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Morte della giovane Simona Cinà, l’avvocato Ingroia: “Amarezza per come sono state condotte le indagini, ci sono lacune evidenti”

PALERMO (ITALPRESS) – “Abbiamo ritenuto di dovere convocare questa conferenza per accompagnare l’atto di opposizione all’archiviazione che la Procura di Termini Imerese ha depositato a fine luglio: abbiamo l’esigenza di rappresentare l’amarezza dei familiari di Simona Cinà riguardo al modo in cui le indagini sono state svolte dal pm di Termini, dalla polizia giudiziaria e dai consulenti tecnici nominati dal pm”. Lo sottolinea l’avvocato Antonio Ingroia in una conferenza stampa, convocata nel suo studio a Palermo, per annunciare insieme ai familiari di Simona Cinà la volontà di opporsi all’archiviazione sulla morte della ragazza. La giovane pallavolista è morta in una piscina di Bagheria, nel Palermitano, nella notte tra l’1 e il 2 agosto del 2025 mentre era in corso una festa di laurea.

“Ci sono evidenti lacune investigative, soprattutto nelle ore successive al decesso, e gli accertamenti medico-legali sono insufficienti – continua Ingroia -. Il punto dolente è il mancato approfondimento di tutti quei profili dai quali avrebbero potuto evidenziarsi responsabilità penali colpose di vari soggetti; la sensazione è che la ricostruzione della Procura, che conduce a una morte accidentale in una dinamica mai accertata, sia contraddittoria e condizionata fin dall’inizio da un’ipotesi investigativa precostituita, che esclude la partecipazione di terzi all’evento. Non è qualcosa che la famiglia dice per sete di vendetta, ma perché è convinta che ci sono responsabilità terze che si sarebbero potute accertare meglio in sede di indagine: è stata scartata completamente l’ipotesi che Simona sia caduta in piscina per una spinta a mo’ di scherzo, cosa che secondo gli atti era già successa a un’altra ragazza nel corso della serata con rischio di annegare. Le ipotesi in campo a nostro parere sono quella di omicidio colposo nei confronti di noti, a cominciare dagli organizzatori della festa: lo stesso pm parla di condizioni particolari che avrebbero giustificato il fatto che nessuno si sia accorto di nulla e il tutto sia avvenuto accidentalmente. Medici legali e pm hanno completamente ignorato il trauma cranico di Simona: questo non è stato datato, né si è stabilito se potesse essere una concausa della morte. Che una vicenda così si chiuda con una richiesta di archiviazione è inammissibile, come anche che non siano state date cause certe sulla morte di una ragazza che era arrivata sana e felice a questa festa, dopo la quale tutti gli amici sono improvvisamente spariti”.

I GENITORI “RICHIESTA ARCHIVIAZIONE AGGHIACCIANTE”

“La richiesta di archiviazione è semplicemente agghiacciante: per noi è assurdo che sia successo tutto questo, siamo tanto amareggiati e vogliamo sapere la verità. Abbiamo riscontrato una palese reticenza nel fare le indagini”. Così Luciano Cinà, padre di Simona. “Questa morte si poteva evitare con i giusti controlli: se ci fosse stato un bagnino a salvare mia figlia quand’era caduta in piscina, a quest’ora sarebbe stata ancora a casa con me”, aggiunge Giuseppina Corleone, madre di Simona.

– Foto xd8/Italpress –
(ITALPRESS).

Nasce ‘My Fair Plus’, piattaforma per connettere fiere e territorio

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(Adnkronos) – Una piattaforma digitale che offre a chi partecipa a una manifestazione fieristica a Milano le opportunità culturali del territorio, i calendari degli eventi e anche le indicazioni per spostarsi in treno, per arricchire così la permanenza in Italia di visitatori ed espositori. Questo l'obiettivo di 'My Fair Plus – Beyond the Exhibition', la nuova piattaforma digitale promossa da Fondazione Fiera Milano e presentata oggi al teatro alla Scala di Milano. “Con My Fair Plus mettiamo la forza delle fiere al servizio del territorio. Ogni anno oltre 4,5 milioni di persone visitano le manifestazioni di Fiera Milano, ma attraverso la comunicazione delle fiere possiamo raggiungere una platea potenziale di circa 15 milioni di persone in tutto il mondo. È un patrimonio straordinario di relazioni che vogliamo trasformare in un’opportunità di visibilità per le nostre eccellenze culturali, turistiche ed enogastronomiche", ha detto il presidente di Fondazione Fiera Milano, Giovanni Bozzetti. "Questo progetto che ha come obiettivo quello di mettere in dialogo il sistema fieristico con quello culturale e turistico è un'idea innovativa e molto forte", ha sottolineato in collegamento con la presentazione della piattaforma il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, ricordando che "l'Italia ha il portale turistico più forte d’Europa. Sarà molto importante collaborare insieme". “Le fiere – ha evidenziato l'assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso – richiamano ogni anno in Lombardia milioni di persone. Portarle anche nei nostri musei, nei teatri e nei luoghi d’arte è un’occasione che non possiamo perdere. ‘My Fair Plus’ può trasformare un viaggio di lavoro in una scoperta del territorio e fare in modo che la forza attrattiva di Milano produca benefici per tutta la regione".   "Creare occasioni di incontro tra chi arriva a Milano per lavoro e le sue eccellenze culturali significa offrire un’esperienza più completa della città e valorizzare quella capacità di accoglienza e di apertura che da sempre la contraddistingue”, ha detto Fortunato Ortombina, sovrintendente e direttore artistico del Teatro alla Scala. La piattaforma rappresenta il primo risultato concreto del protocollo per la promozione e la valorizzazione artistica e culturale, nato dalla collaborazione tra Fondazione Fiera Milano, Fiera Milano, Regione Lombardia e i principali enti culturali del territorio. Il protocollo ha riunito, per la prima volta, attorno allo stesso tavolo un’ampia rete di istituzioni culturali con l’obiettivo di fare sistema tra fiere, cultura e territorio, unendo l’attrattività internazionale delle manifestazioni fieristiche alla ricchezza dell’offerta culturale e delle eccellenze italiane. Accanto alle istituzioni culturali coinvolte nel progetto, My Fair Plus si arricchisce del contributo di partner attivi nei settori della mobilità, dell'accoglienza e dell'enogastronomia, con l'obiettivo di offrire un'esperienza sempre più completa e integrata. Trenitalia (Gruppo Fs) e Trenord partecipano all'iniziativa in qualità di mobility partner, facilitando la pianificazione degli spostamenti sul territorio, mentre MiCoDmc supporta visitatori ed espositori nell'individuazione di strutture ricettive e soluzioni di ospitalità. Sul fronte dell'enogastronomia, Fondazione Qualivita mette a disposizione la propria attività di mappatura e monitoraggio degli eventi e delle iniziative legate alle produzioni Dop e Igp, mentre l'associazione italiana ambasciatori del gusto contribuisce alla selezione di professionisti e realtà rappresentative dell'eccellenza gastronomica italiana, ampliando ulteriormente le opportunità di scoperta del territorio.  “Trenitalia è da sempre attenta al comparto fieristico e congressuale: in quest’ottica si colloca la partnership strategica con Fondazione Fiera Milano che ha l’obiettivo di incentivare l’uso del treno per raggiungere gli eventi del settore”, ha detto Francesco Cacciapuoti, direttore Sales di Trenitalia. "Ogni giorno mettiamo in campo un’offerta di oltre 2400 corse che raggiungono 460 stazioni in regione e nelle province limitrofe: è un valore per la mobilità business e leisure che siamo felici e orgogliosi di portare in questo progetto di Fondazione Fiera Milano", ha ricordato Andrea Severini, amministratore delegato di Trenord.  My Fair Plus mette in connessione il calendario delle manifestazioni di Fieramilano con quello di mostre, esposizioni ed eventi culturali: già 350 quelli online, in un palinsesto in continuo aggiornamento. La piattaforma, inoltre, offre la possibilità di esplorare Milano attraverso percorsi tematici dedicati alle sue diverse identità, dai distretti del design e dell’innovazione ai luoghi meno noti ma rappresentativi del patrimonio culturale. A completare l’esperienza, 'Mia' un 'Ai concierge' che accompagna gli utenti con suggerimenti personalizzati, itinerari e contenuti costruiti in base agli interessi e alla durata del soggiorno. My Fair Plus offrirà, inoltre, l’accesso a una selezione di esperienze e realtà rappresentative dell'eccellenza enogastronomica, consentendo a visitatori ed espositori di scoprire produzioni, percorsi e proposte legate alla tradizione gastronomica lombarda e italiana. La piattaforma è pensata per accompagnare espositori e visitatori nelle diverse fasi della loro esperienza: nella fase di pianificazione, possono accedere a un sito desktop ricco di contenuti, mappe e informazioni utili per organizzare la propria permanenza a Milano; durante la visita, invece, lo stesso ambiente digitale si trasforma in una web app accessibile anche tramite Qr Code all’interno degli spazi della fiera e senza necessità di download, con un'interfaccia pensata per guidare gli utenti tra gli spazi fieristici e le opportunità offerte dal territorio. 
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Intelligenza artificiale, l’allarme dell’Onu: “Potrebbe paralizzare i servizi essenziali ed è una minaccia per le democrazie”

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(Adnkronos) – L'intelligenza artificiale potrebbe costituire un rischio per l'umanità. A lanciare l'allarme è l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, in una lettera inviata agli Stati e alle aziende leader a livello mondiale nel campo dell'intelligenza artificiale. "Siamo alla vigilia di un cambiamento irreversibile, che non riguarderà solo noi, ma anche le generazioni future dell'umanità", avverte. "L'attuale corsa verso un'intelligenza artificiale sempre più potente rappresenta un salto verso maggiori rischi esistenziali per ogni aspetto delle nostre vite".  I fallimenti che coinvolgono sistemi di intelligenza artificiale, per non parlare di sistemi deliberatamente progettati in tal senso, scrive l'Alto commissario delle Nazioni Unite, "potrebbero paralizzare i servizi essenziali, frammentare le comunicazioni, destabilizzare le infrastrutture critiche e colpire al cuore stesso delle istituzioni democratiche".  "Oggi mi sono dimesso da Anthropic" ha scritto sui social nei giorni scorsi il ricercatore britannico 27enne Jacob Coxon, specializzato nei modelli di pre-addestramento dell'Intelligenza artificiale. "Ho trascorso gli ultimi tre anni a occuparmi di ricerca sul pre-addestramento sia presso OpenAI che presso Anthropic. Nessuna delle due aziende sta agendo in modo responsabile" denuncia in un post su X. "Stanno correndo a tutta velocità verso una superintelligenza, capace di auto-migliorarsi, mettendo a repentaglio le nostre vite".  L'azienda di intelligenza artificiale Anthropic ha dichiarato, inoltre, di aver bloccato, negli ultimi mesi, diversi tentativi da parte di ricercatori di utilizzare versioni del suo software Claude in relazione al possibile sviluppo di armi biologiche. La società, concorrente di OpenAI (sviluppatrice di ChatGPT), ha tuttavia avvertito che è difficile stabilire le intenzioni alla base di tali richieste, poiché la stessa ricerca può servire sia a scopi medici che militari.   Dario Amodei, ceo di Anthropic, avverte che il ritmo di sviluppo dell'Ai sta accelerando, oltre la capacità dei sistemi di sicurezza. Per questo propone di "regolare il ritmo di avanzamento" con un piano in tre fasi: valutatori integrati, coordinamento democratico e coordinamento globale. La prima fase è un impegno unilaterale di Anthropic, la seconda richiede cooperazione tra aziende, la terza un accordo internazionale.  Amodei sostiene che la sicurezza deve diventare un terreno di competizione industriale, "una corsa verso la vetta". Rivendica, inoltre, la prudenza adottata finora, ma ritiene che non basti più: serve rallentare lo sviluppo delle capacità dei modelli per permettere alla prevenzione di tenere il passo. "Dobbiamo dosare il ritmo e usare con attenzione il tempo che guadagniamo" sottolinea.  Donald Trump interviene sul dibattito aperto dal ceo di Anthropic, Dario Amodei, che ha chiesto di rallentare lo sviluppo dell'AI per motivi di sicurezza. Parlando all'Irish Open, il presidente Usa ha escluso qualsiasi frenata: gli Stati Uniti, ha detto, sono "all'avanguardia rispetto alla Cina" e devono restare il Paese più avanzato al mondo. "Chi vince sull'Intelligenza artificiale, vince su tutto", ha dichiarato, ribadendo che la competizione con Pechino è centrale. La sua linea è chiara: nessun rallentamento allo sviluppo dell'Ai per mantenere il primato tecnologico americano.  Elon Musk approva l'appello lanciato dal ceo di Anthropic, Dario Amodei, sulla necessità di rallentare il ritmo di sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale "Dario ha ragione" scrive l'imprenditore su X, dando ragione al ceo di Anthropic sulla necessità di frenare "il ritmo di avanzamento". 
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Poste sale al 66,6% di Tim, dopo l’Opas partirà l’integrazione tra le aziende

ROMA (ITALPRESS) – Poste Italiane sta valorizzando TIM in un progetto ambizioso, del quale gli investitori hanno saputo cogliere portata e strategia. Lo ha sottolineato in un’intervista al TG Poste l’AD Matteo Del Fante, manifestando soddisfazione per la chiusura della prima fase di adesione sull’OPAS, conclusa con Poste Italiane al 66,6% del Gruppo di telecomunicazioni. “Se venerdì scorso siamo arrivati a questo numero – ha detto – è perchè il mercato ha capito che la cosa migliore è aderire”. Un risultato raggiunto dopo un’importante accelerazione la settimana scorsa. “Gli investitori – ha detto Del Fante – hanno capito che non ha molto più senso restare azionisti di un’azienda che non paga il dividendo e che è una frazione di Poste Italiane, in un contesto in cui Poste sta valorizzando le azioni di Tim con un progetto congiunto molto ambizioso e con grande soddisfazione per tutti gli investitori. C’è stata una presa di coscienza – ha continuato Del Fante – i mercati la chiamano F.O.M.O., Fear Of Missing Out, paura di rimanere fuori dal treno di Poste che partiva e quindi si sono tutti adoperati per aderire. Crediamo che questa F.O.M.O. ci sarà anche dal 21 al 25 settembre”. Al termine dell’OPAS, ha concluso l’AD di Poste Italiane, “ci troveremo ad una percentuale che sarà ampiamente di controllo, e partiranno le attività di integrazione delle due aziende”.
Secondo Giuseppe Lasco, Direttore Generale di Poste Italiane, l’OPAS su Tim è un’operazione storica per il Paese e per il territorio, e il suo successo aiuterà a guidarne la transizione digitale con la nascita di un grande Gruppo capace di creare occupazione e di competere con i grandi player internazionali. “Rimane e rimarrà una operazione storica per il nostro Paese, – ha detto Lasco – inimmaginabile solo qualche anno fa. Allargando il perimetro a Tim, porteremo ancora più valore al nostro Paese e al nostro territorio. Questa integrazione creerà futuro per la nostra gente e per tutti i colleghi di Tim. Ci dobbiamo sentire orgogliosi di appartenere a questo grande gruppo industriale del Paese, internazionale, che potrà competere con i grandi player internazionali per reggere l’urto dell’innovazione e della trasformazione digitale”.
Lasco ha poi commentato le sfide future che potranno essere affrontate grazie alla costituzione del nuovo Gruppo. “Poste Italiane e Tim – ha detto – saranno un elemento di traino per il lancio e il consolidamento dell’infrastruttura dell’Intelligenza Artificiale. Anche se l’IA andrà a fare ottimizzazione sulle risorse, noi andremo in controtendenza, garantendo un’infrastruttura evoluta ma continuando ad agire sulle politiche attive del lavoro e a creare nuova occupazione come abbiamo sempre fatto in questi nove anni. Proviamo orgoglio – ha concluso Lasco – perchè daremo un futuro a loro e alle nuove generazioni”.

– foto ufficio stampa Poste Italiane –
(ITALPRESS).

Roma, a Palazzo Bonaparte la grande mostra di Kandinsky

ROMA (ITALPRESS) – Dal 15 settembre, Palazzo Bonaparte ospiterà uno degli eventi culturali più importanti dell’anno: la grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky (1866-1944), l’artista che ha ridefinito il linguaggio della pittura moderna, trasformando colore, forma e segno in emozione.
Con il patrocinio dell’Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, è ed è curata da Angela Lampe, conservatrice delle collezioni moderne del Musèe national d’art moderne, con la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti divulgativi di Francesca Villanti. Main partner dell’esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.
La mostra riunisce oltre settanta opere provenienti da musei internazionali e dal prestigioso museo francese, che conserva il più completo e importante nucleo di lavori dell’artista al mondo grazie alle donazioni e al lascito della moglie Nina Kandinsky. L’esposizione racconta l’intera storia umana ed artistica di Kandinsky, ripercorre tutte le tappe della sua trasformazione, da avvocato in Giurisprudenza ed Economia politica all’Università di Mosca a maestro dell’arte moderna, attraversando epoche storiche, paesi, grandi amori passionali.
Due donne in particolare verranno raccontate nella mostra, perchè ebbero un ruolo fondamentale nella sua affermazione: Gabriele Munter, sua compagna per oltre un decennio, grande artista rimasta a lungo nell’ombra e oggi riscoperta grazie ad alcune sue bellissime opere che saranno esposte per la prima volta nella mostra; e Nina Kandinsky, sua devota moglie e custode instancabile della sua memoria.
E’ stato proprio il generoso lascito di Nina al Centre Pompidou di Parigi a permettere di preservare e far giungere fino a noi l’immenso patrimonio del maestro, che oggi si svela a Roma in un’occasione eccezionale e irripetibile. Mentre l’istituzione francese si prepara, infatti, a una lunga chiusura per restauri, la Capitale si afferma come il principale punto di riferimento internazionale per la riscoperta dell’opera di Kandinsky, offrendo al pubblico italiano il privilegio raro di ammirare capolavori che difficilmente lasciano Parigi.
La mostra non racconta soltanto la storia di uno dei più grandi artisti del Novecento, racconta la nascita di una rivoluzione nell’arte.
Per Kandinsky, infatti, un colore poteva avere il suono di una melodia, una linea poteva esprimere un’emozione. Da questa intuizione rivoluzionaria nacque l’astrattismo: un linguaggio completamente nuovo, destinato a cambiare per sempre la storia dell’arte e anche il nostro modo di guardare il mondo.
Attraverso cinque sezioni, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio straordinario che attraversa tutta la vita e la ricerca dell’artista: dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all’esperienza fondamentale al Bauhaus e all’ultima stagione parigina.
Tra i capolavori esposti spiccano opere iconiche come Gelb-Rot-Blau (1925), considerata uno dei massimi esempi della sua produzione: una composizione in cui forme e colori si organizzano secondo una logica quasi musicale, dando vita a un’esperienza visiva intensa e coinvolgente.
La mostra restituisce tutta la complessità della figura di Kandinsky: pittore, teorico, docente, intellettuale e protagonista assoluto delle avanguardie europee. Accanto alle opere pittoriche, saranno esposti documenti, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky, che consentiranno di entrare nella dimensione più intima e quotidiana dell’artista.
Il percorso sarà inoltre arricchito da approfondimenti dedicati alle sue teorie sul rapporto tra colore, forma e musica. Non mancherà, inoltre, la possibilità di perdersi tra le geometrie ed i colori di Kandinsky in una sala immersiva ideata appositamente per la mostra.
“Con questa straordinaria mostra, Palazzo Bonaparte – afferma Iole Siena, Presidente di Arthemisia – si conferma ancora una volta come luogo di eccellenza per le grandi mostre in Italia. Dal 2019 presentiamo qui i protagonisti della storia dell’arte, con risultati record. Non poteva mancare all’appello il genio rivoluzionario di Kandinsky, che ha segnato un prima e un dopo, inventando l’astrattismo. Ho buoni motivi per pensare che sarà una mostra indimenticabile”.
“Siamo profondamente orgogliosi di sostenere come main partner questa straordinaria retrospettiva che riporta il genio di Kandinsky a Roma dopo ben venticinque anni di assenza – Commenta
Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale -. Questo progetto, realizzato in collaborazione con il Centre Pompidou, testimonia il ruolo strategico della nostra Fondazione nel tessere partnership d’eccellenza per dare vita a eventi unici e irripetibili. La mostra offre uno sguardo nuovo e corale sul maestro, superando i vecchi stereotipi e restituendo il giusto spazio a figure cruciali come Gabriele Mùnter e Nina Kandinsky, le due donne della sua vita. Inoltre, il percorso espositivo acquista un fascino unico svelando la straordinaria intuizione dell’artista, capace di legare intimamente pittura e musica: sulla tela il colore si trasforma in suono e la linea diventa ritmo, parlando direttamente al cuore del pubblico”. “In un momento in cui l’istituzione francese si appresta a una lunga chiusura, Roma si afferma così come il punto di riferimento mondiale per riscoprire un’arte rivoluzionaria che supera ogni barriera e parla una lingua universale – conclude Taccone -. Ed è proprio in questa universalità che il messaggio di Kandinsky incontra la mission della Fondazione, da sempre guidata dalla scelta di promuovere la cultura come formidabile strumento di dialogo interculturale, inclusione e unione tra le diversità”.
La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner Urban Vision e la Repubblica, radio partner Dimensione Suono Soft, hospitality partner Hotel De Russie e sponsor tecnico Ferrari Trento. Il catalogo è edito da Moebius.

– foto fornita da ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro –
Internazionale, credit Marco Nardo –
(ITALPRESS).

Endorsemente Lombardo (Mpa) per Schifani-bis: “Ha solo raccolto consensi”

(Adnkronos) – “Tutti dicono che Schifani è stato straordinario e che ha rilanciato la Sicilia, che ha lavorato bene. Quindi, dico io: come si fa a pensare ad altri per la ricandidatura alla Presidenza della Regione siciliana? Io credo che lo stesso Schifani non potrebbe sottrarsi, anche se per un momento lo pensasse. Io ho solo raccolto consensi, mi sembrerebbe strano che ora qualcuno di quelli che hanno detto le meraviglie oggi cambiasse idea”. Lo ha detto all’Adnkronos il leader dell’Mpa Raffaele Lombardo, ex Presidente della Regione siciliana. parlando di uno Schifani bis nel 2027. Quindi, questo è un endorsement per Schifani? “Beh, quello che le ho appena detto, lei come lo giudica? Intanto, anche se è vero che non ho fatto fino ad oggi un endorsement ‘ufficiale’, non ho neppure corteggiato i suoi ipotetici successori….”, replica Lombardo sornione. Poi, il leader degli autonimisti Lombardo dice che “se si dovesse pensare diversamente”, a livello nazionale “c'è da farsi i conti con chi vuole partecipare ad una scelta diversa, che deve essere spiegata nelle sue motivazioni. E, soprattutto, nei programmi che si intende realizzare. Io non do assolutamente per scontato un assenso ad una scelta che cala dall'alto, per quanto riguarda il movimento che ho contribuito a fondare”, aggiunge. Proprio nei giorni scorsi, era stato il commissario di Forza Italia in Sicilia Nino Minardo a spiegare di avere “espresso più volte la posizione favorevole del nostro partito” per la ricandidatura di Schifani. E ancora prima era arrivato l’ok allo Schifani bis anche dai vertici siciliani di Lega, Dc e Udc. Adesso c'è l'ok per Schifani anche degli autonomisti. (di Elvira Terranova) 
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Report Banca del Fucino sui bond UE sotto pressione, cresce il rischio Francia

ROMA (ITALPRESS) – Da alcune settimane gli investitori internazionali guardano con crescente preoccupazione all’andamento dei mercati obbligazionari. Dalla fine di luglio, infatti, i rendimenti dei titoli di Stato di numerosi Paesi hanno registrato aumenti significativi, riflettendo una combinazione di fattori. Tra questi, la prosecuzione della guerra in Medio Oriente e le sue possibili ripercussioni sull’inflazione; la revisione delle aspettative sul percorso dei tassi di interesse e il rialzo dei tassi praticato dalla Bce; infine, gli elevati livelli di debito pubblico rispetto al Pil in diverse economie avanzate. Tuttavia, al momento la congiuntura presente non vede alcuna vendita precipitosa e caotica dei titoli. Non tutti i Paesi, inoltre, hanno visto rialzi dei rendimenti di pari entità. In questo senso, i movimenti delle ultime settimane costituiscono anche un segnale importante per capire dove il mercato veda maggiori rischi prospettici. E’ questo il punto di partenza del nuovo approfondimento della rubrica Fucino Flash dell’Ufficio Studi della Banca del Fucino, intitolato Rischio Francia. Il riprezzamento dei titoli di Stato nell’Eurozona. Lo studio, condotto da Vladimiro Giacchè con Michele Tonoletti, allarga lo sguardo a un confronto dei rendimenti su un triennio, a partire dal forte rialzo avvenuto nel settembre 2023: analizzando le tre principali economie dell’Eurozona, solo l’Italia esibisce oggi rendimenti, a seconda delle scadenze, sostanzialmente pari o inferiori a quelli raggiunti allora.
Segue l’analisi approfondita della situazione in Francia, paese in cui le ragioni del rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato vanno al di là della sola mancanza di disciplina fiscale, e affondano le radici nello squilibrio della bilancia delle partite correnti, e in particolare di quella commerciale.
Ad aggravare ulteriormente le prospettive di Parigi la fase di elevata instabilità politica che caratterizza oggi il Paese e le prospettive delle nuove elezioni per la Presidenza della Repubblica attese per la primavera del 2027. Ad incidere sulla situazione il fatto che nessuno tra i candidati più accreditati nei sondaggi appare intenzionato a farsi carico di importanti manovre di aggiustamento fiscale, mentre al contrario, tra questi sono emerse anche proposte radicali, come quella di cancellare il debito pubblico francese detenuto dalla Bce (circa 600 miliardi) – proposta che ha del resto già incontrato un netto rifiuto da parte di Christine Lagarde.
Lo studio in conclusione considera non più eludibile per la Francia la prospettiva di un riaggiustamento interno che porti ad un ridimensionamento del deficit pubblico e ad un riequilibrio strutturale della bilancia commerciale. Al tempo stesso, emerge un elemento positivo per l’Italia: nonostante l’elevato livello del debito pubblico, il nostro Paese presenta uno spread negativo rispetto alla Francia sul decennale e sul trentennale. Un dato che segnala come, nelle valutazioni degli investitori, le prospettive dell’Italia siano oggi considerate più favorevoli rispetto a quelle francesi.

– foto tratta da report Banca del Fucino –
(ITALPRESS).

Nuova direttiva Ue sul tabacco, in Italia a rischio 90 mila posti di lavoro

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il dibattito sulla futura revisione della Tobacco Products Directive (TPD) si preannuncia come uno dei dossier europei più rilevanti dei prossimi anni. La normativa dell’Unione Europea sul tabacco e sui prodotti a base di nicotina non si limiterà a ridefinire il quadro regolatorio di mercato: i suoi effetti infatti rischiano di incidere sui livelli occupazionali, sugli investimenti industriali e sulla stessa lotta al fumo. A fare il punto sulle implicazioni economiche e sociali della futura TPD sono due distinti studi pubblicati oggi, che invitano le istituzioni a un’attenta valutazione preventiva dei rischi.
Il primo rapporto, intitolato “The Hidden Cost of EU Regulation” e firmato dall’European Policy Innovation Council (EPIC) – think tank indipendente con sede a Bruxelles -, analizza le criticità derivanti da normative europee rigide o poco chiare. Secondo l’analisi di EPIC, l’adozione di uno scenario normativo fortemente restrittivo, rispetto a un approccio proporzionato al profilo di rischio dei diversi prodotti, potrebbe comportare per l’Unione Europea un costo imponente: fino a 79,6 miliardi di euro di PIL all’anno, con una perdita potenziale di oltre 182.000 posti di lavoro e un calo di 17,6 miliardi di euro in investimenti tra il 2026 e il 2030.
L’elemento critico individuato da EPIC riguarda la sovrapposizione tra sigarette tradizionali a combustione e prodotti alternativi non combustibili. Equiparare categorie profondamente diverse sotto il profilo tecnologico e di consumo rischia, secondo gli esperti, di indebolire il mercato regolamentato, spingendo parte dei consumatori verso il circuito illegale.
L’impatto del dossier europeo sull’economia italiana è approfondito nel secondo studio, “Tobaccòs Economic Footprint in Italy and the Cost of a Restrictive TPD Revision”, condotto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore.
In Italia la filiera del tabacco e della nicotina rappresenta un comparto strategico: nel 2023 ha generato circa 29,6 miliardi di euro di PIL e sostenuto 186.200 occupati tra agricoltura, manifattura, logistica e rete distributiva. L’Italia si è inoltre affermata come hub produttivo di prim’ordine per le categorie innovative, che oggi costituiscono circa il 45% dei ricavi del settore e che dal 2014 a oggi hanno attratto oltre un miliardo di euro di investimenti in impianti e ricerca.
Le stime dell’Ateneo indicano che, entro il 2030, il divario tra uno scenario di regolamentazione proporzionata e uno rigidamente restrittivo potrebbe valere per l’Italia fino a 13,6 miliardi di euro di PIL, mettendo a rischio circa 90.900 posti di lavoro e 4,4 miliardi di investimenti.
Pur partendo da ambiti e scenari diversi, i due studi convergono su un punto: l’impatto delle nuove regole dipenderà da come saranno definite. Sarà quindi decisivo valutarne in anticipo gli
effetti, distinguere tra categorie di prodotto diverse, garantire certezza agli investimenti e rafforzare il contrasto al mercato illecito.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Lascia al nipote preferito un’eredità di 800mila euro ma gli altri non ci stanno: “Non vedeva bene, è stata guidata”

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(Adnkronos) – Ha scelto di lasciare 800mila euro della sua eredità al nipote preferito, come scritto nel testamento olografo. Ma la decisione non è piaciuta agli altri parenti che hanno fatto arrivare il caso in tribunale. E' successo a Modena, dove – come riporta Il Corriere della Sera – i nipoti di una donna morta nel 2018 hanno contestato il documento da lei redatto con le sue volontà. Secondo loro, in altre parole, "sarebbe stata guidata". A supporto della loro tesi il fatto che la zia soffrisse di maculopatia essudativa, una forma grave e rapida di maculopatia, cioè di perdita della visione centrale, che crea notevoli problemi alla vista. Tuttavia, prima il Tribunale e poi la Corte d'Appello di Bologna, prima sezione civile, hanno dato ragione all'unico erede. I giudici hanno disposto una perizia grafologica, da cui è emerso – come riferisce il Corriere della Sera edizione di Bologna – che "il testamento è interamente redatto da un'unica mano scrivente". Inoltre, anche dalle cartelle cliniche sarebbe venuto fuori che le condizioni cognitive dell'80enne al momento della firma del testamento erano buone. Per cui il documento è stato considerato valido "per assenza di incapacità". Tuttavia, i nipoti della donna potrebbero non accettarlo e la vicenda potrebbe finire in Cassazione.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kallas “Geopolitica e clima ci spingono ad avere più rompighiaccio nell’Artico”

ROVANIEMI (FINLANDIA) (ITALPRESS) – L’Unione europea ha “bisogno di più rompighiaccio” per navigare nell’Artico. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas, in una conferenza stampa al termine del vertice sull’Artico a Rovaniemi, in Lapponia. “Immagino che siamo tutti d’accordo, guardando alla situazione geopolitica, ai cambiamenti climatici e all’apertura delle rotte marittime, che abbiamo bisogno di avere più rompighiaccio”, ha detto Kallas. L’Unione europea, ha poi ricordato, prevede in questi casi una procedura e dunque degli appalti. “Chi presenterà l’offerta migliore avrà l’appalto”, ha concluso.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-