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Riparte la scuola, Fondazione Pensare oltre inaugura osservatorio di ricerca educativa

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(Adnkronos) – “La terapizzazione degli studenti nella scuola è un sintomo preoccupante” ha dichiarato Elisabetta Armiato, già étoile de La Scala di Milano e presidente della Fondazione Culturale Pensare oltre Ets. “I dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito, infatti, evidenziano nel corso di un decennio, (dunque non imputabili ad un governo ma ad una intera cultura), che le diagnosi di disturbi di Dsa, (disturbi specifici dell’apprendimento), rilevati tra l'anno scolastico 2010/2011 e quelli 2022/2023 sono passati dallo 0,8% al 3,2% nella scuola primaria, dall'1,6% al 6,7% nella secondaria di I grado e dallo 0,6% al 7,1% nella secondaria di II grado. In relazione invece all'Adhd, un alunno su cinque soffrirebbe di un disturbo da deficit di attenzione/iperattività. É necessaria una profonda riflessione e un’indagine esauriente – ha aggiunto la Armiato – per individuare le reali cause di questo fenomeno e le possibili risposte a quello che rischia di divenire un crescente problema comune, trasversale alle varie classi scolastiche”.  La Fondazione, grazie ad un protocollo di intesa siglato con il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, ha avviato nel 2025 il progetto delle 'Botteghe di Bravo! di Maestri d'Arte' introducendole nel piano curricolare delle scuole italiane, primarie e secondarie di primo grado. Un approccio educativo e formativo innovativo che potrebbe cambiare il volto dell'educazione e della formazione, passando da una condizione di spettatori dei bambini e degli adolescenti, ad un apprendimento da protagonisti che, in assenza di etichette o standardizzazioni, liberi il potenziale di ciascuno valorizzando i talenti individuali, nel rispetto dei tempi e dei modi di ognuno. Per integrare questo importante progetto triennale, la Fondazione ha avviato l'Osservatorio per la Ricerca Educativa, la cui finalità è quella di accompagnare, monitorare e valutare qualitativamente e quantitativamente il programma delle Botteghe di Bravo! di Maestri d'Arte, previsto dal Protocollo, contribuendo allo sviluppo di un modello educativo che integri sapere, saper fare e crescita integrale della persona.  “Attraverso la diffusione di buone pratiche, la produzione di linee guida e il dialogo tra scuola, ricerca e territorio – ha spiegato la presidente Armiato – l’Osservatorio intende offrire un contributo sostanziale al miglioramento della qualità del sistema educativo e formativo, e dare una risposta propositiva ad un fenomeno esponenziale che, come evidenziano le statistiche, definirebbe una crescente percentuale dei nostri bambini e ragazzi incapaci persino di imparare anche solo a leggere, scrivere e contare. Il valore del lavoro ben fatto, della bellezza, del diritto di ogni persona ad imparare con didattiche e pedagogie storicamente efficaci attraverso il 'fare il bello', consente di scoprire i propri talenti e capacità, fondamenti essenziali per costruire il futuro delle prossime generazioni e della società”.   Presentato a Milano nella prestigiosa sede della Siam (Società di incoraggiamento d’Arti e Mestieri), l’Osservatorio di ricerca educativa, vanta un comitato scientifico culturale eterogeneo, di altissimo profilo. Presieduto dalla stessa Elisabetta Armiato e diretto dalla Prof.ssa Luisa Piarulli e dalla Prof.ssa Gabriella Landini Saba, Autori del paradigma Bravo! di Maestri d’Arte, ne fanno parte: le Prof.sse Gioia Maria Aloisi, Silvia Salvadori e Mariangela Venezia; e i Prof. Dave Hendry e Stefano Micelli; i Maestri Silvia Leggio e Maurizia Luceri, i Maestri Artigiani Lorenzo Rossi e Dario Borroni, il giornalista Rai Luca Forlani, la Dr.ssa Regina Biondetti e il Dott. Nicolas Franceschetti. Inoltre, il Dott. Marco D’Angelo, Direttore Generale di Fondazione per la Scuola Italiana, il Prof. Paolo Manfredi di APA Confartigianato, il Dott. Andrea Monzino, Direttore Generale di Fondazione Antonio Carlo Monzino, il Dott. Alberto Cavalli, Direttore Generale di Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e il Dott. Elia Bonacina, Presidente e Ceo di Bonacina1889, che figurano anche come Partner Ufficiali del progetto triennale protocollato.  La presidente Armiato ha concluso l'incontro con un appello: "E’ indispensabile individuare un nuovo approccio educativo. In tal senso, la nostra Fondazione si pone in un’ottica differente rispetto ai modelli attuali, non sempre adeguati alle sfide culturali e sociali di oggi. Nei nostri vent’anni di attività abbiamo raccolto la crescente richiesta di famiglie e insegnanti, perché alla scuola sia restituito il fondamentale ruolo di sviluppo delle attitudini e dei talenti dei singoli alunni affinché, grazie al "Fare bene per Fare il Bello”, incanalino interessi, energie e concrete competenze, consentendo quella crescita umanistica completa che permetterà alle nuove generazioni, la civiltà di domani, di costruire il nostro futuro all’insegna di un moderno Rinascimento”. 
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Impresa di Omrzel alla Vuelta, Mas difende la maglia rossa

CALAR ALTO (SPAGNA) (ITALPRESS) – Jakob Omrzel firma una grande impresa e conquista il successo nella dodicesima tappa della Vuelta Espana 2026, la Vera-Calar Alto di 166,5 km. Il corridore della Bahrain Victorious, dopo essere entrato nella maxi-fuga di giornata da 30 uomini, si impone di prepotenza staccando tutto il resto della concorrenza e assicurandosi il suo primo successo in un grande giro. Alle spalle dello sloveno si piazzano lo spagnolo Urko Berrade Fernàndez (Equipo Kern Pharma) e il colombiano Santiago Buitrago (Bahrain Victorious). Ottima prestazione anche da parte della maglia rossa Enric Mas (Movistar), che rafforza la sua leadership in classifica generale rifilando quasi 30″ di distacco a Primoz Roglic (Red Bull Bora Hansgrohe). Domani andrà in scena la tredicesima tappa, la Almunecar-Loja di 193,2 km.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Report, Claudia Di Pasquale in pole per conduzione con Piervincenzi

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(Adnkronos) – In pole position per co-condurre 'Report' con Daniele Piervincenzi, dopo il passo indietro di Giulia Presutti, ci sarebbe Claudia Di Pasquale, inviate del programma d'inchiesta dal 2011. A quanto si apprende, il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini, ha incontrato nel primo pomeriggio i due inviati, Bernardo Iovene e Giulio Valesini, a cui era stato offerto dalla Rai il ruolo di capi autori ma che avevano rifiutato dopo l'annuncio della co-conduzione Piervincenzi-Presutti. Ed è ora a colloqui con la stessa Di Pasquale.  Stamattina Corsini, a margine della presentazione del nuovo 'Ore 14', aveva lasciato intendere che la sua decisione sarebbe andata verso un nuovo volto femminile da affiancare a Piervincenzi. Ora è probabile che, dopo le interlocuzioni molto tese dei giorni scorsi con la redazione, la quale ha minacciato di dimettersi in blocco se la scelta di Piervincenzi e Presutti fosse stata confermata, l'azienda abbia puntato su una proposta di mediazione che possa tenere insieme da un lato parte della proposta iniziale della Rai, cioè Piervincenzi, edall'altro un volto in grado di ottenere il gradimento di tutta la redazione, come Di Pasquale. Corsini ha detto di essere intenzionato a chiudere la partita entro oggi. Vedremo se l'incontro in corso sarà decisivo. Tra i nomi entrati nelle indiscrezioni in questi giorni c'era anche Giulia Innocenzi, entrata nella squadra di 'Report' nel 2022 ma nelle ultime ore sotto accusa da parte di Unirai e Fdi per aver lavorato nel programma pur non risultando iscritta all'albo dei giornalisti.  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tecnologia: Ifa 2026, con Robororock un ecosistema completo per la cura della casa

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(Adnkronos) – Un claim, 'Rocking Life with You'. E un obiettivo: semplificare la vita di tutti i giorni con una pulizia intelligente e su misura e una tecnologia capace di modellarsi sulla dinamicità della vita reale. Roborock, leader globale nella robotica domestica si presenta così all'IFA 2026 di Berlino. “La nostra missione è ridare tempo alle persone, automatizzando e migliorando i compiti di ogni giorno – afferma Ricky Ma, presidente Europe and Americas di Roborock – Sviluppare robot sempre più evoluti è solo uno strumento, non il fine ultimo. Ogni minuto speso per le faccende domestiche è tempo tolto alla famiglia, alle proprie passioni e al benessere personale. Per Roborock l'utente viene prima di tutto: creiamo soluzioni affidabili che permettono di vivere appieno ciò che si ama. Vogliamo che la nostra leadership tecnologica si traduca in prodotti concreti e risposte su misura per le persone. Rafforzando la presenza e la rete di partner in Europa e nelle Americhe, trasmettiamo la nostra forza globale su scala locale, portando il futuro della cura della casa direttamente nella vita di tutti". A Berlino, l'azienda presenta una nuova frontiera per l'outdoor, il nuovo Roborock RockAqua P1, che segna il debutto assoluto dell'azienda nel settore dei robot pulitori per piscine con la serie RockAqua: un dispositivo subacqueo intelligente progettato per gestire con facilità piscine dalle forme complesse, assicurando una pulizia profonda e completa su fondo, pareti, linea d'acqua e zone poco profonde, fino a 15 cm. Dotato di un sistema di evitamento degli ostacoli basato su telecamera monoculare, rilevamento dinamico dello sporco e posizionamento automatico sulla linea d'acqua (Auto Waterline Parking), il RockAqua P1 si adatta senza sforzo a qualsiasi conformazione della vasca, facilitando anche le operazioni di recupero e manutenzione. Superare ogni ostacolo è l'obiettivo della nuova serie Roborock Saros con i modelli flagship Roborock Saros 20 Flow Complete e Saros 20 Neo. Entrambi vantano una straordinaria potenza di aspirazione HyperForce da 36.000 Pa e integrano la versione aggiornata dello chassis AdaptiLift 3.0, che consente di superare agevolmente doppi dislivelli e soglie fino a 8,8 cm. Per chi cerca un'azione igienizzante e profonda sui pavimenti, la nuova linea di lavapavimenti wet & dry assicura prestazioni senza pari. Roborock F25 Ultra Steam Gen 2 combina vapore e lavaggio ad alta temperatura per sciogliere anche le macchie più ostinate e secche, regolando automaticamente la potenza in base alla superficie. Al suo fianco, Roborock F25 Pro Turbo Combo offre un versatile sistema 5-in-1: grazie al modulo motore removibile e alle spazzole intercambiabili, si trasforma con un semplice gesto da potente lavapavimenti ad aspirapolvere cordless ad alte prestazioni, perfetto per pulire mobili, imbottiti e punti difficili da raggiungere. Oltre all'eccellenza tecnologica, Roborock annuncia con orgoglio che i dispositivi della serie Roborock Saros 20 hanno ottenuto la prestigiosa certificazione "Allergy Friendly" rilasciata dalla European Centre for Allergy Research Foundation (ECARF). Tra i prodotti certificati figurano i modelli Saros 20 Flow Complete, Saros 20 Neo: un'ulteriore conferma di come l'azienda non si limiti a far risparmiare tempo, ma contribuisca concretamente a rendere l'ambiente domestico più sano. La filosofia "Rocking Life" arriva anche in giardino con Roborock RockNeo Q2 LiDAR, il robot tosaerba progettato per rendere semplice e impeccabile la cura del prato. Capace di gestire superfici fino a 800 m², sfrutta il sistema di percezione ambientale Sentisphere LiDAR e la tecnologia ReactiVision Fusion per un rilevamento degli ostacoli di estrema precisione, completamente libero da cavi perimetrici o antenne esterne. Il piatto di taglio fluttuante e il modulo integrato PreciEdge consentono di rifinire i bordi fino a soli 3 cm di distanza, garantendo un risultato perfetto in totale autonomia. Da non dimenticare infine la partnership dell'azienda con il Real Madrid che condivide con Roborock gli stessi valori di innovazione, precisione e costante superamento dei propri limiti. "Quando il leader mondiale della robotica domestica intelligente unisce le forze con il club più grande della storia del calcio, nasce una partnership fondata su una profonda ambizione comune – dichiara il ceo Quan Gang – La storia del Real Madrid è fatta di innovazione sul campo, determinazione e un'incomparabile voglia di vincere. In Roborock lavoriamo con la stessa identica dedizione. Non ci accontentiamo dei traguardi raggiunti: continuiamo a spostare in avanti i confini della tecnologia per offrire prestazioni leggendarie alla nostra community globale". 
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Geppi Cucciari lascia Un Giorno da Pecora dopo 11 anni: “E’ stato deciso di avere qualcuno disponibile tutto l’anno”

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(Adnkronos) – Un altro addio in casa Rai. Si tratta di Geppi Cucciari, che dopo 11 anni lascerà la conduzione del programma Un giorno da Pecora su Radio 1. Ad annunciarlo è stata lei stessa sui propri canali social: "A settembre dopo 11 anni non tornerò ai microfoni di Un Giorno da Pecora come avrei desiderato. Gli impegni di lavoro degli ultimi tre anni non mi hanno permesso di coprire tutta la stagione radiofonica, ma fino all’ultima edizione mi è sempre stato concesso di andare in diretta dalla sede rai di Milano per metà della stagione. Quest’anno nonostante la mia rinnovata disponibilità, questa soluzione, che mi consentiva di conciliare Un giorno da Pecora con Splendida Cornice e gli altri impegni, non è stata ritenuta praticabile per ragioni editoriali", si legge nel lungo messaggio postato in rete.  E poi ancora, prima dei ringraziamenti ai colleghi la frecciata alla Rai: "E’ stato deciso di avere qualcuno disponibile tutto l’anno. Mi dispiace, mi mancherà tantissimo la radio, mi mancherà Giorgio Lauro, che è stato sempre molto più di un collega e col quale negli anni abbiamo costruito un legame davvero speciale, mi mancherà Rachele Brancatisano che mi ha accolta fin dall’ inizio come una sorella e che è diventata mia comare perché ho avuto il privilegio di battezzare suo figlio, mi mancherà la redazione di questo programma, il sorriso di 𝗙𝗹𝗮𝘃𝗶𝗮 𝗚𝗶𝗼𝗶𝗮, Francesca Fornario e il suo grande cuore, l’assoluto @ilmaestrobernardini, i sempre preziosi @la__noe e il suo fascino @marco1marra e la sua concretezza e @daniel.franchina1 e la sua mira editoriale, e @davidebrit, sempre al nostro fianco. Siamo cresciuti davvero tutti insieme, tra riunioni, discussioni, caffè e panini in piedi. Era bello condividere tutto questo mondo con voi. Per le giovani e talentuose @rorositive @itschiaracami: resterò vostro padre". Poi, la conclusione: "Avete scandito i miei anni, le mie giornate, i miei pranzi. E grazie a tutti gli ospiti che abbiamo avuto in queste circa 2000 puntate, incontri a volte sorprendenti, altre sconcertanti, sempre illuminanti. E mi mancherà il rapporto unico con gli ascoltatori di questo programma, un pubblico dedicato, attento, severo e dai grandi slanci. Ci ritroveremo, ne sono sicura". 
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Debutta Huawei Watch GT 7, il nuovo smartwatch pensato per le sfide sportive

MILANO (ITALPRESS) – Design raffinato, anima outdoor e monitoraggio avanzato della salute. Huawei ha presentato la serie Huawei Watch GT 7, uno smartwatch di nuova generazione progettato per gli amanti delle attività all’aperto, con un’estetica pensata per l’uso quotidiano.
Huawei Watch GT 7 è proposto in due dimensioni, 46 mm e 41 mm, con una palette cromatica che spazia dal giallo, blu e nero per la cassa più grande, fino all’azzurro, rosa e grigio perla per quella più compatta. Il modello punta di diamante, Huawei Watch GT 7 Pro, alza ulteriormente il livello dei materiali con una ghiera in ceramica nano-tech antigraffio e una cassa in lega di titanio, abbinate a un cinturino in fluoroelastomero con sistema Huawei EasyCross, ideato per garantire una vestibilità salda e confortevole sia per l’uso quotidiano che per le attività all’aperto più intense.
La vera rivoluzione riguarda le modalità sportive. La serie GT 7 introduce il tracciamento degli sport invernali indoor: grazie a una rete di sensori avanzati, l’orologio riconosce automaticamente sci e snowboard, rilevando velocità, dislivello e cambiamenti di postura anche in assenza di segnale GPS. Per chi scia all’aperto, è possibile sincronizzare oltre 3.000 mappe di comprensori tramite l’app Huawei Health. Tra le novità figurano la funzione Team-Up per seguire la posizione dei compagni in pista, il rilevamento dell’angolo di curva e la stima della forza G in sterzata. I ciclisti beneficiano invece della pianificazione e trasmissione dei dati di salita in tempo reale, oltre ad avvisi tattili e vocali in prossimità di curve pericolose approcciate a velocità troppo elevata.
Dopo la corsa, la funzione Workout Analysis fornisce metriche precise di allenamento e analisi dettagliate, aiutando gli atleti a migliorare le prestazioni evitando i rischi del sovrallenamento.
Per il benessere quotidiano debutta l’Indice di prontezza fisica, che sintetizza i dati relativi alla qualità del sonno, alla variabilità della frequenza cardiaca (HRV), allo stato emotivo e alle calorie attive bruciate. Classificando il recupero quotidiano in cinque livelli distinti, fornisce un’istantanea intuitiva e basata sulla forma fisica ogni mattina, aiutando gli utenti a pianificare la giornata. Sul fronte dell’autonomia, le batterie al silicio ad alta densità garantiscono fino a 21 giorni di durata sui modelli da 46 mm e fino a due settimane su quello da 41 mm. La serie Huawei Watch GT 7 supporta i pagamenti contactless NFC tramite Curve Pay, rendendo i pagamenti senza telefono più accessibili.
Già disponibile su Huawei Store e presso i principali retailer, la nuova serie include vantaggi dedicati per chi acquista sullo store ufficiale, come un codice promozionale con sconto dedicato, omaggi esclusivi per alcune colorazioni e il pacchetto HUAWEI Care Pass, che offre due anni di protezione gratuita su interventi accidentali a schermo, batteria, corona o cover posteriore, oltre all’accesso al programma Huawei Multipass per provare gratuitamente le migliori app di fitness e navigazione.

– news in collaborazione con Huawei –
– foto ufficio stampa Huawei –
(ITALPRESS).

Eftsure acquisisce Relish, creando leader globale in pagamenti aziendali sicuri

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(Adnkronos) – Eftsure, piattaforma leader nella sicurezza dei pagamenti per la finanza aziendale di cui Sis ID è parte integrante da giugno 2025, annuncia l’acquisizione di Relish, leader statunitense nella convalida dei dati dei fornitori basata su Ia, nell'automazione dei flussi di lavoro e nell'elaborazione delle fatture. Player globale nella sicurezza dei dati di pagamento, presente in Europa, Australia e Stati Uniti, il gruppo unisce così due attività che fino ad ora venivano gestite separatamente dalle direzioni finanziarie: il controllo a monte dei dati dei fornitori e l'affidabilità a valle dei dati di pagamento, oltre alla convalida della fatturazione all'interno di un'unica piattaforma di sicurezza.  Questa operazione pone le fondamenta di una nuova categoria nella finanza aziendale, quella dell'integrità dei pagamenti: una 'torre di controllo dei pagamenti', un'infrastruttura strategica che offre un unico livello di fiducia su tutti i sistemi e i processi attraverso i quali il denaro entra ed esce dall'organizzazione. Ciò riflette anche un'evoluzione importante per le grandi organizzazioni: l'integrità dei pagamenti è stata tradizionalmente gestita attraverso controlli separati, sistema per sistema. Unendo la gestione dei dati e la verifica dei pagamenti in un unico livello, questo approccio diventa un'infrastruttura duratura al servizio della funzione finanziaria ovunque essa operi. Insieme, Eftsure, Sis ID e Relish servono oltre 4.000 aziende clienti e impiegano più di 600 persone in Nord America, Europa e Asia-Pacifico. Nel corso dell'anno passato, il fatturato ricorrente annuale globale di Eftsure è cresciuto del 45%. La piattaforma combinata protegge oltre 288 miliardi di dollari americani di pagamenti all'anno, monitora attivamente 11 milioni di fornitori e copre 190 paesi e territori. E' in grado di verificare conti che rappresentano circa l'85% della popolazione bancarizzata mondiale.  Jon Soldan, direttore generale di Eftsure, ha dichiarato: "Unire i leader dell'integrità dei pagamenti in Asia-Pacifico, Europa e Nord America è una novità assoluta per il mercato: una piattaforma di sicurezza dei pagamenti autenticamente globale. Mentre la finanza diventa sempre più autonoma, flussi di lavoro più veloci non bastano più. Le aziende hanno bisogno di dati affidabili e di una verifica indipendente dietro ogni pagamento. Questa unione unisce questi controlli su scala globale". Per Patrice Bouexel, ceo di Sis ID Emea e vice president of strategic operations di Eftsure, ha spiegato: "Questa acquisizione segna una pietra miliare strategica fondamentale per Sis id e per il Gruppo Eftsure. Attraverso Relish, rafforziamo la nostra presenza nel Nord America e potenziamo la nostra capacità di fornire verifiche dei conti bancari affidabili e in tempo reale in tutti i mercati in cui operano i nostri clienti. Dalla nostra fusione con Eftsure nel giugno 2025, la nostra ambizione è rimasta invariata: costruire il principale ecosistema mondiale per la sicurezza dei dati di terze parti. Questa operazione è un'ulteriore dimostrazione concreta di tale obiettivo". "Relish – ha ricordato Ryan Walicki, direttore generale di Relish – è stata concepita per colmare le lacune nei dati e nei flussi di lavoro che espongono le aziende a rischi finanziari. L'unione con Eftsure associa questa intelligenza a una verifica indipendente dei pagamenti, offrendo ai team finanziari una maggiore fiducia, dall'integrazione dei fornitori alla gestione delle fatture, fino al momento in cui i fondi vengono trasferiti".  
—lavoro/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ranucci, al Tg1 mail con cui anticipò a Lavitola intervista su carbon credit: ora Procura potrebbe acquisire l’articolo

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(Adnkronos) – In una email il conduttore di Report Sigfrido Ranucci anticipò a Valter Lavitola i contenuti di un'intervista sui carbon credit a una testata dello Zimbabwe. Lo riporta il Tg1 secondo cui ora la Procura di Roma potrebbe acquisire l'intervista del giornalista. "Il noto giornalista investigativo Sigfrido Ranucci, conduttore di Report, è sulle tracce di un caso di corruzione in Zimbabwe": inizia così, riporta il Tg1, la mail inviata a Valter Lavitola da Ranucci il 29 giugno scorso con l'anticipazione al faccendiere dell'intervista rilasciata dal giornalista a 'The Standard', testata del Paese africano. Si tratta, riferisce il telegiornale, dell'articolo, poi pubblicato in inglese il 5 luglio, in cui Ranucci parla di una presunta inchiesta avviata da Report sul caso di alcuni imprenditori italiani nel settore dei carbon credit che lamentano di essere stati truffati da un socio locale.  In una email, rivelata dal Tg1, Ranucci chiede a Lavitola di mandargli poi i dati del "millantatore" per un'inchiesta. Ranucci tramite il suo legale, ha riferito il Tg1, ha spiegato che Report si era già occupata di carbon credit in passato ed è normale che continuasse ad occuparsi del tema. L'intervista, rimossa ieri dal sito della testata dove era stata scoperta dallo stesso Tg1, potrebbe essere acquisita dalla Procura di Roma. 
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Gp Monza, sul web resta… un solo biglietto disponibile: il caso al Gran Premio d’Italia

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(Adnkronos) – Corsa all'ultimo biglietto disponibile per il Gp di Formula 1 a Monza. Oggi, giovedì 3 settembre, è iniziato con il media day dei piloti il lungo weekend che porterà al Gran Premio d'Italia di domenica 6 settembre. Come in ogni stagione, è corsa ai biglietti per assistere al grande evento e la curiosità è che quest'anno – almeno dando un occhio alla piattaforma ufficiale – c'è un solo tagliando disponibile per assistere all'iconica gara che andrà in scena all'Autodromo.  Questione curiosa. Andando sul portale ufficiale del Gran Premio, nella sezione 'Acquista biglietto', si avanza fino alla scelta dei posti rimanenti. E si scopre che ne resta ancora uno in Tribuna Ascari, con vista su uno dei punti più spettacolari del circuito anche per Kimi Antonelli, che stamattina ne ha parlato così in un incontro con i giornalisti: "Secondo me è la curva più bella, la macchina si muove tanto con il cordolo di destra così scivoloso. Non sarà facile con tutta questa potenza". Quanto costa l'ultimo tagliando disponibile per assistere al Gran Premio di Monza? Sui canali ufficiali, il costo è di 570 euro più commissioni. Eccolo, dunque, il valore dell'ultimo posto per assistere a un Gp che potrebbe essere storico per i tifosi italiani, divisi tra il solito sostegno alla Ferrari e a Kimi Antonelli, leader del Mondiale di F1.  
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Resistenza a farmaci in cancro rene e fegato, studio apre nuove vie

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(Adnkronos) – Le cellule tumorali, per adattarsi alle condizioni avverse e resistere alle terapie anticancro, sono in grado di modificare i processi cellulari volti a produrre l’energia necessaria per la sopravvivenza, ovvero cambiare il proprio metabolismo. L’utilizzo di nuove vie metaboliche che favoriscono la sopravvivenza, può però trasformarsi in un punto debole, un possibile tallone d’Achille per il tumore che può essere colpito con nuove strategie terapeutiche. È quanto emerge da uno studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica ‘Nature Communications’ condotto nell'ambito di una collaborazione internazionale coordinata da Giuseppe Filomeni, professore associato di Biochimica presso il dipartimento di Biologia dell’università di Roma Tor Vergata e direttore di ricerca presso il Danish Cancer Institute di Copenaghen, che vede, tra i principali ricercatori coinvolti – riferisce l’ateneo in una nota – Chiara Pecorari che, dopo la laurea in Biologia a Roma Tor Vergata, ha proseguito la propria ricerca al Danish Cancer Institute, dove ha conseguito il dottorato e dove è nato il lavoro alla base dello studio. Lo studio focalizzato sul tumore del rene e del fegato ha individuato un meccanismo attraverso il quale cellule di cancro modificano il proprio metabolismo per sopravvivere alle terapie. “Una delle principali difficoltà nella cura dei tumori è infatti la capacità delle cellule tumorali di sviluppare resistenza ai farmaci – spiega Filomeni – Un farmaco può inizialmente essere efficace, ma alcune cellule riescono a sopravvivere e possono acquisire caratteristiche che le rendono progressivamente più difficili da eliminare. Il nostro studio mostra come alcuni cambiamenti del metabolismo cellulare possano contribuire alla loro resistenza”. Al centro del meccanismo individuato dai ricercatori c’è la perdita di una proteina (Akr1A1). Questa mutazione determina un cambiamento del metabolismo nelle cellule di tumore del rene e del fegato, e porta, tra gli altri effetti, all'accumulo di metilgliossale, una molecola altamente reattiva che può essere spontaneamente prodotta all’interno del nostro organismo.  L’aumento di metilgliossale – chiariscono gli autori – contribuisce a rinforzare i meccanismi cellulari di risposta allo stress che, in ultimo, favoriscono la sopravvivenza delle cellule tumorali e la resistenza ai farmaci normalmente in uso per il trattamento del cancro renale ed epatico. Lo stesso adattamento che offre un vantaggio alle cellule tumorali crea però una nuova vulnerabilità: in quantità elevate, infatti, il metilgliossale può diventare dannoso per la cellula che quindi diventa particolarmente dipendente dal sistema deputato alla sua neutralizzazione. “Negli esperimenti condotti nello studio – continua Filomeni – interferire con questi sistemi ha reso nuovamente vulnerabili cellule tumorali resistenti ai farmaci normalmente utilizzati per il loro trattamento”. L'effetto è stato osservato sia in modelli cellulari derivati da tumori umani sia in modelli preclinici. “Il principio è relativamente semplice: una cellula tumorale acquisisce mutazioni che possono cambiare il suo metabolismo. Se questo cambiamento da una parte permette alla cellula di adattarsi e resistere ai trattamenti, dall’altro ha un costo – precisa – Per sopravvivere diventa infatti sempre più dipendente da un'altra via metabolica. Colpire questa dipendenza può quindi trasformare un vantaggio acquisito dal tumore in un suo punto debole”. Questo – conclude la nota -non significa che sia già disponibile una nuova terapia per i pazienti. I risultati dovranno essere ulteriormente validati e sarà necessario comprendere quali tumori e quali pazienti possano beneficiare maggiormente di questo approccio. Lo studio indica però una possibile strada per lo sviluppo futuro di strategie terapeutiche combinate, nelle quali i trattamenti antitumorali possono essere affiancati da farmaci capaci di colpire le nuove dipendenze metaboliche sviluppate dalle cellule resistenti. 
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