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Aggiotaggio su quote della Lazio, perquisiti presidente e ad Banca del Fucino

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(Adnkronos) – I carabinieri del Nucleo investigativo di Roma stanno compiendo perquisizioni nei confronti del presidente della Banca del Fucino, Mauro Masi, dell'ad Francesco Maiolini nell'ambito di una indagine della Dda capitolina in cui si ipotizza il reato di aggiotaggio su quote societarie della Lazio. Le perquisizioni riguardano anche Luigi Bisignani.  
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Gino Cecchettin: “Turetta? Se volesse dare un senso alla sua vita potrebbe parlare agli uomini e capire cosa non ha saputo gestire”

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(Adnkronos) – "A Filippo direi questo: se volesse dare veramente un contributo alla società e forse anche dare un senso alla sua vita dopo quello che ha fatto potrebbe parlare agli uomini e capire cosa non è riuscito a gestire, parlare delle sue emozioni che l'hanno portato a fare quello che ha fatto e capire dalle sue parole di cosa avrebbe bisogno un uomo che viene lasciato e soffre ma non deve arrivare al punto di arrogarsi il diritto di scegliere della vita di un'altra persona". Così Gino Cecchettin ha risposto parlando di cosa direbbe oggi a Filippo
Turetta, condannato all'ergastolo per l'omicidio della figlia, Giulia Cecchettin, quando aveva solo 23 anni.  L'uomo ha chiuso con queste parole l'incontro con Gisèle Pelicot e Raffaella De Santis al Festival Letteratura di Mantova. Il padre della studentessa uccisa dall'ex fidanzato la sera dell'11 novembre 2023, che ha dato vita anche ad una Fondazione in ricordo della figlia che lavora contro la violenza di genere e ha scritto "Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia", ha spiegato perché vorrebbe che Turetta raccontasse il motivo che l'ha portato ad uccidere la ragazza, dopo che lei aveva voluto interrompere la loro relazione.  "Sarebbe la voce che arriva da un uomo maltrattante e potrebbe essere uno strumento importante per gli scienziati e per noi della comunità per capire perché avvengono certi fenomeni e perché sono talmente volubili questi modi di agire, come cambiano. Potrebbe anche dare una informazione in più su quello che avviene all'interno di una persona quando non ha gli strumenti per sopportare un dolore così forte", ha concluso riferendosi ai numerosi casi di femminicidio avvenuti proprio dopo la decisione delle vittime di interrompere la relazione con i propri ex.    
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La Sicilia lancia la nuova app per notizie, video e alert in tempo reale

CATANIA (ITALPRESS) – La Sicilia compie un nuovo passo nel proprio percorso di trasformazione digitale con il lancio della nuova app ufficiale del quotidiano, completamente riprogettata per offrire ai lettori un’esperienza di informazione più moderna, immediata e personalizzata. Non un semplice aggiornamento della precedente applicazione, ma una nuova piattaforma digitale pensata per accompagnare l’evoluzione del modo in cui le persone leggono, guardano e interagiscono con l’informazione. La nuova app riunisce in un’unica esperienza le diverse anime de La Sicilia: le notizie e gli approfondimenti della redazione, l’Edicola digitale e i contenuti video de La Sicilia TV, insieme a nuovi strumenti di personalizzazione e scoperta dei contenuti. Un’esperienza costruita intorno al lettore La nuova Home è stata progettata per rendere l’accesso alle notizie più immediato e consentire agli utenti di organizzare l’esperienza in base ai propri interessi. La ricerca è stata completamente ripensata e permette di esplorare l’archivio digitale attraverso contenuti, categorie e giornalisti.

Gli utenti possono salvare gli articoli, personalizzare le notifiche e utilizzare i widget per avere le principali notizie de La Sicilia direttamente sulla schermata Home del proprio dispositivo. Un ruolo centrale è affidato inoltre a La Sicilia TV, l’area dedicata al racconto attraverso il video, con servizi, interviste, approfondimenti e format originali pensati per una fruizione sempre più mobile e multimediale. L’Edicola digitale integra nell’app l’esperienza di lettura del quotidiano, permettendo di accedere all’edizione del giorno e coniugando così la tradizione del giornale con la fruizione dell’informazione in tempo reale. Tecnologia e prodotto costruiti dall’interno La nuova app rappresenta anche un cambiamento nel modo in cui La Sicilia affronta l’innovazione e lo sviluppo software. Il progetto è stato ideato, progettato e guidato dal team IT de La Sicilia, che ha coordinato product development, design, architettura tecnologica e sviluppo, costruendo una piattaforma pensata non come un prodotto statico, ma come una base sulla quale continuare a innovare. L’obiettivo è sviluppare progressivamente un ecosistema digitale capace di mettere in relazione informazione, contenuti multimediali, abbonamenti e nuovi servizi, mantenendo tecnologia e prodotto sempre più vicini alle esigenze della redazione e dei lettori.

“La Sicilia ha una storia straordinaria, ma il valore di questa storia sta anche nella capacità di continuare a evolvere. Stiamo investendo in tecnologia, prodotto e nuove competenze perché vogliamo costruire un gruppo editoriale capace di guardare ai prossimi decenni, raggiungendo nuovi lettori senza perdere il legame con il territorio e l’identità che hanno sempre contraddistinto il quotidiano. La nuova app rappresenta un passo concreto in questa direzione” afferma Salvatore Palella, editore de La Sicilia – Founder e CEO di Palella Holdings. Il lancio si inserisce nel più ampio percorso di innovazione intrapreso da La Sicilia dopo l’acquisizione di Palella Holdings, con l’obiettivo di coniugare il patrimonio, l’autorevolezza e la presenza sul territorio costruiti in oltre ottant’anni di storia con nuovi linguaggi, tecnologie e modalità di distribuzione dell’informazione.

“Non volevamo semplicemente sviluppare la nuova app de La Sicilia. Volevamo costruire le fondamenta del prodotto digitale che accompagnerà il quotidiano nei prossimi anni. Per questo abbiamo lavorato su un’architettura e su un’esperienza pensate per evolvere continuamente, introducendo nuove funzionalità senza perdere di vista ciò che conta davvero: rendere l’informazione più semplice da trovare, leggere e vivere” dichiara Gabriele Serrano, CTO de La Sicilia. Il rilascio della nuova app non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. La piattaforma è stata progettata fin dall’origine per evolvere attraverso aggiornamenti continui e accogliere progressivamente nuove funzionalità e servizi. Tra le direttrici più importanti della roadmap dei prossimi mesi ci sarà l’intelligenza artificiale, che verrà progressivamente integrata nell’esperienza digitale de La Sicilia con l’obiettivo di rendere l’informazione ancora più accessibile, immediata e vicina alle esigenze di ciascun lettore. L’AI non sarà concepita come una sostituzione del lavoro giornalistico, ma come uno strumento al servizio dell’informazione e dei lettori: nuove modalità per scoprire e comprendere i contenuti, orientarsi più facilmente tra le notizie e accedere in maniera sempre più semplice al patrimonio informativo de La Sicilia.

I prossimi aggiornamenti dell’app rappresenteranno quindi l’evoluzione di un prodotto destinato a crescere nel tempo, sperimentando nuove tecnologie e nuovi modi di fruire l’informazione, mantenendo al centro l’autorevolezza della redazione e la qualità del giornalismo de La Sicilia. La nuova app La Sicilia è disponibile gratuitamente su App Store e Google Play.

– foto logo La Sicilia –

(ITALPRESS).

Cenere vulcanica dall’Etna, attività di volo sospese all’aeroporto di Catania fino alle 14.30

CATANIA (ITALPRESS) – SAC, la società di gestione dell’aeroporto di Catania, comunica che, a causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera e della direzione dei venti prevalenti in quota, è stata disposta la prosecuzione della chiusura dello spazio aereo corrispondente ai settori C1 e B3. Prosegue pertanto la sospensione delle attività di volo in arrivo e in partenza all’aeroporto di Catania fino alle ore 14:30 locali di oggi 15 settembre. I passeggeri sono pregati, prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cure domiciliari in Sicilia, allarme SAMO ETS “La fragilità non diventi business”

PALERMO (ITALPRESS) – C’è un principio fondamentale che dovrebbe guidare ogni scelta sul futuro dell’assistenza domiciliare in Sicilia: il malato viene prima di tutto. E’ da questa premessa che parte la riflessione di Luigi Zancla, presidente di SAMO ETS, realtà impegnata da oltre 25 anni nell’assistenza e nelle cure palliative domiciliari. L’attenzione è rivolta al futuro dell’affidamento dei servizi domiciliari e al rischio che un modello fondato prevalentemente sulla competizione economica possa finire per mettere in secondo piano l’unico vero obiettivo: la qualità della cura.
“Non difendiamo una singola associazione e non vogliamo tutelare le organizzazioni in quanto tali. Il nostro dovere è difendere i pazienti”, chiarisce Zancla.
Secondo la SAMO, “se le istituzioni sceglieranno strumenti competitivi per affidare i servizi, sarà indispensabile introdurre criteri oggettivi, verificabili e trasparenti, capaci di valutare non soltanto il costo, ma soprattutto l’esperienza specifica, la qualificazione degli operatori, la continuità assistenziale, l’organizzazione, la capacità di risposta, l’integrazione con il sistema sanitario e la qualità delle prestazioni realmente offerte. Perchè nelle cure domiciliari il prezzo non può e non deve essere l’unica misura del valore.
Il tema assume un peso ancora maggiore nelle cure palliative, dove l’assistenza si rivolge a persone affette da patologie gravi, spesso in fase avanzata, e a famiglie che affrontano momenti di estrema fragilità”.
“Quando non è più possibile guarire una malattia, è sempre possibile curare il dolore, alleviare la sofferenza e accompagnare il paziente e la sua famiglia”, spiega Zancla.
In questi casi, si legge nella nota dell’associazione, “la cura non si riduce a una mera prestazione sanitaria. Significa presenza, continuità, competenza e capacità di ascolto. Significa costruire intorno al malato un’èquipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti, assistenti sociali e operatori sociosanitari. La casa diventa così parte integrante del percorso terapeutico: il luogo in cui la persona conserva i propri affetti, le proprie abitudini e, soprattutto, la propria dignità”.
Per questo motivo, “desta preoccupazione l’eventuale ingresso nel settore di soggetti privi di una comprovata esperienza specifica nell’assistenza sanitaria domiciliare”. Il rischio, avverte Zancla, “è che una logica esclusivamente economica determini una compressione dei costi e del lavoro degli operatori, con ricadute inevitabili sulla qualità dell’assistenza e sull’intero equilibrio del sistema sanitario. Non una battaglia corporativa, ma per i cittadini. Il messaggio di SAMO punta a evitare qualsiasi equivoco: non si tratta di difendere una posizione di categoria. Il Terzo Settore non chiede privilegi, ma pretende che il sistema venga costruito mettendo al centro l’interesse generale. Qualsiasi soggetto chiamato a garantire assistenza deve dimostrare concretamente di possedere competenze, esperienza, personale qualificato e un’adeguata capacità organizzativa”.
Il Codice del Terzo Settore ha individuato nella co-programmazione e nella co-progettazione gli strumenti ideali di collaborazione tra enti pubblici e organizzazioni che perseguono finalità di interesse generale. Ma, al di là dello strumento amministrativo scelto, il principio cardine deve rimanere invariato: una procedura burocratica non può diventare più importante della persona.
Se il futuro dell’assistenza domiciliare passerà attraverso procedure competitive, “la richiesta è quella di stabilire parametri chiari e rigorosi. Non conta solo quanto costa un servizio, ma chi lo eroga, con quale esperienza, con quali professionisti, con quale continuità e con quali garanzie per il paziente – si legge ancora -. La qualità deve poter essere verificata, la continuità garantita e la professionalità dimostrabile”.
“Chi prende in carico una persona fragile – aggiunge Zancla – assume una responsabilità etica che non può essere ridotta a un semplice rapporto commerciale. Un malato non è un cliente e la sofferenza non è un mercato”.
La sfida per la Sicilia, dunque, non è scegliere semplicemente il soggetto economicamente più conveniente, ma costruire il sistema più sicuro, competente e qualificato per chi ha bisogno di assistenza.
La collaborazione tra sanità pubblica, ASP, ospedali, medici di medicina generale, e Terzo Settore “resta fondamentale per strutturare una rete capace di assistere il paziente al proprio domicilio e, quando clinicamente appropriato, ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso e ai reparti ospedalieri. Il domicilio non può essere considerato solo una soluzione organizzativa o una modalità per contenere la spesa: deve essere una scelta di cura”.
“Qualunque sarà il modello individuato dalla Regione Siciliana – conclude il presidente di SAMO -, dovrà esserci un limite invalicabile: la persona malata non può diventare oggetto di speculazione o di business. Nelle cure palliative, il valore di un sistema non si misura nei bilanci, nei numeri o nelle procedure. Si misura nella capacità di esserci quando una persona è più fragile. Con competenza, con continuità, con umanità. E senza mai dare un prezzo alla dignità”.

– foto ufficio stampa SAMO ETS –
(ITALPRESS).

Eruzione Etna, voli sospesi fino alle 14.30 all’aeroporto di Catania

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(Adnkronos) –
E' stata prorogata fino alle 14.30 di oggi la chiusura di due spazi aerei dell'aeroporto Fontanarossa di Catania a causa dell'emissione di cenere dall'Etna.    Lo rende noto la Sac, società che gestisce lo scalo, precisando che i settori chiusi sono il B3 e il C1 con "conseguente prosecuzione della sospensione delle operazioni di volo fino alle 14:30". La Sac invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caro carburante, prezzi benzina e diesel salgono ancora: senza taglio accisa gasolio a 2,4 euro

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(Adnkronos) – Petrolio di nuovo in aumento, come la quotazione del gasolio, mentre scende quella della benzina. Nuovi rialzi per i prezzi di benzina e gasolio alla pompa, sempre sui massimi da marzo 2022: senza lo sconto sull'accisa che scade dopodomani, il prezzo medio nazionale del gasolio supererebbe oggi quota 2,4 euro al litro. In autostrada la verde supera in media nazionale quota 2,2 euro, il diesel 2,3 euro. Questa mattina 15 settembre il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,120 €/l per la benzina (+13 millesimi rispetto a ieri), 2,231 €/l per il gasolio (+15), 0,748 €/l per il Gpl (+1) e 1,844 €/kg per il metano (+14).Sulla rete autostradale il prezzo medio self è di 2,212 €/l per la benzina (+14), di 2,313 €/l per il gasolio (+20), 0,883 €/l per il Gpl (invariato) e 1,776 €/kg per il metano (-2). Stando alle rilevazioni di Staffetta Quotidiana, Eni ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati di benzina e diesel. Per IP rileviamo un rialzo di un centesimo su benzina e gasolio, per Q8 +4 cent. Venendo al dettaglio per modalità di vendita e per marchio sui dati rilevati alle 8 di ieri mattina, considerando i punti vendita della rete stradale ordinaria che comunicano i prezzi all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy, queste sono le medie dei prezzi praticati elaborati dalla Staffetta: benzina self service a 2,108 euro/litro (compagnie 2,112, pompe bianche 2,095), diesel self service a 2,218 euro/litro (compagnie 2,224, pompe bianche 2,197). Benzina servito a 2,233 euro/litro (compagnie 2,281, pompe bianche 2,132), diesel servito a 2,348 euro/litro (compagnie 2,391, pompe bianche 2,235). Gpl servito a 0,742 euro/litro (compagnie 0,750, pompe bianche 0,738), metano servito a 1,826 euro/kg (compagnie 1,819, pompe bianche 1,793), Gnl 1,717 euro/kg (compagnie 1,725 euro/kg, pompe bianche 1,728 euro/kg). Sulla benzina self service Eni è a 2,107 euro/litro (2,323 il servito); IP a 2,114 (2,267 servito); Q8 a 2,121 (2,257 servito); Tamoil a 2,104 (2,155 servito); sul gasolio self service Eni è a 2,220 (2,439 servito); IP a 2,222 (2,381 servito); Q8 a 2,236 (2,365 servito) e Tamoil a 2,211 (2,261 servito). Secondo il ministero delle Imprese e del Made in Italy, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,120 euro/l per la benzina e 2,231 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,212 €/l per la benzina e 2,313€/l per il gasolio. 
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Attacco Houthi in Arabia Saudita, 13 civili feriti. Pentagono smentisce Trump su carenza munizioni

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(Adnkronos) – Si aggrava la crisi tra gli Houthi yemeniti e l'Arabia Saudita. I ribelli filo-iraniani hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro obiettivi sauditi mentre Riad valuta la risposta alla loro rapida avanzata lungo la costa occidentale dello Yemen, sul Mar Rosso. Gli attacchi hanno provocato 13 feriti tra i civili nelle città di Khamis Mushait, Abha e Taif, secondo quanto riferito dalla coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita. Sette abitazioni e due veicoli sarebbero stati danneggiati. Gli Houthi hanno rivendicato il lancio di decine di missili e droni contro la base aerea di Khamis Mushait, sostenendo di aver preso di mira hangar, radar, piste e depositi di munizioni.  Il portavoce della coalizione saudita, generale Turki al-Maliki, ha dichiarato che le forze della coalizione adotteranno "tutte le misure operative necessarie" per fermare gli attacchi. L'Arabia Saudita considera l'escalation una minaccia diretta alla propria sovranità e ai civili.  Il Pentagono ha riconosciuto, in un rapporto pubblicato ieri, una "carenza" di munizioni legata alla guerra in Iran, una constatazione che l'amministrazione Trump aveva ampiamente rifiutato di confermare negli ultimi mesi. Il rapporto dell'Ispettore Generale del Pentagono stima che tra il 28 febbraio e il 30 giugno, l'operazione "Furia Epica" contro l'Iran sia costata circa 33,4 miliardi di dollari, di cui 22,3 miliardi spesi unicamente in munizioni sparate. "Le spese in munizioni durante l'operazione Furia Epica hanno provocato una carenza negli inventari strategici e rivelato colli di bottiglia all'interno delle industrie per il rifornimento delle munizioni," osserva il documento. Il rapporto sottolinea tuttavia le misure adottate dal Ministero per accelerare la produzione. Quando, a giugno, notizie di stampa avevano riferito che gli Stati Uniti stavano razionando l'uso dei loro missili, in particolare quelli di tipo intercettore, il governo aveva smentito, con il presidente Donald Trump che affermava egli stesso che il paese disponeva "di enormi quantità di munizioni". All'inizio di settembre, Trump scriveva ancora che gli Stati Uniti disponevano di "quantità praticamente illimitate di munizioni". Secondo la stampa, questa carenza di munizioni ha tuttavia spinto il presidente a non rinnovare gli attacchi su larga scala contro Teheran durante l'estate. Nonostante l'uso massiccio di intercettori, "gli attacchi iraniani hanno danneggiato e distrutto centinaia di edifici e installazioni nelle basi americane in Kuwait, Bahrain, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Iraq, Oman e Giordania", osserva il rapporto del Pentagono. Il documento, che copre i mesi da aprile a giugno 2026, elenca i danni alla flotta di velivoli: quattro F-15 distrutti, un F-35 danneggiato, sette aerei cisterna KC-135 danneggiati o distrutti, e "fino a 30" droni d'attacco MQ-9 Reaper distrutti, tra gli altri. Il documento stima in "oltre 50.000" il numero di militari americani coinvolti nella guerra nel Golfo, scatenata il 28 febbraio da attacchi israelo-americani contro l'Iran. Le ritorsioni dell'Iran e dei suoi alleati hanno danneggiato gli edifici diplomatici in quattro paesi (Iraq, Kuwait, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti). 
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Elezioni midterm Usa, Corte Suprema respinge il piano di Trump sul voto per corrispondenza

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(Adnkronos) –
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il piano dell'amministrazione Donald Trump per modificare le procedure relative all'invio delle schede elettorali per posta in vista delle elezioni di metà mandato di novembre 2026. Una decisione che rappresenta una significativa battuta d'arresto per il presidente e per il suo tentativo di intervenire sulle regole del voto per corrispondenza. Nell'ordinanza la maggioranza dei giudici ha ritenuto "improbabile" che l'amministrazione possa avere successo nel merito della propria contestazione. Contrari i giudici conservatori Samuel Alito e Clarence Thomas. Il giudice conservatore Brett Kavanaugh ha osservato che, sebbene la proposta di Trump possa risultare legittima nel lungo periodo, "applicare questa norma alle elezioni del 2026 sarebbe arbitrario", poiché "i funzionari elettorali statali e locali non dispongono di tempo sufficiente per attuarla". La proposta dell'amministrazione avrebbe attribuito al servizio postale statunitense (USPS) nuovi poteri nella gestione delle schede elettorali spedite per posta, compresa la possibilità di trattenere interi lotti di corrispondenza in presenza di irregolarità nei dati o nei codici di tracciamento. Il provvedimento era stato presentato dalla Casa Bianca come una modifica limitata alle procedure postali, con l'obiettivo dichiarato di rafforzare i controlli e prevenire possibili frodi. Stati, gruppi per i diritti di voto e amministratori elettorali avevano però denunciato il rischio di gravi disservizi e di una possibile privazione del diritto di voto su larga scala. 
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Spari con arma ad aria compressa in centro a Roma, la donna colpita: “Mi hanno detto che si ripetono da giorni”

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(Adnkronos) – "Ho sentito un forte dolore al braccio, ho urlato per il dolore e mi sono accorta che stavo sanguinando". E' il racconto di Cristina Stillitano, sul suo profilo Facebook, la donna che ieri nel primo pomeriggio in via della Giuliana, nel quartiere Prati, nei pressi del Vaticano a Roma è stata ferita al braccio da un colpo sparato probabilmente con un'arma ad aria compressa.  "Camminavo in via della Giuliana, nel quartiere Prati, a Roma – continua la donna – Ho urlato per il dolore e mi sono accorta che stavo sanguinando. Lì per lì ho pensato di essere stata colpita da qualche passante ma, vicino a me, non c'era nessuno e la strada era semideserta. Poco dopo, anche grazie all'aiuto dei carabinieri arrivati sul posto, mi sono resa conto che mi avevano sparato con qualche tipo di arma, probabilmente ad aria compressa, e da una certa distanza. La maglietta era forata e anche nella carne si vedeva un foro netto e preciso, di circa 5 millimetri". La donna si è poi recata al pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito dove "i medici hanno appurato che questo proiettile, verosimilmente di piombo o altro materiale radiopaco, è ancora in profondità nel mio braccio. Tra poco sarò quindi trasferita al Cto poiché per rimuoverlo è indicato un intervento di chirurgia specialistica".    "Non so chi né perché mi abbia colpito ma alcuni esercenti di via della Giuliana mi hanno riferito che da diversi giorni si verificano spari di 'gommini' nella via – prosegue Cristina Stillitano – specie contro donne o turiste di passaggio, finora per fortuna mai 'centrate'. Uno di questi 'gommini' è stato anche raccolto e conservato. Se venisse confermata, mi sembra che questa situazione sia di forte e attuale pericolo per i passanti della via e i residenti del quartiere". "Il proiettile è arrivato nel mio braccio, vicino alla spalla, con molta violenza. Se mi avesse presa alla tempia, al torace o in un occhio, non so davvero cosa sarebbe successo. Mi auguro quindi che il responsabile di questa aggressione venga individuato con assoluta celerità. Ci tengo a ringraziare i carabinieri della stazione Prati, che si sono subito attivati per aiutarmi e ricostruire l'accaduto, e tutto lo staff del pronto soccorso, in particolare la dottoressa Benucci, che mi ha assistito con tanta professionalità ma anche umanità. Ringrazio anche tutti gli amici e i conoscenti per la valanga di messaggi affettuosi e di solidarietà", conclude Stillitano. 
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