di Carnevali, apprezzate per la chiarezza del messaggio: “E’ stato perfetto perchè ha toccato i tasti giusti, prendendo l’attenzione di tutti i componenti della società. E’ stato chiarissimo”.

– Foto: Ipa Agency –

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Il Bologna torna a vincere al Dall’Ara, Monza battuto per 2-1

BOLOGNA (ITALPRESS) – Prosegue la scalata della classifica del Bologna, che porta a casa un altro prezioso successo, il terzo consecutivo. I ragazzi di Raffaele Palladino stendono 2-1 in rimonta il Monza al Dall’Ara: decidono Pobega e Bernardeschi dal dischetto. Per i brianzoli, vantaggio di Varela su rigore e Cutrone che, a 9′ dal novantesimo, si fa parare da Skorupski la conclusione dagli 11 metri che sarebbe valsa il pareggio. La formazione biancorossa conquista subito un calcio di rigore per un fallo di Theate su Zeballos: al 6′ sul dischetto si presenta il solito Gustavo Varela, che spiazza Skorupski e realizza l’1-0 che gli vale la leadership solitaria, a quota 9, nella classifica marcatori. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere, poichè al 16′ Odgaard lascia partire un’insidiosa conclusione che viene respinta da Tornqvist. I rossoblù fanno fatica a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria, ma al 33′ riesce ad agguantare il pareggio con una magia di Tommaso Pobega: l’ex Milan, sugli sviluppi di un corner battuto da Miranda, colpisce al volo con il sinistro e firma l’1-1 senza lasciare scampo a Tornqvist. Nel finale di primo tempo il Bologna prova a sfruttare il momento positivo, costruendo una tripla occasione con Odgaaard, Ferguson e Bernardeschi, che però non riescono a pungere. Si va a riposo, dunque, sul parziale di 1-1. Nella ripresa la compagine felsinea si guadagna immediatamente un calcio di rigore in seguito alla trattenuta di Lucchesi ai danni di Theate. Inizialmente Zanotti lascia proseguire, ma dopo la revisione Var indica il dischetto: Federico Bernardeschi è glaciale e non sbaglia, completando la rimonta dei suoi. Il Monza non riesce più ad impensierire particolarmente la difesa emiliana, così Ivan Juric prova ad inserire forze fresche con una girandola di sostituzioni. All’81’ il neo-entrato Robinson conquista il secondo penalty di giornata per i brianzoli, il terzo complessivo del match, per un fallo di mano di Zortea riscontrato dal direttore di gara dopo una revisione Var. Dagli undici metri va un altro subentrato, Patrick Cutrone, che però fallisce l’occasione: Skorupski riscatta un non esaltante avvio di stagione e compie una gran parata. Nel finale i rossoblù si limitano ad amministrare il 2-1, evitando di correre grossi rischi, fino al triplice fischio che sancisce il ritorno alla vittoria al Dall’Ara dopo sei mesi; terzo ko di fila per i biancorossi. Il Bologna sale così a 14 punti in classifica, mentre il Monza resta fermo a quota 7. Nel prossimo turno gli emiliani saranno impegnati nel derby contro il Parma di sabato 7 novembre; i lombardi, dal loro canto, ospiteranno l’Atalanta al Brianteo il giorno successivo.
– Foto Ipa Agency –
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