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EtnaForum al via con La Russa, Schifani e la musica del Coro Lirico Siciliano

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RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – Ha preso ufficialmente il via la seconda edizione di EtnaForum, la kermesse organizzata dal Comune di Ragalna che si svolgerà fino al 30 agosto, distinguendosi fin da subito per la sua anima poliedrica, capace di far coesistere la profondità e l’alto valore dei dibattiti di attualità con un programma artistico e di spettacoli dal vivo di straordinario spessore.

L’apertura della manifestazione, svoltasi a Contrada Serra la Nave, ha visto una forte e qualificata presenza di autorità, tra cui il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e il Presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno. Nutrita la delegazione di parlamentari nazionali e regionali tra i quali la Senatrice Giusy Versace, il Senatore Salvo Pogliese, i Deputati Francesco Ciancitto e Luca Sbardella, e il Deputato regionale Dario Daidone. Presenti inoltre il Sindaco della Città Metropolitana di Catania, Enrico Trantino, il Sindaco di Belpasso, Carlo Caputo, il Commissario straordinario del Comune di Paternò, Santi Giuffrè, insieme a numerosi ulteriori amministratori locali del territorio.

A dare il via ai lavori è stato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha colto l’occasione del debutto di EtnaForum per sottolineare l’importanza di spazi ideali per il confronto politico costruttivo. “La politica dà grandi risultati quando ci si confronta senza riserve e pregiudizi nell’interesse comune” – ha dichiarato il governatore -. Il trend positivo di questa legislatura ci lascia ben sperare. Il nostro obiettivo è migliorare la Sicilia, mantenendo l’orgoglio per la nostra terra. Ci attende un anno intenso: abbiamo innestato una marcia che porterà grandi cambiamenti nei prossimi anni, dai termovalorizzatori alla riapertura delle terme, fino alle grandi infrastrutture sanitarie come il polo pediatrico e l’ospedale di Siracusa. Superiamo le difficoltà con il lavoro quotidiano, infatti il mio motto da sempre è quello di andare sempre avanti e lo faccio perchè non voglio tradire minimamente la fiducia dei siciliani”.

A fargli eco le parole del sindaco di Ragalna, Nino Caruso: “Questa seconda edizione rappresenta un traguardo importantissimo per la nostra comunità. Il successo dello scorso anno ha gettato le basi per tantissime idee e proposte concrete; oggi EtnaForum si conferma un vero e proprio ponte per il dialogo e il confronto. Con un parterre di primissimo ordine ci aspettiamo che dal dibattito emergano obiettivi chiari capaci di dare una spinta decisiva al turismo e alla crescita del nostro territorio”.

Sul valore strategico del vulcano si è espresso anche il sindaco metropolitano di Catania, Enrico Trantino: “Venire quassù sull’Etna è un’occasione di rapimento per tutti. Questo vulcano ha una vocazione naturale a rendersi arena di eventi straordinari, un volano meraviglioso per il turismo proprio come le Dolomiti lo sono state per i grandi concerti in alta quota. Per farlo, dobbiamo superare vecchie logiche, avere una visione politica d’insieme e investire sul coraggio. Come Città Metropolitana stiamo raccogliendo le manifestazioni di interesse per realizzare il primo piano di marketing territoriale dell’Etna: l’obiettivo è coordinare lo straordinario lavoro di guide e associazioni, immaginando eventi unici e acustici, come l’Orchestra del Bellini o grandi artisti internazionali, che sappiano valorizzare il territorio nel pieno rispetto dell’ecosistema”.

Il primo attesissimo panel della manifestazione, dal titolo “Etna 2030: un Vulcano che crea valore”, si è svolto sulla base di questo incipit: come dare realmente valore all’Etna e cosa possa rappresentare questo straordinario vulcano oltre i confini regionali e nazionali. A sviscerare il tema è stato il direttore del quotidiano La Sicilia, Antonello Piraneo, in un serrato, dettagliato e approfondito colloquio con la senatrice Daniela Santanchè. Al centro del dibattito, le risposte e le strategie concrete per trasformare l’identità del vulcano in un brand globale, capace di attrarre un turismo internazionale di altissimo livello durante tutto l’anno.

L’esempio perfetto di questa sinergia e contaminazione culturale si è manifestato pienamente al termine del dibattito, quando il pubblico ha potuto assistere al concerto “Cantico del Sole”, una performance dirompente e dalla straordinaria forza emotiva portata in scena dal prestigioso Coro Lirico Siciliano. La scelta dello scenario ha ulteriormente amplificato il valore artistico dell’evento: l’appuntamento si è svolto direttamente ai piedi del celebre “Teseo screpolato”, la scultura monumentale del maestro Igor Mitoraj immersa nello spettacolare paesaggio dell’Etna.

Da oggi il cuore dei dibattiti si sposta ufficialmente in Piazza Cisterna a Ragalna. Questo il programma dettagliato dei prossimi giorni:

27 agosto: Il dibattito entra nel vivo alle ore 18:00 con il focus “La Sicilia confine d’Europa: difesa, sviluppo, immigrazione”, introdotto da Ruggero Razza, moderato da Pietro Senaldi con la presenza del Ministro Adolfo Urso e con gli interventi di Carlo Fidanza e Valentina Chinnici. Alle 19:30 seguirà la “Degustazione di prodotti del territorio” presso il Palmento Arena.

28 agosto: Alle 18:00, dopo l’introduzione del Presidente dell’ARS Gaetano Galvagno, si terrà il tavolo “La politica siciliana: tra progetti, realizzazioni e polemiche” moderato da Antonello Piraneo, con Anthony Barbagallo, Cateno De Luca, Barbara Floridia, Valeria Sudano, Luca Sbardella, Giuseppe Castiglione e Jose Marano. Alle 19:00 seguirà l’intervista di Maurizio Scaglione al Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci.

29 agosto: Spazio all’ambiente alle ore 18:00 con l’incontro “Parco dell’Etna: da regionale a nazionale, per un’eccellenza europea”, moderato da Gaspare Borsellino, con Giovanni Bozzetti, Francesco Ciancitto, Salvo Pogliese, Massimiliano Giammusso e Salvo Fiore. Alle 18:30 si terrà l’intervista al Ministro del Turismo condotta da Gaspare Borsellino, seguita dall’intervento dell’On. Gianmarco Mazzi. Alle 21:00 la serata si accenderà con il concerto dei Los Carosones.

30 agosto: L’ultima giornata inizierà alle 18:00 con l’introduzione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, sul tema “Il processo giusto: c’è o non c’è?”, moderato da Salvatore Fazio con Sandro Sisler e Annalisa Imparato. Alle 19:00 il confronto politico “4 anni di governo: maggioranza e opposizione a confronto”, moderato da Myrta Merlino con Mara Carfagna, Mariolina Castellone, Antonello Cracolici, Giampiero Cannella, Marco Osnato e Francesco Boccia. L’evento si chiuderà alle 21:00 con l’attesissimo concerto di Marco Masini e l’assegnazione del “Premio Etna Forum” a Marco Tardelli.

– foto ufficio stampa EtnaForum –

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Oltre 14.500 voucher sport ai giovani in Sicilia, Schifani e Amata: “Inclusione e benessere”

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PALERMO (ITALPRESS) – Saranno oltre 14.500 i giovani siciliani fra i 6 e i 16 anni che potranno svolgere attività sportiva con il sostegno della Regione Siciliana. L’assessorato del Turismo, dello sport e dello spettacolo ha pubblicato il decreto con la graduatoria dei beneficiari, suddivisi per provincia e per associazione di appartenenza, che otterranno il voucher di 50 euro al mese istituito dal governo Schifani per dare l’opportunità di praticare una disciplina sportiva ai ragazzi e alle ragazze di famiglie con un reddito Isee non superiore ai 12 mila euro. I 6 milioni (3 per l’esercizio finanziario 2026 e 3 per il 2027) messi a disposizione dalla legge di Stabilità regionale consentono di assegnare 14.550 voucher, ripartiti su base provinciale in proporzione alla popolazione giovanile, e coprire i corsi e le attività sportive che si svolgeranno dal primo settembre 2026 al 30 aprile 2027. Il 3% delle risorse è destinato alla copertura delle spese dell’attività istruttoria gestita dai comitati regionali delle federazioni e degli enti riconosciuti dal Coni (Comitato olimpico nazionale italiano) e dal Cip (Comitato italiano paralimpico).

“Con questa misura, particolarmente apprezzata dalle famiglie siciliane – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – facciamo in modo che, durante tutto l’anno, i nostri giovani, specialmente coloro che appartengono a nuclei familiari economicamente più fragili, possano praticare sport, stare con gli altri in modo rispettoso secondo i valori sani della competizione. Anche questo è un modo per combattere la devianza e veicolare comportamenti sani e inclusivi. Crediamo fermamente che questo sia un investimento sulla formazione e sulla salute dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze”. “Le graduatorie 2026/2027 – afferma l’assessore regionale al Turismo, allo sport e allo spettacolo, Elvira Amata – confermano lo straordinario successo dei voucher sportivi, misura strategica introdotta dalla legge regionale 2 del 2023. Questo governo ha creduto fin da subito nel provvedimento, garantendo risorse in costante aumento. L’iniziativa si è dimostrata un volano di inclusione e benessere, permettendo ai ragazzi dai 6 ai 16 anni di fare sport nelle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte a Coni e Cip. Un investimento concreto sul futuro, sulla salute e sui valori dell’integrazione. Il nostro impegno resta quello di continuare a incrementare le risorse a disposizione per rispondere alla crescita costante delle domande”.

Dall’avvio della misura, nel 2023, sono stati oltre 54 mila i beneficiari, grazie a un investimento complessivo di 14 milioni di euro da parte della Regione. Quest’anno, a seguito dell’istruttoria comunicata dal Comitato regionale Sicilia del Coni, i 14.550 voucher sono stati così distribuiti per provincia: Palermo (3.804), Catania (3.445), Messina (1.637), Agrigento (1.186), Trapani (1.174), Siracusa (1.142), Ragusa (1.023), Caltanissetta (724), Enna (415).

– foto IPA Agency –

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Auto di lusso clonate e destinate al mercato nero in Tunisia, sequestri a Palermo / Video

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PALERMO (ITALPRESS) – Auto di lusso di elevato valore commerciale anche superiore alle 150.000 euro con telai contraffatti e documenti “clonati” sono state sequestrate dalla “Polmare” di Palermo. Erano in procinto di lasciare il territorio nazionale e “sbarcare” in Tunisia per essere immesse ed alimentare il marcato nero di questi mezzi, molto fiorente nei paesi nordafricani. Denunciati per riciclaggio, falso e contraffazione due cittadini libici di cui uno di origini maltesi. I mezzi, uno dei quali (la Bmw Xm 50) con targa provvisoria di nazionalità olandese ed imbarcati a Salerno con destinazione Tunisi, sono stati oggetto dei controlli di frontiera di “seconda linea” , controlli mirati operati dagli agenti di polizia della Frontiera Marittima di Palermo su passeggeri, bagagli e mezzi sospetti in transito dallo scalo marittimo del capoluogo che nella circostanza hanno interessato i telai punzonati del vano motore ed i documenti di circolazione. Se un primo controllo sommario ha fatto apparire “genuini” entrambi, l’analisi più approfondita dei veicoli ha evidenziato l’assenza di alcuni elementi di sicurezza come ad esempio l’OVI (Elemento Otticamente Variabile) posto nella facciata posteriore, il cui chip presenta spesso una incisione lungo tutto il perimetro che ne attesta la manomissione/sostituzione.

Le targhe immatricolate all’estero sono risultate associate al modello di autovettura ma con un telaio recante un seriale alfanumerico divergente da quello evinto tramite l’accertamento in banca dati. La consultazione della banca dati SDI sulle targhe genuine di questi veicoli hanno poi evidenziato trattarsi di autovetture oggetto di furto o appropriazione indebita. Di una delle autovetture in sequestro, una Toyota Lexus, è stata accertata la “clonazione” del telaio, desunta da una serie di elementi: plastiche laterali del cruscotto lato guidatore divelte, fuoriuscita di cavi sotto lo sterzo, targhette adesive identificative sul montante verticale lato conducente scollate, assenza dei requisiti di sicurezza delle etichette identificative apposte sugli sportelli che riportano il numero di telaio, documenti di circolazione compilati in maniera errata e presenza sul parabrezza in alto a destra lato passeggero di adesivi in lingua italiana nonostante il veicolo recasse targa e documenti di circolazione di un altro paese.

I controlli incrociati tramite banche dati hanno evidenziato che la serie alfanumerica del telaio si riferiva ad un’altra auto identica per modello marca e colore, recante però una diversa targa e di proprietà di un cittadino italiano assolutamente ignaro che circolasse un’auto perfettamente identica alla sua con un numero di telaio difforme. Sequestrati anche i documenti di circolazione dei mezzi “clonati” in quanto non originali e inesistenti come documenti associati al telaio e ai dati del mezzo risultati contraffatti e alterati.

MANFREDI BORSELLINO “SOSPETTI SU UN’ORGANIZZAZIONE LIBICA”

Una vera e propria “tratta” di auto di lusso: l’operazione della Polmare di Palermo potrebbe aver messo a nudo solo la punta dell’iceberg di un fiorente mercato di mezzi di fascia medio-alta gestito da soggetti di nazionalità libica. Per il Primo dirigente della Polmare, Manfredi Borsellino, che ha coordinato l’operazione, “C’è il sospetto che proprio in Libia ci sia una organizzazione dedita proprio a questi tipi di traffici”. “Le tipologie di auto ricettate o clonate che stanno transitando dallo scalo marittimo di Palermo, quasi tutte imbarcate a Salerno con destinazione Tunisi, sono tre e tutte appartenenti al segmento lusso”, spiega all’Italpress. Sono “auto con targhe provvisorie immatricolate all’estero con manomissione o sostituzione del chip dell’OVI e telai divergenti rispetto a quelli che dovrebbero essere associati a queste auto risultanti dalle banche dati”. Auto “che noi definiamo ricondizionate e che perlopiù sono state oggetto di furto o appropriazione indebita in danno di società di autonoleggio; auto del tutto “clonate”, che recano gli stessi identici dati identificativi (marca, modello, telaio, colore, documenti di circolazione) di auto regolarmente in circolazione i cui proprietari sono del tutto ignari della clonazione; 3) e infine auto, è il caso di una Toyota Rav sequestrata in questi ultimi giorni, immatricolate in Italia con una data targa e un dato telaio che invece all’atto del controllo recano targhe provvisorie estere e telai diversi con documenti di circolazione contraffatti stranieri. Insomma auto italiane, spesso sottratte a società di autonoleggio, riconvertite in auto straniere; a queste ultime arriviamo grazie a geolocalizzatori installati da alcune società di autonoleggio che ne avevano la disponibilità, molto più efficaci dei gps perchè indicano con più precisione luoghi e transiti o stazionamenti delle auto rendendoci più agevole la loro individuazione”.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

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301 punti luce danneggiati a Palermo nei quartieri Cep e Borgo Nuovo, Scoma (Amg Energia): “Fatti gravi”

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PALERMO (ITALPRESS) – Trecentouno punti luce danneggiati, cavi elettrici di alimentazione tagliati in più parti e nuovi impianti di pubblica illuminazione, da poco riqualificati a led, il cui funzionamento viene compromesso. Succede nei quartieri Cep e Borgo Nuovo: a segnalare ancora una volta un problema di sicurezza che riguarda il servizio di illuminazione nelle due zone è Amg Energia che, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di guasti, causati dagli atti di vandalismo, ha effettuato un censimento complessivo dei punti luce danneggiati e ha presentato una denuncia contro ignoti. Si tratta di una situazione in continuo divenire. Al momento, lo stato degli impianti delle due zone è stato cristallizzato al 21 agosto, data in cui è stata definita la ricognizione, ma non si può escludere che nel frattempo altri punti luce siano stati vandalizzati. I 301 punti luce appartengono ai nuovi impianti di pubblica illuminazione, di recente riqualificati a led con lavori realizzati dal Comune di Palermo. I pali vengono danneggiati con la rimozione del copri-asola, il piccolo sportello che, con funzione di protezione e sicurezza, chiude l’apertura del sostegno e serve per accedere ai cavi e alla morsettiera interna.

Nella maggior parte dei casi, i copri-asola sono stati asportati e i cavi elettrici tagliati o danneggiati anche nel tentativo di rubarli. Operazioni che determinano il guasto non solo dei singoli punti luce ma anche di intere porzioni di impianto. Tutti i pali riscontrati danneggiati sono stati già messi in sicurezza; per il ripristino degli impianti di illuminazione, invece, secondo quanto previsto dal vigente contratto di servizio, si dovrà procedere con attività di manutenzione straordinaria a carico del Comune, ente proprietario degli impianti. Del problema, infatti, Amg Energia sta costantemente informando gli uffici tecnici comunali. I pali danneggiati sono presenti negli impianti di illuminazione di quindici strade di zona Cep, da via Brunelleschi a via Buzzanca, da via Inserra a via Cruillas, dove la società ha da tempo registrato anche continui atti di vandalismo sul quadro elettrico di via Paladini, che alimenta oltre 200 punti luce del quartiere, tanto da essere stata costretta a proteggerlo con un guscio blindato. Ma la situazione più grave è stata riscontrata a Borgo Nuovo: sono 34 le strade in cui i punti luce sono stati danneggiati, con impianti totalmente spenti in via Alia (8 punti luce danneggiati su 8), in largo Mussomeli (7 pali danneggiati su 7), in largo Nicosia (4 pali danneggiati su 4) e in via S. Isidoro (4 pali danneggiati su 4) e pesantemente compromessi in viale Piazza Armerina (30 pali danneggiati su 47), in largo Camastra (15 punti luce danneggiati su 16), in largo Campofiorito (7 pali danneggiati su 8), in zona Villaggio dell’Ospitalità (20 punti luce danneggiati su 29), in via Acireale (10 pali danneggiati su 20).

Un altro furto che lascia un’intera strada al buio è stato riscontrato da Amg Energia, invece, nel quartiere Montegrappa, in via Luigi Zancla, traversa di via Ernesto Tricomi, dove sette punti luce rimangono spenti a causa della mancanza del misuratore di energia elettrica, che verosimilmente sarebbe stato rubato. Amg Energia ha informato gli uffici tecnici comunali: in questo caso spetta al Comune, proprietario degli impianti di illuminazione e intestatario delle forniture di energia, inoltrare richiesta ad e-Distribuzione per l’installazione di un nuovo contatore. “Ripetiamo da tempo che c’è un problema di sicurezza che tocca le infrastrutture di pubblica illuminazione e che non può essere sottovalutato: va affrontato con la giusta attenzione e nelle sedi adeguate – sottolinea il presidente di Amg Energia, Francesco Scoma -. Quelli che i cittadini segnalano come guasti sono, invece, la conseguenza di costanti atti di vandalismo, che determinano pesanti disservizi con gravi ripercussioni sulla sicurezza, ma anche un danno economico alla società e al Comune proprietario degli impianti”.

– foto ufficio stampa Amg Energia –

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Il Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia” Ubaldo Del Monaco in visita alle Stazioni di Piraino e Sinagra

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MESSINA (ITALPRESS) – Il Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, ha fatto visita ai Carabinieri delle Stazioni di Piraino e Sinagra, presidi che dipendono dalla Compagnia di Patti (Messina). Al suo arrivo, l’Ufficiale Generale – accompagnato dal Comandante della Compagnia di Patti, Capitano Giuseppe Rinella – è stato accolto dai rispettivi Comandanti di Stazione e dal relativo personale. Durante gli incontri, il Generale Del Monaco ha effettuato un’attenta analisi delle dinamiche operative e sociali che caratterizzano i due territori, esprimendo ai militari il proprio apprezzamento per la dedizione e la professionalità dimostrate ogni giorno nell’espletamento del servizio d’istituto.

Nel corso dei suoi interventi, il Comandante della Legione ha anche sottolineato il ruolo cruciale ricoperto dalle Stazioni Carabinieri, definite come “autentici presidi di legalità e punti di riferimento imprescindibili per la cittadinanza”. Ha inoltre evidenziato come l’esempio, lo stile militare e la prossimità al cittadino costituiscano i tratti identificativi dei valori a cui deve ispirarsi ogni Carabiniere. Infine, il Generale Del Monaco ha quindi esortato tutti i militari “a proseguire con immutato impegno nell’azione di contrasto a ogni forma di criminalità, al fine di garantire sicurezza e costante sostegno alla popolazione, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della società”.

– foto ufficio stampa Comando Provinciale Carabinieri Messina –

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Difterite, Amato (Omceo Palermo) “Accertare i fatti, ma i vaccini restano la prima difesa salvavita”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Ogni denuncia ha diritto di essere esaminata e sarà la magistratura ad accertare se vi siano state responsabilità nell’assistenza prestata alla bambina. Ma non possiamo ignorare il dato centrale di questa tragedia: la difterite è una malattia prevenibile con la vaccinazione”. Così il presidente dell‘Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, componente del direttivo nazionale (Fnomceo), dopo la denuncia presentata dai genitori della bambina di 4 anni, morta di difterite a Palermo, contro le tre strutture ospedaliere che l’hanno avuta in cura. “La prevenzione non può diventare un elemento secondario quando si ricostruisce una vicenda clinica così drammatica – sottolinea Amato -. Il rischio è alimentare una medicina difensiva che costringe i sanitari a difendere continuamente il proprio operato nelle aule giudiziarie, mentre contemporaneamente cresce il rifiuto di vaccinazioni capaci di prevenire malattie gravi e potenzialmente letali. I medici devono naturalmente rispondere delle proprie scelte, ma la valutazione delle responsabilità non può prescindere da tutti i fattori che hanno concorso al percorso della malattia”.

L’Istituto superiore di sanità (Iss) ha confermato nei campioni della piccola la presenza del Corynebacterium diphtheriae e del gene della tossina responsabile della difterite respiratoria. “È da questo dato che dobbiamo ripartire – spiega il presidente dei medici -. La priorità adesso è recuperare la fiducia nelle vaccinazioni e contrastare la disinformazione. Vaccinare un bambino significa ridurre concretamente il rischio che malattie prevenibili possano provocare forme gravi, complicanze e conseguenze irreversibili. Quando esiste uno strumento efficace per proteggere la salute e la vita dei più piccoli, rinunciarvi non è una scelta priva di conseguenze”.

– foto Italpress –

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La Russa “Schifani-bis? La regola è che un buon presidente sia ricandidato” / Video

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RAGALNA (ITALPRESS) – “Schifani è un ottimo presidente della Regione. La regola è che un buon presidente della Regione sia il candidato della volta successiva. Naturalmente questo non dipende né da me né solo dal presidente. Dipende dai partiti, dalle forze politiche che lo sostengono. Ma io se devo esprimere un giudizio dico che è un buon presidente della Regione e che nella normalità un presidente della Regione, se decide di riproporre la sua candidatura, normalmente è ricandidato. Io appoggio il centrodestra, sempre e comunque”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo a margine della prima giornata di Etna Forum in merito alla possibile ricandidatura in Sicilia di Renato Schifani.

– foto xn5/Italpress –

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Schifani “Continuerò ad andare avanti per non tradire la fiducia dei siciliani”

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RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “Ci attende un altro anno, un anno e qualche mese di attività parlamentare, ma anche attività di governo. Stiamo facendo tanto, non voglio fare dei proclami. Abbiamo innestato una marcia che vede grandi cambiamenti negli anni successivi: i termovorizzatori, l’apertura delle Terme, il polo pediatrico, l’ospedale di Siracusa. Abbiamo tanta carne in cantiere che dà il senso di una svolta anche nel modo di operare e di fare politica”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo all’EtnaForum a Regalna (Catania). “Tante le difficoltà, ma ci mettiamo attorno a un tavolo e cerchiamo di superarle – ha sottolineato -, per come fino adesso abbiamo superato anche a discapito di certe tensioni, di certi nervosismi perché il mio motto da una vita è quello di andare avanti anche quando pensi che sia inutile. Cerco di farlo perché non voglio tradire minimamente la fiducia dei siciliani, ma principalmente la fiducia di chi ha voluto che io seguissi e mi occupassi della Sicilia”, ha concluso.

“La Commissione tecnica specialistica va sottratta, come sempre è stato fatto, alla divisione politica. Mi confronterò coi partiti per ricordare questo principio nella logica di dialettica. La Cts è un organismo strategico ha lavorato tanto e molto bene, ed è stata riformata. I componenti sono tutti nuovi e reclutati secondo principi che ho voluto dare modificando il regolamento. È un fiore all’occhiello dove tutti lavorano, non soltanto il presidente, bene. Per cui è evidente che troveremo una soluzione perché l’interesse di tutta la coalizione è quello di continuare questo percorso di aumento della crescita, dell’occupazione, dell’attrattività. L’attrattività nasce anche attraverso la velocizzazione dei pareri e la Cts è stata protagonista assieme all’assessorato con cui si confronta, l’assessorato all’Ambiente di Giusy Savarino che è stata altrattanto veloce nel recepire i propri pareri e trasformarli, con le proprie valutazioni, in autorizzazioni”, ha detto il presidente in merito alla nomina del nuovo presidente della Commissione Tecnica Specialistica (Cts).

– foto IPA Agency –

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Santanchè “Lavorare per ‘Etna 2030’, un mese di eventi che creano valore” / Video

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RAGALNA (CATANIA) (ITALPRESS) – “”Etna 2030, il vulcano che crea valore” è il risultato che dobbiamo ottenere. Si tratta della sintesi, per il 2030 essere pronti a presentare il grande festival dell’Etna che non deve essere come Etna Forum che è un embrione di una quattro giorni. Deve durare un mese perché deve diventare il festival internazionale come c’è a Salisburgo, a Spoleto perché questi eventi creano valore. Un mese di dibattiti, musica, cinema, dim eccellenze eno-gastronomiche. Ricordo che qui c’è il vino vulcanico, che è famoso in tutto il mondo. I pistacchi che sono venduti in tutto il mondo. Le ceramiche. Abbiamo poi tutta la parte scientifica perché l’Etna è il vulcano più attivo in tutta Europa. Possiamo creare dei percorsi di attività scientifica. C’è molto da fare“. Lo ha detto la senatrice Daniela Santanché, parlando con i giornalisti a margine della prima giornata di Etna Forum a Ragalna (Catania).

“Il progetto di Etna 2030 è ambizioso – ha proseguito Santanché -. Lo strumento individuato è una fondazione a diritto privatistico proprio perché non abbia i lacci e lacciuoli del pubblico che ha dimostrato di non essere così veloce nel produrre valore per un vulcano che, basta guardarci intorno, rimaniamo stupiti di così tanta bellezza che nessuna ha saputo creare valore: occupazione, valore, soldi che i turisti devono lasciare alle comunità. Qui mi sembra che ci sia un turismo troppo predatorio che prende dalle nostre bellezze ma non rilascia alle nostre comunità”.

“Etna 2030 avrà, intanto, una EtnaCard – ha aggiuto -. I Comuni interessati sono venti e non ci devono essere venti proposte di Etna. Ci dovrà essere una sola proposta, una sola destinazione che è quella dell’Etna. Fare un’EtnaCard con tutti i Comuni per fare in modo che il turista rimanga, ci sia un giro da fare con ogni Comune, con le sue specificità. Ogni Comune ha una sua identità”, ha concluso.

– foto xn5/Italpress –

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Barca distrutta da un incendio al largo di Marsala, la Guardia di Finanza salva un uomo / Video

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TRAPANI (ITALPRESS) – I militari del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza ha soccorso e tratto in salvo un uomo di circa 40 anni alla deriva nel Canale di Sicilia, dopo che la sua imbarcazione era stata distrutta da un incendio. L’equipaggio di un elicottero delle Fiamme Gialle, in servizio di pattugliamento aeronavale, la notte scorsa, ha individuato un’imbarcazione in fiamme a oltre 25 miglia nautiche da Marsala ed ha assistito a una potente deflagrazione che in pochi minuti ha ridotto il natante a un relitto fumante. Nel buio totale, tra le onde, è stato individuato un naufrago solo, privo di qualsiasi mezzo di galleggiamento e in evidente difficoltà.

L’elicottero ha lanciato la comunicazione di emergenza e grazie al coordinamento dell’Autorità marittima di Palermo sullo specchio d’acqua è stato fatto convergere un Motor Yacht in navigazione nelle vicinanze. L’aeromobile della Guardia di Finanza ha agevolato le operazioni di primo recupero, illuminando la zona con i propri proiettori e mantenendo il contatto visivo con il naufrago. Poco dopo è arrivato anche il Guardacoste 119 “Vitali”, unità d’altura della Guardia di Finanza, che ha preso a bordo l’uomo, ustionato e in stato di shock. Ha fatto rotta su Trapani, dove il naufrago è stato affidato al personale sanitario presente in banchina per le cure del caso.

– foto ufficio stampa Guardia di Finanza –

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