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Migranti, oltre 80 morti su barca al largo delle Canarie

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(Adnkronos) –
Oltre 80 persone sono state trovate morte a bordo di una piccola imbarcazione a sud delle isole Canarie, 44 si opravvissuti. Lo riporta Cadena Ser spiegando che tra le vittime c'era anche un neonato e che tre dei sopravvissuti sono stati trasferiti in elicottero in due ospedali dell'isola di Gran Canaria. L'imbarcazione era partita 27 giorni fa dal Gambia. "Abbiamo allertato le autorità di ricerca e soccorso riguardo a un'imbarcazione partita dal Gambia il 7 agosto con 127 persone a bordo, tra cui quattro donne e un neonato", afferma Helena Maleno, portavoce di Caminando Fronteras. Fonti del Soccorso Marittimo confermano che le condizioni del mare erano pessime, il che ha complicato l'operazione di salvataggio effettuata dalla Salvamar Urania. 
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Antonelli: “Derby con Ferrari a Monza? Tifo gigantesco, partire ultimo non è il massimo”

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(Adnkronos) – "Partenza in ultima posizione a Monza? Non è il massimo prendere penalità nel Gp di casa, ma guardiamo al campionato. Punterò alla top 5". Kimi Antonelli è sereno, sorride e ha le idee chiare in vista del Gran Premio d'Italia. In un incontro con i giornalisti italiani prima del Gp Monza, a cui ha preso parte l’Adnkronos, il leader del Mondiale di Formula 1 ha raccontato le sue sensazioni. Tra aspettative, ricordi, aneddoti e l'atteso 'derby' con le Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Il pilota della Mercedes scatterà dall’ultima posizione della griglia a causa di una penalità per la sostituzione della power unit: "È una delle piste migliori dove farlo, qui si può recuperare di più. Meglio cambiare tutto ora e poi non avere problemi, si spera". Antonelli spiega che, nella scelta, la Mercedes "ha guardato a quanto sia facile sorpassare, c’è un sistema che dice quando è più importante il passo gara o la qualifica. Per quanto mi dispiaccia, non mi sono lamentato e anche io ho detto sì. Qui conta il passo gara, tra poco porteremo aggiornamenti e loro sono confidenti che la macchina guadagnerà abbastanza". Per il bolognese, sarà un Gran Premio senza nulla da perdere: "Meno pressione? Sicuramente. Sarà un weekend un po’ strano, perché è la gara di casa ma sai già che parti ultimo. Credo che ciò mi consentirà di divertirmi ancora di più e guidare spensierato. Anche se non volevo partire ultimo, ci mancherebbe. Avrei preferito la pole". Antonelli, al comando della classifica piloti del Mondiale di Formula 1, vivrà un vero derby con la Ferrari: "Credo che il tifo sia gigantesco. Per i tifosi non sarà facile. In questo weekend la Ferrari sarà molto forte, mi aspetto una gara tirata". Poi, spazio ai ricordi: "A Monza ne ho tanti. Qui sono stato annunciato, qui ho fatto il primo podio in F4 nel 2021, è un circuito che mi sta a cuore. Il punto che preferisco? L’Ascari è la curva più bella, la macchina si muove tanto con il cordolo di destra così scivoloso… Non farà facile con tutta questa potenza". Il bolognese torna a Monza dopo la prima esperienza in Formula 1 dell'anno scorso: "Mi saprò gestire molto meglio, soprattutto a livello di energie. L’anno scorso non mi sono preso molto tempo per me. Sarà un weekend diverso, ci focalizzeremo un po’ di più su prove di set-up". Un commento anche sul Trofeo Pirelli, che andrà al vincitore della gara di domenica: la coppa presenta quest'anno una forma particolare, con riferimento a un gesto ripetuto che rappresenta la fatica di una vittoria conquistata un giro dopo l'altro: "Pensavo fosse fake all’inizio – sorride Kimi – poi ho visto che era vero. È particolare, molto bello, l’idea è figa. In ogni caso, spero di riuscire a prenderlo. Voglio portarmelo a casa". In chiusura, spazio a qualche suggestione sull’ipotesi di Imola come ultimo Gran Premio della stagione, se dovessero saltare le gare di Qatar e Abu Dhabi per le tensioni in Medio Oriente: “Sarebbe molto bello, mi piacerebbe anche se non so come sarà il meteo in Emilia a dicembre. Imola è la mia gara di casa, in assoluto. Vediamo come evolve la situazione, è una bella possibilità". Per pensarci, ci sarà tempo.  
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E’ morta Cassandra Wilson, la grande voce del jazz americano

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(Adnkronos) –
Cassandra Wilson, cantante, autrice e produttrice statunitense due volte vincitrice del Grammy Award, una delle interpreti più riconoscibili e influenti del jazz contemporaneo, è morta all'età di 70 anni nella mattina di mercoledì 2 settembre nella sua città natale, Jackson, nel Mississippi. La notizia è stata confermata dal coroner della contea di Hinds, Jeramiah Howard, e dal suo manager Robert Torre. Le cause del decesso non sono state rese note.  "Cassandra Wilson è scomparsa serenamente nella sua casa, circondata dalla famiglia, dagli amici più stretti e dal suo manager", ha dichiarato Torre in un messaggio diffuso dall'emittente jazz Wbgo. I familiari e le persone a lei vicine hanno chiesto riservatezza in questo momento di lutto. L'artista è stata capace di portare la tradizione musicale del Mississippi su palcoscenici internazionali e di trasformarla in un linguaggio personale, aperto a generi e generazioni diverse. Considerata una delle più grandi interpreti della musica afroamericana, Cassandra Wilson si era affermata negli anni Ottanta attraverso il collettivo M-Base, fucina di innovazione e sperimentazione che avrebbe lasciato un segno profondo nel jazz contemporaneo. Grazie alla sua straordinaria capacità interpretativa e a una voce intensa, profonda e inconfondibile, Wilson è annoverata tra le grandi voci della tradizione afroamericana, accanto a figure leggendarie come Billie Holiday e Sarah Vaughan. Nata a Jackson il 4 dicembre 1955, Wilson è cresciuta in una famiglia profondamente legata alla musica. Il padre, Herman B. Fowlkes, era musicista, mentre la madre, Mary Fowlkes, era insegnante. Wilson iniziò a studiare pianoforte a sei anni e successivamente imparò a suonare la chitarra e il clarinetto. Durante gli anni della formazione si esibì in locali, caffè e band di diversi generi, sviluppando una sensibilità musicale che avrebbe caratterizzato tutta la sua carriera. All'inizio degli anni Ottanta si trasferì a New York per dedicarsi professionalmente al jazz. Entrò in contatto con il sassofonista Steve Coleman e divenne una delle figure centrali del M-Base Collective, movimento che cercava di combinare il jazz con funk, ritmi contemporanei e sperimentazione. In quegli anni collaborò anche con il trio New Air e con diversi musicisti della scena newyorkese. Nel 1986 pubblicò il suo primo album da solista, 'Point of View'. La svolta arrivò però con il passaggio alla Blue Note Records e con 'Blue Light 'Til Dawn', pubblicato nel 1993. Il disco, caratterizzato dall'incontro tra jazz, blues e musica popolare, contribuì a ridefinire il ruolo della cantante jazz e suscitò anche discussioni nel mondo del jazz più tradizionale. La voce profonda e flessibile di Wilson, un contralto dal marcato carattere blues, divenne il suo tratto distintivo. Nel corso della carriera interpretò brani di artisti molto diversi, da Joni Mitchell a Robert Johnson, da Bob Dylan a Neil Young, fino a Hank Williams e Cyndi Lauper. Collaborò inoltre con musicisti come Miles Davis, Wynton Marsalis, Luther Vandross, Angelique Kidjo, Terrence Blanchard, Greg Osby e i Roots. Il primo Grammy arrivò nel 1997 con 'New Moon Daughter', premiato come miglior performance vocale jazz. Nel 2009 Wilson conquistò il secondo riconoscimento con 'Loverly', premiato come miglior album vocale jazz. Nel 2001 la rivista 'Time' l'aveva indicata come “America’s Best Singer”, riconoscendole un ruolo di primo piano nella musica statunitense. La sua ricerca musicale non si interruppe negli anni successivi. Nel 2002 registrò 'Belly of the Sun' in una vecchia stazione ferroviaria del Mississippi, tornando alle radici blues e alla tradizione musicale del Sud degli Stati Uniti. Nel 2015 pubblicò Coming Forth by Day, il suo ultimo album solista, dedicato a Billie Holiday in occasione del centenario della nascita della leggendaria cantante jazz. Lo stesso anno Wilson si esibì all'Apollo Theater di New York in un concerto dedicato a Holiday. Nel 2022 arrivò un altro importante riconoscimento: la nomina a Jazz Master del National Endowment for the Arts, una delle massime onorificenze statunitensi nel campo del jazz.  Nel corso della sua carriera Wilson ha ampliato i confini del genere, mescolando jazz, blues, folk, R&B, country e musica popolare senza perdere il legame con le proprie radici. Il musicista Jon Batiste, ricordandola, ha sottolineato come la sua voce fosse profondamente legata al Sud degli Stati Uniti e come l'eredità del Mississippi fosse presente in tutta la sua produzione. Anche il sindaco di Jackson, John Horhn, ha espresso il cordoglio della città, definendo Wilson "una straordinaria figlia della nostra comunità" e sottolineando come il mondo abbia perso "una voce musicale unica". (di Paolo Martini) 
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Russia-Germania, alta tensione. Mosca: “Chiuse sedi del Goethe Institut, ma non ridurremo rapporti diplomatici”

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Alta tensione Germania-Russia. Dopo il caso dei droni esplosivi all’aeroporto di Lipsia-Halle, con il l governo tedesco che ne ha attribuito formalmente la responsabilità a Mosca, il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha annunciato la chiusura nel Paese dei centri culturali tedeschi del Goethe Institut. In dichiarazioni riportate dalle agenzie di stampa Tass e Interfax, Lavrov ha infatti affermato che le sedi del Goethe Institut nelle città russe di Mosca, San Pietroburgo e Ekaterinburg saranno chiuse.  La dichiarazione è giunta dopo che la Germania, in risposta all'incidente con i droni, ha deciso la chiusura del centro culturale Casa Russa a Berlino e del consolato russo a Bonn. "Naturalmente chiuderanno dopo che il nostro centro culturale è stato espulso da Berlino", ha detto Lavrov, intervenendo al Forum economico orientale di Vladivostok. "Hanno compiuto questo passo deliberatamente, non potevano non capirlo, e ciò significa la fine della loro presenza culturale in Russia", ha affermato Lavrov, aggiungendo che i centri sono rimasti aperti "nonostante tutte le complicazioni ucraine nelle nostre relazioni con l'Occidente". La Russia ha inoltre minacciato di adottare ulteriori misure, tra cui la possibile chiusura del consolato generale tedesco a San Pietroburgo. Lavrov ha inoltre aggiunto che la Russia non inseguirà mai l'Europa implorando la revoca delle sanzioni, aggiungendo che Mosca non ha mai costruito muri né si è isolata dall'Europa, e che questa è stata una scelta dell'Unione Europea. "L'Europa ha deciso che la nostra cooperazione degli anni passati era così vitale per la Russia che dovremmo correre dietro di loro, implorandoli: 'Dai, va bene, perdonateci, dimenticate quello che è successo, torniamo indietro, revocate le sanzioni'", ha detto Lavrov, "questo non accadrà. Abbiamo, se vogliamo, il nostro orgoglio nazionale nel senso migliore del termine. Non abbiamo assolutamente bisogno della benevolenza di nessuno. La Russia ha abbastanza amici e partner pronti a cooperare in buona fede, mentre l'Europa semplicemente non può farlo". A provare a gettare acqua sul fuoco è stato invece il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, Dmitry Peskov: "La Russia non ridurrà per prima il livello dei rapporti diplomatici con la Germania", ha detto al media russo 'Vesti'. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz "sta cercando di guadagnare consensi all’interno della Germania con 'misure quasi drastiche' ma lo fa in modo maldestro", ha osservato ancora Peskov secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa 'Tass'.  
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Ceuta, Sanchez: “Nessuna prova concreta che Marocco abbia pianificato crisi”

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(Adnkronos) – "Nessuno ha fornito al governo spagnolo prove concrete che il Marocco abbia pianificato o orchestrato" l'afflusso di migranti avvenuto a Ceuta alla fine di luglio. Ad affermarlo è il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez nel corso del suo intervento al Congresso. La questione dell'eventuale ruolo del Marocco in questa crisi è al centro del dibattito in Spagna da un mese, dubbi ulteriormente rafforzati mercoledì dalla fuga di notizie sulla stampa di un rapporto di polizia che evidenzia in particolare la "permissività" delle forze dell'ordine marocchine al momento di questo improvviso afflusso di migranti. "Abbiamo sentito due ministri del Marocco rilasciare dichiarazioni inaccettabili su Ceuta e Melilla. Due dichiarazioni che abbiamo ovviamente respinto categoricamente e per le quali, tengo a informarvi, abbiamo convocato l'ambasciatrice del Marocco lo scorso 21 agosto", ha poi sottolineato. In ogni caso, dopo la crisi migratoria a Ceuta, ''la collaborazione della Spagna con il Marocco sarà diversa". "Stiamo rivedendo tutti i meccanismi di coordinamento e allerta precoce che condividiamo con lo Stato marocchino e implementeremo ulteriori misure di sicurezza per garantire che la situazione del 30 luglio non si ripeta", ha spiegato Sanchez. Il governo spagnolo, ha aggiunto, deve "continuare a cooperare con il Marocco" e mantenere "un buon rapporto di vicinato", perché è nell'interesse generale, "ma è chiaro che, dopo quanto accaduto, questa cooperazione deve essere diversa". In ogni caso la Spagna richiederà una presenza permanente di Frontex al porto e alla diga foranea di Tarajal, la rotta percorsa dalla maggior parte dei 70mila migranti che hanno attraversato il confine in modo irregolare e che sono entrati a Ceuta nella notte tra il 30 e il 31 luglio scorsi, ha quindi affermato Sanchez. "Chiederemo a Europol di creare una missione specifica, proprio per monitorare l'immigrazione irregolare nella Città Autonoma di Ceuta e, in definitiva, per garantire che questo confine europeo riceva il sostegno europeo che merita", ha dichiarato. E ha annunciato che Re Felipe VI di Spagna si recherà in visita a Ceuta ''nelle prossime settimane''. Dopo aver citato i ministri e sottosegretari che hanno visitato la città autonoma nell'ultimo mese, dalla crisi migratoria iniziata nella notte tra il 30 e il 31 luglio con l'arrivo di migliaia di persone dal Marocco, Sanchez ha dichiarato che ''Ceuta ha bisogno del sostegno dello Stato più che mai, e proprio per questo motivo il governo ha deciso che, dopo 20 anni senza una visita del Capo dello Stato a Ceuta e Melilla, il Capo dello Stato visiterà queste due città spagnole nelle prossime settimane e trasmetterà l'assoluto impegno dello Stato nei confronti di queste due città autonome''. 
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US Open, Popyrin rivela: “Per colpa del tennis mi sono rovinato il matrimonio…”

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Alexei Popyrin 'depresso' agli US Open 2026. Oggi, giovedì 3 settembre, il tennista australiano è impegnato nel secondo turno dello Slam americano, dopo aver vinto all'esordio con Grigor Dimitrov, ma il percorso fino a New York non è stato facile. "Dopo Wimbledon ero a pezzi. Temevo che non mi sarei goduto il mio matrimonio a causa del tennis e quando ho avuto quel pensiero per la prima volta ho detto ‘Ok, c'è decisamente qualcosa che non va. Devo prendermi del tempo e capire cosa’", ha rivelato Popyrin direttamente dagli Stati Uniti. La cosa più difficile per lui è separare la sua carriera dalla vita personale: "Cerco di vedere questo momento pensando che è solo un viaggio e tutto ciò che devo fare è continuare a confidare nel percorso. Sto cercando di non associare i miei risultati alla persona che sono".  
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‘Temptation Island e poi…’, due puntate speciali su Canale 5: le anticipazioni

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Temptation Island torna su Canale 5 con un nuovo doppio appuntamento speciale dal titolo 'e poi… e poi…'. La prima puntata andrà in onda lunedì 7 settembre.  Sulla pagina Instagram ufficiale del docu-reality condotto da Filippo Bisciglia, è stato condiviso il video promo che anticipa alcuni dei momenti del nuovo doppio appuntamento, dedicato alle coppie protagoniste dell'ultima edizione di Temptation Island.  Tra questi, nel filmato si sente Bernadette pronunciare "hai cambiato idea?". Non è chiaro però a cosa si riferisca, e se la domanda sia legata alla proposta di matrimonio di Diamante. Spazio poi a Sara, impegnata in un confronto, presumibilmente con l'ex fidanzato Gabriele. Tra le anticipazioni, c'è anche Giovanni, pronto a vedere un filmato.   Le puntate speciali, insomma, promettono grandi sorprese e nuovi colpi di scena, ma per scoprirli bisognerà attendere la messa in onda su Canale 5 e l'annuncio della seconda data. 
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E’ morto a 78 anni Fabio Mussi, dirigente di Sinistra Italiana Avs e ministro del governo Prodi

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(Adnkronos) – E' morto nella notte tra mercoledì e giovedì, all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, Fabio Mussi. L’ex ministro del governo Prodi, esponente storico della sinistra, attualmente dirigente di Sinistra Italiana Avs, aveva 78 anni ed era nato a Piombino (Livorno) il 22 gennaio 1948 Lo rende noto Avs.  Giovanissimo entrò a far parte del Comitato Centrale del Pci, di cui poi fu parlamentare dal 1992 al 2008 (Pds, Ds). Capogruppo dei deputati del Pds-Ulivo nel 1996 e poi nel 2001 vicepresidente della Camera dei deputati.  Vicedirettore di Rinascita e poi condirettore de L’Unità. Non aderisce al Pd, e contribuisce alla nascita prima di Sel e poi di Sinistra Italiana. Nelle prossime ore saranno resi noti dalla famiglia i particolari per potergli dare un ultimo saluto. 
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US Open, Alcaraz perde un set e si sfoga: “Il servizio è una m***a”

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Carlos Alcaraz furioso agli US Open 2026. Oggi, giovedì 3 settembre, il tennista spagnolo ha superato il secondo turno dello Slam americano, a cui arriva da campione in carica, battendo Jaime Faria in rimonta in quattro set. Proprio il primo parziale, perso con il punteggio di 6-4, ha fatto perdere la testa ad Alcaraz, che si è iniziato a lamentare con il proprio angolo. Al centro della discussione, il servizio dello spagnolo che, almeno secondo lui, non stava funzionando a dovere: "Il mio servizio è una m***a", è stato il suo caustico commento, ripreso dalle telecamere americane, dopo l'ennesimo punto perso. Nonostante le difficoltà iniziali, Alcaraz è poi riuscito a rimettersi in carreggiata, facendo funzionare a dovere il suo servizio, e prendendosi partita e qualificazione, con i tre set successivi che sono terminati 6-0, 6-3, 6-2.  
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VELO e il McLaren Mastercard Formula 1 Team tornano protagonisti al GP d’Italia

MONZA (ITALPRESS) – VELO, brand di BAT Italia e marchio leader nelle nicotine pouches in Italia e in Europa, rafforza la propria presenza nel motorsport e in Formula 1 tornando in pista al fianco del McLaren Mastercard Formula 1 Team in occasione del Gran Premio d’Italia 2026.
Durante uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di motorsport di tutto il mondo, in programma domenica 6 settembre sullo storico circuito di Monza, il logo VELO sarà presente sulla livrea delle monoposto McLaren, confermando una partnership consolidata.
Dal 3 al 6 settembre, VELO darà vita a una serie di iniziative pensate per coinvolgere i consumatori adulti. Tra queste, la partecipazione a Monza FuoriGP, l’evento che porta l’energia della Formula 1 nel cuore della città. Il brand sarà presente con due corner esperienziali in Piazza Trento e Trieste e Piazza Cambiaghi, le due principali location della manifestazione, dove i consumatori adulti potranno vivere l’adrenalina della pista grazie ai simulatori di guida McLaren Racing di ultima generazione, mettendosi alla prova affrontando virtualmente le curve più iconiche del circuito di Monza.
Piazza Trento e Trieste ospiterà inoltre l’esposizione di una monoposto del McLaren Mastercard Formula 1 Team, offrendo agli appassionati l’opportunità di ammirare da vicino la vettura, mentre per tutto il weekend entrambe le piazze saranno animate da concerti dal vivo e performance musicali.
L’esperienza firmata VELO proseguirà anche oltre il circuito, coinvolgendo il pubblico adulto nel cuore della nightlife milanese. Il brand sarà protagonista di due serate, venerdì 4 e sabato 5 settembre, presso The Gate Milano, dove proporrà un format esperienziale dedicato all’intrattenimento. All’interno della location, un light corner offrirà agli ospiti l’opportunità di conoscere VELO in prima persona.
“Il Gran Premio d’Italia a Monza rappresenta per VELO un appuntamento di grande rilevanza all’interno del nostro percorso nel mondo del motorsport e della Formula 1.
La rinnovata presenza al fianco del McLaren Mastercard Formula 1 Team testimonia la solidità di una partnership costruita su valori condivisi come innovazione, eccellenza tecnologica e performance. Attraverso le esperienze dedicate al pubblico adulto, vogliamo offrire momenti di ingaggio autentici e coerenti con l’identità del brand, portando l’energia della pista anche fuori dal circuito”, ha dichiarato Sebastian Schroth, Head of Marketing at BAT Italia.
– news in collaborazione con VELO –
– foto ufficio stampa VELO –
(ITALPRESS).