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A Milano dal 6 all’8 ottobre torna il salone della Csr e dell’innovazione sociale

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(Adnkronos) – Torna a Milano, dal 6 all’8 ottobre, Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale. Andare oltre è il tema dell’edizione 2026: un invito a cambiare prospettiva, superare le apparenze, valorizzare il confronto e contribuire, ciascuno con il proprio ruolo, alla soluzione dei problemi e al cambiamento. Gli eventi si svolgeranno in contemporanea in quattro “piazze” e in tre aule seminari all’Università Bocconi di Milano, in via Roentgen 1 (edificio Grafton). Sei le aree tematiche previste per il 2026: Vivere la comunità, Gestire le organizzazioni, Ridisegnare le relazioni, Rigenerare il pianeta, Ripensare la finanza, Rinnovare il mondo dello sport. Per partecipare al Salone della Csr e dell’innovazione sociale è necessario iscriversi sul sito del Salone, la partecipazione agli eventi è gratuita  Per la prima volta il Salone dedica un percorso tematico allo sport. Rinnovare il mondo dello sport sarà uno spazio di confronto sullo sport come motore di inclusione, valore sociale e impatto positivo. Giusy Versace, atleta paralimpica e figura simbolo di resilienza e partecipazione, prenderà parte all’evento di apertura del Salone, il 6 ottobre alle 9:30, per sottolineare il ruolo dello sport nel generare cambiamento dentro e fuori dal campo. Per tutta la durata del Salone, l’installazione “Vox Pop IA” darà voce ai visitatori attraverso brevi video e parole chiave sui temi della sostenibilità. Grazie all’intelligenza artificiale, i contributi saranno restituiti in tempo reale in un racconto corale e partecipato del Salone.   L’installazione artistica che ogni anno accoglie i visitatori all’ingresso del Salone, quest’anno sarà affidata al collettivo milanese Orticanoodles. Un gruppo di artisti realizzerà in diretta un’opera intitolata Look Beyond ispirata al tema di questa edizione. L’opera, divisa in pannelli, sarà poi donata ad alcune scuole milanesi. Il 6 ottobre alle 15 verranno comunicati i vincitori della quinta edizione del Premio Impatto, promosso dal Salone. I partecipanti iscritti per l’anno 2026 sono 107: 61 nel settore profit, 40 nel terzo settore e 6 nella Pubblica Amministrazione.  Dopo il successo del 2025, tornano al Salone i Caffè con l’esperto, in programma ogni giorno dalle 13.30 alle 14. Francesco Perrini, Associate Dean for Sustainability di Sda Bocconi School of Management; Chiara Mio, professore ordinario presso la Venice School of Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia; Matteo Pedrini, professore ordinario di Corporate Strategy presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, risponderanno alle domande del pubblico su specifici temi. Nelle tre giornate del Salone saranno attive le sessioni di orientamento del progetto Meet the CSR Leaders: 30 minuti di colloquio individuale con gli esperti presenti al Salone, dedicati a studentesse e studenti universitari, neolaureati e giovanissimi professionisti, prenotabili online. Il Salone della Csr e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, Sustainability Makers, Global Compact Network Italia, ASviS, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica. 
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Fiere, Gallorini (Grs Research): “In-person experiences, sono nuovo spazio dove si costruisce futuro”

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(Adnkronos) – “L'industria delle fiere è parte di un ecosistema estremamente più sofisticato e importante che sono le in-person experiences”. Lo afferma all'Adnkronos Enrico Gallorini, Ceo di Grs Research, sottolineando come “tutte queste esperienze di persona, dai concerti ai grandi eventi, ai festival, stanno vivendo praticamente un momento d'oro”. “Se lo pensiamo anche da un punto di vista semplicemente sociologico – osserva – siamo sempre più distanti tra di noi e questi momenti collettivi diventano non soltanto un momento per la passione, ma sempre di più anche per il business”. In questo scenario, “le fiere si stanno trasformando, stanno evolvendo da quello che era uno strumento per commerciare tra buyer e compratori a un momento collettivo, dove sempre di più un'industria, in modo estremamente verticale, si riunisce per vedere il futuro e co-creare il futuro”. “Questo sta portando ovviamente un'attenzione estremamente importante a tutta questa industria che, evolvendo, diventa sempre di più un qualcosa che supera anche i confini”, aggiunge Gallorini. “Le fiere sono sempre state il luogo in cui imprenditori, imprese, commercianti da tutto il mondo si trovano in un ambiente neutro e per questo ambiente neutro possono anche superare i temi delle guerre, delle distanze tra nazioni e tutto il resto”. 
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Fiere, Napoleone (It-Ex): “Lavoro di squadra per conquistare i mercati esteri”

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(Adnkronos) – “It-Ex è l'associazione che rappresenta le fiere internazionali italiane più importanti ed è quindi determinante in questo momento. Tra l'altro stiamo lavorando per fare un accordo con Aefi, l'Associazione fieristica internazionale, proprio per rafforzare l'impatto delle fiere internazionali italiane nel mondo”. Lo dice all’Adnkronos Raffaello Napoleone, presidente di It-Ex. “È certo che in questo momento, in particolare con il grande sostegno del Governo, sia del Ministero degli Affari Esteri, quindi il Maeci, sia del Ministero dell'Industria e del Made in Italy – sottolinea – ci sono dei grandi supporti per poter attrarre nelle varie zone fieristiche, quindi nei vari luoghi fieristici, i migliori compratori del mondo”. “E anche spesso e volentieri – aggiunge – mettere nelle condizioni i nostri espositori di poter presentare i loro prodotti all'estero, che può essere anche utile come tipo di operazione, se si hanno già delle buone strutture commerciali, andando direttamente”. “Vediamo cosa sta succedendo in questo momento per quanto riguarda l'accordo Mercosur – conclude Napoleone – proprio in questi giorni il Governo si sta muovendo in Argentina e in particolare in Brasile, per cui ci sono adesso, anche a livello politico, delle opzioni importanti nel piano di azione italiano che portano a spingere le aziende che già operano in Italia a presentarsi coordinate e coese all'estero”. “Noi siamo un Paese di piccole e medie imprese che fanno una percentuale tra l’altro altissima del nostro export, ma le piccole e medie imprese hanno anche le micro imprese, che da sole non sarebbero in grado di affrontare i mercati internazionali, ma hanno spesso, sia dal punto di vista creativo che manifatturiero, la qualità necessaria per potersi presentare sui mercati”. “Questo lo possono fare soprattutto aggregandosi – spiega – quindi mettendosi accanto alle aziende che hanno già strutture commerciali, strutture di immagine e comunicazione consolidate. Traggono beneficio dalla presenza delle aziende che sono già presenti sui mercati internazionali”. “Mi pare che il 70% delle aziende che partecipano alle fiere internazionali abbiano dei grandi risultati sull’export – aggiunge Napoleone – e quelli che invece da sole provano a entrare nei mercati arrivano a coprire il 10-15% del loro fatturato”. “Le fiere italiane rappresentano il quarto sistema fieristico in assoluto al mondo e il secondo in Europa ed evidentemente sono il supporto a tutto il sistema manifatturiero italiano”. Ha poi sottolineato come il settore “in questa fase stia reagendo molto bene”, nonostante “una fase complessa da un punto di vista congiunturale e di geopolitica”. “I risultati del sistema fieristico italiano sono straordinari – aggiunge Napoleone – tra l’altro con un aumento significativo della presenza di aziende internazionali che espongono, proprio per la capacità che noi abbiamo su certe industrie di essere leader assoluti”. 
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Arabia Saudita, intercettato drone Houthi: un morto e 2 feriti

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(Adnkronos) – La caduta di detriti successiva all'intercettazione di un drone lanciato dai militanti Houthi in Yemen ha causato oggi la morte di almeno una persona e il ferimento di altre due in Arabia
Saudita. "I servizi di emergenza nella provincia di Taif sono intervenuti dopo la caduta di detriti provenienti da un drone lanciato dalla milizia Houthi. L'incidente ha provocato la morte di un cittadino yemenita e il ferimento di una donna saudita e di un uomo pakistano", ha annunciato la Protezione
Civile, aggiungendo che diversi edifici e veicoli sono stati danneggiati. Dal canto loro, gli Houthi hanno denunciato poco dopo attacco condotto da "mercenari del nemico saudita". Tre bambini sono stati uccisi e un numero imprecisato di persone è rimasto ferito nel bombardamento contro un villaggio nel distretto di al-Waziyah, nel governatorato yemenita di Taiz, come ha riferito Almasirah, l'emittente degli Houthi. 
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Si riduce la quota dei prodotti da fumo tradizionali ma il mercato cresce a 22 mld

ROMA (ITALPRESS) – Il mercato dei prodotti da fumo e dei prodotti senza combustione è in piena trasformazione, con il progressivo calo delle sigarette tradizionali e la crescita delle nuove categorie. E’ quanto emerge dal “Rapporto sulla distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo 2026”, presentato oggi da Logista all’Auditorium Ara Pacis di Roma, in occasione dell’evento “Logista e distribuzione al servizio del Paese”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Tor Vergata.
Lo studio fotografa l’evoluzione del settore logistico e distributivo in Italia, evidenziando il ruolo della rete di vendita, il contributo della filiera al sistema economico e fiscale e l’importanza dei sistemi di controllo nel contrasto al mercato illecito. A introdurre la presentazione è stato Federico Rella, vicepresidente di Logista Italia, mentre la moderazione dei lavori è stata affidata a Susanna Petruni, vicedirettore di Rai Parlamento. Lo studio invece è stato presentato dal professor Daniele Cufari, ricercatore della Fondazione Tor Vergata.
Secondo il rapporto, i prodotti tradizionali come sigarette, sigari e tabacco rappresentano oggi circa il 70% dei volumi distribuiti, contro l’85% del 2019. Parallelamente, i prodotti di nuova generazione senza combustione hanno raggiunto quasi il 20% nel 2025. Il cambiamento dei consumi è accompagnato da una crescita del valore complessivo del mercato, passato dai circa 18,5 miliardi di euro del 2019 ai 22 miliardi del 2025, anche per effetto dell’aumento dei prezzi, pari a circa l’11% dal 2019.
La filiera mantiene inoltre un peso rilevante per le entrate pubbliche. Ogni anno Logista movimenta oltre 80 milioni di chilogrammi di prodotti e versa all’Erario circa 15 miliardi di euro di accise, che arrivano a quasi 18 miliardi considerando il prelievo fiscale indiretto complessivo. Nel 2025, secondo i dati riportati nello studio, il gettito stimato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è cresciuto di circa 300 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Un altro elemento centrale del rapporto riguarda il contrasto al mercato illegale. La rete distributiva e i sistemi di tracciabilità consentono di seguire i prodotti lungo la filiera e di individuare eventuali anomalie. Il mercato del contrabbando viene stimato in Italia in circa 1,2 miliardi di euro, con un mancato gettito fiscale quantificato in circa 690 milioni. La distribuzione rappresenta inoltre una rete particolarmente capillare: Logista opera attraverso circa 90 Transit Point e assicura le consegne a circa 60 mila punti vendita, presenti in oltre 8 mila comuni e quindi sull’intero territorio nazionale.
Ad aprire i lavori istituzionali è stato il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, che ha sottolineato la capacità della filiera di “contribuire ogni giorno con qualità ed efficienza”. Mulè ha evidenziato inoltre il ruolo del comparto come “presidio di legalità”, richiamando la neutralità del canale distributivo, la capillarità della rete e la trasparenza dei controlli.
Nel corso dell’evento è stato dato spazio anche a una lettera di Tommaso Foti, Ministro per gli affari europei, nella quale viene riconosciuta l’importanza economica e occupazionale della filiera, pur ribadendo che le politiche di contrasto al commercio illegale devono continuare a essere fondate sulla tutela della salute pubblica. Il documento richiama inoltre l’attenzione sugli effetti economici delle politiche di contrasto al consumo di tabacco e sulla stabilità del gettito.
Particolarmente ampio il confronto sulla revisione delle normative europee. Al centro ci sono la direttiva TPD sui prodotti del tabacco e la direttiva TED sulla tassazione dei prodotti del tabacco. Dagli operatori è stata evidenziata la necessità di norme chiare, prevedibili e proporzionate, capaci di distinguere tra sigarette tradizionali e prodotti di nuova generazione.
Alla prima tavola rotonda, dedicata al settore, hanno partecipato Giovanni Catelli, vicepresidente nazionale vicario della Federazione Italiana Tabaccai, Dario Crisci, amministratore delegato di Logista Italia, Andrea Di Paolo, vicepresidente di BAT Italia e presidente di BAT Trieste, Pasquale Frega, presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia, Luigi Liberatore, direttore centrale Accise dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Stefano Mariotti, amministratore delegato di Manifatture Sigaro Toscano, Adriana Valle, Corporate Affairs & Communication Director di JTI Italia, ed Enrico Ziino, presidente di Imperial Brands Italia. Crisci ha sottolineato la solidità del modello italiano della distribuzione dei prodotti da fumo e non da fumo, evidenziando l’equilibrio tra sicurezza, efficienza, contrasto all’illegalità e sostenibilità del gettito fiscale. Secondo l’amministratore delegato di Logista, la revisione delle direttive TED e TPD dovrà tenere conto degli effetti concreti delle nuove regole sulla filiera e prevedere modalità di attuazione sostenibili. Crisci ha inoltre richiamato gli investimenti di Logista in innovazione, digitalizzazione e sistemi di controllo.
Per Enrico Ziino, la trasformazione del mercato è legata soprattutto alla crescita dei prodotti senza combustione. La regolamentazione, secondo il presidente di Imperial Brands Italia, dovrebbe quindi distinguere le diverse categorie e mantenere un approccio proporzionato, favorendo al tempo stesso innovazione e investimenti.
Igor Dzaja, general manager di JTI Italia, ha evidenziato la necessità di una valutazione attenta degli impatti economici, sociali e industriali delle nuove regole europee. Secondo Dzaja, l’esperienza italiana dimostra il valore di un sistema che garantisce gettito e investimenti, mentre misure fiscali troppo aggressive potrebbero alimentare il mercato illecito.
Stefano Mariotti ha posto l’accento sulle specificità del settore dei sigari e sulla necessità che la revisione europea tenga conto delle caratteristiche delle diverse filiere.
Pasquale Frega ha invece richiamato l’esperienza italiana nella regolamentazione dei prodotti del tabacco e della nicotina, sostenendo l’importanza di stabilità fiscale, innovazione e distinzione tra sigarette tradizionali e prodotti innovativi.
Dal punto di vista dei controlli, Luigi Liberatore ha sottolineato i risultati dell’attività dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Nonostante la progressiva riduzione dei consumi dei prodotti tradizionali, il gettito continua a mostrare un andamento positivo anche grazie allo sviluppo di nuove categorie regolamentate. Per Liberatore sono necessari controlli sempre più mirati, strumenti digitali e analisi del rischio per contrastare frodi, contrabbando ed evasione. Giovanni Catelli ha definito la distribuzione regolamentata un presidio essenziale di legalità e tutela dei consumatori, sottolineando la necessità di norme europee basate su dati e valutazioni d’impatto. Andrea Di Paolo ha evidenziato invece gli effetti che le scelte fiscali e regolatorie possono avere sulla competitività del settore e sulla capacità delle imprese di investire, chiedendo un quadro normativo stabile e prevedibile.
La seconda tavola rotonda, di carattere politico-istituzionale, ha approfondito le prospettive europee e le possibili modifiche normative. Vi hanno preso parte il senatore Maurizio Gasparri, presidente della Commissione Affari esteri e difesa del Senato, Dario Nardella, membro della Commissione AGRI del Parlamento europeo, Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera, Nicola Procaccini, membro delle Commissioni ENVI e ITRE del Parlamento europeo, e il viceministro Valentino Valentini, del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel confronto politico-istituzionale è stato richiamato il dibattito europeo sulla revisione della Direttiva 2014/40/UE sui prodotti del tabacco, della normativa sulla pubblicità e della Direttiva 2011/64/UE sulle accise. Il tema è quello di individuare un equilibrio tra tutela della salute pubblica, contrasto al mercato illecito, gettito fiscale e sostenibilità della filiera, tenendo conto della trasformazione del mercato e della diffusione dei prodotti di nuova generazione. A concludere l’evento sono stati i saluti istituzionali del senatore Claudio Durigon, sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e di Federico Freni, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il rapporto, nel complesso, evidenzia quindi una filiera in evoluzione: da una parte diminuisce il peso dei prodotti tradizionali, dall’altra crescono quelli senza combustione; allo stesso tempo resta centrale il contributo fiscale del comparto e il ruolo della rete distributiva nel garantire tracciabilità e contrastare l’illegalità. Sullo sfondo, la futura revisione delle norme europee rappresenta il principale nodo per imprese, istituzioni e operatori del settore.

– foto ufficio stampa Logista –
(ITALPRESS).

Caos a ‘È sempre Cartabianca’, botta e risposta tra Andrea Scanzi e Rita De Crescenzo – il video

(Adnkronos) –
Botta e risposta tra Rita De Crescenzo e Andrea Scanzi. La tiktoker napoletana è stata ospite ieri, mercoledì 16 settembre, a 'È sempre Cartabianca' dove si è confrontata con gli altri ospiti sul suo incredibile – "inspiegabile" per alcuni – successo sui social. A tal proposito si è espresso, in collegamento, il giornalista Andrea Scanzi, che ha attaccato duramente Rita De Crescenzo, senza peli sulla lingua: "Lei è la prova del fatto che molto spesso i social servono come evasione, come guardiamo qualcuno storto e strano. La prova vivente che si ha successo quando non si ha mezza dote. I social allo stato attuale premiano quelli che non sanno fare niente. Quelli estremi, buffi, eccessivi. Questa è la foto dei social. Poi può piacere o meno. È bravissima a fatturare, ma faccio fatica a pensare che sia un segnale positivo della società". Immediata la replica di De Crescenzo, che l'ha lasciato parlare senza interromperlo: "Tu la pensi così, altri no. Ognuno c'ha la sua opinione".   Ma non è finita qui. Lo scontro verbale si è acceso ancora di più quando si è parlato di Mimì, la scimmietta che De Crescenzo ha preso a Sharm el Sheikh e che vorrebbe portare in Italia. "Ho trovato le immagini della scimmietta raccapricciante", ha commentato Scanzi, mostrandosi profondamente contrario. "Tu stai sempre contro di me", ha replicato lei, mostrando con orgoglio il passaporto e il libretto delle vaccinazioni dell'animale. Lui ha rincarato la dose: "No, io sto dalla parte degli animali, la lasci in pace". 
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Bambino cade dal balcone al terzo piano a Roma, era solo in casa: è gravissimo

(Adnkronos) –
Solo in casa, si sarebbe arrampicato sulla ringhiera del balcone precipitando da un'altezza di circa dieci metri. Il bambino, 6 anni da compiere, è stato soccorso dai passanti ed elitrasportato in gravissime condizioni al policlinico Gemelli.  I fatti intorno alle 18 di ieri in via Giovanni XXIII a Montelanico, in provincia di Roma. Sul posto, impegnati per le indagini, i carabinieri di Colleferro che hanno denunciato il padre, un 34enne colombiano.  L'uomo, secondo quanto ricostruito dai militari, si sarebbe allontanato insieme alla figlia per svolgere alcune commissioni, lasciando solo il bambino.  
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Germania, Klopp contro Afd: “Non lasciamo l’orgoglio nazionale alle persone sbagliate”

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(Adnkronos) – "Non voglio lasciare l'orgoglio nazionale nelle mani delle persone sbagliate". Jurgen Klopp si presenta in conferenza stampa come nuovo ct della Germania e prende subito una posizione netta dal punto di vista politico, commentando l'avanzata dell'estrema destra nel Paese, con l'exploit di Afd nelle ultime elezioni regionali in Sassonia-Anhalt (dove il partito ha raccolto il 43,8% dei voti). A proposito dei risultati di Alternative fur Deutschland, Il nuovo commissario tecnico della nazionale tedesca ha detto: "Abbiamo avuto delle elezioni in cui alcuni pensavano che andasse bene, mentre altri pensavano 'Mio Dio, cosa sta succedendo qui?'. Dal mio punto di vista, di sportivo, posso dire che mi piacerebbe riprendermi la bandiera per me stesso. Per noi. Non voglio lasciare l'orgoglio nazionale alle persone sbagliate, ma non so nemmeno se possiamo ancora parlare così. Mi è stato detto che possiamo parlare di patriottismo positivo. Si può promuovere un senso di comunità, far sentire davvero il potere dello sport".  
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Sostenibilità, a Napoli istituzioni e imprese a confronto sulla transizione sostenibile

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(Adnkronos) – Si è tenuta oggi, 17 settembre, presso il Teatro Salone Margherita di Napoli, la decima edizione del Forum Innovazione e Sostenibilità, l'evento annuale di Comunicazione Italiana dedicato ai temi dell'innovazione sostenibile, della valorizzazione dei territori, della blue economy e del rapporto tra imprese, istituzioni e comunità nei processi di transizione. Promosso dall'Associazione For Human Community, il Forum ha costituito la seconda tappa della Blue Green Week 2026, inaugurata il 16 settembre con la cerimonia di premiazione della terza edizione del Blue Green Economy Award e che si concluderà dal 18 al 20 settembre con l'appuntamento velistico B2B Forum Sailing Cup. La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dell'Assessore Valerio Di Pietro, Assessore alla Transizione Digitale e Smart City / Comune di Napoli. A seguire ha preso il via l'Opening Talk Show "Sustainability Voice: Istituzioni, territori e transizione: le sfide di chi governa il cambiamento", condotto da Simone Tani, Senior Fellow della School of Governance della Luiss Guido Carli. Sono intervenuti Antonio Coviello, ricercatore del Cnr e docente dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; Benino Maddaluno, direttore generale di Asia Napoli, e Carlo Marfisi, direttore territoriale di Enac. Il programma è proseguito mettendo in relazione esperienze, politiche e modelli di innovazione sostenibile. I progetti premiati al Blue Green Economy Award 2026 sono stati presentati come casi di impatto e possibili benchmark per imprese, città e comunità, in un momento condotto da Tullia Cautiello, presidente dell'Associazione For Human Community, e Assia Viola, delegata Ferpi Campania. Nel corso delle altre sessioni, il confronto ha attraversato alcuni dei principali temi legati alla transizione sostenibile – dalla credibilità della comunicazione Esg e dal rapporto tra impatto dichiarato e impatto reale alla mobilità sostenibile e alla valorizzazione dei territori – coinvolgendo rappresentanti di imprese, istituzioni, associazioni e stakeholder. A completare la giornata di contenuti, otto Tavoli Tematici a porte chiuse. Le interviste dello Spazio "Oltre:" – uno spazio per dar voce a prospettive, esperienze e questioni che vanno oltre le narrazioni più convenzionali sulla sostenibilità – sono state a cura di Giovanni Sacchitelli. Sono intervenuti Francesca De Rosa / RAI Radiotelevisione Italiana; Maria Vittoria Rava / Fondazione Francesca Rava / Nph Italia; Giorgio Giordani / Spencer & Lewis; Elena Sofra / Ferrari Group.  Al centro della riflessione collettiva, un’idea di metodo: la sostenibilità non come funzione da integrare nelle strutture esistenti, ma come dimensione già presente nell’organizzazione, da riconoscere e rendere operativa. Un atto di consapevolezza — prima personale, poi civile — che non può essere separato dall’agire umano dentro e fuori le imprese. Sostenere è, prima di tutto, una responsabilità che si esercita ogni giorno, nelle scelte concrete: di governance, di comunicazione, di relazione con il territorio e con le persone. Un impegno che non è più facoltativo — è doveroso. Il Forum ha offerto così una giornata di confronto tra prospettive diverse sulla sostenibilità, mettendo al centro il rapporto tra governance, innovazione, territori e impatto e le condizioni necessarie per tradurre gli obiettivi della transizione in scelte e progetti concreti. Il Forum Innovazione & Sostenibilità 2026 è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Napoli. L'evento si è avvalso della collaborazione di Azienda Napoletana Mobilità A.N.M. in qualità di Official Partner, Adnkronos in qualità di Main Media Partner, nCore HR e Spods in qualità di Content Partner, Tinexta Infocert in qualità di Forum Partner, DiVita Tours in qualità di Partner Associativo, Canale Energia e FASI.eu in qualità di Media Partner. 
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Biometano risorsa per la decarbonizzazione, nuova fase con i Bpa

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(Adnkronos) – Si è svolto oggi, presso la sede di Assolombarda, l’evento organizzato dal Consorzio Italiano Biogas dedicato ai Biomethane Purchase Agreements (Bpa), gli accordi di compravendita di biometano tra produttori e consumatori industriali. Al centro del confronto il ruolo del biometano nella decarbonizzazione dell’industria e la possibilità, attraverso accordi di lungo periodo, di rafforzare il rapporto tra produzione agricola e domanda industriale. “Il biometano rappresenta una risorsa strategica per la decarbonizzazione, la sicurezza e l’autonomia energetica nazionale, temi ancora più centrali nell’attuale fase di forti tensioni internazionali. Può inoltre contribuire alla decarbonizzazione dei settori energivori con emissioni difficili da abbattere, creando al contempo nuove opportunità per le imprese agricole”, così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica in un videomessaggio. “Gli accordi di fornitura di lungo periodo rappresentano uno strumento concreto per dare stabilità agli investimenti e creare valore condiviso tra agricoltura e industria. Per affrontare le sfide della transizione è fondamentale rafforzare il dialogo lungo tutta la filiera e procedere insieme nell’individuazione di soluzioni efficaci. Stiamo lavorando – conclude il ministro – al nuovo decreto per il passaggio dal biogas al biometano e, in questo percorso, stiamo valutando anche gli obiettivi di sviluppo e gli eventuali margini di adeguamento, fermo restando l’obiettivo di raggiungere e superare i 5,5 miliardi di metri cubi al 2030”. La filiera italiana è oggi in una fase di forte sviluppo, sostenuta dagli investimenti attivati dal DM 2018 e dal DM 2022, quest’ultimo nell’ambito del Pnrr. Una crescita che apre nuove opportunità anche sul mercato, dove i Bpa possono rappresentare uno strumento per dare maggiore stabilità alla valorizzazione del biometano prodotto dalle aziende agricole e, al contempo, offrire all’industria una fornitura rinnovabile funzionale ai propri obiettivi di decarbonizzazione. Grazie all’azione del Cib sono stati conclusi 60 accordi, per un totale di 180 milioni di Smc di biometano all’anno. La domanda industriale coinvolta è diversificata: il 46% dei volumi, pari a 82 milioni di Smc/anno, è destinato al settore dell’acciaio; seguono carta (25 milioni, 14%), ceramica (20 milioni, 11%), cemento e laterizi (19 milioni, 11%), chimica (18 milioni, 10%), alimentare (13 milioni, 7%) e plastica (3 milioni, 2%). “Oggi nel raccontare l’importanza degli accordi di compravendita di biometano abbiamo potuto far emergere come mettere in relazione la produzione di biometano delle aziende agricole con la domanda dell’industria significhi creare le condizioni per valorizzare una risorsa rinnovabile nazionale e, allo stesso tempo, accompagnare i settori produttivi nel percorso di decarbonizzazione”, così Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas. “E, soprattutto, favorire lo scambio e la contaminazione tra know how diversi derivanti da filiere di eccellenza nazionale. L’avvicinamento ha consentito di far dialogare più fluidamente interlocutori: industriali interessata a utilizzare biometano e una filiera agricola pronta a investire. Per consolidare questo percorso – spiega Gattoni – è ora fondamentale dare continuità e stabilità al quadro normativo, così da favorire nuovi accordi di lungo periodo e sostenere lo sviluppo della filiera, contribuendo alla competitività e alla sicurezza energetica del Paese”.  In questo percorso, un passaggio centrale è rappresentato dall’articolo 5-bis del dl Agricoltura, che ha riconosciuto la possibilità di stipulare accordi di compravendita anche di lungo periodo, creando le condizioni per un rapporto più diretto tra produttori e consumatori.  “Il biometano rappresenta oggi l’unico vettore energetico decarbonizzato concretamente disponibile per le cartiere italiane. Nell’ultimo anno abbiamo registrato una crescita significativa sia della produzione sia dell’utilizzo di biometano da parte del nostro settore, con numerose cartiere che hanno sottoscritto contratti di fornitura, avviando un percorso progressivo verso gli obiettivi europei di decarbonizzazione”, spiega Lorenzo Poli, presidente di Assocarta. “Chiediamo al governo che l’incentivazione della filiera del biometano includa necessariamente la destinazione all’industria gasivora e energy intensive e alla filiera del biometano di guardare all’industria, l’unica in grado di valorizzare in maniera efficiente i gas verdi, e a quella della carta in particolare che è parte integrante della bioeconomia”, conclude Poli. 
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