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Assilea, si è aperto a Milano Lease 2026

(Adnkronos) – Nel suo messaggio di saluto di indirizzo, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato come il Salone del leasing “costituisce una significativa occasione di analisi sulle evoluzioni che caratterizzano l’attuale scenario economico” e “il leasing è uno strumento prezioso a disposizione degli attori economici per incrementare gli investimenti necessari alla loro crescita”. Il presidente di Assilea, Paolo Guzzetti, il Vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco, Angelo Camilli, e il saluto da remoto di Antonio Patuelli, presidente Abi, hanno aperto l’evento. “La nuova geoeconomia: mercato, credito e investimenti” e “Le frontiere del leasing tra regolamen-tazione e innovazione” sono le due Sessioni che hanno animato la mattina e i lavori del pomeriggio. Renato Loriero, Consigliere del Presidente del Consiglio per le politiche di bilancio ed economiche, intervenendo da remoto ha indicato i “3,4 miliardi per sostegni alle imprese della manovra di bilancio, che mette al centro investimenti strategici e infrastrutturali e il ruolo del leasing quale canale naturale con il quale le politiche pubbliche raggiungono le imprese”.  Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo, Alessandro Fontana, Direttore Centro Studi Confindustria, Marco Fortis, Vicepresidente e Direttore Fondazione Edison, e Alessandra Lanza, Senior Partner Corporate & Government Prometeia, si sono confrontati su “Gli scenari per l’economia e la finanza”, moderati da Sebastiano Barisoni, Vicedirettore esecutivo di Radio 24.  Nel pomeriggio l’intervento di Almorò Rubin de Cervin, Capo del dipartimento Regolamentazione e vigilanza bancaria della DG Stabilità finanziaria, servizi finanziari e Unione dei mercati dei capitali della Commissione europea, ha aperto il dibattito sugli aspetti normativi. “Leggendo i dati dei primi 9 mesi del 2026, il leasing si conferma un formidabile strumento di sviluppo e, a maggior ragione nel contesto attuale, fa realmente la differenza sia in ambito economico sia sociale” ha esordito il presidente Assilea, Paolo Guzzetti. “Dal confronto sui temi macroeconomici, sono emerse le opportunità che può offrire all’implementazione dell’housing sociale, delle transizioni digitale ed energetica e del rinnovo del parco veicoli. Sono però necessari un quadro normativo stabile, regole proporzionate all’oggettiva minore rischiosità e che il leasing sia sempre considerato dalle PP.AA. nei regimi di agevolazione per l’acquisizione di beni produttivi”.  “Il settore ha poi la responsabilità di continuare a migliorare la capacità di rispondere alle esigenze del mercato e rendere lo strumento sempre più accessibile e conosciuto. IA e capitale umano sono i macro trend che influenzeranno sia il mercato, sia l'organizzazione delle società di leasing”, ha concluso Guzzetti.  “Le prospettive del mercato leasing restano positive e il nostro modello di previsione Assilea-Prometeia segnala una crescita dello stipulato per il 2027 tra il 4% e il 5%”, segnala il Direttore Generale di Assilea, Giuseppe Schlitzer. “Nei primi 9 mesi del 2026 il settore ha messo a segno un +3,2% dei volumi di stipulato e l’industria del leasing italiana, posizionata al 4° posto in Europa, presenta ancora margini di espansione. Domani in programma le tavole rotonde di approfondimento verticale sui mercati Immobiliare, Auto (autoveicoli, veicoli commerciali e industriali) e Beni strumentali”. ''Il leasing è uno strumento fondamentale per finanziare gli investimenti delle imprese, Confindustria è disponibile a collaborare con Assilea per ampliarne ulteriormente l’utilizzo, anche per i beni immateriali -sottolina il Vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco, Angelo Camilli-. Auspichiamo un rafforzamento delle risorse e un’estensione temporale dell’Iperammortamento, è inoltre fondamentale garantire la proroga del Fondo centrale di garanzia per le Pmi e mantenere strumenti come la Nuova Sabatini, che sostengono l’accesso al credito e gli investimenti. Un’altra priorità è mobilitare maggiori risorse verso l’economia reale, favorendo il contributo del risparmio privato e degli investitori istituzionali al finanziamento delle imprese. Anche il leasing può svolgere un ruolo importante in questo percorso, compreso il settore immobiliare, ad esempio per favorire lo sviluppo di soluzioni abitative accessibili per i lavoratori”. ''Vorrei sottolineare l’importanza del leasing nella ripresa economica, anche nel Mezzogiorno – ha sottolineato Antonio Patuelli, presidente Abi-. Ci sarebbe bisogno di un nuovo Pnrr europeo, ma non ne vediamo e i bilanci dell’Unione e dell’Italia non consentono politiche espansive. Dunque la trasformazione volontaria del risparmio europeo in investimenti produttivi è essenziale, ma ho maturato la convinzione ci sono Stati che attirano i capitali grazie a una pressione fiscale più bassa e che non hanno interesse alcuno a una fiscalità eguale e l’unione dei risparmi e degli investimenti''.  ''l’Italia ha avuto la più forte crescita del Pil e dei consumi pro capite della Ue dal 2022 ad oggi -spiega il direttore del Centro Studi Confindustria, Marco Fortis-. L’analisi del quadro macroeconomico evidenzia un andamento del Paese migliore di quanto viene raccontato. Vanno valorizzati la forza dei settori emergenti, l’export e il contributo del leasing, che è stato fondamentale per determinare al sorpasso storico sul Giappone proprio in termini di esportazioni. L’aumento della produttività rimane un tema centrale, ma dobbiamo distinguere per comparti, il manifatturiero, ad esempio, ha visto un miglioramento della produttività rispetto ad altri settori. ''La minor vulnerabilità dell’Italia è un fatto, determinato innanzitutto dalla riduzione del fabbisogno energetico per milione di Pi -sottolinea Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo-. Il 2027 ci lascia però delle perplessità. Dobbiamo pensare a interventi strutturali, intervenendo sulla produttività – a cominciare dai servizi, dalle libere professioni e dalla PA – e trasformare il Fondo centrale di garanzia da strumento “difensivo” in uno strumento “di attacco” per rafforzare l'accesso delle imprese al mercato dei capitali e supportare il rafforzamento dei settori strategici. Anche perché a dicembre ci aspettiamo un rialzo dei tassi. ''Qualsiasi economia nel mondo ha fatto risultati molto positivi se consideriamo guerre, dazi, caro energia, e credo che questo dipenda fortemente dall’essere in una transizione vera, sia digitale, sia green -spiega Alessandra Lanza, Senior Partner Corporate & Government Prometeia-. Credo che però questo determini una domanda strutturalmente e a lungo più forte dell’offerta, che poggia su risorse scarse, come terre rare, ma anche l’acqua e l’energia necessari per i data center, causando disuguaglianze crescenti che non saranno sostenibili se non interveniamo. Pensiamo alla crescita della produttività del manifatturiero, cuio però non ha corrisposto una coerente crescita dei salari.  ''I prezzi del petrolio sono aumentati meno delle attese e questo, unitamente all’assorbimento energetico delle nostre produzioni ha certamente contribuito a un risultato positivo in termini di Pil -spiega Alessandro Fontana, Direttore Centro Studi Confindustria-. Negli ultimi decenni siamo cresciuti meno degli altri a causa del declino demografico e della scarsa produttività, che a sua volta si porta dietro la dimensione di impresa, la sua patrimonializzazione e lo stesso costo dell'energia. Dobbiamo traguardare il medio-lungo periodo intervenendo su questi ambiti, unitamente agli accordi commerciali, che sono l’unico strumento di regolamentazione globale condivisa'' Il settore Auto (autoveicoli, veicoli commerciali e industriali) si conferma il principale segmento del mercato leasing, con il 62,1% dei volumi finanziati; seguono lo Strumentale (26,3%) e l’Immobiliare (8,9%). Il comparto Auto è in leggero aumento in valore (+2,0%), grazie alla spinta degli autoveicoli e dei veicoli industriali, mentre arretrano i veicoli commerciali dopo la forte crescita registrata nel 2025. Un’autovettura elettrica su quattro è finanziata in leasing o noleggio a lungo termine. Lo Strumentale segna un assestamento (-0,9%) da leggersi dopo il +15,2% del 2025, in particolare dovuto alla flessione del segmento “finanziario” sopra i 2,5 milioni di euro, e si conferma lo strumento di finanziamento preferito dalle Pmi, scelto per il 67,3% degli investimenti con Nuova Sabatini, Industria 4.0 e Sabatini Green. Il leasing Immobiliare (+21,9%) cresce in tutti i comparti, con il picco del +35% del segmento “costruito” (+77,5% per il taglio sopra i 2,5 milioni di euro), e, per tipologia, degli alberghi e dei centri ricreativi (+51,9%) e degli immobili ad uso ufficio (+45,0%). 
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Ballando, Noemi Bocchi torna sulla ‘battuta’ di Mariotto: “Non c’entra nulla, è stata proprio brutta”

(Adnkronos) –
Noemi Bocchi contro le parole di Guillermo Mariotto pronunciate durante l'ultima puntata di Ballando con le stelle. A Ballando segreto, la compagna di Francesco Totti ha ammesso di non aver gradito la 'battuta' del giurato, quando dopo l'esibizione ha commentato la performance concentrandosi sulla spaccata e sulle gambe in vista: "Ora capisco Totti…". Una frase che la concorrente non ha gradito e che l'ha fatta sentire sminuita dopo tutto l'impegno.  "Mi dispiace che dopo tanto lavoro e fatica ci siano persone che riducano tutto questo impegno e battute poche felici", ha detto Bocchi, facendo poi chiaramente il nome di Mariotto. "Io sto lì, mi sono messa in gioco anche per prendermi critiche. Ma battute così a sfondo sessuale non c'entrano nulla, conosco il suo modo di scherzare mi auguro non l'abbia fatto con intenzioni cattive", ha aggiunto. "È stata proprio brutta, infelice", ha detto Bocchi. Giovanni Pernice, che proprio a causa di questa battuta ha avuto un acceso scontro con il giurato, ha aggiunto: "C'è antipatia reciproca. Quando io vedo che lui distrugge tutto quello che abbiamo fatto con una battuta infelice, io…", ha detto alla fine della clip.  
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Ostia, 39enne muore dopo puntura di un ragno violini. Al via inchiesta: “Storia assurda, chiediamo giustizia”

(Adnkronos) – “Come legale di fiducia dei familiari di Sabrina posso solo chiedere alla magistratura di chiarire tutti gli aspetti di questa storia assurda. Sabrina non meritava di morire. Chiediamo verità e giustizia”. Lo afferma all'Adnkronos l’avvocato Pablo De Luca, che assiste i familiari di Sabrina Gigliotti, la 39enne di Ostia morta dopo 40 giorni dalla puntura di un ragno violino. Sulla sua morte la procura di Roma ha aperto un fascicolo, al momento contro ignoti, per omicidio colposo e la pm Eleonora Fini ha disposto l’autopsia per fare chiarezza sulle cause della morte.  La famiglia di Sabrina Gigliotti, che ha presentato una denuncia, chiede di sapere cosa abbia provocato la morte della donna. La 39enne di Ostia, madre di due bambini, verso metà settembre si è accorta di una puntura, probabilmente di insetto, “all’altezza della coscia
destra”. Inizialmente si è presentata all’Ospedale Grassi dove le è stata prescritta una terapia antibiotica. Successivamente la 39enne è andata all’ospedale Celio per eseguire delle medicazioni.  “Nonostante le medicazioni mia sorella sembrava peggiorare, iniziando ad accusare dolori lombari, alle articolazioni inferiori, bruciore alla pancia e alla schiena” riporta il fratello di Gigliotti nella denuncia. Tra il 18 e il 20 ottobre la donna riusciva a camminare solo con le stampelle e “non riusciva neppure a parlare, anche perché accusava forte
tosse”.  La 39enne viene quindi riportata all’Ospedale Grassi di Ostia dove i medici “riferivano che la situazione era molto critica in quanto Sabrina aveva un’infezione nel sangue” e “doveva essere intubata”. La donna viene quindi portata in ambulanza allo Spallanzani dove la direttrice di malattie infettive spiega ai familiari che “la situazione era gravissima in quanto Sabrina aveva un polmone compromesso con una parte in necrosi, problemi al cuore, che era quasi fermo”. Il 21 ottobre la 39enne viene trasferita al San Camillo e i medici spiegano che “l’infezione era dovuta a un virus che ha rilasciato una tossina” e che “non c’era più nulla da fare”. Quattro giorni dopo Gigliotti è morta in ospedale.  
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Argentina, lutto per il ct Scaloni: morta a 74 anni la madre

(Adnkronos) –
È morta la madre di Lionel Scaloni. Oggi, mercoledì 28 ottobre, la Federazione argentina ha diramato un comunicato ufficiale per esprimere condoglianze e vicinanza al proprio commissario tecnico, campione del mondo nel 2022 e finalista nell'ultima edizione dei Mondiali disputati in Stati Uniti, Messico e Canada. "L'intera Asociación del Fútbol Argentino, con il suo Presidente Claudio Tapia alla guida, invia le sue condoglianze al nostro allenatore Lionel Scaloni e a tutta la sua famiglia per la morte di sua madre, Eulalia Marzetti. L'abbraccio fraterno di tutti gli argentini al Gringo e ai suoi cari in questo momento difficile", si legge in un post diramato sui profili ufficiali dell'Argentina. La donna, secondo quanto riportato da Il Clarin, aveva 74 anni e viveva a Pujato, cittadina in provincia di Santa Fe con il marito, Angel 'Chiche' Scaloni e dove è nato l'attuale allenatore dell'Albiceleste.  
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Henry e le polemiche dopo Pallone d’Oro: “Non volevo colpire Yamal, non inventate storie”

(Adnkronos) –
Thierry Henry risponde alle critiche dopo la cerimonia del Pallone d'Oro 2026. L'ex attaccante francese, oggi opinionista per Cbs, ha presentato la serata insieme alla giornalista Kate Abdo e si è reso protagonista di alcune uscite che hanno scatenato polemiche sul web. Al momento di premiare Yamal come miglior giovane dell'anno, Henry gli ha chiesto se fosse davvero quello il premio che desiderava vincere, con chiaro riferimento al Pallone d'Oro, mettendo in imbarazzo l'attacccante del Barcellona, mentre più tardi ha corretto la pronuncia di Abdo quando ha annunciato il premio Socrates. "Ho visto tanta gente che parla della serata del Pallone d’Oro, quindi voglio chiarire alcune cose a chi si è infervorato per niente. Prima di tutto, su Lamine Yamal: non volevo assolutamente rimettere il suo ego al suo posto. Ho solo chiesto se, fosse proprio quello che voleva davvero, e ho fatto ridere la gente", ha spiegato Henry in un video pubblicato sul proprio profilo Instagram, "tutti sappiamo cosa voleva. Purtroppo non l’ha ottenuto. Sono un grande fan di Lamine Yamal. Non stavo affatto mettendo in discussione il suo ego".  "Capisco che a qualcuno la battuta non sia piaciuta, ma per favore non fatela diventare una cosa del genere", ha continuato Henry, "è davvero uno dei giocatori per cui pagherei il biglietto. Lo amo. Quindi gli stavo solo chiedendo se era quello che voleva davvero, perché sapevo che il premio più importante arrivava dopo, e purtroppo non l’ha vinto". Poi l'ex attaccante di Arsenal e Barcellona ha risposto anche alla polemica su Abdo: "Ora passiamo a Kate. Kate era complice di quella battuta, e potete chiederlo a lei. L’ha fatto apposta a dire Socrates, e io ho dovuto correggerla. Ancora una volta, capisco se la battuta non vi è piaciuta, ma smettete di dire che ho mancato di rispetto a Kate. Non lo farei mai. E potete chiederlo a lei, gente. Quindi per favore smettete di inventare storie". "E un'ultima cosa: se non avete guardato il nostro programma su Cbs, l’altro giorno dopo la partita Bayern Monaco-Arsenal, Harry Kane mi ha chiamato in causa per aver supportato Kylian Mbappé", ha ricordato Henry, "così gli ho detto: 'Sei un vincitore meritevole. Te lo sei meritato. Bravo, Harry Kane'. Lo chiamo Sir Harry Kane dai Mondiali", ha concluso Henry, rispondendo anche a chi lo aveva accusato di tifare contro l'attaccante del Bayern Monaco.  
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El Shaarawy presto papà, l’annuncio (il giorno del compleanno) con Ludovica Pagani: “Ti aspettiamo”

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Stephan El Shaarawy e Ludovica Pagani diventeranno presto genitori. Lo hanno annunciato con un post su Instagram in un giorno speciale. Ieri, quando l'attaccante del Genoa ha festeggiato il suo 34esimo compleanno. "Il compleanno migliore che potessi vivere", esordisce il calciatore nella didascalia a corredo del post, "perché quest’anno il regalo più grande non è qualcosa che posso scartare ma qualcuno che non vediamo l’ora di abbracciare". "Auguri papi, ti aspettiamo amore della nostra vita", si legge.    Non è ancora stato svelato il sesso del bebè, nelle foto compare la coppia abbracciata mentre mostra le immagini della prima ecografia.  
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Grammatico (Sigu): “La genetica è parte integrante di diagnosi e terapie”

(Adnkronos) – "Oggi la genetica non può essere una disciplina a parte, come a volte viene vista, ma è perfettamente integrata nei percorsi diagnostici e nelle terapie". Lo ha detto Paola Grammatico, presidente della Sigu (Società italiana di genetica umana), intervenendo all’evento 'L’età non è una diagnosi. Medicina personalizzata, tra test genetici e appropriatezza prescrittiva: il caso dell’amiloidosi cardiaca', svoltosi a Roma, a Palazzo Baldassini, in occasione della presentazione del Position Paper elaborato dal gruppo di lavoro multidisciplinare promosso da Omar– Osservatorio malattie rare. "Ci sono test genetici che ci danno indicazioni su quale può essere il farmaco più utile a un paziente o quale non deve prendere per il rischio di eventi avversi" ha spiegato Grammatico, sottolineando che la genetica contribuisce anche alla presa in carico della famiglia. "Per noi oggi essere in collaborazione con altre discipline, ma anche con altre società scientifiche, è fondamentale se vogliamo fare percorsi che garantiscano ai pazienti la qualità migliore delle cure, della presa in carico, ma anche un’equità di accesso", ha aggiunto. La presidente Sigu, società che conta circa 1.700 genetisti italiani iscritti, ha indicato tra le priorità la collaborazione tra discipline e società scientifiche, insieme alle associazioni dei pazienti. "Il nostro impegno è soprattutto questo: collaborare con altre discipline, metterci al tavolo con altre società scientifiche, con le associazioni dei pazienti e far sì che si diventi sempre di più l’interlocutore privilegiato per la genetica delle figure istituzionali", ha concluso. 
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Obici (Irccs San Matteo): “Test genetici decisivi nell’amiloidosi cardiaca”

(Adnkronos) – "I test genetici sono centrali nella gestione dell’amiloidosi da transtiretina perché permettono di distinguere le forme ereditarie da quelle non ereditarie, con conseguenze sulla strategia terapeutica e sul percorso di presa in carico". Lo ha spiegato Laura Obici, del centro per lo studio e la cura delle amiloidosi sistemiche presso la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia intervenuta da remoto all’evento 'L’età non è una diagnosi. Medicina personalizzata, tra test genetici e appropriatezza prescrittiva: il caso dell’amiloidosi cardiaca', in occasione della presentazione del Position Paper promosso da Omar, Osservatorio malattie rare. "La genetica è importante perché distingue le due forme chiave da cui dipende la strategia terapeutica e perché c’è un effetto a cascata nelle famiglie in cui è presente un’alterazione genetica che determina questa malattia – ha aggiunto Obici -. Fare un test genetico presintomatico oggi consente di impostare un monitoraggio accurato in modo da intervenire alla comparsa dei primissimi segni di malattia, che significa massimizzare il profitto delle cure, prevenire una disabilità significativa e garantire alle persone una prognosi e una qualità di vita il più normale possibile". La specialista ha richiamato anche l’importanza della consulenza genetica, considerando l’impatto emotivo che la conoscenza di un rischio ereditario può avere sulla persona e sulla famiglia. "Non è un test banale da effettuare" e deve essere "inserito in un percorso di consulenza genetica appropriato. Una diagnosi tempestiva e una corretta distinzione delle forme della malattia sono quindi elementi essenziali per orientare la terapia e il monitoraggio dei pazienti e dei familiari a rischio" ha concluso. 
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Amiloidosi cardiaca, Meneghin (Fipc): “La medicina personalizzata richiede cambio culturale”

(Adnkronos) – "L'innovazione scientifica e biotecnologica, dalla farmacogenetica alla medicina personalizzata, può trasformare la vita delle persone solo se accompagnata da un cambiamento culturale". Lo ha detto Cristina Meneghin, direttore comunicazione scientifica, Fondazione italiana per il cuore, intervenendo a Roma all’evento 'L’età non è una diagnosi. Medicina personalizzata, tra test genetici e appropriatezza prescrittiva: il caso dell’amiloidosi cardiaca' promosso da Omar, Osservatorio malattie rare. "Quando parliamo di farmacogenetica o di medicina personalizzata parliamo di innovazione, ma tutte le innovazioni, a maggior ragione quelle scientifiche e biotecnologiche, da sole non bastano a essere trasformative nella vita delle persone se non sono accompagnate da un cambio di passo culturale" ha spiegato Meneghin. Secondo il direttore Fipc è necessario superare il "razzismo sanitario" e promuovere "un approccio più proattivo e predittivo, soprattutto nei confronti della popolazione anziana, spesso esposta alla politerapia e al rischio di trattamenti poco appropriati o non sufficientemente personalizzati". Meneghin ha richiamato anche il ruolo delle Istituzioni: "La prima forma di cambiamento la devono fare decisamente i nostri legislatori, le nostre istituzioni, che sono effettivamente poco educate", ha affermato, sottolineando la "necessità di colmare la distanza tra i progressi della scienza e la capacità del sistema di recepirli". Centrale, inoltre, è l’educazione sanitaria dei cittadini, che non può limitarsi alla diffusione di informazioni, ma deve contribuire a modificare comportamenti e consapevolezza. "Spiegare a un paziente che il test genetico non è una sentenza, non è un’etichetta, non è una categoria, ma è uno strumento di conoscenza, di consiglio del singolo e del familiare", ha concluso. 
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Merlo (Sic): “Per amiloidosi cardiaca servono registri e percorsi condivisi”

(Adnkronos) – L’amiloidosi con coinvolgimento cardiaco "è un esempio emblematico delle sfide della medicina contemporanea: coniugare strumenti avanzati come i test genetici e la medicina di precisione con la presa in carico di pazienti spesso anziani e con più patologie". È quanto ha sottolineato Marco Merlo, associato di Cardiologia all’università di Trieste e all’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi), membro della Società italiana di cardiologia (Sic), intervenuto da remoto alla presentazione del Position Paper 'L’età non è una diagnosi. Verso una medicina personalizzata nell’amiloidosi cardiaca da transtiretina (Attr-CM)', promosso dall'Osservatorio malattie rare (Omar) a Roma. "L’amiloidosi è una malattia sistemica che vede il cuore come uno dei problemi coinvolti, quindi una malattia dell’organismo" ha ricordato Merlo, evidenziando come la sfida riguardi tutta la medicina. Per affrontarla, ha spiegato, "le società scientifiche devono promuovere registri utili a sostenere la ricerca, definire i percorsi terapeutici più appropriati e dialogare con le istituzioni per garantire equità nell’accesso alle cure e ai test diagnostici. La Sic sta lavorando a un registro sull’amiloidosi con coinvolgimento cardiaco insieme ad altre realtà scientifiche e in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità". Merlo ha inoltre rimarcato la "necessità di rafforzare la collaborazione tra discipline e di costruire protocolli condivisi", da declinare poi a livello regionale. Centrale anche la formazione: "L’applicabilità di un test genetico prevede che noi siamo a conoscenza di cosa vuol dire un test genetico. E utilizzare il farmaco di precisione vuol dire che dobbiamo essere a conoscenza di cosa vuol dire medicina di precisione. Per generazioni il medico non è stato formato, non parlo del cardiologo, parlo del medico, non è stato formato a questo". Per il cardiologo, "occorre intervenire già nei percorsi universitari e nelle scuole di specializzazione, insegnando ai medici a integrare la precisione delle cure con una visione complessiva della persona. Dobbiamo cercare di vederlo come persona e non come malattia" ha poi concluso. 
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