ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner continua a guidare la classifica Atp nonostante sia ancora ai box. L’altoatesino, che ha saltato gli Us Open, precede proprio il trionfatore di New York, il tedesco Alexander Zverev, in testa alla Race, e lo spagnolo Carlos Alcaraz. Per quanto riguarda la Top 10, le principali novità riguardano Ben Shelton e Frances Tiafoe, protagonisti del terzo derby USA in una semifinale Slam in singolare maschile negli anni 2000. Entrambi hanno raggiunto il nuovo best ranking: Shelton sale al numero 4, Tiafoe all’8. Il russo Daniil Medvedev guadagna due posizioni ed è sesto, Flavio Cobolli ne perde una e si attesta settimo. Il serbo Novak Djokovic è fuori per la prima volta fuori dai primi 10 da luglio 2018. In chiave azzurra, restano otto i tennisti tra i top 100. Lorenzo Musetti scivola di sei gradini ed è 20esimo, Luciano Darderi è stabile in 22esima piazza, Matteo Arnaldi è 37esimo (-1), Matteo Berrettini 43esimo, Lorenzo Sonego 86esimo (+3) e Mattia Bellucci 90esimo (+5). Best ranking per Federico Cinà (168esimo, +13): il giovane siciliano è salito in quarta posizione nella Next Gen Race, la classifica basata sui risultati stagionali degli Under 20, ed è dunque tra i favoriti per la partecipazione alle Next Gen ATP Finals organizzate quest’anno a Reggio Calabria.
Alcune variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla Wta dopo la conclusione a New York dello Us Open, l’ultimo Slam dell’anno. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita a fine maggio dalla top ten, rientrata a Flushing Meadows dopo quasi due mesi di stop per il problema al piede destro (battuta al terzo turno da Cirstea), guadagna una posizione e risale al numero 20. Stabile Elisabetta Cocciaretto, 60esimo, costretta nelle ultime settimane a fare i conti con il riacutizzarsi del problema al ginocchio sinistro. Grazie al secondo turno allo Us Open (stoppata da Paolini) partendo dalle qualificazioni, posizione immutata anche per Lucrezia Stefanini, sempre al numero 119. Alle sue spalle risale otto gradini Lucia Bronzetti, 127esima: ne scende invece sette, Lisa Pigato, 137esima. Rispetto al ranking precedente posizione invariata per Tyra Caterina Grant: la 18enne romana è sempre 149esima. Diversi cambiamenti nella top ten mondiale dopo la conclusione dell’ultimo Slam dell’anno. A cominciare dalla vetta dove, grazie al trionfo newyorkese (ma in effetti le bastava già solo la semifinale), c’è una nuova regina, Elena Rybakina, 30esima numero uno dell’Era Open. La kazaka scavalca Aryna Sabalenka, stavolta “solo” finalista allo Us Open, che abbandona lo scettro mondiale dopo novantanove settimane consecutive (107 quelle complessive): la 28enne bielorussa, che negli ultimi mesi non ha mostrato la stessa forma smagliante di inizio stagione, è ora staccata di 2.026 punti dalla rivale. Sul terzo gradino del podio è stabile la statunitense Jessica Pegula, in quarta posizione, a soli 21 punti, c’è la connazionale Coco Gauff, che precede la 19enne russa Mirra Andreeva, anche lei sempre in quinta piazza. Posizione immutata anche per un’altra campionessa Slam, Linda Noskova, sesta, davanti all’ucraina Elina Svitolina, settima, con due posti in più rispetto a quindici giorni fa grazie al terzo turno a New York. Di conseguenza scendono di un gradino sia l’altra ceca Karolina Muchova, ottava, che la polacca Iga Swiatek, nona. A chiudere l’elite mondiale c’è una new entry, l’ucraina Marta Kostyuk, che grazie agli ottavi allo Us Open guadagna una posizione ed è decima siglando il best ranking.
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Sinner resta in vetta al ranking Atp, Rybakina nuova regina mondiale
Zverev: “Ora sono il più forte del mondo, ma solo perché non c’è Sinner”
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"In questo momento sono il miglior giocatore del mondo, probabilmente. Jannik, se sta bene, è davanti". Alex Zverev si gode il momento dopo il trionfo agli US Open. Il tedesco ha conquistato il secondo titolo in un torneo dello Slam e ha consolidato il secondo posto nel ranking alle spalle di Jannik Sinner. "Sono il migliore del mondo in questo momento? Non so come rispondere, bisogna tener conto di tutto", dice in conferenza stampa dopo il successo in finale contro Ben Shelton. "Con Jannik Sinner infortunato e Carlos Alcaraz che rientra dopo quattro mesi di stop… in questo preciso momento, probabilmente sì. Se entrambi fossero sani e al top della forma, forse no", chiarisce il tedesco. "Ma se parliamo di adesso, di questo momento specifico, con Jannik infortunato e Carlos al rientro… forse sì", dice prima di ripensare alla prima parte della stagione. "Quattro o cinque mesi fa, quando entrambi erano sani, la situazione era diversa: perdevo sempre contro Jannik. Se tutti stanno bene e sono in forma, credo che Jannik sia ancora un passo avanti. È semplice", ammette. Contro l'azzurro, d'altra parte, Zverev ha vinto solo 4 volte su 15 sfide. E ha perso gli ultimi 10 confronti diretti. "Non credo di essere il giocatore più talentuoso. Io sono un giocatore che lavora molto, passo tanto tempo in campo per allenarmi. Costruisco il mio tennis in palestra e in pista, il mio tennis è così", dice ancora. La vittoria a New York è arrivata, per certi versi, a sorpresa. "Non mi ero accorto che il match fosse finito", confessa Zverev. "Quando ho ottenuto il punto per il game del 6-2 definitivo – spiega – in realtà credevo che il punteggio fosse 5-1. In un certo senso, quest'errore mi ha aiutato. Sapevo di essere avanti di 2 break ma non pensavo fosse tutto finito, quindi non ho avvertito tensione o nervosismo nelle fasi conclusive del match. Ero molto concentrato, non sentivo nemmeno il rumore del pubblico e non ho fatto attenzione alle parole dell'arbitro che ha detto 'game, set and match'…".
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Papa Leone compie 71 anni: gli auguri dal mondo
(Adnkronos) – Papa Leone oggi compie oggi 71 anni. Al Pontefice gli auguri da tutto il mondo. La sua è comunque una giornata di lavoro: in mattinata la visita alla Biblioteca apostolica per inaugurare la mostra 'Aqva. Catastrofe e meraviglia'. “In comunione di preghiera e con grande affetto”, scrive la Diocesi di Roma. “Il Signore continui a donargli forza e saggezza per affrontare le tante sfide di questo tempo, e per sostenere l’anelito di pace delle persone di buona volontà che con la Sua guida desiderano costruire la civiltà dell’amore”, l’augurio nel secondo compleanno da Papa.
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“11 anni di chemio per un tumore che non c’era”, la diagnosi sbagliata e l’incubo
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A 21 anni, la diagnosi di tumore al cervello e pochi mesi di vita davanti. Per 11 anni si è sottoposta a chemioterapia per un cancro che non c'era. E' la storia di Becky Jones, oggi 33 anni, raccontata dalla Bbc. La donna è stata protagonista di una lunga odissea, sfociata oggi in un'azione legale contro la struttura sanitaria di Coventry responsabile dell'errata diagnosi e del ricorso a prolungate terapie non necessarie. "Mi dicevano e ripetevano che senza la chemioterapia sarei morta", racconta la donna. In realtà, i dolori e i disturbi erano provocati da un'infiammazione: per curarla sarebbe stata sufficiente una terapia a base di steroidi. Secondo la paziente, gli esami non hanno mai mostrato la presenza di un tumore. La risposta dei medici, però, faceva riferimento a una massa "non visibile ad occhio nudo". Solo nel 2025 il quadro, finalmente, è stato definito. "Non ho mai avuto un cancro al cervello. C'è stata una diagnosi sbagliata e mi sono sottoposta a queste terapie per gran parte della mia vita adulta senza alcun motivo", afferma oggi. "Mi hanno rovinato la vita". La struttura responsabile della diagnosi è finita sotto i riflettori: il caso di Becky Jones, a quanto pare, non è isolato. Agli atti, la denuncia di una paziente che sarebbe diventata sterile per la somministrazione di un farmaco. Un'altra donna avrebbe sviluppato una forma di leucemia dopo 100 cicli di terapia non necessari. "Io sono stata per anni alle prese con nausea costante, dolori di stomaco, afte, spossatezza continua: è stato terribile. Mi avevano detto che non avrei potuto avere figli, ma poi ho avuto due bambini: mi dicevano che erano miracoli", racconta ancora Jones. L'incubo ha iniziato a evaporare nel 2024: "Un medico mi ha chiamato e ha detto che non dovevo sottopormi alla chemio, non mi ha dato nessun motivo. Non sapevo cosa fare, a chi chiedere". Nel 2025, con il ricorso a nuovi neurochirurghi e radiologi, il verdetto: il cancro non c'è mai stato.
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Sole e caldo fino a mercoledì, poi arriva la pioggia: le previsioni meteo
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Il caldo se ne va, arriva il maltempo in una settimana che propone due scenari meteo opposti. Nella prima metà, spazio al sole e al bel tempo, senza però le ondate di calore che hanno caratterizzato la 'memorabile' estate 2026. Poi, l'inversione di rotta e l'arrivo della pioggia con un antipasto di autunno. Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, illustra nel dettaglio l'evoluzione attesa per i prossimi giorni: l'avvio della settimana, nelle giornate di lunedì e martedì, vedrà condizioni atmosferiche in prevalenza stabili e soleggiate su gran parte dell'Italia. Gli unici elementi di disturbo saranno relegati a qualche residua nota instabile sul versante ionico dell'estremo Sud. Le temperature torneranno a salire leggermente sopra la media stagionale, con valori che in qualche caso potranno toccare o superare di poco i 30 gradi, mantenendosi comunque eccessi vissuti di recente. La situazione è tuttavia destinata a cambiare a partire da metà settimana. Tra mercoledì e giovedì l'ingresso di una perturbazione di origine atlantica raggiungerà le regioni del Centro-Nord, portando il ritorno di piogge e temporali. Dato il periodo dell'anno e la grande quantità di energia potenziale ancora presente nei bassi strati atmosferici, i fenomeni temporaleschi potranno risultare localmente intensi. È tuttavia ancora presto per entrare nei dettagli e definire con precisione le zone maggiormente colpite dal passaggio instabile. Il peggioramento del quadro meteo determinerà un'ulteriore flessione delle temperature al Settentrione e sulle regioni centrali, garantendo una settimana complessivamente priva di scossoni verso l'alto sul fronte termico. Nel contempo, l'attenzione è rivolta anche a quanto sta accadendo più a sud. I modelli matematici mostrano la formazione di un'area depressionaria nel basso Mediterraneo, posizionata a Nord della Libia. In questo settore non è esclusa la graduale evoluzione della struttura in un Tropical-Like Cyclone (o Medicane, acronimo di Mediterranean Hurricane), ovvero un ciclone dalle caratteristiche simil-tropicali dotato di un "occhio" centrale ben definito e cinto da venti fino a forza di tempesta. A favorire lo sviluppo di questi particolari sistemi è soprattutto l'elevata temperatura della superficie marina, che in quel tratto di bacino fornisce l'energia necessaria e il calore latente indispensabili per la loro alimentazione e strutturazione.
Lunedì 14. Al Nord: sole prevalente. Al Centro: sole prevalente. Al Sud: piogge su bassa Sicilia e Calabria meridionale. Martedì 15. Al Nord: soleggiato. Al Centro: sole ovunque. Al Sud: rovesci e temporali sparsi su Sicilia, Calabria, Basilicata, Murge, Cilento, Salento. Mercoledì 16. Al Nord: peggiora con l’arrivo di piogge e temporali entro sera. Al Centro: soleggiato. Al Sud: bel tempo. Tendenza: giovedì tempo instabile per il passaggio di un fronte, da venerdì piogge verso il Centro-Sud.
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Immigrazione, Salvini “Revoca della cittadinanza per chi commette gravi reati”
ROMA (ITALPRESS) – “Non bisogna essere di destra o leghisti per chiedere la certezza della pena, per portare, per esempio in aula, tra 10 giorni, una proposta della Lega sulla revoca del permesso di soggiorno o la cittadinanza agli stranieri che commettono gravi reati”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e Infrastrutture, Matteo Salvini, ospite di “Giornale Radio”. “Il permesso di soggiorno e la cittadinanza sono atti di fiducia, e mi sembra naturale revocarli per chi commette gravi crimini” ha aggiunto Salvini.
“Se l’indicazione amministrativa e politica fosse quella di dedicarsi più alla sicurezza probabilmente ci sarebbero risultati diversi”, ha proseguito. “Domani potremmo raddoppiare i militari occupati nell’operazione strade sicure, non c’è bisogno di una nuova norma subito, possiamo arrivare 10 mila militari, potrebbe essere una forza non indifferente”, conclude Salvini.
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Etna in eruzione, stop agli arrivi all’aeroporto di Catania sino alle ore 16
CATANIA (ITALPRESS) – SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e la direzione dei venti prevalenti in quota, è stata disposta la chiusura dello spazio corrispondente al settore C1. Sono sospese le attività di volo in arrivo all’aeroporto di Catania fino alle 16:00 ora locale del 14 settembre.
I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.
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Ucraina, Tajani “L’attacco russo al confine con la Polonia è una provocazione”
ROMA (ITALPRESS) – L’attacco al confine con la Polonia “è un altro segnale della Russia che dice ‘attenzione, non aiutate troppo l’Ucrainà. Poi loro dicono che l’attacco era contro treni che portavano armi. Certamente la Russia manda segnali, fa provocazioni, testa le reazioni dell’Occidente. In questo caso bisogna essere sempre fermi, ma senza perdere mai l’obiettività e la capacità di serietà, di mediazione e di dialogo”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Radio24.
“Quindi siamo fermi nella risposta e Zelensky e magari con la mediazione americana, o ben diventano anche mediazioni dell’India, della Cina. L’importante è che si raggiunga la pace. Noi intanto continuiamo a sostenere l’Ucraina”, spiega. In ogni caso, “non credo che ci sarà una guerra” tra Mosca e l’Occidente, “non credo che convenga alla Russia” perchè “saprebbe bene di perderla, verrebbe sconfitta”.
“Non credo che gli americani abbiano interesse a una sconfitta dell’Ucraina, giocano una partita cercando di mediare, però certamente l’Ucraina non può cedere i suoi territori, quindi bisogna trovare un altro tipo di compromesso”, prosegue Tajani. “E’ chiaro che gli attacchi alle raffinerie russe provocano danni anche al prezzo del petrolio, ma i danni vengono soprattutto da quello che accade a Hormuz e Bab el Mandeb”. Sull’attacco degli Houthi “noi abbiamo condannato con grande fermezza l’attacco ai sauditi. C’è una missione militare navale europea con una grande presenza italiana, la missione Aspides che serve a proteggere i cargo e le navi mercantili che passano attraverso Suez, attraverso il Mar Rosso per andare verso Oriente e verso il sud, anche verso l’Africa” e che “continuerà ad andare avanti, nella speranza di non dover intervenire, ma ci sarà una close protection, un’azione di forte controllo e protezione ai nostri mercantili, perchè guai a bloccare la libertà di navigazione”, conclude. “Già c’è una situazione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el Mandeb”.
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Ex Ilva, sciopero dell’indotto a Taranto. Blocchi stradali contro i licenziamenti
TARANTO (ITALPRESS) – E’ scattata la protesta dei lavoratori dell’indotto e dell’appalto dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Le sigle sindacali metalmeccaniche Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno proclamato uno sciopero di 24 ore, iniziato alle ore 9:00 di oggi e con termine previsto per le 7:00 di domani. La mobilitazione è stata indetta per contrastare il rischio di licenziamenti collettivi per circa 2.500 lavoratori delle aziende esterne che garantiscono i servizi di manutenzione, logistica e supporto alla produzione.
La situazione dell’appalto si è aggravata in seguito alla decisione della Corte d’Appello di Milano, che ha disposto la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento entro la fine di ottobre. Subito dopo la proclamazione dello sciopero, i lavoratori hanno presidiato e occupato la strada provinciale per Statte, annunciando contestualmente blocchi della circolazione sulla strada statale in direzione Bari.
Le organizzazioni sindacali chiedono lo stop immediato alle procedure di licenziamento, la concessione di tutele e ammortizzatori straordinari per il reddito, oltre alla presentazione di un piano industriale chiaro per il futuro del sito.
La mobilitazione giunge alla vigilia del tavolo di confronto con il governo previsto a Palazzo Chigi, mentre i sindacati ribadiscono che “il tempo è scaduto”.
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Serie A, oggi Inter-Udinese: orario, probabili formazioni e dove vederla
(Adnkronos) – L'Inter torna in campo in Serie A. Oggi, lunedì 14 settembre, la squadra di Cristian Chivu ospita l'Udinese a San Siro nel monday night della quarta giornata di campionato. I nerazzurri arrivano dal primo ko stagionale, in Champions League contro il Real Madrid, e anche i friulani hanno raccolto una sconfitta nell'ultima sfida, giocata contro la Lazio. Ecco orario, probabili formazioni della partita e dove vederla in tv e streaming. Ecco le probabili formazioni di Inter-Udinese, in campo alle 20:45:
INTER (3-5-2): Martinez; Akanji, Stones, Bastoni; Diouf, Barella, Zielinski, Sucic, Carlos Augusto; Esposito, Lautaro. All. Chivu
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Kabasele, Ebosse; Vojvoda, Miller, Karlstrom, Kamara; Unai Gomez, Ekkelenkamp; Davis. All. Runjaic Inter-Udinese sarà visibile in diretta su Dazn, ma anche su Sky, ai canali Sky Sport Uno, Sky Sport Calcio e Sky Sport 251. La partita sarà visibile anche in streaming su NOW, Sky Go e sull'app di Dazn.
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