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Mostra del Cinema di Venezia, stasera l’apertura con Leone d’oro alla carriera a Clooney
(Adnkronos) – Sarà inaugurata oggi, mercoledì 2 settembre, alle ore 19, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia, l’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. La cerimonia di apertura sarà trasmessa in diretta su Rai Movie e in streaming su RaiPlay a partire dalle ore 18.45 e sarà condotta dall’attrice e regista Greta Scarano insieme all’attore Nicolas Maupas. Alla serata prenderanno parte, tra gli altri, il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, il sindaco di Venezia, Simone Venturini, e il sottosegretario al Ministero della Cultura con delega al Cinema, Lucia Borgonzoni. Momento centrale della cerimonia sarà la consegna del Leone d’oro alla carriera a George Clooney, regista e attore statunitense. A pronunciare la laudatio in suo onore sarà l’attrice statunitense Laura Dern. Nel corso della serata è inoltre prevista l’esibizione del cantautore e attore italiano Tutti Fenomeni. Saranno presenti in Sala anche le giurie internazionali delle principali sezioni della Mostra. La giuria di Venezia 83 sarà presieduta dalla regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice statunitense Maggie Gyllenhaal e comprenderà Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To. La giuria di Orizzonti sarà composta dalla presidente Valérie Donzelli, Peter Becker, Elizabeth Lo, David Pablos e dall’attrice italiana Barbara Ronchi. Per il Premio Venezia Opera Prima – Luigi De Laurentiis, la giuria sarà formata da Carolina Cavalli, Akinola Davies Jr. e Ted Hope. A seguire la cerimonia di inaugurazione, la Mostra entrerà subito nel vivo con la proiezione in Concorso, in prima mondiale, di “Ink”, diretto dal regista premio Oscar e Bafta Danny Boyle, autore di film come “Trainspotting”, “The Millionaire” e “28 anni dopo”. Il film è scritto da James Graham, drammaturgo e sceneggiatore vincitore di diversi premi Olivier, e vede protagonisti Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. “Ink” racconta la nascita e l’ascesa del quotidiano britannico The Sun attraverso l’acquisizione da parte dell’editore Rupert Murdoch e il successivo lavoro del direttore Larry Lamb. Una vicenda ambientata nel 1969, anno dello sbarco sulla Luna, che ricostruisce la trasformazione del giornalismo popolare britannico e l’impatto del nuovo tabloid sul panorama dell’informazione. "Sono stato alla Biennale molte volte, ma questo è il mio battesimo alla Mostra del Cinema: è un onore immenso essere in una città così ricca d’arte e aprire questo grande festival con il mio nuovo film, Ink", ha dichiarato Danny Boyle. Il regista ha definito un privilegio aver diretto la sceneggiatura di James Graham, sottolineando come la nascita di "The Sun" abbia contribuito a "rifondare il nostro mondo per l’era moderna". Per il direttore della Mostra, Alberto Barbera, “Ink” rappresenta un’apertura di particolare rilievo grazie alla collaborazione tra Boyle, Graham e tre interpreti di primo piano del cinema britannico contemporaneo. "È la ricostruzione dell’acquisto del quotidiano 'The Sun' da parte dell’editore Rupert Murdoch che ne affidò la direzione allo spregiudicato Larry Lamb, sino a farne il più venduto tabloid scandalistico inglese, a spese del rivale 'The Mirror'", ha spiegato Barbera, ringraziando StudioCanal, Media Res e House Productions per aver concesso al festival l’opportunità di aprire la Mostra con il film. Nel film Jack O’Connell interpreta Larry Lamb, Guy Pearce veste i panni di Rupert Murdoch, mentre Claire Foy interpreta Jules Davies. “INK” è prodotto da Studiocanal, Media Res e House Productions ed è tratto dall’omonima opera teatrale di James Graham, candidata ai Tony Award. (di Paolo Martini)
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Inneggiava a neonazismo e jihad, 16enne collocato in comunità
MONZA (ITALPRESS) – Eseguita nei confronti di un 16enne la misura cautelare del collocamento in comunità per radicalizzazione suprematista, neonazista e jihadista. Gli agenti della Digos della Questura di Monza e della Brianza, nell’ambito di indagini dirette dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, hanno dato esecuzione nei confronti di un 16enne italiano residente in provincia di Monza e della Brianza alla misura cautelare del collocamento in comunità per gravi ipotesi di reato, tra cui l’autoaddestramento con finalità di terrorismo, oltre che per istigazione a delinquere e apologia del fascismo.
L’attività investigativa ha consentito di documentare un progressivo percorso di radicalizzazione digitale, caratterizzato dalla contemporanea fruizione, ricerca e conservazione di contenuti riconducibili al neonazismo, al suprematismo bianco e all’accelerazionismo, affiancati da materiale di propaganda jihadista riconducibile all’ISIS. Il minore, secondo quanto accertato dagli investigatori, avrebbe evidenziato un progressivo interesse verso contenuti di carattere tecnico e operativo relativi ad armi, esplosivi, sostanze incendiarie e modalità di realizzazione di azioni violente.
Il fenomeno monitorato è quello della cosiddetta radicalizzazione ibrida, nel quale contenuti propri dell’estremismo suprematista e accelerazionista risultano contaminati da simbologia, propaganda e modelli operativi mutuati dall’estremismo jihadista.
Nel corso delle indagini, infatti, è stata documentata la frequentazione, attraverso piattaforme telematiche, di numerosi gruppi, canali e comunità digitali estremiste, all’interno dei quali circolavano propaganda neonazista e suprematista, materiale riconducibile all’ISIS, rappresentazioni di violenza estrema e contenuti relativi ad armi nonchè modalità operative per l’utilizzo delle stesse. Sono inoltre emerse numerose ricerche riguardanti autori di stragi e come procurarsi armi da fuoco e munizioni.
La perquisizione eseguita a carico del minorenne ha consentito di acquisire elementi ritenuti particolarmente significativi per le indagini. Infatti, sono stati rinvenuti, occultati in un luogo riservato della camera utilizzata dal giovane, un coltello con fodero, una fascia da braccio recante una svastica e un passamontagna, oltre a diversi vessilli con simbologia nazionalsocialista e suprematista.
La perquisizione informatica, svolta anche con l’ausilio del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Milano, ha portato alla luce, sullo smartphone e sul personal computer nella disponibilità del minore, numerosi manuali e documenti, parte dei quali in lingua inglese e russa, tra cui la “Guida all’uccisione”, contenente, oltre a propaganda estremista, come eseguire attentati mediante veicoli, armi bianche e armi da fuoco, nonchè indicazioni volte a ridurre le tracce forensi e rendere più difficile l’identificazione dell’autore; il “Manuale dell’odiatore”, con contenuti nazionalsocialisti, suprematisti e accelerazionisti; “SIEGE – Assedio”, opera contenente richiami alla lotta armata e all’azione dei cosiddetti “lupi solitari”; la “Piroguida”, dedicata a esplosivi, polveri e composizioni pirotecniche; “Bomba passo dopo passo – Perossido di acetone”, guida illustrata relativa alla preparazione di materiale esplosivo; “Armi del combattente di strada”, manuale illustrato relativo alle armi bianche; nonchè un documento dedicato alle miscele termitiche e ai relativi impieghi incendiari. Nel corso delle indagini è inoltre emerso che il minore aveva realizzato un video animato raffigurante un’azione violenta nella quale un soggetto, armato di fucile mitragliatore, faceva irruzione all’interno di una sede istituzionale estera e apriva il fuoco contro i presenti, uccidendoli.
Nel corso dell’attività investigativa era stata inoltre documentata la consultazione di materiale contenente indicazioni volte a eludere controlli e sistemi di videosorveglianza, occultare le tracce e distruggere le prove, nonchè l’adozione di accorgimenti finalizzati a rendere meno immediatamente individuabili le comunicazioni online attraverso l’utilizzo di una vpn.
– foto: screenshot da video ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
Di Battista: “Mi sento meglio, torno in Italia venerdì”
(Adnkronos) –
"Oggi mi sento meglio". Inizia così il post pubblicato da Alessandro Di Battista sui suoi profili social. "Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto. Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali. Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza". Di Battista aggiunge un post scriptum: "Da anni ho deciso di 'sfruttare' gli spazi mediatici che ho a disposizione per denunciare l’Olocausto palestinese, che va avanti anche se molti giornali si voltano dall’altra parte. Ne approfitto dunque per raccontarvi quello che mi dicono negli ospedali a Cuba, ovvero che molti dei medici e degli infermieri palestinesi uccisi in Palestina negli ultimi tre anni avevano studiato e si erano formati qui. Grazie a tutti per l’affetto che è superiore a quello che mi sarei mai immaginato".
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Dopo le vacanze gonfiore e intestino ‘bloccato’? Gli esperti sfatano il mito detox e spiegano cosa fare
(Adnkronos) – Dopo un periodo di pasti più abbondanti, orari diversi, cene tardive, maggiore consumo di alcol, meno movimento e un ritmo sonno-veglia differente dal solito, al rientro dalle vacanze è frequente avvertire gonfiore, irregolarità intestinale, stitichezza, pesantezza, difficoltà digestive o reflusso. Ed è proprio in questo periodo che tornano di moda diete ‘detox’, digiuni e prodotti per ‘ripulire’ l'intestino e cancellare in pochi giorni gli eccessi delle settimane precedenti. Dal punto di vista gastroenterologico, però, il punto di partenza è un altro. “L'intestino non ha bisogno di essere ripulito: ha soprattutto bisogno di ritrovare le proprie abitudini”, spiega Claudio Londoni, responsabile della Struttura semplice di Endoscopia digestiva di Rivolta d'Adda, Asst Crema, e componente della commissione Aigo-Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri di Neuro-gastroenterologia. L'apparato digerente è un sistema dinamico, regolato non soltanto da ciò che mangiamo, ma anche da orari dei pasti, attività fisica, sonno e interazioni con il sistema nervoso – spiegano gli esperti in una nota – Riprendere gradualmente le normali abitudini può quindi rappresentare già una sorta di ‘terapia naturale’. Mangiare a orari regolari fornisce stimoli più prevedibili alla motilità gastrointestinale, mentre sonno e movimento contribuiscono alla fisiologia dell'apparato digerente. Un esempio è il riflesso gastro-colico: dopo aver mangiato, l'ingresso del cibo nello stomaco attiva segnali nervosi e ormonali che aumentano la motilità del colon. È uno dei motivi per cui molte persone avvertono lo stimolo a evacuare dopo la colazione. “Quando ci si sente un po' bloccati – chiarisce Londoni – può essere più utile concedersi il giusto tempo per la colazione, bere adeguatamente e non ignorare lo stimolo evacuativo, piuttosto che ricorrere immediatamente a prodotti lassativi”.
Anche camminare e riprendere una regolare attività fisica può favorire la motilità intestinale e, insieme a un'alimentazione equilibrata e a un adeguato apporto di liquidi e fibre, rappresenta uno dei primi interventi consigliati nella gestione della stitichezza. Sulle fibre è facile commettere un errore. Dopo settimane di alimentazione meno regolare si può essere tentati di aumentare bruscamente frutta, verdura, legumi e cereali integrali con l'obiettivo di ‘depurarsi’. Le fibre sono fondamentali, ma vanno aumentate gradualmente – avvertono gli esperti – Una parte viene fermentata dai batteri intestinali e un incremento troppo rapido può aumentare temporaneamente la produzione di gas. Il risultato può essere paradossale: più fibre e più gonfiore. Per la maggior parte degli adulti il riferimento è un apporto quotidiano di circa 22-34 grammi di fibre, da adattare alle caratteristiche individuali e accompagnare con un'adeguata introduzione di liquidi. Il gonfiore, inoltre, “può dipendere dalla presenza di gas, dalla fermentazione di alcuni carboidrati – precisa Londoni – dalla distensione intestinale e anche dalla diversa sensibilità con cui ciascuno percepisce ciò che accade nel proprio addome”. È qui che si inserisce uno dei falsi miti più diffusi del rientro: la necessità di disintossicare’ l'organismo. “Non esiste una necessità gastroenterologica di fare una dieta ‘detox’ dopo le vacanze”, rimarca Londoni.
Le prove cliniche disponibili non dimostrano in modo solido la capacità delle cosiddette diete detox di eliminare generiche ‘tossine’. Fegato, reni, intestino e altri organi possiedono già sofisticati meccanismi fisiologici di trasformazione ed eliminazione delle sostanze. Per una persona sana l'obiettivo, quindi, non dovrebbe essere "eliminare le tossine", ma recuperare progressivamente un'alimentazione equilibrata e uno stile di vita regolare. Anche i prodotti utilizzati per "svuotare" rapidamente l'intestino non dovrebbero diventare una risposta automatica a pochi giorni di irregolarità. Lo stesso vale per probiotici e cosiddetti fermenti lattici, spesso assunti come una sorta di reset intestinale. Non esiste un probiotico universale capace di rimettere a posto l'intestino o annullare gli eccessi alimentari – sottolineano gli esperti – La loro utilità dipende dal disturbo, dal ceppo utilizzato e dalla situazione clinica. Più in generale, il funzionamento dell'intestino risente dell'insieme delle nostre abitudini: alimentazione, fibre, attività fisica, sonno, regolarità dei pasti e gestione dello stress. Nel caso di dispepsia, che può manifestarsi con ripienezza dopo il pasto, sazietà precoce, gonfiore, nausea o frequenti eruttazioni, o di reflusso gastroesofageo, legato alla risalita del contenuto gastrico nell'esofago, fenomeni distinti, che se possono presentarsi insieme, “la risposta non dovrebbe essere una dieta drastica e punitiva, ma il ritorno a pasti più regolari e moderati e l'individuazione delle abitudini o degli alimenti che, nel singolo individuo, peggiorano i sintomi. Inoltre, non esiste un numero di giorni valido per tutti per tornare alla normalità – continua la nota – Dopo un viaggio o un periodo di abitudini diverse, una temporanea modificazione dell'alvo può essere fisiologica e spesso il ritorno alla routine è sufficiente perché i sintomi si riducano”. Conta soprattutto il loro andamento. “Un disturbo lieve che progressivamente migliora è molto diverso da un sintomo che persiste, peggiora o si associa ad altri segnali”, precisa Londoni. Inoltre, non bisogna attribuire automaticamente alle vacanze sintomi importanti o persistenti. “Sangue nelle feci, feci nere, perdita di peso non intenzionale, vomito frequente, dolore addominale importante o persistente, difficoltà o dolore nella deglutizione, febbre, incapacità di emettere gas, gonfiore persistente o un cambiamento dell'alvo che non si risolve, meritano una valutazione medica”, evidenziano gli esperti. “Il vero "reset" dell'intestino non è un succo detox, una giornata di digiuno o un prodotto miracoloso: significa riprendere gradualmente i normali orari dei pasti, bere adeguatamente, aumentare le fibre senza bruschi cambiamenti, muoversi, dormire regolarmente e ascoltare gli stimoli del proprio corpo”, conclude Londoni.
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)
Di Battista “Mi sento meglio, il 4 settembre parto da Cuba”
ROMA (ITALPRESS) – “Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto”. Lo scrive sui social Alessandro Di Battista. “Ringrazio i medici cubani – prosegue – che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali. Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza. P.S. Da anni ho deciso di “sfruttare” gli spazi mediatici che ho a disposizione per denunciare l’Olocausto palestinese, che va avanti anche se molti giornali si voltano dall’altra parte. Ne approfitto dunque per raccontarvi quello che mi dicono negli ospedali a Cuba, ovvero che molti dei medici e degli infermieri palestinesi uccisi in Palestina negli ultimi tre anni avevano studiato e si erano formati qui. Grazie a tutti per l’affetto che è superiore a quello che mi sarei mai immaginato”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).
Accoltella ex moglie a Roma e fugge, fermato dopo 7 ore di ricerche
ROMA (ITALPRESS) – Ha accoltellato al petto l’ex moglie e l’ha accompagnata in ospedale, per poi scappare cercando di trovare rifugio sul litorale. L’uomo, un quarantasettenne romano, è stato fermato dagli agenti della Polizia di Stato dopo sette ore di serrate ricerche.
A dare l’allarme sono stati i medici del pronto soccorso che, trovandosi di fronte ad un quadro evidentemente riconducibile ad un tentato femmicidio, hanno subito attivato la procedura d’urgenza.
Dalle prime informazioni acquisite dagli investigatori della Squadra Mobile, della Sezione Volanti e del Commissariato Tuscolano è emerso che la vittima, poco prima, si era recata in un appartamento di Fontana Candida, dove risiedeva l’ex marito, per recuperare degli effetti personali. Una volta entrata, sarebbe stata aggredita verbalmente dall’uomo che, subito dopo, avrebbe afferrato un coltello colpendola al petto quattro volte.
Resosi conto delle gravi ferite riportate dalla vittima, l’ex marito si sarebbe però deciso ad accompagnarla in auto al pronto soccorso, portando con sè il figlio adolescente, che aveva assistito all’aggressione.
Una volta assicuratosi che le fossero garantite le prime cure, sarebbe poi fuggito, sempre a bordo dello stesso veicolo, in compagnia del figlio.
Stando ad una prima prognosi rilasciata dai sanitari, i fendenti rivolti alla vittima non si sarebbero rivelati mortali solo per “eventi fortuiti”.
La donna, sentita dagli investigatori una volta riacquisita coscienza, ha denunciato quanto accaduto poco prima, sciogliendo il velo con cui aveva nascosto un quadro di violenze subite in passato, che avevano determinato la rottura del rapporto coniugale. Secondo quanto raccontato dalla vittima, anche in altre occasioni gli episodi sarebbero stati consumati alla presenza dei figli minorenni.
I poliziotti, sviluppando le prime informazioni acquisite ed incrociandole con una serie di dati investigativi, hanno avviato le ricerche del presunto autore, che si sono protratte per sette ore.
Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo, per depistare le indagini, avrebbe anche manomesso il dispositivo satellitare di cui era dotata la sua auto, che è stata ritrovata, poco prima della mezzanotte, a Torvajanica.
Il blitz è scattato dopo pochi minuti, quando gli investigatori hanno scorto le sagome dell’ex marito e del figlio mentre facevano ritorno verso il veicolo.
All’interno dell’abitacolo, sul sedile posteriore, sono stati poi rinvenuti una valigia contenente alcuni indumenti ed un cassetto con dei farmaci, verosimilmente racimolati dall’indagato dall’ultima sua dimora prima di fuggire.
Nell’abitazione di Fontana Candida, dove si sarebbe consumata l’aggressione, è stato infine trovato e sequestrato un coltello intriso di sangue, successivamente repertato dalla Polizia Scientifica per i necessari accertamenti.
A notte inoltrata, l’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di tentato femminicidio ed accompagnato in carcere. La magistratura ha convalidato l’operato della polizia giudiziaria disponendo per lui la custodia cautelare in carcere.
– foto ufficio stampa Polizia di Stato –
(ITALPRESS).
Legge elettorale, La Russa “Non capisco la sinistra, era per il secondo turno”
ROMA (ITALPRESS) – “La sinistra ha sempre lamentato, anche a ragione, che non ci fossero quasi mai modifiche tra Camera e Senato. Introdurle è la normalità del bicameralismo. Anzi, dovrebbe avvenire più spesso. Adesso mi rende perplesso che si lamentino della modifica proposta di far contare ai fini della vittoria di una coalizione anche i voti di tutte le forze politiche che non raggiungono il 3%. E che non siano contenti di quella a favore dell’alternanza uomo-donna nella lista”. Così, in una intervista al Corriere della Sera, in merito alle proposte di modifica della legge elettorale, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, che aggiunge: “Trovo incomprensibile la levata di scudi a sinistra contro il ballottaggio. L’avevo proposto io diversi mesi fa, e nella prima bozza c’era. L’intento era quello di avvicinare le posizioni tra destra e sinistra, non certo di dividere. E’ sempre stato più gradito alla sinistra. Il costituzionalista Ceccanti, audito su richiesta del Pd, si è speso molto a favore del ballottaggio. E anche Renzi (da capo del Pd), Bersani, D’Alema e Franceschini si pronunciarono a favore”.
“La Lega – prosegue La Russa – non è favorevole al ballottaggio, forse temendo che favorisca a suo danno Vannacci. Lui, al contrario, protesta e non vuole che venga introdotto. In realtà il senatore Pera ha presentato l’emendamento, non per fare dispetto a lui o al Pd, ma perchè crede sia la soluzione migliore. E la sua statura ci impedisce di pensare diversamente”.
Alla domanda se le Camere a maggioranze difformi non spaventano, risponde: “No. Perchè con qualsiasi legge si può verificare. E perchè se le maggioranze fossero difformi con il ballottaggio i seggi verrebbero assegnati su base proporzionale”. E sulla possibilità che il ballottaggio rientri nel testo, dice: “Improbabile ma non impossibile. Inferiori al 50%”. Ed all’osservazione se la Lega accetterebbe compensazioni, commenta: “Nel centrodestra non ragioniamo così e comunque non ce ne sarebbe nemmeno il tempo. Semmai tutti, compresa la Lega, dovrebbero considerare più importante avere una legge che punta ad avere un governo stabile piuttosto che il legittimo interesse di partito”.
In merito ad eventuali possibili convergenze con Vannacci, “possiamo avere temi in comune – dichiara il presidente del Senato -, come ce l’abbiamo con Schlein (sostegno Ucraina) e perfino con i Cinque stelle. Ma ci sono sostanziali difformità: penso alla sparata contro il reato di femminicidio e alle decisive differenze in politica estera. E poi ha tradito la fiducia di Salvini. Da un generale si aspettava un comportamento etico diverso. Non glielo auguro ma non è difficile pensare che ‘chi tradisce una volta tradirà ancorà. Senza contare che ha votato più con la sinistra che con il centrodestra”. Lui si proclama vera destra. “L’ho sentito dire a molti. A Forza Nuova e Casapound. Ma ancor prima Pino Rauti, pure un fior di intellettuale e legittimamente anche a Storace. Ma la continuità con la dovuta evoluzione è sotto gli occhi di tutti: è quella di Giorgia Meloni – sottolinea La Russa -. Diceva Tatarella: bisogna difendere l’interesse degli italiani prima ancora di difendere doverosamente la nostra identità. Altrimenti ci si accontenta di fare pura testimonianza, facendo vincere la sinistra, per rivendicare di essere la vera destra”.
Capolista bloccati, preferenze farlocche? “Su questo mi arrabbio. Io ho presentato cinque anni fa, quando abbiamo discusso l’attuale legge, una norma che prevedeva le preferenze – risponde il presidente del Senato -. Tranne FdI l’hanno bocciata tutti, non solo la sinistra. Allora presentai una proposta mediana che è esattamente quella che ora il centrodestra ha riproposto: capolista bloccato e il resto con le preferenze. Bocciarono anche questa. Mentre adesso fanno finta di essere i difensori delle preferenze che non hanno voluto e che l’attuale legge, che loro vorrebbero conservare senza modifiche, infatti non prevede”.
“Il mio auspicio – ribadisce – è che tutti concorrano. Ma se ciò che tu sinistra proponi da sempre, lo metto e tu poi lo bocci…”. In merito ai tempi, aggiunge: “La maggioranza voleva approvare la legge al Senato prima delle ferie. Se è ancora qui è perchè non ho permesso forzature nè accelerazioni eccessive”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
US Open, Musetti e Bellucci al secondo turno
(Adnkronos) – Lorenzo Musetti e Mattia Bellucci al secondo turno degli US Open 2026. Musetti, testa di serie numero 13, nel match del primo turno ha battuto il britannico Arthur Fery, numero 33 del mondo, per 6-3, 6-3, 7-5. Il toscano affronterà l'australiano Dane Sweeny, numero 123 del ranking. Bellucci, invece, ha travolto l'ungherese Zsombor Piros per 6-4, 6-2, 6-0. Ora lo aspetta lo statunitense Taylor Fritz, testa di serie numero 9.
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Ucraina, la minaccia di Zelensky: “I cieli della Russia non sono più sicuri”. Putin: “Terrorista”
(Adnkronos) – "Vogliamo avvertire ogni compagnia aerea, lo spazio aereo in Russia non è sicuro: è lo spazio dei nostri droni". L'Ucraina è pronta a colpire. Il presidente Volodymyr Zelensky, nel suo consueto messaggio di fine giornata, sembra annunciare un salto di qualità nelle offensive. "Minaccia dice che non è sicuro volare in Russia? Sono dichiarazioni terroristiche", la risposta a stretto giro da Vladimir Putin. "Gli ucraini dicono che vogliono trattare, ma se ha detto una cosa del genere, di base è terrorismo di stato. E non possono esserci trattative con i terroristi", dice il presidente russo rispondendo alle domande dei giornalisti a Bishek, in Kirghizistan, dopo il vertice della Shanghai Cooperation Organisation (SCO). Gli attacchi della Russia contro Kiev continueranno ma, secondo Putin, l'obiettivo non è colpire la leadership ucraina: "Non stiamo conducendo attacchi di questo perché abbiamo bisogno di alcune persone con cui parlare, sempre se vogliono perseguire la pace. I colloqui, in questo momento, sono congelati". La guerra prosegue: "Intensificheremo le operazioni, ho dato ordine di colpire le infrastrutture energetiche". "La Russia ha lanciato i primi missili e i primi droni, hanno attraversato il confine del nostro paese dallo spazio aereo russo. Questa escalation non può e non rimarrà confinata al territorio ucraino", esordisce Zelensky che si rivolge a "ogni compagnia aerea che utilizza lo spazio aereo russo" e a "chiunque utilizzi ancora i principali aeroporti della Russia: lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro. L'Ucraina non minaccia l'aviazione civile in quanto tale, non minaccia nemmeno un singolo aereo civile. Ci saranno semplicemente droni nei cieli della Russia in una quantità e su una scala che deve essere tenutan considerazione. Sebbene le autorità russe non stiano informando adeguatamente le persone su questo, lo spazio aereo russo si chiuderà di fatto: la guerra che la Russia ha iniziato sta chiudendo i cieli della Russia".
L'Ucraina, dice Zelensky, ha rispettato richieste di altri paesi e congelato azioni potenzialmente devastanti. Ora, si cambia. "Noi in Ucraina non vogliamo che vite innocenti vadano perdute. Per questo stiamo avvertendo i nostri partner: i giorni sicuri nei cieli della Russia sono finiti. È importante che questo venga compreso dagli ambasciatori dei paesi qui rappresentati in Ucraina, così come dagli ambasciatori che lavorano a Mosca. Ognuno di loro sa esattamente cosa significa la guerra della Russia per il nostro paese e il nostro popolo, e devono trasmettere queste informazioni alle loro capitali. È importante che anche le compagnie aeree che al momento volano verso aeroporti principalmente a Mosca, San Pietroburgo e altre destinazioni chiave in Russia lo sappiano", ribadisce. "Il Ministero degli Affari Esteri dell'Ucraina e le nostre altre istituzioni forniranno alle organizzazioni internazionali tutte le informazioni sui pericoli nello spazio aereo russo. Cieli invasi dai droni non sono adatti all'aviazione civile. L'Ucraina è un paese di pace. E rispettiamo sinceramente il fatto che i nostri partner vogliano contribuire a porre fine a questa guerra", dice. "Quando gli americani ci hanno chiesto di sospendere gli attacchi su Mosca e San Pietroburgo il 25, 26 e 27 agosto, abbiamo soddisfatto la richiesta: non ci sono stati attacchi sulla Russia, mentre gli attacchi sull'Ucraina continuavano. Quando un'altra potenza globale ci ha chiesto di sospendere gli attacchi nella direzione di Vladivostok per un periodo di tempo specificato, abbiamo accettato di garantire anche quello. Nuovi incontri a Mosca sono ora in preparazione e terremo conto di ciò", dice prospettando un'altra fase dei negoziati, legata con ogni probabilità al viaggio di Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati del presidente americano Donald Trump. L'Ucraina garantisce "sostegno sempre a ogni passo verso la pace, a ogni passo per impedire alla Russia di rendere questa guerra infinita. La guerra deve finire, e i leader hanno ragione a dirlo a Putin. Quindi, per il bene della diplomazia e dei negoziati, ogni volta che i nostri partner toccheranno questo argomento" con richieste " ci assicureremo che i cieli russi siano liberati dai droni per periodi di tempo definiti e lungo rotte specificate. La sicurezza tornerà nei cieli della Russia quando ci sarà un reale movimento verso la pace. Per ora, i cieli sulla Russia sono per i droni, non per l'aviazione civile", conclude.
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