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Emergenza sangue, il 10 settembre a Roma si può donare all’iniziativa Adnkronos-Avis

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(Adnkronos) – Dopo l'estate, il periodo di calo delle donazioni, c'è la necessità di sacche di sangue negli ospedali. L'Adnkronos e l'Avis Roma hanno organizzato giovedì 10 settembre, dalle 8.30, una raccolta straordinaria in

piazza Mastai a Trastevere
. Tutti i romani sono invitati a donare, un gesto di solidarietà che può salvare tante vite. Nella piazza ci sarà l'autoemoteca con il personale sanitario.  Sono tre i requisiti fondamentali per iniziare a donare: un'età compresa tra i 18 e 60 anni; un peso corporeo superiore a 50 chilogrammi e uno stile di vita sano. Lo ricorda l'Avis Roma che poi smentisce il falso mito della donazione a digiuno completo e raccomanda una corretta preparazione alimentare.  
Cosa fare e cosa non fare prima della donazione: è consigliato fare colazione prima della donazione. La colazione deve essere leggera e può essere a base di: thè, caffè, succo di frutta o spremuta poco zuccherata, 2 fette biscottate con marmellata poco zuccherata, qualche biscotto secco. È invece assolutamente vietata l’assunzione di latte e derivati. È sconsigliato il digiuno completo. 
Dopo la donazione: una buona colazione, che può andare dal mangiare cornetti, dolci o anche salato (nessun divieto). Altri suggerimenti: non portare pesi con il braccio della donazione per evitare un potenziale ematoma. Cosa non fare durante la giornata: nessuna attività fisica (o sport intenso), nessuno sforzo (no lavori particolarmente pesanti); Non fumare nelle due ore successive; non è necessario nutrirsi più del solito. È preferibile un pasto leggero, facilmente digeribile e assumere molti liquidi (non alcolici). 
Ogni quanto si può donare: l'intervallo di tempo minimo fra due donazioni di sangue intero è di 90 giorni; uomini e donne non in età fertile: fino a 4 volte all'anno; donne in età fertile: fino a 2 volte all'anno (con un intervallo minimo di 180 giorni consigliato o 90 giorni a seconda delle valutazioni mediche locali. Per la donazione di soli componenti (plasma o piastrine), gli intervalli e i limiti annuali variano in base al protocollo medico e al tipo di aferesi, ma consentono una maggiore frequenza (fino a 6 volte o più all'anno in base al giudizio clinico). 
Per proteggere la salute pubblica e garantire la sicurezza dei prodotti trasfusionali, sono previsti periodi di sospensione dal prelievo; 48 ore per cure odontoiatriche minori; vaccinazioni asintomatiche (Covid, influenza, tetano); 5 – 7 giorni: assunzione di antinfiammatori/aspirina; estrazioni dentarie o interventi chirurgici minori; 14 giorni guarigione da stati febbrili o terapie antibiotiche; 4 mesi per tatuaggi, piercing, agopuntura; rapporti sessuali occasionali o a rischio; endoscopie o interventi chirurgici maggiori; 6 mesi – 1 anno per: gravidanza e parto (rinvio di 6 mesi dal parto/interruzione); soggiorni o viaggi in zone endemiche per malaria o malattie tropicali. 
Esclusione definitiva: positività ad epatiti B/C, Hiv, sifilide; patologie croniche severe (malattie cardiovascolari, tumori, diabete insulino dipendente, epilessia, malattie autoimmuni); alcolismo cronico o uso di sostanze stupefacenti. L'Avis Roma sottolinea infine "che la legge tutela il donatore dipendente garantendo il diritto a una giornata di riposo dal lavoro normalmente retribuita (la retribuzione viene rimborsata al datore di lavoro dal Fondo sanitario nazionale tramite Inps)". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

TCL a IFA 2026 presenta “AI Inspire Life” e la nuova Serie P80

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Dall’intrattenimento immersivo alla telefonia mobile fino agli elettrodomestici intelligenti. In occasione di IFA 2026, TCL porta a Berlino le sue ultime novità trasformando il padiglione 21A della Messe Berlin, rinominato per l’occasione “Inspiration Habitat”, nella vetrina della propria visione “AI Inspired Life”, attraverso un ecosistema che integra intrattenimento, mobilità, produttività e vita domestica. I visitatori possono scoprire le più recenti innovazioni TCL, dalle TV SQD-Mini LED e QD-Mini LED ai sistemi audio premium per la casa con tecnologia Audio by Bang & Olufsen, dai monitor OLED+ e QD-Mini LED agli smartphone e tablet NXTPAPER, fino agli smartwatch, ai frigoriferi, alle soluzioni per il bucato e alla climatizzazione.
La telefonia mobile rappresenta uno degli elementi centrali dell’offerta TCL, che a IFA presenta la nuova Serie P80, composta da TCL P80 Ultra, TCL P80 Pro e TCL P80. A distinguere i modelli è soprattutto la tecnologia Nxtpaper Amoled, che debutta per la prima volta su smartphone dopo la sua presentazione al MWC 2026. All’interno della gamma troviamo infatti i primi smartphone al mondo dotati di display NXTPAPER AMOLED, che combina il contrasto e la vivacità cromatica tipici dei pannelli AMOLED con le tecnologie NXTPAPER sviluppate per ridurre i riflessi e l’esposizione alla luce blu.
“Oggi uno smartphone non deve solo tenerci connessi, ma aiutarci a passare in modo semplice dallo scatto di una foto alla lettura durante il tragitto casa-lavoro, dalla gestione degli impegni al relax quotidiano – ha spiegato Stefan Streit, Chief Marketing Officer di TCL Europe – Con il P80 Ultra presentiamo il nostro dispositivo più completo di sempre. L’intera serie nasce per offrire tecnologie avanzate e benefici concreti a un pubblico ampio, prestando attenzione anche al benessere visivo”.
Il modello di punta, TCL P80 Ultra, spinge l’esperienza fotografica e di rendimento grazie al processore MediaTek Dimensity 7400 Elite. L’elemento distintivo è rappresentato dal comparto fotografico, che affianca al sensore principale da 50 MP una fotocamera teleobiettivo periscopica sempre da 50 MP con zoom ottico 3x e doppia stabilizzazione, pensata per chi cerca la massima libertà espressiva anche negli scatti sulla lunga distanza. Il tutto è racchiuso in uno schermo NXTPAPER AMOLED da 6,83 pollici ad alta luminosità e supportato da una batteria da 5800 mAh con ricarica rapida.
La versione TCL P80 Pro eredita il medesimo schermo NXTPAPER AMOLED da 6,83 pollici e la stessa dotazione hardware interna, offrendo un bilanciamento ideale per la produttività e la fruizione quotidiana.
Chiude il trittico il modello TCL P80, che punta sull’ergonomia con un corpo estremamente sottile di appena 7,5 millimetri e un pannello AMOLED ad alta definizione, ideale per chi desidera ampia visibilità senza ingombri.
Inoltre, tutti gli smartphone della gamma integrano doppi altoparlanti DTS, elevate certificazioni di resistenza ad acqua, polvere e urti e una suite completa di strumenti IA, da Google Gemini a Circle to Search fino alle traduzioni in tempo reale.

– news in collaborazione con TCL –
– foto ufficio stampa TCL –
(ITALPRESS).

US Open, Sabalenka litiga ancora con un giornalista: “Pensa prima di parlare”

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(Adnkronos) –
Aryna Sabalenka molto nervosa agli US Open. La tennista bielorussa ha superato il secondo turno dello Slam americano battendo in due set la russa Polina Jacenko, ma è stata protagonista, ancora una volta, di una lite in conferenza stampa, dopo non aver gradito, per usare un eufemismo, la domanda di un giornalista. Il reporter ha chiesto alla numero 1 del mondo come stesse vivendo questo inizio di torneo, facendo riferimento alle tante feste andate in scena la scorsa settimana, e scatenando di conseguenza l'ira di Sabalenka: "Voi siete proprio uno scherzo. Feste, divertimento. Perché dovresti anche solo dirlo? Perché dovresti anche solo pensarlo? Cioè, che razza di domanda è questa? Solo perché ho postato alcune attività con i brand pensi che io abbia fatto festa?", ha risposto decisamente stizzita la bielorussa. "Non sto dicendo che tu abbia fatto festa, ma che ci sono un sacco di eventi. Non sto dicendo che vai alle feste", si è difeso il giornalista, ma senza successo: "Lo hai detto proprio tu". "Scusa? Per tutti quelli che non hanno capito, non sto suggerendo che Aryna si stia divertendo a queste feste", ha replicato ancora il reporter, "sto dicendo che fa un sacco di apparizioni e c’è un sacco da fare". Poi, dopo un "ok" non molto convinto della tennista, ha provato a concludere la domanda: "Ora che il torneo è iniziato, stai diventando seria e combattiva?". Dalla padella alla brace: "Oh sì, prima non ero per niente seria. Prossima domanda. Pensa prima di dire certe cose", è stata la freddissima risposta di Sabalenka.  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Governo, Locatelli “Stabilità decisiva per incidere su famiglie e imprese”

ROMA (ITALPRESS) – La stabilità economica e la credibilità conquistata dall’Italia sul piano internazionale sono tra i principali risultati che il governo può rivendicare dopo aver raggiunto il traguardo della maggiore longevità nella storia della Repubblica. Lo ha detto all’Italpress la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli. “Quando è nato questo governo, dicevano che avremmo litigato e saremmo caduti dopo poco”, oppure “che sarebbe stato un disastro per l’economia italiana e che avremmo fatto delle figuracce” a livello internazionale. “Invece, dopo quattro anni, siamo qui con un riscontro di immagine, di serietà e di credibilità nei confronti degli altri Paesi. Non ci interessa il giorno in più o il giorno in meno, ci interessa che grazie alla stabilità di questo governo abbiamo potuto portare avanti diverse misure e diversi provvedimenti”, che hanno cambiato concretamente la vita degli italiani, come il superamento del Reddito di cittadinanza e il rafforzamento dell’Assegno di inclusione, insieme alle politiche per favorire il lavoro, l’abitazione e le infrastrutture. “Abbiamo investito sulle capacità lavorative delle persone”, osserva Locatelli, sottolineando il calo della disoccupazione e la crescita del numero degli occupati. “Questo significa che è stata incisiva la politica di questo governo sulla vita delle persone”, anche in un periodo segnato da “una difficile situazione economica e sociale”. Se c’è invece un risultato sul quale “vorrei che si spingesse” è la legge sul caregiver familiare, che “rappresenta uno strumento fondamentale per costruire politiche di sostegno per chi si prende cura quotidianamente di un proprio caro” e che “vorrebbe essere giustamente accompagnato anche dalle istituzioni. L’abbiamo approvata subito in Consiglio dei ministri, ora è nelle fasi finali in Commissione alla Camera e vorrei che si raggiungesse il prima possibile la piena approvazione”. Sul fronte delle politiche per la disabilità, la ministra guarda anche all’avvio del bando “Vita e opportunità”, per il quale sono stati stanziati 380 milioni di euro. L’obiettivo, spiega, è “mettere in moto anche una dinamica negli enti del terzo settore che può davvero cambiare sul territorio le opportunità di lavoro, di formazione, di vita delle persone con disabilità”. Tra gli obiettivi su cui continuare a lavorare, Locatelli cita anche la legge elettorale, che considera ormai vicina al traguardo, e il capitolo della sicurezza. “Abbiamo lavorato tantissimo – sottolinea, ricordando gli interventi sull’immigrazione clandestina e sulle situazioni di disagio e criminalità giovanile – ma abbiamo ancora tanto da fare, e lo faremo”. A meno di un anno dalla conclusione della legislatura, le priorità saranno anche rivolte all’autonomia dei territori e per lasciare un’eredità in grado di “sostenere le fasce più fragili, ma anche quelle intermedie della popolazione che rischiano di scivolare nella povertà”. Locatelli richiama inoltre la necessità di “continuare a sostenere imprese, commercio, lavoratori autonomi e partite Iva”, in una fase ancora “segnata dal costo della vita e delle materie prime”. In vista della prossima legge di bilancio, Locatelli indica tra le priorità il sostegno all’economia e al lavoro, ma anche maggiori risorse per il supporto educativo degli studenti con disabilità e la sicurezza su cui auspica che la manovra “possa mettere a disposizione ulteriori risorse”.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

Report, Corsini: “Scelgo io i conduttori. Piervincenzi resta, passo indietro di Presutti è scelta personale”

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(Adnkronos) –
Daniele Piervincenzi resta alla conduzione di 'Report'? “Assolutamente sì”. Risponde così ai cronisti il direttore dell’Approfondimento Rai, Paolo Corsini, a margine della presentazione di ‘Ore 14’ di Salvo Sottile, in merito alla conduzione della trasmissione di inchiesta dopo la rinuncia di Giulia Presutti. "Il passo indietro di Giulia Presutti alla conduzione di Report “è una scelta personale, lei è una risorsa per l’azienda e un’ottima professionista", afferma Corsini. I conduttori "li sceglie il direttore, mi pagano per questo, tra le altre cose. Stiamo lavorando per partire e far andare in onda Report l’8 novembre", aggiunge. "Report va in onda l’8 novembre, stiamo lavorando per quello. Stiamo facendo tutte le valutazioni del caso- Ieri sera è accaduto un nuovo fatto -ribadisce riferendosi al passo indietro di Presutti- A breve daremo tutte le risposte possibili". "L'attenzione al genere è stata la mia prima preoccupazione, quindi cercherò di mantenerla", spiega lasciando intendere che accanto a Piervincenzi potrebbe arrivare un'altra conduttrice. Il programma "dovrà essere strutturato diversamente, anche a livello di regia, anche perché i conduttori sono due". 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Putin: “C’è possibilità di accordo per stop guerra ma minacce ad aerei civili ostacolano la pace”

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(Adnkronos) – Esiste la possibilità di un accordo per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, durante il Forum economico d'Oriente a Vladivostok, aggiungendo che diversi Paesi, tra cui Stati Uniti e Cina, sono pronti a sostenere una soluzione pacifica. Secondo il capo dello Stato, "In definitiva, il problema deve essere risolto dai Paesi coinvolti nel conflitto: Russia e Ucraina. Questo è l'approccio corretto. Tuttavia, siamo grati a tutti coloro che stanno cercando di contribuire al raggiungimento di una soluzione. C'è una possibilità? A mio parere, sì", ha dichiarato Putin. "I contatti con l'Ucraina stanno continuando – ha detto il presidente russo – Sono in corso i contatti con i rappresentanti dell'Amministrazione statunitense nominati da Trump per il dialogo con la Russia" e questo dialogo "sta funzionando", ha aggiunto. Nelle scorse settimane si era parlato di una prossima visita a Mosca dell'inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e del genero del presidente americano Donald Trump, Jared Kushner. A Vladivostok il presidente russo ha ribadito che le "minacce di attacchi contro aerei civili" da parte dell'Ucraina sono "una manifestazione di terrorismo di Stato". "Abbiamo appreso delle minacce di attacchi contro aerei civili. Questa è, ovviamente, una manifestazione di terrorismo di Stato. E ciò complica certamente le possibilità di tenere colloqui di pace bilaterali", ha sottolineato il leader del Cremlino. Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva avvisato le compagnie aeree e le assicurazioni che i cieli russi "non sono più sicuri", annunciando un aumento della presenza di droni lanciati da Kiev nello spazio aereo russo. "Gli attacchi contro le navi mercantili e le minacce di attacchi contro gli aerei civili sono una manifestazione di terrorismo di Stato e senza dubbio ostacolano la possibilità di condurre negoziati per la pace", ha sottolineato Putin, aggiungendo che "coloro che rimangono in silenzio, coloro che non prestano attenzione a tutto questo e mi riferisco soprattutto agli alleati occidentali dell’Ucraina, diventano complici del terrorismo internazionale. E come potrebbe essere altrimenti? Non è possibile interpretarlo diversamente". A margine del Forum, il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha detto che la Russia non inseguirà mai l'Europa implorando la revoca delle sanzioni, aggiungendo che Mosca non ha mai costruito muri né si è isolata dall'Europa, e che questa è stata una scelta dell'Unione Europea. "L'Europa ha deciso che la nostra cooperazione degli anni passati era così vitale per la Russia che dovremmo correre dietro di loro, implorandoli: 'Dai, va bene, perdonateci, dimenticate quello che è successo, torniamo indietro, revocate le sanzioni' – ha detto Lavrov – Questo non accadrà". "Abbiamo, se vogliamo, il nostro orgoglio nazionale nel senso migliore del termine. Non abbiamo assolutamente bisogno della benevolenza di nessuno – ha aggiunto – La Russia ha abbastanza amici e partner pronti a cooperare in buona fede, mentre l'Europa semplicemente non può farlo". Gli attacchi russi continuano. I raid hanno causato 5 morti e almeno 66 feriti in tutta l'Ucraina nelle ultime 24 ore. I droni di Mosca hanno raggiunto anche le regioni occidentali, tra cui le oblast di Khmelnytsky e Vinnytsia. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che gli attacchi russi hanno causato danni in 13 oblast durante la notte, mentre gli allarmi antiaerei sono rimasti attivi per lungo tempo in molte città e comunità a causa della minaccia dei droni a reazione. "Il nemico non è andato in vacanza: i russi hanno trovato un nuovo modo per intensificare le ostilità e non hanno intenzione di rallentare – ha affermato il capo dello Stato – Abbiamo bisogno di una risposta e di contromisure più incisive, nonché di una produzione europea più rapida di sistemi di difesa, principalmente aerea, sia antimissile che antidrone".  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Giraudo e Calciopoli: “Gogna mediatica figlia dell’invidia”

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(Adnkronos) –
Antonio Giraudo torna a parlare di Calciopoli. L'ex amministratore delegato della Juventus, a 20 anni di distanza dallo scandalo che ha sconvolto la Serie A e che gli è costata la radiazione, ha fatto di nuovo sentire la sua voce raccontando la 'sua' verità: "Calciopoli è stata una gogna mediatica senza precedenti, figlia dell’invidia di chi non ci ha battuto sul campo, ma la vera conseguenza è stata quella di affossare il calcio italiano", ha detto in un'intervista concessa a La Stampa. Uno scandalo, quello di Calciopoli, che, secondo lui, non sarebbe mai scoppiato se ci fosse stato l'avvocato Gianni Agnelli: "Non sarebbe successo nulla di quello che è successo. Ci hanno seguiti, intercettati e spiati privatamente. Non si sarebbero mai permessi nemmeno di immaginare certe cose con Gianni e Umberto Agnelli", ha detto Giraudo, "sarebbe prevalso il codice di rispetto che vigeva nel capitalismo italiano. Il comportamento della Juventus mi ha sempre lasciato perplesso. Ha chiesto il patteggiamento nel processo sui bilanci e i suoi dirigenti sono stati assolti. Ha accettato la Serie B, senza neanche aver letto le intercettazioni. L’errore di valutazione fu enorme". Giraudo ha parlato poi di Luciano Moggi, radiato anche lui dopo Calciopoli: "Gabetti e Boniperti non lo volevano. Il compromesso fu: veniva assunto senza potere di firma e rappresentanza nelle istituzioni. Come gestore del gruppo riconosco tutt’ora le sue capacità", ha raccontato l'ex dirigente bianconero, "si è rovinato da solo nella comunicazione vanitosa, dovuta al fatto che non aveva avuto esperienze industriali. Ha fatto danni a se stesso e mancato di rispetto a chi ha lavorato con lui". Giraudo ha poi preso a esempio la nuova pronuncia della Corte di giustizia dell'Unione europea riguardo il sistema italiano e, in particolare, sulla possibilità di sottoporre le sanzioni disciplinari in ambito sportivo a un effettivo controllo giurisdizionale: "Questo cambia il contesto in cui la storia può essere raccontata. Ad oggi tutti i processi ordinari si sono conclusi senza alcuna condanna. Ma c’è una novità che riguarda la giustizia sportiva, ovvero la recente sentenza della Corte di giustizia europea. Chiarisce un principio fondamentale: chi si vede inflitta una sanzione sportiva deve avere diritto a rivolgersi a un giudice in grado di valutarle la legittimità", ha continuato Giraudo, "un giudice potrà quindi annullare una pronuncia disciplinare 'domestica' che si ritiene illegittima. Come ha sostenuto il mio avvocato Dupont, vittorioso alla Corte di giustizia: l’attuale sistema è contrario ai principi del diritto europeo". Giraudo si è detto poi restio a tornare all'Allianz Stadium per vedere giocare la Juventus: "Non ci sono mai più voluto tornare. Ho ceduto solo una volta. Mio figlio aveva comprato tre biglietti in distinti, per me e il mio nipotino. Non ho potuto dire di no. Mi hanno riconosciuto e non riuscivo a uscire dallo stadio tra foto e selfie. E il coro 'torni, torni'. Oggi in tribuna tornerei solo se mi invita l’Ingegner Elkann".  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasce 21 NEXT, la piattaforma d’investimento nelle Pmi da 3 miliardi

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(Adnkronos) – Nasce ufficialmente 21 NEXT, piattaforma innovativa europea che opererà nel mondo dell’Alternative Asset Management, con focus sui private markets. All’accordo preliminare siglato a novembre 2025 sono seguiti i necessari via libera regolatori da parte della Commissione Europea, dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, da Banca D’Italia e dall'Autorité des marchés financiers, che hanno concluso positivamente le proprie analisi nelle scorse settimane, consentendo così il closing dell’operazione. 21 NEXT nasce da due realtà imprenditoriali con radici italiane, 21 Invest e 21 Tages, sotto la regia strategica di Edizione, tra le principali holding industriali e finanziarie europee, presieduta da Alessandro Benetton. La piattaforma integra strategie di investimento diversificate e team specializzati con l'obiettivo di generare valore di lungo periodo per gli investitori e sostenere la crescita delle realtà in portafoglio a livello europeo, attraverso un approccio industriale e una visione che pone la sostenibilità al centro delle strategie di investimento. Un elemento distintivo che affonda le proprie radici nell’esperienza maturata da 21 Invest nell’integrazione di criteri sostenibili e nel solido track record sviluppato da 21 Tages negli investimenti legati alla transizione energetica. Guidata da Alessandro Benetton come presidente e da Panfilo Tarantelli con il ruolo di Ceo, 21 NEXT è controllata da Edizione con una partecipazione del 55% ed è partecipata per il restante 45% dai fondatori, Alessandro Benetton di 21 Invest, Panfilo Tarantelli, Umberto Quadrino e Sergio Ascolani di 21 Tages, e dal senior management di 21 Invest e 21 Tages. La piattaforma conta circa 3 miliardi di euro di masse gestite, con l'obiettivo di superare i 10 miliardi nei prossimi anni. 21 NEXT beneficerà inoltre di 500 milioni di euro di seed capital messi a disposizione da Edizione per supportarne la crescita. Complessivamente, 21 NEXT gestisce oggi 11 fondi attivi, attraverso 21 Invest e 21 Tages: un fondo dedicato all'healthcare, tre fondi focalizzati su energy transition, un fondo di infrastrutture mid-market, un fondo di private debt, un continuation fund e quattro flagship fund dedicati agli investimenti nelle medie imprese italiane e francesi. Con oltre 100 professionisti e una presenza diretta attraverso gli uffici di Milano, Treviso e Parigi, 21 NEXT opera con una prospettiva europea, combinando una profonda conoscenza dei mercati locali in Italia, Francia, Spagna e Benelux con competenze specialistiche in 6 macrosettori strategici: Energy Transition, Mid-market Infrastructure, Healthcare,
Technology & Software, Specialized Industrials e Business Services. Quattro i principali focus di investimento della strategia di 21 NEXT: private equity, energy transition, infrastructure e private debt. Nel private equity, 21 NEXT potrà avvalersi dei quasi 35 anni di esperienza maturati da 21 Invest, con più di 110 investimenti realizzati nella media impresa europea, oltre 200 operazioni di build-up, un aumento del fatturato del 70% delle aziende partecipate e un incremento della forza lavoro di oltre 10 mila persone nel periodo di detenzione. Con l’obiettivo di consolidare il proprio posizionamento in Europa, 21 NEXT attraverso 21 Invest si prepara inoltre al lancio di un nuovo fondo paneuropeo, con un target di raccolta di 800 milioni di euro, dedicato a operazioni di buyout nel segmento lower mid-market. La strategia di investimento sarà focalizzata su aziende ad alto potenziale nei settori healthcare, technology & software, specialized industrials e business services, con un focus geografico su Italia, Francia, Spagna e Benelux.   Nell’energy transition e infrastructure, attraverso 21 Tages, la piattaforma vanta un solido track record negli investimenti nelle energie rinnovabili e nella transizione energetica: con i fondi Tages Helios, Tages Helios II e Tages Helios Net Zero, 21 NEXT è tra i principali operatori italiani nel fotovoltaico, con un portafoglio di oltre 500 impianti e circa 1 GW di capacità installata, in grado di produrre energia sufficiente a soddisfare i bisogni di 500.000 famiglie, con investimenti anche nei settori dell'energia eolica, biometano ed e-mobility. Con il lancio di Tages Infra Plus – target di raccolta di 500 milioni di euro – 21 NEXT estende ora il suo orizzonte di investimento alle infrastrutture di media dimensione, in settori quali energia per applicazioni industriali, trasporti, infrastrutture digitali, infrastrutture sociali ed economia circolare. A completare le strategie di investimento, il private debt attraverso il Tages Credit Fund, veicolo da 145 milioni di euro dedicato al finanziamento della media impresa italiana: 8 investimenti già in portafoglio finanziano aziende che impiegano complessivamente oltre 7.000 dipendenti.
  In concomitanza con il closing, è stata lanciata anche la nuova identità di brand del gruppo, espressione di una visione condivisa orientata al futuro e alla capacità di anticipare il cambiamento, sintetizzata dal payoff “Make NEXT Happen”. Il progetto introduce il nuovo brand 21 NEXT, accompagna il rebranding di Tages in 21 Tages e rinnova l'identità visiva di 21 Invest, rafforzando il senso di appartenenza a un'unica piattaforma europea. Al centro della nuova identità visiva si trova il segno distintivo del “21”, tracciato a mano e ripreso nelle diverse realtà del gruppo. Un gesto grafico essenziale e dinamico che, nella sua continuità, richiama il simbolo dell'infinito, evocando una crescita senza interruzioni, l'evoluzione costante e una visione di lungo periodo. Un sistema di marca che unisce sotto un'identità comune competenze e culture diverse, lasciando spazio all'evoluzione di ogni realtà e rafforzando la capacità del gruppo di costruire il futuro degli investimenti alternativi in Europa.  “Con questa operazione, facciamo un altro passo importante nella costruzione della nuova Edizione, che sta assumendo una caratura sempre più industriale – spiega Alessandro Benetton – . 21 NEXT nasce per interpretare il futuro dei private markets: una piattaforma costruita per crescere, innovare e creare valore nel lungo periodo. Siamo felici di contribuire a questo progetto portando un know how di lungo corso nello sviluppo e nell’internazionalizzazione della piccola e media impresa. 21 NEXT nasce infatti da esperienze imprenditoriali consolidate, guidate da una visione chiara e dalla volontà di generare un impatto positivo e duraturo nell’economia reale dei Paesi dove opererà. Stiamo costruendo una realtà che evolve con i tempi e guarda al futuro, creando valore per i mercati, le imprese, gli asset e le persone”. "La nostra ambizione è diventare un punto di riferimento nei private markets europei, mettendo a sistema esperienza, competenze e capacità di esecuzione per trasformare idee e opportunità in risultati concreti – afferma Panfilo Tarantelli, CEO di 21 NEXT – Vogliamo essere un partner affidabile per imprenditori, investitori e management, accompagnandoli nella costruzione di percorsi di crescita sostenibili e di lungo termine. Per noi, questo significa rendere possibile ciò che viene dopo, dando forma al futuro con pragmatismo e visione. In altre parole: Make NEXT Happen”. 
—economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ministro Israele Katz “Se attaccati, riporteremo l’Iran all’età della pietra”

TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, avverte che, in caso di attacco iraniano a Israele, l’esercito di Tel Aviv prenderà di mira tutte le infrastrutture del regime, “incluse quelle energetiche”. “Ci sono segnali che indicano come la forte pressione economica a cui è sottoposto l’Iran e il timore di una rivolta e della caduta del regime potrebbero spingerlo a misure disperate”, ha dichiarato Katz durante un brindisi per il Capodanno ebraico con i dipendenti del ministero della Difesa.

“Un attacco iraniano contro Israele ci libererà da ogni vincolo. Colpiremo tutte le infrastrutture, comprese quelle energetiche, e riporteremo l’Iran all’età della pietra e all’oscurità”, ha affermato. Katz ha aggiunto che “Israele è ben preparato, sia in difesa che in attacco, per ogni eventualità, e le Forze di difesa israeliane sono pronte a portare a termine la missione”.

-Ipa Agency-
(ITALPRESS).

Diabete di tipo 2 e tabagismo, una nuova guida per smettere

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(Adnkronos) – Per la prima volta, un panel internazionale di esperti ha elaborato raccomandazioni specificamente dedicate alla cessazione del fumo nelle persone con diabete di tipo 2. L’iniziativa, ideata e coordinata dal Center of Excellence for the Acceleration of Harm Reduction (CoEHAR) dell’Università degli Studi di Catania, ha coinvolto 35 esperti provenienti da 13 Paesi e cinque continenti. "Le raccomandazioni, pubblicate sulla rivista scientifica 'Diabetes Research and Clinical Practice' – informa una nota – nascono per colmare una lacuna ancora presente nella gestione clinica del diabete. Sebbene smettere di fumare sia universalmente raccomandato alle persone con diabete, fino ad oggi sono mancate indicazioni organiche e specifiche su come intervenire, quali trattamenti utilizzare e come monitorare il paziente dopo la cessazione". Il DiaSmokeFree Working Group – si legge – ha elaborato 34 raccomandazioni basate sulle evidenze disponibili, che affrontano trattamento farmacologico, supporto comportamentale, prevenzione delle ricadute, monitoraggio metabolico e possibili interazioni tra fumo e farmaci. Tra le principali indicazioni: "considerare la cessazione del fumo una componente essenziale e routinaria della gestione del diabete di tipo 2; offrire la vareniclina come trattamento farmacologico di prima linea, ove disponibile, valutando terapia sostitutiva con nicotina o bupropione quando appropriato; associare il trattamento farmacologico a un supporto comportamentale strutturato e continuativo; rivalutare il paziente precocemente dopo la cessazione, in particolare entro due e quattro settimane, monitorando glicemia, peso, pressione arteriosa e terapia farmacologica; integrare percorsi dedicati alla cessazione all’interno dei servizi diabetologici, favorendo referral e coordinamento multidisciplinare; ampliare la ricerca sulle strategie di cessazione specifiche per il diabete, valutando anche approcci emergenti come i farmaci agonisti del recettore Glp-1, le sigarette elettroniche e gli strumenti digitali, per i quali sono ancora necessarie evidenze più solide prima di formulare raccomandazioni cliniche definitive". Il fumo aumenta "in modo significativo il rischio cardiovascolare, cerebrovascolare e di altre complicanze nelle persone con diabete di tipo 2. Smettere di fumare – riferisce la nota – riduce questi rischi, ma può determinare nel breve periodo variazioni del controllo glicemico, del peso corporeo e del metabolismo di alcuni farmaci. Per questo le nuove raccomandazioni considerano la cessazione non come un semplice consiglio sullo stile di vita, ma come un vero percorso clinico da accompagnare" e monitorare. "Per la prima volta i clinici dispongono di indicazioni complete e concretamente applicabili, pensate specificamente per una popolazione ad alto rischio che è stata trascurata per troppo tempo – dichiara Riccardo Polosa, ideatore e coordinatore dell’iniziativa -. Trasformiamo così il semplice “dovresti smettere di fumare” in un vero percorso clinico per aiutare le persone con diabete a smettere in modo sicuro ed efficace". Il Coehar "ha identificato un bisogno clinico ancora poco affrontato e ha riunito competenze internazionali per trasformare le evidenze disponibili in indicazioni utilizzabili nella pratica. Il prossimo obiettivo sarà favorirne l’implementazione nei percorsi assistenziali" conclude Giovanni Li Volti, direttore del Coehar. 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)