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Uffici di Prossimità, parte da Ragusa il ciclo di incontri nei tribunali siciliani

PALERMO (ITALPRESS) – Prende il via a settembre il ciclo di incontri su Uffici di Prossimità e Tribunali siciliani. Una serie di appuntamenti nell’ambito del progetto “Uffici di Prossimità. La giustizia più vicina ai cittadini”, voluto da Regione Siciliana e Ministero della Giustizia e realizzato da Formez, e promosso nell’ambito del progetto finanziato dal POC al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020.
Gli incontri previsti coinvolgeranno tutte le province dell’Isola per promuovere e far conoscere i servizi di giustizia di prossimità attivati sul territorio dalla Regione Siciliana.
Il primo appuntamento si terrà venerdì 4 settembre (ore 9:30) nell’Aula Firrincieli del Tribunale di Ragusa. Ai saluti istituzionali interverranno Nuccia Albano, Assessore regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro; Francesco Paolo Pitarresi, Presidente del Tribunale di Ragusa; Roberta Bardi, dirigente del Ministero della Giustizia; Maria Letizia Di Liberti, Dirigente generale del Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali, e Giovanni Anastasi, Presidente di Formez. Il confronto, moderato da Roberto Santi (Responsabile Ufficio Eventi di Formez), entrerà poi nel merito del funzionamento degli Uffici di Prossimità con esperti di Formez e rappresentanti del Tribunale, per concentrarsi successivamente sulla loro integrazione nella rete sociale e territoriale. A questa seconda parte prenderanno parte il Distretto socio-sanitario e gli amministratori dei Comuni di riferimento.
La stessa formula sarà riproposta, con i rispettivi protagonisti territoriali, negli appuntamenti al Tribunale di Patti (venerdì 18 settembre) e Catania (mercoledì 23 settembre), con l’obiettivo di rafforzare una rete stabile tra giustizia, enti locali e servizi sociali e rendere gli Uffici di Prossimità un riferimento sempre più riconoscibile per i cittadini.
«Gli Uffici di Prossimità – dichiara l’assessore della Famiglia e Politiche sociali, Nuccia Albano – rappresentano uno strumento concreto per avvicinare la giustizia ai cittadini e, in particolare, alle persone che per condizioni personali, familiari o sociali possono incontrare maggiori difficoltà nell’accesso ai servizi. Come Regione Siciliana siamo impegnati a rafforzare una rete territoriale capace di mettere in relazione istituzioni, Comuni, servizi sociali e amministrazione giudiziaria, nella consapevolezza che la tutela dei diritti passa anche dalla capacità di offrire risposte semplici, accessibili e vicine ai bisogni delle comunità. Il ciclo di incontri nei Tribunali siciliani sarà un’importante occasione di confronto per consolidare questo modello, valorizzando il ruolo degli Uffici di Prossimità e rendendoli sempre più conosciuti e riconoscibili dai cittadini. L’obiettivo è costruire una collaborazione stabile tra tutti gli attori del territorio, con particolare attenzione alle persone più fragili e alle loro famiglie».
“La prossimità è la capacità delle istituzioni di rendersi realmente accessibili ai cittadini”, afferma il presidente di Formez Giovanni Anastasi. “Gli Uffici di Prossimità traducono questo principio in servizi concreti, semplificando il rapporto con la giustizia e portandolo più vicino alle persone e ai territori. Formez è orgoglioso di contribuire, accanto alla Regione Siciliana e al Ministero della Giustizia, a un progetto che rafforza il valore pubblico dell’azione amministrativa e dimostra come innovazione organizzativa, collaborazione istituzionale e attenzione ai bisogni delle comunità possano produrre risultati tangibili per i cittadini. L’iniziativa di Ragusa testimonia l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni, amministrazioni e comunità locali. E’ da queste collaborazioni che nascono le migliori condizioni per accompagnare i processi di innovazione e rafforzare la capacità amministrativa dei territori”.
Il ciclo di incontri, che vedranno confrontarsi Regione Siciliana, Tribunali, Formez, Distretti socio-sanitari e amministratori dei Comuni sede degli Uffici di Prossimità, punta a far conoscere sui territori il ruolo degli Uffici stessi. Si tratta di sportelli attivati presso Comuni e Unioni di Comuni per facilitare l’accesso ai servizi della giustizia, in particolare nell’ambito della volontaria giurisdizione, e a rafforzare il raccordo tra amministrazione giudiziaria, istituzioni e servizi locali, con particolare attenzione alle esigenze dei cittadini più fragili. Il calendario degli eventi e il link per la partecipazione sono disponibili sul sito della Regione Siciliana.
Programmi e iscrizioni al link
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-famiglia-politiche-sociali-lavoro/dipartimento-famiglia-politiche-sociali/uffici-prossimita

-foto ufficio stampa Formez-
(ITALPRESS).

Messi dice addio alla nazionale argentina “Ho dato tutto”

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La finale mondiale persa lo scorso 19 luglio contro la Spagna resterà l’ultima partita con la maglia dell’Argentina di Lionel Messi. Il 39enne fuoriclasse di Rosario ha annunciato su Instagram la decisione di chiudere la sua lunga avventura con l’Albiceleste. Lo ha fatto con un post che, solo alla fine, rivela di aver scritto due giorni dopo quella partita ma “oggi, dopo quello che è successo a mio padre, sono ancora più convinto di prima”, il riferimento alla morte di papà Jorge. Messi, dunque, lascia la nazionale, una decisione che, confessa, “mi ha fatto e mi fa ancora male nel profondo dell’anima ma capisco che sia arrivato il momento. Vi giuro che ho sempre dato tutto, non soltanto negli ultimi anni, quelli in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima. Ho sempre lottato e dato tutto me stesso per questa maglia, per regalarvi gioie e farvi sentire orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio”. A 39 anni Messi sa che ci sono tappe della sua carriera che “si stanno chiudendo, e questa è una di quelle che mi fa più male. Amo, ho amato e amerò sempre essere in Nazionale. Ma sono ormai svuotato, non ho più nulla da dare e, inoltre, alle mie spalle stanno arrivando ragazzi di grande valore che meritano di esserci”. “Grazie per tutto l’affetto che mi avete dimostrato in questi 20 anni – scrive ancora Messi, il cui debutto nella Seleccion è arrivato nell’agosto 2005 con Pekerman ct – Mi mancherà tantissimo sentirvi e vivere il vostro sostegno da dentro il campo. Ora sarò uno di voi, a tifare e sostenere sempre da fuori (nei momenti belli e in quelli brutti, ancora di più). Grazie alla mia famiglia per esserci sempre stata, per avermi accompagnato in questo viaggio tanto meraviglioso quanto difficile. Grazie a tutti gli allenatori, ai compagni e ai dirigenti con cui ho avuto la fortuna di condividere questo percorso. Porto con me ricordi e momenti indimenticabili. Lascio con la serenità e l’orgoglio di avervi regalato, insieme ai miei compagni, momenti da sogno. E’ stata una follia poterli vivere insieme a voi. Vi voglio bene!Grazie Dio per avermi fatto argentino”.
Messi chiude dunque la sua lunga tappa nella Seleccion dopo 207 partite e 125 gol, con sei Mondiali disputati (uno vinto nel 2022 oltre alle finali perse nel 2014 e nel 2026) e due edizioni della Coppa America conquistate.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

A Capri nel mini ospedale che cura turisti e vip, il sindaco-chirurgo: “Sfida costante, servono rinforzi. La telemedicina aiuta”

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(Adnkronos) – L'Ospedale Giuseppe Capilupi di Capri, gestito dalla Asl Napoli 1 Centro, "è uno dei presidi sanitari più piccoli e isolati" d’Italia. La sua posizione insulare rende particolarmente complessa l'organizzazione dell'assistenza sanitaria, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica e in caso di maltempo. I numeri raccontano bene la realtà della struttura: l'ospedale dispone di 20 posti letto, "anche se al momento ne sono attivi 14". Il personale comprende 6 medici, 7 infermieri per turno e 2 operatori socio-sanitari (Oss) per turno. A fronte di circa 14mila residenti tra Capri e Anacapri, durante l'estate sull'isola si arriva a circa 45mila presenze", più del triplo. "È una vera e propria sfida lavorare in un ospedale così piccolo", racconta all'Adnkronos Salute Paolo Falco, medico chirurgo del Capilupi e, da giugno 2024, anche sindaco di Capri, eletto con oltre il 70% dei voti, quasi 2.800, con la lista civica 'Capri Futura'. "Le patologie che affrontiamo sono le stesse che si incontrano ovunque. Con la differenza che qui abbiamo due chirurghi, un cardiologo, un anestesista, un pediatra e un ginecologo. Dobbiamo essere pronti ad affrontare qualsiasi tipo di emergenza, anche se non abbiamo i numeri e le risorse dei grandi ospedali", sottolinea Falco che, da 7 anni, divide la propria attività tra il Capilupi e l'ospedale del Mare di Napoli, dove lavora nella Chirurgia generale d'urgenza. Durante la stagione turistica, il Capilupi si trova a dover assistere una popolazione molto più numerosa rispetto a quella residente. "Abbiamo curato tutti, ovviamente anche persone famose", racconta Falco, ricordando episodi non recenti e nel rispetto della privacy. "Circa 15 anni fa suturammo una ferita al volto al calciatore del Napoli Gonzalo Higuaín. Mi raccontarono che il presidente De Laurentiis non era rimasto soddisfatto della sutura. Anche la madre di Elon Musk arrivò in ospedale per un trauma". Tra i personaggi italiani, Falco ricorda con particolare affetto Peppino Di Capri, che "più volte venne in ospedale per problemi renali e squilibri legati all'età". Anche quest'estate Capri ha attirato numerosi personaggi famosi, tra cui Alice Campello e Álvaro Morata, Martina Stella, Elisabetta Gregoraci e George e Amal Clooney. "Giorni fa è arrivata una superdelegazione legata a un personaggio famoso che ha voluto mantenere l'anonimato. Personalmente non so nemmeno chi fosse. Sono venuti per sapere, prima ancora di averne bisogno, quale tipo di assistenza l'ospedale sarebbe in grado di garantire in caso di necessità". Secondo Falco, il problema del Capilupi non è la mancanza delle principali attrezzature sanitarie. "Le attrezzature non mancano. Abbiamo una sala operatoria completa, la dialisi, monitor e apparecchiature per la rianimazione, oltre a tutto il necessario per l'ecografia e la radiologia". "Sono 20 anni che combatto per questo ospedale, prima come chirurgo e poi come sindaco, per cercare di migliorarlo. Ma per farlo servono soprattutto personale e ulteriori attrezzature. Una struttura così piccola ha comunque costi elevati", ragiona.  Per Falco, sono diversi i nodi che devono essere affrontati con la Regione Campania: "I tempi di risposta sono quelli delle amministrazioni regionali. Ho incontrato più volte il presidente e dovrò farlo ancora. I problemi da risolvere sono tanti". Tra le principali criticità c’è il reperimento del personale. A rendere più difficile il lavoro è soprattutto l'isolamento territoriale. "Quando c'è maltempo, trasportare un paziente grave sulla terraferma diventa molto più difficile, se non addirittura impossibile – rimarca – Per questo dobbiamo essere pronti ad affrontare patologie di ogni tipo e, quando necessario, a eseguire interventi urgenti come un drenaggio toracico o a stabilizzare un paziente in attesa del trasferimento". Al Capilupi, inoltre, non sono presenti alcune specialità, come ortopedia, oculistica e otorinolaringoiatria. Il radiologo è disponibile, ma non 24 ore su 24. "Per sopperire a questo problema lavoriamo anche con la telemedicina". Un'altra difficoltà riguarda il personale che deve arrivare dalla terraferma. "Chi deve venire a lavorare 8 ore sull'isola non sempre è motivato a farlo. Da anni – sottolinea Falco – sostengo che servano incentivi economici per il personale medico e sanitario che sceglie di lavorare qui, prezzi calmierati per biglietti e abbonamenti dei trasporti e foresterie dove poter alloggiare in caso di necessità". Una soluzione particolarmente importante durante l'inverno, quando il maltempo può impedire i collegamenti con la terraferma: "Se le condizioni meteorologiche peggiorano, il personale dovrebbe avere la possibilità di fermarsi sull'isola e avere un alloggio". Nonostante le difficoltà, Falco guarda con soddisfazione al lavoro svolto dal Capilupi. "Ogni anno il nostro ospedale assiste tra gli 8mila e i 10mila pazienti. Eseguiamo circa 250 interventi di chirurgia di piccola e media complessità, oltre a numerosi interventi d'urgenza, per esempio in caso di perforazioni intestinali o gastrointestinali ed ernie strozzate". E proprio nel trattamento delle ernie, sottolinea Falco, il Capilupi rappresenta una realtà di eccellenza: "Il nostro ospedale è un fiore all'occhiello per le ernie inguinali, in Italia siamo al secondo posto", conclude.  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emergenza incendi, da venerdì oltre 800 interventi dei Vigili del Fuoco. Allerta rossa in tutte le province della Sicilia eccetto Trapani

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PALERMO (ITALPRESS) – Quella di ieri è stata un’altra giornata drammatica sul fronte incendi: in quasi tutte le province siciliane le fiamme, alimentate dal forte vento di scirocco, hanno devastato ettari di vegetazione e messo a repentaglio l’incolumità dei cittadini. Per la giornata di oggi la Protezione civile regionale ha diramato il livello massimo di allerta (rossa) in otto province siciliane, con l’unica eccezione di Trapani dove si attesta sul medio (arancione).

Nelle ultime 24 ore la situazione è apparsa particolarmente delicata nel palermitano, soprattutto in due Comuni. A Ciminna un giovane è rimasto gravemente ferito dopo essere stato raggiunto dal fuoco nella campagna in cui abitava: è stato trasportato in elisoccorso a Palermo, all’ospedale Civico, ed è in gravi condizioni con ustioni su tutto il corpo; il Comune si prepara a chiedere lo stato di emergenza. A Polizzi Generosa il sindaco Gandolfo Librizzi ha subito un infortunio mentre provava ad aiutare i suoi concittadini mentre il territorio veniva colpito dalle fiamme. Incendi anche a Piano Stoppa, Ventimiglia di Sicilia, Baucina, Castellana, Caccamo e Termini Imerese.

DA VENERDÌ PIÙ DI 800 INTERVENTI DEI VIGILI DEL FUOCO

Dal pomeriggio di venerdì fino ad oggi sono poco più di 800 gli interventi del personale VF per l’estinzione di incendi di vegetazione; per far fronte a tale situazione è stato immediatamente potenziata la presenza di unità VF sul territorio. Oggi sono in servizio circa 750 unità VF alle quali si aggiungo circa 120 unità operative che operano sul territorio nell’ambito della campagna AIB 2026. Tutte le province sono state interessate da incendi di vegetazione, tra gli eventi di maggiore rilievo si evidenziano le località di Porto Palo, Casteltermini, Sciacca e Santa Margherita Belice (AG); Polizzi Generosa, Ciminna, Caccamo, Borgetto e Belmonte Mezzagno (PA); Torre Makauda, Partanna e Poggioreale (TP) Mazzarino (CL); Valguarnera Caropepe (EN); Roccela Valdemone, Melia, Itala, Scaletta Zanclea, Letojanni e Castelmola (ME); Chiaramonte Glufi (RG); Augusta (SR); Zafferana Etnea, Milo, Mascali, Santa Venera e linguaglossa (CT).

Sempre nel Catanese diverse squadre provenienti anche dai Comandi limitrofi sono state impegnati in due distinti incendi che hanno coinvolto rispettivamente una attività che si occupa dello stoccaggio e smaltimento della plastica ed un deposito di oli esausti. Le attività sono state gestite sia da personale “a terra” con l’ausilio del personale del Corpo Forestale della regione Siciliana e delle squadre di volontari della protezione civile nonché con l’ausilio dei mezzi aerei; è stata infatti impegata l’intera flotta di elicotteri del Corpo Forestale, i Canadair e gli elicotteri della Flotta nazionale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

– Foto ufficio stampa Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

La storia di Vittoria, una diagnosi a 17 giorni e un trapianto che le salva la vita

(Adnkronos) – Vittoria non aveva sintomi. Aveva appena 17 giorni di vita quando la medicina ha visto ciò che ancora non era visibile: una grave immunodeficienza combinata, la Scid, patologia rara che compromette profondamente il sistema immunitario e può trasformare anche un’infezione comune in un pericolo per la vita. Oggi Vittoria ha quasi un anno e può guardare al futuro grazie a una catena straordinariamente rapida di diagnosi e cura, screening neonatale super esteso, analisi genomica e trapianto di cellule staminali emopoietiche, donate dalla sorellina. È la storia che Fabiano Amati, promotore della legge Genoma-Puglia, porta oggi all’attenzione nazionale come dimostrazione concreta di ciò che la diagnosi precoce può significare nella vita di un bambino. Vittoria è nata a Martina Franca all’inizio di settembre 2025. I suoi genitori hanno aderito sia allo screening neonatale super esteso sia al programma Genoma-Puglia. Il laboratorio di Patologia clinica dell’Ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, diretto da Simonetta Simonetti, e successivamente il laboratorio di Genetica dell’Ospedale Di Venere, diretto da Mattia Gentile, hanno permesso di arrivare alla diagnosi di Scid quando la bambina aveva appena 17 giorni.  Presa in carico dalla Pediatria del Giovanni XXIII, diretta da Fabio Cardinale, Vittoria è stata quindi indirizzata all’Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, diretta da Franco Locatelli, dove è stata sottoposta tempestivamente al trapianto, prima che un’infezione potesse compromettere gravemente le sue condizioni e le possibilità di cura. “La storia di Vittoria contiene in pochi mesi tutto il senso di una rivoluzione della medicina: conoscere prima per poter curare prima – afferma Amati – Non celebriamo soltanto un risultato della Puglia. Celebriamo ciò che oggi la scienza rende possibile e che proprio per questo pone una responsabilità nuova alle istituzioni”.   Il programma pugliese consente di indagare centinaia di patologie (597) per le quali riconoscere la malattia prima della comparsa dei sintomi può modificare radicalmente il percorso clinico. In Puglia sono già circa 500 i bambini che hanno ricevuto una diagnosi tempestiva attraverso questi programmi. Ed è proprio da questo risultato che Amati lancia un invito alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alle Regioni italiane.  “Vorrei che la storia di Vittoria diventasse una questione nazionale, non per rivendicare un primato pugliese. Un bambino che nasce a Bari, Milano, Roma, Palermo o in qualunque altro luogo d’Italia dovrebbe poter incontrare le stesse possibilità offerte dalla scienza. Se una diagnosi effettuata nei primi giorni di vita può cambiare il destino di una persona, dobbiamo interrogarci su come rendere questa possibilità accessibile al maggior numero possibile di neonati. Guardiamo insieme ai risultati raggiunti in Puglia e – conclude Amati – valutiamo come trasformare questa esperienza in un patrimonio del Paese. Siamo pronti a mettere a disposizione competenze, dati ed esperienza maturata, perché su una materia come questa essere imitati o, meglio ancora, superati sarebbe il risultato più bello. La vera vittoria non sarà avere bambini più fortunati perché nati in una determinata Regione. Sarà non dover più affidare alla geografia la possibilità di arrivare in tempo”. 
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IA, a Monza intelligenza artificiale ‘in pista’ con gli odontoiatri contro tumori cavo orale

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(Adnkronos) – E' nel segno dell'intelligenza artificiale la quarta edizione dell'iniziativa con cui – in occasione del Gran Premio di Monza di Formula 1 – l'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Monza e Brianza scende 'in pista' contro i tumori del cavo orale. Gli odontoiatri volontari saranno infatti supportati dall'Ai nelle visite e nelle diagnosi differenziali di eventuali lesioni intercettate. Le visite di screening, disponibili dal pomeriggio di giovedì 3 settembre fino a domenica 6 settembre, saranno offerte al pubblico vasto e internazionale dell'evento sportivo. L'iniziativa offrirà la possibilità di un esame per individuare precocemente eventuali lesioni del cavo orale e per ricevere informazioni sui corretti stili di vita e sui comportamenti utili alla prevenzione delle principali patologie della bocca. Come spiega Massimo Roncalli, presidente della Commissione Albo Odontoiatri (Cao) e vicepresidente OmceoMB, "l'importante novità di quest'anno è il supporto dell'intelligenza artificiale che affiancherà i medici odontoiatri nelle visite e nelle diagnosi differenziali di eventuali lesioni del cavo orale". Qualora durante la visita vengano riscontrate lesioni sospette, al paziente sarà rilasciata una relazione clinica da presentare al proprio medico di medicina generale, che provvederà a prescrivere gli eventuali approfondimenti diagnostici mediante impegnativa, definendone la priorità secondo il quadro clinico. Il paziente potrà quindi valutare di essere seguito dalla Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori di Monza nella Struttura di Chirurgia maxillo-facciale, diretta da Davide Sozzi, o in una diversa struttura sanitaria dove effettuare gli accertamenti e il successivo eventuale percorso di cura. Quest'anno l'iniziativa vedrà il coinvolgimento di un numero ancora maggiore di professionisti: saranno infatti circa 40 gli odontoiatri che si alterneranno nel corso delle quattro giornate. "Abbiamo scelto di ampliare il numero degli odontoiatri coinvolti per rispondere alla crescente partecipazione registrata negli ultimi anni: rispetto alle prime edizioni, il numero delle visite è infatti aumentato di circa il 20%", evidenzia Roncalli. "Particolarmente significativo è anche il dato emerso lo scorso anno, in occasione della nostra prima presenza all'Autodromo: soltanto l'1% delle persone visitate ha presentato lesioni sospette, rispetto a una media storica di circa il 5% rilevata nelle precedenti edizioni dell'iniziativa. Un risultato che può essere ricondotto, da un lato, alle differenti caratteristiche del pubblico coinvolto e, dall'altro, alla crescente attenzione verso la prevenzione, favorita anche dall'attività di informazione e sensibilizzazione portata avanti in questi anni". "L'iniziativa di prevenzione riveste un particolare rilievo perché consente di offrire a un pubblico vasto, in un contesto altamente frequentato, la possibilità di sottoporsi a una diagnosi che riguarda una patologia silente, ma estremamente pericolosa", sottolinea Carlo Maria Teruzzi, presidente dell'Ordine dei medici di Monza e Brianza e direttore scientifico della campagna di prevenzione. "Questo intervento, inoltre – prosegue – ha ricadute positive anche in termini di contenimento della spesa del Sistema Sanitario Nazionale, perché intercettare subito una lesione sospetta, oltre a salvare la vita di un individuo, riduce le successive onerose spese di cura". "Il tumore del cavo orale colpisce gli uomini con una frequenza circa tre volte superiore rispetto alle donne", sottolinea Roncalli. "In Italia si registrano ogni anno oltre 3.000 nuovi casi e la malattia presenta ancora una mortalità elevata, soprattutto quando viene diagnosticata in fase avanzata. Se invece il tumore viene individuato e trattato nelle sue fasi iniziali, le possibilità di guarigione possono raggiungere percentuali comprese tra il 75% e il 100%, consentendo al tempo stesso di ricorrere a trattamenti meno invasivi e di ridurre significativamente l'impatto della malattia sulla vita del paziente". 
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Ipertensione resistente, studio conferma efficacia della nuova molecola a 52 settimane

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(Adnkronos) – Colpisce circa un italiano su 3 e rappresenta una delle condizioni di maggiore impatto sulla salute pubblica a livello globale. L'ipertensione arteriosa costituisce il fattore di rischio modificabile tra i più rilevanti per eventi cardiovascolari, cerebrovascolari e renali. Nel tempo, questa condizione può danneggiare i vasi sanguigni e gli organi vitali, aumentando il rischio di gravi complicanze per la salute, come infarto, ictus e malattia renale. Secondo un report dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in Italia solo il 33% dei pazienti, però, raggiunge il target terapeutico raccomandato dalle linee guida. Si parla di ipertensione arteriosa non controllata quando – nonostante il trattamento farmacologico – la pressione non raggiunge i valori desiderati, mentre si definisce ipertensione resistente quando la pressione rimane elevata nonostante l'impiego di almeno tre farmaci antipertensivi.  È in questo contesto che si inseriscono i nuovi dati dello studio di Fase 3 BaxHTN che hanno valutato l'efficacia e la sicurezza a lungo termine della nuova compressa baxdrostat nei pazienti con ipertensione arteriosa non controllata o resistente al trattamento. I risultati, riporta una nota di AstraZeneca, "hanno dimostrato come nei pazienti con ipertensione arteriosa non controllata o resistente al trattamento l'effetto antipertensivo di baxdrostat al dosaggio di 2 mg si mantenga fino a 52 settimane. Alla settimana 52 la differenza nella variazione media della pressione arteriosa sistolica in posizione seduta rispetto al basale è stata di -12,6 mmHg a favore di baxdrostat rispetto a placebo/terapia standard. Il profilo di sicurezza del farmaco fino a 52 settimane è risultato coerente con quello delle 12 settimane di trattamento, senza che siano emersi ulteriori dati clinicamente rilevanti". I risultati della Fase on label dello studio di Fase 3 BaxHTN sono stati presentati al congresso dell'European Society of Cardiology (Esc) 2026, a Monaco di Baviera. "L'ipertensione arteriosa è una condizione cronica caratterizzata da livelli di pressione del sangue sistematicamente elevati e fortemente impattante sulla quotidianità e sullo stato di salute di chi ne è affetto. Si tratta di una patologia ad altissima prevalenza, progressiva e spesso silente: proprio per la sua natura asintomatica, spesso non viene diagnosticata per anni aumentando potenzialmente il rischio di infarto, ictus, insufficienza cardiaca e malattie renali. L'ipertensione viene spesso erroneamente percepita come una patologia semplice da tenere sotto controllo e il paziente stesso tende a sottostimarne la gravità, quando in realtà il suo impatto prognostico resta molto rilevante", spiega Massimo Volpe, presidente della Siprec (Società italiana per la prevenzione cardiovascolare), professore emerito presso l'Università La Sapienza e Irccs San Raffaele di Roma.  "Nonostante i cambiamenti nello stile di vita e l'utilizzo delle terapie farmacologiche standard disponibili – sottolinea Volpe – una quota rilevante di pazienti non raggiunge ancora i livelli pressori ideali, a testimonianza di quanto permanga un importante bisogno clinico non ancora soddisfatto. A differenza di quanto accaduto in altri ambiti della cardiologia, il trattamento dell'ipertensione non ha beneficiato, nel corso degli ultimi due decenni, di progressi farmacologici di rilievo, e proprio per questo poter disporre di evidenze scientifiche costruite su un nuovo meccanismo d'azione, come quello di baxdrostat, assume una particolare rilevanza". Baxdrostat – dettaglia la nota – è un "inibitore altamente selettivo dell'aldosterone sintasi (ASi), un potenziale 'first-in-class' che agisce sulla sintesi dell'aldosterone, riducendo l'eccessiva produzione endogena di aldosterone, un ormone prodotto dalla ghiandola surrenalica e responsabile degli elevati livelli pressori e dell’aumento del rischio cardiovascolare e renale".  "Agendo come inibitore selettivo dell'aldosterone sintasi – continua Volpe – baxdrostat interviene a monte, riducendo la sintesi dell'ormone chiave nell'ipertensione di difficile controllo, anziché limitarsi a contrastarne gli effetti a valle, come fanno invece i bloccanti del recettore dei mineralcorticoidi. A seguito delle solide evidenze di efficacia e sicurezza già dimostrate dagli studi BaxHTN e Bax24, i nuovi dati a 52 settimane consentono ora di valutarne la sicurezza e l'effetto a lungo termine, aspetto particolarmente rilevante in una patologia cronica come l'ipertensione. In questo senso, i risultati dello studio BaxHTN sono estremamente rilevanti, confermando la persistenza dell'effetto pressorio a lungo termine di baxdrostat, un profilo di sicurezza incoraggiante e la coerenza biologica con il proprio meccanismo di azione, consolidando il ruolo dell'aldosterone come meccanismo biologico rilevante nella fisiopatologia dell'ipertensione, in particolare nelle forme non controllate o resistenti. Queste ulteriori evidenze confermano il potenziale di baxdrostat nel colmare un bisogno clinico ancora insoddisfatto, aprendo la strada a una nuova prospettiva terapeutica".  
Le evidenze illustrate all'Esc si aggiungono ai dati dello studio BaxHTN
già presentati nel 2025 al Congresso dell'Esc e pubblicati sul 'New England Journal of Medicine', in cui baxdrostat aveva già dimostrato, a 12 settimane, una riduzione assoluta rispetto al basale della pressione arteriosa sistolica media in posizione seduta rispettivamente di 15,7 mmHg al dosaggio di 2 mg e di 14,5 mmHg al dosaggio da 1 mg nei pazienti con ipertensione non controllata o resistente al trattamento. Inoltre, i risultati dello studio di fase III Bax24, presentati in occasione dell'American Heart Association 2025 hanno evidenziato che baxdrostat, dopo 12 settimane di trattamento, ha dimostrato una riduzione statisticamente significativa e con elevata rilevanza clinica di 14.0 mmHg normalizzata per placebo della pressione arteriosa sistolica media nelle 24 ore nei pazienti con ipertensione resistente al trattamento. "L'ipertensione arteriosa colpisce circa il 30% della popolazione italiana e rimane ancora oggi una delle aree caratterizzate da un maggior bisogno clinico insoddisfatto in ambito cardiovascolare. La mancanza di innovazione terapeutica negli ultimi vent'anni per questa condizione ha contribuito a diminuire l'attenzione verso la patologia e a consolidare approcci terapeutici sostanzialmente invariati nel tempo, nonostante il suo impatto clinico rimanga estremamente rilevante – commenta Raffaela Fede, direttore medico di AstraZeneca Italia – Lo studio BaxHTN presenta una grande innovazione nell’ambito di questa patologia per i pazienti con ipertensione non controllata e resistente al trattamento e con baxdrostat, per la prima volta, interveniamo riducendo la sintesi dell'aldosterone, un ormone che negli ultimi anni è tornato a essere riconosciuto come uno dei principali determinanti del danno d'organo legato all'ipertensione arteriosa, con un ruolo centrale nello sviluppo di scompenso cardiaco, malattia renale cronica e alla progressione delle malattie su base aterosclerotica. I risultati dello studio BaxHTN a 52 settimane arricchiscono e consolidano il corpo di evidenze finora raccolto sul farmaco confermandone la sicurezza e l'efficacia a lungo termine e ribadiscono il costante impegno di AstraZeneca nella ricerca nell'ambito delle patologie cardiovascolari". 
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Parkinson, in Italia 300mila persone malate: 10% ha diagnosi prima dei 50 anni

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(Adnkronos) –
In Italia sono 300mila per le persone con il Parkinson, la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer. Nel mondo sono oltre 10 mln. Un numero destinato ad aumentare in modo significativo: secondo le più recenti stime, entro il 2050 i casi globali cresceranno del 112%, arrivando a circa 25,2 milioni, soprattutto per effetto dell’invecchiamento della popolazione. L'Intervista del senatore del Pd, Dario Franceschini, in cui parla della malattia che l'ha colpito, con una diagnosi nel 2020, riaccende le luci sul Parkinson. "E' una malattia eterogenea, che può presentarsi con quadri clinici e traiettorie evolutive differenti. Questa variabilità si traduce in bisogni assistenziali diversi da paziente a paziente e rende più articolata la gestione della malattia nella pratica clinica – ricorda la Società Italiana Parkinson e disordini del movimento Limpe‑Dismov – Fattori come l’età di esordio, il genere e le diverse fasi della vita contribuiscono a definire esigenze differenti, richiedendo alla cura un approccio sempre più personalizzato". Quando la malattia colpisce in età attiva. "Sebbene il Parkinson resti prevalentemente legato all’età avanzata, circa il 10% dei pazienti riceve la diagnosi prima dei 50 anni e una quota più ridotta, intorno al 4-5%, sviluppa la malattia in età ancora più precoce – proseguono gli esperti – A livello globale si stima che quasi mezzo milione di persone conviva con una forma di Parkinson a esordio giovanile, con numeri in aumento negli ultimi decenni".   Tra i campanelli d’allarme indicati dagli esperti figurano disturbi del sonno "con sogni molto vividi e movimentati, perdita dell’olfatto, stitichezza persistente, tremore o rigidità, cambiamenti nella scrittura, che si fa più piccola, o nel volume della voce". La Società Italiana Parkinson e disordini del movimento Limpe‑Dismov ha raccolto alcune informazioni in un decalogo suddiviso in due parti.  I 5 segnali precoci da non ignorare. 1) Disturbi del sonno. Sogni molto vividi, agitati o “movimentati” possono essere un indicatore precoce; 2) Perdita dell’olfatto. Una riduzione significativa della capacità di percepire odori è un sintomo iniziale frequente; 3) Stitichezza persistente. Alterazioni gastrointestinali possono comparire molti anni prima dei sintomi motori; 4) Tremore, rigidità o movimenti più lenti. Anche piccoli cambiamenti nei movimenti quotidiani meritano attenzione; 5. Scrittura più piccola o voce più debole. Micrografia e diminuzione del volume della voce possono rappresentare segnali precoci.  I 5 comportamenti che possono aiutare a ridurre il rischio: 1) Fare attività fisica regolarmente. Il movimento contribuisce alla protezione della salute cerebrale; 2) Seguire una dieta equilibrata. Frutta, verdura e alimentazione mediterranea supportano il benessere del sistema nervoso; 3) Proteggersi dall’esposizione a sostanze tossiche ambientali. Ridurre il contatto con pesticidi, solventi e inquinanti aiuta a proteggere il sistema nervoso; 4) Dormire bene e mantenere ritmi regolari. Il sonno è essenziale per i processi di recupero e protezione del cervello; 5) Non ignorare i segnali e parlarne con il medico. Una diagnosi precoce consente trattamenti più efficaci e personalizzati.  Sul fronte delle terapie. Recentemente proliferano, soprattutto sui social e sul web, offerte relative a presunte 'terapie innovative' per la malattia di Parkinson basate sull’impiego di cellule staminali. La Società Italiana Parkinson e disordini del movimento Limpe-Dismov avverte che "nessuna terapia con cellule staminali è stata approvata dalle principali autorità regolatorie – Ema (Agenzia Europea per i Medicinali), Fda (Food and Drug Administration, Usa), Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) – per il trattamento della malattia di Parkinson. Molte delle proposte attualmente pubblicizzate non hanno basi scientifiche solide, non sono supportate da studi clinici controllati e rappresentano un rischio concreto per la salute dei pazienti, oltre a comportare spesso costi elevatissimi. La ricerca scientifica sul potenziale utilizzo delle cellule staminali nel Parkinson è in corso e – conclude la Società scientifica – ha mostrato segnali promettenti in alcuni studi preliminari, ma non esistono ad oggi applicazioni cliniche validate o disponibili nella pratica medica".   
—salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, nuova ordinanza sul divieto di balneazione lungo il litorale di Mondello. Ass. Ferrandelli “Stiamo agendo con responsabilità” / Video

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PALERMO (ITALPRESS) – A seguito dei nuovi campionamenti trasmessi dall’ASP al Comune di Palermo, è stata emessa con urgenza la nuova ordinanza relativa ai divieti temporanei di balneazione lungo il litorale di Mondello. Gli esiti delle analisi evidenziano il rientro nella norma dei parametri nel punto di campionamento situato a est dell’Antico Stabilimento, consentendo quindi il superamento del precedente divieto temporaneo in quel tratto. Permane, invece, lo sforamento dei valori nella parte a ovest dello stabilimento, mentre sono stati rilevati valori oltre i parametri previsti anche presso il punto di campionamento n. 50, antistante via Anadiomene. Per tale ragione, il divieto temporaneo di balneazione viene spostato a quest’ultimo tratto, in via cautelativa e a tutela della salute pubblica.

“Stiamo seguendo con il massimo rigore e con costanza l’andamento dei livelli di balneazione lungo tutta la costa – dichiara l’assessore all’Igiene e Salute Pubblica, Fabrizio Ferrandelli – con particolare attenzione ai punti che stanno evidenziando criticità. Ogni comunicazione trasmessa dall’ASP e dall’ARPA viene attentamente valutata e, quando necessario, determina l’adozione immediata dei provvedimenti a tutela dei cittadini. Il nostro obiettivo – prosegue Ferrandelli – è garantire la massima trasparenza. Continueremo pertanto ad aggiornare puntualmente la cittadinanza sugli esiti dei campionamenti, senza sottovalutare alcuna criticità e mantenendo alta l’attenzione su tutto il litorale e sono già in corso, da parte delle squadre dell’Amat che ringrazio, le operazione di spostamento e installazione della cartellonistica”.

Sono in corso interlocuzioni costanti tra l’Assessorato all’Igiene e Salute Pubblica e l’ASP per programmare nuovi campionamenti e verifiche puntuali, mentre si attendono anche gli esiti dei controlli rafforzati da parte degli altri enti competenti.

“Attendiamo riscontri puntuali anche sulle possibili cause che stanno determinando lo spostamento e l’alterazione dei valori nei diversi punti del litorale – aggiunge l’assessore -. Su questo fronte è in corso un’attività di approfondimento stringente, che consideriamo prioritaria per individuare l’origine del fenomeno e garantire la tutela del nostro bene comune: il litorale di Palermo”. “Comprendiamo perfettamente che ogni provvedimento di divieto di balneazione rappresenti un sacrificio e una limitazione per cittadini, operatori e fruitori di Mondello. Proprio per questo – conclude Ferrandelli – stiamo agendo con responsabilità, senza allarmismi ma anche senza sottovalutazioni, applicando con puntualità le indicazioni degli organismi sanitari e ambientali competenti. La salute dei nostri concittadini viene prima di tutto e continueremo a essere garanti di questo principio, con trasparenza, rigore e costanza”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Tivusat, a settembre i grandi nomi della musica classica, opera e danza

ROMA (ITALPRESS) – A settembre la programmazione di Mezzo (al numero 49 della piattaforma satellitare gratuita tivusat) presenta numerosi appuntamenti dedicati a diversi generi, dalla musica classica al jazz, dall’opera alla danza. Tra i protagonisti i direttori d’orchestra Claudio Abbado, Riccardo Muti e Dalia Stasevska, il violinista Maxim Vengerov e Renaud Capuçon, in veste di violinista e direttore dell’Orchestre de Chambre de Lausanne. Ampio spazio all’opera con due compositori tra i più amati, Giuseppe Verdi, con gli allestimenti di Falstaff, La Traviata, Otello, Ernani, Il Trovatore e I Lombardi alla prima crociata e Claudio Monteverdi, con L’incoronazione di Poppea, il Vespro della Beata Vergine e un documentario dedicato al percorso artistico del compositore cremonese raccontato dal direttore d’orchestra John Eliot Gardiner. Completa il programma del mese una sezione dedicata alla danza contemporanea con le coreografie di Thierry Malandain, ispirate ai balletti di Stravinskij e Ravel, oltre ai consueti appuntamenti New Frontiers, rivoltialle nuove forme della musica classica contemporanea e New Talents, riservati ai giovani vincitori del Concorso Internazionale George Enescu. Mezzo è un’esclusiva al canale 49 di tivusat, che oggi dispone di un’offerta gratuita di 130 canali televisivi, di cui oltre 70 in Hd e sette in 4K.
Questa la programmazione: Conductors of the month – Claudio Abbado: Gil Shaham, Berliner Philharmoniker, Beethoven, Brahms, Dvoràk, Domenica 20, ore 20:30; Claudio Abbado, 10 years after, Lunedì 21, ore 20:30 (Documentary). Riccardo Muti: Wiener Philharmoniker, Riccardo Muti, Beethoven: Symphony No. 9, Domenica 13, ore 20:30. Dalia Stasevska: Bruce Liu, Orchestre Symphonique de Montrèal, Goubaìdoulina, Sibelius, Domenica 27, ore 20:30. Violinist of the month – Maxim Vengerov: Tokyo Philharmonic, Myung-Whun Chung, Tchaikovsky, Stravinsky, Domenica 6, ore 20:30. Artist and conductor of the month – Renaud Capuçon: Stefan Dohr, Orchestre de Chambre de Lausanne, Mozart, Strauss, Lunedì 7, ore 21:30. Composers of the month – Giuseppe Verdi: Falstaff, Sabato 5, ore 20:30; I Lombardi alla prima crociata, Martedì 8, ore 23:00; La Traviata, Sabato 12, ore 20:30; Otello, Sabato 19, ore 20:30; Requiem, Domenica 20, ore 22:20; Ernani, Giovedì 24, ore 20:30; Il Trovatore, Sabato 26, ore 20:30. Claudio Monteverdi: L’incoronazione di Poppea, Mercoledì 16, ore 20:30; Vespro della Beata Vergine, Venerdì 25, ore 21:30; Monteverdi, from Mantua to Venice, John Eliot Gardiner, Lunedì 28, ore 20:30 (Documentary). Choreographer of the month – Thierry Malandain: Stravinsky, The Firebird, The Rite of Spring, Martedì 15, ore 20:30; Ravel, Daphnis and Chloè, Martedì 22, ore 20:30. New Frontiers in Prime time: Georgijs Osokins, Arvo Part 90th Anniversary concert, Venerdì 11, ore 20:30; Francesco Tristano, Frescobaldi, Berio, Franceschini, Bach, Venerdì 18, ore 20:30; Luzerner Sinfonieorchester, Michael Sanderling, Shostakovich, Venerdì 25, ore 20:30. New Talents: Concert d’ouverture, Concours international George Enescu 2026, Lunedì 7, ore 18:30.
-news in collaborazione con tivusat-
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).