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Il Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia” Ubaldo Del Monaco in visita alle Stazioni di Piraino e Sinagra

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MESSINA (ITALPRESS) – Il Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, ha fatto visita ai Carabinieri delle Stazioni di Piraino e Sinagra, presidi che dipendono dalla Compagnia di Patti (Messina). Al suo arrivo, l’Ufficiale Generale – accompagnato dal Comandante della Compagnia di Patti, Capitano Giuseppe Rinella – è stato accolto dai rispettivi Comandanti di Stazione e dal relativo personale. Durante gli incontri, il Generale Del Monaco ha effettuato un’attenta analisi delle dinamiche operative e sociali che caratterizzano i due territori, esprimendo ai militari il proprio apprezzamento per la dedizione e la professionalità dimostrate ogni giorno nell’espletamento del servizio d’istituto.

Nel corso dei suoi interventi, il Comandante della Legione ha anche sottolineato il ruolo cruciale ricoperto dalle Stazioni Carabinieri, definite come “autentici presidi di legalità e punti di riferimento imprescindibili per la cittadinanza”. Ha inoltre evidenziato come l’esempio, lo stile militare e la prossimità al cittadino costituiscano i tratti identificativi dei valori a cui deve ispirarsi ogni Carabiniere. Infine, il Generale Del Monaco ha quindi esortato tutti i militari “a proseguire con immutato impegno nell’azione di contrasto a ogni forma di criminalità, al fine di garantire sicurezza e costante sostegno alla popolazione, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della società”.

– foto ufficio stampa Comando Provinciale Carabinieri Messina –

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Difterite, Amato (Omceo Palermo) “Accertare i fatti, ma i vaccini restano la prima difesa salvavita”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Ogni denuncia ha diritto di essere esaminata e sarà la magistratura ad accertare se vi siano state responsabilità nell’assistenza prestata alla bambina. Ma non possiamo ignorare il dato centrale di questa tragedia: la difterite è una malattia prevenibile con la vaccinazione”. Così il presidente dell‘Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, componente del direttivo nazionale (Fnomceo), dopo la denuncia presentata dai genitori della bambina di 4 anni, morta di difterite a Palermo, contro le tre strutture ospedaliere che l’hanno avuta in cura. “La prevenzione non può diventare un elemento secondario quando si ricostruisce una vicenda clinica così drammatica – sottolinea Amato -. Il rischio è alimentare una medicina difensiva che costringe i sanitari a difendere continuamente il proprio operato nelle aule giudiziarie, mentre contemporaneamente cresce il rifiuto di vaccinazioni capaci di prevenire malattie gravi e potenzialmente letali. I medici devono naturalmente rispondere delle proprie scelte, ma la valutazione delle responsabilità non può prescindere da tutti i fattori che hanno concorso al percorso della malattia”.

L’Istituto superiore di sanità (Iss) ha confermato nei campioni della piccola la presenza del Corynebacterium diphtheriae e del gene della tossina responsabile della difterite respiratoria. “È da questo dato che dobbiamo ripartire – spiega il presidente dei medici -. La priorità adesso è recuperare la fiducia nelle vaccinazioni e contrastare la disinformazione. Vaccinare un bambino significa ridurre concretamente il rischio che malattie prevenibili possano provocare forme gravi, complicanze e conseguenze irreversibili. Quando esiste uno strumento efficace per proteggere la salute e la vita dei più piccoli, rinunciarvi non è una scelta priva di conseguenze”.

– foto Italpress –

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La Russa “Schifani-bis? La regola è che un buon presidente sia ricandidato” / Video

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RAGALNA (ITALPRESS) – “Schifani è un ottimo presidente della Regione. La regola è che un buon presidente della Regione sia il candidato della volta successiva. Naturalmente questo non dipende né da me né solo dal presidente. Dipende dai partiti, dalle forze politiche che lo sostengono. Ma io se devo esprimere un giudizio dico che è un buon presidente della Regione e che nella normalità un presidente della Regione, se decide di riproporre la sua candidatura, normalmente è ricandidato. Io appoggio il centrodestra, sempre e comunque”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo a margine della prima giornata di Etna Forum in merito alla possibile ricandidatura in Sicilia di Renato Schifani.

– foto xn5/Italpress –

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Schifani “Continuerò ad andare avanti per non tradire la fiducia dei siciliani”

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RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “Ci attende un altro anno, un anno e qualche mese di attività parlamentare, ma anche attività di governo. Stiamo facendo tanto, non voglio fare dei proclami. Abbiamo innestato una marcia che vede grandi cambiamenti negli anni successivi: i termovorizzatori, l’apertura delle Terme, il polo pediatrico, l’ospedale di Siracusa. Abbiamo tanta carne in cantiere che dà il senso di una svolta anche nel modo di operare e di fare politica”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo all’EtnaForum a Regalna (Catania). “Tante le difficoltà, ma ci mettiamo attorno a un tavolo e cerchiamo di superarle – ha sottolineato -, per come fino adesso abbiamo superato anche a discapito di certe tensioni, di certi nervosismi perché il mio motto da una vita è quello di andare avanti anche quando pensi che sia inutile. Cerco di farlo perché non voglio tradire minimamente la fiducia dei siciliani, ma principalmente la fiducia di chi ha voluto che io seguissi e mi occupassi della Sicilia”, ha concluso.

“La Commissione tecnica specialistica va sottratta, come sempre è stato fatto, alla divisione politica. Mi confronterò coi partiti per ricordare questo principio nella logica di dialettica. La Cts è un organismo strategico ha lavorato tanto e molto bene, ed è stata riformata. I componenti sono tutti nuovi e reclutati secondo principi che ho voluto dare modificando il regolamento. È un fiore all’occhiello dove tutti lavorano, non soltanto il presidente, bene. Per cui è evidente che troveremo una soluzione perché l’interesse di tutta la coalizione è quello di continuare questo percorso di aumento della crescita, dell’occupazione, dell’attrattività. L’attrattività nasce anche attraverso la velocizzazione dei pareri e la Cts è stata protagonista assieme all’assessorato con cui si confronta, l’assessorato all’Ambiente di Giusy Savarino che è stata altrattanto veloce nel recepire i propri pareri e trasformarli, con le proprie valutazioni, in autorizzazioni”, ha detto il presidente in merito alla nomina del nuovo presidente della Commissione Tecnica Specialistica (Cts).

– foto IPA Agency –

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Santanchè “Lavorare per ‘Etna 2030’, un mese di eventi che creano valore” / Video

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RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “”Etna 2030, il vulcano che crea valore” è il risultato che dobbiamo ottenere. Si tratta della sintesi, per il 2030 essere pronti a presentare il grande festival dell’Etna che non deve essere come Etna Forum che è un embrione di una quattro giorni. Deve durare un mese perché deve diventare il festival internazionale come c’è a Salisburgo, a Spoleto perché questi eventi creano valore. Un mese di dibattiti, musica, cinema, dim eccellenze eno-gastronomiche. Ricordo che qui c’è il vino vulcanico, che è famoso in tutto il mondo. I pistacchi che sono venduti in tutto il mondo. Le ceramiche. Abbiamo poi tutta la parte scientifica perché l’Etna è il vulcano più attivo in tutta Europa. Possiamo creare dei percorsi di attività scientifica. C’è molto da fare“. Lo ha detto la senatrice Daniela Santanché, parlando con i giornalisti a margine della prima giornata di Etna Forum a Ragalna (Catania).

“Il progetto di Etna 2030 è ambizioso – ha proseguito Santanché -. Lo strumento individuato è una fondazione a diritto privatistico proprio perché non abbia i lacci e lacciuoli del pubblico che ha dimostrato di non essere così veloce nel produrre valore per un vulcano che, basta guardarci intorno, rimaniamo stupiti di così tanta bellezza che nessuna ha saputo creare valore: occupazione, valore, soldi che i turisti devono lasciare alle comunità. Qui mi sembra che ci sia un turismo troppo predatorio che prende dalle nostre bellezze ma non rilascia alle nostre comunità”.

“Etna 2030 avrà, intanto, una EtnaCard – ha aggiuto -. I Comuni interessati sono venti e non ci devono essere venti proposte di Etna. Ci dovrà essere una sola proposta, una sola destinazione che è quella dell’Etna. Fare un’EtnaCard con tutti i Comuni per fare in modo che il turista rimanga, ci sia un giro da fare con ogni Comune, con le sue specificità. Ogni Comune ha una sua identità”, ha concluso.

– foto xn5/Italpress –

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Barca distrutta da un incendio al largo di Marsala, la Guardia di Finanza salva un uomo / Video

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TRAPANI (ITALPRESS) – I militari del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza ha soccorso e tratto in salvo un uomo di circa 40 anni alla deriva nel Canale di Sicilia, dopo che la sua imbarcazione era stata distrutta da un incendio. L’equipaggio di un elicottero delle Fiamme Gialle, in servizio di pattugliamento aeronavale, la notte scorsa, ha individuato un’imbarcazione in fiamme a oltre 25 miglia nautiche da Marsala ed ha assistito a una potente deflagrazione che in pochi minuti ha ridotto il natante a un relitto fumante. Nel buio totale, tra le onde, è stato individuato un naufrago solo, privo di qualsiasi mezzo di galleggiamento e in evidente difficoltà.

L’elicottero ha lanciato la comunicazione di emergenza e grazie al coordinamento dell’Autorità marittima di Palermo sullo specchio d’acqua è stato fatto convergere un Motor Yacht in navigazione nelle vicinanze. L’aeromobile della Guardia di Finanza ha agevolato le operazioni di primo recupero, illuminando la zona con i propri proiettori e mantenendo il contatto visivo con il naufrago. Poco dopo è arrivato anche il Guardacoste 119 “Vitali”, unità d’altura della Guardia di Finanza, che ha preso a bordo l’uomo, ustionato e in stato di shock. Ha fatto rotta su Trapani, dove il naufrago è stato affidato al personale sanitario presente in banchina per le cure del caso.

– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –

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Congresso Mondiale della Farmacia, Roberto Tobia rappresenterà l’Italia in Canada

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PALERMO (ITALPRESS) – Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo, consigliere nazionale di Federfarma e delegato di Federfarma a Bruxelles quale dirigente di primo piano al Gruppo farmaceutico dell’Unione europea, rappresenterà l’Italia all’84esimo Congresso mondiale della Federazione internazionale farmaceutica della quale fanno parte 160 Stati che rappresentano l’80,5% della popolazione mondiale.

L’evento, in programma a Montreal, in Canada, da domani a mercoledì 2 settembre, avrà come tema principale “Un’unica salute, un’unica farmacia – Unire scienza, pratica e formazione” e vedrà la partecipazione di farmacisti, scienziati e accademici del settore farmaceutico, educatori e leader sanitari globali.

Lo scopo è quello di affrontare le sfide sanitarie, l’approccio integrato “One Health” e l’evoluzione della farmacia come centro di prossimità, e proprio a quest’ultimo proposito assumerà particolare rilevanza l’intervento di Roberto Tobia, che illustrerà le nuove funzioni affidate alla farmacia e al farmacista in Italia secondo il modello della “farmacia dei servizi” che è diventato un esempio per molti Paesi.

“Partendo dal fatto – spiega Roberto Tobia – che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha più volte espresso stima e gratitudine verso i farmacisti italiani, per il loro impegno e sacrificio durante la pandemia da Covid-19 e per il servizio essenziale reso alla collettività, proverò a evidenziare, rispetto ai modelli di farmacia prevalenti nel mondo, le novità del nuovo modello italiano che pone al centro la salute e il benessere del cittadino anche a costo di contrastare altre logiche, comprese le strategie commerciali che vari Paesi hanno già posto in essere. In Italia, infatti, le recenti riforme hanno reso ancora più forte il principio di una farmacia quale presidio del Servizio sanitario nazionale; presidio che garantisce, come prevedono gli articoli 3 e 32 della Costituzione, un servizio universale e universalistico, senza distinzione di ceto, di razza, di religione e di reddito. E’ questo il fondamento normativo che giustifica il controllo pubblico, la pianta organica e la programmazione territoriale delle farmacie. Addirittura la Corte costituzionale considera la tutela della salute un limite all’iniziativa economica privata in questo settore. Ciò ha un valore insostituibile rispetto a quei Paesi nei quali, invece, l’assistenza è garantita solo a chi può permettersi di rientrare nei sistemi assicurativi privati”.

“Infatti – prosegue Tobia – le farmacie di comunità, e in particolare modo le farmacie rurali, ancorché gestite da professionisti privati, in Italia sono presidi che svolgono una funzione pubblica per conto del Servizio sanitario nazionale, di cui sono parte integrante quali pilastri della medicina del territorio. Questo ruolo, assegnato loro dalle leggi vigenti, è di fondamentale importanza assieme a quello del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta, che svolgono una funzione pubblica integrandosi appieno con l’ospedale, l’Asp e la farmacia in quel connubio indissolubile che è la base della territorialità nel nostro Paese”.

Ed ecco le novità che sono diventate caso di studio a livello mondiale: “Così come – evidenzia Tobia – i medici di medicina generale si stanno evolvendo e ulteriormente integrando nel Servizio sanitario nazionale attraverso la riforma che li sta coinvolgendo nei poliambulatori pubblici, nelle Rsa e soprattutto nelle Case di comunità, analogamente il legislatore, attraverso varie riforme, ha ampliato le funzioni della farmacia italiana, aggiungendo servizi finalizzati a snellire le liste d’attesa e a portare sempre più la sanità sotto casa del cittadino. Servizi che, a differenza di altri Paesi dove rappresentano una mera attività commerciale, in Italia sono una funzione pubblica che va garantita, tant’è che è previsto che diventino prescrivibili dai Servizi sanitari regionali, anche in Sicilia”.

“La ‘farmacia dei servizi’ – ricorda Tobia – in Italia è diventata definitiva e strutturale grazie alla legge sulle Semplificazioni (numero 182 del 2025) e alla Legge di Stabilità 2026. La farmacia si trasforma così in un vero presidio sanitario di prossimità integrato nel Servizio sanitario nazionale. I nuovi servizi da offrire al cittadino sono espressamente indicati dalla legge: telemedicina, vaccinazioni, esami, screening, gestione delle cronicità e servizi digitali”.

“E’ chiaro – conclude Tobia – che un servizio pubblico come quello che offre la farmacia italiana garantisce al cittadino la giusta assistenza. L’iniziativa che in Italia, a mio parere, rafforza la sostenibilità delle farmacie di comunità è rappresentata dal progetto, portato avanti da Federfarma, volto alla creazione, anche a Palermo, di reti di farmacie indipendenti al fine di ottenere importanti economie di scala, innovazione tecnologica, efficienza nella digitalizzazione dei sistemi di gestione. Quindi, il cittadino può stare tranquillo: quando entra in una farmacia entra in una struttura che è parte integrante del Servizio sanitario nazionale e non in un negozio di prossimità”.

-Foto ufficio stampa Federfarma Palermo – Utifarma-
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Cocaina nascosta nella brioche per un conoscente ricoverato, 39enne arrestata a Messina

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MESSINA (ITALPRESS) – I Carabinieri della Compagnia di Messina Sud hanno arrestato una 39enne, originaria della Repubblica Ceca e già nota alle forze dell’ordine, ritenuta responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è stato eseguito presso il Policlinico di Messina, dove alcuni militari della Stazione di Messina Gazzi si trovavano per compiere alcuni accertamenti.

A tradire la donna è stato il suo atteggiamento scomposto e insistente con il personale sanitario, dal quale pretendeva di accedere a un reparto al di fuori dell’orario di visita previsto, giustificando l’urgenza con la necessità di consegnare una granita e una brioche a un suo conoscente ricoverato. La situazione sospetta che si è così venuta a creare ha quindi indotto i Carabinieri ad approfondire il controllo nei confronti della donna e le circostanze della sua presenza in ospedale.

La 39enne è stata sottoposta a perquisizione personale ed è stata trovata in possesso di una dose di circa 3,5 grammi di cocaina, occultata all’interno della brioche che intendeva consegnare a un degente insieme a una granita. La donna è stata arrestata e collocata ai domiciliari. La sostanza stupefacente sequestrata sarà inviata ai Carabinieri del Ris di Messina per le necessarie analisi di laboratorio.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

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Mattia Perin è il nuovo portiere del Palermo: “So cosa rappresenta questa maglia, vinciamo insieme” / Video

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PALERMO (ITALPRESS) – Il Palermo ha ufficializzato l’acquisto dalla Juventus di Mattia Perin. Il 33enne portiere laziale si trasferisce a titolo definitivo legandosi al club di Viale del Fante con un contratto pluriennale.

“A Mattia il benvenuto a Palermo da parte del City Football Group, del presidente Mirri e di tutta la famiglia rosanero”, si legge in una nota della società siciliana. Mister Filippo Inzaghi dovrebbe schierarlo in difesa dei pali già domenica prossima, nella trasferta del campionato di Serie B contro il neo-promosso Arezzo.

“Grazie per questo caloroso benvenuto. Sono entusiasta e felicissimo di essere qui. So cosa rappresenta questa maglia per voi e per la città di Palermo. Non vedo l’ora di vedervi nella prossima partita in casa, con lo stadio pieno e poter sentire il vostro calore dal vivo. Vinciamo tutti insieme”. Queste le prime parole da nuovo giocatore rosanero per il primo contatto con i tifosi, in circa mille i presenti nel piazzale antistante lo stadio.

-Foto IPA Agency-
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Calhanoglu lancia l’Inter a Cagliari, nerazzurri a punteggio pieno

CAGLIARI (ITALPRESS) – L’Inter vince di misura contro il Cagliari e, insieme alla Lazio, aggancia Juventus e Milan in testa alla classifica. Per il Cagliari di Fabio Pisacane tanta sofferenza e poche occasioni create. L’Inter passa in vantaggio al 9′, con il suggerimento di Barella per Calhanoglu che dal limite dell’area calcia col destro beffando Caprile. La squadra di Chivu entra da subito in controllo della gara, creando altre due occasioni pericolose a metà della prima frazione: la prima con Akanji, che da corner colpisce di testa mancando di poco la porta; la seconda con Lautaro, che si crea spazio sulla destra e calcia a incrociare, palla fuori di poco. Inter a caccia del raddoppio, Cagliari in difficoltà nelle marcature così come accade alla mezz’ora, con un’altra iniziativa di Barella che mette in mezzo il cross per Dimarco, rapido nel tiro di prima intenzione che Caprile para di riflesso. Si va alla chiusura del primo tempo, con Esposito che prende posizione in area e gira verso la porta, ancora attento Caprile. Sardi per nulla propositivi, nerazzurri in cerca del secondo gol al quale vanno vicini a inizio ripresa, con Esposito libero di calciare e Caprile a evitare la rete. Ennesimo rischio per la formazione di Pisacane, che opta per tre cambi alla ricerca di nuovi impulsi offensivi. Reazione immediata di Chivu, che inserisce Stones, Zielinski, Thuram e Jones, gli ultimi due all’esordio stagionale. Al 76′ proprio il polacco innesca sulla sinistra Dimarco che serve Bastoni, ma il difensore non trova la rete. Altra occasione per l’Inter che non riesce a chiudere il risultato, lasciando al Cagliari uno spiraglio di rimonta. All’80’ è Obert a fare paura a Martinez, liberandosi sulla sinistra e calciando forte, pallone alto. Cagliari che nel finale va ancora vicino al gol con Adopo, che raccoglie un pallone sporco e calcia trovando però la respinta di Bisseck a pochi passi dalla rete. Spinta dei sardi che non porta però al pari sperato, con l’Inter che chiude così con i tre punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).