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Influenza 2026-2027, a ottobre al via la campagna vaccinale: le previsioni per la stagione

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(Adnkronos) – Nove vaccini aggiornati e via alla campagna vaccinale già dalla prima settimana di ottobre. Sono le linee guida per la stagione antinfluenzale 2026-2027 del ministero della Salute e dell’Aifa. Si conferma l'indicazione della vaccinazione a partire dai 6 mesi di vita e vengono individuate le categorie alle quali il vaccino deve essere raccomandato e offerto attivamente e gratuitamente.  Sono 9 i vaccini autorizzati dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema) per l’immunizzazione contro l’influenza stagionale. Come ogni anno, l’autorizzazione riguarda l’aggiornamento dei ceppi virali sulla base delle caratteristiche antigeniche di quelli circolanti nell’ultima stagione, secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Si tratta di vaccini antinfluenzali utilizzati da anni nelle campagne vaccinali e hanno un profilo di sicurezza consolidato. La vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente a tutti coloro che hanno compiuto 60 anni, alle donne in gravidanza e nel post-partum, ai bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, a chi è affetto da malattie che espongono a un maggior rischio di complicanze in caso di influenza, alle persone ricoverate presso strutture di lungodegenza, ai familiari di soggetti ad alto rischio di complicanze, agli addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (come medici e personale sanitario e socio-assistenziale, forze di polizia e vigili del fuoco), ad altre categorie di lavoratori socialmente utili e particolarmente esposti, a lavoratori a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani, ad altre categorie come i donatori di sangue. Non tutti i vaccini autorizzati sono necessariamente disponibili sul mercato. Le Regioni decidono annualmente, tramite gare per la fornitura, tra i prodotti disponibili in commercio, quelli che verranno utilizzati durante le campagne vaccinali per l’offerta gratuita a carico del Servizio sanitario nazionale. La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell'influenza e delle sue complicanze. L’Aifa ricorda che, oltre alle misure di protezione e cura basate sui vaccini, una misura importante nel limitare la diffusione dell’influenza è rappresentata dalle buone norme di comportamento quali l’igiene delle mani – da lavare regolarmente e frequentemente con acqua e sapone- e il contenimento delle secrezioni respiratorie , ovvero: coprire la bocca e il naso con un fazzoletto quando si tossisce e starnutisce e poi gettarlo nella spazzatura; aerare regolarmente le stanze in cui si soggiorna). "Quest'anno per fortuna i dati sull’influenza che ci arrivano dall'Australia evidenziano un andamento meno pesante degli ultimi anni” per la stagione dei virus respiratori. “Comunque la previsione è sempre su almeno 12-14 milioni di casi attesi, anche se tutto questo poi dovremo profilarlo meglio in funzione dell'andamento delle temperature, vedremo cioè se la stagione invernale sarà particolarmente rigida e quindi avremo più casi di influenza oppure se sarà caratterizzata da sbalzi termici o temperature più miti che invece faciliteranno il lavoro di quel mix di virus respiratori che comunque fanno parte di questa stagione invernale”. È il quadro prospettato dal virologo Fabrizio Pregliasco, professore associato del Dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell’università degli Studi di Milano e direttore sanitario aziendale dell’Irccs ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano. Quali virus circoleranno di più? "Dopo una stagione, quella passata, che ha superato i 15 milioni di casi, anche per il 2026-2027 ci attendiamo una circolazione sostenuta di virus respiratori. Si contano 262 agenti infettivi, per dare un'idea" dell'affollamento. "Ed è vero che l'influenza è la protagonista, ma – puntualizza Pregliasco – abbiamo purtroppo ancora il Covid che, anche se si presenta in modalità meno pesante dal punto di vista degli effetti clinici, resta comunque un rischio per i soggetti più fragili. C'è poi il virus respiratorio sinciziale (Rsv), il metapneumovirus, rhinovirus e tanti altri patogeni che vanno a finire nel calderone delle forme simil-influenzali. Quindi è fondamentale non abbassare la guardia quest'anno. Siamo come sempre alle porte della campagna vaccinale, la raccomandazione è quella di fare un richiamo vaccinale che è un'opportunità per tutti, ma diventa una stringenza per le persone più fragili, per le quali sappiamo che l'influenza e il Covid ancora possono far male".  Quanto ai virus dell'influenza vera e propria, "abbiamo visto che continua a circolare in particolare in Australia l'ormai nota variante K del virus H3N2", che l'anno scorso aveva contribuito ai numeri significativi della stagione, "però anche i virus H1N1 e B Victoria fanno da concerto per quanto riguarda i casi della vera influenza".  Il virologo ricorda anche i sintomi 'spia' dei virus dell'influenza che "sono sempre caratterizzati da un inizio brusco della febbre oltre i 38 gradi, almeno un sintomo respiratorio come tosse o mal di gola, almeno un sintomo sistemico come dolori muscolari o spossatezza", elenca. Se manca uno di questi "si tratta più facilmente di una delle numerose sindromi simil-influenzali". "L'auspicio è che la stagione in arrivo effettivamente non sia pesante, perché arriviamo da 3 anni in cui le nuove varianti virali hanno particolarmente inciso". I primi isolamenti di virus influenzali "ci sono già stati" in Italia, in particolare "qualche isolamento di H3N2, ma anche perché di fatto rispetto al passato c'è una maggiore capacità di cogliere i casi che si verificano addirittura anche in estate. Abbiamo questo sistema di sorveglianza dei virus respiratori che è la rete Respivirnet, fatta dai medici di famiglia e coordinata dall'Istituto superiore di sanità (Iss) che oggi ha una maggiore sensibilità. Come sempre però il 'trigger'", la scintilla che darà il via a tutto, "per la partenza della stagione influenzale arriva con quel cambio di temperature e il peggioramento delle condizioni climatiche che sono facilitanti per la diffusione del virus".  In ogni caso "i segnali che arrivano dall'emisfero australe ci invitano a stare attenti, perché la circolazione precoce di più virus può creare una sorta di 'pre-stagione' con un progressivo aumento degli accessi agli ambulatori dei medici di famiglia e dei pediatri, mentre l'influenza vera e propria tende a diventare protagonista nel cuore dell'inverno. La pressione sui servizi sanitari resta un rischio concreto, soprattutto per le fasce più fragili". L'approccio complessivo per tutte le infezioni respiratorie, che siano influenza o virus 'cugini', "è quello di un'automedicazione responsabile – conclude Pregliasco – quindi l'uso dei farmaci riconoscibili per il bollino rosso, farmaci senza prescrizione da utilizzare tenendo sempre presente una parola d'ordine: gestione responsabile. Ovvero per attenuare i sintomi, seguendo l'andamento della malattia nei primi tre giorni e rivolgendosi al medico se le cose non migliorano". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini “In prossimo Cdm rinvio stop auto Euro5 nel 2027”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel prossimo Cdm presenteremo un decreto dove all’interno c’è il rinvio di questo stop insensato” sugli Euro5 “che rischierebbe di lasciare a piedi chi, secondo Bruxelles, ha il torto di non aver abbastanza soldi per cambiare la macchina. E’ inserito nel decreto scritto al Ministero per dare ossigeno in un momento complicato per centinaia di migliaia di persone che vogliamo lasciare tranquille per tutto il 2027”. Lo afferma il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a Mattino Cinque su Canale5.
Tornando, invece, sull’abolizione del bollo il leader della Lega dice: “E’ un’operazione che non raggiunge tutti, ma nella prossima legge di Bilancio l’obiettivo della Lega, e conto dell’intero governo, è di salire sopra gli 80 kW per arrivare a un maggior numero di auto coinvolte. E’ curioso che una certa sinistra che in passato aveva aumentato il bollo oggi si lamenta che noi lo abbiamo tolto. L’impegno è di renderlo definitivo negli anni per chi è già compreso adesso, ovvero la maggior parte delle auto, ma vorremmo anche salire. Sto lavorando anche per un intervento sul superbollo per le auto di potenza superiore, perchè c’è tanta gente che ha un’auto più potente per lavoro che paga migliaia di euro, per loro vorrei già dare un segnale nel 2027”, aggiunge.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Di Battista “Sto meglio e finalmente sono a casa”

ROMA (ITALPRESS) – “Sto molto meglio e finalmente sono a casa!
Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l’affetto che ho sentito ogni giorno. Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare”. Lo scrive su Facebook Alessandro Di Battista. L’ex
deputato M5S si trovava a Cuba quando, il 28 agosto scorso, era
stato ricoverato a causa di un forte mal di testa, prima a Santa
Clara e poi a L’Avana.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Milano Serravalle, Catania “Più sicurezza e servizi grazie a digitale e AI”

MILANO (ITALPRESS) – Un nodo strategico da 185 chilometri, 500 mila veicoli al giorno e due corridoi europei che vi transitano: è la fotografia scattata da Elio Catania, presidente di Milano Serravalle – Milano Tangenziali Spa, intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.
La rete gestita dalla società – il tratto di A7 da Milano a Serravalle Scrivia e l’anello delle tangenziali est, ovest e nord di Milano – sostiene, come spiega Catania, sia il traffico “d’affari” legato alle imprese lombarde e del Nord Italia, sia un’intensa mobilità privata, con una densità di traffico tra le più alte in Italia. Il 20% dei flussi è costituito da mezzi pesanti.
Tra le priorità strategiche dei prossimi anni, secondo il Presidente, ci sono la sicurezza e una sempre migliore qualità del servizio, grazie anche all’uso di tecnologie digitali e intelligenza artificiale: già oggi modelli matematici calcolano la velocità media ottimale per prevenire la formazione di code, mentre oltre 600 telecamere intelligenti installate lungo la rete monitorano volumi e velocità dei flussi e individuano comportamenti a rischio, come manovre in retromarcia o inversioni in autostrada. Droni sorvegliano il tratto dell’autostrada A7 per un monitoraggio rapido su incidenti e rallentamenti, mentre sensori e intelligenza artificiale alimentano il “gemello digitale” dei viadotti, per una manutenzione predittiva più efficace.
Una quota rilevante degli investimenti dei prossimi quattro anni sarà destinata all’ammodernamento dei guardrail sulla Tangenziale Est e Nord e al potenziamento dell’illuminazione.
Guardando al quadro infrastrutturale nazionale ed europeo, Catania richiama le stime di un fabbisogno di circa 500 miliardi di euro in 15 anni per portare il sistema italiano al livello di competitività necessario, a fronte di risorse pubbliche insufficienti: servono partenariati e project financing. A livello continentale, avverte, mancano risorse adeguate per i corridoi Ten-T e pesa la scarsa integrazione tra sistemi nazionali, spesso frenata da logiche autonome dei singoli Paesi: “Serve una leadership politica e una governance forte a livello europeo”, ha sottolineato il manager.
Tra le leve più immediate, Catania indica l’interoperabilità tra i diversi sistemi di trasporto – aeroportuale, fieristico, autostradale, ferroviario – come chiave per migliorare subito l’esperienza degli utenti, portando l’esempio di un viaggiatore che atterra a Linate e deve raggiungere la fiera di Milano.
Sul versante ambientale, la società utilizza energia interamente da fonti rinnovabili, promuove asfalti a minore impatto ed economia circolare, e ha completato l’installazione di cinque stazioni di rifornimento a idrogeno lungo la rete, due sulla Tangenziale Est, una sulla Ovest e due verso Genova, con un investimento di 55 milioni di euro tra fondi europei e italiani, per servire sia i mezzi pesanti che i veicoli leggeri in transito sui corridoi Ten-T.
Infine, sul rapporto con i territori e le istituzioni lombarde e nazionali, il presidente parla di un dialogo “costruttivo e continuo”, pur sollecitando maggiore rapidità nei processi decisionali e autorizzativi, condizione ritenuta indispensabile per non frenare gli interventi infrastrutturali ritenuti ormai urgenti.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

Bomba d’acqua a Firenze, infiltrazione agli Uffizi: salvo il Bacco di Caravaggio

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(Adnkronos) – Bomba d'acqua a Firenze giovedì 17 settembre (oltre 45 millimetri in un'ora). Acqua che si è infiltrata alla Galleria degli Uffizi, sotto il lucernario della sala dove sono accolti sette dipinti del Seicento tra i quali il Bacco di Caravaggio. L'infiltrazione ha schizzato il vetro esterno della vetrina protettiva del Bacco. In seguito alle dovute verifiche non è risultato alcun danno a nessuna delle opere. La sarà regolarmente aperta fin dall'orario di apertura domani mattina. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Schlein scrive a Meloni, malumori nel campo largo. Conte: “Non si può lavorare con il governo”

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(Adnkronos) –
La lettera di Elly Schlein alla premier Giorgia Meloni sul clima e sul tema dell'energia, pubblicata su Repubblica, cade come un sasso nello stagno. E non trova sponde all'interno del campo largo. Di più, c'è chi parla apertis verbis di un errore. Insomma, stupore per l'iniziativa, della quale gli alleati erano all'oscuro, che si trasforma in malumore, facendo aprire una nuova crepa all'interno dello schieramento progressista. Giuseppe Conte attende la sera per recapitare il suo messaggio nella bottiglia alla leader dem: "Non ci sono le condizioni per lavorare con il governo". Mentre Angelo Bonelli, all'Adnkronos, giudica un "errore" tendere la mano alla presidente del Consiglio. Che peraltro coglie la palla al balzo, sostenendo che la lettera di Schlein "è un implicito riconoscimento al lavoro del governo" e assicurando che approfondirà "senza pregiudizi" i temi toccati dalla leader dem: "Se ci sono proposte utili, le prenderò assolutamente in considerazione''. Insomma, un vero e proprio corto circuito nel campo largo, con gli alleati a darsele di santa ragione e la premier che invece non chiude affatto all'appello della segretaria del Pd. Conte mette agli atti che "sono quattro anni che abbiamo fatto tante proposte e soprattutto oggi non ci sono le condizioni per poter pensare di lavorare insieme con chi, governo Meloni, ancora l'altro giorno ha detto che vuole fare le trivellazioni, di chi, con otto decretini, addirittura ha lasciato che si gonfiassero i prezzi dei carburanti e delle bollette e non ha fatto nulla di nulla. Adesso, Meloni, è meglio che vada a casa e lasci lavorare noi". Mentre Bonelli non condivide "questa mano tesa a Meloni", "non tanto nel merito delle proposte, che sono condivisibili, ma per la richiesta di collaborare con chi ha sabotato le politiche sul clima, è responsabile del caro energia, ha ridotto gli italiani in ginocchio, ha ripreso le trivellazioni. Penso che sia un errore collaborare con chi ha creato questo disastro", scandisce l'esponente di Avs. 
Se Conte e Bonelli escono allo scoperto, i mal di pancia attraversano il campo progressista. Non sono poche le lamentele a taccuini chiusi. Ma come, nel momento in cui il centrosinistra sta per affrontare la costruzione del programma comune, si lancia una iniziativa targata solo Pd e rivolta, nientemeno, alla premier?, si interrogano i parlamentari. Anche il timing scelto da Schlein lascia qualche scoria: sembra un azzardo proporre una collaborazione al governo proprio all'indomani dell'annuncio dell'abolizione del bollo auto, che l'opposizione ha etichettato come una misura spot di carattere elettorale, solo per raccogliere qualche voto. "Sembra un patto di inizio legislatura più che gli sgoccioli di questa", si osserva maliziosamente. E poi: solo una settimana fa, dal palco della festa di Avs, Bonelli aveva lanciato una proposta unitaria del 'blocco unito' sul clima, che si fa ora? Ci si rimangia tutto per approvare delle norme con la premier? Schlein, nella lunga lettera in cui dapprima spiega lo scenario della crisi climatica globale e soprattutto dell'Italia, ha lanciato un amo a Meloni, dicendosi "come Partito democratico" disponibile al dialogo su come utilizzare" "al meglio" le risorse messe in campo dall'Unione europea negli interventi in deroga per la transizione energetica, 14 miliardi di euro entro il 2028. "In questo spirito costruttivo – propone la segretaria del Pd – offriamo alla vostra attenzione la nostra proposta di un piano in cinque interventi, fondato in buona parte su misure già esistenti e pienamente attuabili, che potrebbe contribuire in modo significativo alla resilienza energetica del Paese". 
E dunque i cinque punti, che sono il raddoppio delle dotazioni per il Conto termico per le pompe di calore; 3 miliardi in più per il Piano casa del governo per la riqualificazione energetica; 4 miliardi per sostenere le imprese; 3 miliardi al Fondo unico per le reti metropolitane e il trasporto rapido di massa; 2 miliardi per l'elettrificazione, oltre a "una revisione della tassazione sull'energia elettrica, oggi più elevata rispetto a quella sul gas". Per Schlein, "interventi concreti, sostenibili e coerenti con le esigenze del Paese" sui quali "avviare un confronto costruttivo". Proposte, quelle della leader dem, che Meloni legge come una medaglia al petto: "Mi ricordo quando il Partito democratico diceva che il Piano casa era fuffa, che non serviva a niente, che era vuoto… oggi si chiede di metterci più risorse. Conto Termico 3.0, ricorderete che è un provvedimento che è stato varato da questo governo: ci abbiamo messo 900 milioni l'anno. Ci si chiede di mettere più risorse, vuol dire che è uno strumento che funziona e funziona bene", dice da Oslo. E poi l'apertura: "Mi accontento per ora dell'impronta del lavoro che abbiamo fatto fin qui, ma sicuramente approfondirò e, se ci sono cose interessanti e buone, non ho problemi a portarle avanti". 
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Elezioni in Russia, urne aperte da oggi a domenica: Putin cerca il consenso tra apatia e seggi nei territori occupati

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(Adnkronos) – Elezioni in Russia, urne aperte da oggi a domenica: Putin cerca il consenso tra apatia e seggi nei territori occupati 
Da oggi, venerdì 18 settembre, a domenica la Russia è chiamata alle urne. In un contesto del tutto privo di candidati indipendenti, competizione reale e osservatori neutrali in grado di verificare la regolarità del voto o dei sistemi elettronici, la consultazione con ogni probabilità trasformerà nell'ennesima conferma del potere di Vladimir Putin. La formula dei tre giorni consecutivi di voto, introdotta negli ultimi anni e ormai standardizzata dal Cremlino, viene impiegata per facilitare l'affluenza sia fisica sia tramite il sistema di voto elettronico esteso a gran parte delle regioni. Nel suo messaggio alla nazione trasmesso sulle televisioni di Stato, il presidente russo ha cercato di mobilitare un elettorato visibilmente apatico, facendo leva su un sentimento patriottico sempre più debole per legittimare le operazioni militari sul fronte ucraino. Gli esperti ipotizzano che questo appello alla coesione nazionale possa fare da apripista a un nuovo provvedimento di mobilitazione militare. Le votazioni si svolgeranno anche nei territori occupati dell'Ucraina annessi da Mosca: Donbass, Kherson e Zaporizhzhia. Sebbene le forze di opposizione all'estero e l'unico partito contrario alla guerra rimasto in patria, Yabloko, abbiano invitato i cittadini a recarsi ai seggi per invalidare le schede e segnalare il proprio dissenso, la risposta della popolazione resta gelida. Secondo le rilevazioni del centro di ricerca indipendente Levada, appena il 28% dei cittadini intendeva partecipare, mentre ben il 66% ignorava persino le date della consultazione. Tra coloro che hanno scelto di astenersi, il 41% ritiene il proprio voto del tutto irrilevante per gli esiti finale e il 24% denuncia la mancanza di garanzie democratiche. L'assenza di interesse ha contagiato gli stessi protagonisti della campagna: a Ryazan, la tv pubblica Rossiya 1 è stata costretta ad annullare per due giorni consecutivi i dibattiti elettorali poiché nessun candidato si è presentato in studio. La consultazione servirà a rinnovare i 450 seggi della Duma di Stato, metà assegnati con sistema proporzionale e metà tramite collegi uninominali, oltre ai governatori di diverse regioni e alle assemblee locali. Russia Unita parte con la certezza di blindare la maggioranza costituzionale detenuta nella legislatura uscente. Ad affiancarla sulla scheda elettorale vi sono il Partito Comunista, i Liberaldemocratici, Russia Giusta e Nuova Gente. È stata invece esclusa dal voto di lista la formazione di opposizione Yabloko, a seguito di un pronunciamento della Corte Suprema. Sui candidati uninominali si è scatenata una dura selezione amministrativa: ben 36 esponenti critici sono stati estromessi dalla competizione. Come rilevato dal portale indipendente Vyorstka, 17 candidature sono state respinte a causa di vecchie citazioni di Aleksei Navalny nei propri contenuti online, mentre altri 7 politici sono stati incriminati per aver condiviso link a piattaforme social vietate dal regime. La progressiva contrazione degli spazi di agibilità politica è un processo in atto da anni. Come osserva la politologa Ekaterina Schulmann, l'offerta elettorale si è drasticamente ridotta. Nell'ultimo decennio i partiti riconosciuti sono passati da 75 a 17 ed è stato reintrodotto l'obbligo di raccogliere 200mila firme per le sole forze non rappresentate nel parlamento uscente. E sono crollate del 20% la presentazione delle candidature dal 2022 a oggi. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, oggi libere e pre-qualifiche Gp Austria: orario e dove vederle

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(Adnkronos) – Torna in pista la MotoGp. Dopo il weekend spettacolare vissuto a Misano, il Motomondiale si sposta in Austria per il Gp di Spielberg, in programma da oggi, venerdì 18 settembre, a domenica 20 settembre. Si comincia con le prime prove libere in mattinata, per continuare con le pre-qualifiche del primo pomeriggio. Si riparte dal trionfo di Marc Marquez nel Gran Premio di San Marino. Ecco orari, programma di giornata e dove vedere tutti gli appuntamenti odierni in tv e streaming.  Ecco gli appuntamenti di oggi, venerdì 18 settembre, del Gp d'Austria:  Ore 10.40: MotoGp – Prove Libere 1 Ore 14.55: MotoGp – Pre-Qualifiche Le prime prove libere e le pre-qualifiche del Gp d'Austria saranno visibili in diretta sui canali Sky Sport e in streaming su Sky Go e Now. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tessere carburante agevolate, svelato sistema di frode ai danni della Regione Fvg

UDINE (ITALPRESS) – Oltre un milione di litri di carburante erogati illecitamente e rimborsi indebiti ai danni delle casse della Regione Friuli Venezia Giulia per un valore superiore a 240.000 euro. E’ il bilancio di una vasta indagine condotta dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Udine, in sinergia con la Regione F.V.G. e la Camera di Commercio di Udine e Pordenone, per contrastare l’uso irregolare delle tessere per le agevolazioni sui carburanti (previste dalla Legge Regionale n. 14 del 2010).

L’attività investigativa ha svelato un articolato sistema di condotte illecite che vedeva coinvolti sia i gestori degli impianti sia i privati cittadini. Quattro gestori di stazioni di servizio sono stati denunciati per aver simulato erogazioni fittizie, effettuato doppi passaggi delle tessere all’insaputa dei titolari o annullato operazioni reali per ricaricarle con quantitativi maggiorati, al solo scopo di richiedere i rimborsi alla Regione.

Parallelamente, i controlli hanno fatto emergere le irregolarità di numerosi automobilisti: 25 titolari di tessere agevolate sono stati sanzionati amministrativamente per aver effettuato 1.665 rifornimenti illegittimi (pari a circa 13.000 litri) utilizzando le agevolazioni per veicoli non più in loro possesso a seguito di vendita, radiazione o esportazione all’estero.

L’operazione, sviluppata attraverso l’incrocio delle banche dati, ha posto le basi per rafforzare i sistemi di prevenzione e controllo, anche in vista dell’introduzione del nuovo sistema di validazione tramite QR-Code adottato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

Scoperto un laboratorio di armi in 3d, arrestato 27enne nel catanese

CATANIA (ITALPRESS) – Un laboratorio per la produzione di “armi fantasma” realizzate con stampanti 3D e un ingente quantitativo di droghe, anche sintetiche: è quanto scoperto dalla Polizia di Stato a San Giovanni La Punta, nel Catanese, nell’ambito di un’operazione condotta dagli agenti della Squadra Mobile che ha portato all’arresto di un 27enne.

Nel garage in uso al giovane, i poliziotti hanno sequestrato una stampante 3D professionale a resina, file per la modellazione tridimensionale di armi e diverse componenti in plastica prive di matricola e non tracciabili, in grado di sparare se riassemblate con elementi meccanici. Nel locale è stata trovata anche una pistola lanciarazzi calibro 22 con 42 cartucce a salve.

In casa e nel giardino del 27enne le forze dell’ordine, con l’aiuto delle unità cinofile, hanno poi rinvenuto una cassetta metallica con vari tipi di stupefacente: 163 grammi di ketamina, circa 100 grammi di hashish, cristalli di MDMA e della rara droga sintetica “jungle spice”, oltre a marijuana, bilancini di precisione e un’agendina con nomi di clienti e incassi. Sequestrata anche la somma di 5.630 euro in contanti.

L’uomo è stato trasferito in carcere su disposizione dell’Autorità Giudiziaria con le accuse di detenzione illegale di armi e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

– Foto: da video Polizia di Stato –

(ITALPRESS).