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Gasperini “Stiamo bene, siamo pronti per la Champions”

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – “Stiamo bene, siamo pronti per la Champions League”. Così, ai microfoni di Sky Sport, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, alla vigilia della prima gara dei giallorossi nella prima fase della Champions League 2026-27, in programma, a Istanbul, alle 18.45, contro il Fenerbahce.

Una sfida importante, che segna il ritorno del team capitolino dopo sette anni nella massima competizione europea per club. Dybala? Sta bene. In generale stiamo tutti bene, non ci sono particolari defezioni, a parte Pellegrini, che contiamo di recuperare presto. Paulo sta dimostrando una continuità straordinaria, quando lui è in campo siamo migliori”, ha aggiunto Gasperini.

“Questo è un gruppo che è sempre stato coeso e determinato nel raggiungere i traguardi. Negli ultimi mesi abbiamo alzato il livello tecnico, avvantaggiati dal fatto che abbiamo un anno di conoscenze in più. I tanti gol realizzati sono lo specchio di questo aspetto”, ha detto ancora l’allenatore del team capitolino.

A fargli eco il difensore giallorosso Mario Hermoso: “Vogliamo far bene e iniziare al meglio il nostro cammino in Champions League. Siamo felici di giocare questo tipo di partite”.Gasperini quando è arrivato a Roma ci ha trasmesso la mentalità giusta per crescere come squadra. Abbiamo avuto una crescita importante dall’anno scorso: io e tutti i compagni siamo molto contenti di come gioca il team“, ha aggiunto il giocatore spagnolo.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Prevenzione oncologica e salute della pelle: Lilt e Idi Irccs insieme per informare ed educare

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(Adnkronos) – La Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) e l’Idi Irccs – Istituto Dermopatico dell’Immacolata di Roma, gestito dalla Fondazione Maria Monti, hanno siglato oggi un Protocollo d’Intesa finalizzato a rafforzare la collaborazione tra i due enti nel campo della prevenzione oncologica, con particolare attenzione alla dermatologia.  L’accordo, sottoscritto dal presidente nazionale della Lilt professor Francesco Schittulli, e dal direttore generale dell'Idi Irccs, dottor Marcello Giannico, "prevede lo sviluppo di iniziative comuni di formazione, comunicazione e divulgazione scientifica dedicate alla cultura della prevenzione oncologica. Le due istituzioni – si legge nella nota – si impegnano inoltre a promuovere programmi di educazione alla salute e corretti stili di vita, con un’attenzione specifica alla diagnosi dei tumori della pelle, e a organizzare eventi rivolti al mondo della scuola, con l’obiettivo di sensibilizzare studenti, docenti e famiglie sui temi della prevenzione". 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Molestie a 13enne, questore emette avviso orale a commesso minimarket

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(Adnkronos) – Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha emesso un avviso orale nei confronti del cittadino bengalese denunciato per violenza sessuale con l'accusa di aver molestato a fine agosto una tredicenne in un minimarket dove la ragazzina si era recata per comprare alcune bevande per i fratelli. A seguito della denuncia, l’autorità giudiziaria aveva emesso la misura cautelare di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nel provvedimento del Questore vengono messi in evidenza gli elementi che denotano una chiara pericolosità sociale dell’uomo.  I fatti che hanno portato alla denuncia, si rileva, sono avvenuti all’interno dell’esercizio commerciale in cui il destinatario del provvedimento prestava la propria opera. Inoltre, si sottolinea, un altro episodio della stessa gravità, sarebbe avvenuto nella stessa giornata, sempre all’interno dell’esercizio commerciale, ai danni di una donna. Il Questore di Torino ha, pertanto, ritenuto che le condotte messe dell’uomo “evidenzino una concreta propensione alla commissione di fatti lesivi
dell’integrità e della libertà sessuale altrui, minando, inoltre, la sicurezza e la tranquillità pubblica e creando turbamento e un diffuso allarme sociale”.  Il provvedimento dell’avviso orale richiama ufficialmente una persona a comportarsi secondo la legge, segnalando al destinatario che le sue azioni sono sotto osservazione e che continuare con tali condotte potrebbe portare a conseguenze più pesanti. 
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“L’Intelligenza Artificiale può ucciderci tutti in 10 anni”, l’allarme del ricercatore

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(Adnkronos) –
"L'Intelligenza Artificiale potrebbe uccidere tutti gli esseri umani" nel prossimo decennio. E' l'allarme che Evan Hubinger, un ricercatore di punta di Anthropic, uno dei colossi dell'AI, fa scattare con un post su X. "Crediamo davvero che l'AI possa uccidere tutti gli esseri umani. Personalmente ritengo che la probabilità sia superiore al 10% nel prossimo decennio", scrive in un post che viene rilanciato dall'emittente Cbs. Hubinger si presenta come ricercatore dell'azienda con sede a San Francisco. "Credo che Anthropic stia facendo del suo meglio, ma non abbiamo ancora un piano per risolvere il problema dell'allineamento per la superintelligenza e non siamo chiaramente sulla strada giusta per riuscirci. Penso che il rischio dai modelli attuali sia basso. Quello che mi preoccupa è la superintelligenza derivante dal miglioramento autonomo: come abbiamo detto, sta accadendo più velocemente di quanto pensassimo", aggiunge commentando il post di un collega che ha appena presentato le proprie dimissioni. "Oggi mi sono dimesso da Anthropic. Ho trascorso gli ultimi tre anni a occuparmi di ricerca sul pre-addestramento sia presso OpenAI che presso Anthropic. Nessuna delle due aziende sta agendo in modo responsabile", le parole di Jacob Coxon in un post su X. "Stanno correndo a tutta velocità verso una superintelligenza capace di auto-migliorarsi, mettendo a repentaglio le nostre vite. In OpenAI, molti non hanno interiorizzato totalmente la portata della posta in gioco per la civiltà. In Anthropic, la posta in gioco è ben compresa, ma l'azienda è incastrata in una corsa per arrivare prima degli altri: ritengono che nessun altro agirà responsabilmente e che quindi" non "debbano farlo nemmeno loro, nonostante i rischi".  La Cbs ha chiamato in causa l'AI Security Institute, l'organizzazione internazionale creata dai governi e incaricata di analizzare, testare e ridurre i rischi legati ai sistemi di intelligenza artificiale più avanzati. "L'AI Security Institute continua a collaborare strettamente con i partner del settore, tra cui Anthropic, per rendere i modelli più sicuri", le parole di un portavoce del Cabinet Office britannico alla Cbs, sottolineando che "proprio la scorsa settimana" è stato testato "GPT-6 Astra", il modello "più potente" di OpenAI, prima del suo rilascio al pubblico. "I rischi non si fermano ai confini nazionali e nessun Paese può affrontarli da solo. Il Regno Unito continuerà a testare i modelli più avanzati, a sviluppare una rigorosa comprensione scientifica delle loro capacità e dei relativi rischi, e a garantire che le decisioni politiche si basino su evidenze concrete", ha affermato il portavoce.  
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siena, ritrovato un cadavere dentro la piscina di un agriturismo: indagini in corso

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(Adnkronos) – Un giovane straniero senza fissa dimora è morto annegato nella piscina di un agriturismo a Castellina in Chianti, nel Senese. La tragedia si è consumata durante la notte di oggi, mercoledì 9 settembre, quando – secondo una prima ricostruzione – il giovane si sarebbe introdotto all’interno della proprietà con l’intenzione di fare un bagno. È stato proprio in piscina che si sarebbe verificato l’incidente. A dare l’allarme sono state le persone presenti nella struttura, facendo scattare l’intervento dei soccorsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Poggibonsi, i vigili del fuoco e il personale sanitario. Per il giovane, però, non c’è stato nulla da fare: i soccorritori hanno constatato il decesso. Restano da chiarire le cause della morte. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Sarà in particolare l’autopsia, disposta sulla salma, a fornire elementi utili per stabilire se il giovane sia annegato accidentalmente oppure se sia stato colto da un malore prima di finire in acqua. 
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Katia Ricciarelli ricorda Pippo Baudo: “Tra noi non ha funzionato perché c’erano silenzi infiniti”

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(Adnkronos) – "Tra noi non ha funzionato perché c'erano silenzi infiniti". Katia Ricciarelli ospite oggi, mercoledì 8 settembre, a La volta buona ha ricordato Pippo Baudo, l'amato conduttore televisivo scomparso il 16 agosto del 2025. La relazione tra Katia Ricciarelli e Pippo Baudo è durata 18 anni: "Ci siamo sposati dopo due mesi di fidanzamento. Quando si ha una certa età non ha senso di aspettare mesi e anni prima di sposarsi. Pensavamo entrambi che il nostro fosse l'ultimo amore della nostra vita", ha raccontato la soprano nel salotto di Caterina Balivo.  "Per me – aggiunge Ricciarelli – Pippo era simpatico, amava molto le battute, amava ridere ed era un grande artista. E nessuno può dire nulla su questo". "Insieme eravamo proprio belli, una bella coppia", ricorda Ricciarelli col sorriso.  I due si sono separati nel 2004, a La volta buona la soprano ha spiegato i motivi che li hanno portati alla rottura: "Io giravo molto, lui invece per lavoro stava spesso a casa. Quando tornavo era difficile ritrovare il filo, c'erano dei silenzi infiniti, che è la cosa peggiore. A me piace tanto parlare, al limite litighiamo e poi facciamo pace", ha spiegato. Ricciarelli ha ammesso con ironia: "Ero molto gelosa, ho fatto tante scenate di gelosia. Una volta ho preso la valigia e me ne sono andata. Speravo mi fermasse, ma non lo ha fatto e mi sono trovata sola fuori come una cretina".   
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Tumore seno, Criscitiello (Aiom): “Test genomico aiuta a definire terapia ideale”

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(Adnkronos) – "Il risultato del test" genomico, "valutato all'interno di un contesto più ampio che comprende parametri come le dimensioni del tumore, l'eventuale interessamento dei linfonodi ascellari, l'espressione dei recettori ormonali, l'indice proliferativo e il grado della neoplasia, ci aiuta a definire il trattamento ideale. Di conseguenza, per quelle pazienti che alla diagnosi si trovano in una 'zona grigia', in cui l'esame istologico tradizionale non chiarisce del tutto l'utilità della terapia, il test genomico rappresenta un valido strumento per assumere una decisione più consapevole e informata". Così Carmen Criscitiello, consigliere nazionale Aiom – Associazione italiana di oncologia medica, professore di Oncologia medica Humanitas University e responsabile Uo di Oncologia mammaria Istituto clinico Humanitas Rozzano e San Pio X Milano, intervenendo oggi a Milano all’incontro con la stampa promosso da Abbott, 'Tumore al seno, i primi due anni di attività dell'Osservatorio nazionale sui test genomici'. L'esame diagnostico in questione è "probabilmente lo strumento che prima di ogni altro ci ha condotti nell'era della medicina e dell'oncologia di precisione – afferma Criscitiello – Si tratta di esami che analizzano l'attività di determinati geni direttamente sul tessuto tumorale, fornendo informazioni fondamentali non solo sulla probabilità di recidiva, ma anche sul reale beneficio della chemioterapia. In questo modo è possibile somministrare la chemioterapia esclusivamente alle donne che ne trarrebbero un effettivo beneficio, risparmiandola a chi andrebbe incontro soltanto a effetti collaterali e a un impatto negativo sulla qualità della vita quotidiana". 
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Tumore seno, Fabi (Aiom): “13mila pazienti all’anno candidate a test genomico”

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(Adnkronos) – "A fronte di circa 13mila pazienti potenzialmente candidate ogni anno, la media dei test effettuati tra il 2024 e il 2025 ha superato quota 2.500. Va considerato che la dotazione del Fondo nazionale dedicato ai test genomici non è più sufficiente. Le diagnosi aumentano, cresce il numero di pazienti idonee e abbiamo imparato a utilizzare questo strumento con la massima appropriatezza: per questo abbiamo inevitabilmente bisogno che il Fondo venga incrementato". Con queste parole Alessandra Fabi, consigliera nazionale Aiom – Associazione italiana di oncologia medica e responsabile Medicina di precisione in senologia presso la Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, è intervenuta nel corso dell'incontro con la stampa 'Tumore al seno, i primi due anni di attività dell'Osservatorio nazionale sui test genomici', promosso oggi a Milano da Abbott.  Fabi si sofferma sulla necessità che ha spinto a istituire un Osservatorio sui test genomici: "Era necessario effettuare una valutazione e un'osservazione di quello che è stato un lavoro ormai pluriennale dei clinici e di tutta la parte tecnica – spiega – I risultati sono positivi: il primo messaggio è che i medici sono riusciti a portare in ogni ospedale la medicina di precisione attraverso il test genomico, imparando a utilizzarlo secondo criteri di appropriatezza nelle pazienti con un tumore precoce già operato, ormono-dipendente ed Her2-negativo, che rappresenta circa il 60% dei casi di tumore alla mammella". Dai numeri emersi dall'Osservatorio "possiamo dire che il quadro generale è molto buono – osserva la consigliera Aiom – ma abbiamo ancora un ampio margine di miglioramento, soprattutto in alcune aree geografiche dove il numero di test eseguiti e prescritti rimane ridotto". Un divario dovuto "a fattori culturali, come il timore infondato di perdere tempo prezioso prima di avviare la chemioterapia, quando invece il test permette a metà delle pazienti di evitarla del tutto, ma anche a una complessa burocrazia ospedaliera che frena l'operato del singolo clinico". 
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Ex Ilva, Calderone “Pronti ad adeguare l’assegno di ricollocazione Cigs”

ROMA (ITALPRESS) – “Il ministero del Lavoro è attivo e attento alle ricadute occupazionali” relative all’ex Ilva. Così la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone, al question time della Camera.

“Confermo non solo la nostra attività nell’utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione, ma anche e soprattutto l’impegno a riformare quegli strumenti che necessitano di un adeguamento per quelle che sono le esigenze del momento, a partire dall’Assegno di ricollocazione Cigs, che sarà ancor più efficace per quelle che sono le procedure di transizione, riqualificazione e riaccompagnamento, insieme a tutte le altre politiche attive che noi stiamo mettendo in campo”, ha concluso.

(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

Tumore seno, Tinterri (Humanitas): “Test genomici sin dalla biopsia”

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(Adnkronos) – "Eseguendo un test genomico direttamente sulla biopsia si otterrebbero tutti i benefici di un trattamento chemioterapico preventivo, evitando probabilmente interventi molto più demolitivi. Oggi questo non è ancora consentito perché manca la rimborsabilità dell'esame". Così Corrado Tinterri, professore di Chirurgia generale all'Humanitas University e responsabile dell'Uo di Senologia alla Breast Unit dell'Humanitas Cancer Center di Rozzano, in occasione dell'incontro con la stampa 'Tumore al seno, i primi due anni di attività dell'Osservatorio nazionale sui test genomici', promosso da Abbott oggi a Milano.  "La maggior parte dei tumori della mammella riguarda pazienti che non sottoponiamo mai a un trattamento chemioterapico pre-operatorio – sottolinea lo specialista – Ciò significa che per queste donne, in presenza di una neoplasia localmente avanzata o con coinvolgimento linfonodale, dobbiamo eseguire interventi chirurgici estesi, pur scoprendo in un secondo momento che la chemioterapia sarebbe stata indicata". I test genomici rivestono dunque un ruolo importante nel percorso diagnostico. "In diversi Paesi europei questa procedura è già operativa – evidenzia Tinterri – In Italia condurremo uno studio per confermare la fattibilità e l'efficacia dell'utilizzo del test da biopsia, con la prospettiva di ottenere ottimi risultati", conclude. 
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