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Quarta Repubblica, Nicola Porro torna oggi in prima serata su Rete4

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(Adnkronos) –
Oggi, lunedì 7 settembre, riparte l'appuntamento con 'Quarta Repubblica', il talk show dedicato all'attualità politica ed economica condotto in prima serata da Nicola Porro su Rete4, a partire dalle 21.30.  Al centro della puntata il grande giallo dell'estate: l'attentato contro Sigfrido Ranucci. Con testimonianze inedite, carte e servizi sul campo si proverà a far luce sulla storia. A seguire la pagina politica con il record del governo Meloni, gli attacchi della sinistra e la variabile Vannacci. Nel corso della trasmissione andrà in onda un'intervista al leader del Rassemblement National, Jordan Bardella. Spazio poi ai temi immigrazione e sicurezza: da Ceuta a Torino. Quali sono i rischi per l'Italia? Partecipano al dibattito – tra gli altri – Tommaso Cerno, Andrea Ruggieri, Alessandro Sallusti, Riccardo Magi, Ilaria Proietti, Roberto Rigoli, Giovanna Vitale, Hoara Borselli, Fausto Biloslavo, Piero Sansonetti.  Sempre da oggi Nicola Porro torna anche alla conduzione di 'Dieci minuti', il programma in onda dopo il TG4 serale alle ore 19.30 su Retequattro dove con un ospite si commenta il fatto del giorno. 
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Sciopero dei treni, stop di 24 ore da questa sera: disagi, cancellazioni e fasce garantite

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(Adnkronos) – La circolazione ferroviaria sarà pesantemente condizionata dallo sciopero nazionale del gruppo Fs che inizierà alle 21.18 di oggi, lunedì 7 settembre, fino alle 21 di domani, martedì 8 settembre. Possibili disagi già nelle ore precedenti e oltre il termine dell'agitazione sindacale, una fascia temporale ampia che potrà tradursi in cancellazioni diffuse, ritardi e modifiche di percorso lungo tutta la rete.  Nel trasporto regionale, informa Trenitalia, sono stati istituiti i servizi essenziali nelle fasce orarie di maggiore frequentazione: dalle 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle 21 dei giorni feriali, dalle ore 7 alle ore 10 e dalle 18 alle ore 21 dei giorni festivi. Nel resto della giornata la circolazione potrà subire variazioni significative, motivo per cui Trenitalia invita i viaggiatori a informarsi prima di mettersi in viaggio.  L'agitazione sindacale, informano da Trenitalia, può comportare modifiche al servizio anche prima dell'inizio e dopo la sua conclusione. I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero fino all'ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce e fino alle ore 24 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali. In alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.  Le informazioni aggiornate su collegamenti, treni attivi e servizi disponibili saranno consultabili tramite l’App Trenitalia, la sezione Infomobilità del sito trenitalia.com, i canali social e web del gruppo FS, il numero verde gratuito 800892021, oltre che nelle biglietterie, negli uffici assistenza, ai self‑service e presso le agenzie di viaggio.  
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Seus 118, Castro sulle criticità nella macroarea Catania-Ragusa-Siracusa: “Prima dei giudizi servono tutti i dati”

PALERMO (ITALPRESS) – “La prima cosa che ritengo doverosa è riportare il confronto sul terreno dei dati e dei documenti. La SEUS non intende sottrarsi alla valutazione delle criticità. Al contrario, ha fornito all’Amministrazione regionale una relazione articolata proprio per consentire una valutazione completa della situazione. C’è però un dato fondamentale: l’attività ispettiva richiamata non ha interessato direttamente la SEUS. Non risultano accessi ispettivi presso la Società, né risultano acquisiti direttamente dalla SEUS dati e documenti relativi alla disponibilità dei mezzi, alla manutenzione, alla sostituzione delle ambulanze, al personale e alle misure adottate per garantire la continuità del servizio. Ritengo quindi corretto che ogni giudizio sulla gestione della Società sia formulato dopo aver esaminato anche la documentazione della Società stessa”. Lo afferma Riccardo Castro, presidente della SEUS 118, ribattendo a ricostruzioni sulla situazione del 118 nella macroarea Catania-Ragusa-Siracusa, dove si parla di ambulanze ferme, carenza di personale, disservizi e responsabilità della governance SEUS.

“Ambulanze ferme? I fermi tecnici esistono e non li abbiamo mai nascosti. Ma è necessario spiegare che cosa c’è dietro quel numero. Nel periodo dal 1° gennaio al 31 agosto 2026, nella macroarea Catania-Ragusa-Siracusa, la media giornaliera è stata di 3,27 fermi tecnici per guasti o problemi di efficienza della flotta, 5,58 per mancanza di personale autista-soccorritore e 0,81 per mancanza di personale sanitario. Quindi non è corretto trasformare il dato complessivo dei fermi in un dato che rappresenti esclusivamente un problema di mezzi o di manutenzione. La componente principale è stata la carenza di personale – sottolinea Castro – Quindi la carenza di autisti-soccorritori non è un problema che nasce oggi? Assolutamente no. È un problema che la SEUS ha rappresentato agli organismi competenti da anni. Già nel novembre 2022 la Società aveva segnalato il progressivo decremento del personale autista-soccorritore e aveva chiesto, nelle more delle assunzioni stabili, di poter ricorrere alla somministrazione di personale. Successivamente il fabbisogno è stato ulteriormente aggiornato fino ad arrivare, nel Piano assunzionale 2026-2027, a 344 unità aggiuntive di fabbisogno immediato e 425 assunzioni complessive previste nel biennio, tenendo conto anche delle ulteriori fuoriuscite. La Società ha inoltre predisposto gli atti propedeutici alla procedura concorsuale”.

“Per questo – osserva – non ritengo corretto rappresentare la carenza di personale come il risultato di una semplice inerzia della SEUS”. Ma se la SEUS sapeva della carenza di personale, perché non ha risolto il problema? “Perché una società pubblica non può assumere autonomamente ignorando i vincoli normativi e le procedure di autorizzazione previste per le società partecipate – ribatte –. La SEUS ha rappresentato ripetutamente il fabbisogno e ha chiesto le necessarie autorizzazioni, evidenziando che il personale autista-soccorritore costituisce una componente direttamente indispensabile per l’erogazione del servizio essenziale di emergenza-urgenza. Nel frattempo la Società ha dovuto organizzare quotidianamente le risorse disponibili per garantire il massimo livello possibile di copertura”.

Alla domanda su cosa concretamente faccia SEUS ogni giorno per fronteggiare le assenze, Castro risponde così: Abbiamo strutturato un sistema quotidiano di monitoraggio. Alle 7 e alle 19 viene effettuato un raccordo con le Centrali Operative per verificare la disponibilità delle postazioni. Entro le 7:30 e le 19:30 viene effettuata la programmazione delle risorse e, quando necessario, il riposizionamento del personale, dando priorità alle postazioni con equipaggio autista-soccorritore e alle postazioni medicalizzate. È un’attività quotidiana, finalizzata a mantenere la continuità del servizio nonostante la carenza di organico”

“Tra il 2021 e il 2023 sono state acquistate e progressivamente immesse in servizio 234 nuove ambulanze Peugeot. Al 1° gennaio 2026 la dotazione complessiva era di 324 ambulanze – racconta -. Nel 2026 sono state acquistate ulteriori 23 nuove ambulanze, assegnate al bacino di Catania, ed è stata definita la procedura per ulteriori 88 ambulanze. Sono numeri difficilmente compatibili con l’idea di una Società che non abbia affrontato il problema della flotta”.

Inoltre, “nel precedente modello gestionale erano emerse criticità negli interventi manutentivi e nei tempi di ripristino. La Società è intervenuta formalmente nei confronti dell’affidatario e ha successivamente modificato il modello di gestione, anche attraverso officine convenzionate. Quindi bisogna distinguere le criticità manutentive che si sono verificate nel passato dall’attuale modello gestionale, che è stato modificato proprio per affrontare quelle criticità”.

Perché nella macroarea Catania-Ragusa-Siracusa le eccedenze sono così numerose? “Nel 2025 nella macroarea sono state registrate 14.494 eccedenze, a fronte di 149.922 interventi 118. Nel periodo gennaio-giugno 2026 le eccedenze sono state 8.591 – elenca Castro -. Ma il dato che merita attenzione è un altro: nel periodo gennaio-agosto 2026 sono state registrate 118.461 missioni complessive, mentre gli eventi con missione risultano inferiori. La differenza è di 13.361 mezzi inviati in più, pari a oltre l’11%. Naturalmente l’impiego di più mezzi può essere pienamente giustificato dalla complessità di un evento. Ma è proprio per questo che occorre analizzare caso per caso le modalità di gestione e di assegnazione delle risorse’.

Per Castro “non è possibile attribuire alla SEUS tutte le criticità del sistema senza analizzare anche le modalità con cui le richieste vengono gestite, valutate e trasformate in missioni. La gestione delle chiamate, la valutazione dell’evento, l’assegnazione e il coordinamento delle risorse e la gestione delle eccedenze appartengono alla sfera delle Centrali Operative e degli altri soggetti istituzionali competenti. La SEUS assicura invece la componente operativa territoriale affidata alla Società. Confondere questi due livelli significa rischiare di attribuire a un soggetto responsabilità che appartengono ad altri”.

Per Castro “le criticità esistono e vanno affrontate. Quello che contesto è l’idea che possano essere ricondotte automaticamente a un unico soggetto senza analizzare l’intero sistema. La nostra relazione dimostra che SEUS ha rappresentato il fabbisogno di personale, ha adottato misure straordinarie per garantire la continuità, ha rinnovato la flotta, ha modificato il sistema manutentivo e continua quotidianamente a monitorare e riposizionare le risorse disponibili. Qual è la mia richiesta alla Regione? Una sola: guardare i dati, tutti i dati. Se ci sono responsabilità della SEUS, siamo pronti a risponderne. Ma allo stesso modo devono essere analizzati tutti gli altri fattori che incidono sul funzionamento del 118: organizzazione delle Centrali, gestione delle chiamate, assegnazione delle risorse, eccedenze, permanenza delle ambulanze nei Pronto Soccorso, disponibilità del personale sanitario, organizzazione territoriale e modalità di utilizzo dei mezzi. Solo così si può arrivare a una valutazione realmente oggettiva”.

Ai cittadini siciliani che leggono di un 118 in difficoltà il presidente della SEUS dice che “il 118 è un servizio essenziale e che tutti noi abbiamo il dovere di migliorarlo. Ma dico anche che gli operatori SEUS ogni giorno lavorano per garantire il servizio nonostante difficoltà oggettive, carenza di personale e criticità organizzative. La SEUS non chiede di essere sottratta alle verifiche. Chiede semplicemente che le verifiche siano complete, documentate e riferite alle effettive competenze di ciascun soggetto. Perché individuare correttamente le responsabilità non significa difendere qualcuno. Significa, prima di tutto, capire davvero dove nasce il problema e intervenire dove il problema nasce”.

– Foto ufficio stampa Seus –

(ITALPRESS).

Sassonia-Anhalt all’ultradestra, l’AfD trionfa ma la maggioranza assoluta non c’è

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il partito di ultradestra Alternative fuer Deutschland (AfD), guidato da Ulrich Siegmund, ha dominato le elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, raccogliendo il 43,8% dei voti (+23% rispetto alla precedente tornata), con un enorme distacco rispetto alla CDU (17,2%, crollo del 20%), ma mancando la maggioranza assoluta. Molto alta l’affluenza alle urne, il 77,8%. Alla chiusura dello spoglio, avvenuta in nottata, l’AfD – che ha ottenuto il miglior risultato mai registrato da un partito nella regione tedesca – ha avuto però la certezza che da solo non potrà governare: ha ottenuto 39 seggi, ne servono 42. Questo perchè il BSW è riuscito a entrare per un soffio nel Parlamento regionale di Magdeburgo, ottenendo il 5,3% (e 5 seggi). La CDU del Ministro-Presidente uscente Sven Schulze ha subito una disfatta, con un consenso più che dimezzato. Al terzo posto SPD, 9,3%; Verdi 8,9%, e Linke, 8,6%. Al momento non è chiaro quindi se l’AfD riuscirà a convincere singoli deputati di altri gruppi parlamentari a sostenere l’elezione di Siegmund a Ministro-Presidente.
Prima del voto, gli altri partiti avevano escluso qualsiasi coalizione con l’AfD. Tranne il BSW, che ieri sera ha lasciato intendere di essere aperto a una collaborazione con la destra. “Abbiamo detto che parleremo con tutti i partiti. Incluso l’AfD”, ha detto il capolista del BSW, Thomas Schulze. “Il ‘cordone sanitariò non ci interessa; parleremo con tutti i partiti”.
La leader federale dell’AfD, Alice Weidel, ha lasciato intendere ieri sera che anche singoli deputati della CDU potrebbero passare all’AfD. Resta da capire se si tratti di una possibilità concreta o semplicemente di una manovra volta a destabilizzare ulteriormente il partito.
Sia Weidel che Siegmund hanno sottolineato di voler “tendere la mano” a tutti i partiti e di volerli invitare a un confronto. Il co-leader dell’AfD Tino Chrupalla è certo: “Ulrich Siegmund si candiderà sicuramente alla carica di Ministro-Presidente nel Landtag; questo è un punto fermo”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Ucraina-Russia, Zelensky al tavolo con gli inviati di Trump: “Guerra continuerà”

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(Adnkronos) –
I colloqui sono stati produttivi ma la guerra tra Ucraina e Russia continua. E continuerà. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky archivia l'incontro con Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati del presidente americano Donald Trump che in 48 ore completano la missione diplomatica: sabato a Mosca per parlare 3 ore con Vladimir Putin, domenica a Kiev. Gli emissari della Casa Bianca, come ha anticipato Trump nei giorni scorsi, sono sbarcati in Europa con nuove proposte per porre fine al conflitto. Se Putin ha mostrato un approccio muscolare con la convinzione di poter centrare gli obiettivi militari, a Kiev le soluzioni prospettate dalla coppia Witkoff-Kushner sono state considerate 'forse più attuaibili', a giudicare dal parere espresso da un funzionario ucraino. "Non è come prima. Questa ora è più efficace", le parole della fonte all'Afp durante uno degli incontri andati in scena: "Questa è in realtà la parte più importante. Ora sono in tre", ha aggiunto il funzionario.  I colloqui di domenica, articolati in varie fasi, hanno coinvolto anche rappresentanti di Germania, Francia e Regno Unito. Il confronto, come ha detto Zelensky, sarà la base per ulteriori meeting. Sia la Russia che l'Ucraina devono fare dei "compromessi" per porre fine al conflitto, ha detto Witkoff. "Entrambe le parti dovranno fare dei compromessi e ridurre le divergenze tra loro", ha detto, "e riteniamo di avere gli ingredienti per arrivare a quel punto". Il processo "è molto difficile, ma noi siamo impegnati, ci teniamo e speriamo che tutto questo porti a una risoluzione diplomatica pacifica e di successo. Sono fiducioso che ci sarà una buona risoluzione del conflitto", ha affermato ancora, respingendo le 'accuse' relative ad un atteggiamento troppo soft nei confronti di Putin: "Sono stato a Mosca 9 volte. Le relazioni sono fondamentali per risolvere questioni come queste. Siamo andati prima da Putin perché dovevamo capire la sua posizione, sono stati fatti progressi", ha detto. "A Mosca c'è stato un dialogo molto positivo – si è inserito Kushner -: Putin ha fatto molte domande, noi abbiamo fatto molte domande". Il bicchiere, a Kiev, per gli americani è mezzo pieno: "Abbiamo avuto una discussione molto significativa, sostanziale, importante, e siamo molto incoraggiati e non vediamo l'ora di proseguire per tutto il tempo necessario".  La "valutazione positiva" dei colloqui è stata condivisa da Zelensky, che ha però ridimensionato le prospettive rosee. "Speriamo vivamente di riuscire a raggiungere accordi con i nostri partner americani e contiamo sul sostegno dei nostri partner europei se la guerra continuerà in inverno. Ed è così che la situzione appare al momento", ha detto il presidente delineando uno scenario che estenderebbe il conflitto fino alla fine dell'anno o all'inizio del 2027. "Anche così, i team hanno una valutazione positiva delle nostre prospettive future", ha evidenziato. La strada verso la soluzione del conflitto è ancora lunga e, ha evidenziato Zelensky, prima o poi servirà un confronto diretto con Putin per sciogliere il nodo principale: le questioni territoriali possono essere risolte solo al top ha detto il presidente ucraino. "Voglio attenermi alla mia opinione secondo cui questioni così complesse possono essere risolte solo a livello di leader".  
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Germania, valanga AfD nelle elezioni in Sassonia-Anhalt: “Abbiamo fatto la storia”

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(Adnkronos) –
L'AfD trionfa nelle elezioni in Sassonia-Anhalt, l'estrema destra dilaga in Germania. Il voto per il rinnovo del parlamento del Land certifica l'exploit di Alternative fur Deutschland, che vola oltre il 44% travolgendo i conservatori della Cdu. Non è ancora chiaro se l'AfD raggiungerà la maggioranza assoluta con 42 seggi e potrà formare un governo totalmente autonomo. Il segnale però, nella consultazione caratterizzata dall'affluenza record attorno al 78%, è chiarissimo. "Abbiamo fatto la storia", dice il candidato Ulrich Siegmund commentando un risultato che, inevitabilmente, è destinato a incidere anche in chiave nazionale in un mese cruciale. Il 20 settembre si va a votare nella città-stato di Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore. 
Il quadro in Sassonia-Anhalt si definisce già alle 18 con i primi exit poll e si consolida poi con le proiezioni. AfD vola al di sopra del 44%, in vantaggio di 26 punti sulla Cdu che si colloca attorno al il 18%. La Spd supera di un soffio il 9%, poco sotto ci sono i Verdi e Die Linke. Riflettori puntati sui populisti rossobruni di Bsw: con il loro 5% – sufficiente per superare lo sbarramento – potrebbero diventare la sponda dell'AfD per formare il governo se il partito di estrema destra non centrasse la maggioranza assoluta con 42 seggi su 83. L'analisi del voto offrirà ulteriori spunti di riflessione. Intanto, un dato è già a disposizione: secondo Bild, tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, l'AfD ha preso il 42% dei voti.  In base ai risultati definitivi, si prospettano 3 scenari. – L'AfD ottiene la maggioranza assoluta, Siegmund diventa Ministro-Presidente e può governare senza il sostegno di altri partiti. – La Bsw entra in Parlamento e l''AfD, senza la maggioranza assoluta, forma una coalizione con i populisti. – L'AfD non raggiunge la maggioranza assoluta e la Bsw rimane fuori dal governo. In teoria, questa situazione apre la strada ad un governo di minoranza Cdu-Spd-Verdi con il sostegno della sinistra: ipotesi possibile in linea puramente teorica e, oltretutto, con una maggioranza risicatissima.  In attesa di eventuali manovre e alleanze, il verdetto delle urne è chiarissimo. "Abbiamo fatto la storia in questo Stato", dice Siegmund. I paletti fissati dal partito, in particolare su temi come immigrazione e sicurezza interna, non si toccano: "Con me non vedrete mai alcun compromesso sui nostri valori in nome del potere. "Non vogliamo piegarci a nessun ordine per ottenere il potere", dice, chiudendo per ora ad ipotesi di accordo con la Bsw, giudicata "poco affidabile". "E' un risultato storico ed è un mandato molto chiaro per formare un governo", fa eco Alice Weidel, co-leader del partito. "Il partito più forte ha sempre il mandato di formare un governo. Abbiamo sempre la mano tesa affinché possiamo contribuire a garantire buone politiche per una Germania migliore e, soprattutto, per una migliore Sassonia-Anhalt", aggiunge Weidel. Tutti i partiti, in Germania, colgono l'importanza di un voto che va al di là dei confini del singolo Land. Il premier uscente della Sassonia-Anhalt e leader locale della CdU, Sven Schulze, ammette la sconfitta e evidenzia il legame tra risultato elettorale e conseguenze delle politiche del governo federale guidato dal cancelliere Friedrich Merz, sempre espresso dalla CdU: "Abbiamo spesso dovuto affrontare delle difficoltà e non è stato sempre facile". Merz tace, dopo aver trascorso la serata nella sede del partito. L'AfD ha ottenuto un "risultato davvero clamoroso", dice il segretario generale della Spd. Tim Klüssendorf. "La situazione è complicata e ora dobbiamo aspettare e vedere come si sviluppa". Più perentorio il presidente federale del Partito dei Verdi, Felix Banaszak: "Sono circostanze drammatiche". 
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Fabio Grosso esonerato dalla Fiorentina: non sarà più l’allenatore

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(Adnkronos) – La Fiorentina ha esonerato il tecnico Fabio Grosso. "Acf Fiorentina comunica che Fabio Grosso è stato sollevato, in data odierna, dall'incarico di allenatore della Prima Squadra maschile", si legge in una nota del club viola. La decisione arriva dopo la terza sconfitta collezionata dall'ex difensore della Nazionale.  
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L’AfD trionfa col 44% in Sassonia-Anhalt, chi è Ulrich Siegmund: “L’uomo più pericoloso della Germania”

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(Adnkronos) – E' nato nel 1990, anno della riunificazione delle due Germanie, Ulrich Siegmund, artefice del trionfo dell'Afd alle elezioni in Sassonia-Anhalt, dove le ultime proiezioni danno il partito al 44%, e Spitzenkandidat alla carica di premier. Se dovesse riuscire nel suo obiettivo, e conquistare l'incarico di capo del governo regionale, sarebbe il più giovane di sempre oltre che il primo esponente di un partito di estrema destra a conquistare la vetta politica, seppure regionale, dal dopoguerra in Germania. Siegmund non ha seguito un percorso formativo convenzionale per un politico: da adolescente, si è guadagnato da vivere come cameriere e operaio edile, prima di iniziare un apprendistato come commerciante per l'esportazione. Dopo aver conseguito una laurea in Psicologia e amministrazione aziendale presso un'università a distanza di Amburgo, ha avviato un'attività di vendita di profumi, anche per ambienti. Membro del partito conservatore Cristiano-Democratico in gioventù, è passato rapidamente all'AfD ed è entrato nel parlamento regionale nel 2016. La sua notorietà pubblica è aumentata vertiginosamente durante la pandemia di Coronavirus, quando i suoi video sui social media in cui criticava le misure di lockdown gli hanno fatto guadagnare centinaia di migliaia di follower. Successivamente, nel 2022, è diventato co-leader del gruppo parlamentare dell'AfD a Magdeburgo ed è stato nominato il 20 maggio 2025 candidato di punta per le elezioni con oltre il 98% di consensi tra i colleghi di partito.   Ovunque vada si formano lunghe file di ammiratori in paziente attesa di una foto. I video dei suoi eventi elettorali sono prodotti in modo accurato per i social media: Siegmund irradia positività, è sempre sorridente, promuove un senso di comunità e saluta i suoi seguaci con abbracci o poche parole gentili. "Insieme, ci riprenderemo il nostro Paese", è il suo messaggio. I contenuti politici concreti sono raramente all'ordine del giorno; quando incalzato, mantiene il sorriso ed elude le risposte. L'etichetta di "uomo più pericoloso della Germania", affibbiatagli dall'influente rivista Der Spiegel in una copertina di agosto, è già diventata motivo di orgoglio per lui e i suoi sostenitori. Siegmund autografa le copie della rivista in cui compare in copertina e le distribuisce. In passato è finito sotto i riflettori dopo aver partecipato a un famigerato incontro a Potsdam nel novembre 2023, durante il quale Martin Sellner, ex leader del movimento identitario di estrema destra, aveva parlato di "remigrazione", ovvero reinsediamento forzato, degli immigrati. Il parlamento regionale della Sassonia-Anhalt ha successivamente rimosso Siegmund dalla presidenza della commissione per gli affari sociali. È stato anche coinvolto in uno scandalo scoppiato all'inizio di quest'anno. Secondo quanto riportato dai media, suo padre avrebbe ricevuto più di 7.500 euro al mese come collaboratore parlamentare di un collega di partito. Siegmund ha cercato di respingere le critiche sostenendo che il partito può fare affidamento solo su persone di cui si fida. La vicenda non sembra aver impressionato gli elettori.   Il candidato di punta dell'AfD vive con la moglie Julia e una figlia nella cittadina di Tangermünde, sul fiume Elba. Nel tempo libero va in palestra; un altro dei suoi hobby è la ricerca di metalli con il metal detector. In campagna elettorale, ha cercato di promuovere un'immagine di sé come esponente dalla linea più moderata rispetto al controverso programma del partito, pur non prendendo le distanze dai suoi colleghi più radicali. E non è un caso che annoveri tra i suoi sostenitori una figura legata alle dure misure di repressione volute dall'amministrazione Trump contro gli immigrati non regolarizzati: l'ex comandante dell'Ice Gregory Bovino, che ha augurato buona fortuna a Ulrich Siegmund. "Give them hell on Sunday", ha scritto Bovino su X. In sostanza: "Fai loro passare un inferno domenica". Siegmund ha ringraziato.  Ai punti informativi nelle piazze e nei dibattiti pubblici, Siegmund trasmette l'idea che basta il "buon senso" per considerare profondamente preoccupante la situazione attuale in Germania su temi come l'immigrazione, la politica energetica o i media pubblici. Non c'è dubbio che l'AfD abbia beneficiato della frustrazione dell'opinione pubblica nei confronti dei partiti tradizionali, e la nuova ondata di inflazione legata alla guerra in Iran non ha fatto che aumentare le preoccupazioni. Siegmund, abile nell'uso dei social media, si ritiene riuscito a investire sul malcontento. E il potere, improvvisamente, è alla sua portata. 
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Us Open, Alcaraz si sbarazza di Paul in tre set e vola ai quarti

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz si sbarazza dello statunitense Tommy Paul negli ottavi di finale degli Us Open. Lo spagnolo, testa di serie numero due e terzo nel ranking Atp, si è imposto nettamente contro il numero 21 Atp, in tre set con il punteggio di 6-4, 6-3, 6-4 in due ore e 21 minuti.  
Alcaraz vola così ai quarti di finale dove se la vedrà con il vincitore della sfida tra lo statunitense Ben Shelton e il greco Stefanos Tsitsipas. Lo spagnolo punta a vincere lo Slam statunitense per ridurre il gap in classifica con Jannik Sinner ancora fermo ai box per infortunio. 
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Juve-Milan 1-1, dubbi sul gol rossonero: De Winter fa fallo su Kolo Muani?

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(Adnkronos) – Juventus e Milan pareggiano 1-1 nel big match della terza giornata della Serie A che va in archivio con un caso da Var. I rossoneri sbloccano il risultato al 68' con il gol di Cissè, bravo a finalizzare la ripartenza innescata dal pallone recuperato da De Winter. Il difensore ferma Kolo Muani e innesca l'azione che porterà al vantaggio del Diavolo. L'intervento di De Winter, però, appare a dir poco sospetto. Il contrasto con Kolo Muani sembra viziato da uno 'step on foot': le immagini evidenziano un pestone del difensore rossonero ai danni dell'attaccante francese della Juve, che non può più difendere il pallone. L'intervento non viene giudicato falloso in campo e non viene evidenziato nell'eventuale revisione, con un cambio di direzione rispetto a situazioni simili che si sono verificate nel recente passato. 
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