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Cybersicurezza, al via collaborazione ACN-Istituto Nazionale di Alta Matematica

ROMA (ITALPRESS) – La crittografia è uno strumento strategico fondamentale per la protezione delle infrastrutture digitali, dei dati e dei servizi essenziali. Nell’evoluzione progressiva delle minacce cibernetiche e delle nuove tecnologie, a partire dal calcolo quantistico, è ormai indispensabile promuovere e incentivare attività di studio e ricerca per lo sviluppo e all’adozione di soluzioni crittografiche avanzate, efficaci e resilienti nel lungo periodo. In questo senso l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) e l’Istituto Nazionale di Alta Matematica “Francesco Severi” (INdAM) oggi hanno sottoscritto un Accordo Quadro per rafforzare e consolidare la collaborazione nel campo della crittografia, la matematica applicata e la cybersicurezza. Sarà promossa e valorizzata ogni attività di ricerca, formazione e divulgazione scientifica a beneficio del sistema Paese.
Con l’accordo ACN e INdAM lavoreranno insieme alla definizione di studi e progetti di ricerca scientifica: saranno coinvolti università, enti di ricerca, soggetti pubblici e privati. L’intesa prevede la promozione di programmi di ricerca nazionali e internazionali; l’organizzazione di conferenze, seminari ed eventi divulgativi; la creazione di reti di collaborazione strategica tra il mondo accademico e quello industriale nel settore della crittografia.
Nel quadro delle competenze attribuite all’ACN dal decreto-legge n. 82 del 2021, l’iniziativa si inserisce all’attuazione degli obiettivi della Strategia nazionale di cybersicurezza, che individua nello sviluppo delle capacità scientifiche e tecnologiche nazionali un elemento essenziale per il rafforzamento della sicurezza e della resilienza digitale del Paese.

– foto ufficio stampa ACN –
(ITALPRESS).

Svizzera, 40 colpi sparati al rave in modo casuale: aggressore ha agito da solo

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(Adnkronos) –
Oltre quaranta sono i colpi che il cittadino svizzero di 43 anni, arrestato in relazione all'attacco tra sabato e domenica al rave party di Aarau costato la vita alla 22enne italiana Maria Spinelli, ha sparato con un fucile d'assalto. Agendo da solo e ''sparando a caso'', come ha spiegato in conferenza stampa il responsabile delle indagini, Matthias Schildknech. "Secondo le informazioni in nostro possesso, l'autore del reato si è recato in auto al parcheggio situato vicino all'ippodromo di Aarau – ha spiegato Schildknech – Si è poi diretto al rave. Ha sparato più di 40 colpi con un fucile d'assalto, sparando indiscriminatamente sulla folla''. L'uomo fermato è un cittadino svizzero di 43 anni, non era noto alle forze dell'ordine, ha lasciato l'esercito del 2013 e risiede nel cantone del Giura. ''L'uomo si è costituito alla polizia cantonale del Giura e ha confessato il reato", ha detto Schildknecht, aggiungendo che "dall'auto dell'arrestato sono state sequestrate tre armi da fuoco: una pistola e due fucili d'assalto AK-74''. Christoph Ruedi, procuratore capo della Procura di Lenzburg-Aarau, ha confermato che ''l'imputato è stato arrestato nel cantone del Giura dopo essersi costituito alla polizia cantonale del Giura. Ha dichiarato di soffrire di problemi di salute mentale da tempo". Ruedi ha aggiunto che "non vi è alcuna prova che l'imputato avesse complici o cospiratori". "Oggi possiamo affermare che questo attacco rientra nella categoria di un atto di violenza incontrollata. Possiamo farlo con un alto grado di certezza" e grazie a questo ''possiamo affermare con un altissimo grado di certezza che i pericoli associati a questa strage sono stati scongiurati'', ha dichiarato il comandante di polizia di Argovia Michael Leupold. Nella sparatoria sono state ferite cinque persone, ''due sono ancora ricoverate in ospedale'' mentre ''le persone che si trovavano nell'auto presa di mira dall'aggresore sono riuscite a fuggire, illese'', ha detto Schildknech. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

El Shaarawy torna al Genoa 16 anni dopo l’addio

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(Adnkronos) –
E' fatta per il ritorno di Stephan El Shaarawy al Genoa, 16 anni dopo l'addio. Dopo la chiusura della sessione estiva di mercato si punta ai giocatori svincolati e l'attaccante esterno era libero dopo aver lasciato la Roma. Per El Sha, a quanto apprende l'Adnkronos, un contratto di un anno più uno opzionale. Si attende solo l'annuncio ufficiale da parte del club rossoblu.  Il giocatore, classe 1992, nativo di Savona, ma cresciuto nel settore giovanile del Genoa, fino a debuttare in prima squadra nel 2008, dove a lanciarlo nel massimo campionato fu Gian Piero Gasperini, allora allenatore dei rossoblù, ha vestito anche le maglie di Padova, Milan, Monaco, Shanghai Shenhua e in ultimo la Roma, collezionando in giallorosso 348 presenze con 66 gol tra le due esperienze. In parallelo, spiccano anche 32 presenze e 7 gol nella Nazionale azzurra, dal 2021 al 2024. Al Genoa El Shaarawy ritroverà Daniele De Rossi, suo ex compagno di squadra e allenatore alla Roma, che sarà ora suo tecnico al Grifone. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro, il 21 settembre scade il termine per votare le nuove banconote

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(Adnkronos) –
Manca sempre meno alla chiusura del sondaggio per le nuove banconote. La Banca centrale europea ha selezionato dieci proposte per la sua 'riforma' agli euro, con le votazioni online che si concluderanno il prossimo 21 settembre. Lo scorso luglio sono state presentati i 'progetti' finali dei disegni finalisti. Il concorso per la scelta delle prossime banconote è ora nella sua fase finale: è stata la stessa presidente Christine Lagarde a lanciare il sondaggio che contribuirà, entro fine anno, al nuovo design che poi sarà sviluppato e testato prima di entrare effettivamente in produzione.  Ludwig van Beethoven sui 10 euro, Marie Curie sui 20 euro, Leonardo da Vinci sui 100 euro, ma anche un picchio muraiolo e un martin pescatore. I design si basano su due diversi temi ('Cultura europea' e 'Fiumi e uccelli') e solo uno di questi due sarà il protagonista della banconote del futuro. Le proposte sono state scelte tra oltre 1.200 candidature da parte di grafici, a 25 dei quali è stato chiesto di elaborare la propria proposta per uno o per i due temi. Una giuria indipendente da 21 esperti di discipline diverse ha selezionato le dieci proposte, che ora saranno al centro del nuovo sondaggio online aperto fino al 21 settembre 2026.  Un altro sondaggio, con le stesse domande, sarà condotto in parallelo da una società di ricerca indipendente presso un campione rappresentativo di cittadini dell’area dell’euro. La Bce pubblicherà un rapporto sui risultati di entrambi i sondaggi una volta selezionato il progetto finale. Le risposte del pubblico costituiscono un elemento fondamentale per assicurare l’inclusività perseguita dall’Eurosistema, consentendo di prestare ascolto alle opinioni dei cittadini di tutta Europa.  Ognuno può scegliere tra cinque opzioni (da "mi piace molto" a "non mi piace per niente") su ogni serie proposta, e non sulla singola banconota. In più viene chiesta la motivazione della propria scelta. Il questionario online è già attivo sul sito della Bce. L’immissione in circolazione delle nuove banconote è prevista negli anni successivi e le precedenti serie di banconote in euro manterranno il proprio valore e continueranno a circolare insieme alla nuova serie.  Sarà la prima riprogettazione completa delle banconote in euro dopo la loro emissione nel 2002. Le nuove banconote saranno dotate di caratteristiche di sicurezza nuove e più avanzate per agevolarne il riconoscimento e l’accessibilità, anche da parte delle persone con problemi visivi. La Bce vuole anche ridurre l’impronta ambientale delle banconote rendendole più resistenti all’usura e ricorrendo a materiali e processi di produzione più sostenibili.  
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Mostra Venezia, George Clooney: “Ho smesso di fare il regista, la famiglia è la mia priorità”

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(Adnkronos) –
George Clooney dice addio alla vita da regista. "Ho due bambini di 9 anni e ho smesso di fare il regista per passare più tempo con loro. Un film da attore mi impegna per circa tre mesi; un film da regista, invece, è un lavoro che dura un anno intero e non lo posso più fare. È divertente essere tornato a fare l'attore, mi piace". Così l'attore hollywoodiano durante la conferenza stampa a Venezia 83 dove questa sera riceverà il Leone d'oro alla carriera.  Clooney ha poi spiegato come sono cambiate le sue priorità professionali: "Cosa mi spinge a scegliere un film? Moltissime cose. Il copione resta fondamentale, così come il regista. Oggi, però, la decisione dipende sempre di più dal 'dove' e dal 'quando'. Ho una vita personale e nuove priorità. Quando ero nel pieno della carriera, mi capitava di fare anche tre film all'anno; ora non più. Prenderci cura degli altri e della nostra vita fa parte del percorso, bisogna accettare il cambiamento". Il tema dell'età e del bilancio di una vita riecheggia anche nel suo film presentato lo scorso anno alla Mostra, 'Jay Kelly', in cui Clooney interpretava un attore che, in attesa di ricevere un premio, rifletteva sulle proprie scelte. A questo proposito, ha detto: "Ho 65 anni e a questa età tutto assume un velo di malinconia, persino quando mi lavo i denti. Però, allo stesso tempo, sono anche molto fortunato: ho una moglie che amo e due figli meravigliosi. La vita per me è bella. Nonostante ci siano tante cose che non vanno nel mondo e si abbia la tendenza a sentire il peso dei problemi, dobbiamo sempre ricordarci di festeggiare le tante, tantissime cose belle che abbiamo". Non mancano i progetti futuri, soprattutto con gli amici di sempre. Clooney ha confermato la volontà di tornare a lavorare con i suoi storici colleghi: "Con Brad (Pitt, ndr) e Matt (Damon, ndr) farei qualsiasi cosa. Non appena i nostri impegni lo permetteranno, torneremo a lavorare insieme". Infine, l'attore ha dedicato una riflessione a un tema a lui molto caro, il cambiamento climatico: "Siamo in un momento storico in cui persone potenti negano che la scienza sul cambiamento climatico sia reale. Ma prima o poi le cose dovranno cambiare. Io ho amici in due villaggi nel sud della Francia che hanno perso le loro case. Quest'estate eravamo a Como e anche lì ci sono stati incendi devastanti. Dobbiamo pensare a come aiutare queste persone. Sono ottimista: anche se la situazione è critica, prima o poi avremo governi che decideranno di affrontare seriamente la questione". George Clooney – durante la conferenza stampa a Venezia 83 – si è espresso in merito all'attuale situazione politica degli Stati Uniti: "Abbiamo attraversato altri momenti difficili e questo è uno di quelli. C’è un termine fantastico, 'kakistocracy', che indica un Paese governato dalle persone meno qualificate. Penso che forse in questo momento ci troviamo proprio in una cachistocrazia, ma ce la faremo".  E osserva: "Oggi c'è l’idea che la crudeltà sia alla base di tutto e che essere crudeli e scortesi faccia parte del divertimento. Dov'è finito il senso della decenza? Supereremo anche questo". L'attore, che si dichiara ottimista di natura, confida nelle elezioni di novembre che "dovrebbero ristabilire un sistema di controlli e contrappesi" e ripone le sue speranze nelle presidenziale del 2028: "Se tutto va bene, torneremo in qualche modo alla normalità". "L'intelligenza artificiale diventerà una parte molto importante di questo settore, ma ci danneggerà in molti modi", ha detto Clooney. La star di Hollywood si è detta preoccupata per le complicazioni che l'Ia comporterà per gli attori. La preoccupazione c’è, ma l’ironia non gli manca mai: "Vorrei evitare di finire in una pubblicità di assorbenti vent’anni dopo la mia morte", conclude. 
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Caso Ranucci, fonti Dap: “Nessuna aggressione a Lavitola in carcere a Rebibbia”

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(Adnkronos) – Non risulta alcuna aggressione nel carcere di Rebibbia a Valter Lavitola, mandante reo confesso dell'attentato a Sigfrido
Ranucci dello scorso ottobre. E’ quanto si apprende da fonti del Dap rispetto ad indiscrezioni di stampa su una presunta aggressione da parte di detenuti. Lavitola – secondo le notizie diffuse questa mattina – sarebbe stato aggredito ieri a Rebibbia. “Abbiamo sentito il dottor Lavitola il quale riferisce di stare bene e di non presentare segni di percosse. Stiamo rivolgendo alla Procura della Repubblica una richiesta per ottenere contezza dell’esistenza e del contenuto della nota della polizia penitenziaria presso il carcere di Rebibbia relativa alla presunta aggressione subita. L’attuale detenzione di Lavitola in un reparto di alta sicurezza ove sono ristretti soggetti accusati o condannati per reati di mafia rende evidente che lo stesso è esposto ai medesimi pericoli per la propria incolumità che avrebbero causato la presunta aggressione. Pertanto, l’unico modo di accertare la verità è quello di affidarsi a quanto verificato dai pubblici ufficiali in servizio presso il carcere di Rebibbia”, aevano spiegato in una nota gli avvocati Sergio ed Arturo Cola, difensori di Lavitola. Secondo quanto emerso Lavitola sarebbe stato schiaffeggiato e sul caso la Procura avrebbe anche aperto un'inchiesta.  
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Dermatite atopica, Aifa estende rimborso di upadacitinib dai 12 anni di età

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(Adnkronos) – L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità in Italia di upadacitinib, inibitore orale e selettivo di Jak, per il trattamento della dermatite atopica da moderata a grave negli adolescenti a partire dai 12 anni di età candidati alla terapia sistemica. Lo annuncia AbbVie in una nota in cui ricorda che la dermatite atopica “è una malattia infiammatoria cronica della pelle a decorso recidivante, caratterizzata da lesioni eczematose e da prurito persistente. Nell’adolescenza il carico di malattia si esprime ben oltre la dimensione cutanea”: disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, ripercussioni sulla vita scolastica, sportiva e relazionale, con un impatto significativo sulla qualità di vita del ragazzo e dell’intero nucleo familiare. “Ogni ampliamento delle opzioni terapeutiche disponibili è una notizia che riguarda prima di tutto i pazienti e le loro famiglie”, afferma Giovanni Pellacani, presidente Sidemast – Società italiana di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse. “Oggi la dermatologia italiana dispone di strumenti che consentono di costruire percorsi realmente personalizzati, anche per i pazienti più giovani – continua -.Il messaggio che, come società scientifica, vogliamo far arrivare è che questi percorsi esistono e sono accessibili: rivolgersi ai centri specialistici di riferimento è il primo passo perché la persona giusta riceva la terapia giusta nel momento giusto”.  L’autorizzazione europea si basa su uno dei più ampi programmi registrativi condotti nella dermatite atopica, che ha valutato upadacitinib in monoterapia (Measure Up 1 e Measure Up 2) e in associazione a corticosteroidi topici (Ad Up) rispetto a placebo, in oltre 2.500 pazienti adulti e adolescenti con malattia da moderata a grave. “Con l’ampliamento delle opzioni terapeutiche a farmaci come upadacitinib – osserva Antonio Costanzo, vicepresidente Sidemast – oggi è possibile puntare a raggiungere simultaneamente una risoluzione completa o pressoché completa delle lesioni cutanee e un prurito minimo o nullo. Come per ogni terapia sistemica, il profilo di sicurezza è un aspetto fondamentale e, per upadacitinib, disponiamo di dati pubblicati di sicurezza a 6 anni, oltre che di un’ampia esperienza in real life”. In particolare, “nell’adolescente l’impatto della dermatite atopica non si misura solo sulla pelle”, sottolinea Cataldo Patruno, presidente Sidapa – Società italiana di dermatologia allergologica, professionale e ambientale. “La visibilità delle lesioni impatta molto negativamente sulla vita sociale e sull’immagine di sé in una fase della vita in cui ciò pesa moltissimo. Inoltre, il prurito incide sul sonno e sul rendimento scolastico. Gli obiettivi terapeutici – aggiunge – devono pertanto essere spostati in alto: bisogna puntare all’assenza di prurito e alla scomparsa delle lesioni con rapidità, perché ogni mese di malattia attiva in adolescenza è un mese che non torna”.  Aggiunge Caterina Golotta, direttore medico di AbbVie Italia: “L’innovazione terapeutica ha valore quando riesce a tradursi in un beneficio concreto per le persone. L’estensione della rimborsabilità di upadacitinib agli adolescenti con dermatite atopica da moderata a grave rappresenta un importante passo avanti nella possibilità di rispondere ai bisogni di una popolazione particolarmente delicata, per la quale il controllo della malattia significa anche poter vivere pienamente la scuola, le relazioni e la quotidianità. È questo – conclude – il senso del nostro impegno nella ricerca: sviluppare soluzioni innovative capaci di fare la differenza nella vita dei pazienti”. 
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Pavia, trovato morto in casa il 24enne che pochi giorni fa aveva subito un’aggressione omofoba

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(Adnkronos) –
È stato trovato senza vita
il 24enne originario di El Salvador che lo scorso 21 agosto era stato vittima di un’aggressione a sfondo omofobo. Il corpo è stato trovato questa mattina nell’appartamento in cui abitava a Vigevano, in provincia di Pavia. Il 24enne era stato insultato e poi spinto nel Naviglio da due persone. L’episodio aveva suscitato preoccupazione e indignazione. Secondo quanto confermato ad AdnKronos, a dare l’allarme questa mattina è stato un altro giovane residente nello stesso stabile, che ha trovato il corpo nell’abitazione. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato insieme al personale della Scientifica, impegnato nei rilievi. Restano da chiarire le circostanze della morte.  
Il giovane, classe 2002, lo scorso 21 agosto era stato affrontato da due uomini che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, lo avrebbero insultato e poi spinto facendolo finire nel canale. L’allarme era scattato con una chiamata al 112 e sul posto erano intervenuti i carabinieri della Stazione di Vigevano. I militari avevano rintracciato i due uomini ancora nelle vicinanze. La situazione, però, sarebbe rapidamente degenerata. I due avrebbero reagito contro i carabinieri, inveendo e opponendo resistenza. Uno degli episodi contestati riguarda anche una bottiglia di vetro integra, che sarebbe stata brandita nei confronti dei militari. I carabinieri sono comunque riusciti a contenere i due e a identificarli. Per l’aggressione al giovane i due sono stati denunciati alla Procura di Pavia, entrambi già noti alle forze dell’ordine: il primo, classe 1998, già destinatario di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Vigevano, il secondo, classe 1993. Le contestazioni comprendono la discriminazione legata all’orientamento sessuale, le lesioni personali, la minaccia e la resistenza a pubblico ufficiale.  
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Esiste la dipendenza da energy drink? “Possono fare male alla salute”

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(Adnkronos) –
Esiste la dipendenza da enery drink? Le bevande energetiche sono tra le più vendute e consumate, nonostante numerose ricerche dimostrino effetti negativi che il loro consumo regolare può causare alla salute. Una conferma, in questo senso, arriva dal dottor Aniello Maiese, medico dell'Università La Sapienza di Roma che, interpellato dal Daily Mail, ha confermato come possano "aumentare la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e influenzare l'eccitabilità cardiaca". Oltre a motivi prettamente di salute, le bevande energetiche possono creare una vera e propria dipendenza. Il media inglese riporta l'esperienza di un uomo che, quando arrivano le 16, deve per forza cercare "la prima lattina di energy drink zuccherata e piena di caffeina che trovo". Non tutte le bevande energetiche però, secondo Maiese, sono pericolose in questo senso. Il rischio dipende piuttosto dalla quantità consumata, dalla concentrazione di caffeina e dalla presenza di altri stimolanti. Molte delle bevande energetiche dichiarano di contenere "caffeina naturale", ma, secondo il dottor Maiese, si tratta di un termine da usare con una certa cautela: "La caffeina di per sé non diventa più sicura solo perché proviene da una fonte naturale", ha affermato, sostenendo che, dal punto di vista farmacologico, la caffeina è la stessa molecola indipendentemente dal fatto che provenga dal caffè o dal tè verde. "Ciò che conta molto di più è la quantità totale di caffeina, gli altri ingredienti presenti e la quantità di prodotto effettivamente consumata", ha spiegato. Inoltre, la "caffeina naturale" non garantisce necessariamente energia senza il successivo calo della stessa. Sebbene il dottor Maiese affermi che probabilmente non sia molto preciso definire "salutare" qualsiasi bevanda energetica, ammette che alcune possono essere "più o meno favorevoli dal punto di vista nutrizionale e cardiovascolare".  
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Dai ‘social lips’ al recupero del sorriso, la medicina estetica oltre il ritocco

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(Adnkronos) – Da una parte le labbra diventate protagoniste dei social, dall'altra il sorriso da recuperare dopo una paresi del nervo facciale. La medicina estetica non interviene soltanto sull’aspetto: può valorizzare i tratti individuali, migliorare la qualità dei tessuti e contribuire al recupero dell’equilibrio e della funzionalità del volto. È il filo conduttore del XIII congresso nazionale della Federazione italiana medici estetici (Fime), dall’11 al 13 settembre all’NH Panorama di Napoli, città che ospita l’appuntamento per il terzo anno consecutivo. "Oggi il risultato migliore è quello che rispetta l’identità della persona e non insegue un modello o un trend – afferma Nicola Zerbinati, presidente della Fime–. Il compito di una società scientifica come Fime è distinguere le innovazioni reali dalle mode, valutando ogni trattamento sulla base dei dati, della sua effettiva utilità e della sicurezza". Il versante più propriamente estetico sarà rappresentato dalla sessione dedicata ai 'Social lip filler' e all’influenza dei modelli digitali, soprattutto sui più giovani – informa una nota Fime -. Nadia Fraone, specialista Medicina estetica, introdurrà il tema, seguito da una challenge dal vivo tra Andrea Armenti, conosciuto sui social come Dr. Lipbeauty, e Pierluigi Gigliofiorito, alias Dr. Lips. Due specialisti e due differenti approcci allo stesso trattamento, per mostrare non soltanto la tecnica, ma soprattutto i criteri con cui si costruisce un risultato proporzionato e personalizzato. La sessione ribadirà, inoltre, che il filler è un atto medico, che richiede preparazione e capacità di prevenire e gestire le complicanze.  "I social hanno moltiplicato i modelli estetici e reso alcuni trattamenti estremamente popolari – osserva Raffaele Rauso, presidente del Congresso e vicepresidente Fime –. Il medico, però, non deve limitarsi a eseguire una richiesta: deve comprenderne le motivazioni, valutare le proporzioni del volto e saper dire di no quando il trattamento rischia di diventare eccessivo o di allontanare la persona dalla propria identità".  Sul fronte funzionale, una sessione presieduta dal medico estetico e chirurgo plastico Emanuele Bartoletti sarà dedicata alla tossina botulinica, dai trattamenti del volto maschile e della zona perioculare fino agli impieghi che vanno oltre la correzione delle rughe. Il neurologo Alessandro Lozza approfondirà il trattamento degli esiti della paresi monolaterale del nervo facciale, che può verificarsi anche dopo un tumore della parotide o un intervento chirurgico. In questi casi il botulino non viene impiegato per cancellare una ruga, ma per ridurre rigidità, movimenti involontari e squilibri tra i due lati del volto, contribuendo a recuperare simmetria a riposo e durante il sorriso. "Questo è uno degli esempi più chiari di come la medicina estetica possa incontrare la medicina funzionale – sottolinea Rauso –. Per chi ha affrontato un tumore o una chirurgia del volto, migliorare un sorriso, ridurre una contrazione involontaria o recuperare una maggiore simmetria non significa inseguire la perfezione: significa ritrovare una parte della propria espressività e della propria vita di relazione". Altro tema centrale – si legge – sarà la medicina rigenerativa, a partire da una domanda volutamente provocatoria: 'Rigenerazione o riparazione?'. Non tutto ciò che viene presentato come rigenerativo produce infatti una vera ricostruzione del tessuto: alcuni trattamenti stimolano una risposta biologica della pelle, altri favoriscono la produzione di collagene, mentre procedure come l’innesto di grasso autologo utilizzano tessuto prelevato dallo stesso paziente. "Rigenerare, riparare e stimolare non sono la stessa cosa – puntualizza Rauso –. Vogliamo chiarire ciò che ogni trattamento può realmente offrire, mostrandone indicazioni, risultati possibili e limiti". Tra le procedure presentate figurano l’idrossiapatite di calcio e l’acido polilattico utilizzati in forma diluita per migliorare progressivamente la qualità cutanea, oltre al polidiossanone iniettabile, materiale già conosciuto per il suo impiego nelle suture riassorbibili. Il programma alternerà relazioni scientifiche e collegamenti in diretta da uno studio medico, con confronti tra specialisti sullo stesso trattamento. Si parlerà inoltre di rinofiller, innesto di grasso autologo, cellulite, dermopigmentazione, esosomi, acne, rosacea, carbossiterapia, medicina estetica per il paziente oncologico e responsabilità del medico di fronte a richieste eccessive o ripetute. 
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)