(Adnkronos) – Momenti di tensione ieri sera alla periferia nord di Torino, dove erano in corso i consueti controlli del territorio finalizzati a contrastare lo spaccio di stupefacenti da parte della polizia. Secondo una prima ricostruzione, un uomo, per sfuggire al controllo degli agenti, si sarebbe dato alla fuga finendo, però, contro un’auto che non sarebbe riuscita a evitare l’impatto. Il fuggitivo è stato soccorso e trasportato in codice rosso in ospedale mentre subito dopo l’urto alcune decine di persone, una cinquantina, avrebbero circondato l’auto investitrice e alcune vetture delle forze dell’ordine. I rilievi dell’incidente sono stati affidati alla polizia municipale.
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Torino, investito da un’auto mentre tenta di sfuggire a controllo antidroga: in 50 circondano la polizia
Design, Ideagroup: tra benessere e sostenibilità il bagno diventa esperienza con la persona al centro
(Adnkronos) – Il bagno, da semplice spazio funzionale e di servizio, si è trasformato in un ambiente dedicato al benessere psicofisico e alla qualità del tempo vissuto. Architetti e designer non progettano più per singoli elementi o dotazioni tecniche, ma pensano all'esperienza complessiva della persona, mettendo al centro comfort, percezione sensoriale e atmosfera. Questa trasformazione non è un fenomeno isolato, ma una vera e propria evoluzione culturale del modo di abitare lo spazio. Questo vale anche per Ideagroup, azienda leader nel settore dell’arredo bagno che, anticipando le esigenze di un mercato in trasformazione, ha un approccio 'total bathroom', un progetto d’arredo totale dedicato alla stanza da bagno intesa come spazio di benessere che comprende mobili, lavabi, lampade, specchiere, termo arredo, box doccia, vasche e proposte wellness sia indoor che outdoor. Per Ideagroup la personalizzazione è una visione sviluppata in anticipo rispetto alle esigenze di mercato che coinvolge non solo il prodotto ma l’intera filiera produttiva, in un’ottica di benessere domestico quotidiano. Oltre alle combinazioni di finiture, colori o dimensioni previste da campionario, è in grado di soddisfare le esigenze di progettisti e clienti costruendo veri a propri ambienti su misura, capaci di rispondere in modo coerente alle esigenze specifiche di chi li vive. Con questo approccio l'azienda si presenta alla 43ma edizione di Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l'architettura e dell'arredobagno in programma Bologna, dal 21 al 25 settembre. Sostenibilità e benessere esperienziale sono i due grandi temi del prossimo futuro del settore, immaginando un bagno che non si limiti più a offrire singole funzioni o tecnologie, ma diventi un ecosistema coerente in cui materiali, risorse, tecnologia e sensorialità dialogano tra loro al servizio della quotidianità delle persone. Di questo scenario Adnkronos/Labitalia ha parlato con Riccardo Gava, designer e art director di Ideagroup, e Claudio Papa, designer di Disenia by Ideagroup, in questa 'doppia' intervista.
Qual è il principale cambiamento che si è riscontrato nel modo in cui architetti e designer progettano oggi il bagno?
Riccardo Gava: "Il principale cambiamento risiede nell'evoluzione concettuale dell'ambiente: il bagno ha perso la sua accezione di puro spazio funzionale e di servizio per diventare una stanza del benessere e di rigenerazione psicofisica. Architetti e interior designer non progettano più a comparti e per singoli elementi distinti, ma concepiscono l'ambiente come un ecosistema integrato, dove l'estetica dialoga con la funzionalità, ponendo l’attenzione ai nostri sensi che ci permettono di percepire forme, volumi, suoni e profumi. La continuità visiva si sviluppa a volte anche nella zona notte attraverso l'uso di linee organiche: la doccia walk-in e la vasca freestanding posizionata come scultura sono alcuni tra i simboli di questa trasformazione". Claudio Papa: "Il cambiamento più significativo è che il bagno non viene più considerato soltanto uno spazio funzionale, ma un ambiente sempre più legato al benessere e alla qualità del tempo che vi trascorriamo. In generale, oggi si progetta pensando maggiormente all’esperienza della persona. Quando parliamo di ambiente bagno e di benessere, comfort, privacy, materiali, luce, acqua e atmosfera diventano parte integrante del progetto. È un nuovo approccio, una vera evoluzione nel modo di progettare, che non riguarda solo il nostro Paese, ma che ritroviamo in contesti molto diversi, sia nel residenziale sia nell’hospitality. Cambiano naturalmente le abitudini, le dimensioni degli spazi e i riferimenti culturali, ma la ricerca di un maggiore comfort e di un rapporto più personale con il proprio tempo è abbastanza universale. E se parliamo di wellness, credo sia ormai chiaro che non debba essere visto semplicemente come una categoria di prodotti, ma come un modo diverso di progettare lo spazio intorno alla persona. Ed è proprio questo approccio che permette a un progetto nato in Italia di dialogare anche con mercati e culture differenti".
Quanto conta oggi la possibilità di personalizzare il progetto rispetto a pochi anni fa?
RG: "Rispetto a pochi anni fa, la personalizzazione è passata dall'essere un plus per progetti di lusso a un requisito fondamentale di serie. Se prima si sceglievano prodotti da catalogo all'interno di combinazioni predefinite di colore o dimensione, oggi gran parte dei progetti è diventato sartoriale: i progetti richiedono infinite modularità e altrettante possibilità cromatiche e materiche. Le aziende che vogliono mantenere il passo hanno modificato il modo di pensare e di produrre, applicando tali riflessioni nei layout produttivi ma anche gestionali. Si producono necessariamente sistemi su misura, alla ricerca del massimo livello di sartorialità, emulando il percorso che nell’arredamento è stato già attraversato dalle aziende del living e della cucina". CP: "Conta sicuramente molto di più. Il bagno è diventato uno spazio più personale e, di conseguenza, anche le aspettative nei confronti del progetto sono cambiate. Non si tratta più soltanto di scegliere una finitura o una dimensione, ma di poter costruire un ambiente coerente con le proprie esigenze e con il proprio modo di vivere il benessere. Del resto, il wellness è un concetto che ognuno di noi interpreta e vive in maniera molto personale: per qualcuno può significare una grande doccia, per qualcun altro una vasca, una luce particolare, alcune funzioni integrate, determinati materiali o, semplicemente, un ambiente più raccolto e rilassante. Per questo la possibilità di personalizzare è diventata parte integrante del progetto. Il designer deve poter combinare prodotti, materiali, finiture, dimensioni e funzioni, mantenendo però una coerenza complessiva. In fondo, la vera evoluzione è proprio questa: non progettare semplicemente un bagno, ma costruire un’esperienza che sia il più possibile personale".
Quali richieste stanno arrivando con maggiore frequenza dai progettisti?
RG: "I professionisti che si occupano dell’interior design sono sempre alla ricerca di soluzioni che coniughino libertà espressiva, da un lato, ma anche la semplificazione delle attività in cantiere. Tra le richieste dominanti figurano: finiture 'Total Look', prodotti che permettono la perfetta corrispondenza cromatica e di finitura tra lavabi, piatti doccia, piani di appoggio e strutture d'arredo; materiali prestazionali, la ricerca tecnologica cerca di trovare le soluzioni che portino anche i materiali più estetici e/o naturali, ad avere qualità resistive che possano garantirne una idonea durata temporale; contaminazione di formati (Mix & Match), alternanza tra la superficie monolitica della grande lastra e il ritmo decorativo dei piccoli formati o listelli in ceramica (extrasmall) per delimitare nicchie e zone mirate per accentuarne la visibilità; tecnologia integrata ma invisibile, specchi con illuminazione Led d'atmosfera regolabile, superfici e rivestimenti per garantire un maggiore comfort acustico, domotica applicata ad elementi contenitori". CP: "Una delle richieste che sento maggiormente è quella di avere più libertà progettuale. I progettisti cercano soluzioni flessibili, capaci di adattarsi a spazi e situazioni molto diverse, senza rinunciare alla qualità estetica o alla prestazione tecnica. Questa esigenza sta influenzando anche il modo di fare design. I prodotti tendono a essere meno rigidi e più aperti all’interpretazione, con sistemi modulari, diverse possibilità di configurazione e una maggiore attenzione a materiali e finiture. C’è poi una ricerca molto forte di coerenza. Il progettista vuole poter costruire un linguaggio comune tra i diversi elementi del bagno, in modo che prodotti, materiali e dettagli dialoghino tra loro e contribuiscano a creare un ambiente riconoscibile. In questo scenario, anche il wellness sta cambiando. Non è più soltanto la presenza di una vasca o di una doccia particolarmente evoluta, ma riguarda l’insieme dell’esperienza: ergonomia, acqua, luce, materiali, comfort e dimensione sensoriale. Per questo, penso che oggi il progettista abbia bisogno di una sorta di cassetta degli attrezzi, fatta di prodotti e sistemi con una forte identità, ma abbastanza flessibili da poter essere interpretati e combinati. È qui che il design può fare la differenza: trasformare esigenze diverse in nuove possibilità progettuali".
Quale sarà il prossimo grande tema che emergerà a Cersaie e nel settore nei prossimi anni?
RG: "La prossima grande sfida, forse non nell’immediato di Cersaie, riguarderà probabilmente la 'sostenibilità sensoriale': i materiali non saranno valutati e valorizzati solo per le imprescindibili prestazioni tecniche, bensì soprattutto sotto il profilo del rispetto dell’ambiente da cui provengono e dentro il quale verranno integrati, andando a valorizzare gli aspetti sensoriali che ruotano intorno alla quotidianità delle persone. Nello specifico vedremo: materiali a bassissimo impatto ed 'eterne' bio-superfici, con impieghi di scarti industriali riciclati al 100% che possano riprodurre la porosità e la texture di materiali naturali senza sacrificare la resistenza; progettazione orientata alla longevità e alla salute, con spazi pensati e progettati per un design trasversale, adatto a tutte le età, con superfici antibatteriche e autopulenti. gestione smart di risorse, con soluzioni domotiche in grado di monitorare visivamente i consumi d'acqua e d'energia in tempo reale, rendendo l'utente consapevole del proprio impatto senza penalizzare il proprio spazio e i propri momenti di relax e benessere". CP: "Se dovessi fare una previsione, direi che il prossimo passaggio sarà quello di trasformare il bagno da semplice spazio wellness in un vero ecosistema del benessere quotidiano. Il wellness è ormai entrato pienamente nel mondo del bagno. Credo però che nei prossimi anni non sarà più sufficiente aggiungere una funzione o una tecnologia, ma sarà sempre più importante mettere in relazione diversi elementi: acqua, luce, temperatura, materiali, comfort e tecnologia, costruendo un’esperienza complessiva. È anche la direzione che abbiamo cercato di seguire con The Wellness Collection di Disenia. Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto, l’obiettivo non era semplicemente creare una collezione di prodotti wellness, ma provare a costruire una visione più ampia: il wellness come un modo diverso di vivere il proprio spazio e, soprattutto, il proprio tempo. Personalmente trovo interessante proprio questo aspetto. Una minipiscina, una vasca o una doccia possono diventare strumenti attraverso i quali costruire dei veri e propri rituali quotidiani di benessere. E anche gli elementi che normalmente consideriamo secondari (la luce, una seduta, un piano d’appoggio, un complemento) possono contribuire a rendere più completa questa esperienza. Al Cersaie 2026 mi aspetto, quindi, di vedere una crescente attenzione verso un bagno più esperienziale. Non soltanto nuovi prodotti, ma nuovi modi di vivere e utilizzare lo spazio. Anche la tecnologia, secondo me, seguirà questa direzione: sarà sempre più presente, ma sempre meno visibile. La tecnologia migliore sarà probabilmente quella che percepiamo attraverso i benefici che offre, senza necessariamente vederla. Un altro tema che considero fondamentale sarà naturalmente la sostenibilità. In ambito wellness significa riuscire a mettere insieme piacere e responsabilità, soprattutto quando parliamo di acqua ed energia. Il design dovrà trovare soluzioni capaci di offrire un’esperienza appagante, utilizzando le risorse in modo più consapevole. In definitiva, immagino un futuro in cui il bagno sarà sempre meno una stanza con una funzione precisa e sempre più un luogo personale di rigenerazione. Ed è forse questo il passaggio più interessante per il design: non progettare semplicemente prodotti per il wellness, ma utilizzare il design per creare nuove esperienze di benessere attraverso i prodotti". (di Alessia Trivelli)
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America’s Cup, team Usa arriva a Nisida, Nepi: “A Bagnoli si sta realizzando qualcosa di incredibile”
(Adnkronos) – “Questa mattina il team americano, American Racing Challenger, è arrivato a Napoli, a Nisida, in vista della prima Regata preliminare verso l’America’s Cup, in programma dal 24 al 27 settembre. È un momento importante, storico. Grazie al Governo italiano, a Sport e Salute e a tutti i soggetti istituzionali coinvolti, stiamo raggiungendo gli obiettivi prefissati. I lavori di riqualificazione a Bagnoli procedono spediti e si sta realizzando qualcosa di incredibile". Lo annuncia Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, a Napoli dopo una riunione in Prefettura in vista della Regata preliminare dell’America’s Cup. "Ma Bagnoli significa anche dare una seconda chance: una seconda possibilità ai territori e soprattutto ai ragazzi dell'isola che non c'è dell’IPM di Nisida, perché lo sport può essere uno strumento concreto di riscatto, crescita e futuro”, ha aggiunto Nepi Molineris.
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Trenord cerca nuovi capitreno, selezioni al via: come candidarsi
(Adnkronos) –
Trenord avvia la selezione di futuri capitreno: da oggi è possibile inviare la propria candidatura per entrare nel team di personale responsabile del servizio a bordo delle oltre 2.400 corse effettuate ogni giorno in Lombardia, in otto province delle regioni limitrofe e sul collegamento aeroportuale Malpensa Express.
Le candidature dovranno essere presentate entro lunedì 21 settembre, secondo le indicazioni disponibili sulla pagina 'Lavora con noi' del sito trenord.it. Sul sito è possibile candidarsi anche per le posizioni di IT project manager junior e hr talent & development specialist. Il capotreno è una figura centrale per la qualità del viaggio: è il responsabile della sicurezza di ogni corsa ed è il principale riferimento per i passeggeri, ai quali garantisce assistenza, informazioni e una comunicazione efficace. E' il volto dell’azienda per chi viaggia e contribuisce in modo determinante alla relazione con il pubblico. I candidati selezionati per il ruolo parteciperanno al corso di formazione organizzato dall’azienda, che consentirà loro di acquisire le competenze necessarie allo svolgimento del lavoro. Il percorso prevede un periodo di formazione della durata di circa sei mesi, al termine del quale i professionisti sosterranno gli esami teorici e pratici e svolgeranno un periodo di tirocinio. Sono passaggi necessari per conseguire l’abilitazione a capotreno. Per partecipare alla selezione è necessario essere in possesso di un diploma di scuola media superiore o di una laurea, avere un’ottima padronanza della lingua italiana e un buon livello di inglese; la familiarità con altre lingue straniere sarà considerata un requisito preferenziale. Ai candidati è richiesta disponibilità a spostarsi in Lombardia e nelle regioni limitrofe; flessibilità oraria; ottime capacità comunicative, attitudine al problem solving, precisione, atteggiamento proattivo. Saranno valutate positivamente esperienze pregresse in ruoli a contatto con il pubblico. La figura dell'IT project manager junior lavorerà alla realizzazione e all’evoluzione di applicazioni e piattaforme a supporto di programmazione, gestione e monitoraggio dell’esercizio ferroviario. La risorsa collaborerà con IT, Business e fornitori, contribuendo alla gestione dei progetti, al monitoraggio di tempi, costi e qualità, alla definizione dei requisiti e delle soluzioni tecniche, alle attività di collaudo e alla documentazione progettuale. Per il ruolo sono richieste una laurea magistrale in discipline informatiche, ingegneristiche o tecnico-scientifiche, buona conoscenza della lingua inglese, ottime doti relazionali e comunicative e proattività. L'hr talent & development specialist contribuirà all’evoluzione dei processi di talent & development, supportando la crescita interna e la valorizzazione del potenziale delle persone. In particolare, si occuperà dell’aggiornamento dei modelli di competenze per i diversi ruoli aziendali, collaborerà alla gestione del ciclo di performance management, alla definizione di percorsi di crescita interni, alle iniziative aziendali di employer branding e talent attraction. Ai candidati si richiede laurea ed esperienza pregressa in ruoli analoghi; conoscenza di software per la valutazione delle performance e analisi dei dati hr; ottime doti relazionali e comunicative.
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Carovana dei Ghiacciai 2026, tre alert dal Monviso
(Adnkronos) – Tre alert dal Monviso, segnato dagli effetti della crisi climatica e caso emblematico dell’instabilità in quota e della sofferenza dei ghiacciai: il ghiacciaio del Coolidge quasi estinto, ormai declassato a glacionevato e non più misurabile; la parete nord est del Monviso soggetta a frequenti crolli; la sofferenza del fiume Po, che nasce ai piedi di questa montagna. E' la denuncia di Carovana dei ghiacciai di Legambiente che al grido 'Non è caldo, è crisi climatica', pronunciato alla sorgente del Po, ha aperto la sua ultima tappa in Piemonte sul Monviso, la vetta più alta delle Alpi Cozie con i suoi 3841 metri, accompagnata dagli esperti di Arpa Piemonte e dai guardia parco dell’Ente di gestione delle aree protette del Monviso. "In quota – sottolinea Carovana dei ghiacciai – è stata osservata anche la presenza di , particolari elementi geomorfologici costituiti da detriti rocciosi permeati da ghiaccio che si sviluppano nelle aree periglaciali a spese di falde detritiche e morene. Si tratta di veri serbatoi d’ acqua su cui andrà aperta un’importante riflessione". Di fronte a questo quadro, Carovana dei ghiacciai – campagna internazionale di Legambiente che osserva i ghiacciai alpini in collaborazione con Cipra Italia e la partnership scientifica della Fondazione Glaciologica Italiana, partner principale Comfort Zone e partner sostenitore Frosta Italia – torna a ribadire "l’urgenza di una governance europea della montagna e delle risorse connesse, a partire della gestione dell’acqua". “Con l’ultima tappa di Carovana dei ghiacciai siamo arrivanti sul Monviso, dove nasce il Po, il fiume più lungo d'Italia – dichiara Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente e presidente di Cipra Italia – per sottolineare l’importante e profondo legame che intercorre tra la montagna, la valle e le comunità montane. Montagne e pianura condividono lo stesso destino. Con l’aumento delle temperature e la crisi climatica in corso diminuisce la neve, la fusione arriva prima, i ghiacciai perdono massa e cambiano i tempi e i modi in cui l’acqua raggiunge torrenti e fiumi. Per questo è fondamentale una governance europea che tenga conto non solo dei ghiacciai, ma anche delle risorse connesse, a partire dell’acqua, una risorsa non infinita. La crisi climatica e la crisi idrica devono essere affrontate con politiche strutturali di mitigazione e adattamento. Non si possono rincorrere sempre le emergenze”. “I dati scientifici – dichiara Marco Giardino, vicepresidente della Fondazione Glaciologica Italia e docente dell’Università di Torino – ci dimostrano che in alta quota non vi sono solo rischi ma si possono trovare anche importanti risorse nell’ambiente glaciale e periglaciale. Il lago Chiaretto, importante risorsa idrica, ma la stessa cosa si può dire dei rockglaciers, ci testimoniano come l’alta montagna riceve acqua in profondità, la contiene e la potrà rilasciare quando i ghiacciai saranno scomparsi. Il messaggio che portiamo è di speranza e di attenzione per la montagna, la pianura e la comunità”. “La partecipazione di Arpa Piemonte alla Carovana dei Ghiacciai, conferma l'importanza di unire monitoraggio scientifico, divulgazione e sensibilizzazione sui cambiamenti che stanno interessando gli ambienti alpini. Si è appena conclusa l’estate più calda in Piemonte di tutta la serie storica con +3.2 °C rispetto alla media ed i ghiacciai rappresentano uno degli indicatori più evidenti della crisi climatica in corso: il loro arretramento, sempre più rapido, testimonia come l'aumento delle temperature stia modificando profondamente il territorio montano e i suoi equilibri naturali. Comprendere e monitorare questi processi è fondamentale per migliorare le capacità di prevenzione e adattamento dei territori, ed in questo contesto, la collaborazione tra enti di ricerca, agenzie ambientali, istituzioni e associazioni come Legambiente assume un valore strategico”, commenta Secondo Barbero, direttore generale Arpa Piemonte.
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Dramma a Ostia, si getta da quarto piano e muore: in casa trovata senza vita la madre, ipotesi omicidio-suicidio
(Adnkronos) – Un uomo non ancora identificato è stato trovato morto in strada in via Mare di Tasman 20 a Ostia sul litorale romano. Dalle prime ipotesi sembra che l'uomo si sia gettato dal quarto piano. All’interno dell’abitazione è stata trovata morta un'anziana, presumibilmente morta soffocata con un cuscino. Si tratterebbe della madre. Le vittime non sono state ancora identificate. Sul posto la polizia che indaga. Tra le ipotesi al vaglio quella di omicidio-suicidio.
In aggiornamento.
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‘Screening per la vita’, a Roma il Charity Gala Event per diabete e celiachia
(Adnkronos) – Prevenzione, educazione sanitaria e ricerca scientifica sul diabete mellito di tipo 1 e sulla celiachia rivolto ai bambini in età prescolare: sono questi i pilastri del progetto ‘Screening per la vita’, promosso dalla Fondazione Edoardo Carta Ets, in collaborazione con Asl Roma 1 e l’Istituto superiore di sanità (Iss). "L’iniziativa prosegue l’esperienza avviata in occasione della Maratona di Roma 2026, durante la quale sono stati effettuati oltre 200 screening con il ‘Charity Gala Event’ e il ‘Sweet Beats’ in programma giovedì 10 settembre, presso il Circolo sottufficiali della Marina militare, a Roma. A condurre l’evento – si legge nella nota – sarà Andrea Romanzi che metterà in scena uno spettacolo di micromagia. Sarà presente Gigi D’Alessio, grande amico della Fondazione che, con la sua voce e con la sua sensibilità, regalerà agli ospiti un momento musicale, mettendo il proprio talento al servizio di una causa così importante". "I 2 eventi – informa una nota – suggellano un ventennio di impegno sociale e di sensibilizzazione per il diabete giovanile insulino-dipendente da parte della Fondazione, nata nel 2006 dopo la scomparsa di Edoardo, un ragazzo di 17 anni affetto dalla patologia. La realtà, nata per i giovani, sostiene i piccoli pazienti nel gestire quotidianamente la malattia. Dalla storica Onlus ‘Edoardo con noi ‘al passaggio come Ente del terzo settore, con l’iscrizione al Runts e il conferimento della personalità giuridica, la Fondazione Edoardo Carta Ets ha dato vita a innumerevoli iniziative dalla sua nascita: dalle manifestazioni sportive alla promozione di eventi culturali e artistici fino alla partecipazione alla Maratona di Roma edizioni 2024, 2025 e 2026". La missione è portata avanti dalla sua presidente, Cinzia Grassi e da tutti i componenti della Fondazione, nonché dal nuovo Comitato scientifico che affianca il Consiglio di amministrazione. Grazie alla collaborazione con strutture sanitarie private e pubbliche, come le Asl del territorio romano, multinazionali, tra cui Sanofi, Novo Nordisk e Revvity, Università e Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico – precisa la nota – la Fondazione opera per prevenire, attraverso la ricerca e le progettualità scientifiche, le complicanze, anche gravi, in caso di esordio della malattia. “L’Associazione Edoardo con noi Onlus è nata da un’assenza che è diventata presenza e che continua ad esserlo da venti anni, grazie alla forza che ci ha trasmesso Edoardo – afferma la presidente Grassi – Ora la stessa realtà è diventata una Fondazione Ets e si occupa di ricerca, prevenzione e sensibilizzazione sul tema del diabete giovanile, a sostegno delle famiglie, delle comunità e dei giovani. Grazie a progetti come ‘Screening per la vita’ e altre iniziative, cerchiamo di contribuire a dare speranza a chi, con il diabete e la celiachia, ci convive ogni giorno”. Tante le iniziative e altrettanti i riconoscimenti – si legge nella nota – Dal conferimento dell'Onorificenza al Merito della Repubblica Italiana di Commendatore da parte del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla presidente Grassi fino al premio ‘People in Health Award’, autorevole riconoscimento per l’impegno attivo dell’associazione nella ricerca clinica. Sono 3 le iniziative premiate: educazione e formazione, comunicazione scientifica e supporto territoriale. Con la serata di gala, la Fondazione rinnova il proprio impegno nella ricerca, nella collaborazione con professionisti del settore e nel sostegno a progetti innovativi in ambito diabetologico.
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Reggio Emilia, al via domani il Festival di Emergency
(Adnkronos) – Tutto pronto per la sesta edizione del Festival di Emergency, che prende il via domani, venerdì 4 settembre, a Reggio Emilia a partire dalle ore 16 e proseguirà fino a domenica 6 settembre, con oltre 70 appuntamenti tra talk, dibattiti, spettacoli e laboratori per i più piccoli. Per tre giorni, piazze, teatri e cortili del centro storico di Reggio Emilia diventeranno un grande spazio di confronto pubblico, con oltre 70 appuntamenti tra incontri, dibattiti, spettacoli, cinema, arte e attività per tutte le età per interrogarsi sulle grandi questioni del nostro tempo e su cosa significhi, oggi, avere il “coraggio” di scegliere la pace. Per Emergency, “coraggio” significa difendere i diritti di tutte e tutti, prendere posizione, ascoltare le storie di chi cura sotto le bombe, di chi attraversa i confini per sopravvivere e di chi si oppone alla logica e alla pratica della guerra. Il programma attraverserà alcuni dei principali scenari internazionali e delle questioni che segnano il nostro presente. Nel corso delle tre giornate si parlerà di Afghanistan, Sudan, Ucraina, Palestina e Iran, ma anche di migrazioni, libertà di informazione, clima, scuola, diritto alla salute, intelligenza artificiale applicata alla guerra, partecipazione giovanile e obiezione di coscienza. Tra gli ospiti, protagonisti del giornalismo, della cultura, dell’attivismo e della società civile: Marianna Aprile, Tonia Cartolano, Francesca Cavallo, Paolo Maggioni, Yousra Elbagir, Dario Fabbri, Parisa Nazari, Stefano Nazzi, Francesco Cancellato, Valentina Petrini, Simone Pieranni, Chiara Piotto, Farian Sabahi, Lorenzo Tondo, insieme agli operatori e alle operatrici di Emergency impegnati nei diversi programmi dell’organizzazione. Tre le serate del weekend insieme ad Emergency : venerdì 4 settembre alle 21,30 in Piazza Prampolini spazio alla comicità con “Fa ridere ma anche riflettere”, un talk speciale in cui ironia, satira e osservazione del presente si incontrano. Protagoniste Martina Catuzzi e Michela Giraud, moderate da Pietro Sparacino. Sabato 5 settembre in programma due appuntamenti per la serata: sul palco di Piazza Prampolini alle ore 20 un episodio speciale del podcast Seietrenta XL dedicato a Gino Strada, a cinque anni dalla sua scomparsa, realizzato da Chora&Will Media. Si proseguirà alle 21,30 con Stefano Nazzi con “Altre Indagini – Scuola Diaz, Genova, 21 luglio 2001”, con la regia e il sound design di Stefano Tumiati e i contributi video di Jacopo Dani, in collaborazione con Il Post. La giornata conclusiva di domenica 6 settembre vedrà alle 18,30 “Sudan, viaggio al termine dell’umanità”, un racconto attraverso filmati e testimonianze di e con il giornalista de la Repubblica Fabio Tonacci, con la partecipazione straordinaria di Fabrizio Gifuni e le letture di Giulia Quadrelli e Leonardo Bianconi. Tra gli altri momenti imperdibili del festival, venerdì 4 settembre alle ore 18,30 il panel “Il coraggio di esserci” con la partecipazione della presidente di Emergency Rossella Miccio e operatrici e operatori della ong da Gaza e dall’Ucraina, moderato dalla giornalista di Sky Tonia Cartolano. Nella stessa serata, alle 20, il dialogo tra la saggista e giornalista, Paola Caridi, e l’artista italo-palestinese Nabil Bey Salameh, “Il coraggio di esistere”, per restituire voce e memoria al popolo di Gaza, che continua a esistere e resistere. Nel pomeriggio alle 17,30 sarà presentata la graphic novel Un diavolo muto. Storie da Gaza alla presenza di Marco Rizzo, giornalista e sceneggiatore, La Tram, disegnatrice, Boban Pesov, illustratore e autore di fumetti, Alessandro Manno, responsabile progetto Palestina di Emergency. Sabato 5 settembre alle ore 14,30, “Da sempre fragile, ma ancora tutto intero” con Francesco Arienzo, comico e creatore di contenuti, sul tema del coraggio e della fragilità; alle ore 15,30 “L’obiezione alla guerra è un diritto” dedicato alla campagna Ripud1acon la partecipazione dei giuristi Alessandra Algostino, Veronica Dini e Domenico Gallo. Domenica 6 settembre alle ore 15,30, moderato da Marta Allevato, giornalista Agi, con Parisa Nazari, difensora diritti umani e Sadra Valizadeh, artivista queer/non-binary, “Quando il coraggio di una persona può accenderne mille” sul valore della parola come atto di consapevolezza, resistenza e trasformazione in Iran. E ancora l’incontro di domenica 6 settembre alle ore 16,45, “Femministe, musulmane, libere”, con Zainab Fasiki, autrice di fumetti e Carolina Paolicchi, editrice e traduttrice, sul tema del femminismo islamico raccontato attraverso l’arte del fumetto. A Palazzo Da Mosto, nell’ambito della campagna Ripud1a, il pubblico potrà inoltre attraversare “O la guerra o noi – La linea delle nostre scelte”, un percorso dedicato all’obiezione di coscienza e alle scelte individuali di fronte alla guerra, e “Insieme: così lontani, così vicini”, installazione immersiva realizzata da Ied Milano per Emergency che mette in relazione i visitatori con voci, suoni e immagini provenienti dai territori di guerra in cui opera l’organizzazione. A Palazzo dei Musei sarà allestita, inoltre, la mostra fotografica Revelation, con gli scatti del fotografo di Magnum Photos Lorenzo Meloni, curata da Giulia Tornari e realizzata da Emergency. Revelation propone una riflessione sulle conseguenze materiali dei modelli di sviluppo contemporanei e sulla necessità di immaginare forme più sostenibili ed eque di relazione con il territorio, le risorse e la tecnologia. A tal fine, Lorenzo Meloni ha immortalato poli industriali e tecnologici, reti energetiche, miniere dismesse, laboratori scientifici e paesaggi modificati dall’intervento umano. Il programma completo del festival è disponibile su Il Festival di Emergency|(www.emergency.it/festival/#programma). Tutti gli incontri sono gratuiti e prenotabili sul sito https://www.emergency.it/festival/, ma sarà possibile accedere agli eventi anche mettendosi in fila poco prima dell’inizio. Il Festival di Emergency è organizzato grazie a un protocollo di intesa con il Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e con la media partnership di Sky Tg24. Per rimanere aggiornati sulle attività di Emergency in Italia e nel mondo: https://www.emergency.it
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Gp Monza, l’arrivo in grande stile di Hamilton sulla Ferrari F40
(Adnkronos) – Arrivo show per (sir) Lewis Hamilton al Gp di Monza. Oggi, giovedì 3 settembre, il sette volte campione del mondo di Formula 1 è arrivato all'Autodromo in grande stile, nel giorno del media day dedicato ai piloti. Rombo di motori ed ecco una folla di curiosi piombare all'ingresso per vedere da vicino l'inglese, vera superstar a bordo della Ferrari F40. Un'auto, la sua, con un passato particolare: dimenticata e rimasta chiusa per oltre 30 anni in un garage, la storica Rossa è stata restaurata da Azimut AHE (Automobile Heritage Enhancement) grazie al prezioso aiuto del team di Maranello, che ha voluto ridarle il suo antico splendore. Lewis aveva pubblicato una foto per raccontare la storia pochi giorni fa e oggi ha deciso di testarla per un arrivo in grande stile a Monza. Da perfetto Lord inglese, sfidando anche il gran caldo di questi giorni con abito scuro e cappotto color cammello. Un arrivo elegante e in perfetto stile Hamilton insomma, con l'inglese che adesso inseguirà nel Gran Premio d'Italia una vittoria che potrebbe essere storica.
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US Open, oggi Cobolli-Schoolkate: orario, precedenti e dove vederla in tv
(Adnkronos) –
Flavio Cobolli torna protagonista agli US Open 2026. Oggi, giovedì 3 settembre, il tennista azzurro sfida l'australiano Tristan Schoolkate – in diretta tv e streaming – nel secondo turno dello Slam americano, l'ultimo della stagione. Cobolli arriva al match dopo aver eliminato Comesana all'esordio, mentre Schoolkate ha superato Basavareddy. La sfida tra Cobolli e Schoolkate è in programma oggi, giovedì 3 settembre, non prima delle ore 20. I due tennisti non si sono mai affrontati in carriera, con quello di New York che sarà quindi il loro primo incrocio. Tutte le partite degli US Open 2026 sono trasmesse in Italia in diretta tv in chiaro su SuperTennis e in diretta tv via satellite su Sky Sport per gli abbonati. Match visibili in streaming sulle piattaforme SuperTenniX, NOW Tv e Sky Go.
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